Un interessante video animato di Good.is mostra come le nuove tecnologie della comunicazione più o meno recenti abbiamo aiutato e non poco l’incremento della produttività e l’efficienza delle aziende.
Non ci pensiamo mai, ma cose come le e-mail o Skype hanno cambiato in maniera enorme il modo di fare Business.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-29 10:29:362010-09-29 10:29:36Good.is e le tecnologie che hanno cambiato il mondo del Business
Chi salverà il brand? No, non è lo slogan di un film drammatico in salsa marketing, però il caso che stiamo per presentarvi con le salse si sposa bene…
Già perché il protagonista del nostro post è Peperami, brand di salami appartenenti al più ampio marchio Unilever, rappresentati iconicamente dall'”Animal” che vedete nell’immagine (per vederlo “in azione” date un’occhiata qui).
L’anno scorso l’agenzia creatrice di Animal – la Lowe London – è stata licenziata: un rischio per il brand?
Non se ci si affida al crowdsourcing! Unilever infatti ha lanciato un contest – che si chiuderà ad ottobre – per la migliore idea, destinata ad essere premiata con 10.000$ e a convertirsi in una pubblicità televisiva più una campagna stampa.
Il tutto grazie alla piattaforma Idea Bounty, in cui ciascuna azienda può esporre i propri “problemi” lasciando agli utenti la proposta di idee per la loro soluzione: saranno poi ricompensati solo i progetti scelti dalle aziende stesse.
Ed in effetti finora sono stati in molti ad affidarsi alla piattaforma, non solo Unilever ma anche WWF, BMW, Red Bull, Chevrolet solo per citarne alcuni.
I costi, neanche a dirlo, sono di gran lunga inferiori a quelli da sostenere per una “classica” agenzia, ma neanche Peperami batte il record – ormai del 2008 – di Doritos, la cui pubblicità fu realizzata “in casa” al costo di poco più di 6 sterline da due venticinquenni. Nel giugno di quell’anno, infatti, la Abbott Mead Vickers.BBDO lanciò la campagna “You make it, we play it!”: la migliore pubblicità creata dagli utenti per il brand sarebbe diventata il nuovo spot TV.
Ancor prima, nel 2007, Procter & Gamble, aveva affidato agli utenti la possibilità di creare un user generated jingle da mandare in onda in Gran Bretagna il giorno di Natale, su ITV1 durante la messa in onda della soap Emmerdale. Il concorso è stato poi vinto da Nils Elders, mentre per l’azienda il costo totale dell’operazione è stato di appena 300$!
Insomma, spese a parte, l’altro grande vantaggio di questo genere di operazioni è il potersi affidare ad un bacino ampio di idee e creatività: dare visibilità ai “vincitori” è però sufficiente a redistribuire il valore che il brand guadagna in termini di risparmio e brand loyalty?
Probabilmente sì, anzi, il crowdsourcing – in questo come in altri casi – sembra essere una strategia vincente.
Al prossimo contest dunque!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Zatokihhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngZatokih2010-09-29 10:16:222010-09-29 10:16:22Caso Peperami: come ottenere pubblicità a basso costo con gli user generated ads
Da qualche settimana chi gira per Los Angeles si interroga sul significato di un gran numero di cartelloni e affissioni che pongono uno strano quesito: “Sei ancora vergine?”. A seguire viene indicato un cosiddetto “toll free number” (equivalente del nostrano numero verde), da chiamare per chiedere aiuto. Equando si chiama il numero… il mistero continua! Una voce pre-registrata pone una serie di domande e dispensa consigli, per un’esperienza simpatica, surreale… e forse un po’ invadente, essendo l’argomento la vita sessuale.
Ma l’arcano non viene svelato: hotline o bufala? Bisogna quindi “googlare” per scoprire che è un’operazione di flash marketing per il film The Virgin Hit con il celebre comico Will Ferrell; un film gia uscito in alcune college town in giro per gli USA, che parla di alcuni giovani alle prese con la fatidica “prima volta”.
Piccola nota: l’idea di far interagire il pubblico con un numero telefonico per promuovere un film ricorda vagamente la campagna promozionale per l’uscita di Aspettando il sole: il numero da chiamare era stampato su dei portafogli lasciati per le strade delle principali città italiane, e il messaggio preregistrato era di Claudia Gerini.
Tornando a noi, sembra che la campagna stia realmente dividendo l’America. Bisogna premettere che l’investimento è stato grosso (la casa produttrice è Sony Pictures): Los Angeles è stata letteralmente tappezzata, e molti billboard sono apparsi nelle principali città USA. Le reazioni non si sono fatte attendere, tra sindaci che vogliono la rimozione, gente scandalizzata che lo definisce “non appropriate”, e chi semplicemente la considera una campagna geniale. Dalle TV locali al celebre blog Huffingtonpost, sembra che tutti vogliano dire la loro.
Favorevoli o contrari, una cosa è certa: il centralino ha già registrato più di 70 mila chiamate!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kuido Kedinhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKuido Kedin2010-09-28 15:31:062010-09-28 15:31:06VIRAL CAMPAIGN - Il billboard dello scandalo per il nuovo film di Will Ferrell
Un simpatico video virale gioca sul tipico gesticolare italiano per promuovere le motociclette Betamotor.
Grazie a tutti i lettori che ce l’hanno segnalato in questi giorni!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-28 10:54:542010-09-28 10:54:54VIRAL VIDEO – Betamotor gioca con le mani
Wommi (Word of Mouth Marketing Italia) sta sfornando articoli molto interessanti.
E' proprio dal blog del Wommi che ritrovo un vecchio schema che stavo cercando.
Realizzato da Forrester suddivide i media in: OWNEDMEDIA (vale a dire i website, gli account social, i blog), PAIDMEDIA (display advertising, paid search, sponsored post, ecc.) , EARNED MEDIA (quelli attivati grazie al passaparola, ad attività di word of mouth marketing, alla pubblicazione spontanea di supporti virali).
Devo ammettere che il blog dell’associazione che io e Alex abbiamo contribuito a fondare, il Wommi (Word of Mouth Marketing Italia) sta sfornando articoli molto interessanti.
E’ proprio dal blog del Wommi che ritrovo un vecchio schema che stavo cercando.
Realizzato da Forrester suddivide i media in: OWNEDMEDIA (vale a dire i website, gli account social, i blog), PAIDMEDIA (display advertising, paid search, sponsored post, ecc.) , EARNED MEDIA (quelli attivati grazie al passaparola, ad attività di word of mouth marketing, alla pubblicazione spontanea di supporti virali). Eccolo qui con relativi ruoli all’interno della strategia di comunicazione, benefici e problematiche.
Questa tripartizione ci risulta davvero utile per assegnare ad ogni tipo di media il giusto ruolo all’interno di una social media strategy davvero efficace.
L’altro spunto per scrivere questo post mi viene da una intervista all’esperto di marketing del passaparola, Emanuel Rosen, autore di Anatomy of Buzz, che, intervistato da Guy Kawasaki, evidenzia alcuni aspetti fondamentali delle dinamiche del word of mouth.
Da queste due interessanti letture traggo alcuni consigli per chi non si accontenta degli effetti di una campagna di comunicazione tradizionale (la pubblicità per intenderci) ma ambisce ad attivare il passaparola:
1) SOSTIENI E ACCELERA IL BUZZ, ALTRIMENTI MORIRA’ PRESTO
Si hai capito bene, non basta caricare il tuo fantastico video virale su YouTube o aprire la nuova pagina fan su Facebook!Ti consiglio di riservare un budget appropriato ad una seeding strategy (strategia di inseminazione), magari messa in atto da una agenzia accreditata e competente (non chiederlo al tuo centro media o all’agenzia di advertising, quelli sono abituati ai monologhi non alle conversazioni).
2) OFFRI AL TUO PUBBLICO SEGNI DI RICONOSCIMENTO IDENTITARI
Le persone fanno passaparola per creare realazioni ed esprimere la propria identità: allora diamogli oggetti meravigliosi come l’iPad da mostrare, badge come fa Foursquare. Noi alla Ninja Academy diamo a fine corso un basco da guerrillero della comunicazione ! 😉
3) REGALA PRODOTTI GRATIS PER ABBATTERE LA BARRIERA DEL PREZZO (certo non li regalerai a tutti ma solo a quelli in grado di parlare e influenzare gli altri. A proposito stiamo per aprire una rubrica di test di prodotti tecnologici: uffici stampa fatevi avanti!)
4) CREA UN SISTEMA SOLARE DI “OWNED MEDIA”(la possibilità di parlare direttamente al pubblico grazie ai media che puoi controllare è oggi impagabile!)
5) RICORDATI CHE GLI “EARNED MEDIA” SONO IL RISULTATO DEL COMPORTAMENTO DEL BRAND(devi imparare ad ascoltare e conversare in modo da capire quando è il caso di stimolare il passaparola sui media che parlano di te. Se invece non ottieni “earned media” vuol dire che a nessuno interessa il tuo prodotto – o la tua comunicazione – ed è da lì che devi ripartire!)
6) I VECCHI “PAID MEDIA” NON SONO MORTI, TI SERVONO DA CATALIZZATORE (e qui casca l’asino! come facciamo a far capire a tutte quelle divisioni interne all’azienda che il centro media deve lavorare in sinergia con la social media agency per dare il boost alle attività di seeding?: i.e. Sganciate i denari please, togliete un paio di spot a De Sica e Totti e metteteli sui progetti relazionali in grado di potenziare il passaparola).
In definitiva, occorre saper bilanciare bene nuovi approcci e media tradizionali. Tuttavia ancora assistiamo alla creazione all’interno delle aziende di fantomatiche unità di marketing non-convenzionale o di brand innovation. Nomi altisonanti davvero, che di fatto sono capitanate da giovani manager di belle speranze ma con ridicole capacità di spesa. E i budget che contano vengono spesi sempre con le vecchie logiche dei centri media (Dott. Zampetti, mi dica, la facciamo la paginetta su questa bella free press?)
Bhè, fateci sapere cosa ne pensate di questa breve lista, sicuramente non esaustiva, ma speriamo utile a scatenare il dibattito al prossimo meeting sulla strategia di comunicazione della vostra azienda.
E come sempre. Be Ninja!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Mirko Pallerahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMirko Pallera2010-09-28 10:23:142010-09-28 10:23:14Come attivare il buzz: 6 consigli tratti da Forrester e da Emanuel Rosen
Avere una macchina del tempo è il desiderio di tutti. Per adesso accontentiamoci della time machine di Youtube!
Yttm è il sito creato da Justin Johnson che sfrutta il gigantesco archivio di Youtube, proponendo filmati dal 1860 ad oggi. Basta scorrere sulla timeline, arrivare all’anno scelto e rivivere qualche piacevole ricordo. Per ora in archivio c’è solo il materiale statunitense ma le potenzialità sono enormi. I filmati possono essere cercati per categoria tematica (televisione, pubblicità, eventi, sport, ecc) e si può anche aiutare la raccolta aggiungendo dei video.
Pronti per il viaggio?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Simosokehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSimosoke2010-09-27 15:15:072010-09-27 15:15:07YTTM: nasce la macchina del tempo per Youtube
Dopo il successo di Cannonbells, video che ha totalizzato oltre 1 milione e 600.000 contatti, Intel ci riprova con un nuovo video chiamato BassJump, ovvero una sorta di base jumping musicale.
L’idea è la seguente: gli ingegneri della sede Intel in Romania realizzano il più grande jingle Intel del mondo, battendo il record finora detenuto dai colleghi finlandesi. Come? 5 intrepidi ingegneri si lanciano dal tetto del loro ufficio senza paracadute, atterrando su grandi materassi ad aria, collegati ad altrettante trombe che riproducono le note del motivetto aziendale che avrete sentito in tutti gli spot di PC equipaggiati con processori Intel
Di seguito la versione “extended”:
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-27 10:36:082010-09-27 10:36:08VIRAL VIDEO - Intel si dà al base jumping musicale
Molto spesso le grandi idee nascono in piccolo, tra i banchi di scuola, nelle aule delle Università, tra le pareti di un garage o in un piccolo studio e proprio per questo fanno fatica ad emergere. Sviluppare e realizzare il proprio progetto non è facile e per farlo occorrono tantissime cose. Tuttavia, grazie a PitchCloud, creato da Gabriella Infante e Luca Murante di Insight, studio salernitano di progettazione web, oggi promuovere la propria startup, ottenere feedback, sostegno economico e non è diventato davvero semplice ed immediato.
Per farlo, infatti, basta unPitch, un breve video, o una presentazione, in cui spiegare in poche parole cosa si ha voglia di fare e quali sono i punti di forza della propria idea. Un sistema che consente di comunicare al pubblico del Web e raggiungere tutti coloro che possono essere interessati come potenziali collaboratori, partner ed investitori.
PitchCloud è un’idea innovativa e rappresenta sicuramente una grande opportunità ed una “bussola” per tutti coloro che desiderano sviluppare il proprio business. Una chiacchierata con Gabriella ha permesso di conoscere in maniera più approfondita questo sistema e gli ulteriori sviluppi che sono previsti nel prossimo futuro.
Gabriella, come nasce l’idea di PitchCloud?
“Anche noi di Insight siamo startupper e sappiamo quanto è difficile far emergere un’idea. Il networking, la condivisione ed il feedback sono la linfa vitale e crediamo che proprio questi elementi possano far crescere e sviluppare il proprio progetto tramite la conversazione ed il confronto”.
Si tratta di un’idea unica nel suo genere nel panorama italiano, qual è la situazione ?
“In Italia quando si ha un’idea si tende a non condividerla con gli altri, se non con i diretti interessati, per timore di vedersela copiare. In questo modo, inoltre, l’unica possibilità per realizzarla è ricorrere all’autofinanziamento, una pratica che rischia di tagliare fuori tutti coloro che hanno buone idee, ma che non dispongono dei mezzi adatti per metterla in piedi. L’idea, quindi, è anche quella di cercare di creare il terreno per far si che sistemi come PitchCloud non rimangano delle prassi isolate”.
Perchè un “pitch”, ovvero un video, per presentare la propria startup?
“Abbiamo notato, a differenza di altre realtà, che gli italiani hanno maggiori difficoltà a “vendere” se stessi e la propria idea. La maggior parte dei siti di crowfunding, infatti, utilizzano presentazioni testuali, mentre il video costringe in un certo senso ad esporsi in prima persona ed essere convincenti per raccogliere feedback positivi e catturare l’interesse del Web”.
Cosa bisognare fare per presentare la propria idea su PitchCloud?
“Il primo passo è presentare la propria startup registrando un video da caricare su YouTube o Vimeo o una presentazione su SlideShare. Ogni idea avrà una propria pagina web che raccoglierà, oltre il “pitch”, gli aggiornamenti da Twittered i feedback degli utenti. Le idee possono essere votate e un preciso algortimo che pondera vari indicatori associa ad ogni idea un ranking che permette di individuare i progetti “hot”.
Qualche consiglio per chi vuole presentare la propria idea?
“Puntare sopratutto sugli investitori, potenziali finanziatori del progetto, sottolineando nel video aspetti come i benefici promessi ed il ritorno sull’investimento.”
Dopo PitchCloud, una piattaforma innovativa e completamente gratuita per dar vita alle startup italiane, quali sono i progetti futuri?
“PitchCloudè il primo passo di un percorso più lungo che vedrà ancora un maggiore supporto agli Startupper, ed ai vari stakeholders, che potranno contare su altri strumenti di condivisione e conversazione.”.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Pierajkhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngPierajk2010-09-27 10:25:492010-09-27 10:25:49PitchCloud: come promuovere la tua Startup con un video di 60 secondi
Recentemente a Barcellona è apparso un nuovo e simpatico negozietto: “Happy Pills“.
Il negozio sembra avere una soluzione per tutti i mali, problemi e preoccupazioni, come promettono le pillole che vende: Mal d’amore, preoccupazioni di lavoro, problemi di amicizia e addirittura disavventure sessuali.
Il sito è creativo e colorato e mostra l’aspetto del negozio anche se non lo si può visitare di persona.
Chi non ha sempre desiderato le pillole della felicità?!Peccato che in realtà siano solo caramelle, proposte però con un concept veramente creativo ed invitante!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Giovanna Mininihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngGiovanna Minini2010-09-24 16:19:202010-09-24 16:19:20CREATIVE SHOP - Happy pills offre la cura a tutti i mali!
Venerdì 17 a Brescia è stato organizzato “Schiaccia la Sfiga” un flashmob in cui le persone potevano letteralmente saltare sui “granelli sfortunati” schiacciandoli.
L’evento, organizzato dall’agenzia bresciana Creativity Sharks, costituisce un tentativo di stimolare una città solitamente non abituata a ricevere questo tipo di stimoli.
Decisamente catartico, non trovate?
Grazie a Paola Buscardo per la segnalazione!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-24 10:28:192010-09-24 10:28:19FLASH MOB - A Brescia la sfiga si schiaccia saltandoci su!
Vuoi fare Carriera nel Digital Business?
+100.000 professionisti e 500 grandi aziende hanno incrementato i loro Affari grazie a Ninja.
Non aspettare, entra subito e gratis nella Ninja Tribe per avere Daily Brief, Free Masterclass e l’accesso alla community di professionisti.