Un nuovo modo di vivere la strada: la grinta della DS3 incontra la street art

DSItalia1_NoCurvesSbagliato

Questo mese Streetness si rimette in carreggiata proponendo ancora una volta un fortunato connubio tra street art e motori. È il recente caso della casa automobilistica francese DS, giovane ma già consolidato marchio Citroën legato al gruppo PSA, che con l’iniziativa #ilmiospiritoguida propone infinite possibilità di personalizzazione del modello DS3 e modi tutti nuovi di vivere la strada con dieci colori carrozzeria e quattro colori del tetto che permettono trentacinque combinazioni diverse.

Giocando con la formula delle custom car, DS Italia ha scelto di incontrare lo spirito della Street Art in due città italiane, a Roma in Piazza della Madonna dei Monti e a Milano in Piazza Alvar Aalto, con Sbagliato e No Curves, allestendo due live performance tramite le quali i noti street artist hanno interpretato la campagna esprimendo liberamente tutta la loro creatività nel proprio caratteristico stile.

Sbagliato1_DSItalia

Le illusioni ottiche del collettivo artistico Sbagliato si sono fuse con il design della berlina francese, così i noti trompe-l’oeil urbani sono divenuti il mezzo con cui la contemporaneità e l’agilità della city car hanno sposato la solennità e la storia di Roma. Senza mai tradire la tecnica della poster art Sbagliato, con Calca, ha difatti presentato una gigantografia del noto altorilievo di III secolo del Sarcofago Grande Ludovisi conservato presso Palazzo Altemps, confermando quella frattura dell’ordinario e la sensazione di disorientamento tipiche della Street Art del collettivo romano.

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In totale contrapposizione e meno classico lo stile di No Curves. Con Ride Your Monday! Dragon Spirit le rette geometrie della sua tape-art hanno completamente rivestito la carrozzeria per un incontro non convenzionale con le curve grintose dell’automobile, con quella particolare attenzione al dettaglio dovuta ai nastri adesivi color full e alle sforbiciate che contraddistinguono la sua produzione. Lo street srtist, del resto, non è estraneo alla collaborazione con noti brand, tanto meno a quella con le quattro ruote: già nel 2014 No Curves aveva realizzato una wall installation di 18x8m per l’anteprima italiana della Smart Fourjoy.

DS ha scelto l’unicità della Street Art per avvalorare la dinamicità e contemporaneità della DS3 contando sull’abilità e sull’originalità di famosi street artist italiani, confermando dunque la combo vincente tra arte di strada e case automobilistiche. Se l’invito alla singolarità della ”piccola con stile” parte dalla Street Art, allora con Sbagliato e No Curves DS ha fatto centro.

Ed è proprio il caso dirlo: Follow Your Spirit!

Halloween 2015: 3 gadget per festeggiare in modo hi-tech

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Halloween 2015: pronto alla notte degli zombi? Ancora no?

Nessun problema, ti aiutano i Ninja a festeggiare, con 3 imperdibili gadget hi-tech per la serata più terrificante dell’anno!

Medusa LED

Bastano una bacinella, una ventina di cavi led e un po’ di pazienza per trasformarti in poco tempo in spaventosa medusa illuminata a LED! È un costume perfetto per Halloween o per qualsiasi altra festa dove il buio è assicurato.

Non passerai inosservato, i tuoi amici cominceranno a ballarti intorno e attirerai l’attenzione di tutti 😆 Come realizzarlo? Qui le preziose istruzioni di chi nel 2007 ha inventato l’originale costume!

Teschio USB

teschio

Quante volte amici e fidanzati piombando a casa e chiedono una presa USB? Oggi puoi accontentarli prendendoti anche lo sfizio di spaventarli con il teschio Usb 😛 Il gadget è disponibile su Amazon a soli $ 19,44. Cosa aspetti?

Creepy Doll Face T-Shirt

Doll-Face

Sembra una semplice T-shirt con una brutta bambola stampata, invece è un’ottima soluzione per un costume di Halloween. L’ha inventata Mark Roben, un ingegnere un po’ burlone: la maglietta ha una tasca proprio sotto la stampa, dove inserire un device a monitor con l’immagine in movimento di un occhio vitreo terrificante, scaricata da un’ applicazione gratuita per smarphone. Puoi comprare questo incredibile costume online al prezzo di €27,95.

Ecco nel video come funziona la Creepy Doll Face T-shirt

Allora quale gadget hai scelto per terrorizzare i tuoi amici e divertirti con loro? Faccelo sapere nei commenti!

Buon Halloween Emoticons Halloween (6)

 

Come PMI e grandi brand costruiscono i propri social media team


Quando per la prima volta si è affacciata la categoria del Social Media Marketing nel già vasto panorama del Marketing tradizionale, le imprese di tutto il mondo si sono trovate di fronte ad un oggetto non identificato, misterioso.

La maggior parte di queste aziende hanno iniziato lentamente, e in modo poco convinto, ad assumere personale molto giovane da inserire in qualche ufficio a “twittare o postare” questo o quel contenuto, senza però avere in mente un obiettivo chiaro e senza alcuna conoscenza delle reti che stavano utilizzando.

Oggi non è più così.

Il Social Media Marketing è cresciuto molto sia in popolarità sia in importanza, tant’è che nel 2015 ci sono stati circa 76.000 professionisti inseriti e specializzati in questo ambito. Esistono indubbiamente aziende poco lungimiranti che usano giovani con basso livello di conoscenze, ma in linea generale il livello di professionalità e integrazione con altri obiettivi di marketing è molto più elevato, l’opportunità maggiore e di conseguenza i bilanci e i team sono più grandi.

LEGGI ANCHE: Social media: come impiegarli nella formazione? [HOW TO]

Ma come costruire un social media team?

3 step per la costruzione di un social media team


Secondo alcune interviste, riassunte nel report “The State of Social Media Marketing – 2015”, i professionisti del settore individuano tre componenti essenziale del successo:

1. strategia e pianificazione centralizzata;
2. direzione legata agli obiettivi di business;
3. esecuzione tattica dedicata.

Affinché queste tre componenti siano messe in atto, un’azienda deve prima fare dei social media
una priorità, aggiungiamo che affinché i social media diventino una priorità, i responsabili delle aree marketing devono capire come si inserisce nel più ampio mix di marketing digitale.

Social media team: il numero dei componenti

Il numero dei dipendenti e dei titoli di lavoro varia a seconda delle dimensioni, degli obiettivi, e delle esigenze di ogni azienda. In molte organizzazioni, il numero dei ruoli per i social media è molto limitato. Da un recente sondaggio, svolto per lo stesso report, si sottolinea che il 65% dei social team hanno tra una e tre persone specificamente dedicate ai social media.

Questo perché il ruolo di Social Media Strategist può essere una funzione di regista, o per meglio dire di un Social Media Manager che oltre a svolgere il ruolo di stratega svolge anche quello di Community Manager. Tutte queste figure professionali sono un lusso per molte organizzazioni, bisogna però sottolineare che gli elementi strategici e tattici di tale quadro sono e devono essere un must.

Naturalmente non sono i dirigenti delle organizzazioni a non pensare strategicamente, ma la loro funzione principale resta l’esecuzione.

I diversi ruoli di un social media team

Social Media Team

In base ai dati raccolti dal report si evince che il ruolo più comune è quello del Social Media Manager. Questo ruolo può essere considerato un “catch all” poiché chi svolge questa mansione è responsabile dell’intero processo di Social Media Marketing, dalla pianificazione fino alla misurazione e ottimizzazione.

Altri ruoli importanti, che nonostante la loro utilità strategica e funzionale non sono molto considerati restano quelli di Social Media Strategist e Community Manager. Ognuno di questi ruoli ha un’importanza strategica e funzionale molto importante nel processo di creazione e di gestione della presenza social.

Lo abbiamo già detto. La creazione di un social media team deve essere fatta in relazione a obiettivi e ampiezza dell’azienda, ma ogni ruolo ha una sua importanza specifica ed è importante che queste diverse mansioni siano considerate come fondamentali nella creazione del team, sia dai grandi brand che dalle PMI.

Gli strumenti degli Storytelling Specialist [FREE MASTERCLASS ON DEMAND]

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Se vuoi approfondire il tuo sapere sul Corporate Storytelling non perdere questa occasione!
Lo scorso 28 ottobre, Andrea Bettini ha condotto una lezione sulla figura dello Storytelling Specialist e sugli strumenti dei quali disporre per organizzare un efficace racconto d’impresa, portando ad esempio alcuni casi concreti da tenere a mente.

Se ti sei perso il webinar in diretta puoi ancora usufruire dei contenuti seguendo la Free Masterclass On Demand nella tua area utente sul sito della Ninja Academy.

Come seguire la Free Masterclass On Demand

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In questo modo potrai avere anticipazioni sullo Storytelling Lab, conoscere il docente e scoprire tutte le altre occasioni di formazione che la Ninja Academy può offrirti.

Ricorda che per iscriverti alla formula corso online in Corporate Storytelling + Storytelling Lab in aula hai ancora tempo e fino al 4 novembre potrai usufruire di uno sconto early booking!

Ricerca di Facebook e aggiornamenti da Twitter: le novità social media della settimana #NinjaSocial

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Durante la settimana non hai avuto il tempo di seguire le continue evoluzioni dei tuoi social network preferiti?

Ci pensa la nostra rubrica settimanale a metterti sempre al passo con gli aggiornamenti!

Facebook

Durante quest’ultima settimana ci sono stati tre upgrade significativi su Facebook.

Il primo riguarda un restyling totale della sezione Notifiche, con la possibilità di raggruppare le notifiche in Schede e di fornire informazioni utili all’utente, in stile Google Now.

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Proprio come Google Now infatti, sarà possibile trovare nelle nuove Notifiche informazioni circa il meteo o gli eventi sportivi in programma, aggiornamenti sulle notizie locali o gli orari dei cinema di zona.

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L’aggiornamento è in fase di test negli Stati Uniti e sarà disponibile nelle versioni mobile iOS e Android di Facebook.

LEGGI ANCHE: Facebook mobile: un nuovo look per le Notifiche

Il secondo aggiornamento riguarda invece l’upgrade delle funzionalità di ricerca di Facebook.

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Con il nuovo aggiornamento sarà finalmente possibile ricercare anche post, video, foto e link pubblicate sul social network blu.

Sarà inoltre possibile anche fare ricerche relative a luoghi o argomenti specifici, in tempo reale e potenzialmente in tutto il mondo.

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Anche questa funzione è attiva per il momento soltanto negli USA nelle versioni mobile iOS e Android, restiamo quindi in attesa di testarle anche qui in Italia il prima possibile.

L’ultimo aggiornamento di Facebook è particolarmente importante in quanto offre alle attività locali la possibilità di ricevere un badge di verifica ufficiale della propria pagina.

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A differenza del badge azzurro, riservato a celebrità, sportivi e grandi brand, sarà possibile ricevere un badge grigio in caso di corretta verifica.

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Il vantaggio di verificare la propria attività è dovuto al fatto che le pagine verificate compariranno prima delle altre nei risultati di ricerca e che gli utenti percepiranno una maggiore fiducia avendo a che fare con un’attività verificata e quindi realmente esistente.

Twitter

La settimana è stata particolarmente intensa anche su Twitter.

Ci sono stati due aggiornamenti importanti, il primo dei quali riguarda la nuovissima funzione Twitter Polls.

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Grazie a questa funzione sarà possibile chiedere un’opinione ai propri utenti su un argomento e raccogliere automaticamente i risultati del sondaggio.

La nuova funzione permette di creare sondaggi a due risposte e della durata massima di 24 ore e le preferenze di scelta dei singoli utenti resteranno anonime. Sarà possibile embeddare il proprio sondaggio o inserirlo in un post, come qualsiasi altro tweet.

LEGGI ANCHE: Twitter Polls: la guida completa ai nuovi sondaggi [HOWTO]

La seconda novità della settimana Twitter è dedicata agli inserzionisti: grazie ai nuovi Conversion lift reports sarà possibile comprendere in maniera ancora più precisa l’impatto delle proprie campagne di marketing.

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Come annunciato sul blog ufficiale di Twitter, i Conversion lift reports saranno utilizzabili in tre differenti tipi di campagne:

  1. Conversioni e click sul sito, misurabili attraverso il Conversion tracking for website
  2. L’installazione di un’app mobile e le conversioni generate, grazie al Conversion tracking for mobile app
  3. Il passaggio da un operatore telefonico all’altro, particolarmente utile per le aziende della telecomunicazione.

Alla prossima settimana con #NinjaSocial!

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

In inglese il verbo to lead significa condurre, parola che a sua volta viene dal latino cum ducere, cioè “tirare insieme”, mentre in alto germanico, lo stesso vocabolo significa “andare”.

“L’essenza della leadership è la strada di ogni guida che ha un seguito non forzato o obbligato dal comando ma influenzato, ispirato e sostenuto dall’esempio“, recita una famosa citazione.

Oggi i leader hanno il compito di accudire il futuro e questo è un grosso cambiamento rispetto all’idea classica di controllo e comando che ha da sempre permeato questa figura.

I leader, come ci dicono anche le teorie e gli studi più recenti sulla leadership, condividono il potere, non sono interessati allo status quo, portano un cambio rivoluzionario nelle organizzazioni e soprattutto nelle politiche delle risorse umane. Credono nelle persone, sono guidati dai valori, apprendono in maniera continua, spingono le persone all’azione e convertono i follower in leader delle proprie competenze.

Quelli che seguono sono i 10 comportamenti chiave che caratterizzano, o quanto meno dovrebbero caratterizzare, il “buon leader”, sulla base di un articolo recentemente pubblicato su Forbes.

LEGGI ANCHE: La leadership visionaria impone di lavorare prima su se stessi: Mark Hansen [INTERVISTA]

#1 Considerazione individualizzata

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

Il leader è attento ai singoli, ai bisogni di crescita e di successo di ognuno dei suoi seguaci. In questo senso promuove opportunità d’apprendimento diverse e misura i comportamenti secondo le differenze dei follower stessi.

Incoraggia la comunicazione a due vie, si muove di continuo nei luoghi di lavoro per assicurare la propria esperienza, delega anche per far crescere i propri collaboratori.

#2 Tutti sono importanti

I leader di oggi credono fermamente che tutti gli attori presenti in azienda, indipendentemente dal compito attribuito, debbano essere oggetto e soggetto del loro tempo e attenzione. Tutti sono preziosi per il fine comune che si vuole perseguire.

#3 Verso l’infinito…e oltre!

Il leader non usa la propria posizione come fonte di prestigio e autorità, piuttosto usa il proprio “potere” per instillare nei suoi seguaci la fiducia di poter fare cose superando i loro limiti.

#4 È positivo

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

Il leader è positivo verso il futuro: motiva i collaboratori, li coinvolge nell’immaginare situazioni prossime attraenti, comunica chiaramente le attese. Tutto ciò con il fine di potenziare le dinamiche di team building.

#5 Obiettività

I leader assaporano il successo conseguito senza lasciare che gli dia alla testa, e non esitano, al contrario, a riconoscere il fallimento senza restarvi impantanati. Piedi ben saldi a terra in entrambe le situazioni, sanno che si va comunque avanti, imparando dalle esperienze passate.

#6 Stimoli intellettuali

Il leader stimola le nuove idee: spinge i suoi follower ad essere creativi e innovativi, affronta le vecchie situazioni in modi nuovi. Non esprime critiche pubbliche verso chi, nel gruppo, ha fatto qualche errore.

#7 Più fatti, meno parole

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

I leader ispirano fiducia e ammirazione soprattutto attraverso le loro azioni: i risultati non si raggiungono solo tramite le loro parole e il carisma.

Spesso, per riconoscere l’efficacia di un leader, si guarda alla prestazione conseguita dal gruppo di lavoro, alle valutazioni fatte dai membri del team, da altri leader, dai superiori, tramite il giudizio di specialisti o consulenti esterni, mediante autovalutazione o con uno studio accurato della sua carriera.

#8 Comunicazione

Un buon leader sa leggere le persone anche solo dalla comunicazione non verbale che queste indirettamente esplicano. Un leader in particolare è capace, data la sua alta sensibilità, di riconoscere e anticipare i bisogni dei collaboratori, consentendo così di ottenere di più e meglio da loro.

#9 Apprezzano il potenziale

10 buone abitudini per diventare un leader da seguire

Un ottimo leader non solo sa vedere il meglio nelle persone, ma fa in modo che anche gli altri collaboratori lo vedano.

#10 Influenza ideale

Il leader è un modello ideale. Più precisamente, mette in atto comportamenti tali da renderlo un modello di ruolo per i suoi collaboratori.

I leader sono molto rispettati, hanno standard elevati di condotta morale ed etica, potenziano l’interdipendenza, forniscono ai seguaci una visione e un senso della missione.

Pirelli: il nuovo sito web progettato per una nuova Era Digitale [ANALISI]

Pirelli ha da poco realizzato un completo restyling del proprio sito web di riferimento, utilizzando un design estremamente contemporaneo e, aspetto subito evidente, magazine-oriented. Abbiamo così pensato di darti una panoramica del nuovo sito concentrandoci, in modo particolare, sui 3 fattori chiave della grafica e dei contenuti: design magazine-oriented, contenuti media e attenzione ai canali social.

Design magazine-oriented

Appena si visualizza il sito web si nota subito uno stile completamente nuovo e un design volutamente magazine-oriented, il tutto a sottolineare la tendenza sempre più diffusa di fornire un’esperienza di navigazione all’utente finale maggiormente fluida ed attraente. La staticità che un tempo abbondava la rete è ormai ‘storia vecchia’, così come è evidente una evoluzione del concetto di flat-design (Apple docet).

Ad evidenziare lo stile magazine non c’è solo il design in se, ma anche il contenuto presente nella sezione principale: Pirelli punta alle emozioni andando ad incuriosire l’utente, un approccio tipicamente giornalistico! Il collegamento principale che ci viene in mente è il connubio tra innovazione e persone, concetto evidentemente alla base della mission aziendale.

Messaggi come “L’emozione di una moto fatta su misura” oppure “Human Technology: sai costruire un pneumatico” in aggiunta ad un interesse sempre maggiore per il social (inteso come progetti sociali pensati per aiutare le persone a fare la differenza) sono chiaramente frutto di una concezione emozionale dell’azienda.

Contenuti media

Il nuovo sito web di Pirelli punta in modo sempre più spinto ai contenuti media – sia fotografici che video – soprattutto quando si fa riferimento ad Arte e Cultura, da sempre temi molto sentiti dall’azienda e di grande attualità, anche grazie al lavoro svolto dalla Fondazione Pirelli.

Bellissimo il video ispirato alla pubblicazione “Una Musa tra le ruote: 100 anni di comunicazione visiva” (spendi 1 minuto e 28 secondi, ti piacerà).

Il video e tutta la campagna che ruota attorno mi ricordano un altro lavoro svolto da un’altra big (Coca-Cola) e di cui abbiamo parlato nell’articolo “Coca-Cola investe nel wearable: vision e strategie di un brand globale in continua evoluzione”.

Tra gli altri contenuti media molto interessante anche l’intera sezione dedicata a uno dei progetti mainstream da sempre molto pubblicizzato dall’azienda: il famoso Calendario Pirelli.

Questi sono solo alcuni esempi dei media contenuti nel sito, ma ce ne sono tantissimi e ti consigliamo di guardarli, anche perché sono davvero divertenti ed interessanti (per gli amanti del genere Lamborghini, di seguito un piccolo regalo).

Canali social

Pirelli è da sempre molto attenta ai social network e integra nel nuovo sito un’apposita sezione (in fondo alla home page) con tutti i propri canali social (Facebook, Twitter, Instagram, Linkedin e YouTube).

Non spendiamo molte parole sui canali social, perché sono probabilmente molto conosciuti da tutti. Soffermiamoci su un canale web e social che fonde la parte online con quella offline: l’ormai famoso HangarBicocca, a cui fa riferimento il sito attraverso la propria home page. Un esperimento nato come scommessa ma diventato con il tempo una certezza del panorama culturale e non solo della città meneghina.

Questa analisi del nuovo sito web Pirelli ha evidenziato sicuramente un aspetto, una forte volontà di comunicare ai clienti (e non solo) che l’azienda NON è solo pneumatici, ma piuttosto una multinazionale la cui vision è orientata all’arte, alla cultura, all’evoluzione, all’innovazione tecnologica. L’emozione è sempre alla base di tutto: a noi il nuovo sito piace, e a te? 😉

Video e Google: inizia a digitalizzare la tua azienda [FREE MASTERCLASS]

“È passato il tempo degli slogan, degli spot orecchiabili per la radio e dell’ottimizzazione della distribuzione per tagliare i costi” (Seth Godin). Nel mondo della comunicazione tutto cambia velocemente: dobbiamo prenderne atto, le aziende in primis!

Lo scenario digitale evolve molto rapidamente, creando nuove opportunità di business: la digitalizzazione è una forma di progresso ed un’incredibile opportunità.
Spesso però le aziende attente all’evoluzione dei trend e che vorrebbero sfruttare le potenzialità della rivoluzione digitale, si imbattono in ostacoli iniziali: il Web Marketing appare ancora una disciplina troppo vasta e complessa. Da dove partire?

Una soluzione potrebbe essere quella di aggiornare le competenze digitali gradualmente e metterle al servizio del proprio business!

digital business

Vorresti digitalizzare la tua azienda ma non sai da dove iniziare?

Martedì 1 dicembre dalle 13, passeremo la parola a Claudio Gagliardini ed Edoardo Scognamiglio, tra i docenti della Collana On Demand in Digital Business; ti guideranno alla scoperta di strategie, strumenti e funzionalità che la tua azienda può iniziare da subito ad utilizzare per evolvere il modo in cui fa marketing attraverso il web ed emergere.

Cosa imparerai a fare?
– Gettare le basi di una strategia di Video Marketing.
– Sfruttare subito le potenzialità di Google My Business per la tua azienda.
– Digitalizzare alcune attività fondamentali di marketing.

Il Video Marketing e le strategie di geolocalizzazione sono una soluzione accessibile a tutti se si hanno le competenze giuste per applicarle al proprio business. Meglio iniziare con passi piccoli ma efficaci!

Partecipa alla Free Masterclass del Corso online Video&Google: due step per digitalizzare subito il tuo business

L’appuntamento è online e gratuito, iscriviti subito! I posti sono limitati.

Qualora fossi impossibilitato a seguire i web-live, potrai ritrovare video e slide a distanza di un paio di giorni dalla diretta sulla piattaforma e-learning e solo per un periodo limitato di tempo.

Ricapitoliamo

FREE MASTERCLASS
Corso online in Video e Google: due step per digitalizzare subito il tuo business
Claudio Gagliardini – Edoardo Scognamiglio
Martedì 1 dicembre 2015,  dalle ore 13 alle ore 14

ISCRIVITI ALLA MASTERCLASS

E non dimenticare di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

Pablo 2.0: per ogni social network l'immagine giusta

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Te lo diciamo da sempre: un’immagine vale più di 100 parole, soprattutto sui social network: la prima impressione che si dà è sempre quella legata alle foto/immagini che si decide di utilizzare nei profili.

LEGGI ANCHE: Social media management: come realizzare ottime immagini per i tuoi canali

Per questo motivo non puoi rischiare di pubblicarne di sformate (quelle che ti ingrassano di 20 Kg e ti abbassano di 20 cm), tagliate male (molto bello il tuo ritratto, ma cosa c’è sulle sopracciglia?), o semplicemente di insignificanti (ancora il tuo cane… davvero?)

Trovare l’immagine che ti rappresenti meglio, non dovrebbe essere difficile, ma come per ogni attività web esistente, c’è anche un programma che lo fa per te.

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Si chiama Pablo 2.0 ed è un editor grafico online per account social di proprietà di Buffer.

Da quando è stato messo online, all’incirca un anno e mezzo fa, sono state create oltre 500 mila immagini e con la versione due punto zero si prevedono picchi ancora più alti di utilizzo.

In pochi e semplici passi ti permette di realizzare foto giuste per Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest e lo fa senza che siano fondamentali pregresse conoscenze tecniche.

Nella schermata principale potrete scegliere se:

  • scegliere un’immagine tra quelle selezionate da Pablo oppure caricarne una nuova
  • manipolarla con una serie di effetti (contrasto, fuori fuoco e bianco e nero)
  • inserire delle scritte (e dei loghi)
  • scegliere il formato: alta per Pinterest, larga per Facebook e Twitter, squadrata per Instagram

Una volta apportate le modifiche che riteniamo più adatte a valorizzare il nostro scatto, abbiamo due possibilità.

La prima prevede di condividere immediatamente l’immagine sul social prescelto.

In questo caso, Pablo si appoggia a Buffer e quindi vi verrà richiesto di effettuare il log in per scegliere se pubblicare subito l’immagine, oppure programmarla.

L’alternativa è scaricare sul proprio device l’immagine e poi pubblicarla direttamente dal social scelto.

Per chi non ha voglia di registrarsi a un nuovo servizio web, questa seconda modalità risulterà essere molto comoda, ma ci teniamo a sottolineare come, iscrivendosi a Buffer, avremo la possibilità di analizzare l’immagine prodotta con gli analytics di Buffer e scoprire in quali momenti ha ottenuto i risultati migliori.

Un’altra funzione simpatica di Pablo – sottolineata sulle pagine di Wersm.com – è quella che ci permette di copiare frasi da qualunque testo web e incollarle nell’immagine che andremo a realizzare.

Come? Semplicemente usando il tasto destro del nostro mouse/track pad (opzione valida solo con Chrome e Safari).

Pronti a rifarvi il look con Pablo 2.0?

Facebook: migliorato il motore di ricerca interno

Facebook potenzia il proprio motore di ricerca
I dati che ricaviamo dal mondo social hanno un’elevata mortalità, ossia il mutamento delle piattaforme, il loro utilizzo da parte degli utenti e il comportamento di questi sul web cambia così rapidamente che è davvero complesso riuscire ad ottenere un’istantanea veritiera per più di un mese. L’ultima novità di casa Zuckerberg è il potenziamento del motore di ricerca interno al social network più utilizzato: da qualche giorno è possibile ricercare davvero qualsiasi cosa su Facebook, dai post ai luoghi d’interesse.

Facebook potenzia il proprio motore di ricerca

La novità

L’introduzione di questa nuova search tab ricorda quella lanciata da Instagram qualche mese fa, che rendeva disponibile la ricerca di utenti, interessi e luoghi dalla web application instagram.com.
Come ci viene spiegato all’interno della pagina informativa sulla “search” di Facebook, è ora possibile ricercare foto, post, video e link semplicemente inserendo le parole chiave nella classica barra di ricerca. Ovviamente i risultati ottenuti mostreranno soltanto i contenuti condivisi con privacy pubblica.

LEGGI ANCHE: Instagram, arriva la ricerca via desktop: alcuni motivi per sfruttarla.

Cosa cambia

Facebook, anzi, Zuckerberg è un visionario: il suo obiettivo, che sottolinea in ogni occasione, è quello di poter connettere ogni utente con tutti gli altri e con tutto ciò che lo circonda. Se qualcuno decide di condividere un momento col mondo intero – banalizzando questa scelta semplicemente cliccando su “privacy pubblica” – secondo Zuckerberg è cosa buona e giusta che il resto del pianeta (presente su Facebook) lo venga a sapere. Ecco quindi la possibilità di ricercare in un database con più di due mila miliardi di post. Quindi, se da una parte Facebook toglie – con un algoritmo che ormai ti fa chiedere se abbia ancora senso aprire una pagina sul social – dall’altra Facebook daoffrendoti la possibilità di ricercare un post che, per causa sua magari, ti eri perso. Ironico.

Facebook potenzia il proprio motore di ricerca

Perché usarla

Ad esempio potremmo utilizzare questa nuova funzione per tenere sotto controllo il sentiment degli utenti nei confronti di un prodotto della nostra azienda, o di quella di cui curiamo la comunicazione. Oppure di un competitor. Per rimanere invece più sulla situazione pijama-divano-bingewatching potremmo utilizzare la nuova serach tab per non perderci nemmeno un commento sulla seconda stagione della serie TV Fargo, o la dodicesima di Grey’s Anatomy, per dire. Insomma, siamo ninja, sapremo come sfruttarla.

LEGGI ANCHE: Facebook mobile: un nuovo look per le notifiche.

Semplice notare che Facebook e Twitter, ormai, fanno a gara nel copiarsi. Si aprono le ninja scommesse per la prossima scopiazzata: sarà Facebook o Twitter a fare la prossima mossa? Note di Facebook contro Medium, Instant Articles del primo contro Amp di Google e Twitter, la nuova search tab contro quella dell’uccellino… la sfida continua.