SEO e SEM strategy ninja academy

Corso in SEO e SEM: progettare campagne di Inbound Marketing

Un posizionamento tra i primi risultati sui motori di ricerca non è frutto del caso. Per scalare i motori di ricerca occorrono competenze specifiche: l’ottimizzazione naturale del proprio sito web (SEO – Search Engine Optimization) ed attività dedicate a target inediti attraverso strumenti ad hoc (SEM – Search Engine Marketing / SEA – Search Engine Advertising / SEO Copywriting).

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Corso Online in SEO & SEM + SEO & SEM Lab

Ninja Academy propone il Corso in SEO & SEM, formula Online + Aula Pratica (opzionale), un percorso studiato per formare i partecipanti su strategie, strumenti e skill imprescindibili per essere raggiunti da clienti e prospect di qualità. Dopo aver partecipato a questo Corso saprai:

  • Portare traffico di qualità ad un sito e migliorandone il business
  • Gestire il budget dedicato in ambito SEO & SEM
  • Integrare gli strumenti SEO & SEM ed il Content Marketing
  • Costruire la struttura delle campagne Inbound per promuovere servizi e prodotti
  • Creare ed ottimizzare un account AdWords
  • Scrivere annunci AdWords efficaci
  • Tracciare le conversioni sul sito di atterraggio
  • Organizzare i contenuti di un sito per posizionarlo meglio sui motori di ricerca
  • Adottare tecniche di scrittura che aumentano la visibilità del tuo sito
  • Massimizzare il potenziale di conversione del tuo sito grazie alla giusta organizzazione dei contenuti

Come funziona il Corso Online?

Il Corso Online con Gianpaolo Lorusso, Fabio Di Gaetano e Luca De Berardinis consente di ottenere competenze specifiche sulla SEO e sul SEM: migliorare la visibilità tra i risultati di ricerca e ottimizzare il budget in funzione delle conversioni. Per massimizzare l’esperienza di apprendimento e consolidare al massimo le competenze trasmesse dal percorso in SEO & SEM, Ninja Academy aggiunge una Bonus Track gratuita di 5 ore formative On Demand extra con Giorgio Brojanigo.

Puoi seguire le lezioni del Corso Online in diretta per gli appuntamenti Web Live , accedendo dal web ad un’aula virtuale.

  • La didattica è completamente online: è erogata in parte attraverso dirette Web Live ed in parte attraverso contenuti On Demand
  • I Question Time in diretta sono progettati come momenti di confronto con i docenti in cui potrai esporre dubbi, richiedere approfondimenti e formulare domande in tempo reale
  • Se non puoi partecipare agli appuntamenti live nel giorno e all’orario prestabilito, Ninja Academy ti offre la possibilità di consultare, senza limiti di tempo, il materiale di ciascuna lezione (video e slide) in modalità On Demand accedendo alla piattaforma e-learning
  • Al termine del corso, previo superamento di un test di valutazione, potrai scaricare il Certificato di Partecipazione

Come funziona il SEO & SEM Lab?

A complemento del Corso Online, il SEO & SEM LAB [Milano, 04 e 05 Novembre] con Gianpaolo Lorusso, Fabio Di Gaetano e Luca De Berardinis guida i partecipanti nell’applicazione pratica delle tecniche di Inbound Marketing apprese al Corso Online. Zero teoria e 100% pratica: i due giorni di laboratorio hanno un taglio altamente pratico ed esperienziale, e sono dedicati ad esercitazioni e project work progettati parallelamente al Corso Online. POSTI LIMITATI

Leggi l’opinione di chi ha seguito le precedenti edizioni del corso:

Testimonianze

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La cassetta degli attrezzi del SEO & SEM Strategist
Risorse e strumenti per professionisti della visibilità online

SEO & SEM Checkup: come massimizzare la tua visibilità online: 13 ottobre dalle 13 alle 14
Gli step operativi per verificare la tua strategia sui motori di ricerca

Quali sono qui i vantaggi di seguire il Corso Ninja Academy?

Webinar Live ed On Demand per apprendere tecniche e nozioni
Laboratorio pratico per imparare ad applicare le strategie di SEO & SEM
√ Accesso alla piattaforma online
Video e slide dei corsi sempre disponibili e consultabili online in modalità On Demand
Servizio di Placement, sezione Jobs e Career Consultant sempre a tua disposizione
√ Syllabus didattici validati da un Advisory Council, a garanzia dell’aggiornamento professionale
Ninja Book personale, un diario didattico per consolidare l’apprendimento e massimizzarne i bene ci nel tempo
Certificato di Partecipazione al Corso Online ed al Lab in Aula

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Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

Knowledge for change.
Be Ninja!

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5 app che hanno cavalcato il 2016 con successo

In un mondo dove le certezze non esistono, è il mobile l’unica realtà in grado di “spazzare” via ogni dubbio: Facebook, Messanger, Instagram, Twitter e SnapChat sono tra le applicazioni più famose al mondo. Con centinaia di milioni di utenti, questi strumenti di comunicazione colorano la schermata dei nostri smartphone e ci fanno compagnia durante la giornata. Nonostante ciò, tante sono le startup che continuamente lavorano per offrire servizi nuovi, con la speranza di diventare la prossima “grande scoperta”.

E allora, per una volta, lasciamo da parte i colossi mondiali e gustiamoci questa rassegna di applicazioni che nel 2016 hanno ottenuto un grande successo.

Airtime (Android/iOS)

5 applicazioni del 2016 che hanno avuto grande successo

Si tratta di un servizio di videochat creato da Sean Parker, co-fondatore di Napster. L’applicazione funziona come una sorta di “uscita tra amici virtuale”, nella quale hanno la possibilità di partecipare un massimo di 6 persone.

Detta così non sembra una grande novità ma non fermarti all’apparenza. Airtime, infatti, oltre alla classica “chiacchierata”, permette ai partecipanti di condividere contenuti di ogni genere (foto, video, musica, GIF e moto altro ancora) che stimolino l’interazione in tempo reale.
A questo punto non ti resta che decidere l’orario perché il luogo dell’appuntamento già si sa, è su Airtime 😉

Peach (Android/iOS)

5 applicazioni del 2016 che hanno avuto grande successo

L’app, realizzata da Dom Hoffman, in seguito al suo debutto è stata definita da molte riviste di tecnologia: “il social network del momento”. Se per certi versi gli aggiornamenti di stato ricordano i classici tweet dell’uccellino blu, l’aspetto veramente innovativo sta nell’uso delle “parole magiche”.

Si tratta di parole chiave che permettono di realizzare molte azioni. Per esempio: se digiti “gif” si apre una libreria di immagini animate; se scrivi “draw” puoi disegnare a mano libera uno schizzo; se inserisci “song” puoi condividere un brano che stai ascoltando; se digiti “rate” puoi assegnare un voto da uno a cinque stelle ai tuoi contatti e così via. Insomma, di possibilità ce ne sono davvero tante. Se ti è venuta curiosità, scarica l’app e scoprile tutte!

Shelfie (Android/iOS)

5 applicazioni del 2016 che hanno avuto grande successo

Ebook o libro di carta? Questo è il dilemma! Shelfie è l’app che mira a far andare “d’amore e d’accordo” questi due mondi così opposti. Come? Fornendoti una copia digitale di ciascun libro che già possiedi nella biblioteca personale. Eh si, proprio un doppione ma in formato digitale.

È facilissimo, basta scattare con la fotocamera del telefono una panoramica dello scaffale dove tieni la collezione di libri. L’applicazione fa lo scanner dell’immagine, evidenzia i titoli sul dorso dei libri e, al termine del processo, invia gratuitamente o con un notevole sconto le versioni digitali dei libri che sono disponibili nel catalogo.
Allora perché continuare a interrogarti sulla tipologia di lettura nella quale immergerti? Grazie a Shelfie puoi godere sia del piacere di possedere un libro “in carne ed ossa” sia di portarlo sempre con te senza alcun peso.

Stylez (iOS)

5 applicazioni del 2016 che hanno avuto grande successo

Stylezz è l’app che ti paga per gli scatti. Hai capito bene: è lei a pagarti! Ti starai chiedendo: “come è possibile?” Te lo spiego subito: scarica l’app, indossa un vestito nuovo, fatti una selfie e carica la foto etichettando il capo con il nome del brand produttore, postalo sul social e il gioco è fatto. Ogni volta che un utente acquista un capo da te postato riceverai una percentuale dalla vendita dello stesso.

Puoi etichettare i vestiti in base ad un database che contiene più di 1 milione di capi provenienti da marche famose in tutto il mondo, come: Topshop, Yves Saint Laurent, All Saints e Reiss.
L’applicazione mira a creare un’esperienza di shopping unica per gli utenti e, nello stesso tempo, permette a influecer e blogger di fare della propria passione una, seppur piccola, fonte di guadagno 😉

Wonderbox (iOS)

5 applicazioni del 2016 che hanno avuto grande successo

Quest’app è dedicata ai più piccoli e nasce con l’obiettivo di creare uno spazio virtuale in cui i bambini possano esplorare argomenti di cui sono interessati, sviluppare capacità creative e, in generale, comunicare e condividere idee con la propria famiglia. L’applicazione include una raccolta di video presi da YouTube a scopo formativo (divisi in categorie, come: scienza, geografia, storia, musica e design) e tante sfide creative che i bambini si devono impegnare a superare. Per fruire di un’esperienza ancora più ricca, i piccoli possono usare la fotocamera e il microfono del dispositivo per inviare foto e messaggi vocali ad amici e parenti.

La sicurezza è al primo posto quando si parla dei bambini. Infatti, per tutti quelli che hanno meno di 13 anni, i genitori devono fornire i propri indirizzi e-mail e registrare la loro voce per dare il consenso all’utilizzo dell’applicazione. La funzione di messaggistica è altrettanto sicura e limitata alle sole persone che i bambini conoscono realmente. Un modo divertente e sicuro per far crescere i più piccoli e avvicinarli al mondo della tecnologia; un settore di cui oggi, a qualsiasi età, non si può più fare a meno.

Sono sicura che tra le applicazioni di cui abbiamo parlato qualcuna ti era sfuggita. Allora cosa aspetti, corri a scaricarla!

Diversity Media Award e Premio Ferrari: eventi che premiano una società inclusiva

Due prestigiosissimi riconoscimenti coronano la comunicazione e l’evento #liberatutti promosso da Althea per combattere l’omofobia e del quale vi avevamo già parlato.
In queste settimane anche il Diversity Media Award, oltre al prestigioso Premio Ferrari , è andato all’articolo di Sportweek dell’11 luglio scorso, con il bacio tra due rugbisti gay della squadra inclusiva Libera.

Successo e visibilità per l'evento e la comunicazione Althea
Prima squadra di rugby inclusiva italiana, Libera era stata chiamata e sponsorizzata dall’azienda di sughi pronti Althea, brand del Gruppo La Doria, per l’evento #liberatutti, contro l’omofobia, promosso dalla stessa azienda parmigiana e tenutosi all’Arena Civica di Milano.

Il Diversity Media Award, alla sua prima edizione italiana, è stato consegnato a Milano a diverse celebrities come Laura Pausini, a film, produzioni tv e iniziative giornalistiche, come appunto, il servizio su Libera di Sportweek, a firma di Luca Castaldini.

Come si è arrivati ai premi

L’11 luglio scorso si era scatenato il web: Sportweek, il settimanale della Gazzetta dello Sport, pubblicava in copertina, primo magazine della storia del giornalismo italiano, il bacio di due rugbisti gay. Erano giocatori di Libera, la prima squadra di rugby inclusiva d’Italia, sponsorizzata dall’azienda parmigiana di sughi pronti Althea.

Di più, lo scatto era stato fatto durante l’evento che la stessa Althea aveva organizzato a Milano, all’Arena Civica, proprio per promuovere la lotta all’omofobia, chiamando a partecipare a una giornata di gare nel tempio del Rugby italiano, non solo Libera, ma anche gli ex nazionali italiani di Italian Classic e i campioni degli All Blacks.

Successo e visibilità per l'evento e la comunicazione Althea

LEGGI ANCHE:Coca-Cola: la lotta all’obesità e l’impegno digital ad Euro 2016

Un evento a cui avevano partecipato numerosi giornalisti tra cui Luca Castaldini, di Sportweek appunto, che aveva colto il momento favorevole alla sensibilizzazione sulla causa Lgbt, grazie al quasi contemporaneo e famosissimo tweet di Obama con l’hashtag #lovewins, postato dopo la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti in favore della legalizzazione dei matrimoni gay.

Dietro l’operazione, l’agenzia Lampi. Comunicazione illuminata. che cura la comunicazione di Althea e che aveva organizzato l’evento, la relativa campagna di comunicazione e successivamente l’ufficio stampa nazionale e internazionale e la viralizzazione della copertina di Sportweek.
Con risultati eclatanti: oltre 92 milioni di impression su Twitter in tutto il mondo, citazione da oltre 5000 siti (tra cui moltissimi di giornali di tutto il mondo dal Daily Mail a O globo), un mare di condivisioni, like e commenti su tutti i social.

Successo e visibilità per l'evento e la comunicazione Althea

Un caso social sul mondo lgbt che era stato citato dai più importanti siti di settore e che dava continuità all’impegno dell’azienda parmigiana sul tema dell’inclusione. Da sottolineare a questo proposito che Althea proseguirà il suo impegno al fianco di Libera anche quest’anno come sponsor ufficiale.

Ora dunque il più prestigioso premio per celebrities e campagne che hanno appoggiato la causa Lgbt e quello per la miglior copertina dell’anno vanno a quella coraggiosa copertina e, idealmente, a tutta la filiera che ha promosso quell’evento e quella piccola grande squadra, proprio negli stessi giorni in cui viene approvata anche in Italia la legge sulle unioni civili. Una grande soddisfazione per aver precorso i tempi e aver colto una sensibilità già presente a livello sociale e che sui social media viaggia veloce già da tempo.

Ferrovie dello Stato Italiane: cambio di marcia della presenza del Gruppo sui canali digitali

Ora capisco perché alcuni treni si chiamano coincidenze, perché se riesci a prenderli è solo una coincidenza.

Questa di Arlengi, è solo una fra le mille battute sarcastiche e umoristiche legate all’argomento ‘ritardo dei treni’ che in Italia rappresenta un vero trending topic. Di conseguenza, reputazione e brand sentiment ne risentono in maniera negativa.

Ma lasciando da parte questo aspetto, mi interessa soffermarmi sul posizionamento digital del brand Ferrovie dello Stato Italiane, analizzandone l’identità visiva, la completa architettura web e la presenza social per capire la direzione della strategia comunicativa digitale del Gruppo.

Su questo aspetto, il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane sarà in ritardo o si starà muovendo velocemente? Iniziamo il viaggio fra i canali digital!

Identità visiva: da monogramma letterale a logotipo elogiativo

Dalla sua fondazione, la società ferroviaria nazionale ha subito numerosi restyling del proprio logo. Il primo fu applicato su una locomotiva nel 1958: prima di questa data le Ferrovie dello Stato non disponevano di un logo vero e proprio ma di un monogramma recante le due lettere iniziali FS, applicato in genere agli elementi di arredo.

L’evoluzione e i numerosi cambiamenti nel corso degli anni hanno trovato completamento nell’ultima versione realizzata nel 2011: nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia il logo ha subito un restyling: è stato aggiunto il logotipo dell’aggettivo “italiane” in colore rosso per riprendere anche nel nome, come già avviene nel simbolo, i colori della bandiera italiana.

Il nuovo logo dà il senso esatto del cambiamento e del rinnovamento? Se appassionati di design, vi consiglio di dare un’occhiata all’Analisi e restyling: Brand identity & wayfinding di Otto Climan e riflettere.

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   Logo – 1958

 Logo – 2011

 

Portali web Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: da TRENITALIA al nuovissimo Portale FRECCE

Nelle fasi di progettazione e di realizzazione dei siti internet del Gruppo FS è stata posta la massima cura al rispetto delle caratteristiche di accessibilità e di usabilità, affinché le pagine siano conformi ai requisiti tecnici indicati nel Decreto Ministeriale di attuazione della Legge Stanca e alle linee guida WCAG 1.0 previste dallo standard internazionale WAI Web Accessibility Initative, un’iniziativa del consorzio mondiale W3C che si occupa di standardizzare la progettazione dei siti web.

Questa descrizione è riportata in una delle note stampa del Gruppo FS, nella sezione MEDIA del sito corporate.
La struttura del Gruppo con le principali società partecipate da Ferrovie dello Stato Italiane Spa è presente online con i rispettivi siti web.

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Fra tutte, analizzerò la piattaforme probabilmente più conosciuta e consultata: il sito di Trenitalia.

Il restyling di trenitalia.com risale ad un anno fa con una promessa di semplificazione della navigazione e ottimizzazione della ricerca di informazioni e dell’acquisto acquisto dei biglietti.

Dobbiamo ricordarci che il sito deve offrire una user experience il più possibile fluida per un bacino di utenza che va dagli over 18 agli over 70. Con un occhio critico, sottolineo che il design del sito andrebbe forse ulteriormente svecchiato e reso maggiormente contemporaneo alla pari del principale concorrente italiano.

Strutturalmente lo slide show delle offerte risulta a tratti fastidioso a causa della velocità di transizione, causando una perdita di visibilità delle (ottime) offerte proposte. Sotto l’aspetto generale, la home page risulta caotica: ricorda vagamente una televendita 😉

La ricerca dei treni è abbastanza comoda (molto più di prima!) e sicuramente semplice e chiara, così come la selezione dei viaggi. Insomma, anche se la parola chiave del sito è semplicità, questa non va sempre d’accordo con la fruibilità. Alcune logiche più snelle e ‘lean’ potevano essere certamente seguite.

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Con la versione per il mobile, Trenitalia e il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane hanno sottolineato l’attenzione alla multi-canalità e alla richiesta di fruibilità di alcune funzionalità molto richieste, tra cui:

  • la ricerca delle offerte e delle soluzioni con il miglior prezzo;
  • l’acquisto del biglietto per tutte le tipologie di treno, anche senza registrazione;
  • la possibilità di modificare le prenotazioni ed i viaggi acquistati;
  • il salvataggio delle ultime ricerche;
  • la scelta del posto vicino ad un altro passeggero;
  • l’accesso all’area riservata con visualizzazione del saldo punti e degli ultimi viaggi.

Il menu si semplifica così tanto da indurre in tentazione l’utente a visitare il sito solo da smartphone 🙂

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Orientato al divertimento e intrattenimento, l’ultimissimo Portale FRECCE è dedicato ai viaggiatori Frecciarossa e Frecciargento

Sviluppato in collaborazione con TIM, è compatibile con i principali sistemi operativi e browser di navigazione. Per accedere basta connettersi alla rete WiFi di bordo attraverso il proprio pc, tablet o smartphone e lanciare il browser internet digitando un qualsiasi indirizzo o direttamente www.portalefrecce.it.

Gli utenti possono fruire gratuitamente di film italiani e stranieri, programmi tv, playlist musicali, notizie Ansa, informazioni sull’andamento del viaggio aggiornate in tempo reale. Servirà ad ingannare le attese? 😀

App Pronto Treno: acquista in mobilità con Trenitalia

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Completa la struttura l’app Pronto Treno (disponibile per iOS ed Android): sicuramente interessante sia per il flat design che per una UX generale piuttosto gradevole. Uno degli aspetti che sicuramente può essere definito come il vero valore aggiunto dell’app è l’aggiornamento in tempo reale dello status dei treni – ritardi compresi.

Orario e Acquisto, I Miei Viaggi, Stato treni, Carta FRECCIA: l’app è composta da differenti sezioni che consentono di eseguire tutte le operazioni che realizziamo attraverso il portale web, in modo maggiormente efficiente.

Il feedback degli utilizzatori? Nella sezione Review e Valutazioni, i commenti non sono totalmente positivi. Le critiche riguardano soprattutto la user experience. Per quanto riguarda invece il puro aspetto del design e delle funzioni disponibili credo che l’app abbia grosse potenzialità, forse non ancora del tutto sviluppate.

Presenza social: dalla fan page Facebook Fondazione FS Italiane all’approdo su Telegram

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Il Gruppo FS è presente sui principali social media con una strategia comunicativa orientata all’aspetto informativo.

Su Twitter, con il profilo @LeFrecce è possibile restare sempre aggiornati sui servizi dedicati all’Alta Velocità di Trenitalia; ricevere le ultime informazioni, chiedere indicazioni o fornire suggerimenti per migliorare la qualità del servizio. Mentre il profilo @FSNews_it, condivide le ultime notizie e gli aggiornamenti sull’infomobilità. Su YouTube si nota una selezione dei video che raccontano i viaggi, gli eventi e la quotidianità lavorativa del numerosi dipendenti. Su Linkedin è presente il profilo di FS Italiane con i principali aggiornamenti e uno spazio importante dedicato alle carriere, insieme alle principali aziende del Gruppo FS, mentre su Slideshare è possibile consultare i documenti ufficiali condivisi. Presenti all’appello anche su Storify per illustrare eventi e giornate speciali o informare su avvenimenti importanti; su Foursquare, con LeFrecce ed FSNews vengono concentrate informazioni utili e liste di consigli, mentre su Flickr si trovano gallery di foto delle infrastrutture e degli eventi organizzati.

Con la nascita della Fondazione FS Italiane ha visto la luce il profilo Facebook dedicato alla condivisione dello storico patrimonio ferroviario nazionale: la struttura del piano editoriale sembra orientata a emozionare gli appassionati del settore, i semplici curiosi, approfondendo con particolari contenuti l’evolversi del modo di viaggiare su ferro dal secolo scorso ad oggi. Insieme all’inestimabile patrimonio multimediale messo a disposizione (presente anche su Pinterest) è possibile trovare notizie relative ad eventi organizzati dalla Fondazione come gli imperdibili appuntamenti a bordo dei treni d’epoca che consentono di percorrere le suggestive linee della provincia italiana.

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E l’attenzione alla comunicazione e ai media online trova compimento nell’apertura del canale TELEGRAM. Il servizio di messaggistica mobile, attraverso i canali FSNews e Infotreno, rilascia aggiornamenti sulle principali notizie del mondo FS e l’infomobilità ferroviaria. Va riconosciuto, sotto questo aspetto, un’ottima velocità di adattamento rispetto ad altri grandi brand. Un segnale forte e interessante di cui tener conto, soprattutto alla luce di un mondo – quello delle controllate/partecipate pubbliche da cui anche FS arriva – che è per antonomasia avverso (o almeno neutrale) alle innovazioni.

Il blog #OpenTreno sui binari della rete: spazio all’anima sostenibile di FS Italiane

Ultimissima novità, il blog #OpenTreno dedicato a tematiche green e responsabilità sociale: un luogo di relazione dove i racconti delle persone rendono tangibili le buone pratiche, le storie e le esperienze e  mostrano con semplicità e chiarezza cosa c’è dentro/dietro al mondo ferroviario e ciò che lo circonda.

Ambiente, tecnologia, persone, storia, viaggio sono i temi principali affrontati sempre nell’ottica della sostenibilità. Nello specifico, le cinque categorie principali saranno declinate in percorsi tematici:

  1. Per ambiente si parlerà di Data Seeds, ovvero pillole tratte dal rapporto di sostenibilità del Gruppo FS Italiane o casi di eccellenza di altri grandi aziende.
  2. In Greenario troveranno spazio la sostenibilità ambientale, la sharing economy e l’ecodesign.
  3. Su Paesaggi a livello si approfondiranno le iniziative a tutela del territorio e di riqualificazione, come ad esempio i progetti che riguardano le greenways.
  4. La responsabilità sociale sarà raccontata attraverso le Outside Stories di dipendenti, volontari, viaggiatori;.
  5. Consigli di viaggio (Travel Tips) e di turismo sostenibile (Green Trips) si mescoleranno alla storia di Treni Famosi e Binari Storici, dai treni come sfondo per arte, cinema e letteratura, alle vecchie tecnologie e curiosità del passato ferroviario.

Non resta che seguirne gli sviluppi!

Le conclusioni dell’analisi

Certamente sul cambio di marcia digitale di Ferrovie dello Stato Italiane incide con forza un posizionamento del brand stesso che ha nei temi della velocità e nell’efficienza valori fondamentali. Le Frecce, per esempio, devono essere veloci, efficienti, puntuali e l’azienda deve (o dovrebbe) parlare come parla il suo prodotto.

Il tentativo è evidente e la strada è quella giusta; per alcuni aspetti, all’interno del panorama digitale italiano, sembra essere addirittura in anticipo rispetto ad altri colossi. 

Cosa ne pensate Ninja?

Game of Thrones: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare gli spoiler

Questo è un argomento delicato. Molto delicato. Prima ancora dei gomiti appoggiati sul tavolo al ristorante, e prima dello stare a destra sulle scale mobili, il modo per dimostrare rispetto e galateo nella società si misura con un solo metro: lo spoiler.

Sia chiaro che questo articolo NON CONTIENE SPOILER DI ALCUN TIPO, nemmeno di avvenimenti ormai più che passati. Si tratta solo di un’idea nata dall’ultima puntata di Game of Thrones, e dell’atteggiamento assunto dalla rete nei suoi confronti (e verso quelli di chi non l’ha vista).

via GIPHY

Tutto nasce dalla tendenza – o problema, si potrebbe a tratti dire – di commentare in rete gli episodi delle proprie serie TV preferite (e del rischio di rovinare amicizie con questo atteggiamento). La questione si è palesata più del solito la scorsa settimana quando, successivamente a un leak, la quinta puntata di Game of Thrones è finita in rete prima della messa in onda.

Ecco cos’è successo: molti di quelli che normalmente fanno livetwitting durante gli episodi, o che scrivono commenti sui social non appena questi finiscono, si sono accorti dello sgarbo che possono infliggere agli altri. Come? Sono finiti vittime di quelli che hanno guardato l’episodio leakato.

Infatti è questo il grande problema. Odiano tutti gli spoiler finché non possono più caderne vittima. Dopodiché il problema diventa degli altri, che per qualsiasi motivo non hanno potuto guardare l’episodio (o non hanno voluto perché preferiscono guardare tutta la stagione in binge) .

Se poi consideriamo che iniziano a mettersi in mezzo anche i brand, probabilmente ci tocca un’analisi (semiseria) di questo atteggiamento.

Prenderemo in considerazione alcuni esempi trovati in giro sulla rete e, usando come unità di misura LO SPOILER, e una scala da 1 a 10, daremo una valutazione delle diverse circostanze analizzate.

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Questo post è stato pubblicato ieri dalla pagina delle popolari caramelle gommose in merito alla puntata della scorsa settimana che sarebbe andata in onda doppiata ieri su Sky.

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Abbiamo pixelato noi parte del testo in immagine.

Conveniamo che l’immagine non contenga effettivi spoiler, ma nonostante questo molti utenti si sono arrabbiati. Questo perché molte volte è anche il sottolineare che “io so cosa succede e tu no” a dare fastidio. Per questo, basandoci su questa guida di Vulture su quando sia safe pubblicare uno spoiler in rete, ci verrebbe da dire che prima della puntata è generalmente una cattiva idea, indipendentemente dal contenuto.

GRAVITÀ: 4 SPOILER

Capitan America

La questione spoiler non si ferma alle serie TV, come sapete. Negli ultimi dieci giorni è scoppiata in rete un’altra polemica sul problema. Riguardava in questo caso uno dei più famosi paladini dell’universo Marvel, in particolare nell’ambito dei fumetti che raccontano le sue avventure. Infatti molti lettori, e addirittura numerose testate, hanno iniziato a parlare di un grosso plot twist che ha interessato il personaggio nell’ultimo numero.

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Se per la TV bisogna aspettare ALMENO tre-quattro giorni dalla messa in onda (e nel rispetto di chi preferisce il binge-watching dovrebbe essere di più), per i fumetti bisognerebbe fare come per i libri – la guida di Vulture di sopra consiglia sei mesi dopo la pubblicazione. La settorialità di un’interesse non dovrebbe significare un diverso rispetto delle convenzioni.

GRAVITÀ: 8 SPOILER

The Walking Dead

Chi lo guarda, sa. Sa di cosa stiamo parlando. Un momento tragico nella storia dei social media, perché a cascarci è stata la pagina ufficiale dello show stesso, che senza rispetto per nessuno ha pubblicato un post che piangeva la morte di uno dei protagonisti immediatamente (e per immediatamente intendiamo 10 minuti) dopo la messa in onda sulla costa est degli Stati Uniti.

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Con una pagina Facebook internazionale è stato già gravissimo rovinare l’episodio a tutto il mondo, che chiaramente soffre di un gap di fruizione (al minimo di un giorno). Ma il fatto catastrofico è stato che perfino per la costa ovest degli Stati Uniti – che per una questione di fuso orario assiste agli episodi un paio d’ore dopo – non c’è stato alcun rispetto.

GRAVITÀ: 10 SPOILER

E poi ci sono tutti gli altri. Quelli che livetwittano, quelli che la scorsa settimana ci hanno detto cosa succedeva in GoT o che hanno ripetuto una certa frase fino allo sfinimento. Ci sono quelli che hanno rovinato Star Wars episodio VII a chi non è potuto andare al cinema al day one. Quelli a cui chiediamo: posate i vostri telefoni e godetevi lo spettacolo, perché se lo possano godere anche quelli che proprio quel lunedì sera avevano un impegno. Perché a volte, anche le serie TV (e i film, e i libri, e i fumetti) sono solo una questione di etichetta. Non facciamo spoiler come non parliamo con la bocca piena, please.

PS: e se proprio non riusciamo a metterli a tacere, armiamoci di app e estensioni di Chrome come Spoiler Shield.

Bachify, l’app di photo editing della star di Vine

Se non sei un affezionato di Vine probabilmente il nome non ti dirà nulla di che. Momento, facciamo una prova.

Sì, è proprio lui, Andrew Bachelor, meglio conosciuto come King Bach, l’attore comico canadese che spopola sui social. Il primato lo detiene però su Vine: il più seguito di sempre.

Simpatico ed irriverente, il nostro King Bach ha di nuovo stupito tutti con effetti speciali. Eh sì, è il proprio il caso di dirlo. Il social-comico canadese ha infatti appena lanciato Bachify, un app per iOS dedicata al fotoritocco.

Ma è veramente necessaria l’ennesima app per l’editing?

A quanto pare, King Bach ha ribadito la necessità di concentrare, in un colpo solo, tutte le funzioni dedicate all’editing. Allora stop usare 5 app per creare la foto perfetta: ora esiste Bachify.

Presenti filtri, sfumature, contrasti, pennello anti-imperfezioni: vuoi far scomparire un fastidioso brufolo dalla tua splendida foto? Ci pensa Bachify.

Ok, torniamo nuovamente al dubbio amletico: cosa c’è di nuovo?
Qualcosa c’è: ad esempio, una library contenente centinaia di adesivi con la fantastica immagine di King Bach.

Nonostante sia il re dei video, il popolare comico canadese ha dichiarato che le foto hanno un valore più universale rispetto a quello dei video e che tutti, in fondo, desiderano realizzare foto perfette.

Sarà. A prescindere dalle motivazioni più strettamente deontologiche, sembra che King Bach abbia capito come sia possibile fare business attraverso il digital, considerando come non sia nuovo al mercato delle app mobile: prima di Bachify, infatti, King Bach aveva lanciato sul mercato Bachy Birds, che come si può intuire dal nome è una reinterpretazione del più famoso Angry Birds.

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Considerando la presenza di app come Instagram e Snapchat che cannibalizzano il mercato, sembra che la scommessa di King Bach sia alquanto rischiosa.

Un rischio calcolato, forse, considerando come la sfera d’influenza di King Bach sia preponderante – almeno sui canali social – su uno spazio molto particolare e settoriale come Vine. Allargare il proprio “raggio d’azione”, lanciando propri presidi sui device mobile, certamente potrebbe impattare positivamente sul suo personal branding.

Nel dubbio, noi ninja la stiamo già scaricando. In alternativa, basta un tremolio e sarà come se nulla fosse esistito.

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ZenBook 3 e Zenfone 3: Asus sfida tutti con le sue ultime novità

Nel corso dell’edizione 2016 del Computex che si svolge in questi giorni a Taipei, ASUS ha entusiasmato la stampa con i nuovi modelli della linea ZenBook ZenFone: ecco tutte le caratteristiche svelate durante l’evento e che promettono di cambiare il mondo del Mobile.

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Asus ha annunciato il suo nuovo ZenBook 3, un device di 11,9 millimetri annunciato come il “portatile più prestigioso del mondo”. Jonney Shih, numero uno di Asus, ha presentato Zenbook 3 sul palco di Computex, confrontandolo direttamente con il rivale MacBook di Apple e dichiarando che è meno pesante dei computer portatili più leggeri di Apple con i suoi 907 grammi e ha un processore due volte più veloce.

Shih ha continuato dicendo che ZenBook 3 coniuga “il meglio di entrambi” i più famosi portatili Apple, MacBook e MacBook Air, essendo più leggero e più sottile rispetto al primo ( ZenBook ha uno spessore di soli 11,9 millimetri nella parte più alta) e più potente rispetto al secondo.

Zenbook 3  ha uno schermo di 12,5 pollici, ed è rivestito in vetro Gorilla Glass 4. Il corpo del portatile ha una tastiera full-size, un touchpad in vetro coperto, e un lettore di impronte digitali che supporta Windows Hello.

Zenfone 3

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A Taipei arriva anche la nuova serie di Zenfone 3, composta da un trio di smartphone con alcune importanti differenze. Il modello base di Zenfone 3 si posiziona nella fascia dei device di alta fattura ma con prezzo moderato; Zenfone 3 Deluxe ha invece prestazioni di fascia alta e qualità costruttiva; l’ultimo modello, Zenfone 3 Ultra, è lo smartphone che punta all’ intrattenimento con il suo schermo gigantesco. Tutti e tre i modelli sembrano essere di gran lunga migliore rispetto al modello precedente Zenfone 2.

Zenfone 3 ha uno schermo da 5,5 pollici LCD, un processore Snapdragon 625, una fotocamera posteriore da 16 megapixel, una fotocamera frontale da 8 megapixel, batteria da 3000 mAhun sensore di impronte digitali, USB-C 2.0, fino a 4GB di RAM e fino a 64GB di spazio di archiviazione. Zenfone 3 è composto da due pannelli di vetro sulla parte anteriore e posteriore ed ha un telaio metallico; è disponibile nei colori oro, blu, nero e bianco.

Ecco il dettaglio dei prezzi rivelati ad oggi: si partirà da 249 dollari per lo Zenfone 3 nella versione con 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna; Zenfone 3 Deluxe, quella con 6 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, partirà da 499 dollari; Zenfone 3 Ultra, invece, nella versione con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna costerà 479 dollari.

Quali sono i sindaci più popolari su Twitter?

Le elezioni amministrative sono alle porte e gli elettori di oltre 1.300 comuni italiani saranno chiamati alle urne domenica prossima per rinnovare i propri organi di governo. Tra i Comuni al voto ci sono molte importanti città capoluogo di regione come: Milano, Napoli, Torino, Firenze, Palermo e Roma.

Mentre proseguono i sondaggi e i candidati continuano la loro attività elettorale, tra previsioni e alcuni colpi di scena, noi di Viralbeat, abbiamo analizzato la sfera di influenza su Twitter dei sindaci uscenti delle città sopra citate: Pisapia, de Magistris, Fassino, Nardella, Orlando, inserendo nell’analisi anche Ignazio Marino, il quale, pur non ricoprendo più la carica di primo cittadino della Capitale, è ancora attivo nella politica locale e nazionale.

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Abbiamo svolto la nostra ricerca su Twitter utilizzando per l’estrazione dei dati (oltre 220.000 tweet, nel periodo che va dal 9 gennaio al 9 maggio 2016), Politic Buzz, uno strumento avanzato di analisi che ci permette di analizzare in realtime le conversazioni online e il sentiment dei politici al Governo, al Parlamento o al governo dei Comuni, restituendoci la percezione online della reputation dei politici.

Attraverso il tagging manuale dei tweet estratti, abbiamo indagato il livello di influenza di ciascun politico oggetto d’analisi e i temi più discussi online quando questi vengono menzionati dagli utenti o da altri politici.

Qui di seguito troverete la Top 6 dei sindaci più popolari su Twitter, ma anche un contenuto esclusivo della ricerca: l’analisi degli hashtag più utilizzati dagli utenti per interloquire con i sindaci.

>>> Scopri la ricerca completa sul blog di Viralbeat

La Top 6 dei sindaci più popolari su Twitter

ClassificaSindaci_PoliticBuzz

Il sindaco più “social” è Marino. Come i nostri analisti hanno avuto modo di rilevare in altre occasioni, l’ex sindaco di Roma, nonostante sia lontano dai riflettori mediatici e istituzionali, continua ad essere al centro di una community molto attiva e si pone come un vero punto di riferimento su Twitter, con numeri da leader nazionale, molto lontani dalla media dei sindaci. La distanza tra Marino e il secondo in classifica, Orlando, è forte (come si può vedere dalla classifica), quella tra gli altri sindaci è decisamente più corta.

Quali sono i temi più discussi dalle community che interagiscono con i sindaci su Twitter?

La nostra analisi si è poi focalizzata sui temi più discussi dalle community che interagiscono con i sindaci su Twitter. L’analisi degli hashtag correlati a ciascun account politico ci consente interessanti riflessioni sulle dinamiche discorsive che sono associate ai rappresentanti delle città. Per tutti i sindaci menzionati dagli utenti nei tweet, tranne che per Marino, notiamo come il 1° hashtag sia quello della città che si governa, ma scorrendo le Top 10 degli hashtag più utilizzati, emergono diverse peculiarità.

PB_AnalisiHashtag_Sindaci

  • Dario Nardella: gli hashtag sono connessi ad una comunicazione più istituzionale, in riferimento ad una visita di rappresentanza a #Bruxelles e alle apparizioni televisive del sindaco.
  • Luigi de Magistris: sul sindaco napoletano si individua un più alto livello di contrasto politico (#StopTrivelle, #renzi). Molto forte l’hashtag #Bagnoli che pur essendo un tema di natura locale, è stato caricato di significato nazionale dalla battaglia istituzionale col primo ministro in conseguenza del commissariamento. Con #idonei e #nonmolliamo, quasi tutti le conversazioni che vedono al centro il  sindaco napoletano risultano ascrivibili allo scontro col governo centrale, specchio chiaro della linea di comunicazione costruita dall’ex magistrato.
  • Giuliano Pisapia: è associato a tematiche di ampio spettro, quali i diritti civili (in particolare quelli sulle unioni civili) e la resistenza partigiana, ma non mancano riferimenti alle amministrative (#BeppeSala e #Primarie).

AnalisiHashtag_Sindaci

  • Ignazio Marino: gli hashtag connessi a Marino risultano legati alla campagna elettorale. In particolare si registra un complessivo supporto all’ex sindaco (1° hashtag #Marinocandidati).
  • Leoluca Orlando: il sindaco palermitano risulta connesso fortemente alla questione Almaviva, azienda del territorio a rischio chiusura. Ben 5 hashtag su 10 sono riconducibili alla vicenda (#siamotuttialmaviva, #renzisveglia, #almaviva, #iosonoalmaviva, #lavoratori), segno che il movimento di opinione nato spontaneamente sui social ha individuato in lui il principale interlocutore politico.
  • Piero Fassino: è associato per lo più alla campagna elettorale per le amministrative e alle politiche di innovazione legate al suo mandato (#startup, #Jmedical, ecc).

Il racconto percepito su Twitter ci restituisce un aspetto rilevante dal punto di vista dell’influenza degli altri media, come la TV, sulle community che si aggregano sul social network: nel nostro cluster l’unico sindaco ad avere una qualche visibilità “televisiva” è Nardella (associato a #virusrai2 e #ottoemezzo).

Abbiamo poi de Magistris con #fuoridalcomune, una trasmissione radiofonica che fa il punto sull’attività amministrativa partenopea. Tutti gli altri rappresentanti non sembrano essere coinvolti nelle narrazioni che si sviluppano su Twitter in chiave di second screen, segno o di una scarsa presenza sugli altri media o di una minore capacità di “bucare lo schermo”.

A partire da questi dati e questi insight ci siamo domandati se c’è corrispondenza tra i temi che le community portano all’attenzione dei sindaci, menzionandoli direttamente nei tweet, e quelli che i personaggi della politica (con carica nazionale o locale) utilizzano per relazionarsi agli stessi sindaci. Questo focus ci ha dato un’ulteriore chiave interpretativa dell’influenza dei sindaci analizzati su Twitter, un social che si rivela un indice per comprendere la rilevanza mediatica dei politici italiani.

>>> Scopri il livello di influenza dei sindaci analizzati con Politic Buzz

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

7 trend per cavalcare l’onda eCommerce nel 2016

Nell’ultimo anno e mezzo le vendite degli eCommerce sono decollate. Anche in Italia il fatturato del settore è in crescita, ma ad alimentarlo sono soprattutto siti esteri arrivati al successo grazie a buone campagne di awareness e retargeting. La stessa strategia viene adottata dai marketplace, primo fra tutti Amazon, da tempo riferimento consolidato per tutti gli online shopper della penisola.

Per impostare o re-impostare correttamente il tuo eCommerce, ecco alcuni consigli, che secondo l’ultimo report di Citreo possono essere riassunti in sette fattori che hanno determinato questa ascesa e che determineranno il successo dei negozi digitali nell’immediato futuro.

#1 Acquisti multi-device

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

L’esperienza di acquisto online è sempre più spesso diluita in varie occasioni di navigazione, sfruttando la pluralità di device che la tecnologia mette a disposizione: in Italia il 53% degli utenti rientra già in questa casistica.

L’esperienza di navigazione da diversi device deve dunque risultare fluente e caratterizzata da elementi come logo, link al carrello e immagini dei prodotti, sempre in evidenza e facilmente raggiungibili. Il concetto alla base è quello di UX design.

LEGGI ANCHE: Come migliorare le prestazioni del tuo eCommerce grazie all’UX Design

#2 Sempre più smartphone

Le occasioni di navigazione da dispositivi portatili sono sempre più frequenti ed è un errore pensare agli accessi da smartphone come distratte consultazioni di cataloghi online. Il trend degli acquisti portati a termine da mobile è in continuo aumento e se da tablet è possibile navigare su siti non ottimizzati, la fruizione da smartphone richiede un design responsive.

#3 Grandi sconti per l’eCommerce

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

Giornate dedicate allo shopping digitale come il Cyber Monday (USA) e il Singles Day (CN) hanno sempre più valenza internazionale, trainate da colossi come Amazon e Alibaba.

L’incremento di traffico che caratterizza queste ricorrenze cresce esponenzialmente di anno in anno: l’occasione può essere colta da tutti gli eCommerce che sapranno gestire correttamente visibilità, traffico e scorte.

Nel 2015, una simile iniziativa è stata promossa dal Consorzio del Commercio Elettronico Italiano il 7-8 novembre e si ripeterà l’11 e il 12 giugno 2016 con il nome di Crazy Web Shopping.

#4 App, beacon, e…

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

La multicanalità degli acquisti non si ferma al digitale. È prassi consolidata dei consumatori reperire informazioni online prima di visitare un negozio, ma sempre più spesso questo avviene anche all’interno del punto vendita.

Google stima che negli USA otto possessori di smartphone su dieci sono avvezzi a questa pratica. I venditori sono chiamati a tenere il passo con la tecnologia: la connessione con i clienti può avvenire attraverso un’app proprietaria, essere arricchita da beacon informativi nei punti vendita, e stimolata da programmi di fidelizzazione basati su un’identificazione del cliente già sulla soglia del negozio.

#5 Dal mobile alle persone

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

Quanto esposto sinora lascia trapelare un’attenzione alla tecnologia che non deve offuscare quella dedicata alle dinamiche di acquisto.

Capire come le persone sfruttano tutti i canali di informazione e acquisto è cruciale. Per farlo le aziende devono catalogare correttamente tutti i dati in loro possesso e focalizzarsi sullo user intent. I clienti non ragionano in termini di percentuali di acquisti portati a termine attraverso l’uno o l’altro canale, ma sulla qualità delle proprie esperienze di acquisto.

#6 Pubblicità intelligente

L’evoluzione dei mezzi è stata accompagnata da quella degli internauti: la pubblicità deve tenere il passo. Pop-up e annunci invasivi sono una fonte di fastidio sempre più spesso oscurate da apposite estensioni dei browser, ormai largamente diffuse. Questa rappresenta un chiaro segnale, che richiede un’inversione di tendenza.

Gli annunci pubblicitari ideali non sono intrusivi, ma personalizzati. Guidare gli utenti verso la conversione, significa riconoscerli se navigano da dispositivi differenti, proporre prodotti/servizi pertinenti ai gusti di ciascuno, concentrare le promozioni non sugli acquisti passati ma su quelli futuri e, ancora oltre, differenziare gli acquisti d’impulso da quelli che richiedono un engagement che favorisca la discesa del funnel.

LEGGI ANCHE: Marketing funnel: sei errori da non fare

#7 Consegne istantanee

7 trend per cavalcare l'onda eCommerce nel 2016

Più del 90% degli intervistati da Criteo giudica una consegna “veloce” se avviene entro due giorni. La percentuale scende al 63% quando l’attesa sale a tre o quattro, rivelando che gli utenti iniziano a considerarli come un tempo di attesa standard.

Il trend coinvolge i punti vendita online quanto quelli offline, che sono sempre più chiamati ad offrire un servizio consegne veloce, che il più delle volte avviene attraverso accordi con corrieri specializzati. Promuovere servizi di consegna veloce significa guadagnare un vantaggio competitivo.

La GDO, in particolare, deve monitorare attentamente questo trend, poiché servizi come Amazon Prime Now, che incudono anche la consegna di prodotti freschi in un’ora, minaccia la distribuzione tradizionale.

Morandi vs Magalli, Nasa, Amazon e Carmen Di Pietro: questi gli Epic Win e Fail della settimana

Ci sono giorni in cui i social network sembrano una fabbrica continua di contenuti di valore; altri, invece, ti fanno chiedere come sia possibile arrivare a tanto.
Noi Ninja raccogliamo gli  Epic Win e gli Epic Fail della settimana, non solo per condividerli, ma per goderci insieme i momenti irripetibili che ci offre il web.

Morandi_vs_Magalli_Ceres_Amazon_e_Carmen_Di_Pietro_questi_gli_Epic_Win_e_Fail_della_settimana
Questi sono stati giorni all’apparenza sereni, ma che ci hanno regalato delle chicche straordinarie.
Campagne che hanno fatto girare la testa, nel vero senso della parola. Discussioni non proprio simpatiche tra Gianni Morandi e Giancarlo Magalli. Ceres, che sa essere sempre sul pezzo, facendoci ridere e riflettere in modo creativo. E sogni che la NASA vuole trasformare in realtà
Eppure anche i fail possono essere Epici! Carmen Di Pietro con il suo carisma letterario artefatto quanto le sue labbra ed errori che aziende come Amazon non possono permettersi di fare, per non parlare di portieri paralizzati in porta durante i rigori!

Insomma, una settimana vivace!

EPIC WIN

Partiamo con un Win non solo epico, ma addirittura spaziale. Uno dei volti catturati da Humans of New York, quello di una bambina sorridente, racconta il suo progetto per il futuro: costruire una navicella spaziale a partire dalla spazzatura.
Tra i commenti al post, incredibilmente, prende voce il profilo ufficiale della NASA, che incoraggia la bambina a lavorare sodo e a continuare a sognare in vista della prima spedizione umana su Marte!
Morandi_vs_Magalli_Ceres_Amazon_e_Carmen_Di_Pietro_questi_gli_Epic_Win_e_Fail_della_settimana

Vodafone Unlimited, la pagina dedicata alla tariffa per i giovani della compagnia telefonica, ci ha stupito, e anche stordito, con una campagna da capogiro.
La parola d’ordine è upside down e questo è evidente, non solo dal tono di voce, ma proprio dagli stessi post. Il tono ironico scardina anche il layout tipico di una pagina Facebook, creando per l’utente un momento di stupore sincero di fronte all’ “inaspettato”.
L’obiettivo era celebrare il raggiungimento di un milione di like della pagina. Così è stata scelta un’ilarità emozionale, per spiazzare i fan e meravigliarli allo stesso tempo.
La campagna è durata 24 ore e oltre la foto e la descrizione del post, anche i commenti di risposta sono stati pubblicati al contrario.

Gepostet von Vodafone Unlimited am Donnerstag, 19. Mai 2016

 

Vanity Fair Italia ǝɯıʇʍoɥsƃ4# ʞʎɐɥs ɐuıɹı – q oısoɹqɯɐ ɐɹpuɐssǝlɐ – ɐ ¿ǝʇıɹǝɟǝɹd ıɥɔ ıoʌ ¡oɹıƃodɐɔ ɐp ǝzzǝllǝq • ʇǝdɹɐɔ pǝɹ

Gepostet von Vodafone Unlimited am Freitag, 20. Mai 2016

ǝʌoɯǝɯǝʞɐɯ# ¡ıuɹoıƃ ǝʌou – TOP DJ ¡puǝʞǝǝʍ lǝu ıɔoɯɐıɟɟnʇ …ɐɹo pǝ

Gepostet von Vodafone Unlimited am Freitag, 20. Mai 2016


Dal 20 maggio
Ceres ironizza sulle elezioni a Roma, con una campagna irriverente, come solo loro possono fare.
Gli ultimi post hanno invitato gli utenti a fondare un partito, alla candidatura ci penseranno loro.
È stato creato persino un evento  in cui gli utenti possono condividere i loro slogan.
Grande partecipazione del pubblico, grandi le risate.

Decisamente un Epic Win.

https://www.facebook.com/officialceresbeer/photos/gm.303235626674379/10154067873581276/?type=3&theater

https://www.facebook.com/officialceresbeer/photos/a.10150824759761276.464728.82474536275/10154067599396276/?type=3&theater

https://www.facebook.com/officialceresbeer/photos/gm.305081709823104/10154076853896276/?type=3&theater

E poi c’è lui. Lui, a cui non possiamo non voler bene. Lui, che con i suoi post ci fa sorridere. Sempre.
Si parla di Gianni Morandi, che questa volta con un suo post ha messo in evidenza e un piccolo disguido con Giancarlo Magalli.
Un fraintendimento, però, che ha dato vita a un confronto che li ha portati a fare pace sotto gli occhi dei follower, inteneriti e anche pronti a difendere il proprio idolo.

Posto senza commentare, volete farlo voi? "…Farsi usare dal web può essere divertente…al contrario, non riesco ad…

Gepostet von Gianni Morandi am Donnerstag, 26. Mai 2016

 

Morandi_vs_Magalli_Ceres_Amazon_e_Carmen_Di_Pietro_questi_gli_Epic_Win_e_Fail_della_settimana

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EPIC FAIL

Non solo gli Epic Win suscitano in noi emozioni, anzi, alcuni Epic Fail ci fanno palpitare.

Carmen Di Pietro, con la sua performace poetica, addirittura ci fa proprio… tremare.
L’Infinito di Giacomo Leopardi si trasforma. Non si capisce bene in cosa.

Poi ci sono Fail Epici compiuti da aziende Epiche, che non penseresti mai possano fare un Epic Fail.
Parliamo proprio di Amazon che il 18 maggio, con un piccolo errore nell’e-commerce ha generato un fortissimo malcontento nei suoi clienti.

LEGGI ANCHE: Amazon e il mistero dei Kindle Fire a un euro

Quello che lo rende un Epic Fail tutt’ora, nonostante siano passate due settimane dall’accaduto, è l’insistenza con cui Amazon manda newsletter promuovendo il Kindle Fire.

L’azienda ha di certo registrato l’interesse degli utenti ad acquistare il prodotto, ma dopo aver annullato le spedizioni ad alcuni utenti e consegnato regolarmente ad altri, potrebbe stare più attenta nella gestione delle newsletter automatiche, perché così sembra proprio un voler mettere il dito nella piaga.

Morandi_vs_Magalli_Ceres_Amazon_e_Carmen_Di_Pietro_questi_gli_Epic_Win_e_Fail_della_settimana

C’è anche il tempo di un Fail delle ultime ore: sabato sera allo stadio Meazza di Milano si è disputata la finale di Champions League Real Madrid vs Atlético Madrid.

La partita è stata molto combattuta, tanto che è stato necessario arrivare fino ai rigori. Lì qualcosa è andato storto, almeno per la Madrid sponda Atlético e per il suo portiere Jan Oblak: fin troppo timoroso nella sua porta, è sembrato quasi immobile in attesa di tiri centrali degli avversari. Che puntualmente non sono arrivati. E, mentre il Real alzava la coppa, il meme è diventato subito virale…

In effetti…

Gepostet von Rompipallone.it am Sonntag, 29. Mai 2016

 

Invece quali sono stati per te gli Epic Win e gli Epic Fail della settimana?
Scriveteceli sulla nostra pagina Facebook.