Emanuela Zaccone 

Cofounder e Marketing Manager di TOK.tv / Docente di Ninja Academy

Negli ultimi tempi c'è stato un notevole numero di esprimenti creativi che hanno interessato i brand channels YouTube.

Ma quali sono i migliori casi italiani?
Fondamentalmente si tratta di esempi raggruppabili in tre categorie, a seconda delle modifiche apportate alla pagina.

Cominciando dai brand channel più basici possiamo citare Enel, Clio Make Up e anche Geosec che, pur occupandosi di B2B nel settore dell'edilizia, ha scelto la strada del brand channel (e, a quanto ci risulta, è l'unico nel settore dell'edilizia ad avere un brand channel).


In tutti e tre i casi, al di là delle modifiche dello sfondo pagina, non ci sono soluzioni particolarmente innovative che differenzino l'uso del canale da quello classico.
Ciononostante - sia chiaro - l'impatto visivo è interessante e gradevole.

Diverso il caso del secondo gruppo di brand channels, mirati invece ad offrire un'esperienza di maggiore interattività per l'utente che - oltre a navigare i video secondo le modalità e e categorie consentite da YouTube - ha a disposizione ulteriori criteri di esplorazione.
Ciò è evidente nel caso del canale della regione Toscana, in cui i video sono navigabili in base alle caratteristiche geografiche dei luoghi (mare, montagna etc.), o il canale di Armani, con un header a mosaico in cui sono messi in evidenza i principali spot dei profumi del noto fashion brand.


Fa l'occhialino a questa struttura, pur restandone fuori, Casa.it, il cui brand channel è apparentemente focalizzato sulle categorie merceologiche (vendita, affitti, case nuove) offerte dal portale: apparentemente dicevo, perché cliccando sulle varie schede dell'header si viene ricondotti alla relativa sezione del sito, abbandonando dunque il canale YouTube. Insomma, un esempio interessante ma non strettamente appartenente a questo gruppo.

Infine, la terza categoria è quella in cui il canale YouTube diventa qualcosa di più di un semplice contenitore di video, offrendo una user experience stratificata.
Finora l'unico caso italiano è quello dell'ottimo Tim channel, che offre una serie di contenuti interattivi originali (no, non ve li svelo per non togliervi il divertimento!) ma, soprattutto, integrati con la più ampia campagna condotta da Tim sui vari media, che ha per protagonista Leonardo.


In questo caso il valore aggiunto è dato dallo user engagement creato dal canale, che si traduce in una maggiore vicinanza degli utenti alla campagna di comunicazione di Tim ma anche, naturalmente, ai servizi offerti dal noto gestore di telefonia che - come emerso dalla BrandZ Top 100 mondiale - è, insieme a Telecom Italia, l'unico brand italiano in classifica.
Senza dubbio, il migliore esempio italiano nella categoria oltre che un caso probabilmente unico nel nostro Paese.

E voi conoscete altri brand channels italiani?

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