Tra programmi di cucina, foto di cibo su Facebook e Instagram, e l’onnipresente Expo, il cibo non è mai stato così di moda.
Abbiamo attraversato la fase Giallo Zafferano, poi quella dei food blogger e infine siamo arrivati alle varie startup culinarie, tra cui social completamente dedicati al cibo, come il recentissimo e italianissimo Fuudly. Proprio sui social il tema cibo ha avuto un impatto devastante e Facebook, che non si lascia mai scappare un’opportunità, ha colto la palla al balzo.
Nell’ambito della rivoluzione dei contenuti editoriali, tra cui Instant Article, il social di Menlo Park ha dichiarato che aggiungerà una nuova tipologia di informazioni: le recensioni dei critici gastronomici sulle pagine dei ristoranti.
Vicino ai commenti degli amici, e dei clienti generici, troveremo le opinioni di professionisti del settore, che forse porteranno un po’ di buonsenso in un web ormai dominato spesso da opinioni deliranti riguardo ai tempi di attesa, alla qualità del cibo servito e ai prezzi dei ristoranti.
Pare che per adesso Facebook stia collaborando con partner come Bon Appétit, Condé Nast, Traveler, Eater, il New York Magazine e il San Francisco Chronicle.
I ristoranti inclusi nel progetto pilota sono già migliaia, e in un mondo in cui il “sentito dire” è importantissimo, il “sentito dire da” fornisce un valore aggiunto, e una nuova valorizzazione alle figure dei critici gastronomici, che spesso si sono visti mettere in secondo piano da Yelp e da TripAdvisor.
Ovviamente i teorici del complotto avranno già pensato: ma se la pagina di Facebook è uno strumento di promozione, il ristorante darà visibilità anche ai commenti negativi illustri? Sembra proprio di sì, anche se per ora la maggior parte dei contenuti provengono dalle sezioni best of dei partner coinvolti nel progetto.
Cosa ne pensate? Siete stanchi di questa mania del cibo sui social o pensate che le recensioni dei critici gastronomici daranno una svolta al settore?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Valeria Castellihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngValeria Castelli2015-06-04 10:20:002015-06-04 10:20:00Cibo e social: cosa bolle in pentola su Facebook
Il celebre Festival Internazionale della Creatività ha lanciato il bando per la Cannes Chimera Competition, ormai giunta alla quinta edizione.
Quest’anno l’iniziativa coinvolge l’industria creativa per sensibilizzare gli utenti, verso i problemi ambientali/sociali che affliggono i paesi del mondo. Il concorso richiede lo sviluppo di una brand activation in grado di convergere l’attenzione del pubblico di massa, il tutto supportato dalla crescente piattaforma Global Citizen.
Il pay off della campagna è la chiara call to action che punta ad espandere la sua comunità globale approdando su un’unica piattaforma online, nell’ottica della più grande ed efficace al mondo. Il target sono le persone e l’obiettivo è condividere, comunicare e agire su questioni che colpiscono, e spesso “piegano” quei paesi vittime di disastri ambientai e/o che necessitano un immediata integrazione d’istruzione per l’ aumento di opportunità economiche e lavorative.
La piattaforma online supportata dalle organizzazioni no-profit e un gruppo eterogeneo di partner aziendali, attraverso contenuti, campagne ed eventi (come concerti e raduni), offre alle persone semplici strumenti per sostenere il cambiamento globale.
L’idea si basa sulla tendenza alla connessione online unita al desiderio, spesso difficile da realizzare, di fare del bene. Il feedback è immediato visto che la piattaforma, tra i tanti contenuti, mostra come le azioni hanno un focus con riscontro diretto grazie al collegamento con i vari enti sparsi nel mondo.
L’iniziativa Cannes Chimera Competition
Il Festival Internazionale della Creatività è la principale celebrazione al mondo della creatività nella comunicazione, fondato nel 1954, il Festival si svolge ogni anno a giugno a Cannes, Francia.
“Essere in grado di coinvolgere il settore della comunicazione globale per prestare la propria creatività alla meritevole campagna Global Citizen è unobiettivo molto importante per noi. Si tratta di un progetto innovativo e su larga scala, con un’ambizione incredibile: trasformare milioni di noi in cittadini del mondo disposti ad agire, per aiutare le persone che vivono nei paesi più poveri, per costruire una vita migliore” commenta Philip Thomas, CEO di Lions Festival”.
Il concorso si è chiuso il 27 maggio, sostenuto dalla “Bill & Melinda Gates foundation“, si rivolge ai creativi di tutto il mondo “sfidandoli” a sviluppare approcci di comunicazione innovativi per risolvere problemi globali.
Previa compilazione di un modulo di presentazione, i materiali da consegnare sono:
• Un piano di esecuzione comprensivo delle modalità necessarie per l’attivazione
• Un semplice bilancio
• La cronologia dettagliata
Tre vincitori saranno scelti dal pool di voci in giuria, ciascuna con un contratto per un massimo di 150.000 dollari per rendere la sua idea realtà. Tutte le idee devono quindi essere realizzabili entro luglio e settembre 2015. Per gli interessati le norme complete di concorrenza sono disponibili quì.
Cosa aspetti?! “Unlock your power”
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Maria Luisa Miraldihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMaria Luisa Miraldi2015-06-04 09:00:172015-06-04 09:00:17Cannes Chimera Competition: unlock your power
Siamo a giugno cari Guerrieri, l’argomento vacanze ormai è sdoganato anche in ufficio, dove se ne può parlare apertamente senza essere tacciati come dei perdi tempo, per dirla a mo’di una volta. Certo è che partire significa doversi organizzare e l’oroscopo della settimana vi suggerirà se fare nottate o cercare colleghi volenterosi pronti a sostituirvi. Marte nel segno dei Gemelli e Venere in transito nel segno del Leone coloreranno il cielo di energia positiva e disponibilità verso il prossimo… per molti ma non per tutti!
I più affabili saranno certamente i segni di Fuoco, resi più malleabili dal transito del pianete dell’amore nel segno del Leone. A chi chiedere, dunque, un aiuto per promuovere un progetto in caso di assenza se non ad un Guerriero crinierato? Un Ariete potrebbe sicuramente darvi una mano, ma il rischio sarebbe di tornare e non riuscire più a riprendervi l’idea perché questa settimana saranno predisposti all’innamoramento, anche per un file sul pc! Un Sagittario, invece, vi direbbe subito di sì, per poi farsi prendere dalla frenesia di dover fare tutto. Ora grazie a Pizza Hut le 24 h in ufficio non saranno più un problema!
I segni d’Aria saranno laboriosissimi e penseranno all’Europa prima come territorio di conquista per un business che come meta di viaggio. I guerrieri dell’Acquario potrebbero addirittura partire per conquistare nuovi territori, lavorativamente parlando, unendo l’utile al dilettevole! I Guerrieri Bilancia prenderanno l’oroscopo di questa settimana come sfida per organizzare famiglia, lavoro e tempo libero, con l’aiuto della App Moleskine Timepage, ovviamente! I Gemelli, di buon umore grazie ad un cielo di tutto rispetto, cercheranno di organizzare qualcosa per risollevare gli animi del proprio team, dalla pausa pranzo in compagnia a un fine settimana di team building.
I segni di Terra saranno i meno indicati per ottenere un supporto in caso di bisogno. I Guerrieri della Vergine saranno sordi, incapaci di ascoltare le necessità altrui perché alle prese con le proprie. Chi è nato sotto il segno del Toro, invece, questa settimana cercherà di recuperare la fiducia del capo prima di prodigarsi per il vicino di scrivania. Se poi però vi rivolgerete a qualcun altro si sentirà giudicato male a causa dell’apparenza e sarà pronto a fare ammenda. Se vicino a voi avete un Capricorno, non vi conviene nemmeno disturbarlo, sarà alle prese con un “repulisti” del suoi spazi, preso dalla filosofia less is more avrà tempo solo per sé stesso.
L’oroscopo della settimana dei Guerrieri nati sotto uno dei segni d’Acqua li coglierà alla scrivania, concentratissimi oppure no… la risposta automatica alle mail segnalerà solo la data del rientro! Tra le formichine ci saranno sicuramente i Cancro, tutti presi da scadenze e calendari per non lasciare nulla in sospeso. Riuscirebbero ad inserire anche un piccolo passaggio di consegne da parte vostra: sfoderate un bel sorriso e non servirà chiedere! I Pesci invece faranno i capricci, rimarranno alla scrivania ma non per volontà loro, meglio lasciarli giocare con Arduboy senza chiedere troppe spiegazioni. Un guerriero dello Scorpione sarà per voi un punto di riferimento. Attenzione però che dovrete fare come dice lui, se no, potrebbe addirittura mandarvi a rotoli la tanto attesa vacanza. Guerriero avvisato…
Buona settimana!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00zodiakkuhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngzodiakku2015-06-04 08:00:222015-06-04 08:00:22Ninja Social Oroscopo dal 4 al 10 giugno
Se il tuo sogno è quello di portare la tua startup in Silicon Valley, l’appuntamento è il 4 e 5 giugno allo SMAU di Bologna con il Barcamper di dPixel.
All’interno del progetto Welcome, sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito dell’iniziativa Startup Europe, che mira a consentire alle Startup tecnologiche di crescere oltre i confini e ottenere la giusta combinazione di finanza e mentoring, dPixel selezionerà “imprenditori visionari e di alto profilo tecnologico” disposti ad affrontare la sfida di portare la propria startup fuori dall’Italia.
Fai volare la tua startup in Silicon Valley
La call “Silicon Valley + Roadshow” è un’opportunità per incontrare investitori, imprese, media e altri attori chiave nella Silicon Valley, oltre che nei quattro ecosistemi più vivaci d’Europa: Berlino, Dublino, Milano e Madrid/Salamanca.
Se la tua startup sarà selezionata, potrai trascorrere un periodo full-immersion di tre settimane presso la Startup School di Mind The Bridge a San Francisco e sfruttare la grande possibilità di un tour di due settimane nei quattro ecosistemi europei.
Welcome, il progetto europeo dedicato alle startup
I team selezionati riceveranno un grant per le spese di viaggio, il soggiorno e la partecipazione alla Startup School di San Francisco, ma anche la copertura delle spese per il Roadshow europeo.
Oltre a dPixel, fanno parte del progetto Welcome Factory, Betahaus, ETVenture, DCU Ryan Accademy, BSITE Accelerator, Tetuan Valley, Socios & Inversores, Mind The Bridge, Codemotion e Starteed.
Se sei interessato a partecipare potrai scoprire tutti i dettagli recandoti il 4 e il 5 giugno allo SMAU di Bologna e partecipando al workshop.
Otto startup provenienti da Berlino, Dublino, Milano e Madrid-Salamanca, saranno selezionate e potranno imparare come presentare la loro attività agli investitori e ottenere i contatti e le conoscenze per essere già pronte al loro ingresso in Silicon Valley.
Una volta tornati dalla scuola di Mind The Bridge, le startup partiranno per il tour di due settimane che permetterà ai partecipanti di esplorare gli ecosistemi europei e ottenere quell’esposizione agli investitori, ai business angels, alle aziende e ai media che sono linfa vitale per ogni startup.
Chi può partecipare?
Welcome è alla ricerca di ogni tipo di startupper, con un alto profilo tecnologico, disposto ad accettare la sfida di portare la propria idea al livello successivo. Al fine di poter beneficiare del concorso, le startup devono essere fondate – o essere in procinto di essere fondate – in uno dei quattro ecosistemi europei collegati al progetto Welcome.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Daria D'Acquistohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDaria D'Acquisto2015-06-03 16:00:132015-06-03 16:00:13Welcome e dPixel per far volare la tua startup in Silicon Valley [EVENTO]
Ecco cosa succede quando il più classico degli inviti viene preso alla lettera da un colosso come Pizza Hut: succede che il packaging si reinventa e reinventa pure il tuo smartphone, subito trasformato in un proiettore pret-à-porter!
A metterci lo zampino è stata Ogilvy&Mather Group che ha deciso di dare una marcia in più all’accoppiata pizza&film combinando analogico e digitale nella Blockbuster Box, distribuita a Hong Kong e diventata subito un successo.
Il brief era semplice: attirare l’attenzione degli utenti in modo innovativo e generare passaparola. Ecco, semplice per modo di dire, che se lo fosse per davvero fare pubblicità sarebbe una passeggiata! Ma l’agenzia creativa ha centrato il segno, reinterpretando il packaging di Pizza Hut sin dal coperchio per poi finire di sorprendere alla sua apertura.
Azione, commedia, horror sono solo alcuni dei generi cinematografici rappresentati nelle illustrazioni che hanno contraddistinto la suddetta scatola. Ma è al suo interno che avviene la magia: una lente speciale pronta da incastrare in uno dei lati e uno stand per reggere lo smartphone.
Sarà sufficiente inquadrare il QRcode sul fianco del pack, scegliere uno dei filmati proposti da Pizza Hut e dare il via alla serata pizza&film più smart degli ultimi tempi!
Foto via Reed Collins
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2015/06/pizza-hut-proiettore.jpg7501500Manuramakihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngManuramaki2015-06-03 15:46:402016-08-30 13:25:19Blockbuster Box: il packaging smart di Pizza Hut che diventa proiettore
Moleskine, il celebre brand di agende e quaderni, si lancia nel mondo dei calendari digitali e lo fa alla grande. Timepage, questo il nome della nuova app per iOS (anche Apple Watch) che per design e filosofia si appresta ad essere un’originale alternativa ai più noti ed utilizzati concorrenti. Una sfida certamente complessa, che Moleskine vuole affrontare a testa alta.
Lavoro, vita privata, tempo libero in un solo calendario
L’integrazione tra più calendari vuole essere l’arma in più di Timepage. L’app permette infatti di sincronizzarein un unico strumento tutti i nostri impegni quotidiani. Basta con le difficoltà di gestire un’agenda per il lavoro, una per la famiglia, un’altra per il tempo libero. Timepage rende possibile scorrere i propri appuntamenti come se si stesse sfogliando le pagine di una classica agenda cartacea.
È il giorno l’unità su cui si fonde l’app. Nessuna visualizzazione mensile o settimanale trova infatti spazio: gli appuntamenti vengono mostrati giorno per giorno in modo semplice ed intuitivo. Le giornate senza appuntamenti sono invece allietate da informazioni su cenni storici. Niente è lasciato al caso.
Il design e la filosofia sono in completo stile Moleskine: essenziale e minimalista così da avvicinarsi ai cugini cartacei che tanto successo hanno portato al marchio. Il nero e l’arancione i colori che segnano l’app e che accompagnano nell’utilizzo.
Non mancano le funzioni più “classiche” delle agende digitali come le note e la possibilità di condividere l’appuntamento con un’altra persona tramite mail. Ma il plus di Timepage sono le integrazioni con servizi esterni di grande uso come ad esempio Google Maps o Uber, capaci di rendere l’app molto più di un semplice calendario. Se a ciò aggiungiamo la possibilità di utilizzo anche tramite Apple Watch si intuisce quanto Moleskine abbia guardato al futuro e alla realizzazione di uno strumento in grado di poter quantomeno provare a competere con le app oggi sul mercato.
La sfida di Timepage è stata lanciata: lo scorrere dei giorni e degli appuntamenti segnati sulla stessa ci dirà se sarà un successo.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kuccimurahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKuccimura2015-06-03 14:30:272015-06-03 14:30:27Moleskine Timepage, la nuova app calendario per Apple (Watch compreso)
Questo articolo è stato scritto da Lorenzo Viscanti, docente Ninja Academy e founder di Mapendo, che in swahili vuol dire grande amore. Vuole costruire in Italia un’azienda leader sulla mobile technology.
Checky è una app che da qualche mese ho installato sul mio cellulare. Ogni giorno mi ricorda quante volte accendo il mio cellulare. Ieri fino a sera l’ho usato 213 volte, poi finalmente mi sono messo a letto. Una volta spenta la luce, ho controllato per la duecentoquattordicesima volta lo smartphone.
Se facciamo marketing non possiamo evitare di essere presenti su una piattaforma che è così utilizzata dalle persone, più di qualsiasi altro dispositivo o media. Questo vale per una startup ma anche per una attività consolidata, una azienda o anche la pizzeria sotto casa. Ed essere su mobile vuol dire avere una app (per il momento, almeno).
Ecco cinque consigli per una strategia vincente.
1. Come farsi trovare e quanto costa
Esistono oltre due milioni di mobile app. Come in ogni mercato chi arriva prima o spende di più ha la posizione migliore ed è estremamente avvantaggiato. Il marketing delle app ha un costo, che si basa sul CPI, il cost per install, la cifra che siamo disposti a pagare per un utente che installa la nostra app. In Italia, il costo di una installazione può arrivare a oltre 2€. Quindi le attività di marketing possono richiedere un investimento notevole.
Dando per scontato che una buona parte delle installazioni arriverà tramite canali a pagamento, dobbiamo capire come rendere efficiente il budget speso.
2. Da dove inizio?
Pochi lo sanno ma è grazie alle installazioni di app che Facebook guadagna. Gli annunci per le app rappresentano circa la metà degli introiti per il social network. Si tratta di un ottimo strumento per portare i primi utenti sulla app, anche grazie agli strumenti di profilazione che offre. Lanciare una campagna su Facebook è semplice, con un po’ di esperienza si può arrivare ad ottimi risultati, sia in termini di costi che in termini di installazioni.
Twitter è un’altra fonte di installazioni di qualità.
3. Trattenere gli utenti
Circa l’80% delle app installate vengono aperte meno di tre volte. Nuovi utenti che utilizzano a lungo e spesso la app determinano la qualità dell’azione di marketing. Naturalmente molto dipende dalla app stessa, che deve piacere all’utente.
Bisogna stimolare l’utente ad utilizzare la app, fargli vedere cosa c’è di nuovo e abituarlo pian piano all’utilizzo. Insomma, una sorta di gamification. Possiamo imparare dalle app più note, come il sistema delle notifiche di Facebook, oppure le email con i contenuti più interessanti che da poco Instagram invia quando smettiamo di usare la app.
4. Il word of mouth
Far installare e far utilizzare la app ha un costo, di marketing, di progetto e di sviluppo tecnologico.
Il passaparola e le attività di digital PR, ci permettono di migliorare e amplificare i risultati delle attività di marketing a pagamento. In questa categoria includo gli articoli che parlano della app, il traffico naturale generato tramite i motori di ricerca e i social network, ma anche il rating e le recensioni sugli store. In particolare il rating ha un impatto sui tassi di conversione delle campagne a pagamento, e contribuisce ad abbassare il costo medio per installazione.
Queste attività non sono gratis e comportano un investimento per chi si occupa della app.
5. Misurare ogni attività
Ogni attività che abbiamo descritto sopra si divide in una fase di investimento (tecnologico o di marketing) e in una di misurazione. Che strumenti abbiamo a disposizione per capire come si sta comportando la nostra app, e soprattutto come si comportano gli utenti quando la usano?
Come per i siti web, possiamo iniziare con Google Analytics.
Quando si tratta però di misurare l’efficacia di campagne di marketing che impiegano budget di una certa entità è opportuno usare prodotti specifici.
Possiamo così analizzare i diversi canali di acquisizione, anche quelli gratuiti come il word of mouth, e stabilire per ciascuno di questi l’efficienza in termini di costo e qualità.
Così vediamo se la app funziona bene e soprattutto possiamo ottimizzare l’allocazione del budget (e del nostro tempo) tra più sorgenti. I più diffusi tra questi servizi sono appsflyer e adjust.
Il mercato mondiale del mobile marketing varrà fino a 300 miliardi di dollari nel 2020. Ma soprattutto gli utenti che apriranno il loro smartphone duecento e passa volte al giorno saranno tra pochi anni cinque miliardi. Vale la pena di perdere questo treno?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Ninja Guesthttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNinja Guest2015-06-03 13:50:532015-06-03 13:50:53Startup: come promuovere la propria app?
Se la crisi economica di inizio millennio aveva favorito l’affermazione dei grandi formati, chiamati “formati convenienza”, nei prodotti FMCG (fast moving consumer goods), gli ultimi anni hanno visto la nascita e il consolidamento di un nuovo trend: il downsizingdel packaging.
Dal punto di vista culturale e filosofico potremmo spiegare questo fenomeno collegandoci all’assunto, sempre più attuale, secondo il quale “less is more”. In realtà, le ragioni di tutto ciò sono molto più concrete e risiedono nell’attenzione progressivamente maggiore, da parte dei consumatori, alla conduzione di una dieta corretta e bilanciata.
Questa tendenza è infatti protagonista soprattutto nei prodotti delle multinazionali del beverage e del food, che commercializzano spesso alimenti e bevande dalle caratteristiche nutrizionali non del tutto salutari.
Secondo l’ultima ricerca di Havas Worldwide, infatti, i consumatori hanno ridotto il loro consumo di zuccheri del 42% e quello di grassi del 38%, numeri consistenti che fanno riflettere.
Tim Maleeny, CSO di Havas, afferma che i formati di piccole dimensioni per prodotti ricchi di zuccheri o di grassi sono percepiti meno negativamente dai consumatori, contribuendo a ridurre il loro senso di colpa in caso di acquisto e consumo. Essi, anche concretamente, rappresentano una soluzione appetibile per chi voglia ridurre effettivamente il consumo di sostanze dannose, ma senza rinunciarvi del tutto.
Allen Adamson, membro della società di consulenza Landor Associates, conclude a riguardo che la progettazione, la realizzazione e la commercializzazione di prodotti alimentari dai formati ridotti rappresenta, con riferimento a un numero crescente di consumatori, l’unica soluzione possibile per i brand che non vogliano “rimanere fuori dalla lista della spesa”.
Un altro trend che, approfittando di questa scelta obbligata, i brand in questione possono cavalcare è quello della forma che diventa sostanza. La realizzazione di pack di minori dimensioni permette alle aziende di proporre prodotti dal design curato, innovativo e originale, che può rappresentare di per sé un ulteriore elemento capace di intercettare le preferenze di una domanda sempre più esigente e sofisticata.
Pepsi
Per affrontare il declino dei consumi di bevande gassate l’azienda ha deciso di produrre una lattina dal mini-formato di circa 220ml (7.5 once) per venire incontro alle necessità dei consumatori più attenti al controllo dell’alimentazione e dell’assunzione di zuccheri.
Mars
Già dal 2013, il brand di dolciumi ha iniziato la commercializzazione di una versione “bite-size” (piccoli bocconcini) dei suoi Snickers, specificamente pensata per incontrare le preferenze dei millennial, che amano la convenienza e controllano contemporaneamente la quantità di “junk-food” che consumano.
Starbucks
La celebre catena di caffetterie con sede a Seattle ha lanciato una versione mini del suo altrettanto famoso Frappuccino, di circa 300 ml (10 once), per rispondere alle esigenze di quei consumatori che richiedevano maggiori possibilità di scelta tra più formati differenti.
Coca-Cola
Anche il brand più conosciuto al mondo non ha potuto resistere a questo trend, focalizzando i suoi sforzi sul suo nuovo formato da 220 ml, che ha registrato una crescita delle vendite del 9% nei primi 9 mesi del 2014, cercando di assicurarne la corretta e capillare distribuzione nella GDO.
Come già anticipato, questi pack sono particolarmente curati dal punto di vista estetico, in modo da catturare il consumatore anche solo per il loro aspetto. Ciò permette alle aziende che li propongono di spingere la domanda a effettuare acquisti di impulso, accrescendo così le opportunità di essere acquistati e introducendo, in alcuni casi, nuove modalità di consumo dei prodotti.
Per tutti questi motivi il trend del downsizing del packagingdi prodotti alimentari appare solido e profittevole per le aziende che vogliano cavalcarlo, purché, ovviamente, le loro strategie e azioni di marketing siano adeguatamente supportate da ricerche di mercato accurate e approfondite.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00ChesiKhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngChesiK2015-06-03 11:48:352015-06-03 11:48:35Packaging: perché piccolo è meglio
Un gaming device grande quanto una carta di credito
Portabilità, usabilità e gratificazione istantanea. Questi sono tre “valori” su cui si basa la società attuale. Il mondo dei videogiochi può esserne da meno? Oggigiorno il mobile gaming rappresenta un business su cui investire, dal fratellino quattordicenne alla nonna ultra ottantenne chiunque può passare il proprio tempo giocando con lo smartphone, dai più classici dei puzzle game fino ai più complessi GDR.
Ti porteresti dietro un mattone per giocare – ricordi i GIG Tiger? – o preferiresti entrare in un mondo ludico direttamente dal tuo smartphone? E se subentrasse un terzo oggetto che rievoca i tempi passati sul Gameboy – cercando di finire quel dannato Batman – ma al tempo stesso entrasse dentro il tuo portafogli?
Questo è esattamente ciò che fa Arduboy. Sebbene questo minuscolo surrogato di Gameboy abbia le dimensioni di una carta di credito, contiene una gran varietà di giochi arcade ai quali potrai giocare e che potrai addirittura programmare da zero. Tu quale proveresti a creare?
Kickstarter strikes back
La prima apparizione di Arduboy risale allo scorso anno, quando un video dello YouTuber Kevin Bates catturò l’attenzione del popolo internettiano.
In questo video, Bates, programmatore e appassionato di videogames, ci mostra come un aggeggio così piccolo possa essere utilizzato non solo per l’intrattenimento ma anche nel mondo del lavoro. Far apparire il proprio biglietto da visita giocando a Tetris non ha prezzo.
Bates ha lanciato da pochi giorni una campagna su Kickstarter per raccogliere fondi (u don’t say? NdS) per la produzione di Arduboy su larga scala. Ha già raccolto più di $95,000 a oggi, superando di gran lunga il suo obiettivo prefissato di $25,000.
Giocare o programmare? Perché non entrambi?
Arduboy utilizza ilsoftware Arduino, una piattaforma open source che ti permetterà di giocare e creare ogni tipo di videogame – purché sia 8-bit – dei tuoi sogni. Se ci pensi potrebbe essere utilizzato anche come uno strumento educativo per i bambini: la programmazione vista come un gioco. Non è infatti un caso che la pedge da 300 dollari sia un “Education Kit”.
Foto: Kickstarter
Alcuni dei titoli già sviluppati strizzano l’occhio a icone del passato, a giochi che hanno fatto la storia sia per PC che per Gameboy. Alien Attack (Space Invaders), Cascade Path (The Oregon Trail) e Ardumon (Pokemon), sono alcuni esempi. Che sia anche questa la forza di questo piccolo device?
Io da amante del vintage ho già preparato uno spazio nel mio portafogli. Tu lo compreresti? O sei più orientato alla Next Gen?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kubayashihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKubayashi2015-06-03 11:00:252015-06-03 11:00:25Arduboy: la mini console approda su Kickstarter
Hai mai pensato a ottimizzare i tuoi successi nella serp attraverso il più popolare dei social network, cioè Facebook? Se la tua risposta è “no”, allora hai un problema. Se la tua risposta è “si”, ecco qualche suggerimento importante da seguire per migliorare i risultati nella ricerca di mamma Google utilizzando i social network.
Per prima cosa, è importante specificare che le ultime dichiarazioni del colosso di Mountain View ed altri studi di settore, hanno confermato che Google non ha alcun tipo di algoritmo per analizzare i like o le condivisioni o il successo di pagine e post su Facebook tanto da pubblicarli in serp con un motivo logico. O, meglio: i profili di Twitter così come le pagine Facebook sono scansionati da Google come qualunque pagina web, ma non vi è alcuna correlazione, ad esempio, con il successo di ciò che avviene sui social network e il posizionamento nella ricerca web.
E allora, perché sfruttare il potenziale di Facebook trasformandolo in valore per la SEO?
Oltre al primo e scontato vantaggio di utilizzare Facebook per portare traffico al tuo sito web, la parola chiave è Graph Search.
Ciò che può davvero aiutarti a fare la differenza nel mondo SEO di oggi, infatti, è posizionarsi al meglio nella Graph Search, il motore di ricerca interno a Facebook che sta evolvendosi con un unico obiettivo: quello di rubare la scena a Google.
La ricerca semantica di Facebook, risponde alle domande anche complesse degli utenti, attraverso l’analisi di un linguaggio naturale e non – o almeno non solo – di parole chiave. I risultati che ne otteniamo hanno qualcosa di importantissimo: sono risultati che ad oggi nessun altro motore di ricerca può dare.
Per questo e altri motivi, è importantissimo e vale la pena essere ben riconoscibili all’interno della ricerca di Facebook: tra pochi anni potrebbe rivelarsi un vantaggio interessante. La Graph Search inoltre ti permette di analizzare target e competitor studiando, ad esempio, i loro comportamenti online o le pagine a cui sono affezionati.
Ecco alcuni suggerimenti pratici per migliorare la propria presenza su Facebook e avere contemporaneamente un miglioramento nei risultati della ricerca su Facebook, su Google e su Bing:
– personalizzare la URL di Facebook
– nominare la pagina solo con il nome della società che rappresenta, senza aggiungere altro
– compilare tutti gli spazi possibili dedicati alle informazioni, utilizzando le parole chiave che riguardano il tuo business
– collega la tua pagina Facebook con le altre piattaforme online sulle quali è presente il tuo brand
– crea contenuti condivisibili e incoraggia la condivisione: se anche non saranno pubblicati direttamente nella serp su Google, costruirai potenziali link e traffico al tuo sito web
E tu, hai già ottimizzato la tua pagina Facebook?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Elisa Marinohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngElisa Marino2015-06-03 10:20:112015-06-03 10:20:11Amplificare i successi SEO con Facebook è possibile?
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