9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia [GADGET OF THE WEEK]

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

La bella stagione è ormai finita. L’inverno incombe, con l’autunno che ha regalato giornate uggiose e piovose. Ma… guerrieri, non fatevi prendere dallo sconforto! Anche se il sole scarseggia, la vostra quotidianità può assumere contorni positivi affrontandola con i giusti gadget anche sotto la pioggia.

I Ninja, infatti, hanno scovato per voi (su Odde.com e in giro per il web), questi originalissimi ombrelli che non possono assolutamente mancare in casa o in ufficio se volete affrontare l’inverno da veri e propri combattenti!!!

Googles

Detective e curiosi potranno avere la situazione sempre sotto controllo con “Googles”. Il prodotto, progettato da 25 Togo Studio, si può acquistare qui DesignBoom.com (56 dollari).

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Full Body Umbrella

Se volete evitare in senso assoluto la pioggia potete optare per “Full Body Umbrella”: l’ombrello protegge gran parte del corpo e vi garantisce l’asciutto al 100%. Il gadget è stato visto a Tokyo… se trovate dove acquistarlo online fatecelo sapere. 😉

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Dualbrella

Ammettiamolo: un ombrello copre a malapena una persona, se si è in due ci si bagna o si apre una mini competizione tra coloro che condividono lo spazio per evitare l’acqua. Ecco, con “Dualbrella” questa lotta avrà fine. L’accessorio è progettato per difendere due persone e potrà essere vostro a $19.99.

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Water Gun

L’ombrello “Water Gun“, progettato da Alexy Woolley Design, è un gadget per giocare e scherzare tra amici. L’accessorio raccoglie tramite il manico l’acqua piovana e la trasforma in una munizione della pistola giocattolo che fa da impugnatura. Al momento però è impossibile da trovare online (il sito del designer è offline e siamo riusciti a trovare un link ma solo per acquisti in stock).

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Senz Umbrella

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Per fronteggiare anche le piogge più forti (o se magari vivete a Trieste) vi consigliamo di scegliere “Senz Umbrella”, conosciuto come “The Storm”. Questo gadget ha un design aerodinamico in grado di proteggervi dalle peggiori tempeste. Guardate infatti a cosa è in grado di resistere…

Eco-brolly

Se invece vi sentite eco-friendly potreste optare per l’ombrello che non è un ombrello! Vi presentiamo “Eco-brolly”: l’accessorio consiste unicamente nello scheletro dell”ombrello perché la superficie destinata alla protezione dalla pioggia potete sceglierla a vostro piacimento e montarla voi all’occorrenza. Il concept è stato progettato da Shiu Yuk Yuen.

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Pet Umbrella

Con un acquisto di soli 19 dollari su Amazon potete invece rendere più facili le passeggiate dei vostri animali domestici con il “Pet umbrella“.
Il prodotto è praticamente un guinzaglio che si attacca facilmente e rapidamente al collare del cane, protegge e mantiene asciutto il simpatico amico a quattro zampe sotto la pioggia, la neve e il nevischio. Inoltre la copertura è in plastica trasparente per darvi la possibilità di tenere sempre sott’occhio il vostro fedele amico.

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Led Star Umbrella

Se invece volete dare un pizzico di romanticismo o anche di allegria a una malinconica giornata piovosa dovreste scegliere “Led Star Umbrella”. Sarete protetti dall’acqua con una cappottina scintillante e luminosa grazie ai piccoli led – interni ed esterni – che caratterizzano l’ombrello. Il gadget è disponibile con le luci intermittenti a due velocità, di colore bianco o con i colori dell’arcobaleno. Per acquistarlo potete andare su Getdigital.eu (35 euro circa).

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Brolly

Infine per gli hi-tech addicted consigliamo “Brolly”. L’ombrello è dotato di una pratica impugnatura che permette di avere le dita della mano libere e poter così smanettare con lo smartphone anche se il meteo è sfavorevole. Questa comodità potrà essere vostra a soli 19,95 dollari ordinandola direttamente dal sito dell’azienda che la produce.

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

Allora, avete scelto il vostro ninja-ombrello? Noi siamo molto indecisi, ma forse avremmo optato per…

9 ombrelli per essere creativi anche sotto la pioggia

…il gadget che ogni urban ninja dovrebbe avere: che ne dite di questo?

Volete sapere dove lo abbiamo scovato?! Eh, questo non possiamo dirvelo, è un ninja segreto!!! 😉

Ryanair: con prezzi così bassi "shut the f*ck up"

With prices this low, shut the f*ck up“, che tradotto letteralmente significa: “con dei prezzi così bassi chiudete quella c***o di bocca”. Questa è la proposta di campagna integrata con cui Hugo Gstrein ha vinto gli ultimi Clio Award, il premio internazionale per la pubblicità, sezione studenti.

Austriaco di nascita, studente alla Miami Ad School di Berlino ed attualmente in stage come creativo presso l’agenzia McCann di Londra, il buon Hugo deve essere, proprio come molti di noi, un assiduo frequentatore di Ryanair, e non ci sorprenderemmo se questa idea gli fosse venuta tra una interminabile fila per l’imbarco e l’altra.

Partendo da una introduzione un tantino sarcastica sui i viaggiatori Ryanair che protestano continuamente per la qualità dei servizi, Hugo vuole suggerire alla compagnia aerea Irlandese, un modo nuovo e più diretto per gestire le lamentele degli utenti.

La poltrona è troppo stretta… I posti non sono numerati… Non ti offrono neanche un bicchiere d’acqua… Insomma, molti criticano Ryanair per la qualità dei servizi, altri per la poca chiarezza con cui vengono comunicati i costi aggiuntivi in cui si casca troppo facilmente. Ma come è possibile aspettarsi un servizio alla Emirates per un biglietto pagato 16 euro?

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Continua dunque la lotta eterna tra una buona parte dei consumatori e la compagnia aerea che, come molte altre aziende, cerca sì di far risparmiare, ma anche di guadagnare lì dove possibile. Anche vendendo un tramezzino a 6 euro.

www.designmadeingermany.de

www.designmadeingermany.de

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Che dire, la campagna dimostra molto coraggio e soprattutto efficacia nel trasformare una criticità come l’alto numero di reclami, in una opportunità per comunicare i punti di forza dell’azienda e disincentivare i clienti più rompiscatole.

Sulla rete ci si domanda se Ryanair adotterà mai questa campagna. Michael O’Leary probabilmente avrà apprezzato, ma sul vederla on-air un giorno, beh, non ci giureremmo!

Se foste voi i Manager di Ryanair, puntereste su questa campagna?

Come creare post perfetti sui diversi social network – 2.0 [INFOGRAFICA]

Qualche tempo fa abbiamo tradotto per voi un’utile infografica di MyCleverAgency dedicata alla creazione di post da cucire perfettamente addosso a ciascun social network.

Abbiamo scoperto che l’hanno aggiornata, dandoci nuovi consigli dedicati a Instagram e Vine. Ci siamo sbrigati a tradurre anche questi e vi consigliamo anche di dare un ripasso a quelli originali.

Resto al Sud, il successo della community del Meridione

Avrete sicuramente già sentito parlare di Resto al Sud, il progetto editoriale che in pochi mesi si è guadagnato un posto di tutto rispetto nel panorama italiano dell’editoria online. Basti pensare che in meno di due mesi dalla partenza, la pagina Facebook ha già raggiunto più di settemila fan.

Il progetto targato CN Media nasce con l’obiettivo di valorizzare il Sud, denunciandone anche i problemi per guardare al futuro. Il Sud fatto di idee, talenti, meraviglie, popoli e culture.

A Resto al Sud, che ha come partner Tiscali Italia, ha aderito uno staff di giornalisti che conta oggi circa 100 blogger esperti di politica, economia, sociale, ambiente, cultura e nuove tecnologie.

Gli ideatori del progetto sono Giuseppe Caporale, firma di Repubblica, e il giornalista esperto di innovazione Roberto Zarriello i quali descrivono Resto al Sud come “un portale che nasce per valorizzare le identità di una terra straordinaria, pronta per il salto di qualità”.

Marco Agosti, direttore del portale Tiscali.it, commenta la recente partnership tra il progetto e Tiscali: “Un portale la cui filosofia di ricerca, redazione e diffusione di news e contenuti è perfettamente in linea con le nostre strategie e senza dubbio saranno un ulteriore supporto per fornire agli utenti di tiscali.it un servizio di informazione ancora più ricco e apprezzabile.”

“Arriva un momento nella vita in cui prendi decisioni importanti, e fai scelte che segneranno il tuo futuro per sempre – si legge nel manifesto di Resto al Sud – Abbiamo maturato questa consapevolezza: vogliamo restare e combattere. Combattere per non lasciare questa terra alle mafie, all’abbandono, all’ignoranza che soffoca bellezza e benessere”.

Un portale di giornalisti e blogger, insomma, che vuole “prendersi cura di questa terra”, con un occhio attento e professionale, dunque, sulla Puglia, la Calabria, la Basilicata, la Sicilia, la Sardegna, la Campania, il Molise, l’Abruzzo. Senza dimenticare tutti i Sud del mondo.

Resto al Sud si propone come una ‘community del Meridione‘ che crea valore e diffonde valori. Una comunità che alimenta sogni e speranze partendo dalle parole chiave legalità e Innovazione.

“Ecco perché – conclude Zarriello – crediamo che i social media abbiano un ruolo chiave nel nostro progetto nella sensibilizzazione e divulgazione di messaggi che parlano di Sud e in genere di cambiamento e di crescita per un’Italia diversa.”

Aperitivo con le startup al Pitch & Drink

 

Hai una startup? Partecipa al prossimo Pitch & Drink e potrai presentare la tua business idea davanti ad un pubblico di startupper e imprenditori!

Aperitivi Pitch & Drink dalla Lombardia al Lazio

Partito dalla Brianza a giugno di quest’anno, Pitch & Drink è un aperitivo dedicato alle startup e per la prima volta si terrà Roma il prossimo 18 novembre.

Immagina di avere una idea e, mentre ne parli con gli amici gustando l’ aperitivo,  i ragazzi del tavolo accanto, incuriositi, si presentano per scambiare contatti. Ecco un assaggio di quello che accade in una tipica serata Pitch & Drink, carica di energia, idee e voglia di provarci davvero, mettendosi in gioco davanti a persone attente e competenti.

Durante le serate di Pitch & Drink, le startup candidate presentano la propria idea, ottenendo visibilità e feedback dal pubblico presente composto anche da imprenditori e potenziali investitori.

 

 

Il format è semplice:  il classico elevator pitch con 3 minuti di presentazione e altri 10 minuti dedicati al Q&A, per soddisfare l’interesse suscitato tra i presenti.  Non c’è una gara e non c’è nessun vincitore: il valore del Pitch & Drink è costituito da startupper e  imprenditori, che fanno network senza nessun obbligo, maturando contatti per trasformare una idea progettuale in una realtà concreta e di successo.

Come si partecipa al Pitch & Drink?

Per partecipare ad una di queste serate in cui si fa startup col drink in una mano e l’ipad nell’altra, è sufficiente registrarsi sul sito. Non c’è un vero e proprio processo di selezione delle idee partecipanti, come in tutti i bar, chi prima arriva prende i posti migliori. Il costo del biglietto è democratico, si aggira tra i 7 e i 9 euro, alla portata di qualunque startupper logorato dalla ricerca di capitali iniziali.

 

 

Chi partecipa a Pitch & Drink ha un solo obbligo: parlare con il maggior numero di persone possibile e tornare a casa con almeno 10 biglietti da visita!” Questa è l’unico requisito che gli organizzatori richiedono per la partecipazione.

Fantabasket e ombrelli riciclati “da stuzzicare”

Alle precedenti edizioni hanno già partecipato startup innovative come Volumeet – una new fan experience, Dunkest – portale di fantabasket, Takeoff – piattaforma italiana di crowdfunding, Ginkgo – ombrelli ecologici e riciclati, e l’elenco è davvero lungo, a dimostrazione del fatto che un evento startup può avere successo anche in contesti più vicini a quelle che sono le reali necessità soprattutto degli aspiranti imprenditori, senza il fasto o l’ufficialità di location più blasonate.

 

 

Pitch & Drink non ti promette di tornare a casa con un investimento nel tuo progetto, ma le possibilità potenzialmente ci sono. La partecipazione aperta al pubblico consente una importante indagine di interesse su un campione di persone, tra le quali potrebbe “aggirarsi” anche il business angel interessato proprio alla tua idea.

6 modi per migliorare la vostra pagina per Facebook Graph Search [HOW TO]

Mr Zuckerberg ha fatto un altro passo avanti alla conquista del web. Ha ampliato la possibilità di ricerca di Facebook Graph Search (avevamo scritto del suo lancio a gennaio). Ora, per gli iscritti di lingua inglese è possibile spulciare anche fra aggiornamenti di stato, post e commenti.

Questa novità apre nuove strade (avevamo raccolto le riflessioni di due esperti sulle sue applicazioni). Vie percorribili soprattutto da chi vuole lanciare una nuova campagna adv o la propria attività su Facebook e vuole farsi trovare prima dei concorrenti.

In Italia bisognerà aspettare ancora un po’, al momento è possibile solo iscriversi ad una lista d’attesa per poter curiosare fra commenti vecchi di anni.

Nel frattempo prepariamoci! Ecco qualche consiglio da Andrea Vahl su SocialMediaExaminer. 6 modi per ottimizzare la vostra pagina Facebook e renderla immediatamente ricercabile dal motore di ricerca del più popolare fra i social media.

1. Scegliere la categoria corretta

Attualmente le categorie a cui una pagina può appartenere sono limitate. Luoghi, musica, libri e film sono fra quelle che maggiormente beneficiano della classificazione attuale. È importante che la vostra pagina sia inserita in una di queste categorie fra le più importanti.

Se la vostra azienda non rientra esattamente in nessuna di queste cercate la vostra risposta completando con le possibilità offerte dalle sotto-categorie (vedi #2).

 

2. Completare la sezione ‘informazioni’ in modo dettagliato

È importante inserire nella sezione dedicata alle informazioni della vostra pagina quanti più possibili tag, in particolar modo se la vostra attività e/o prodotto non corrisponde ad una precisa categoria. Usate la possibilità data dalle sotto-categorie: un ristorante, per esempio, potrà inserire la maggior parte di tipi di cibo che serve; una testata web, gli argomenti che tratta.

Le pagine di Facebook sono indicizzate su Google, solo così potrete essere trovati prima. Utilizzare parole chiave non significa inserire nella sezione ‘about’ una serie infinita di tag, ma assicuratevi che i termini importanti per la vostra attività appaiano, descrivete il vostro prodotto così come lo cerchereste su Google.

3. Incentivare i check-in.

Questo vale per chi abbia uno spazio visitabile fisicamente dagli utenti (negozio, ufficio, ristorante ecc…). È importante incoraggiare i check-in, in questo modo la vostra pagina apparirà molto più frequentemente nei risultati di ricerca.

Più alto è il numero di persone che si registrano, più i loro amici vedranno quel luogo (il vostro) nei risultati della loro ricerca. Così otterrete i vantaggi del social proof (il meccanismo di riprova sociale).

4. Rivendicare la vostra posizione

Ognuno può creare dal proprio smartphone un nuovo luogo e dargli un nome. Per questo è importante segnalare come proprio un luogo, che si tratti di ufficio, hotel, ristorante, studio. Se non lo rivendicate, non otterrete i benefici dei check-in.

È possibile rivendicare il proprio luogo tramite richiesta a FB.

5. Tag e foto

Incoraggiate i follower a taggarsi nelle foto del vostro ristorante (e viceversa) e invitate quelli che non lo sono ancora a farlo tramite la pubblicazione di fotografie di eventi pubblici realizzati o futuri. Facebook Graph Search permette alle persone di trovare le foto degli amici anche all’interno dello loro pagine preferite. Pubblicate quante più foto e video possibile.

6. Impostare il nome utente della vostra pagina

Scegliere il nome utente della pagina rispetto a quello assegnato da Facebook è uno dei passi base nella creazione di una pagina Facebook. È importante, anche qui, scegliere al meglio le parole da utilizzare. Se possibile – e attinente all’attività – inserite il nome della città nella quale si svolge l’attività.

Ora la vostra pagina è pronta per essere trovata!

Facebook Graph Search è uno strumento interessante per marketer, per startupper e per chiunque abbia una pagina Facebook. Uno strumento in evoluzione. Staremo a vedere cosa succederà quando sarà completo anche in Italia.

Potenzialmente è il luogo nel quale sperimentare nuove forme di advertising e di raccolta dati e misurazione delle azioni del pubblico. Infatti tutto ciò che è stato reso pubblico sarà così reperibile.

Vi lasciamo con un regalo: una infografica dell’agenzia USA Right On  – No Bull Marketing, che riassume gli step più importanti per l’ottimizzazione della vostra pagina per Facebook Graph Search.

The 9 Step Cheat Sheet for Facebook Graph Search Optimization

Infographic by Right On No Bull Marketing

Ninja Digital Factory: disponibili nuovi posti!

Siamo lieti di annunciarvi che sono disponibili nuovi posti per l’iscrizione alla Ninja Digital Factory, il percorso premium del Ninja Master Online 100% Learning by doing. I posti sono limitati, pertanto se intenzionati a partecipare, vi consigliamo di iscrivervi il prima possibile.

Ninja Digital Factory: Una Factory 100% Learning by Doing

Scegliendo di partecipare alla Factory ogni corsista sarà inserito all’interno di un team di lavoro. Seguirà le lezioni online, come tutti gli altri corsisti del Master, in modalità delocalizzata, e in più dovrà organizzare il proprio percorso operativo insieme agli altri membri del team, sotto la guida del coordinatore di riferimento. Le sessioni di studio si muoveranno in parallelo alle sessioni operative, che andranno a costituire un unico project work multidisciplinare, mettendo immediatamente in pratica quanto appena appreso.

Non sono necessarie particolari competenze tecniche o informatiche per mettersi all’opera sulle sessioni operative della Factory. Il percorso premium prevede due sessioni di incontro dal vivo a Milano tra tutti i corsisti della Ninja Digital Factory.

La prima sessione live, sabato 16 novembre 2013 dalle 10 alle 13, coinciderà con l’avvio del master: verrà presentato il progetto nel dettaglio e saranno creati i team di lavoro.

La seconda sessione live, sabato 29 marzo 2014 dalle 10 alle 13, coinciderà con la chiusura del master e vedrà i corsisti “sfidarsi” in un esame finale  che consisterà nella presentazione complessiva e sintetica dei loro progetti, attraverso pitch della durata di 20 minuti l’uno.

Vantaggi del Master Online

  • Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
  • Segui i corsi quando è meglio per te, in diretta oppure On-Demand
  • Un costo decisamente più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
  • Seminari tematici per acquisire competenze specifiche
  • Attestato di partecipazione che certifica la tua frequenza al Master
  • Realizzazione di un project work multidisciplinare, utile anche alla tua azienda o startup (percorso Premium opzionale)

Prezzo, early booking e sconti speciali

Early Booking fino al 29 ottobre 2013: 1590 euro (anzichè 1790 euro)

Non dimenticate gli sconti di gruppo: vige la regola “più siete, meno spendete”. E se avete partecipato ad altri corsi Ninja Academy, verificate direttamente nella vostra area utente gli sconti e bonus guerrieri che avete accumulato!

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change.
BE NINJA! 😉

La Sicilia è turismo. La reputazione online è il segreto

In Sicilia in questi giorni si parla di Turismo 2.0. Si è tenuta infatti a Taormina la nona edizione del workshop WHR Destination – Web Hotel Revenue – per la prima volta in Sicilia ospitato nella singolare location del Castello San Marco. Un evento da “tutto esaurito” rivolto a promuovere un nuovo approccio al revenue e destination management, perché obiettivo del marketing turistico non sia più la singola struttura ricettiva, bensì l’intero territorio inteso come destinazione turistica.

La condivisione non è una scelta, è una strategia” questo il claim del WHR che crede nel confronto quale elemento essenziale per una strategia condivisa. Ad aprire gli incontri è stato il Vice Presidente Nazionale di Federalberghi, Nico Torrisi. Tante le aziende presenti, da Expedia a Travelnostop, fino a TripAdvisor.

Best Available Rate, reputazione online, social media marketing in campo turistico: questi tra gli argomenti che hanno animato il dibattito in una sala gremita. Intenso il confronto tra relatori e platea in occasione del panel di discussione “Spunti e riflessioni su strategie online”: valutare il ruolo giocato oggi dalla web reputation nella determinazione della domanda turistica ed il necessario adeguamento delle politiche di revenue management alla luce delle tendenze del mercato riscontrabili dalle opinioni diffuse in rete; questo l’argomento più caldo della giornata, segno che l’industria turistica siciliana è pronta ad attribuire al marketing digitale un ruolo di punta nelle future strategie di mercato.

Ad oggi si è trascurata la rilevanza della destination reputation, la credibilità di un territorio ricavata dal complesso dei giudizi condivisi dai turisti e che viaggiano sul web prima, durante e dopo la vacanza. È importante ricordare che gli studi sul comportamento d’acquisto del turista evidenziano come la destinazione – città, regione o distretto turistico – abbia un ruolo centrale e primario nella scelta del soggiorno: la scelta della location avviene sempre prima rispetto a quella dei servizi”.

Queste le parole del Prof. Benedetto Puglisi dell’Università degli Studi di Catania. Attenzione sul tema della destination reputation, nuovo ma già al centro di un vivo dibattito volto ad aggiornare le politiche di gestione turistica sulla base dei trend del web. Per l’occasione, è stato presentato il progetto destinationreputation.it. Vincitore del premio Miur Startup, il blog è la vetrina informativa per un progetto più ampio: un aggregatore dei giudizi lasciati in rete dai turisti prima, durante e dopo la vacanza, per attingere alla mole di informazioni che ne scaturisce su qualità di servizi e risorse turistiche delle varie destinazioni da un bacino unico, senza frammentazione di fonti e crossing tra piattaforme web. I dati vengono raccolti ed analizzati mediante tecniche di data integration ed è il team di Evols, società leader nel settore, a portare la firma del progetto.

Spunti interessanti apprezzati dalle strutture alberghiere che confermano il peso che le nuove tecniche di web marketing stanno avendo nella rivoluzione del management turistico. Nell’ottica di un rilancio del turismo siciliano – ma non solo – il web marketing pare essere oggi la carta vincente per uscire dall’empasse. Social media e online reputation sono le nuove leve di marketing anche nel turismo. Adesso servono i professionisti che le sappiano tradurre in strategie.

Il nuovo folle spot Volvo: il camion inseguito dai tori

Ultimamente Volvo ci ha abituato a campagne pubblicitarie fuori dal comune, ma questa volta sembra aver superato il limite! Per dimostrare la sicurezza e l’agilità di questo camion, Volvo ha pensato ad un vero e proprio inseguimento, come quelli che si vedono nei film, ma senza polizia, moto o macchine da corsa. Fuggitivo e inseguitore sono, questa volta, soggetti molto particolari.

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A scappare è infatti un camion, completamente ritinteggiato di rosso, per scatenare l’ira degli inseguitori: un branco di tori. Per le vie di Ciudad Rodrigo, è avvenuta una vera e propria caccia all’uomo, o meglio, caccia al camion. Rob Hunt, autista professionista, a bordo di un Volvo FL, ha percorso le strettissime vie della cittadina spagnola, famosa per la corsa dei tori, inseguito dai feroci animali.

A condire il tutto, un gruppo di uomini coraggiosi percorre di corsa le stradine, fuggendo dagli animali irati. Nulla di troppo grave sembra esser accaduto stando alle riprese, anche se qualcuno dei partecipanti viene letteralmente travolto. Il camion, invece, se l’è cavata alla grande riuscendo, nonostante le stradine strettissime, a destreggiarsi e mettersi in salvo grazie all’ottima manovrabilità e alle notevoli performance di guida offerte.

L’incredibile spot è stato diretto dal candidato all’Oscar e direttore commerciale Henry-Alex Rubin, con un equipaggio di ben 250 persone e 28 telecamere.

Volvo è da sempre sinonimo di sicurezza e affidabilità sulla strada, questa volta però, per dimostrarlo, ha messo a repentaglio la sicurezza di diversi uomini, mentre i tori, dopo le riprese, sono stati riportati in una fattoria fuori Guadalajara, dove fortunatamente non vedranno più camion, ma al massimo potranno inseguire qualche trattore. Un’operazione forse un po’ troppo azzardata per uno spot pubblicitario, subito diventato virale.

Me and You, Vimeo vs Youtube per videomaker a confronto

Me and You, Vimeo e Youtube per videomaker a confronto

“I am selfish, but that’s an attribute that all artists possess”. È Robert Mapplethorpe che parla, è l’ego, è il me dell’artista sopra tutto e tutti che parla. Una volta la Ferrero nei Caroselli anni ’70 recitava “Gigante pensaci tu!” ed ora: “La Nutella sei tu!“.

Me e You, due mondi in cui sono racchiusi la visione semplicistica dell’artistoide e del pubblicitario ma cos’altro c’è sotto questi due giganti?

Me è Vimeo, dove puoi decidere di avere il me-glio, un’interfaccia minimalista e potenzialmente ampiamente personalizzabile, esteticamente accattivante, chiara e professionale. Dato che vuoi il meglio puoi decidere di usare la modalità pay per view o video on demand per vivere una vera e propria esperienza sensoriale.

Vimeo è talmente incentrato sul “me” che accetta solo il caricamento di video che siano esclusivamente realizzati dal proprietario dell’account, no a found footage e a lavori di cut-up, no a registrazioni malsane provenienti dal televisore di casa. Dato che per me è importante migliorarmi, sono a disposizione anche vere e proprie lezioni con la Video Scuola Tutorial. C’è insomma una certa sacralità nella sfera della professione creativa.

You è Youtube, dove puoi permetterti di fare ciò che preferisci: caricare, creare playlist, commentare, perderti nel flusso comunicativo. Con il tu identifichi tu-tto quello che c’è da sapere, vedere, lo scibile umano condensato in pochi minuti, dove le limitazioni sono ben poche (sempre che non si parli di violazione di copyright). Youtube è la piazza per chiacchierare, spulciare e curiosare. Dirette streaming, hangout, tu sei continuamente in rapporto agli altri, mostri le tue attività, i tuoi preferiti, i tuoi commenti.

Me and You, Vimeo vs Youtube per videomaker a confronto

Tante cose belle sia per il Me che per il You ma: veniamo agli svantaggi.

Vimeo ti propone tante cose belle ma se vuoi davvero parte della sua community dovresti effettuare l’upgrade al profilo Pro o al profilo Plus: infatti con il profilo free a parte le limitazioni relative al caricamento hai anche altre restrizioni, non puoi ad esempio caricare tuoi video che promuovono i prodotti, per farlo devi passare alla versione Pro.

Anche Youtube ti propone tante cose belle, se non fosse che ogni fruizione di un video è disturbata da pubblicità, annunci, banner ed altri ingombri vari. Non è da dimenticare anche il fatto che
la distrazione è dietro l’angolo, con tutti quei bei video correlati e consigliati. Altro che zapping televisivo!

Perché Vimeo?

È un’ottima vetrina per i tuoi lavori, nelle versioni a pagamento è possibile realizzare portfoli personalizzati, consultare statistiche avanzate, avere un ampio spazio per l’archiviazione. I visitatori sono senza dubbio potenzialmente di numero minore rispetto al pubblico Youtube, ma magari si arriva più facilmente al cuore del target, del brand, della persona. Meno canali, meno concorrenza e più senso pratico.

Perché Yotube?

Perché è figlioletto di Google quindi si posiziona ben bene nel motore di ricerca, tutti i suoi servizi sono gratuiti e poi… è pieno di simpatici Easter eggs!

L’intero articolo risulta però inutile se si dimenticano questi tre punti:

  1. Quando pubblichi una tua opera video, non dimenticare di inserire nei titoli di coda e nella descrizione del video un link al tuo sito web.
  2. Sia Vimeo che Youtube sono ben integrati nei social, perché non sfruttare quest’opportunità e andare giù di condivisioni? Integra quindi nella descrizione del tuo video ogni ulteriore indicazione a qualsiasi tuo profilo social!
  3. Non esisti solo tu né su Vimeo né su Youtube, interagisci, sforzati di far parte di una community, anche perché solo grazie ad essa avrai l’occasione di migliorarti e farti conoscere!

Su con la paletta delle votazioni per Vimeo vs Youtube! Me or You? I vote Us!