Nuovo design per la sede Skype di Palo Alto

Seguendo l’esempio di LEGO, anche Skype rinnova gli spazi del suo Headquarter dando spazio sia all’aspetto creativo – stimolare un’interazione ludica e spontanea tra i propri dipendenti – che a quello funzionale – supportare con adeguati sistemi acustici gli alti standard audio visivi.

In un progetto dalle proporzioni così colossali – Blitz ha realizzato uno spazio di quasi 20.000 metri quadrati per 6 di altezza, pensato per accogliere più di 250 sviluppatori high-tech – la sfida più grande è stata realizzare un ufficio di classe su scala mondiale che aiutasse Skype a differenziarsi dai suoi competitors e costituisse un valore aggiunto nella corsa per accaparrarsi i giovani talenti della Bay Area.

Ecco alcune immagini scattate da Matthew Millman e HoffmanChrisman.

Heineken: l’unico colloquio per cui non potrai prepararti

Heineken dimostra ancora una volta di comprendere appieno le regole del marketing non convenzionale e dell’integrated communication. Ultimo “best case” in ordine di tempo la campagna “The Candidate“.

Per selezionare il candidato perfetto per un internship in “Eventi e Sponsorizzazioni” l’azienda ha ribaltato le regole formali di comportamento a cui siamo tutti abituati durante un colloquio di lavoro mettendo a dura prova alcuni ragazzi tra gli otre 1700 candidati.

Alla multinazionale della birra sembrano non interessare frasi banali come “la mia più grande debolezza è che mi piace lavorare duramente“, i cinque punti di forza e di debolezza dei candidati o il fatto che siano semplicemente dei grandi appassionati di calcio.

Per lavorare in Heineken, agli eventi della UEFA Champions League, occorre superare test specifici ed essere i favoriti della community. Esatto, i tre colloqui migliori sono stati postati su Internet e votati dagli utenti. Un crowd sourced recruiting tutto a favore della brand reputation.

Essere presi per mano dal selezionatore, risolvere una situazione di crisi e partecipare al salvataggio di un uomo sono solo alcuni degli step che i ragazzi hanno dovuto affrontare.

L’ultimo step di selezione si è tenuto allo Juventus Stadium dove Guy Lutching si è dovuto conquistare lo stage sventolando a tutta forza il logo della UEFA prima della partita.

Augurandoci che i futuri candidati non vengano sottoposti a tale stress per uno stage, bisogna ammettere che ancora una volta il brand “verde” ha colpito nel segno con un video che sta facendo il giro del web e che presto potrebbe diventare virale.

 

Credits:
Creative Agency: Publicis, Italia
Creative directors: Cristiana Boccassini, Bruno Bertelli, Dario Gargiulo
Art Director: Marco Viganò, Cristiana Boccassini,
Copywriter: Michele Picci, Bruno Bertelli
Digital Associate Creative Director and Art director: Domenico Manno
Digital Copywriter: Daniele Papa
Graphic design: Santi Urso
Account Supervisor: Giada Salerno

I 10 migliori (e peggiori) casi di Brand Extension


Gestire un brand internazionale sarebbe per molti di noi motivo di grande orgoglio e ciò già ci basterebbe. Ma si sa, quel che uno ha oggi vorrebbe aver raddoppiato domani, e sempre più spesso i grandi marchi si annoiano a commerciare sempre lo stesso prodotto.

Motivo per cui finiscono per mettere il proprio logo su svariati oggetti anche posizionati in corsie del supermercato lontanissime tra loro.

Si chiama Brand Extension, ed è in sostanza il tentativo di ricontestualizzare il proprio prodotto in una nuova categoria di consumo. Si ampliano i benefici della marca madre su nuove famiglie di prodotti e il gioco è fatto.

Negli anni numerosi brand c’hanno provato, talvolta con successo, talvolta con risultati al limite del grottesco. Ci ricordiamo ancora con simpatia il reggiseno “water filled” della Evian, così come la compagnia aerea di Hooters (catena di ristoranti americana celebre per le prosperose cameriere) o i pasti precotti della Colgate.

Tutti prodotti ritirati dal mercato dopo pochi mesi di indifferenza da parte dei consumatori.

Anche nel 2012 molti brand hanno provato a cimentarsi nella brand extension, e la rivista americana di advertising AdWeek ha stilato grazie ai voti dei propri utenti la classifica dei migliori e peggiori tentativi.

Brand Extension: lo stai facendo bene

I lettori di AdWeek si sono dimostrati più che mai razionali e pragmatici nel momento di votare la migliore brand extension. Nessuno dei prodotti premiati, infatti, si discosta di troppo dal settore merceologico tradizionale della marca madre.

Ecco allora che in prima posizione troviamo la Nestlé Crunch Girl Scout Cookie Candy Bars, gamma di snack in barretta i cui sapori richiamano i biscotti venduti porta a porta dalle ragazze scout. Forse le giovani esploratrici avranno un calo delle vendite, ma di certo i consumatori non dovranno più aspettare il loro arrivo per gustarsi salutari spuntini alla menta e al cocco caramellato.

Altro prodotto apprezzato dagli utenti è stata la Duracell Powermat, caricatore wireless per dispositivi mobile, così come il sonnifero ZzzQuil prodotto dalla casa farmaceutica NyQuil specializzata in antinfluenzali.

In quarta e quinta posizione troviamo l’Orville Redenbacher Ready-to-Eat Popcorn, pop corn già pronti al sapore di formaggio (la Orville Redenbacher commercia da sempre chicchi di mais non ancora scoppiettati) e la Starbucks Verismo, macchina del caffè per provare anche a casa nostra l’inebriante sapore del caffè americano di Starbucks.

Per la gioia dei bambini (e non solo..), in sesta posizione troviamo i Disney Baby Store, negozi specializzati nella vendita di gadget e vestitini a tema Disney. Per i veri geek pionieri dell’innovazione, invece, ecco la Google Wallet App, applicazione creata da Big G per pagare via mobile nei negozi convenzionati.

Oggi più che mai vanno alla grande show e portali di cucina, motivo per cui i Food Network Kitchen Restaurant sono stati votati da tantissimi utenti, forse affezionati fan del sito di ricette di alta cucina Food Network.

Fanalini di coda nella classifica del “Brand Extension: lo stai facendo bene” troviamo la linea di abbigliamento per teen della profumeria Vera Wang Princess e il servizio di assistenza al computer FedEx TechConnect.

10 Brand Extension che “anche no”

Dopo i virtuosi del Brand Extension ecco gli epic fail che gli utenti di AdWeek hanno inserito nella classifica degli “anche no”. Il più vituperato è stato di gran lunga lo Zippo The Woman Perfume, profumo per donna prodotto dalla celebre marca di accendini, che richiama anche nella forma della bottiglietta l’accendino dei cow-boy. Non un design proprio azzeccato per un regalo di San Valentino alla nostra amata.

La classifica non dimentica neanche la Eva Longoria’s SHe Steakhouse for Women, steak house per sole donne che a Las Vegas ha fatto bella mostra di sè per poche settimane. A ruota seguono i Paula Deen Kids Furniture, mobili per bambini disegnati da una celebre cuoca del sud degli Stati Uniti e il profumo Snooki’s Supre Tan, ideato dalla impeccabile e fragrante Snooki di Jersey Shore.

In quinta posizione, la Dr Pepper Marinade, salsa per carni e barbeque creata dal più antico brand di soft drink gassati prodotti negli Usa.

In sesta e settiman posizione tra i peggiori Brand Extension troviamo le AriZona Nachos ‘n’ Cheese Dip (snack immersi in due tipi di salse tutt’altro che dietetiche) e il Chicken Soup for the Pet Lover’s Soul Pet Food (il cui nome simil testo rap basta da solo a giustificare la sua presenza in classifica).

Seguono in classifica le linee di abbigliamento Smith & Wesson Apparel (da un brand di armi da fuoco) e il cappotto della Samsonite.

Ultimo prodotto della classifica degli “anche no” il Virgin Water Purifier, depuratore d’acqua creato dalla vera regina della Brand Extension (tra i tanti prodotti a marchio Virgin ricordiamo bevande gassate, aeroplani, villaggi fitness e tante altre cose belle).

Ninja Candy: vinci un ingresso omaggio al Corso in Aula in Non-Conventional & Integrated Communication!

Ninja Candy

Lo so, lo so, lo state puntando da un po’. Avete visto che a fine marzo c’è un Corso in Aula interessantissimo e non vorreste farvelo scappare.. Siete indecisi sul da farsi, ogni tanto andate a rileggervi il programma con gli occhi a forma di cuore ma poi finite per rimuginarci su un po’ troppo. Nessun problema: ci pensa Ninja Academy a venirvi incontro!

Riscaldate i neuroni e fate scorta di potassio e magnesio: il Ninja Candy è tornato e ha bisogno di idee brillanti ed innovative!

Anche per questa occasione, il bottino pare essere decisamente allettante: avete la possibilità di aggiudicarvi un ingresso omaggio alla due giorni in Non-Conventional & Integrated Communication che si terrà preso il Covo Ninja milanese i prossimi venerdì 22 e sabato 23 marzo. Il corso illustrerà le teorie, le tecniche e gli strumenti necessari a progettare una strategia di marketing e comunicazione integrata, affrontando i principali stili del Marketing Non-Convenzionale tra cui Social Media Marketing, Guerrilla Marketing, Viral Marketing, Tribal Marketing. Capiremo insieme come progettare identità riconoscibili – Lo sapevate che è tutta una questione di “architettura della comunicazione”?

Come fare per aggiudicarvi l’ambito dolcetto?

1. Date vita al vostro contenuto creativo
(ad alto tasso non-convenzionale)

Vale tutto! Video, immagini, foto, canzoni, ricette – e chi più ne ha più ne metta! Siate il più creativi possibile, fatevi notare, fate in modo che ci si possa ricordare di voi. Vestitevi da Ninja, rappate in rima il vostro amore per Ninja Academy o convertite le amiche della nonna al Social Media Marketing per ritrovare i primi amori del passato.

Occhio a non fare copia e incolla di contenuti già presenti in Rete: in quel caso, la “vostra” idea non sarà considerata valida.

NB. All’interno del vostro contenuto, qualunque esso sia, ricordatevi di fare riferimento al Corso in Aula in Non-Conventional & Integrated Communication

2. Non fate i timidi, condividete.

Postate il vostro contenuto direttamente sulla bacheca Facebook di Ninja Academy.

Ninja Academy

3. Telefono senza fili.

Fate passaparola! Anche qui, vale tutto: ricontattate vecchi amori o amici di infanzia. Male che vada, per ricambiare il favore, vi ritroverete ad offrire qualche drink alla prossima festa.

4. Nuovo messaggio di posta.

Scrivete una mail a info[@]ninjacademy.it linkando la vostra idea e lasciando un recapito telefonico. L’ideatore del contenuto più originale verrà contattato in caso di vincita.

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Avete tempo fino a domenica 17 marzo per stupirci, disorientarci e confonderci!

Nel frattempo, prendete ispirazione dai vincitori dei Ninja Candy passati.

Se invece siete impazienti e volete essere sicuri di partecipare, assicurandovi così il vostro posto alla due giorni, scoprite i dettagli del corso, il programma completo e il form di iscrizione sulla landing page dedicata.

Fino a martedì 12 marzo sarà possibile usufruire dello sconto in modalità early booking449 € (+ IVA) per una giornata (anziché 499) oppure 799 € (+ IVA) per entrambe (anziché 899).

E non dimenticate le iscrizioni di gruppo: più siete, meno spendete!

Non-Conventional & Integrated Communication

Vi aspettiamo!

Knowledge for change. 
Be Ninja! 


Mobile video: il prossimo social trend [INFOGRAFICA]

C’è una particolarità che differenzia i mobile device dagli altri prodotti tecnologici: essi si evolvono e si adattano ai bisogni del consumatore in maniera più dinamica rispetto a tutti i precedenti dispositivi. Se nel 2010 era un po’ azzardato dirlo, oggi possiamo tranquillamente affermare che il mobile è l’emblema della convergenza.

I mobile devices hanno attratto una buona fetta di casual gamers (e non solo), fanno da computer di bordo nelle automobili e in alcuni casi sono degni sostituti delle reflex; la prossima frontiera del mobile potrebbe consistere nella produzione di social video. Esiste già una certa cultura del mobile nel giornalismo partecipativo, ma le recentissime app Vine e Facebook Mobile Video riducono ancora di più il delay tra produzione e condivisione, a tutto vantaggio del contenuto (potete consultare l’approfondimento di Francesco Gavatorta aka Taikan Qui).

Oggi vi proponiamo questa infografica di Uberflip, un’agenzia americana che crede nei video come prossimo Mobile Social Trend. Consultiamola insieme:

The next Social Mobile Trend

Considerando che a pochi giorni dall’uscita di Vine alcuni brand hanno già confermato la loro presenza sulla piattaforma e che i mobile video sono già utilizzati nelle fanpage di Facebook, quale pensate sarà il futuro del video sharing?

Il valore della SEO nella costruzione della Brand Reputation

Dopo aver compreso il valore della Search Engine Optimization e prima di discutere di strategia e SEO plan, occorre sottolineare come essere ben posizionati sui motori per le keyword rilevanti nel settore di riferimento, faciliti anche la costruzione ed il rafforzamento della brand reputation dell’azienda, del blogger o del sito in questione.

Se è vero che “Google , Bing e Yahoo sono le nuove pagine gialle“, è altrettanto vero che i meccanismi di assegnazione delle graduatorie degli algoritmi dei motori di ricerca sono totalmente differenti: le posizioni sulle SERP, essendo attribuite secondo criteri “meritocratici”, diventano spesso un giudizio di ”valore” nei confronti di chi le occupa.

Per comparire sugli elenchi cartacei infatti bastava pagare: più si spendeva più si era visibili. Con la SEO tale logica viene ribaltata (almeno per la ricerca organica, gli Adwords seguono le regole della old economy). Nei risultati di ricerca esiste un ranking, cioè una classifica, una gerarchia da cui derivano due conseguenze:

1) Essere un gradino sopra o un gradino sotto nella SERP (pagine dei risultati di ricerca) ha un impatto fondamentale in termini di visite e contatti. Secondo Compete, essere primi su Google significa avere il 53% dei click della SERP.

2) Essere in posizione migliore rispetto alla concorrenza oltre ad attrarre più contatti tende ad ingenerare nel visitatore un giudizio di valore inconscio sulla bontà del servizio/prodotto. (Se doveste scommettere sulla vittoria di una macchina in un gran premio, puntereste su chi parte in pole o su chi parte in terza fila?)

Vorrei farvi riflettere su un dato che un buon marketer non dovrebbe trascurare. Se la nostra vetrina è in via Condotti (ha un’ottima visibilità) ed ha i prodotti migliori, quelli più convenienti, i post più interessanti, è facile che attragga e trattenga i visitatori, li fidelizzi. Perchè cercare altrove se si è già trovato ciò di cui si aveva bisogno?

Inoltre tenuto conto dell’effetto word of mouth e della tendenza a condividere le esperienze sui social (tripadvisor docet) è probabile che un visitatore soddisfatto si trasformi in un’ottima cassa di risonanza. Un ottimo posizionamento quindi, oltre a generare leads, prospect e contratti può essere uno degli elementi di fondamentale importanza per costruire o rafforzare la brand reputation.

Converrete con me che per le considerazioni suesposte il valore della SEO è elevato e merita il tempo e le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi. Un po’ di statistiche provenienti da oltreoceano possono aiutare a comprendere “in soldoni” l’entità e l’importanza di quello di cui stiamo parlando.

Infatti, come si legge nell’ultimo rapporto SEMPO (associazione no-profit che promuove la Search Engine Optimization), nel mercato nordamericano “l’industria del search è forte ed in espansione: nel 2012 il fatturato dell’intero settore è arrivato a 23 miliardi di dollari, con un incremento del 19% rispetto a quello dell’anno precedente”.

La previsione del rapporto inoltre è di un’ulteriore crescita del 17% per il 2013: “probabilmente il più alto tasso di crescita in qualsiasi ramo di marketing rilevante sia online che offline”.

Vuoi conoscere le tecniche e le strategie di Ottimizzazione SEO? Iscriviti al Corso SEO Online di Ninja Academy.

App of the Week: Crudo Vegan, squisite ricette vegane su iPhone!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

Crudo Vegan, una squisita app per vegani e crudisti, con più di 100 deliziose ricette direttamente su dispositivi Android ed iOS, in costante aggiornamento!

Potrai trovare veramente di tutto, dai semplici condimenti ai dolci più appetitosi. Ed il tutto certificato VeganOK! La certificazione VeganOK favorisce la diffusione della cultura di vegani e vegetariani, fondata sul rispetto della vita e dell’ambiente, con l’obiettivo di sensibilizzare anche le persone non vegane e/o vegetariane. L’idea di base è che tali valori possano e debbano diventare patrimonio comune di tutti.

L’app è davvero ben fatta: si possono scoprire ricette molto facili, ma soprattutto sane e veloci! La suddivisione per categoria permette una visualizzazione rapida e intuitiva: primi piatti, condimenti, piatti unici, bibite, frullati, etc.

Altresì, puoi scegliere le ricette per ingrediente, in base alle tue voglie o alle disponibilità offerte del tuo frigorifero! Inoltre, grazie al carrello suddiviso per ricette, potrai visualizzare tutti gli ingredienti reperibili in Italia, una questione abbastanza annosa per chi segue questa filosofia alimentare. La possibilità di valutare le tue ricette preferite ti permette di ritrovarle facilmente e prepararle, così, in qualsiasi momento.

Il lato “social” dell’app si concretizza nella possibilità di fotografare le tue personali creazioni culinarie: ti basterà selezionare le foto dal rullino fotografico o direttamente dalla fotocamera ed aggiungerle ad ogni fase della preparazione direttamente nella ricetta da te creata, per poi condividerla con tutti gli utenti della rete.

Una caratteristica non poco importante è che l’app non necessita di connessione ad internet per il suo funzionamento. Ne servirà l’utilizzo solamente nel caso di invio delle ricette ai tuoi amici e parenti, via e-mail e con tanto di foto allegate.

L’app è disponibile su App Store a 0,89 €.

 

 

La trovate anche su Google Play al prezzo di 0,99 €:

Disaronno e Spotify: se è originale, si sente! [INTERVISTA]

Spotify è arrivato in Italia da appena una settimana è sta già riscuotendo un enorme successo, come vi abbiamo raccontato nell’intervista a Veronica Diquattro, responsabile del mercato italiano.

Il lancio del servizio di streaming musicale on demand è avvenuto in grande stile, non solo con la concomitanza con il Festival di San Remo dov’è stata allestita la Spotify Lounge, ma anche per i partner che hanno deciso di accompagnare il lancio italiano di Spotify. Tra questi troviamo Disaronno, il brand del liquore italiano più conosciuto al mondo.

Abbiamo intervistato Paolo Dalla Mora, Global Communication Director ILLVA Saronno, per capire i motivi che spingono un importante brand italiano a scommettere sul lancio di una piattaforma – senza ancora avere i dati del mercato italiano su cui basare le proprie strategie – e a diventare la prima brand  page italiana su Spotify.

Cosa spinge un brand italiano importante come il vostro a scegliere di essere partner ufficiali del lancio di Spotify in Italia?

Disaronno è un brand storico italiano, oggi più famoso a livello interazionale rispetto al suo paese di origine. Questa operazione si inserisce all’interno del processo di rilancio iniziato 2 anni fa in Italia con attività che lo rendessero contemporaneo, giovani e trendy, come la Disaronno Contemporary Terrace, lanciata nel 2010 e divenuta uno degli appuntamenti piu cool dell’aperitivo estivo Milanese e la partecipazione ai Festival di Cinema di Venezia e Roma.

Essere partner dell’attivazione del servizio di streaming musicale di Spotify in Italia è partecipare attivamente all’evoluzione dei linguaggi e dei consumi, supportando un media che arriva al target giovane e dinamico e che apre nuove forme di comunicazione.

Perché avete scelto proprio una piattaforma musicale?

La Disaronno Contemporary Terrace, che ha visto passare a Milano i live di Nina Zilli, Giuliano Palma, ManuPuma, Andrea Pellizzari e molti altri, è da sempre sinonimo di suoni contemporanei e la musica è il perfetto mix che unisce i cocktail Disaronno all’atmosfera dei nostri eventi. La sua versione digitale è solo la naturale estensione, si cambia il linguaggio per renderlo efficace e piacevole.

Come si accede e quali canzoni troveranno gli utenti sulla vostra piattaforma digitale “Disaronno Contemporary Terrace” su Spotify?

Si accede da Spotify cliccando la nostra campagna “DISARONNO, Se è Originale, Si sente”, attraverso il campo ricerca della piattaforma musicale oppure con link diretto da http://open.spotify.com/app/disaronno presente sulla nostra pagina Facebook e su Twitter. E’ un modo nuovo per partecipare ai nostri eventi, per mixare atmosfere raffinate, cocktails e ascoltare le playlist dei nostri deejay.

In questo primo release i guest della Disaronno Contemporary Terrace sono Saturnino, Federico Russo, Marisa Passera, Marco Cocci e Sergio Carnovale, inoltre abbiamo le playlist ispirate dai nostri cocktails. Un suono unico attraverso 600 brani scelti da Disaronno.

La Disaronno Contemporary Terrace è la prima brand  page italiana su Spotify.

La vostra campagna prevede il coinvolgimento degli utenti anche su altri social network e in eventi offline?

Sì,  abbiamo realizzato un progetto di comunicazione digitale che integra l’advertising sulla piattaforma musicale con attività sui nostri canali social, come Facebook e Twitter, e il nostro blog BeOriginale.com, usando un linguaggio specifico e contenuti originali. E’ una forma di digital entertainment che coinvolge e raggiunge l’utente, e gli offre l’opportunità di essere invitato alle Disaronno Contemporaty Terrace di Milano e delle altre città.

Inoltre la campagna prevede anche una brand activation nel canale Bar, con una meccanica promozionale per raggiungere i barman e i consumatori finali con degli abbonamenti Spotify premium annuali, in modo da far sempre sorseggiare un Disaronno Sour in compagnia di una buona musica.

 

Pronti a gustarvi suoni e sapori originali? Provate la “Disaronno Contemporary Terrace” e fateci sapere cosa ne pensate 😉

Nivea testa la resistenza allo stress dei viaggiatori [VIDEO]

Esistono situazioni che metterebbero a dura prova le camicie di chiunque. Nivea e l’agenzia Felix & Lamberti ne hanno architettata una davvero impegnativa per tutti coloro che ne sono stati vittime. Stiamo parlando della più recente operazione in stile ‘candid camera’ del brand tedesco per promuovere il suo ultimo deodorante.

Degli ignari viaggiatori dell’aeroporto di Amburgo sono stati fotografati in gran segreto dai creativi, e la loro faccia è stata poi stampata su finti giornali e mandata in onda all’interno di telenotiziari, anch’essi fasulli, riprodotti negli schermi delle sale d’attesa, presentandoli come spietati criminali ricercati dalla polizia. Inutile soffermarsi nel descrivere le espressioni attonite dei malcapitati, la cui sudorazione è stata forse la minore delle reazioni scatenate.

Il sentiment generato in rete dalla campagna di ambient, infatti, non è stato del tutto positivo: anche tra i commenti al video c’è chi ha sottolineato la potenziale pericolosità nell’esporre a scherzi di questo tipo individui ipoteticamente passibili di soffrire di qualche tipo di patologia, magari cardiologica, o che qualcuno sentendo il pericolo vicino a sè potesse spaventarsi e aggredire la vittima della candid.

L’azienda ha risposto sottolineando che tutte le persone oggetto dello scherzo erano state accompagnate dall’aeroporto da amici, in accordo con gli organizzatori, e che alla fine si sono anche divertiti ad aver preso parte dell’iniziativa, anche se inconsapevolmente.

Voi cosa ne pensate?