https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Jurizokuhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngJurizoku2010-11-19 02:12:232010-11-19 02:12:23La conferenza con il blogger di Obama in diretta streaming
Buone notizie per gli utenti italiani di Twitter: i trend topic,tradotti in italiano Temi di Tendenza, sono sbarcati anche nel Belpaese.
I trend topic, che rappresentano gli argomenti di cui si parla di più, adesso appaiono in evidenza in tempo reale anche per il nostro paese e sono inoltre stati lanciati anche in altri 13 paesi e 6 città.
E’ possibile visualizzare i TT italiani selezionando Italia tra i paesi, cliccando su “Modifica” sotto “Tendenze” nella homepage di Twitter.
Inoltre Twitter si è messa d’accordo con Google per integrare il suo traduttore cosicché i temi più caldi potranno essere facilmente diffusi da un paese all’altro. Questo servizio tuttavia non è ancora disponibile per tutti gli utenti ma Twitter garantisce che lo sarà nelle prossime settimane.
In realtà sono già in molti gli utenti twitterini ad essersi accorti della presenza dei TT. Come? Attraverso il trend topic del momento, #berlusconipedofilo che ieri era al vertice della top 10 dei TT e oggi continua ad occupare una posizione di tutto… rispetto.
Com’è nato il fenomeno?
Fanpage ha indagato e ha scoperto che si è trattato di @dietnam che ha proposto ai suoi 10.000 follower: “non sarebbe male concludere ogni tweet odierno con #berlusconipedofilo e vedere se si riesce a farlo comparire tra i TT italiani.”
Pare proprio che ci sia riuscito.
Al di là dell’argomento e del personaggio politico, su cui è fondamentale poter esprimere un’opinione in un paese democratico, il TT è stato utilizzato anche laddove non c’entrava nulla, in tweet, cioè, che non parlavano di politica né del personaggio in sé ma di tutt’altro, con il solo scopo di viralizzare l’hashtag.
Sono curiosa di conoscere la vostra opinione in merito.
Ritenete che ci sia stato un abuso di questo trend topic? O piuttosto che anche laddove non fosse particolarmente inerente sia stato comunque un modo per gli utenti per esprimere un’opinione?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Martha Burnshttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMartha Burns2010-11-18 17:04:252010-11-18 17:04:25Trend topic italiani e il fenomeno virale #berlusconipedofilo
I Tube Game sono dei giochi-video interattivi in cui l'utente deve prendere una decisione per proseguire, ogni scelta comporta delle conseguenze.
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Conoscete i Tube Games? I Tube Games sono dei giochi-video interattivi che consentono all’utente che sta fruendo del contenuto di interagire con esso (mediante i tag) e crearsi la propria storia.
Qui sotto il video “Condom, No Condom?” (pubblicato ieri da Osocio) che fa parte della campagna di sensibilizzazione sul sesso sicuro e l’utilizzo dei preservativi promossa dal NHS (Sistema Pubblico Sanitario Inglese).
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Silviahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSilvia2010-11-18 16:10:352010-11-18 16:10:35Conoscete il Tube Game? Il video interattivo su YouTube che coinvolge l'utente
Quante volte avete “perso” il vostro telecomando tra divani e mobili di casa, per poi ritrovarlo dietro un cuscino? Sicuramente è una cosa che accade spesso nelle nostre case. Ma c’è la soluzione, ed è ingegnosa.
Visto che il telecomando si “nascondeva” dietro il cuscino, hanno pensato di fare il telecomando a forma di cuscino!
Con il Pillow Remote addio ricerche in giro per la casa. Ha al suo interno una memoria con oltre 500 configurazioni per dispositivi di marche diverse e funziona con due batterie tipo AAA. Potrete così gestire Tv, lettore Dvd, Hi-fi, ecc.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Simosokehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSimosoke2010-11-18 15:00:542010-11-18 15:00:54Occhio al cuscino, ti cambia canale! [GADGET]
Nessuno infatti ci ha ancora chiesto come mai per quest’ultimo corso dell’Academy non sia stato ancora messo in palio il Ninja Candy.
Il motivo è semplicissimo. Questa volta la caramella non sarà più una sola ma tantissssssime! Avete capito bene. Visto che ci teniamo a voi, cari Ninjettini, e che ci sono arrivate tante richieste da parte di studenti e di liberi professionisti che non riescono a coprire le spese, abbiamo pensato di aiutarvi il più possibile per farvi partecipare a questo corso che in futuro potrà esservi utile in campo lavorativo e non solo…
Ma passiamo alla good news: questa volta i premi a disposizione saranno ben 10. Si, si… avete capito benissimo DIECI.
Al primo classificato andrà un INGRESSO GRATUITO
E per gli altri nove abbiamo previsto:
3 ingressi a 150 euro
3 ingressi a 200 euro
3 ingressi a 250 euro
Che dovrete fare? Semplicissimo!
Promuove nel migliore dei modi, e ovviamente in stile Ninja, la vostra candidatura al corso.
Come? Non vi diamo limiti, vale qualsiasi mezzo: articoli, video, canzoni, siti web… insomma, date sfogo alla vostra creatività e al vostro personal branding 😉
– lasciare un commento a questo post indicando l’url del blog o dei profili Facebook, Twitter e FriendFeed dove avete postato la candidatura. Per Facebook dovete anche pubblicare la candidatura sulla bacheca della fan page della Ninja Academy, perchè ai profili privati non è sempre possibile avere accesso e quindi verificare la vostra creatività 😉
ATTENZIONE: RICORDATEVI CHE PER POSTARE LA CANDIDATURA SULLA FACEBOOK FAN PAGE DELLA NINJA ACADEMY DOVE MODIFICARE L’IMPOSTAZIONE DELLA PRIVACY E RENDERLA VISIBILE A TUTTI, COME NELL’ESEMPIO QUI SOTTO:
E’ molto importante che vi ricordiate di farlo, perché altrimenti non avremo modo di verificare che avete partecipato al Ninja Candy! Ricordatevi di lasciare anche la vostra mail, in modo da poter essere contattati in caso di vittoria.
Avete tempo per partecipare al Ninja Candy fino a lunedì 22 novembre 2010! Una volta chiuso il contest la giuria di qualità di Ninja Marketing, stabilirà ad insindacabile giudizio le 10 candidature più originali, dando una classifica per determinare i premi.
Per chi di voi fosse già interessato ad iscriversi subito al corso, approfittando anche dell’early booking (prezzo scontato fino al 22 novembre 2010) qui è possibile trovare il pdf con tutti i dettagli ed anche iscriversi direttamente online!
Per ogni ulteriore informazione potete leggere attentamente il nostro post sul corso, oppure contattareFrancesca Albrizio all’indirizzo francesca [@] ninjamarketing.it o chiamarla al 346 4278490
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Zia Franzina Kathttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngZia Franzina Kat2010-11-18 13:43:102010-11-18 13:43:10Vinci ingressi gratis e scontati per il corso della Ninja Academy in Personal Branding del 27 novembre
Circolano da pochissimo le prime foto di una presunta nuova unità di sviluppo per la console che andrà a sostituire l’attuale PSP (handheld console di Sony).
Le foto, apparse su VG24, mostrano la parte frontale e il retro del nuovo development kit. Come si vede, ci sono due analog sticks sulla parte frontale, un microfono, due fotocamere – front and rear – e ancora sul retro un touch-pad.
Nessun indizio circa la parte “telefonica” (pare sempre più insistente l’ipotesi – smentita spesso da Sony – di una sorta di PSP phone).
Stando ancora a VG24, il kit immortalato nelle foto è un vecchio modello. L’attuale versione non avrebbe più l’apertura a slide.
Fake? Staremo a vedere.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Ketto Shihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKetto Shi2010-11-18 12:20:312010-11-18 12:20:31Nuova Sony PSP2, è lei o non è lei?
Buitoni, De Cecco, Garofalo sono le prime aziende italiane produttrici di pasta a servirsi degli iDevices per Mobile Experience.
E Barilla ha conquistato il marchio iPasta.
Ora che la dieta mediterranea è diventata patrimonio dell’UNESCO bisogna valorizzare uno dei suoi prodotti base. Ma le nostre aziende, leader mondiali di questo mercato, sono pronte?
Ecco cosa bolle in pentola:
Buitoni si sta avvicinando al mondo del mobile. Ha realizzato una WebApp, un’applicazione web e/o un adattamento grafico ad una precedente soluzione per il web. Una WebApp si adatta agli schermi dei vari dispositivi mobile in base al browser, ma, di fatto, è prodotto di una strategia di sviluppo web. Consente una fruizione diversificata del sito ufficiale, o meglio, una fruizione ridotta: attraverso la sua WebAppBuitoni non comunica informazioni della corporate perchè la WebApp Buitoni serve agli iDevice che si collegano al proprio sito web l’accesso ad un prontuario di ricerca di ricette.
E’ simile ad una pagina web e non governa le caratteristiche performanti dei vari device con i relativi sensori. Il risultato è: limitate interazioni e totale/parziale assenza delle possibilità offerte dal GeoMarketing.
Altri produttori di pasta hanno sviluppato AppNative: una applicazione ad hoc per i differenti device e/o per la stessa famiglia di dispositivi o per il sistema (operativo) che ne permette il funzionamento. Risiede sul device è può permette l’interazione sensoriale uomo-macchina con performance non convenzionali oltre a poter sfruttare a pieno e creare/fruire di prodotti/servizi con logiche LBS (Local Base Services) e di Marketing Interattivo.
Garofalo ha sviluppato una app per trovare le ricette in base agli ingredienti.
De Cecco ha sviluppato una app con un raccoglitore per la lista della spesa con audio e video ricette, un catalogo dei prodotti e le news dell’azienda.
Così come nel mercato reale anche nel mondo App Barilla è leader. iPasta di Barilla ha già varie versioni. Nell’ultima versione offre il prontuario della cottura, il cerchietto dosaspaghetti, gli immancabili consigli per gli acquisti delle varie tipologie di pasta e anche la possibilità di suggerire una ricetta per occasioni o per regioni.
Il consumatore di iPasta è più lifemobile.
L’azienda lifemobile sviluppa BrandApp: un prodotto che comunica, ma è anche un servizio che crea valore aggiunto con il suo utilizzo all’azienda.
Ad oggi si vedono poche BrandApp.
Prossima puntata: alla scoperta delle app prodotte dalla Grande Distribuzione Organizzata. [KAP]
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kunaihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKunai2010-11-18 12:00:252010-11-18 12:00:25PastApps! Come le marche comunicano sui device mobile? [NINJA APPS]
C’è chi pone all’origine del fenomeno Casual Friday (andare in ufficio senza cravatta e, in generale, più comodi senza aderire al dress code aziendale) Procter&Gamble ed il suo tentativo di vendere più detersivi grazie all’incremento conseguente dei lavaggi dei capi sportivi.
C’è anche chi inverte la tendenza e, sulla scorta del successo del telefilm How I Met Your Mother, propone l’International Suit Up Day per ogni 13 ottobre: l’obbligo è quello di indossare una giacca ed una cravatta qualunque cosa si faccia durante il giorno.
Adesso, Adidas lancia il National Tracksuit Day ed invita tutti su Twitter ad andare venerdì 19 novembre a lavoro indossando il classico completo sportivo a 3 strisce. Riuscirà Snoop Dogg con un semplice video (in cui solo veri intenditori del virale coglieranno la frecciatina ad una celebre e recente campagna) a convincere tutti? Staremo a vedere!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Aikohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngAiko2010-11-18 09:00:502010-11-18 09:00:50Adidas porta all'estremo il Casual Friday: domani tutti a lavoro in tuta!
I ragazzi di Royal Pingdom, blog che parla di tecnologia, Internet e sviluppo del web, hanno pubblicato un articolo che, basandosi sui dati di Akamai, il più grande provider del mondo (controlla quasi il 20% del traffico globale), analizza l’ampiezza della banda nei vari paesi del mondo. Tutti sappiamo che i provider ci vendono delle presunte velocità, che si rivelano molto raramente corrispondenti alla realtà. Quelli che vi propongo di seguito sono invece dati effettivi.
Perchè dovrebbe interessarvi
Se siete utenti del World Wide Web, potrete confrontare la vostra connessione con quella degli altri internauti in tutto il mondo.
Se siete provider o avete un vostro sito, potete farvi un’idea di quale connessione hanno i vostri potenziali clienti, e regolarvi di conseguenza nello sviluppo dei siti stessi. Questo discorso vale ancora di più per gli sviluppatori di siti.
Le velocità medie
Un meraviglioso grafico ci mostra la classifica dei 50 paesi studiati. I numeri tra parentesi rappresentano la posizione in classifica in base al numero di utenti che hanno accesso alla rete, mentre i paesi sono ordinati per velocità media di connessione.
Non ci sorprende che la Corea del Sud sia prima in classifica, distruggendo la concorrenza con quasi 17 Mbit/s di media, così come non ci sorprende che l’Iran sia ultima.
La Cina invece, pur essendo prima al mondo per numero di utenti, è davanti a soli 8 paesi con un misero 0.86 Mbit/s.
Al secondo posto c’è la piccola Hong Kong (che pur essendo annessa alla Cina viene studiata a parte), anche se la sua velocità media è pari alla metà di quella della Korea del Sud.
La nostra Italia è al 22° posto con 3.0 Mbit/s di media, davanti a Spagna, Australia e molte nazioni del Sud America, ma dietro Romania, Repubblica Ceca, Ungheria e Taiwan.
La media mondiale
Non solo per i 50 paesi considerati prima, ma calcolata su tutti i paesi del mondo, la media è 1.8 Mbit/s, che non è male tutto sommato, ma scartando gli outlier (cioè i valori estremi) si potrebbe ottenere un po’ di meno.
Confortante è però che circa il 22% delle connessioni sono maggiori o uguali a 5 Mbit/s, e più della metà del totale supera i 2. Ecco la distribuzione totale:
La distribuzione paese per paese
La distribuzione del totale non era sufficiente a farsi un’idea chiara, quindi ecco il grafico più interessante, che analizza la distribuzione della banda nei vari paesi presi uno per volta:
Nella grande maggioranza dei paesi analizzati, le connessioni lentissime (sotto i 256 Kbit/s) sono state completamente eliminate o quasi, sebbene nei paesi in via di sviluppo interpretino ancora un ruolo da padrone. Ancora una volta impressionanti Korea del Sud e Giappone con più della metà delle connessioni sopra i 5 Mbit/s, seguite dall’Olanda e a sorpresa dalla Romania in quanto a maggioranza di connessioni velocissime.
Confesso che mi aspettavo di peggio, ma qui il nostro caro Belpaese non esce malissimo, visto che malgrado le pochissime superveloci abbiamo circa il 70% di connessioni medie, mentre le lente e lentissime vanno via via estinguendosi, e la situazione potrebbe ancora migliorare: si dice che ad un aumento del 10% delle connessioni a banda larga corrisponderebbe un aumento del PIL superiore ad un punto percentuale. Ci decidiamo ad investire un po’? E poi ci sarebbero ancora le frequenze della vecchia TV analogica…
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Luigi Ferrarahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngLuigi Ferrara2010-11-17 16:00:192010-11-17 16:00:19Banda larga, ma quanto? [INFOGRAFICA]
Bad design sucks è un manifesto culturale creato dal team dell’agenzia Blossom Communications http://www.blossoming.it/index.php di Milano, che ha l’obiettivo di cambiare il modo in cui il design è percepito, per “cambiarlo con cuore, passione, attitudine e intelligenza”.
Il video descrive la realizzazione di Bad design sucks, un report rivoluzionario (da bookmarkare) con di 32 pagine di contenuti, approfondimenti e consigli sul Design (e su come andare d’accordo con i Graphic Designer 😉 ) scaricabile qui.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Silviahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngSilvia2010-11-17 16:00:032010-11-17 16:00:03Bad Design Sucks: un manifesto culturale per rivoluzionare la percezione del Design
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