Facebook Developer Conference

F8 2016: il racconto della seconda giornata

Focus sul day 2 della manifestazione e resoconto complessivo del Facebook Developer Conference

Alessio Sarnelli 

Editor, Copywriter e Community Manager

Si è concluso ieri, a ridosso della mezzanotte ora italiana, uno degli eventi più attesi per chi fa sviluppo sui social network, ovvero F8, il Facebook Developer Conference, tenutosi nella sede californiana della società il 12 e 13 Aprile.

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Attraverso il prezioso contributo offertoci da Facebook Newsroom, vi proponiamo una sintesi di cosa è stato presentato ieri, quali sono le principali novità nelle quali ci imbatteremo a stretto giro utilizzando la piattaforma di Zuckerberg per poi stilare un bilancio complessivo della manifestazione.

F8

 

F8 Day 2: l'importanza della connettività e l'esplosione della realtà aumentata

Connectivity Lab

Il Connectivity Lab di Facebook è al lavoro nel tentativo di sviluppare una serie di soluzioni affinché sia reso possibile l'accesso ad Internet a tutti coloro i quali ad oggi sono tagliati fuori dallo sviluppo digitale. Nella giornata di ieri sono stati presentati due progetti che affrontano la questione e, nelle intenzioni dei ricercatori, dovrebbero risolvere il problema della presenza e soprattutto della qualità della connessione disponibile nel mondo:

  • TERRAGRAPH, un sistema wireless concepito per le zone ad alta densità abitativa
  • ARIES, un progetto di ricerca ancora in via di sviluppo che invece dovrebbe affrontare il problema della connettività su larga scala per quelle zone a bassa densità di popolazione e che non godono di infrastrutture.

Intelligenza Artificiale

Il team che si occupa di AI e del sistema di apprendimento della piattaforma ha illustrato ai presenti qualche piccolo assaggio di come l'intelligenza artificiale di Facebook si comporta nell'erogazione dei servizi presenti. Le ricerche sulle quali i tecnici lavorano con passione hanno come scopo di migliorare il modo in cui le persone possono creare connessioni all'interno del social network, per esempio attraverso un sistema di traduzione automatica dei post che consenta di abbattere le barriere linguistiche, oppure con la creazione di software che consentano una ricerca per immagini che si focalizzi sul contenuto di queste ultime e che non si limiti ad ordinarle secondo tag. Infine attraverso un sistema di classificazione dei video che in tempo reale possa aiutare gli utenti ad usufruire dei contenuti desiderati ogni giorno.

Social VR

La realtà virtuale, nell'immaginario dei developer di Facebook, ha le potenzialità per essere il medium principe per le interazioni social. Con la creazione di un team denominato Social VR vengono esplorate tutte le possibilità attraverso le quali le persone possano interagire tra loro all'interno della realtà virtuale con la tecnologia disponibile già oggi. Tutto ciò tenendo ben a mente gli sviluppi a medio e lungo termine. Uno degli aspetti sui quali ci si sta concentrando è la possibilità di rendere interattiva la propria esperienza nella realtà virtuale, rendendo i soggetti attivi e capaci di impattare nell'ambiente creato muovendosi liberamente ed utilizzando comandi vocali.

Open Source

Questo aspetto è stato particolarmente enfatizzato da tutti gli speaker che si sono susseguiti nei vari speech ai quali si è assistito ieri sera. Durante l'ultimo anno, React Native ha cambiato in maniera significativa il modo in cui i developer costruiscono i loro prodotti per iOS ed Android. Facebook ha annunciato tutta una serie di nuove funzionalità per rendere l'ambiente React Native ancora più interessante:

  • React Native per Windows
  • React Native per Tizen (il sistema operativo che gira all'interno delle Smart Tv prodotte da Samsung)
  • Facebook SDK per React Native, una piattaforma che dovrebbe rendere più semplice e soprattutto più veloce l'inserimento di elementi come Login, Condivisioni, App Analytics, API e molto altro per coloro che sviluppano all'interno dell'ambiente Facebook.

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Il bilancio

Come possiamo osservare gli elementi della seconda giornata di lavori sono molto più specifici rispetto a quanto accaduto all'esordio. Entrano nel merito di cosa davvero i programmatori possono fare all'interno dei social network.

Si tratta indubbiamente di aspetti che magari possono risultare ostici per gli utenti finali, perché il tutto si svolge all'interno di un contesto in cui le competenze informatiche sono condizione ineluttabile per comprendere quale sia la visione di Facebook per il prossimo futuro.

Ciò non di meno è da salutare con soddisfazione l'intento di rendere accessibile a tutti lo stato dell'arte in termini di development ma soprattutto l'idea di base di portare sulla scena tutte quelle figure che, di norma, non godono dell'attenzione da parte dei media tradizionali.

Coloro che si occupano di programmazione sono stati i veri ed assoluti protagonisti della due giorni di F8 ed hanno avuto la chance di mostrare al mondo il proprio lavoro, senza curarsi del dress-code piuttosto che di un physique du role che si prestasse ad una presentazione in grande stile.

Non resta quindi che attendere che tutte le novità annunciate vengano introdotte all'interno dell'esperienza sul social e vedere come queste muteranno nel complesso il nostro modo di esistere su Facebook.

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