Social media

Content Creation: le buone pratiche, per un post di successo, che non tutti conoscono

Dagli emoji ad un coerente tone of voice, tutte le tattiche per sopravvivere alla calda estate sui social network

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Come marketer, copy e content creator passiamo ore a creare, inventare, mescolare parole con immagini. Cerchiamo di dare vita alle nostre idee, tradurre in un prodotto spendibile le richieste dei nostri capi. Anche in periodi di stanchezza estiva, quando la vista si annebbia e la creatività può avere battute d’arresto i nostri contenuti devono essere sempre di qualità e appetibili per gli utenti dei canali social che gestiamo.

Può capitare che la parte di copy e di editing venga talvolta trascurata facendo leva invece su un contenuto che consideriamo in ogni caso originale, virale o ad alto potenziale di share. Mai pratica fu più sbagliata. L’attività di content creation è una fase fondamentale del processo creativo, e per conquistare i cuori dei nostri followers la sfida è sempre aperta. Vediamo insieme qualche buona pratica da seguire per valorizzare al massimo i nostri contenuti.

Focus sul lettore

Sui social network, dove molti dei contenuti sono “usa e getta”, la lotta per aggiudicarsi l’attenzione del pubblico è sempre molto attiva. Se l’obiettivo è quello di distinguersi la cosa migliore che si può fare è mettersi nei panni dell’utente. Individuare bene la tipologia del nostro utente tipo, e su questo ci aiutano gli insight, e cercare di creare e confezionare dei contenuti il più in linea possibile con i suoi gusti. Non è sempre corretto e proficuo identificare una iniziale strategia senza monitorare le reazioni degli utenti e di conseguenza dover cambiare rotta.

Content Creation

 Alimenta la curiosità

Strettamente legata a quanto appena detto, la curiosità è ciò che spinge un utente a fermarsi sul contenuto proposto e magari proseguire nella lettura o nella call to action. Solitamente la curiosità si attiva quando viene percepito un gap tra ciò che un utente sa già e ciò che potenzialmente potrebbe sapere in più per accrescere il proprio background su un dato argomento o esperienza. Una volta che abbiamo individuato quelli che sono gli interessi del nostro pubblico quello che ci resta da fare è proporre contenuti nuovi, freschi e che creino aspettative in questo senso. Un esempio? Rileggi il nostro titolo di apertura.

Racconta una storia

Forse storytelling , dopo startup, è uno dei termini che sentiamo nominare più spesso nell’ambito digital. Scrivere non basta, serve raccontare. Le storie sono un ottimo modo per connettersi con le persone.
E quando si tratta di scrivere per i social, un buon trucco è quello di trattare ogni post come se fosse una storia con personaggi che svolgono azioni. Parliamo di noi che rappresentiamo quel brand e non del brand in prima persona, scegliamo un personaggio che rappresenti il messaggio che stiamo mandando.

Sfrutta gli emoji

Pensi sia troppo infantile come strategia? Ti sbagli. Gli emoji possono in realtà fare la differenza. Secondo alcune recenti statistiche ogni giorno vengono inviati oltre 6 miliardi di emoji. Questo non basta a convincerti? A quanto pare i contenuti con emoji hanno un tasso di conversione (share) più alto del 33% rispetto ad un contenuto privo di emoji.

Content creation

Sii coerente

Ovvero mantieni il tuo tone of voice. Se rappresenti un brand che comunica in modo istituzionale non sorprendere i tuoi utenti con frasi spiritose solo per entrare nel flusso, potresti ottenere il risultato opposto, disorientare la tua community e nel peggiore dei casi entrare di diritto nella nostra rubrica degli epic fail della settimana. Stesso discorso nel caso la tua comunicazione fosse informale e friendly, la bravura è quella di realizzare contenuti diversi riuscendo a rimanere sempre in equilibrio.

Crea dei format definiti

Hai trovato delle formule particolarmente valide che funzionano? Se utilizzate strategicamente possono creare un’identità per i tuoi contenuti, una sorta di tacita firma con i tuoi followers, un marchio di fabbrica. Ma questo non è l’unico vantaggio. Trovare format convincenti, incisivi e brevi, ti aiuta ad ottimizzare tempo e modalità di lavoro.

Poni delle domande

Interroga i followers della tua community. Le domande sono un ottimo modo per catturare l’attenzione degli utenti e fidelizzarli. Ascoltare l’opinione della propria community inoltre può servire ad indirizzare meglio la propria strategy e generare nuovi contenuti.

Content creation

Parla con l’utente/follower

Nello scrivere e presentare i tuoi contenuti rivolgiti a chi hai di fronte, il tuo potenziale follower/cliente. Parla in seconda persona, che sia un tu o un voi. Questo ti aiuta a stabile un rapporto più diretto e confidenziale e a incentivare l’interazione con il tuo post per esempio.

E tu hai qualche altra buona pratica da suggerire per migliorare la content strategy? Scrivilo nella nostra pagina Facebook.

Può capitare che la parte di copy venga talvolta trascurata facendo leva invece su un contenuto che consideriamo in ogni caso originale, virale. Mai pratica fu più sbagliata. L’attività di content curation è una fase fondamentale del processo creativo

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