Realtà virtuale

Sky e realtà virtuale: molto più di una diretta

Da Sky a Google, l’intrattenimento vira verso nuove forme, con il denominatore comune dell'alta innovazione tencologica

La chiamano realtà virtuale ed è la possibilità dell’utente di immergersi completamente nella scena: chiunque può diventare attore protagonista, grazie alla possibilità di ruotare la testa e vedere esattamente cosa accade intorno.

La realtà virtuale è il presente e grazie alle nuove tecnologie è già possibile fare shopping, giocare o, dal 2017, sperimentare con Sky una nuova modalità di intrattenimento.

Sky e realtà virtuale: vivere l'intrattenimento da protagonisti

Sky e realtà virtuale: molto più di una diretta

Nel mondo dell’intrattenimento tv, Sky annuncia che nel 2017 verrà lanciato il suo progetto di VR, chiamato 4K con l’utilizzo di HDR, ossia un tipo di offerta incentrata sulla realtà virtuale che permette allo spettatore di vedere contenuti migliorati in definizione ed immagini, tanto da poter essere visualizzati anche su schermi inferiori ai 55 pollici.

L’anteprima del risultato è stata mostrata in occasione dell’appena concluso Wired Next Fest grazie alla proiezione di piccoli spezzoni e filmati fruibili in realtà virtuale. Sky non è nuova a questo mondo: un primo esperimento, infatti, fu mandato in onda in occasione della finale di X-Factor che, per alcuni top client, era visibile in realtà virtuale con l’impiego, ovviamente, della tecnologia adatta.

I miglioramenti sono già in agenda, soprattutto in riferimento ai device, sia nel campo della fruizione sia in campo delle riprese, come la ricerca di visori più potenti in grado di regolare la distanza tra lenti, auricolari o nelle telecamere che permettano un miglioramento della profondità 3D.

Inoltre, in corrispondenza del lancio, verrà messa on line anche una App di Sky in grado di aprire una libreria completa di contenuti visibili in realtà virtuale.

Insomma, il bello della diretta da oggi potrebbe assumere un nuovo significato.

No tecnologia, no party: quando lo strumento supporta l’esperienza

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La realtà virtuale è nulla senza la giusta tecnologia a supporto, dai visori agli accessori, tutto l’occorrente da divano per immergersi in questa esperienza unica.

Samsung Gear VR, Oculus Rift, HTC e  Playstation sono solo alcuni esempi di quello che significa avere a disposizione il visore adatto in grado di farti scoprire che di fianco a te c’è qualcuno o esplorare la scena che vuoi vivere.

Troviamo, poi, Google Cardboard che punta tutto sul low price e il design inconfondibile del cartone e tutti gli accessori in grado di coinvolgere i sensi dello spettatore, dall'udito al tatto.

Partendo dai visori tecnologicamente avanzati, il mercato si sta facendo sempre più affollato di caschetti in grado di catapultare lo spettatore in una realtà parallela, se collegati ad uno smartphone.

Samsung Gear VR offre un ampio campo di visione e un preciso sensore di movimento, che permettono allo spettatore di godere di contenuti già disponibili su Google Play grazie anche ad auricolari in grado di far vivere l'avventura in prima linea non solo alla vista, ma anche all’udito, mentre l’ultimo lanciato da HTC in collaborazione con Valve, da aprile 2016 sarà disponibile per i consumatori ed includerà già tre esperienze prova: Tilt Brush, Job Simulator e Fantastic Contraption. Il visore di ultima generazione permetterà al consumatore di interagire anche con lo smartphone per rispondere a chiamate o messaggi interrompendo il contenuto riprodotto.

Nel campo dei giochi la sfida è aperta su Oculus Rift e Playstation che a colpi di spada virtuale si sfidano per creare un casco in grado di fornire al giocatore la migliore esperienza di gioco disponibile.

Oculus Rift è studiato per immergere il giocatore completamente nella realtà virtuale tanto da non riuscire più a distinguere la realtà da cui proviene, grazie ad un 100° di campo visivo ed un’eccellente profondità e scala. Plasystation, dal suo canto, lancia sul mercato un prodotto disponibile da ottobre 2016 interfacciabile con PS4 ed utile sia per immergersi nella realtà virtuale da giocatore, sia per diventare protagonista dei più famosi film disponibili sulla piattaforma.

Infine i Google Cardboard: niente tecnologia, solo un buon cartone per un visore VR low cost. In vero stile fai-da-te, Google permette all’acquirente di montare il suo visore, inserirvi il suo smartphone e godere dei benefici della realtà virtuale dando anche la possibilità ai più smanettoni di creare delle proprie app. Pochi requisiti di compatibilità con il nostro smartphone: schermo 6 pollici ed NFC.

Accessorio per eccellenza è poi Manus VR compatibile con HTC, i guanti in grado di farti toccare con mano il mondo virtuale in cui ti stai immergendo, disponibili dal 2016 per dare spazio ad ogni senso.

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Project Tango, come fare shopping in realtà virtuale grazie a Google

Sky e realtà virtuale: molto più di una diretta

Riprodurre la tridimensionalità in un mondo virtuale è l’obiettivo più arduo per ogni sviluppatore e la prima risposta a questa necessità arriva da Google con il suo Progetto Tango che, attraverso un mix di fotocamere e sensori, è in grado di riprodurre la profondità e le tre dimensioni di uno spazio di realtà virtuale, il tutto ovviamente supportato da un device adatto.

Il progetto è ancora in via di sviluppo e chiunque può parteciparvi semplicemente scaricando il kit e mettendosi in gioco.
Project Tango può essere riassunto in quattro aspetti:

  • Registrazione dei movimenti attraverso sensori personalizzabili
  • Cattura delle misure dello spazio e della profondità in modo da far interagire lo spettatore con il mondo virtuale
  • Correzioni di percezione sul mondo circostante
  • Le migliori piattaforme di supporto

Ovviamente un buon progetto è tale solo se supportato da un device di ultima generazione, ecco perchè Google e Lenovo stanno lavorando fianco a fianco per lanciare uno smartphone - la data prevista è il 9 giugno 2016 - in grado di misurare lo spazio circostante, essere consolle di videogiochi, navigare e proiettare l’utente all’interno di un nuovo universo di realtà aumentata.
Ma il device è solo il primo passo, dato che ci sono ancora da sviluppare applicazioni e migliorare l’esperienza.

Project Tango è già stato testato al Mobile World Congress all’interno di un progetto creato da Accenture per Fiat Chrysler Automobiles nell’ambito del quale l’utente è in grado, attraverso l’utilizzo di un tablet, di visualizzare un’auto a grandezza reale e salire a bordo del veicolo e configurare l’auto come si desidera.

La realtà virtuale è ancora in fase di sviluppo ma è qui. Non resta che chiedersi se sarà Google a rivoluzionere ancora una volta l’esperienza di acquisto dei consumatori.

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Riprodurre la tridimensionalità in un mondo virtuale è l’obiettivo più arduo per ogni sviluppatore e la prima risposta a questa necessità arriva da Google con il suo Progetto Tango

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