
Il contest online che era volto a far emergere i giovani talenti artistici e creativi in circolazione, offrendo loro una piattaforma-vetrina di espressione a tema libero, ha riscosso un enorme successo, infatti ben più di 500.000 sono state le pagine viste e più di 100.000 persone hanno visitato il sito.
La vincitrice scelta dalla giuria è, come già detto, la giovane artista e illustratrice Olimpia Zagnoli, che avrà quindi la possibilità di esporre il proprio progetto all’interno di una mostra personale per la quale sarà realizzato anche un catalogo.
L’inaugurazione della mostra avverrà il 24 Novembre presso la galleria di Vice Italia, a Milano. Una delle opere più importanti di Olimpia sarà inoltre esposta nella vetrina del negozio Adidas Originals di Milano.
Per quanto riguarda invece il voto del pubblico, il vincitore è risultato Carmelo Drago.
Il concorso fa parte di una serie di numerose iniziative atte a promuovere arte e originalità e sostenute dal Trifoglio in occasione dell’anniversario dei 60 anni del marchio
Interessante nuovo plug-in per Firefox e Internet Explorer che permette agli utenti di contribuire al contenuto delle pagine web.
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Non sono in pochi a temera una futura guerra mondiale… ma se pensate ad una guerra fra Cindia (come è stata definita la superpotenza asiatica costituita da Cina, India e dontorni) e il resto del mondo sbagliate. L’Università di Oxford ha tenuto una giornata di studi, “The Oxford Social Media Convention 2009”, durante la quele sono venute fuori speranze, timori e illusioni tra cui la prossima guerra che la Cina combatterà (ma non è già iniziata?!) contro internet.
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Una mappa ragionata in cui vengono riassunti i 9 profili, ovvero 9 “scuole di pensiero”, ideologie o solo atteggiamenti nei confronti dell’impatto sociale e culturale di internet. Queste si confrontano lungo 4 coordinate: dono e relazioni contro commercializzazione dei bit; ottimismo sulla storia digitale contro scetticismo della ragione.
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Centinaia di video virali condensati in 4 minuti.
Ne approfittiamo per segnalarvi anche la classifica dei 100 migliori video virali secondo Urlesque.com.
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In una delle scene iniziali di Fight Club, Edward Norton si aggira nel proprio salone spiegando agli spettatori la sua ossessione per il “nido Ikea”. Mentre la telecamera fa la sua panoramica, su ogni cassettiera, lampada e divano vediamo sovrapporsi nomi, descrizione e prezzo: la realtà ridotta a catalogo Ikea.
Qualche mese fa il MIT di Boston ha diffuso un video di presentazione del progetto “Sixth Sense” in cui si vede un ragazzo entrare in una libreria, scegliere un libro e, grazie ai sensori installati sulle dita, visualizzare all’istante le recensioni di Amazon. Lo stesso vale per il supermercato: si solleva un rotolo di carta e sulla confezione appare un semaforo che ci dice quanto è ecologico o meno quel prodotto. Fino ad arrivare ad applicazioni più futuristiche. Due studenti si incontrano e dopo la classica stretta di mano, sulle rispettive t-shirt compare un curriculum luminoso.
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Decine di chiamate alla polizia, ai vigili del fuoco e alle ambulanze sono state fatte dagli abitanti di Winston-Salem, nel Nord Carolina, dopo aver avvistato una donna riversa su un cartellone. In realtà si trattava di una scultura per pubblicizzare una mostra d’arte. Dopo l’accaduto, gli organizzatori si sono scusati con la popolazione locale.

Eastpak, già famoso per le sue campagne non convenzionali, ha deciso di presentare il claim “built to resist” con un testimonial davvero speciale, che conferma l’impegno del brand a supporto della scena musicale underground.
Sulla scia del successo delle ormai note pubblicità popolate da zombie, Eastpak sceglie come protagonista della nuova campagna 2009-10 lo zombie Zed, in versione rockstar.
Tornato in vita grazie all’energia della musica, Zed é il leader del gruppo electro-rock The Party Belt, composto da soli strumenti musicali re-inventati dalla fantasia dello stesso cantante, come gli amplificatori a forma di cuffie e le tastiere fissate sul gilet. Una one-man-band impegnata in un tour internazionale partito da Los Angeles e sbarcato in Europa.
Per la prima volta uno dei celebri zombie Eastpak esce dalle classiche pagine pubblicitarie per esibirsi in carne e ossa in giro per il mondo e soprattutto per contagiare internet con una campagna virale ad alto contenuto interattivo.
Sfruttando le infinite potenzialità del web 2.0, Zed prende vita organizzando show virtuali, rispondendo online alle domande dei fan e rilasciando interviste a magazine e webzine, tanto da esser diventato in poco tempo un vero e proprio fenomeno musicale.
Zed é presente su Facebook, dove il suo fan club conta circa 3 mila iscritti che si divertono a realizzare e condividere filmati amatoriali ispirati alla sua musica. Il suo nuovo video Chocolate, composto in esclusiva per Eastpak, grazie a YouTube ha raggiunto in poco più di un mese 5 mila visualizzazioni. Attraverso Twitter invece, tutti i curiosi possono seguire in tempo reale le avventure dello zombie più famoso della rete.
Inoltre sul sito web dedicato al progetto, con l’acquisto di un prodotto Eastpak, é possibile scaricare gratuitamente una compilation di 6 brani formato mp3 dall’album “Party-Belt Unleashed“.