Freddie Mercury è un mito intramontabile. In sua memoria, la Mercury Phoenix Trust – che si occupa di raccolta fondi per le vittime dell’AIDS – organizza il Freddy for a Day.
Si tratta di un’intera giornata – l’ultima è stata il 3 settembre scorso – dedicata a Freddie. Ciascuno può vestirsi come lui, fare foto, darsi a delle performance o semplicemente vivere la vita di tutti i giorni…vestito da Freddie.
L’iniziativa, in un primo tempo limitata, sta man mano prendendo piede in tutto il mondo. Peraltro tutte le foto sono visibili sul sito (e sulla pagina Facebook dell’evento).
Quest’anno la Universal Music ha anche creato un’applicazione che consente di inserire la propria foto e di ritrovarsi vestiti da Freddy.
Un bel (e utile) modo di ricordare Freddie…
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Zatokihhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngZatokih2010-10-04 15:35:032010-10-04 15:35:03Freddie for a day: un mito intramontabile per una lotta contro il tempo
WWF ha recentemente dato vita a Mosca ad un’azione volta a far provare alle persone una sensazione simile a quella provata dalle migliaia di animali uccisi dai cacciatori ogni anno in Russia.
Le t-shirt, mescolate a quelle normalmente in vendita in un negozio, contenvano un codice per l’Augmented Reality che, rivolto verso uno speciale specchio (o davanti alla webcam del pc) mostrano un’animazione che riproduce spari e perdite di sangue.
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Cari Ninja quanti di voi sono dei runners?
Negli ultimi anni questa pratica è diventata sempre più un fattore di aggregazione di communities. Lo dimostrano, ad esempio, il crescente numero di applicazioni mobile per il monitoraggio dei dati di corsa e lo sharing delle proprie performance, o ancora "tecnologie" e collaborazioni tra brand come iPod e Nike.
Negli ultimi anni questa pratica è diventata sempre più un fattore di aggregazione di communities. Lo dimostrano, ad esempio, il crescente numero di applicazioni mobile per il monitoraggio dei dati di corsa e lo sharing delle proprie performance, o ancora “tecnologie” e collaborazioni tra brand come iPod e Nike.
In Italia, grazie alla collaborazione tra il sito di condivisione eventi Smappo e Runner’s World, è stata attivata una modalità di azione che rivede il geotagging in chiave sportiva.
Al di là delle integrazioni tra le due communities, la novità più significativa consiste nella possibilità di segnalare gli allenamenti di gruppo da promuovere nella community Runner’s World, grazie alle funzionalità di Smappo per la gestione eventi (invito amici, creazione di tickets per la conferma di partecipazione, commenti, integrazione su Facebook e Twitter).
In altre parole, il semplice “appuntamento” si trasforma in social networking, consentendo di geolocalizzare i gruppi di runners e di aggregarsi a loro.
Insomma, siamo alla versione Web reloaded del running!
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Q8 è la prima azienda in Italia a lanciare un catalogo premi sviluppato in Realtà Aumentata. L’innovazione è stata realizzata in occasione della nuova edizione di StarQ8, una promozione a punti dedicata ad automobilisti, motociclisti e autotrasportatori.
Per il catalogo 2010/2011 i partecipanti alla promozione potranno usufruire, oltre al consueto catalogo cartaceo, anche di un’inedita modalità di presentazione dei premi su web.
Sette delle pagine del catalogo, relative ad altrettanti riconoscimenti, sono infatti contrassegnate dal logo della Realtà Aumentata. La tecnologia consente di guardare attraverso il proprio computer i video divulgativi o un’animazione in 3D che presentano i premi in palio.
L’applicazione, sviluppata da OnScreen Communication, è anche integrata con Facebook: è infatti possibile scattare una foto e condividerla sul proprio profilo.
Per provare questa nuova forma di comunicazione dei premi è possibile collegarsi al sito StarQ8.it e seguire le istruzioni riportate nell’apposita sezione.
Potrebbe trattarsi di un’innovazione destinata a prendere piede fra i cataloghi e i volantini promozionali. Che ne pensate?
Grazie ad Annalisa Masi per la segnalazione!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-10-01 15:00:342010-10-01 15:00:34Q8 presenta il primo catalogo premi in Realtà Aumentata
Per sensibilizzare gli abitanti di Vancouver verso gli effetti del global warming la Fondazione David Suzuki si è affidata all’ambient dell’agenzia Spring.
Su un palo sono stati riprodotti gli effetti che avrebbe l’innnalzamento del livello delle acque in un futuro che non andrebbe mai considerato solo come ipotetico e lontano…
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-10-01 10:01:492010-10-01 10:01:49AMBIENT MARKETING - The Tideline Project: quanto sono vicini gli effetti del global warming?
Oramai è sotto gli occhi di tutti (o quasi) che la comunicazione e il marketing turistico italiano sono per la maggior parte dei casi “deficitari” di un pensiero strategico, di identità e creatività.
Oggi abbiamo deciso di parlarvi di come la creatività, se legata ad un vero progetto di “senso”, può semplicemente definirsi “non convenzionale”, andando oltre i consueti paradigmi di “etichetta” del guerrilla, ambient, ambush marketing.
L’ideatore del progetto che stiamo per presentarvi si chiama Tony Ponticiello, o semplicemente Mr Time, in quanto è stato il primo caso di viralità della Rete con il suo sito, il primo ed unico esempio di videorologio multimediale interattivo al mondo, offrendo un videofilm per ogni minuto delle 24 ore della giornata; ma non è di tale progetto che vogliamo parlarvi.
Ma la storia di cheorae.it non è nuova ai lettori di NinjaMarketing , l’ultima sua invenzione creativa invece è legata ad una nuova fruizione dello “SPAZIO” legata al mondo turistico e si chiama “Procida a passi“: si tratta di una cartina/mappa turistica dell’isola che ha come parametro di misurazione tra una località e l’altra non più i consueti “metri” di ma i “passi” di distanza.
Alla base di questa “idea” c’è un vero e proprio progetto di “senso“, quello di relegare l’immagine turistica della destination al rigenerarsi e riappropiarsi della reale dimensione di essere umano e dimensione del territorio , verificando le misure naturali del tempo e dello spazio, riassaporando così il naturale modo di “scoprire” una città, ed infine ma non per ultimo, quello di far diventare l’isola una vera e propria palestra “naturale” del benessere.
Tony Ponticiello, attraverso questa lungimirante idea di comunicazione turistica, ha reso possibile innanzitutto rilanciare la destinazione e la sua place identity e successivamente ha “creato un prodotto” turistico sostenibile con la place personality dell’isola, ora non è più L’isola di Procida, ma ” Procida: L’isola dei Passi“!
Un marketing territoriale , finalizzato alla promozione di valori “mediterranei” legati al principio di comunità, appartenenza, al senso della misura, la lentezza e il rallentamento dei ritmi: la ricerca della felicità del vivere che trova la sua essenza nel reincanto del fenomeno turistico.
Il vero ed autentico marketing non convenzionale sta nel creare ed individuare un’idea legata al mondo turistico carica di “senso“, il vero “tesoro” immateriale che risiede solo nel territorio di cui esso è depositario e custode.
Questo bellissimo case historydovrebbe far ragionare moltissime persone, specialmente quelle di “settore” sul fatto che ora la nuova “moneta” è legata a progetti di senso, di creatività ed autenticità, non più esclusivamente ad investimenti pubblicitari; il turismo, ma soprattutto i bisogni del turista sono evoluti, Tony se ne è accorto!
Complimenti!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Sutsukaihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSutsukai2010-10-01 10:00:142010-10-01 10:00:14“Procida l’isola dei passi”: A lezione di marketing territoriale con Mr Time
E’ disponibile da oggi anche in Italia Facebook Places, il servizio di geolocalizzazione lanciato negli USA a fine agosto dal più popolare dei social network. Contrariamente al solito, fa riflettere la scelta di lanciare il servizio senza alcun annuncio ufficiale né alcun tipo di comunicazione preventiva agli utenti.
Ma tant’è: da stamane gli utenti che si collegano a Facebook tramite il proprio smartphone (sia attraverso le app dedicate che collegandosi a touch.facebook.com) possono indicare ai propri amici il luogo in cui si trovano. Il nostro Paese segue così, oltre gli Stati Uniti, anche Australia, Giappone, Canada e Regno Unito, dove il servizio era già attivo da qualche giorno.
Per quanto riguarda il database dei luoghi c’è da dire che è già possibile trovare numerosi posti in cui effettuare il check in (in realtà Places li chiama registrazioni, almeno in italiano). Noi l’abbiamo testato a Cava dei Tirreni e le venues sono già numerose. Si può dunque ipotizzare che ci sia stato un accordo preventivo con qualche fornitore o con un servizio di geolocalizzazione già esistente (Gowalla?). Anche aggiungere i luoghi mancanti non è affatto complicato, anzi sembra anche più immediato e intuitivo che su Foursquare.
Dal punto di vista delle funzionalità Facebook Places offre la possibilità di pubblicare sul proprio profilo uno status update con le informazioni sul luogo in cui ci si trova in quel momento. Lo status viene quindi mostrato in bacheca, nel news feed dei propri amici e sull’apposita pagina Facebook Places. La pagina dedicata è utile inoltre anche per scoprire dove sono i nostri amici, che possiamo naturalmente taggare nei nostri check in in modo da farli comparire anche sulla loro bacheca.
Per quanto riguarda la privacy, l’impostazione di default consente solo agli amici di vedere dove ci si trova. Volendo è però possibile, attraverso l’apposito pannello di controllo sulla privacy, scegliere impostazioni più o meno restrittive.
A questo punto resta da capire che impatto avrà Facebook Places su competitor come Foursquare e Gowalla. C’è da dire che al momento sembra difficile ipotizzare una convivenza in armonia, visto che difficilmente gli utenti avranno voglia di pubblicare tre diversi update in nello stesso posto sulla stessa bacheca personale. Bisognerà scoprire quindi se gli utenti useranno Places su Facebook, continuando ad effettuare i check in su Foursquare a scapito dell’integrazione, o se si verificherà invece l’ennesimo caso di social network “ucciso” dall’azienda di Zuckerberg.
Personalmente punterei sulla prima ipotesi, visto che – almeno per ora – in Places manca la componente ludica di Foursquare con Badge e Mayorship. Voi che ne pensate?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-30 15:30:452010-09-30 15:30:45Facebook Places sbarca anche in Italia: è partita la guerra a Foursquare
Un utente insoddisfatto carica in Rete una foto del prodotto incriminato, ma l'azionde risponde alla grande col CEO in prima persona
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Showusyourpizza.com è il sito UGC di Domino’s Pizza. L’idea è presentare una galleria di clienti felici e contenti con le loro pizze. Ma non sempre è così, il pericolo è dietro l’angolo sotto forma di utente insoddisfatto.
E’ il caso di Bryce Long, per niente soddisfatto della pizza ricevuta con il formaggio attaccato irreparabilmente al coperchio della scatola. Bryce quindi pensa bene di fotografare il misfatto e caricare l’immagine su Showusyourpizza.
Come risolvere quindi la situazione? Ci ha pensato Patrick Doyle, ovvero il CEO di Domino’s Pizza, che ha avuto l’ottima intuizione di utilizzare l’immagine in questione per una nuova campagna di comunicazione. Innanzitutto è stato realizzato uno spot TV in cui Doyle mostrando la foto incriminata indicandola come esempio negativo di ciò che l’azienda non dovrebbe fare.
Inoltre viene direttamente coinvolto anche il cliente insoddisfatto che riceve a domicilio 500$ in buoni acquisto da spendere da Domino’s Pizza, oltre alle ovvie scuse del caso. Il tutto è stato naturalmente registrato in un video caricato sul canale YouTube dell’azienda.
Un ottimo esempio di crisis management, non trovate?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kemestryhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKemestry2010-09-30 10:51:022010-09-30 10:51:02Domino's Pizza: come arginare una crisi con i video
Ve l’avevo detto ad inizio settembre: la social TV è la nuova tendenza.
Anche Techcrunch lo confermainserendola nella sua lista delle 10 tecnologie emergenti dell’anno, per il valore che essa ha di basarsi sulle relazioni per “ricostruire” le audience televisive.
Già qualche mese fa, d’altra parte, Nielsen aveva dimostrato come in America la fruizione televisiva fosse spesso contemporanea al surfing online, in particolare in occasione dei grandi eventi.
Sulla scorta di questo cambiamento di background, d’altra parte, sono nate numerose applicazioni che consentono – soprattutto nel caso di streaming online – la presenza di finestre di conversazione e commento accanto al prodotto audiovisivo; addirittura i social network e le applicazioni mobile possono anche “sostituire” la TV nei casi in cui non sia possibile fruire di un programma attraverso i canali tradizionali.
Pensiamo ai numerosi “how to watch” di Mashable legati ad esempio agli Emmy Awards, agli Open di tennis, alla New York Fashion Week (e in generale ai rapporti moda-social media)…o all’intera programmazione autunnale televisiva!
In tutti questi casi è la dimensione social della TV a farla da padrone.
E’ esattamente la stessa forma di ragionamento che sta dietro ad applicazioni come My Generation Sync. Con questa app dedicata al programma di ABC e grazie al microfono dell’iPad sarà possibile “sincronizzarsi” sul punto esatto dell’episodio, interagendo con contenuti specifici per quel segmento narrativo e condividendoli poi con altri utenti-fan.
Qui si apre, infatti, tutto il capitolo dell’info-interazione, che aveva coinvolto ad esempio i trailer prodotti da Coincident.tv per Avatar e Glee, fino agli ultimi impieghi – questi di italica nascita – in termini di product placement, come ad esempio è accaduto con e-(motional), realizzato da Moda e Tecnologia in collaborazione con ArmosiA (ne ho parlato qui, intervistando anche Andrey Golub, uno dei fondatori di Moda e Tecnologia).
Ciò che però è interessante è proprio come l’attenzione sia ormai sempre più concentrata sul piccolo schermo che si fa sempre più piccolo, che crea conversazione, che riacquista una centralità – complici anche le campagne marketing sempre più orientate su un forte user engagement – non indifferente.
Peraltro che la fruizione di video si sposti sempre più sul Web è dimostrato anche delle crescenti preoccupazioni per l’identificazione e monetizzazione dei dati: YouTube con la tecnologia di Content ID spera proprio di trovare una risposta al nodo dei diritti d’autore.
Ma tutto sommato non è il lato conversazionale quello che ci interessa di più?
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https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Zatokihhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngZatokih2010-09-30 10:44:332010-09-30 10:44:33Social TV e interazione: una ricostruzione dell’audience in salsa 2.0
In occasione della festa dei lavoratori (Labour Day) negli Stati Uniti, gli abitanti di New York hanno assistito ad una comunicazione direttamente … dal cielo!
La compagnia assicurativa Geico infatti, l’ha utilizzato come “sfondo” per proporre le sue formule. Questa tipologia di comunicazione, chiamata skytyping, desta sicuramente curiosità e fa ricorso a piloti professionisti per scrivere o disegnare nel cielo.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Simosokehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSimosoke2010-09-29 15:27:512010-09-29 15:27:51Skytyping: quando l'advertising arriva direttamente dal cielo
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