Spotify: la ricetta per il rilancio, fra nuovi tool e partnership prestigiose

Qualche settimana fa Daniel Ek, CEO e coofondatore di Spotify,  ha annunciato una grande trasformazione: Spotify non sarà più solo un provider di musica in streaming, ma anche di video. Una scelta  dettata  dalla necessità di crescere e allinearsi alle tendenze del momento, che sempre di più pongono il linguaggio video al centro dei flussi di produzione di contenuto.


Nonostante i 15 milioni di abbonati, infatti, negli ultimi due anni le perdite di Spotify si sono triplicate. Uno scenario difficilmente sostenibile, considerando anche l’aumento cospicuo delle piattaforme che potevano contare, appunto, anche sullo streaming video (Apple con il suo nuovo sistema di streaming, Deezer con la sua piattaforma di podcast, nonchè il caro vecchio Youtube).

Gli utenti di Spotify potranno godere quindi godere di clip video, musicali e non, d’archivio o esclusive, di proprietà di ABC, BBC, ESPN, NBC, TED, MTV, Slate, Fusion, E! Entertainment, Maker, Vice News, Comedy Central e Nerdist News.

Spotify però non si ferma qui. Sempre recentemente, infatti, è stato lanciato Spotify Now, un servizio in grado di offrire all'utente playlist basate sui gusti musicali, sul momento della giornata e sull’umore del momento.

Buone notizie anche per chi usa Spotify per fare sport, grazie a Spotify Running: un tool in grado di modulare la musica al ritmo della corsa che l'utente sta sostenendo. Un'innovazione che ha aperto le porte per un nuova collaborazione con Nike+ e Runkeeper, le quali si uniscono a un'altra grande partnership prestigiosa, quella con Starbucks.

La nuova alleanza stipulata da Spotify permetterà ai negozi degli USA, Canada e Inghilterra, di utilizzare Spotify Premium a costo zero e creare delle playlist disponibili per tutti gli utenti della piattaforma. Un sistema di touchpoint consentirà ai My Starbucks Rewards di votare la musica, sia dall’app di Spotify sia da quella di Starbucks, e di vincere delle consumazioni gratis.
Una serie di azioni tattiche che sfrutta il programma di CRM messo in piedi negli ultimi anni dalla catena di caffetterie americana, dando l'occasione a Spotify di entrare in contatto con utenti potenziali o che avevano abbandonato i servizi premium.

Le partnership però non finiscono qui: Spotify ha infatti sviluppato un tool con Uber, che permetterà a ogni utente premium di à ascoltare musica durante la propria corsa, sincronizzando le due app.

Fare sport, prendere un caffè, spostarsi: Spotify punta sulla mobilità per cercare di confermare il suo ruolo di primo piano nel campo dello streaming. Tutte queste novità potranno garantire un rilancio?

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