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Marketing funnel: sei errori da non fare

Come creare un marketing funnel che trasformi i visitatori del tuo sito in clienti

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I marketing funnel sono l’ingrediente base di una strategia di vendita di successo. No, non stiamo parlando di una nuova tecnologia magica che ipnotizza i clienti portandoli sul tuo sito e facendoli acquistare, ma di una serie di azioni mirate che ti permettono di raggiungere l’obiettivo.

Che cosa è un marketing funnel?

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Letteralmente in inglese significa imbuto e nell’ambito del marketing puoi trovare questa parola associata a tante altre, sales funnel, purchase funnel e conversion funnel, questo perché ne esistono di moltissimi tipi.

In generale si potrebbe parlare di funnel per ogni sito web, ma è più corretto indicare con questo nome quelle pagine che mirano a trasformare un semplice visitatore in un cliente, quindi eCommerce e landing page.

Come stavamo dicendo, nell’ambito marketing e vendita, si possono e si dovrebbero creare funnel diversi per ogni business, target, prodotto e servizio. Questo per essere sicuri di raggiungere le persone giuste e attrarre solo chi è davvero interessato all’acquisto. Per riuscirci niente deve essere lasciato al caso e il percorso (imbuto) oltre ad essere studiato nel dettaglio, deve essere tracciato e monitorato.

Come realizzare un marketing funnel di successo evitando sei gravi errori

Non conta in che settore operi, qual è il prodotto o il servizio che vendi. Questi sei errori sono universalmente applicabili e appena li correggerai, noterai subito la differenza nei risultati.

Rendere difficile l’acquisto

Marketing funnel: sei errori da non fare

La risposta giusta è semplifica! Insomma, sembra un controsenso, ma quante volte sei entrato su un sito con la ferma intenzione di fare un acquisto e poi ti è passata la voglia perché non era accettata la carta di credito o dovevi compilare un numero infinito di caselle con i tuoi dati? Possono essere diversi gli ostacoli che si frappongono tra il consumatore e la transazione:

  • Troppi campi da compilare
  • Cattiva usabilità del sito
  • Intoppi con il sistema di pagamento
  • Caricamento lento

Focalizzarsi troppo sull’acquisire nuovi clienti

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Piuttosto che concentrare tutti i tuoi sforzi cercando di raggiungere nuovi consumatori, dovresti puntare su quelli che hai già. Ricordati che avere dei clienti soddisfatti che continuano a comprare presso di te significa creare un passaparola positivo.

Non massimizzare le vendite durante il processo di vendita stesso

Marketing funnel: sei errori da non fare

Più semplice, più veloce e meglio sono i tre termini da tenere a mente quando offri un secondo prodotto ai clienti che stanno acquistando presso di te.

Facciamo un esempio: se vendi un attrezzo per scolpire i muscoli, allora puoi proporre anche un corso in dvd in cui un personal trainer ti spiega gli esercizi per ottenere il massimo risultato dall’attrezzo. Per farlo, non aspettare che il processo di vendita sia concluso, ma offriglielo assieme al primo prodotto, magari ad un prezzo speciale.

Usare solo canali online per la tua strategia di marketing

Marketing funnel: sei errori da non fare

Puntare tutta la tua strategia di marketing sui canali online può essere limitante. Oggi, su internet i consumatori hanno molte distrazioni e possono essere difficili da raggiungere. Per far crescere il tuo business punta anche sui canali offline. Un buon mix è una strategia vincente per farti notare anche da chi sul web ti ignora.

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Non segmentare il tuo target

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Quante volte ti è capitato di ricevere una mail da un’azienda a cui non eri interessato? Pensa che puoi sortire lo stesso effetto se invii newsletter senza segmentare prima i contatti. Se, invece, raggruppi i tuoi lead in base a caratteristiche comuni (interessi, dati demografici, sezioni visitate sul sito), sarai in grado di indirizzare comunicazioni più mirate.

Non introdurre le continuity offer

Marketing funnel: sei errori da non fare

Ovvero quei piani promozionali a medio-lungo termine che ti garantiscono un’entrata fissa dai consumatori iscritti, in cambio di sconti. Un esempio? Il programma frequent flyer delle compagnie aeree o la tessera punti del supermercato.

E adesso metti tutto assieme e completa la checklist del tuo business.