YouTube Rewind 2014: i video più popolari del 2014 in Italia

YouTube Rewind 2014: i video più popolari del 2014 in Italia

Li guardiamo, li condividiamo, a volte li commentiamo: ognuno di noi ogni anno fruisce su YouTube centinaia di video, tra video musicali, spot pubblicitari, sketch originali, parodie, mashup, estratti televisivi. Sapete quali sono i video più visti su YouTube, in Italia, durante quest’anno che si sta chiudendo? Scopriamolo subito con YouTube Rewind 2014, la classifica ufficiale rilasciata da Google poche ore fa.

Ad aprire la classifica di YouTube Rewind 2014 è Suor Cristina

La convergenza tra tv e web si conferma anche in questa occasione: il video più visto su YouTube Italia negli ultimi mesi è una delle esibizioni di Suor Cristina, fenomeno televisivo di The Voice of Italy che si è conquistata l’attenzione degli spettatori online e offline.

Potere ai Creator

A seguire troviamo The Jackal, il gruppo di videomaker/sceneggiatori tra i più popolari e amati dalla rete italiana, con un episodio della serie “Gli effetti di Gomorra la serie sulla gente“. Anche in questa occasione possiamo osservare il potere dei contenuti generati a partire da prodotti della cultura televisiva e dalle serie tv più amate e seguite.

Un meme formato video: Matteo Renzi e l’inglese

A seguire, al terzo posto della classifica YouTube Rewind 2014, troviamo la versione video di uno dei meme di maggior diffusione di quest’anno in Italia: l’inglese non proprio accademico sfoggiato dal Premier in occasione del suo intervento al Digital Venice di qualche mese fa ha dato il via a numerose parodie in rete, tra cui il video remix di Christian Ice. Ecco “Shish is the word“.

Ecco la classifica completa dei video più visti su YouTube nel 2014, in Italia:

  1. The Voice IT | Serie 2 | Blind 2 | Suor Cristina Scuccia – #TEAMJ-AX by TheVoiceOf Italy
  2. Gli effetti di GOMORRA LA SERIE sulla gente #2 by The Jackal
  3. Matteo Renzi e l’inglese – SHISH IS THE WORD – by Christian Ice
  4. MOMENTI EPICI NEI VIDEOGAMES! #7 – [SPECIALE 750.000 ISCRITTI! – by FavijTV
  5. GTA V – GAMEPLAY #5 [FRANK MATANO] – by FRANK MATANO games
  6. PARODIA SHAKIRA LA LA LA – MONDIALI 2014 – Germania Campione Del Mondo – by iPantellas
  7. FIRST KISS by Tatia PIlieva
  8. MONDIALI 2014 – PARODIA UFFICIALE – Germania Campione Del Mondo by iPantellas
  9. Lorenzo canta e Fedez si commuove by X Factor Italia
  10. The Voice IT | Serie 2 | Battle 1 | Suor Cristina Scuccia Vs Luna Palumbo by TheVoiceOf Italy

Collegatevi al canale YouTube Rewind e al blog ufficiale di YouTube per scoprire anche le classifiche mondiali.

Sei un programmatore dai poteri Ninja? Candidati come CTO [LAVORO]

CTO – Chief Technical Officer

Salerno, Italy
Full-time
Contatti: recruiting@ninjamarketing.it

Più di 15,000 professionisti si rivolgono a Ninja Academy per imparare a lavorare con i social media e col digitale attraverso master, corsi online, in aula, on demand ed in house. Ninja Marketing, primo magazine online sul marketing in Italia (fonte: teAds), è il fiore all’occhiello della community italiana di manager, influencer, creativi, comunicatori e geek. Stiamo cercando un Chief Technical Officer che presidi l’infrastruttura tecnologica del gruppo Ninja in termini strategici ed operativi. Le tue responsabilità si concentreranno principalmente sui siti ninjamarketing.it e ninjacademy.it e sul consolidamento dell’architettura IT del backend.

I Ninja hanno la passione per l’empowerment professionale e personale e su questo valore si fonda anche il percorso di crescita di chi lavora con noi. La nostra profonda connessione con l’industria tech e creativa vive di contaminazioni, connessioni ed eventi nazionali ed internazionali. Il Chief Technical Officer lavorerà in un ambiente creativo ed efficiente, stimolante tanto nelle riunioni quanto agli eventi di networking. E’ una posizione di rilievo all’interno di un’azienda caratterizzata dal forte senso di appartenenza ma anche dalla consapevolezza del lavorare divertendosi: questa posizione fa per te se anche tu pensi che i migliori accordi si stringono durante happy hour ed after party 🙂

Il CTO lavorerà in tandem con il CEO, il Chief Marketing Officer, l’Editor in Chief ed il CRM per le decisioni strategiche di peso infrastrutturale e per le day by day operation. Si richiede portfolio di siti e lavori realizzati e a cui si è collaborato.

Responsabilità

– Garantire la solidità tecnologica dei siti Ninja Marketing e Ninja Academy
– Supportare l’utilizzo delle piattaforme centrali per il core business aziendale (WordPress e GoToWebinar)
– Raccordarsi con tutte le funzioni aziendali per armonizzare le esigenze tecnologiche con i bisogni del mercato

Requisiti

– Laurea in discipline tecniche o cultura equivalente; Diploma Istituto Tecnico oppure Laurea (anche breve) in Informatica.
– Esperienza di 3+ anni nel ruolo
– Esperienza pluriennale di development in PHP
– Ottime capacità nello sviluppo di temi e plugin per il CMS WordPress.
– Ottime capacità nello sviluppo Backend/Frontend,
– Portabilità del software su sistemi cloud Amazon S3 e Microsoft Azure
– Ottime conoscenze dei linguaggi: PHP, MySQL, HTML5, CSS3, Javascript, jQuery, Bootstrap e Smarty
– Utilizzo dei sistemi di versioning (GIT).
– Deploy e Manutenzione di piattaforme web ad alta affidabilità.
– Esperienza con progetti di ecommerce, preferibilmente realizzati con Prestashop 1.6 che abbiano previsto la configurazione della piattaforma e lo sviluppo di moduli aggiuntivi
– Esperienza con la piattaforma GoToWebinar nonché Moodle con integrazione con sistemi di terze parti per l’erogazione di corsi
– Redazione di documentazione di progetto
– Controllo realizzazione procedure
– Stima di risorse e tempi per realizzazione di progetti e pianificazione attività
– Analisi e progettazione di sistemi informativi, package, procedure complesse
– Uso di tecniche e prodotti software per project management e risk management
– Responsabilità di gruppi di progetto
– Metodologie di erogazione del servizio e di sviluppo software
– Tematiche applicative gestionali e/o conoscitive
– Autorevolezza e comprovata esperienza in progetti di medie dimensioni
– Conoscenza della lingua inglese (tecnica)
– Ottime capacità relazionali

Candidati su LinkedIn!

Slingshot: una nuova release per battere SnapChat

Slingshot: una nuova release per battere SnapChat

Sono passati sei mesi da quando Facebook, dopo aver tentato inutilmente di acquistare SnapChat, ha lanciato l’app “Slingshot” con l’obiettivo di riconquistare una fetta di mercato teen apparentemente persa dal progressivo abbandono dei più giovani nei confronti del social blu. L’app non fa altro che inviare foto e video che si autodistruggono in 24 ore e che, una volta visti, non possono essere recuperati in alcun modo.

Ma cosa cambia, oggi, rispetto alla prima release uscita a giugno?

Intanto, i contenuti che prima erano visibili solo mandandone in risposta un altro, sono diventati accessibili a tutti, per eliminare il meccanismo studiato in precedenza volto a garantire interazione e aumentare il tempo medio di utilizzo dell’app, meccanismo che non è però piaciuto alla community fin dagli inizi.

Slingshot: una nuova release per battere SnapChat

In secondo luogo, abituati a filtrarci in lungo e in largo, anche i contenuti media condivisi su Slingshot sono ora editabili aggiungendo e correggendo attraverso l’impostazione di filtri, oltre a poter aggiungere didascalie e disegni direttamente sulla foto.

Slingshot: una nuova release per battere SnapChat

Resta il tempo massimo di visualizzare i contenuti, ovvero 24 ore, o almeno fino a quando l’interlocutore non li visionerà e in caso “swipperà”, ovvero li visionerà e/o trascinerà fuori dallo schermo.

Slingshot: una nuova release per battere SnapChat

Altra somiglianza con Instagram, la sezione “Esplora”, che permette agli utenti di visualizzare i contenuti prodotti per Slingshot da parte degli utenti più interessanti – o almeno considerati tali – della community.

E voi? Lo avete mai utilizzato? Sicuramente, come anche per SnapChat, gli ambiti di applicazione sia personale che professionale possono essere molti, ma se Slingshot riuscirà davvero a sbaragliare la concorrenza e posizionarsi come leader, lo scopriremo solo con il tempo!

Google Contributor: il barbiere di qualità della pubblicità digitale

I preferiti

Google Contributor è un servizio in fase di test che vi permetterà di sostenere direttamente i siti web che più apprezzate. Come funziona?

Aprite mentalmente la cartella dei preferiti e cliccate su un sito che vi piace. Lo conoscete bene, quindi sapete già che in un certo punto si aprirà un ingombrante banner pubblicitario (oppure no, se avete Adblock Plus).

Nonostante la sensazione di fastidio, siete abbastanza razionali da comprendere che questo sito che vi piace tanto fornisce i suoi contenuti senza chiedere nulla in cambio, per cui giustificate il disagio come un piccolo contraltare per tutto quello che vi offre (e magari disattivate perfino Adblock Plus solo per lui).

In futuro qualcosa cambierà. Forse.

La proposta

Google Contributor è “un esperimento per trovare altri modi per finanziare il web”, al momento in beta: attualmente vi partecipano una decina di siti e un numero limitato di utenti, su invito.

La proposta è quella di fissare un contributo mensile da uno e a tre euro totali, che verrà suddiviso tra tutti i siti che che visiterete e che parteciperanno all’iniziativa.
In cambio, al posto degli avvisi pubblicitari, troverete un ben più rilassante pixel pattern, oppure un messaggio di ringraziamento.

Avete presente le campagne di foundraising di Wikipedia? Ecco, il messaggio è simile, ossia: “Ti piace quello che facciamo? Aiutaci dandoci un contributo e noi non ti facciamo trovare nemmeno la pubblicità.

Big G propone dunque un’alternativa al suo sistema AdSense, puntando non più sulla quantità della pubblicità, ma sulla qualità delle relazioni.

 

 

Il segnale

Il fine non è sicuramente bandire la pubblicità da internet, e probabilmente nemmeno dichiarare guerra ai programmi gratuiti che bloccano la pubblicità. È più credibile prefigurare che lo scopo sia quello di monetizzare la fetta di pubblico assuefatta alla pubblicità, come sostiene Giorgio Taverniti.

Ma quello che pare rilevante è il messaggio tra le righe, il segnale (non troppo) debole, quegli “altri modi” citati poco sopra.
Non importa se Google Contributor verrà implementato o finirà nel dimenticatoio come tanti suoi predecessori; quello che conta è l’approccio: da impositivo e superfluo, a ponderato e desiderato.

Mountain View ribadisce un messaggio già passato negli ultimi anni con l’introduzione degli algoritmi Panda e Penguin: puntare sulla qualità. Questa volta, però, la comunicazione è diretta anche agli utenti, chiamati ad agire, a scegliere di sostenere i loro luoghi virtuali preferiti.

LEGGI ANCHE: Nuovo update per Google Panda in arrivo. Come cambierà la SEO?

La sfida

Certo, malignando sull’iniziativa si potrebbe pensare che Big G voglia coprirsi le spalle in vista di future lamentele: se Google Contributor fallirà, potrebbe essere la dimostrazione che i banner pubblicitari non sono poi un gran problema, visto che gli utenti non hanno approfittato dell’occasione per sbarazzarsene.

Forse è così, o forse la sfida per Google è quella di creare la mentalità, l’abitudine alla donazione consapevole per ripagare contenuti di qualità. Una simile routine esula dalla nostra quotidianità, altrimenti le campagne di Wikipedia durerebbero appena qualche ora.

Se avete un blog, una pagina aziendale sui social o un sito, fermatevi un attimo e pensate: su cosa si basa il mio piano editoriale? Comunico valore ai miei utenti? Quanti supporterebbero attivamente il mio spazio nel web?

Una parola buona per tutti: il web magazine sull'oroscopo [INTERVISTA]

Chi visita spesso il mondo Ninja Marketing, non può non conoscere una parola buona per tutti, che ogni settimana ci offre pillole di saggezza, grazie ai buoni consigli offerti dalle stelle.
Ma oggi, vogliamo saperne di più! Ed è proprio per questo motivo che abbiamo intervistato Chiara Viola AKA Ginny, l’artefice del web magazine sugli oroscopi.

LEGGI ANCHE: Ninja Social Oroscopo dal 4 al 10 dicembre.

Come nasce l’idea di dire ‘una parola buona per tutti’?

Il nome ‘una parola buona per tutti’ nasce ancora prima dell’idea del blog e dell’oroscopo. Nasce da un’indole, da un’attitudine caratteriale (la mia) a prediligere chi ti sprona, chi ti fa vedere il bicchiere mezzo pieno, chi ti da una pacca sulla spalla e ti offre un bicchiere di vino rispetto a chi si ferma al ‘te l’avevo detto’. L’idea è che spesso abbiamo bisogno di sentirci dire qualcosa che ci faccia felici, senza avere la pretesa che sia il consiglio saggio o la soluzione migliore.
Poi, quando è nata l’idea degli oroscopi è stato naturale fare due più due!

Definire ‘una parola buona per tutti’ un blog sull’oroscopo è riduttivo! Cosa vi contraddistingue?

‘Una parola buona per tutti’ è oramai un web magazine di oroscopi, più che un blog. Vi collaborano 11 amiche (ed il numero è sempre in crescita).
Noi vediamo l’oroscopo come il caffè a metà mattina o la birretta alla fine di una giornata di lavoro: un momento di relax leggero tutto per noi!

Così abbiamo provato a fare dell’oroscopo qualcosa di divertente, facile, vivace e legato alle passioni di ciascuno: dalla cucina alla moda, dalla musica al sesso, dal cinema allo yoga. Adesso ci stiamo muovendo verso nuovi modi di fare oroscopo: in chat, in infografica e presto anche in ‘agenda’ e con Spotify!
Insomma il nostro oroscopo si muove insieme ai nostri lettori che sono metropolitani, curiosi, superattivi e che hanno voglia di ridere!

Come può l’oroscopo essere uno strumento di comunicazione per le aziende?

L’oroscopo è uno tra i temi che attirano target ampissimi: per età, sesso (giuro che non lo leggono solo le donne!), cultura. In più è qualcosa che sembra parlare proprio a noi, quindi instaura subito con il media che ce lo propone un rapporto ‘confidenziale’.
Le aziende hanno sempre più bisogno di contenuti per intrattenere i clienti/utenti/lettori su tutte le piattaforme e spesso per veicolare attraverso questo intrattenimento dei ‘consigli per gli acquisti’, si pensi ad un e-commerce!
Così noi usiamo l’oroscopo declinato secondo le modalità e le tematiche più diverse per permettere alle aziende ed ai media di comunicare con i loro target ideali attraverso i social, le newsletter, i video ma anche in eventi e direttamente nei luoghi di acquisto.

Quali sono i punti di forza che contraddistinguono ‘una parola buona per tutti’?

‘Una parola buona per tutti’ tratta un tema che tutti leggono ma del quale pochissimi scrivono perché ci vogliono conoscenze e studi,pensate a quanti blog di moda esistono in confronto ai blog/siti di oroscopo.
Mettiamo in atto le nostre conoscenze di marketer per declinare l’oroscopo secondo le esigenze di comunicazione delle aziende quando lavoriamo con loro!

Come si è sviluppato il legame con Ninja Marketing?

Ninja Marketing è un sito che tutte noi di ‘una parola buona per tutti’ leggiamo sempre e per primo ha saputo portare il marketing e la comunicazione nella vita di tutti i giorni. Cosi, ci siamo dette, perché non fare anche un oroscopo dedicato ai social network ed alla comunicazione? In fondo noi nasciamo come blogger prima che come astrologhe e questa dimensione della comunicazione on line non la vogliamo perdere!

Vuoi saperne di più? Clicca qui! Potrai ricevere la tua buona parola, leggere le rubriche e scoprire i servizi offerti.

Nonsolopiuma: i 7 piumini tecnici più cool del 2014

L’articolo che state per leggere non parla di Moncler: ve lo diciamo non per farvi distrarre, ma per anticiparvi che parleremo di piumini tecnici ad alto appeal tecnologico per il materiale di cui sono fatti o per innovazioni contenute nei loro tessuti. Cercheremo quindi di proprovi una selezione dei piumini tecnici più cool del 2014, almeno per la Sezione Digital: quindi tranquilli ninjas, poche parole e tante, tante foto!

LEGGI ANCHE: Moncler e il caso “Siamo tutti Oche”: disastro o fuoco di paglia?

Save The Duck

I Piumini con la Duck nel logo sono ormai storici e famosi, soprattutto dopo Moncler; hanno un tessuto esterno in Nylon ultrasottile e resistente alle abrasioni ed, all’interno, presentano una imbottitura ecologica PLUMTECH che rende il capo caldo e confortevole, conferendo allo stesso una ottima morbidezza.

Napapijri – The Skidoo Jacket

Tutti nella vita lo hanno indossato almeno una volta ed anche quest’anno, con le nuove fantasie camouflage, si candida ad essere uno dei must-have della stagione. L’innovazione tecnologica dello Skidoo è in campo da ormai 20 anni e consiste in un ingegnoso sistema di cordini elastici posizionati strategicamente per conferire vestibilità ed aderenza al corpo perfetti. L’indossabilità “a felpa” gli hanno conferito un carattere glamour e minimal che pochi altri sono riusciti a raggiungere. Ritorno al futuro in chiave fashion.

K-Way

Un marchio degli anni ottanta re-inventato e diventato cult del nostro tempo grazie ad una reinterpretazione moderna del cosiddetto “k-way”; un accessorio che ognuno di noi ha indossato almeno una volta nella vita durante una gita scolastica per ripararsi dalla pioggia. I nuovi K-Way sono disponibili anche in chiave invernale grazie a dei piumini tecnici in grado di proteggerci dal freddo e dal vento con un particolarità, la Double Face.

The North Face

Le giacche invernali tecniche della North Face sono tra le più conosciute a livello global ed hanno sempre e comunque un alto contenuto tecnologico. Una delle ultime trovate dell’azienda consiste nella partnership con Primaloft per offrire al consumaotre una alternativa tecnica al piumino. Dalla collaborazione è nato Thermoball, un isolante diverso da quelli tradizionali a filamento continuo, formato da piccoli cluster rotondi di fibra sintetica che imitano i cluster dei piumini classici, intrappolando e trattenendo calore grazie a piccole sacche di aria.

Geox

L’azienda ha trasferito il suo know-how tecnologico relativo alle famose scarpe con suola traspirante agli indumenti, anche invernali. Da tempo producono capispalla che scaldano ed allo stesso tempo “respirano” grazie al principio fisico della convezione, secondo il quale l’aria calda tende ad espandersi verso l’alto espellendo il sudore sotto forma di vapore grazie alle speciali intercapedini (spacer) poste in alcuni punti strategici dell’indumento.

Herno

Marchio italiano con una storia importante alle spalle, Herno realizza tra gli altri piumini con imbottitura in piuma d’oca e dotati di tecnologia POLAR-TECH in grado di proteggere il cliente dagli inverni più rigidi. Il rispetto delle piume e la forte attenzione ad un capo eco-friendly hanno fatto ottenere all’azienda diverse certificazioni internazionali.

Napapijri – Aerons

Un piumino tecnico con imbottitura in thermo-fibre che si sente un piumino tradizionale in piuma d’oca. Questo è lo spirito con cui è stato realizzato questo piumino ultramoderno e leggerissimo adatto allo spirito metropolitano quanto a quello alpino. La tecnologia Thermo-Fibre consiste in una imbottitura composta da sfere di poliestere con proprietà isolanti elevatissime incrementate nel caso di contatto con l’acqua.

E voi Ninjas, cosa ne pensate? Avete qualche marca o modello preferito? Alla prossima 😉

Twitter sempre più simile a Instagram con i nuovi filtri fotografici

Twitter filtri immagini

Le novità per i social sembrano non finire mai. Dopo i recenti annunci relativi al monitoraggio delle app scaricate e dell’integrazione di Twitter Analytics su mobile, il social cinguettante svela un ulteriore aggiornamento dedicato alla sua versione app, riguardante questa volta i filtri fotografici per iOS e Android.

 

Entro poche settimane, infatti, tutti gli account Twitter avranno accesso a questo update, che permetterà all’utente di controllare ancora di più la resa finale delle immagini condivise.

LEGGI ANCHE: 11 idee per essere più creativi su Twitter

Foto sempre più belle: che Twitter voglia far concorrenza ad Instagram?

Twitter ha introdotto i filtri fotografici nel giugno 2012, quando Instagram ha tolto la possibilità di includere i suoi post nella timeline di Twitter smettendo di supportare le Twitter Card.

E questa è una news che, a volerla dire tutta, rende Twitter un po’ più simile proprio a… Instagram. Eh sì, perché i nuovi filtri ricordano molto quelli dell’app dedicata alla condivisione di foto, così come sono notevoli le somiglianze a livello gestionale. C’è però da dire che questa operazione renderà il processo di ottimizzazione delle foto molto più semplice ed intuitivo: andiamo a vedere come.

Come funzionano le opzioni di modifica foto in-app

Una volta caricata l’immagine nel tweet da comporre basta cliccare nuovamente sulla foto per poter accedere al menù di photo editing dove sono appunto presenti i filtri, con i thumbnail disposti anziché in una griglia, come nella precedente versione, in successione sotto alla foto da modificare.

Twitter Instagram filtri

Immagine: TechCrunch.com

Le opzioni di modifica sono selezionabili attraverso degli swipe laterali, e una volta scelto uno dei filtri, caratterizzati da nomi suggestivi come Radiant, Positive, Warm, Breeze, Glow e Stark, è possibile regolarne l’intensità cliccandoci nuovamente sopra (sì, avete indovinato: anche in questo caso funziona così pure su Instagram, che ha introdotto un aggiornamento simile lo scorso giugno).

Dite un po’, tutto questo vi suona familiare?

Sonno, equilibrio e birra: i migliori annunci stampa della settimana

Siete pronti per la consueta scorpacciata pubblicitaria del lunedì? Allora siete pronti per la classifica dei migliori annunci stampa pubblicati negli ultimi 7 giorni! Go!

Boca Maldita: Drink wisely

Hey amico! Vacci piano con la birra Boca Maldita o potresti scambiare il tuo compagno di bevute per la tua più grande conquista di sempre. Bevete responsabilmente! ( se non avete notato niente di strano o siete ubriachi o poco attenti: occhio alle mani)

Advertising Agency: Heads, Brazil
Creative Director: Fabio Miraglia
Art Directors: Sergio Takahata, Ricardo Madeira Peroza
Copywriter: Bruno Leite
Illustrator: Fuze Images
Photographer: Francisco de Deus

Change.org: Shark/Kids

Tutti insieme possiamo cambiare le cose. Una balla campagna per il sito di petizioni on-line change.org che punta tutto sulla forza collettiva contro la violenza operata da singoli contro le categorie più deboli. #LilliputStyle

Advertising Agency: Publicis Metro, Indonesia

McDonald’s: Slipper/Smartphone/Bra

È Ronald Mc Donald che ci parla: nottambuli di tutto il mondo, venite a fare colazione nei nostri ristoranti. Ci alziamo presto per coloro che vanno a letto tardi!
Advertising Agency: TBWAPARIS, France
Agency Representatives: David Leclabart, Matthéo Pressmar, Camille Favriau
Creative Director: Jean-François Goize
Art Director: Ingrid Varetz
Copywriters: Ingrid Varetz, Antoine Colin
TV Producer: Emilie Prud’Homme

Ecovia: Balance of Nature


Questione di equilibrio!
Advertising Agency: Terremoto Propaganda, Curitiba, Brazil
Creative Director: Ricardo Gandolfi
Art Director: Guilherme Rubini
Copywriters: Fabian Oliveira, Ricardo Gandolfi
Additional credits: Carlos Rabitz, Simone Pereira

Farnham Ale & Lager: A bit bitter


Con il gioco di parole “a bit bitter” l’agenzia Lg2 ci presenta questa particolare birra canadese. La birra bitter (ad alta fermentazione) è indicata dall’elemento che si diversifica all’interno della composizione che ha un atteggiamento arrabbiato e scontroso: Il pescatore arrabbiato per la sua performance sportiva, la signorina isterica dopo aver ricevuto un regalo sgradito e (fantastico) il brasiliano arrabbiato dopo il 7-1 inflitto dalla Germania nella finale di coppa.

Advertising Agency: Lg2, Quebec City, Canada
Creative Director: Luc Du Sault
Art Directors: Laurent Francoeur-Larouche, Luc Du Sault
Copywriters: Jean Lafreniere, Nicolas Boisvert, Laurent Francoeur-Larouche, Luc Du Sault
Digital Artist: Marc Rivest

LEGGI ANCHEGufi, Gatorade, diabete: i migliori annunci stampa della settimana

Firefox arriva su iOS: sarà una scelta giusta per Mozilla?

mozilla-firefox-ios

Per gli irriducibili fan del browser Firefox, iOS è sempre stato una nota dolente. Mozilla ha evitato iOS a causa delle restrizioni di Apple riguardo ai motori di ricerca: infatti Apple non permette alle app per browser diversi da Safari, di utilizzare un engine diverso da WebKit e non rendeva disponibile il motore di rendering JavaScropt che è invece utilizzato dal browser di Apple.

Questo non permetteva a Firefox, come ad altri browser quali Chrome e Opera, di utilizzare le proprie tecnologie come Gecko e dunque di offrire la stessa user experience che offrono su desktop. 

LEGGI ANCHE: 4 consigli per generare profitti dalla tua app

Questa settimana però una notizia ha fatto dire a tutti che Mozilla è tornata sui suoi passi e si è piegata al volere di Apple: durante il convegno di Portland tenuto con TechCrunch, Johnathan Nightingale, Vice Presidente di Firefox, ha annunciato lo sviluppo del browser open source su iOS. 

 

Dunque bye bye Gecko: Mozilla tenta lo sviluppo su WebKit. Può questa decisione strategica essere una svolta positiva o la piccola volpe avrà addentato una mela avvelenata?  Firefox è ancora in fase di sviluppo per questa release, quindi i dettagli rimangono sconosciuti al momento. Probabilmente nemmeno il team di sviluppo sa ciò che sarà il prodotto finale!

Perché Firefox su iOS?

Ci siamo chiesti come fai questo cambiamento di rotta da parte di Mozilla: la motivazione ufficiale è quella dichiarata sul blog di Mozilla poche ore dopo il convegno:

In Mozilla, abbiamo messo i nostri utenti prima di tutto e vogliamo fornire una scelta indipendente per loro su qualsiasi piattaforma. Siamo nelle prime fasi di sperimentazione di qualcosa che permetta agli utenti iOS di scegliere un’esperienza Firefox. 

 Ed ecco il tweet di Lukas Blakk, Firefox Release Manager, a proposito:

I fan di Mozilla, quella grossa community che si fa chiamare Mozlandia e che ha sempre amato dichiarare la propria indipendenza dall’ecosistema Apple, avrà già compreso che la prima vera motivazione di questa scelta è forse l’accoglienza tiepida che è stat rivolta al sistema operativo mobile Firefox OS: ve ne eravate dimenticati anche voi, vero?

firefox-os-mozilla

 

Un’altra delle motivazioni possibili è la nuova release iOS 8: con il nuovo sistema operativo mobile Apple ha apportato alcune modifiche a WebKit che promette di regalare a tutti i browser alternativi una velocità paragonabile a quella di Safari.

Come sta lavorando Mozilla per Firefox su iOS?

Mozilla potrebbe in alternativa sviluppare Firefox per iOS, come hanno già fatto altri browser come Opera, utilizzando il cloud per il rendering delle pagine web: una soluzione che sembra aggirare con successo le rigide regole di Apple sui motori di rendering di terzi sui dispositivi iOS.

Inoltre Mozilla sta testando lo sviluppo di Firefox per iOS in linguaggio Swift, che è al momento il linguaggio alternativo a Objectiv C permesso da Apple. Su alcuni forum si legge però che solo una minima parte dell’app è sviluppata in Swift, ma questi tentativi dimostrano l’intenzione di Mozilla di offrire un browser mobile con prestazioni differenti dalle altre app.

Se volete vedere intanto come i primi risultati di Firefox su iOS, potete connettervi alla pagina ufficiale di Mozilla GitHub e scaricare tutto il codice sorgente più recente. Dovrete poi fare il sideload dell’app dal pc all’iPhone da soli. Come ricordano gli sviluppatori Mozilla, non è il codice definitivo, anzi: ci saranno quasi certamente enormi revisioni prima che sia pronta per il pubblico. È quello che infatti si legge sul file READ.ME che trovate insieme al codice sorgente:

Questo è un lavoro in corso su alcune prime idee. Non restate troppo attaccati a questo codice. Domani sarà tutto diverso.

A noi non ci resta che aspettare gli sviluppi del progetto 😉

E voi, pensate sia una scelta giusta quella di Mozilla di realizzare Firefox per iOS? Scrivetecelo nei commenti qui sotto!

Eurobest 2014: Volvo Trucks, Lacoste, Lego tra i vincitori indiscussi

Eurobest è il festival europeo della creatività. Nato nel 1988 è, ormai, giunto alla 27ma edizione. Il fine è sicuramente quello di sottolineare le eccellenze della creatività, tuttavia non è solo un momento di premi e riconoscimenti, ma un vero e proprio incontro creativo per imparare, collaborare e migliorarsi.

La manifestazione si è tenuta ad Helsinki dall’ 1 al 3 dicembre, con una giura d’eccezione, nella quale era presente, anche l’italiano, Bruno Stucchi (Presidente nella categoria Design).

Tra i vincitori il Regno Unito si è aggiudicato 75 statuette, diventando il Paese più premiato quest’anno; seguito dalla Germania con 71 riconoscimenti e dalla Francia con 58 premi. Volvo Trucks ha conquistato il titolo di Advertiser of the Year, vincendo sei premi, di cui un Grand Prix.

Eurobest 2014: the winner is?

Ecco alcuni dei migliori lavori premiati quest’anno nelle rispettive categorie.

Branded Content & Entertainment

In questa categoria ci sono stati 24 vincitori.
Emozionante la creatività di Volvo Trucks, ve ne avevamo già parlato qui. L’idea creativa è di effettuare prove estreme per sottolineare le caratteristiche di prodotto rilevanti, emozionando e coinvolgendo un pubblico più vasto possibile, pur fornendo una valida dimostrazione del nuovo camion. Nel video Split Volvo Trucks voleva suscitare entusiasmo ed è riuscita nel suo intento.

Craft: Film

Ben 34 vincitori, tra i quali Lacoste: questo film è la storia di un primo bacio e di un uomo che vuole superare le sue paure per la donna che ama. ‘La vita è un bellissimo sport’ è la nuova promessa di Lacoste

Design

Anche, in questa categoria 34 riconoscimenti. Tra le idee premiate ‘Dill – The Restaurant’, LIDL Discount Supermarkets. Per anni Lidl ha cercato di convincere la gente svedese della qualità dei propri prodotti. Ma nessuno di loro ci ha mai creduto. Prezzo basso e qualità, non è un concetto realistico in Svezia. Dire alla gente che il discount ha prodotti di alta qualità non è stato sufficiente, hanno dovuto dimostrarlo; e lo hanno fatto portando la qualità nella vita reale.


LEGGI ANCHE:Video adv, programmatic buying e stampa 3D: i trend del digital allo IAB Forum 2014

Media

In questa sezione 44 premiati; con la creatività Lego che sorprende tutti. L’obiettivo del brand è stato riaccendere i ricordi d’infanzia della magia del marchio e sbloccare il bambino interiore. Un’idea senza precedenti.

Ed infine, come è andata l’Italia?

Il Bel Paese porta a casa 8 medaglie. La categoria più premiata è stata quella delle PR dove Publicis (con Publicis Consultants) si è aggiudicata un oro ed un argento per Dacia ‘Sponsor Day’, un bronzo (con Edelman) per Heineken ‘The Experiment’. Ma non finisce qui, anche a Leo Burnett viene assegnato un bronzo per Samsung Maestros Academy, mentre Ogilvy riceve un bronzo per ‘Operazione Fame’ di Actionaid.

Nei Film bronzo a Saatchi per Coordown ‘Dear future mom’; mentre nella sezione Film Craft: bronzo a Ogilvy con Mercurio Cinematografica per Wind ‘Papà’.

Nella categoria Radio spicca Eccetera con il bronzo al radiospot ‘Vivaldi’s Winter’ trasmesso in Francia per Citroen realizzato da Les Gaulois.

Moltissime le categorie e tanti brand noti.
Inoltre, ci sono stati ulteriori riconoscimenti come ad esempio The Media Network of the Year che è stato consegnato a Starcom MediaVest Group ed il titolo The Network of the Year che, invece, è stato riconosciuto a DDB.

Tutti i vincitori sono online su www.eurobest.com