Il boockcrossing diventa advertising!

Nel 2001, in Ohio, da un’idea di Ron Hornbaker, nasce un iniziativa che si diffonderà ben presto nel resto del mondo, riscontrando in Italia un successo inaspettato. Si tratta del BookCrossing, un fenomeno socio-culturale il cui concetto ispiratore è quello della diffusione spontanea della cultura.

Il procedimento è estremamente semplice e veloce: basta guardare nella propria biblioteca e prendere un libro, registrarlo all’anagrafe dei libri liberi (in internet ce ne sono ormai molte) e poi “abbandonarlo” in un bar, nel posto di lavoro o di studio, in stazione, su una panchina o su un autobus. Ogni libro, contrassegnato da un codice identificativo, rimane così in attesa di essere raccolto dalle mani di qualche curioso passante, che forse deciderà di tenerlo tutto per sé interrompendo la catena (anche questo fa parte del gioco) o che scoprirà il fascino del bookcrossing e, dopo aver letto l’opera, la libererà un’altra volta aggiungendo una nuova tappa alla sua deriva.

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