Tech Hub, ultimi 3 giorni per l'application al percorso di accelerazione

Di Giovanni De Caro, Investment Manager Atlante Ventures Mezzogiorno

Siamo agli sgoccioli ormai: il 27 marzo scade il termine per candidarsi a partecipare a Tech Hub, il percorso di accelerazione scientifica per le nuove imprese gestito dal Banco di Napoli, dalla Federico II e dalla Camera di commercio di Napoli. Tech Hub nasce da un’idea del presidente del Banco di Napoli Maurizio Barracco, del rettore della Federico II Massimo Marrelli e del Presidente della CCIAA Maurizio Maddaloni.

Perchè e come partecipare

Si tratta di un’opportunitá per consolidare il proprio progetto imprenditoriale, definire il modello di business, lavorare sul business plan, fare leva sul network degli organizzatori e raccogliere il denaro necessario al kick-off.

Il percorso si articolerà in quindici giornate d’aula durante le quali le startup saranno a stretto contatto con un team che aiuterà i partecipanti a:

– scegliere la forma societaria più conveniente

– conoscere i rischi e le responsabilità della governance

– proteggere e gestire la proprietà intellettuale

– disegnare il modello di business

– sviluppare il business plan e il budget

– negoziare con gli investitori.

Le startup che usciranno da Tech Hub avranno un progetto immediatamente cantierabile e finanziabile. I progetti migliori, selezionati da una giuria composta da investitori e imprenditori, otterranno un contributo erogato dalla CCIAA pari a 50.000 € per le prime due e a 30.000 € per le altre cinque, per un totale di 500.000 e in due cicli all’anno. Dal primo giorno d’aula, le startup saranno avvicinate a potenziali partner industriali, commerciali e finanziari selezionati dagli organizzatori.

 

Per candidarsi basta compilare l’application sul sito Tech Hub e una scheda del progetto a testo libero, facendo attenzione a dare evidenza dei fattori chiave alla base della selezione: vantaggio competitivo, scalabilità, potenziale di mercato e qualità del team. Entro il 27 marzo alle 12. Poi sarà troppo tardi, almeno per sei mesi!

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Google e Luxottica: accordo per la nuova generazione dei Glass

Con un comunicato uscito la scorsa notte, Luxottica ha annunciato l’accordo con Google per quanto riguarda lo sviluppo della nuova generazione dei Glass: si aprono nuovi scenari interessanti per il mercato, soprattutto nel settore del fashion e del design.

Luxottica Group S.p.A., leader nel design, produzione, distribuzione e vendita di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi e Google Inc. annunciano oggi di avere raggiunto un accordo che unirà le loro forze per progettare, sviluppare e distribuire una nuova generazione di occhiali per Glass.

Si tratta di una collaborazione strategica di ampia portata tra Luxottica e Google che lavoreranno insieme per creare dispositivi indossabili innovativi e iconici. Grazie a questa partnership, Luxottica e Google, leader nelle rispettive industrie, combineranno lo sviluppo di nuove tecnologie con un design all’avanguardia . In particolare, le due aziende formeranno una squadra di esperti dedicati a design, sviluppo, strumentazione e ingegneria dei prodotti Glass che uniscono moda e lifestyle all’innovazione tecnologica.

Luxottica ha inoltre annunciato che i due marchi di proprietà più importanti del Gruppo, Ray-Ban e Oakley, saranno oggetto della collaborazione per i Glass. La collaborazione con Oakley può portare innovazioni di prodotto interessanti, vista l’esperienza del marchio sviluppata con Airwave, una maschera con rivoluzionaria tecnologia prismatica e l’integrazione di wi-fi, bluetooth e molti altri sensori.

“Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con Google e siamo orgogliosi di essere ancora una volta i pionieri nell’industria eyewear, come testimonia la nostra storia di eccellenza lunga oltre 50 anni” ha dichiarato Andrea Guerra, Chief Executive Officer di Luxottica Group.

Questi prodotti innovativi saranno il risultato di un nuovo approccio strategico che, unico nel suo genere, riflette l’attenzione per il dettaglio, l’elevatissima qualità e il contenuto tecnologico sviluppati grazie ad una esperienza maturata nel mercato globale. La raffinatezza e l’eleganza di questa nuova generazione di prodotti rappresenteranno un fondamentale passo avanti in una categoria in continua evoluzione, accrescendo l’esperienza del consumatore.

L’evoluzione delle tecnologie indossabili prosegue senza sosta: le persone saranno disposte ad utilizzare giornalmente questi dispositivi oppure si stancheranno subito? Vedremo se il design, influenzato dall’esperienza Luxottica, favorirà l’integrazione.

Creative Class Heroes in Italia, unitevi!

Cari Ninja, dopo il primo evento targato #CCHeroes a Salerno la classe creativa italiana ha raccolto la sfida. Da tanti angoli italiani ci avete scritto chiedendo di organizzare un’edizione di CCHeroes nella vostra città! Un segnale positivo e vibrante sull’energia di chi vive e lavora di creatività.

Cosa posso fare?

Se anche tu vuoi essere protagonista di questa onda creativa, scrivici ad info@ninjamarketing.it. Non dovrai far altro che trovare una location adatta ad accogliere circa 150-200 Heroes. Stabiliremo insieme una data, ci occuperemo noi della gestione dell’evento su Eventbrite ed a pubblicizzarlo su tutti i nostri canali Ninja. Ti manderemo la grafica delle locandine che potrai stampare nella quantità che desideri. Se possibile, ti invieremo anche del merchandising da distribuire gratis agli Heroes.

Qual è il format dell’evento?

#CCHeroes nasce con l’intento di favorire il networking e la crescita professionale dei creativi italiani attraverso nuove connessioni. Si sa, le idee e gli incontri migliori nascono anche in ambienti informali ed amichevoli come un aperitivo! Il format più semplice da implementare è quello di raccogliere con dei post-it su di un wall tutte le idee che i creativi vorrebbero veder realizzate (dalle istituzioni, dalle associazioni, organizzazioni etc) per facilitare la rivoluzione creativa partita di recente nel nostro paese.

Cosa aspetti?

Contribuisci alla chiamata a raccolta e coinvolgi i creativi della tua città! Aspettiamo di leggerti su info@ninjamarketing.it!

Lego Rock Band, le icone della musica in mattoncini

Icone rock e Lego, un binomio che non può fare altro che spopolare! Ed infatti così è stato per le 20 band che fanno parte del progetto di Adly Syairi Ramly (potete scoprirlo sui suoi profili Instagram e Twitter) super appassionato di musica e “mattoncini” che ha pensato bene di prendere alcune leggende della musica rock e ricrearne i componenti utilizzando i personaggi dei Lego, con cui tutti abbiamo avuto a che fare nella nostra vita e che recentemente sono diventati oggetto di un film, “The Lego Movie”.

Per rendere al meglio i set, sono stati ricreati scenari e preparati i pupazzetti in maniera più verosimile possibile, e così ritroviamo gli Smashing Pumpkins, i Green Day, gli Smiths e tanti altri.

C’è sotto un grande lavoro di studio delle luci di posa, delle espressioni e dei dettagli degli omini di plastica di questi scatti.Guardate ad esempio i Beastie Boys e gli NSync versione Lego come riescono ad esprimere tutto il loro potenziale iconico grazie all’ambientazione ricreata.

Tutte le foto di questa serie di Adly Syairi Ramly sono scattate con iPhone 5.

lego rock band
 

DeepFace: il programma di Facebook che riconosce i visi senza tag

Già sappiamo che esiste un software che permette a Facebook di suggerirci i tag quando carichiamo una foto con i nostri amici, ma ora Zuckerberg fa un passo in più con DeepFace.

Il suggerimento dei tag esistente si basa su informazioni come la distanza fra gli occhi, il naso e le orecchie, derivanti dalle immagini dei profili e dalle foto in cui è già presente il tag.

DeepFace, invece, usa tecniche appartenenti al campo dell’intelligenza artificiale, specializzata nella comprensione di forme irregolari di dati. Dobbiamo spaventarci di questa innovazione? La nostra privacy è sempre più in pericolo?

Per ora DeepFace, come leggiamo su MIT Technology Review, è solo un progetto in fase di ricerca e non interesserà i miliardi di persone che utilizzano regolarmente Facebook. Possiamo solo stare a vedere che succede.

Ma vale la pena ricordare che Facebook possiede la più grande galleria di foto e adesso ha la tecnologia per abbinare le facce con le persone. Il software oltretutto sembra molto potente: è, infatti, in grado di determinare se due fotografie che ritraggono due visi corrispondono alla stessa persona al 97,25%. Un umano raggiunge la percentuale del 97,53%.

L’annuncio nel quale si racconta il lancio del programma DeepFace è recente. Il programma è stato sviluppato internamente da tre ricercatori e un professore dell’Univesità di Tel Aviv.

Come funziona DeepFace?

E’ stato creato un neural network, cioè una  “rete neurale” destinata a imitare il sistema nervoso centrale degli animali.

Ecco come Facebook spiega DeepFace:

Attualmente il riconoscimento facciale consiste di 4 step: rilevare, allineare, rappresentare e classificare. Abbiamo rivisto sia la fase di allineamento che quella di rappresentazione utilizzando un modello facciale 3D in modo da applicare una trasformazione affine ai tratti, e farne derivare una rappresentazione del volto derivante da nove strati di neural network. Questa “rete profonda” coinvolge più di 120 milioni di parametri con diversi strati collegati. Abbiamo sperimentato il programma sul più grande dataset facciale esistente: quattro milioni di immagini appartenenti a più di 4.000 identità, nel quale ogni identità ha in media un migliaio di campioni ed è risultato che il nostro metodo è preciso al 97,25% riducendo l’errore dello stato attuale della tecnica di oltre il 25%, avvicinandosi molto alle prestazioni di livello umano.

HuffingtonPost suggerisce, come ovvio, che via sia uno scopo commerciale in tutto questo. Cioè arrivare a comprendere tutte le informazioni pubblicate dagli user per ottenere dati sempre più precisi in modo da poter personalizzare gli annunci pubblicitari al meglio.

Già in passato Zuckerberg aveva espresso il suo interesse nella costruzione delle capacità di Facebook nell’intelligenza artificiale. Ora la sua ambizione pare estendersi oltre il riconoscimento facciale e analizzare aggiornamenti e commenti di stato per decifrare l’umore e il contesto.

Qualcuno si è già mosso in Europa per contrastare la lesione della privacy; alcuni governi europei hanno già costretto Facebook a cancellare tutti i dati di riconoscimento facciale.

Aldilà del funzionamento del programma, non certo di semplice lettura, rimane il fatto che Facebook ancora una volta si addentri sempre più nelle azioni dei singoli utenti.

Vi lasciamo con un video del HuffingtonPost, che commenta DeepFace, voi che ne pensate?

 

 

Durex per l’Earth day: TurnOffToTurnOn [VIRAL VIDEO]

Quante volte sarà capitato di alzare gli occhi dal nostro smartphone e rendersi conto che tutti gli amici seduti al tavolo erano intenti a fare la stessa cosa?! La possibilità di essere sempre connessi, di avere tutti i contatti a portata di mano e la facilità di reperire informazioni stanno rischiando di ridurre notevolmente le relazioni personali, quelle vere, reali, quelle dal vivo.

Parte da questa considerazione la campagna social di Durex #TurnOffToTurnOn che ha come obiettivo quello di sensibilizzare sul tema della “device addiction” e far riconnettere le coppie tra loro: durante l’Earth hour il 29 Marzo, la manifestazione che ha a cuore il surriscaldamento globale, Durex invita a spegnere la luce e tutti i propri devices e dedicarsi interamente al proprio partner.

Il video della campagna infatti, realizzato dall’agenzia TMW London, mostra diverse coppie distratte dai propri smartphones, tablet e laptop che a un tratto si riprendono la propria intimità premendo off su tutti i devices. Nel finale Durex invita i tech lovers a spegnere i propri dispositivi dalle 8.30 alle 9.30 del 29 Marzo, dal 2004 giornata dell’Earth hour.

Durex mantiene comunque la sua vena ironica, il claim “TurnOffToTurnOn” è un meraviglioso gioco di parole (turn me on è letteralmente eccitarsi), ma tratta anche con serietà il tema rivelando i risultati di diverse survey svolte in UK e USA secondo cui la tecnologia ha una influenza negativa sulla vita sessuale delle coppie intervistate e addirittura che alcuni di loro hanno twittato o mandato sms durante un rapporto sessuale.

L’Earth hour è ideale come manifestazione per Durex nel declinare un’iniziativa simile di social responsability mostrando come le tecnologie che dovrebbero avvicinare le persone molto spesso rischiano di dividere e allontanare.. quindi sabato sera dalle 8.30 per un’ora niente Facebook e buon divertimento!!

10 motivi per cui è meglio uscire con un OS che con una donna

Hai visto Her? Bene. Nel film uscire con un OS non è assolutamente uno stigma. A pensarci bene, uscire con un sistema operativo è decisamente preferibile all’uscire con una donna. Per almeno dieci motivi! Ragazze, evitatemi quegli sguardi incattiviti. Ragazzi, non provateci neanche a dire che non lo avete pensato anche voi.

Disclaimer: questo articolo è stato scritto da una donna in carne ed ossa in vena di ironizzare sul suo essere donna in carne e ossa. Quindi, girl power!

#1  Perché se sbagli il suo nome, per Lei è normale correggerti con “Forse intendevi Samantha?”

Se ti sei trovato nell’imbarazzante situazione in cui hai sbagliato il nome della tua partner, magari in un momento di intimità, sai di cosa sto parlando. Evita sfuriate optando per una fidanzata che non solo ti fa scegliere il suo nome, ma che se lo sbagli è felice di correggerti.

#2  E’ Lei di default a ricordarti sempre gli anniversari

Una donna che imposta l’allarme sul calendario, ti suggerisce un regalo da comprare a te stesso su Amazon e anche dove andare a festeggiare… con gli amici!

#3  Non fa shopping, al massimo si aggiorna

Non dovrai mai più sentire Stasera cosa mi metto?. Lei avrà bisogno solo di un ritocchino ogni tanto, o al massimo di una cover con i brillantini.

#4  Modalità aereo

Perché a volte la modalità silenzioso semplicemente non è abbastanza.

#5  Con un tap passi da orientamento verticale ad orizzontale

Ho detto tutto.

#6 Non ti rinfaccia il fatto di non chiedere mai indicazioni stradali, te le dice direttamente Lei

Ovunque tu voglia andare, Lei ti ci porterà. Non solo, eviterai anche tutte le discussioni su quale sarebbe stata la strada migliore!

#7 Niente foto imbarazzanti

Scatta e condivide solo le foto che vuoi tu, evitandoti imbarazzanti post sui social network da coppia in luna di miele. Di’ pure addio alle prese in giro degli amici sui cuoricini sparsi ovunque sulla tua bacheca.

 

#8 Ti spiega Lei il fuorigioco creandoti una playlist su Youtube ‘Best offsides ever’

E se vuoi sapere la formazione della tua squadra preferita, lei ti chiederà se vuoi conoscere quella che vinse il campionato del ’76.

#9 Perché non si lamenta se giochi a Candy Crush Saga

Anzi, ti fa vedere il walkthrough per superare Lemonade Lake.

#10 Lei sa tutto e non ti giudica

Non avrai più bisogno di cancellare la cronologia, eliminare conversazioni su WhatsApp o di creare cartelle nascoste. Lei già sa, ma non si lamenterà per averti beccato a vedere film vietati ai minori o l’ultimo episodio di Grey’s Anatomy.

Adesso, a noi: meglio un uomo o un OS?

Italia Caput Mundi: lo storytelling sulle piastrelle in ceramica [PARTE 4]

Un'antica fabbrica di piastrelle italiane, credits immagine: marazzi.it

L’intelligenza e la logica economica sono la potenza di un motore, ma per guidare un’automobile di grande cilindrata serve un’altra cosa, cioè il pensiero laterale, diceva Edward de Bono: è questa forma mentis, infatti, che viene sviluppata nella gestione delle informazioni in sistemi complessi, come lo è il grande e storico brand del made in Italy.

Un “business di primo livello”

Ma perché, sulla scorta di questo ragionamento, allora oggi parliamo di piastrelle come un business di primo livello per l’export dei prodotti made in Italy?
Ce lo fa capire lo storytelling Italia Caput Mundi che abbiamo imparato a conoscere nelle settimane precedenti: siamo partiti con una prima riflessione sul pensiero laterale che ha dato vita al made in Italy: originali e innovativi, i nostri prodotti rendono l’Italia “caput mundi” nell’export internazionale esattamente come lo fanno le famose scarpe italiane artigianali oppure l’innovativa idea dei rubinetti, e stiamo scoprendo man mano in che modo definire il made in Italy.

Leggendo “made in Usa”, ad esempio, pensiamo all’innovazione, al “made in Japan” colleghiamo l’alta tecnologia. “Made in Germany” è sintomo di affidabilità e robustezza, o ancora “made in Switzerland” ci darà l’idea di precisione. Ma il “Made in italy”?

Cos’hanno di speciale le piastrelle per il Made in Italy

Le piastrelle in ceramica sono un prodotto globale e la bellezza del suo utilizzo sta nelle sue caratteristiche materiali: è funzionale perché resistente nel tempo, è un oggetto di design perché arreda le case e da oltre 2000 anni rappresenta la sintesi di solidità ed estetica in pochi centimetri quadrati.
La piastrella in passato era addirittura elevata ad opera d’arte e oggi il suo mercato è un driver di crescita del nostro Paese: il Distretto ceramico di Sassuolo rappresenta la capitale mondiale del settore, contando 600 imprese e oltre 2000 addetti impiegati alla produzione, che da solo produce l’80% del totale nazionale.

L’esportazione delle piastrelle italiane equivale a circa 2,4 miliari di euro l’anno di fatturato: si tratta di un vero e proprio patrimonio per la nostra economia, oltre che dell’ennesimo fattore di orgoglio della tanto amata etichetta “made in Italy”.

Sapevate che…?

A differenza di quanto si può immaginare, il marchio “made in Italy” non è nato a tutela dei prodotti italiani ma con l’intento opposto. Agli inizi degli anni Sessanta infatti alcuni Paesi europei, tra cui Germania, Francia e l’Inghilterra, inserivano il marchio “made in Italy” per difendere i propri prodotti rispetto a quelli stranieri e indicare quindi con un’etichetta quali fossero quelli che il consumatore avrebbe dovuto evitare d’acquistare.

Con il passare del tempo i produttori italiani sono riusciti a trasformare questo isolamento in opportunità. Quello che all’inizio è nato come un handicap, si è poi rivelata essere una fortuna grazie alla quale l’Italia ne è uscita con un’identità ben precisa, diventando simbolo di artigianalità, creatività, qualità e …? Lo definiremo con i prossimi video.

Per un quadro più generale sull’eccellenza italiana, leggi Una classifica dei prodotti top a marchio “made in Italy”.

10 mouse per un click unconventional

10 mouse per un click non convenzionale

10 mouse per un click unconventional

Dalla versione meccanica a quella ottica per arrivare al laser e al gestures con cavo o wireless: il mouse è uno degli strumenti che quotidianamente usiamo e che, da quando nel 1967 Douglas Engelbart lo ha brevettato, grazie al design e alla tecnologia è stato reso nel tempo più funzionale alle nostre esigenze.

Oggi vi presentiamo 10 diversi tipi di puntatore proposti da Mashable, che potranno permettervi un click decisamente unconventional… dandovi la possibilità di distinguervi dalla massa, proprio come un vero Guerriero Ninja!

#1 Bat

10 mouse per un click unconventional

Sì, un mouse che fluttua nell’aria e no, non avete assunto stupefacenti a vostra insaputa! Quello che state vedendo esiste veramente, o meglio è in fase di test per il lancio effettivo sul mercato e si chiama “Bat”. Kibardin ha realizzato questo kit con tappetino, mouse e anello magnetico con l’obiettivo di combattere la sindrome del tunnel carpale grazie alla sua ‘sospensione’ che permette di utilizzarlo senza troppa pressione su pulso e avambraccio.

#2 Tail mouse

Secondo molti si chiama mouse perchè assomiglia a un topolino ma stranamente non ha la coda. Quindi per rimediare vi proponiamo un mouse simile all’animaletto e quindi codamunito che sarà vostro con soli $8.49.

10 mouse per un click unconventional

#3 Sport Mouse

Per i fanatici del football ecco lo “Sport mouse”: potrete avere nelle vostre mani ‘la vostra squadra del cuore’. Il gadget, $44.95, è targato My Sport Mouse.

#4 Penna Mouse

10 mouse per un click non convenzionale

Dite la verità, da quant’è che non scrivete con una penna? Vi proponiamo una soluzione che accontenta i nostalgici della tradizionale biro ma anche i nerd e fan del joystick: “Penclic” vi permetterà di avere un tocco ancora più preciso.

Dotato di 5 tasti e la rotellina di scroll ha una grande versatilità che consente una funzione ottimale del prodotto; occupa poco spazio, funziona su qualsiasi superficie ed è quindi perfetto in viaggio. Penclic sarà vostro a $79.95 cliccando qui.

#5 Lego Mouse

Amate i lego? Passereste ore e ore a creare costruzioni con i famosi mattoncini ma dovete stare in ufficio e assolvere al vostro dovere?! Ecco quindi un piccolo palliativo per ‘addolcire’ le vostre giornate lavorative senza i Lego: il mouse a forma di costruzione, il Lego Mouse! Costa $33.29, in versione wireless, con due pulsanti e lo scroll, è disponibile in diversi colori, funziona sia con pc che con mac e  richiede due batterie per l’uso.

10 mouse per un click unconventional

#6 Pixel Mouse

Per i veri geek questo gadget è imperdibile: il mouse a forma di manina-click per fare click con un click 😆

Cablato, dotato di due pulsanti e scroll, compatibile con pc e mac, “Pixel Mouse” costa solo $19.95 su Gadget Sandgear.

10 mouse per un click unconventional

#7 eVouse

10 mouse per un click unconventional

Un interessante mix tra un mouse e una penna digitale: Yanko Design lancia “eVouse”, il puntatore a forma di V che ha i tasti sensibili al tocco, si illuminano di verde quando vengono toccati ma quando vi stancherete di usarlo come un semplice mouse potrete usarlo come una penna e scrivere o disegnare con la sua punta. Il prodotto è marchiato Microsoft.

10 mouse per un click unconventional

#8 Swiftpoint mouse

10 mouse per un click non convenzionale

Photo Credits @Engadget

Lo “Swiftpoint mouse” rivoluzionerà totalmente il modo di usare il tuo portatile: si impugna come una penna, ha un’usabilità elevata, e permette di controllare anche il più piccolo movimento sullo schermo del pc cosa che il touchpad a volte non concede! Vi state chiedendo come funziona? Guardate il video… ah, ve lo anticipiamo: il prodotto costa $59.99 e potete comprarlo su Europe Future Mouse.

#9 Mouse da dito

10 mouse per un click non convenzionale

Un mouse a portata di dito! Sì, con soli $4.96 su Amazon potete comprare questo gadget: un piccolo puntatore laser che è possibile legare con un cinturino al dito potendo così continuare a scrivere e usare il mouse senza troppi trauma per il polso e fare click con un semplice colpetto.

#10 Lamborghini Mouse

Sognate di comprare un giorno una Lamborghini? Bhè, mentre lavorate per realizzare il vostro desiderio potete afferrare nel palmo il bolide tanto amato e, con solo $49.99, navigare sicuramente con una marcia in più!

10 mouse per un click unconventional

Allora Guerrieri, avete scelto il vostro mouse? Noi siamo troppo indecisi… quale ci consigliate?  😛

La Sdraio dell'Agnello: "Fermi tutti. Siamo ancora umani!"

Due righe due.
Qualche giorno fa è uscito quel video dei primi baci e tutti, compreso me, con gli occhi a cuore perché facciamo delle vite del cazzo e non riusciamo più a innamorarci, troppo presi da meeting report, ordini, clienti, presentazioni, voli al bagno perché altrimenti nemmeno cacca possiamo fare.

Insomma si viene a sapere che era una pubblicità di un brand di vestiti per gente bella a cui piace la gente che piace.
E giù di: “Ma tu guarda, che palle, era una pubblicità, che fessi che siamo, siamo stati presi in giro ancora una volta, brutticattivi brutticattivi cattivoni oni oni!”

Fermi. Fermi un secondo.

Ora ditemi, se uno vende due panni e intanto manda un bel messaggio, che è tipo (azzardo eh) “MENO PIPPE PIU’ LIMONI, RIMANIAMO UMANI E AVVICINIAMOCI”
è tanto una cosa brutta?
Se oltre a farti comprare una valanga di merendine fatte con la kryptonite, farti fare seicento abbonamenti che ti legano alla compagnia per sempre finchè morte non vi separi, o che lo faccia un avvocato, se oltre al mero compito di spingere un acquisto di impulso la pubblicitanza si prende briga anche di lanciare un messaggio quantomeno umano, vogliamo darle un’altra possibilità?

Una sola, anche perché molte se le è bruciate per la strada.
Intanto Jack White ci dice pure come amare, quindi siamo a cavallo.

Forza su.
Statemi bene, buon lunedì.
Ora vado a litigare con tutti.

L’agnello.