TheFork

TheFork rivela la sua nuova identità visiva e verbale

Nato nel 2007, TheFork ha sempre avuto l’ambizione di ridefinire il modo in cui le persone entrano in contatto con i ristoranti.

Lanciato prima in Francia e poi in altri paesi, il brand nel corso degli anni ha rivoluzionato il settore costruendo il primo sistema di prenotazione online professionale.

Ad oggi la società conta oltre 60 mila ristoranti partner presenti in 12 Paesi e 20 milioni di visitatori mensili.

TheFork

Dopo un periodo di rapida crescita ed espansione commerciale con nuove offerte e l’apertura a nuovi mercati, TheFork lancia una brand identity completamente rinnovata. Scopriamola nel dettaglio.

Il rebranding di TheFork

Il nuovo look intende ristabilire la presenza di TheFork come leader.

TheFork

La riprogettazione visiva vuole definire ed esprimere meglio la personalità del brand per creare consapevolezza nei tre pubblici: clienti, ristoratori e dipendenti.

Per evolvere il suo aspetto e posizionamento, l’azienda ha collaborato con l’agenzia DesignStudio costruendo un brand strategy visionaria. La nuova veste è al centro di tutte le attività interne ed esterne, per cercare di coinvolgere in maniera efficace tanto il pubblico quanto i dipendenti.

Il risultato è una nuova identità visiva e verbale audace e contemporanea.

Alla base della filosofia di TheFork c’è l’idea che “Le cose migliori della vita succedono intorno ad un tavolo”.

Questo concetto è ben sintetizzato nella nuova brand platform che riunisce le persone in un mondo sempre più digitalizzato.

«La nostra brand platform è il modello della nostra identità visiva. Costruito attorno all’idea creativa, Feed your Spirit, il nostro sistema si basa sull’energia delle persone che si riuniscono attorno a un tavolo e quell’energia si irradia» ha dichiarato Charlotte Francis design director di DesignStudio.

La nuova brand identity

Il pittogramma si trova al centro dell’identità e ispira l’intero sistema, dai caratteri ai motivi grafici passando per le illustrazioni realizzate dal digital design studio Tubik.

Il simbolo TheFork gode di una nuova personalità. Cattura l’energia grezza dello spirito umano.

Le sue curve sono completate da Valizas di Luzi Type, un carattere sans serif caratteristico, unico nel suo genere.

Ad accompagnarlo ci sono tre forme grafiche costruite da angoli, rettilinei e curve del simbolo TheFork. Questi possono essere usati da soli per rappresentare l’unicità delle persone, insieme per mostrare la condivisione di esperienze.

La tavolozza mostra un verde rinvigorito come colore principale. A questo si aggiunge una ricca palette complementare ispirata ai vari cibi, capace di trasmettere impatto, flessibilità e varietà.

TheFork

I nuovi asset distintivi risultano migliorati e rappresentano un’ode alla mission del brand. Riflettono il viaggio intrapreso da TheFork per diventare un marchio migliore, ancora più grande e più dinamico.

L’ingrediente principale: il TOV

Il tono di voce è l’ingrediente chiave del nuovo TheFork. Il linguaggio è incisivo ma giocoso, accogliente, appassionato ed evocativo per “invitare tutti a tavola” a vivere una bellissima esperienza alimentata dal cibo e dalla condivisione.

Il TOV punta su nuove espressioni per entusiasmare, coinvolgere e celebrare la community dei buongustai di TheFork.

Inoltre, il sistema è flessibile e fornisce ai dipendenti di TheFork – i The Forkies – i principi applicativi per parlare a ciascun pubblico in modo distintivo ed espressivo.

TheFork

Il rilancio dell’identità del marchio è solo un “assaggio” di nuove ed entusiasmanti iniziative che verranno; intanto l’azienda sta pianificando il suo ritorno on air e online con una nuova campagna integrata.

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L’intelligenza artificiale raccontata da Annamaria Testa

Creatività e intelligenza artificiale. Una partita ancora tutta da giocare, ammantata di incognite e ampie zone grigie. Pertanto ogni pronostico è un azzardo. “L’IA è molto artificiale e non è esattamente intelligente”, avverte Annamaria Testa, esperta di comunicazione, pubblicitaria e saggista, con cui abbiamo parlato dell’ultimo fenomeno in fatto di tecnologia. “Un errore antropomorfizzarla”, ci ha spiegato.

>>> Puoi ascoltare qui l’intervista integrale ad Annamaria Testa, con ulteriori contenuti e utili spunti di riflessione.

L’IA alla prova pratica

Il suo primo contatto con i nuovi sistemi di intelligenza artificiale?

«Dovendone scrivere a lungo ho provato già mesi fa a interagire con alcune IA. Midjourney fa cose molto interessanti: va guidato accuratamente con i prompt e dà risultati buoni, perfino creativi. Non tanto sul piano stilistico ma compositivo per il modo in cui riconfigura risultati già esistenti. Ad esempio ho provato a proporre il concept di un negozio su cui stavo lavorando e mi ha restituito una visione ‘fumettosa’, ma non così distante da quella che poi hanno messo a fuoco gli architetti. Era quel negozio, ma visto da Paperino».

E la famosa ChatGPT?

«L’ho usata molto. Dà risposte plausibili, in un italiano eccellente, ma con una qualità delle risposte un pelino generiche. Proprio per prepararmi a questa intervista ho chiesto a ChatGPT di scrivere una mia biografia».

Ha fatto un buon lavoro l’IA?

«Si è inventata tutto poveretta. Mi ha fatto poetessa, nata a Torino e aggiunto che già da piccola amavo scrivere. Le ho quindi chiesto dove avesse trovato quei dati e l’IA mi ha risposto: ‘Mi scuso per l’errore: come modello di linguaggio non ho accesso a informazioni sui singoli individui a meno che non siano di dominio pubblico (ndr. Quelli di Annamaria Testa lo sono in italiano, ad esempio su Wikipedia, ma non in inglese). Pertanto la mia risposta era ipotetica: mi scuso per l’inconveniente’. È un effetto straniante!»

Cosa ci dice questo esperimento?

«Occhio! Se cerchiamo corrispondenze in inglese potremmo pensare di ottenere informazioni più che decorose. Se cerchiamo riscontri solo italiani questa ragazza o questo ragazzo, non abbiamo ancora capito il sesso dell’IA, attenzione perché si inventa tutto».

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Intelligenza artificiale: limiti e rischi

In un suo recente articolo ha conversato con Francesca Lagioia,  filosofa del diritto e docente di informatica giuridica all’università di Bologna. Quale messaggio è emerso?

«Sono diversi quelli importanti, ne cito alcuni. Primo: le cose sono molto più complicate di come sembrano e varrebbe la pena che tutti noi ci capissimo qualcosa di più. Secondo: l’Europa sta facendo qualche sforzo normativo, mentre gli Stati Uniti sono del tutto deregolamentati. Con l’IA si può fare tutto: in Cina siamo al ‘panopticon’, cioè alla sorveglianza totale. Terzo, il punto più importante, nessuno sa cosa può succedere nel breve-medio periodo. Nemmeno da qui a tre anni».

Uno dei nodi oggi è l’addestramento e la supervisione umana dell’IA. Ma le nuove risorse non hanno bisogno sempre di un periodo di ‘formazione’? È un’assonanza legittima?

«Direi di no. Il deep learning non è un apprendimento ma è un trasferimento di informazioni di dati. L’IA non impara, non diventa più  consapevole ma affina le sue risposte. In definitiva antropomorfizzare l’IA è un errore: è molto artificiale, non è esattamente intelligente, non impara come gli umani e non ha emozioni. Quindi non ha nemmeno limiti, non distingue il bene dal male».

In base alla sua esperienza come si potrebbe dipanare in futuro la matassa dell’IA rispetto al tema della creatività?

«Non lo sa nessuno. Al momento non ci sono norme solide e mancano studi approfonditi. E se parliamo di creatività, le neuroscienze non hanno approfondito bene nemmeno cos’è la creatività umana. Figuriamoci come si fa a proteggerla nei confronti delle intelligenze artificiali. Siamo ancora molto indietro. Credo che davvero bisognerebbe rallentare: ammesso che sia possibile e sufficiente. Cosa della quale, ad esempio Francesca Lagioia, dubita molto».

Disney Pixar crea il primo personaggio non binario nel film Elemental

Il nuovo film d’animazione Disney Pixar è uscito nelle sale cinematografiche pochissimi giorni fa, il 16 giugno negli Stati Uniti e il 21 giugno in Italia, e già si è confermato – come d’altronde ci si aspettava – un esempio di innovazione e avanguardia.

Elemental, così si chiama il nuovo lungometraggio diretto da Peter Sohn, ha infatti introdotto il suo primo personaggio non binario.

Negli ultimi anni, Pixar, attraverso i film d’animazione che ha prodotto, ha sempre preso posizione riguardo a tematiche sociali di particolare rilevanza.

Se con Soul fece discutere la scelta di introdurre per la prima volta un protagonista nero, Pixar sta tentando di aprirsi già da tempo al tema della sessualità.

Nel 2021, infatti, appariva per la prima volta nella serie “The Owl House” un personaggio non binario Raine Whispers, presentato con i pronomi they/them. Ancor prima, in “Onward”, il personaggio dell’ufficiale Specter, è lesbica. Rimane poi iconico il primo bacio omosessuale in “Lightyear”.

Tutti questi esempi rappresentano, evidentemente, solo l’inizio di un percorso che la casa di produzione intende portare avanti facendo dell’inclusione (ancor di più) la propria vision.

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La presa di posizione dell’azienda, infatti, assume ancor più valore dato che ad Hollywood c’è una vera e propria carenza di rappresentazioni di personaggi non binari.

Elemental e il personaggio di Lake Ripple

Quella di Elemental è la storia di una città abitata da personaggi di acqua, fuoco, aria e terra che interagiscono tra loro per dimostrare che due poli opposti possono avere, in realtà, molto in comune.

Il film rappresenta già di per sé un’uscita importante perché per la prima volta, dopo molto tempo, debutterà solo al cinema e non in parallelo anche su Disney+.

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Lake Ripple è uno dei personaggi del film e, come lascia intendere il nome, rappresenta l’elemento dell’acqua.

Doppiato da Ava Hauser, Lake è un personaggio non binario, ha una ragazza ed è il fratello del protagonista secondario, Wade Ripple.

Nonostante Lake non abbia un ruolo di primo piano all’interno del film, la sua presenza è chiaramente molto significativa non solo per i membri della comunità LGBTQIA+ che potranno vedersi rappresentati sul grande schermo nelle varie generazioni, ma per tutti coloro che credono nel cambiamento in atto e nei valori dell’inclusione e della diversità.

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La crisi della Pixar e la sfida di Elemental

Pixar sta affrontando un’ulteriore sfida: già da qualche anno, infatti, i licenziamenti e altre difficoltà avevano evidenziato la profonda crisi che l’azienda stava vivendo.

Elemental, nonostante la sua spinta creativa e attivista, è il peggior esordio nella storia di Pixar. Il film ha ottenuto un incasso di soli 28 milioni nel primo weekend negli Stati Uniti.

Se molti lo stanno apprezzando, per altri, invece, si tratta di un film che vive di incertezze e che si accontenta di imboccare la via più sicura, piegandosi alle logiche del mercato e fallendo dal punto di vista economico.

Come identificare le parole chiave più influenti in ottica SEO

Posizionarsi sui motori di ricerca è certamente un aspetto molto importante per poter portare traffico in target sul sito di un brand o un’azienda. A volte però la sola scelta delle parole chiave potrebbe non bastare. 

Oltre all’identificazione delle parole chiave giuste è altrettanto importante stabilire per ognuna di essa il grado di rilevanza e la priorità. In questo modo saremo in grado, attraverso le attività SEO, di realizzare testi e contenuti strategici. 

Creare contenuti piatti senza alcuna scelta strategica delle keywords più influenti, conduce inevitabilmente alla realizzazione di testi che non realizzano, nella maggiore parte dei casi, i risultati sperati vanificando sforzi e investimenti, senza alcuna incidenza (positiva) sul fatturato dell’azienda. 

L’autorevolezza di un sito web, un aspetto da non sottovalutare 

Ancora prima di cominciare con le operazioni di identificazione delle keyword più importanti e in esse quelle più influenti, occorre stabilire se il sito web della tua azienda gode di quella autorevolezza essenziale per ben posizionarsi sui principali motori di ricerca. 

Ma come è possibile acquisire l’autorevolezza essenziale per un sito web ed uscire (o emergere) dalla categoria dei principianti?

L’esperienza accumulata nel tempo dal tuo brand non migliorerà o determinerà un buon posizionamento del portale web, ma agli occhi di Google esso rientrerà sempre nella categoria ‘principianti’, nonostante la realizzazione di contenuti con parole chiave strategiche e meno gettonate. 

‘Principianti’ è una denominazione standard per tutti i portali senza alcuna autorevolezza. Ma come è possibile uscire da questa classificazione?

In realtà è molto semplice, occorre pubblicare almeno 6 articoli negli ultimi 3 mesi sugli argomenti focali del brand. 

Insomma per poter cambiare questa classificazione occorre scrivere, pubblicare, creare dopo aver studiato e identificato le parole chiave corrette e con esse stabilire proprietà ed influenza. 

Per poter modificare questa classificazione, dopo uno studio accurato e l’identificazione delle parole chiave corrette, sarà necessario scrivere, pubblicare e monitorare l’andamento. Con l’aiuto di queste parole chiave, sarà possibile stabilire le proprietà e l’influenza desiderate.

Ma come analizzare l’autorevolezza di un sito web? È possibile mediante l’utilizzo di tool specifici come ad esempio l’Authority Score di Semrush oppure lo Zoom Authority di SEOZoom. Strumenti utili per poter decifrare l’autorevolezza delle pagine web (contenenti parole chiave strategiche) e analizzare le previsioni di posizionamento nel tempo rispetto ai competitor.

Un punteggio alto favorirà un posizionamento competitivo ed altamente interessante, il contrario ti offrirà le indicazioni necessarie per poter correggere la tua strategia SEO ed ottimizzare i contenuti ove necessario. 

parole chiave

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Punti deboli ed opportunità nella strategia SEO 

Non esiste una formula magica per una strategia SEO perfetta e vincente. Per poterne creare una efficace occorre cogliere qualunque opportunità offerta dai contenuti dei tuoi competitors, sfruttando essenzialmente lacune e punti deboli. Vediamo da dove partire.

parole chiave seo

Focalizzati sulle parole chiave di maggiore interesse per la tua azienda, effettua una ricerca sul motore di ricerca e sui risultati che appariranno, analizzali e cerca di capire se: 

  • nel titolo della pagina mancano le (o la) parole(a) chiave di maggiore interesse; 
  • il contenuto ha indicativamente meno di 1000 parole; 
  • la pagina impiega di più di 3 secondi a caricarsi; 
  • il contenuto è datato
  • l’user experience da responsive è soddisfacente
  • il contenuto è stato postato su una piattaforma ‘ospite’ (come Quora ad esempio). 

Questi sono solo alcuni aspetti da tener d’occhio per poter comprendere se le pagine dei tuoi competitors presentano difficoltà o problematiche che possono essere migliorate, offrendoti di conseguenza un’opportunità imperdibile. 

Questa prima analisi, insieme ai dati offerti da uno strumento come l’Authority Score di Semrush, possono aiutarti a capire se l’opportunità appena scovata può diventare realmente sfruttabile ma anche il grado di difficoltà nel raggiungere l’obiettivo di posizionamento. 

 

parole chiave

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Miglioramenti in ambito SEO 

Lavorare in ambito SEO per migliorare l’indicizzazione e il posizionamento dei propri risultati di ricerca richiede molte competenze. Realizzare contenuti d’istinto e senza alcuna logica potrebbe essere un’operazione che non porta a nessun risultato. 

Contrariamente porsi le giuste domande ed offrirsi le giuste risposte potrebbe condurti alla realizzazione di una strategia vincente e certamente più funzionale, spingendoti alla realizzazione di contenuti potenzialmente strategici che ben si posizionano e che spingeranno maggiori utenti (e potenziali clienti) sulle pagine della tua azienda. 

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Streamberry

Netflix si prende in giro e crea Streamberry: la piattaforma dove il protagonista sei tu

Qualche giorno fa, Netflix ha invitato i suoi fan a iscriversi a Streamberry una finta piattaforma di streaming citata nella nuova stagione di Black Mirror.

Avrai sentito parlare almeno una volta di quella che negli anni è diventata una delle serie di punta della piattaforma di streaming americana.

Nel corso delle varie stagioni, gli autori hanno cercato di esplorare i lati oscuri della tecnologia e della società attraversando mondi distopici.

Per questo motivo, ti sarai anche chiesto o immaginato come sarebbe stato vivere la vita in un videogame oppure in un programma televisivo creato apposta per te.

Potrebbe sembrare un sogno, forse alla fine non è così fantastico come abbiamo sempre pensato.

Il primo episodio della sesta stagione di Black Mirror da questo punto di vista diventa uno dei più interessanti. Ci permette di cogliere molti significati, sovrapposti in mondo intelligente, del mondo delle serie in streaming.

Nell’episodio Joan is Awful (Joan è terribile) una donna diventa protagonista di una serie TV (a sua insaputa) lanciata sulla piattaforma di streaming Streamberry.

Si può notare una chiara corrispondenza (sia nella grafica che nei suoni) con Netflix.

Iniziano così una serie di strani eventi in cui i diversi piani della realtà si mescolano, dove ogni persona potrebbe diventare protagonista di una serie creata da algoritmi e immagini, in grado di raccogliere dati in tempo reale sulla vita degli utenti.

Streamberry una finta piattaforma di streaming

Qualora vorresti immergerti in questo mondo, puoi farlo. Netflix, prendendo spunto da questo episodio, ha lanciato  Streamberry.tv, una piattaforma di streaming che ripropone layout e tavolozza di marchio identico al suo.

Streamberry una finta piattaforma di streaming

I fan potranno sperimentare questo streamer di realtà alternativa dove gli verrà chiesto di esplorare programmi di fantasia come Mad Mind (con riferimento a documentari sul crimini e Black Mirror: Bandersnatch), Selling San Junipero (ispirato da Selling Sunset e San Junipero dei Black Mirror), Five Stars at a Weeding (basato su Nosedive dei Black Mirror), Ashley On A Roll Tour Live! (un giro su Black Mirror di Rachel, Jack e Ashley Too) e Rowdy e Peanut (come Cat Burglar di Netflix).

Uno degli elementi che ha resto Streamberry virale è You Are Awful. Agli utenti basterà cliccare sul pulsante “Make me Awful”, caricare o scattare una foto in primo piano e si creerà una locandina con la propria serie personalizzata.

Per un’esperienza ancora più immersiva per il pubblico, anche gli account Twitter di Netflix nel Regno Unito e in Irlanda hanno giocato con questa attivazione. Hanno sostituito l’iconica “N” di Netflix con la “S” di Streamberry invitando il pubblico a “unirsi alla famiglia di Streamberry”.

Una cosa che possiamo imparare da questo episodio di Black Mirror è che bisogna leggere con attenzione i termini e le condizioni, in cui si cede la possibilità di utilizzare la propria immagine per campagne marketing.

Nell’episodio della serie televisiva, la protagonista si rivolge ad un avvocato per scoprire che, quando si era iscritta alla piattaforma non aveva letto le condizioni e ha ceduto la possibilità di usare la sua immagine e realizzare una serie iper realistica su tutte le sfumature della sua vita.

Questo sito non seguirà la trama, ma se c’è una cosa che possiamo imparare dalla serie è di fare molta attenzione a come gestiamo la nostra immagine, anche in un’app divertente e popolare che utilizziamo costantemente.

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mercato del lavoro

Mercato del lavoro: quanto si guadagna nel Marketing e Digital in Italia

Siamo nell’era 2.0 del mercato del lavoro e il risultato emerge in modo chiaro dall’indagine di Michael Page o di Crebs: i lavoratori del nuovo millennio ricercano sicuramente una stabilità economica.

L’80% degli intervistati che ricerca un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio congruo punta anche sulla green economy, ossia l’impegno reale e costante della propria azienda per la sostenibilità ambientale, che non riguarda solo la riduzione dell’inquinamento, ma anche la salvaguardia del tessuto economico dove questa si inserisce e l’attenzione verso i propri dipendenti.

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Importantissimo anche il welfare, nel significato più ampio del termine, dalla flessibilità nella gestione del tempo vita privata-lavoro, al supporto alla propria formazione continua in azienda o ai classici fringe benefits.

La ricerca della felicità, cosa si cerca oggi nel mondo del lavoro

La classifica è chiaramente dominata dal compenso congruo, importante per il più della metà degli intervistati e dalla tipologia di contratto, sempre il preferito è quello a tempo indeterminato.

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Ma se fino a 10 anni fa qui ci fermavamo, il Covid ha cambiato il modo di cercare e di vedere il proprio impiego; la pandemia ha insegnato a tutti che si può lavorare da casa trovando un giusto bilanciamento tra la vita lavorativa e quella privata, più del 59% degli intervistati desidera un lavoro che gli conceda alcuni giorni a settimana di smart working, con un’evidenza però: pochissimi lavorerebbero solo da remoto, creare un rapporto personale con i colleghi è rilevante per il 60%.

Possiamo però dirlo: l’era del “vivere per lavorare” è definitivamente finita.

C’è poi tutto il mondo del welfare e dei benefits che il lavoratore cerca e vuole nel suo posto dei sogni.

Il 71% dei rispondenti considera la formazione in azienda e  l’avanzamento di carriera tra i migliori benefits che si possano mai avere, seguite a ruota dal welfare canonico di coperture assicurative o auto aziendale.

Infine la maggior parte degli intervistati si vede in un’azienda cosiddetta media (41%), ma sicuramente pone l’attenzione sull’impiego e impegno sociale della stessa nel fare business.

Ecco quindi che si parla di corporate social responsability, vedendo la promozione di fare volontariato negli orari di lavoro come attività di team building quanto mai costruttivo.

L’azienda e il suo CEO devono essere trasparenti e attenti al territorio dove si inseriscono, rendendo sostenibile il proprio obiettivo economico.

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Il mondo del lavoro oggi, dove siamo

Oggi c’è un turnover spiccato tra i lavoratori, c’è chi ha deciso di cambiare vita dopo due anni di pandemia, c’è chi ha capito che era ora di cambiare verso qualcosa di meglio o verso qualcosa che fosse più vicino ai suoi valori, ma in generale il trend è quello di andare verso lavoratori sempre più specializzati con un background internazionale.

Il settore del digitale e dell’intelligenza artificiale sono sicuramente i settori che stanno crescendo in maniera più esponenziale essendo gli argomenti di cui si parla in modo più diffuso, dalle piccole alle grandi realtà, ma anche i settori turistici e che includono la sostenibilità sono molto chiacchierati.

La green economy diventerà, per forza di cose, centrale.

Infine si parla anche del fenomeno “a volte ritornano”, lasciare un lavoro (oramai) non è per sempre.

Ci sono infatti collaboratori che decidono di cambiare perché in quel momento l’azienda dove si trovano non è più quella giusta, ma nulla ci dice che la situazione non possa cambiare in futuro.

Per i brand mantenere i rapporti distesi con quei collaboratori che se ne sono andati con la stessa volontà, potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo; nel caso di ripensamenti inserire queste risorse in un programma di reintegro gli darà la possibilità di ritrovare una figura già formata e qualificata da assumere.

Focus on Marketing e Digital, quanto paga il settore

Affidandoci anche a Crebs, i dati di settore riportano:

  • La maggioranza dei professionisti alternano lavoro in presenza e smart working, anche se un buon 24% ha dimenticato lo smart working 2 anni fa
  • Lo stipendio 2022 e 2023 è rimasto invariato
  • Agenzie di pubblicità e Digital Agency trattengono la maggior parte dei talenti
  • Il bilanciamento vita/lavoro e l’interesse per il lavoro svolto scalzano lo stipendio, al terzo posto, nella classifica di importanza per la scelta di un luogo di lavoro
  • Ai punti sopra si aggiunge la formazione nel campo “benefits”
  • Nel “lavoro che vorrei” ci si rivede in agenzia principalmente o come risorsa interna al cliente

Ma buttiamoci sui numeri ora. Quanto paga il mercato?

IT, Information Technology, sempre in crescita e destinato a crescere vista la direzione di dove sta andando il mondo.

I ruoli più ricercati nel Mercato IT

Sales e Marketing, hanno ripreso la loro crescita riguadagnando un ruolo centrale.

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I ruoli più ricercati nel mercato Sales & Marketing

Digital Marketing, in linea con il 2022, customer experience, data driven approach, social media acquisition, il digital al servizio delle professioni dedicate all’attirare e tenere nuovi clienti.

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I ruoli più cercati all’interno del mercato del Digital Marketing

Oggi ci troviamo in un momento storico in cui la convivenza di diverse generazioni sul luogo di lavoro è una delle caratteristiche che più lo differenziano rispetto a qualche anno fa.

Convivono insieme Boomer e Gen Z, ecco che l’azienda deve essere in grado di far convivere ma anche di prendere il meglio da questa compresenza, facilitando il passaggio di informazioni e i processi di formazione, dai più vecchi ai più giovani e prendendo da questa convivenza il vero vantaggio competitivo.

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Link Building: i consigli per massimizzare la tua strategia

La link building è una tecnica essenziale nel campo dell’ottimizzazione dei motori di ricerca e della SEO in generale.

Si tratta di un processo volto ad ottenere collegamenti di qualità da altri siti web verso un sito specifico, al fine di aumentare la visibilità e l’autorevolezza del tuo brand agli occhi dei motori di ricerca, in particolare di Google.

Link Building

Ma andiamo con ordine partendo dall’importanza del link building, passando dalle strategie efficaci da adottare e i consigli pratici per ottenere risultati duraturi.

Scopriremo nel dettaglio come la piattaforma di WhitePress, sviluppata appositamente per il mercato mercato editoriale digitale, sia in grado di semplificare la vita di inserzionisti ed editori.

Cos’è il link building e perché è così importante

L’obiettivo del content marketing non è solo di aumentare la visibilità del marchio, ma anche quello di costruire una base solida per ottenere una migliore posizione sui motori di ricerca, grazie alla promozione di contenuti di alta qualità che attirano naturalmente l’attenzione da parte degli utenti.

Link Building

L’ottimizzazione dei motori di ricerca si riferisce alle strategie utilizzate per migliorare un sito web agli occhi dei motori di ricerca. Tuttavia prima di capire come aumentare il traffico organico verso un sito web, ebbene conoscere la differenza tra SEO on-site e off-site.

La SEO on-site punta all’ottimizzazione dei contenuti all’interno del sito stesso, concentrandosi sul miglioramento di elementi come le meta-description, i title delle pagine, la struttura degli URL, i contenuti, un linking interno ben strutturato, l’ottimizzazione dei meta tag e altro, al fine di rendere ogni pagina facilmente indicizzabile dai motori di ricerca.

Mentre, la SEO off-site si concentra sulle attività che costruiscono la presenza del marchio online e che portano a una maggiore visibilità nelle SERP.

Il posizionamento, o link building, è un insieme di azioni che esperti SEO, marketer e webmaster possono intraprendere per aumentare la visibilità di un sito web.

Queste tattiche rientrano nell’ambito delle attività off-site in quanto coinvolgono la creazione di link esterni verso il sito da posizionare.

La qualità e la quantità di questi link hanno un impatto diretto sulla visibilità del sito e rappresentano il fattore di ranking più importante nell’algoritmo di Google.

Strategie efficaci per aumentare la visibilità di un sito web

La link building rappresenta una risorsa chiave per il successo di una strategia SEO.

Ottenere collegamenti esterni (backlink) di qualità è essenziale per migliorare la visibilità di un sito web e ottenere un posizionamento più elevato sui motori di ricerca.

I backlink indicano ai motori di ricerca la rilevanza e l’autorevolezza del sito.

Un solido profilo di backlink può migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, generare traffico qualificato e aumentare la visibilità di un marchio.

backlink

È importante considerare anche l’esperienza dell’utente durante il processo di ottimizzazione.

Da questo punto di vista il content marketing è in grado di attrarre clienti attraverso la pubblicazione di contenuti utili e coinvolgenti, mirati sia al pubblico generale che a quello specifico.

Tra le forme più diffuse di content marketing troviamo guide, articoli sponsorizzati, ebooks, articoli di esperti, infografiche, ecc..

L’approccio del marketing digitale basato sul contenuto favorisce la creazione di collaborazioni di lunga durata, coinvolgendo sia i content creator che i loro destinatari. Dobbiamo ricordare che lo sviluppo di partnership richiede un investimento significativo di tempo, energia e risorse.

Inoltre, bisogna tenere presente che la link building è una tecnica a lungo termine che richiede costanza e impegno, e che non porta mai risultati immediati.

Per questo motivo, l’utilizzo di piattaforme come WhitePress può semplificare il lavoro e accelerare l’implementazione di una strategia che coinvolge l’analisi di un dominio o la selezione di un partner editoriale per la creazione di contenuti.

Come fare Link Building con WhitePress?

WhitePress supporta campagne di content e influencer marketing automatizzando la comunicazione tra marketer, editori e blogger.

La piattaforma mette in contatto agenzie di digital PR, agenzie di stampa, agenzie media e inserzionisti con proprietari di siti web ed influencer. Disponibile in Europa, Brasile e Stati Uniti, WhitePress supporta le aziende e i brand a migliorare la loro visibilità online puntando alle posizioni più alte della SERP.

Ecco 4 semplici step su come funziona la link building con WhitePress:

1. Aggiungi oppure ordina il contenuto

Puoi decidere di usare il tuo articolo oppure ordinarne uno nuovo da giornalisti e copywriter.

2. Seleziona il sito web

Trova un’offerta che soddisfa le tue esigenze, utilizzando un semplice motore di ricerca.

3. Effettua il tuo ordine

Ciascun ordine effettuato viene immediatamente trasmesso all’editore per l’esecuzione. WhitePress verifica che i termini di pubblicazione siano rispettati.

4. Analizza il traffico e il coinvolgimento del pubblico

Usa il codice di tracciamento gratuito per monitorare il traffico e vedere l’attività dei lettori.

Link Building: i consigli per massimizzare la tua strategia

7 motivi per scegliere WhitePress e posizionare il tuo sito

WhitePress si propone come una piattaforma di Content Marketing. Pubblica contenuti e articoli in 29 lingue grazie al pieno supporto linguistico in tutti i paesi in cui è presente. Per ogni country è stato creato team locale che supporta tutte le attività dell’inserzionista.

Ci sono 7 buoni motivi per preferire WhitePress ad altre piattaforme. Scopriamoli nel dettaglio.

1. Un motore di ricerca completo per i portali

WhitePress offre un motore di ricerca dei portali con oltre 50 filtri, suddivisi in 4 categorie, che vanno dai filtri base ai filtri SEO Tech.

Costantemente vengono aggiunti nuovi portali al database e le caratteristiche dei portali vengono studiate in maniera approfondita, tenendo conto della valutazione sostanziale, tecnica e dell’analisi del dominio.

2. Portata mondiale

Con un unico account di WhitePress hai la possibilità di pubblicare articoli su tutti i mercati e in tutte le lingue.

La piattaforma, come già detto, offre il proprio supporto attraverso team locali che parlano la lingua del mercato di riferimento. Anche la fatturazione viene gestita in base al paese di residenza fiscale.

3. Valutazione approfondita dei portali

Prima di aggiungere un nuovo sito alla rete viene valutato attentamente.

I siti devono soddisfare una serie di requisiti sempre più rigorosi ogni anno. Il team di WhitePress valuta i siti web considerando sia gli aspetti sostanziali che quelli tecnici.

4. Monitoraggio degli articoli per 12 mesi

Ogni articolo pubblicato viene costantemente monitorato per un periodo di dodici mesi dopo la pubblicazione.

Il sistema effettua controlli giornalieri per rilevare eventuali cambiamenti nei link o nella struttura dell’articolo.

5. Offerte promozionali e traffico garantito

All’interno della piattaforma di WhitePress sono presenti offerte di posizionamento sulla home page, sui social media o tramite newsletter.

Un numero sempre crescente di editori include anche il traffico garantito nelle loro offerte.

6. Popolarità dell’articolo e coinvolgimento del pubblico

Le statistiche generate del codice di tracciamento proprietario di WhitePress forniscono dati più approfonditi rispetto ad altri strumenti disponibili sul mercato.

Questi dati sono gratuiti e consentono di verificare non solo il traffico da desktop e dai dispositivi mobile, ma anche la provenienza geografica e il tempo di permanenza degli utenti sulla pagina.

7. Professionalità e convenienza

Grazie all’automatizzazione dei processi di esecuzione degli ordini e alla massima professionalità dei collaboratori, WhitePress è in grado di offrire ai clienti prezzi vantaggiosi e un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Le agenzie di marketing e gli inserzionisti possono beneficiare di sconti supplementari in base al volume degli ordini.

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intelligenza artificiale

Le possibilità creative e trasformative dell’Intelligenza Artificiale

Di James Manyika Senior Vice President for Research, Technology & Society di Google

Nel corso della storia, spinti dalla curiosità, dalla creatività o dalla necessità, gli esseri umani hanno sempre superato i confini del possibile. Tutte le epoche di scoperte e innovazioni sono iniziate con qualcuno che ha immaginato delle possibilità.

Questo vale anche per l’arte. Lo status quo raramente cattura la nostra immaginazione.

Siamo invece ispirati da qualcuno che prova a fare qualcosa di nuovo: un mezzo, un metodo, un soggetto o qualcosa di completamente diverso. E a volte la tecnologia agisce quasi come fosse una musa per stimolare fonti di creatività che non sono ancora state esplorate.

Un parallelo utile per questo momento è la storia della fotografia.

Quando la fotografia è arrivata, molti temevano che segnasse la fine dell’arte, perché minacciava di stravolgere aree di lavoro importanti, come la pittura di paesaggio e la ritrattistica.

Tuttavia, per molti versi si è rivelato vero proprio il contrario. Liberati dalla necessità di riprodurre accuratamente la realtà, i pittori iniziarono a sperimentare in aree nuove, dando vita all’impressionismo, al modernismo e a molto altro ancora.

Allo stesso tempo, la fotografia è diventata una forma d’arte a sé stante, intrecciata e alimentata dalla tecnologia.

Noi di Google vediamo lo stesso potenziale nell’intelligenza artificiale, che può aiutarci a entrare in contatto, a essere più produttivi e a liberare la nostra immaginazione. E siamo entusiasti del modo in cui interagirà con la creatività umana: non la sostituisce, ma la accresce aprendola a nuove possibilità.

È più facile mostrarlo che raccontarlo: oggi sul palco Robert Wong, Vice President di Google Creative Lab, ha condiviso alcuni esempi di come lui e il suo team hanno utilizzato strumenti basati sull’IA sviluppati da Google Research nel loro lavoro, come ad esempio:

  • La creazione di uno strumento pilota di “AI-Reply” (utilizzando PaLM 2 e MakerSuite) per generare bozze di risposta ai commenti degli utenti di YouTube per la campagna social, Best Phones Forever, che viene lanciata oggi. Un gruppo di persone valuta, sceglie e modifica le migliori bozze di testo, tutte prodotte con il tono di voce amichevole della campagna
  • L’utilizzo di StyleDrop, che genera loghi e icone creativi e innovativi stilisticamente affini al brand Google Android.
  • L’utilizzo di DreamBooth per addestrare un modello sulle proprie immagini e generare infiniti selfie.

google cannes lion intelligenza artificiale

Una cosa che questi esempi hanno chiarito è che il prodotto finale migliore non deriva mai dalla sola IA, ma dall’intelligenza artificiale usata da persone con curiosità, creatività ed empatia. L’ingrediente più importante non è l’intelligenza artificiale, sono gli esseri umani.

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Un approccio responsabile all’Intelligenza Artificiale

Se da un lato è entusiasmante vedere che cosa è possibile fare oggi, dall’altro crediamo che sia indispensabile adottare un approccio responsabile all’IA. Costruire l’IA in modo responsabile deve essere uno sforzo collettivo che coinvolga ricercatori, sociologi, esperti del settore, istituzioni, e tutte le persone.

È anche importante riconoscere che l’IA è ancora una tecnologia emergente, in fase di sviluppo, che porrà nuove sfide che dovremo affrontare innovando.

Come Robert Wong ha detto oggi, le persone creative prosperano in tempi di cambiamento: spesso sono le prime a provare cose nuove, a reinventare le regole, a spingersi oltre i limiti e ad ampliare le possibilità per tutti. Il suo consiglio a tutti coloro che sono curiosi, ma cauti, è di iniziare a sperimentare con l’IA e di provare alcuni dei nuovi strumenti.

Quali possibilità vedete? Quali cose riuscite a immaginare?

È un momento emozionante. Possiamo fare molto e dobbiamo farlo in modo responsabile, insieme.

soft skill e mercato del lavoro - quali sono le più importanti

Quali sono le soft skill decisive per fare carriera (e come inserirle nel CV)

Soft skill e lavoro, quanto è forte il legame? Esse sono competenze fondamentali per ricoprire i ruoli desiderati, e sono decisive per fare carriera, quanto il tuo know-how tecnico.

Ad esempio, motivazione e gestione del tempo, leadership, e corretto mindset, sono soft skill ampiamente ricercate.

Ti starai chiedendo quali competenze trasversali siano  rilevanti per la tua carriera e su quali dovresti concentrarti per lo sviluppo?

Vediamole insieme.

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Cosa sono le Soft Skill

Le soft skill insite in ciascuna persona, sono abilità sociali e comunicative, tratti caratteriali, atteggiamenti e mentalità, nonché caratteristiche personali ed emotive, che sono ricercate in tutte le professioni.

Alcuni esempi di competenze trasversali includono:

  • La comunicazione
  • Il lavoro di squadra
  • La leadership
  • La risoluzione dei problemi
  • Il problem solving… Connesso al problem setting
  • L’Intelligenza emozionale

Se stai applicando per una posizione, le tue soft skill costituiscono l’aspetto più unico per farti distinguere tra i candidati ideali, specialmente quando i recruiter stanno decidendo tra persone con background simile.

Anche gli studi lo attestano: il 97% dei datori di lavoro afferma che le caratteristiche trasversali inerenti la tua personalità sono maggiormente decisive rispetto alle hard skill, e che più della metà delle new entry che incontrano difficoltà entro 18 mesi, lo fanno perché hanno delle lacune personali… “Mascherate”con furbizia in fase di colloquio.

Soft Skill Vs Hard Skill

Ci sono due tipi di abilità, hard skill e soft skill:

  • Le abilità tecniche, chiamate anche abilità misurabili, includono l’utilizzo degli strumenti, dalla padronanza di Photoshop, alla conoscenza delle cure di emergenza. Queste competenze, si ottengono attraverso l’istruzione, la formazione, le certificazioni ottenute sul campo, e l’esperienza.
  • Le capacità umanistiche, sono il mix di abilità sociali e interpersonali , tratti caratteriali e attitudini richieste dalla company per un determinato ruolo. Dipendono, essenzialmente, dal  tuo background socioculturale, essendo il risultato del vissuto che hai maturato. Se le mostri attraverso esempi reali, si riveleranno la tua fortuna durante i colloqui.
    Ad esempio, se due candidati hanno una formazione accademica e tecnica simile, è molto probabile che venga selezionato quello che si dimostra più collaborativo, flessibile, ovvero colui che manifesta un bagaglio di soft skill maggiore: lavoro di squadra, pazienza, gestione del tempo, resistenza allo stress.

Soft e Hard Skill

Le competenze da inserire nel Curriculum

Chiaramente il banco di prova è la fase di selezione al quale sei chiamato ad accedere, e la devi volere con tutte le tue energie. Insomma è la tua priorità.

Le 10 soft skill più apprezzate dai datori di lavoro (per qualsiasi professione)

Performare attraverso le soft skills

Le soft skill possono dire molto su come un candidato interagirà nel luogo di lavoro, su come potrebbe reagire sotto pressione, o qual è il suo potenziale professionale. Pertanto, molti CEO danno priorità di onboarding a persone con saldi ed efficaci tratti umanistici.
 
Ma quali soft skill sono davvero importanti? Non esiste una risposta oggettiva. La risposta la trovi concentrandoti sulla job description e sulla company di riferimento. Di seguito alcune:

  • L’ottimizzazione del tempo
  • La comunicazione flessibile
  • L’adattabilità
  • La risoluzione dei problemi
  • Il lavoro di squadra
  • La creatività
  • la leadership
  • Le abilità interpersonali
  • L’etica
  • L’attenzione ai dettagli

Gestione del tempo

La gestione del tempo implica la capacità di utilizzare lo spazio temporale con saggezza per lavorare nel modo più efficiente possibile. Alcune sotto-abilità legate alla gestione del tempo riguardano:

  • La gestione dello stress
  • L’organizzazione, intesa come ordine
  • Dare  le priorità
  • La pianificazione
  • L’impostazione degli obiettivi

Comunicazione

La comunicazione è la capacità di trasmettere, condividere le idee e i sentimenti in modo fluido. Affinché il detto o/e lo scritto sia in linea con il percepito. Essa è tra le maggiori competenze trasversali richieste, in tutte le aree. Le abilità comunicative più comuni sono:

Adattabilità

L'importanza del sapersi adattare

La tua adattabilità mostra quanto bene puoi abbracciare il cambiamento,  non subirlo, ma governarlo.

Le organizzazioni e gli ambienti di lavoro cambiano costantemente: entrano nuovi membri del team, quelli old se ne vanno, le company vengono acquistate o vendute e così via, dunque  devi essere in grado di adattarti alle diverse situazioni, involuzioni ed evoluzioni.

Ecco alcune abilità legate all’adattabilità:

  • Autogestione
  • Ottimismo
  • Calma
  • Analisi
  • Auto motivazione

Risoluzione dei problemi

Essere in grado di risolvere i problemi in modo analitico e creativo ti tornerà utile indipendentemente dalla professione che svolgi.

Dopotutto, non c’è lavoro al mondo in cui non avrai problemi da affrontare, e sfide da vincere. Ecco perché i risolutori di anomalie sono sempre molto richiesti.

Queste sono le abilità associate alla risoluzione dei problemi:

  • Analisi
  • Ragionamento logico
  • Osservazione
  • Brainstorming
  • Il processo decisionale

Lavoro di squadra

Il team building non cesserà mai di essere una soft skill indispensabile. Ti aiuta a lavorare in modo efficace, con il gruppo, e a svolgere le mansioni con qualità.  Alcuni esempi:

  • Gestione e risoluzione dei conflitti
  • Collaborazione
  • Coordinazione
  • Scambio di idee
  • Mediazione
  • Ascolto

Creatività

Siamo abituati a collegare la creatività ai campi dell’arte, del design e del Marketing, ma la creatività è un termine ampio che coinvolge diverse abilità secondarie, dall’interrogazione alla sperimentazione. Pertanto, qualsiasi professionista può utilizzare le capacità creative tanto quanto gli “artisti innati”.

Tra le abilità creative ci sono:

  • L’immaginazione
  • Le mappe mentali
  • L’innovazione
  • La sperimentazione
  • La fantasia

Essere riconosciuti leader

La leadership si riferisce alla capacità di fare da mentore, formare, e guidare il team.

Indipendentemente dal settore, i datori di lavoro preferiscono assumere candidati che dimostrino di avere un potenziale di leadership per 2 motivi:

      1. I dipendenti con capacità di leadership mostrano più iniziativa e sono più propensi a investire se stessi nell’incrementare la crescita dell’azienda.
      2. L’organizzazione può eventualmente promuovere le persone con forti ruoli di leadership a migliori posizioni dirigenziali.

Le competenze relative alla leadership includono:

    • Abilità manageriali
    • Autenticità
    • Tutoraggio
    • Generosità
    • Intelligenza emotiva
    • Contestualizzazione

Abilità interpersonali

Le abilità interpersonali riguardano il modo in cui interagisci con gli altri, ti prendi cura delle relazioni e fai un’impressione positiva su chi ti circonda, sapendo gestire l’emotività. Qui, ritrovi:

  • L’empatia
  • L’umorismo
  • La rete
  • La tolleranza
  • La diplomazia

Lavoro etico

L’etica del lavoro è l’insieme di valori e delle norme che regolano il comportamento all’interno dell’organizzazione. Alla valutazione della mansione, e alla capacità naturale di produrre risultati. È una soft skill neutra che è nel DNA della company, ed è collegata ai concetti di:

  • Responsabilità
  • Disciplina
  • Affidabilità
  • Impegno
  • Professionalità

Attenzione ai dettagli

La capacità di essere scrupoloso e preciso nel proprio lavoro è un plus. Prestare attenzione anche ai minimi dettagli è ciò che distingue le persone che si dedicano con cervello e cuore, da quelli che vogliono solo portare a termine il lavoro e tornare a casa.

In questa soft skill rientrano:

  • La programmazione
  • L’introspezione
  • L’acutezza
  • Il domandare
  • L’osservazione critica

Esempi di competenze trasversali per 10 carriere

Ora sei sicuro di quali competenze trasversali è bene menzionare per la tua professione?

Di seguito,  potrai leggere le migliori competenze trasversali per 10 diversi percorsi di carriera. Basta trovare quella che è rilevante per te

Supporto alla clientela

Il customer care è incentrato sulle competenze trasversali, soprattutto perché implica il saper relazionarsi con le persone. Che sia face to face, al telefono o su Internet, le tue “capacità relazionali” devono essere eccellenti. Da qui il percorso per una customer experience unica sarà tutto in discesa. Ecco alcune delle competenze trasversali più popolari nel servizio clienti:

  • Comunicazione
  • Capacità di ascolto
  • Autocontrollo
  • Attitudine positiva
  • Assertività
  • Risoluzione del conflitto
  • Empatia
  • Depersonalizzazione
  • Assunzione di responsabilità
  • Positività

Assistenza sanitaria

Una carriera nel settore sanitario richiede anni di studio, molta formazione e una varietà di competenze tecniche. Allo stesso tempo, gli operatori sanitari devono anche essere in grado di lavorare bene sotto pressione o prestare molta attenzione ai dettagli, trasformando momenti di stress, in opportunità di apprendimento.

Vari studi  sottolineano l’importanza dell’empatia nel fornire un’assistenza di qualità, e di come le soft skill siano essenziali per un approccio, e una continuità centrata sul paziente.

Competenze trasversali sanitarie

  • Lavoro etico
  • Gestione dello stress
  • Lavoro di squadra
  • Attitudine positiva
  • Flessibilità
  • Gestione del tempo
  • Fiducia
  • Atteggiamento ricettivo
  • Empatia
  • Attenzione ai dettagli

LEGGI ANCHE: Benessere al lavoro: perché è sempre più centrale per le strategie di people&culture

Marketing digitale

Il Marketing è sicuramente una delle scelte professionali più popolari, e il rapido sviluppo delle nuove tecnologie e il passaggio al lavoro online ha portato sotto i riflettori il digitale.

Vengono utilizzate le tecnologie digitali per commercializzare prodotti e servizi, per comunicare, e non significa che una carriera nel Marketing digitale non richieda il proprio insieme di competenze trasversali.

Soft skill del Marketing digitale

  • Curiosità
  • Tenacia
  • Voglia di imparare
  • Adattabilità
  • Multitasking
  • Lavoro di squadra
  • Creatività
  • Lavoro etico
  • Onestà
  • Accettazione delle critiche
  • Responsabilità

Saper coordinare

Gestire le situazioni e le persone nella modalità corretta

Un compito essenziale di un manager è quello di gestire e amministrare le risorse umane. Ciò rende le soft skill ancora più importanti per qualsiasi tipo di ruolo dirigenziale.

Competenze trasversali gestionali

  • Intelligenza emotiva
  • Gestione dello stress
  • Motivazione
  • Delega dei compiti
  • Negoziazione
  • Pianificazione
  • Risoluzione dei problemi
  • Innovazione
  • Carisma
  • Ascolto attivo

Formazione scolastica

Stare al passo con i tempi è essenziale per una carriera nel campo dell’istruzione poiché ci si relaziona specialmente con le giovani leve. Ciò comporta l’aggiornamento continuo delle tue competenze, soprattutto quando si tratta di nuovi metodi di insegnamento e apprendimento…Online. Stare al passo con i tempi vuol dire saper fare lezione, che sia un luogo fisico o digitale, gestendo le persone in modo efficace.

Le soft skill richieste a un formatore in effetti non sono cambiate drasticamente nel tempo. Ecco alcune tra le più popolari:

  • Comunicazione scritta e orale
  • Discorso pubblico
  • Gestione dello stress
  • Pazienza
  • Pensiero critico
  • Entusiasmo
  • Motivazione
  • Lavoro etico
  • Risoluzione del conflitto
  • Assertività
  • Ascolto attivo

Vendere empaticamente

Le caratteristiche interiori sono vitali se vuoi avere successo nelle sales.  Le vendite implicano la negoziazione, la persuasione, e l’empatia. Non importa se lavori face to face, al telefono, o su Internet: vendere richiederà sempre che le tue abilità interattive siano adeguate. 
Competenze trasversali di vendita

  • Discorso pubblico
  • Negoziazione
  • Persuasione
  • Attitudine alla comunicazione passiva e attiva
  • Socievolezza
  • Empatia
  • Lavoro di squadra
  • Gestione del tempo
  • Pensiero critico
  • Risoluzione dei problemi

Progettare

Comunicare il progetto

Essere un designer di successo è molto più che un semplice lavoro di progettazione da remoto, dietro lo schermo del tuo PC. Oltre alla creatività e all’attenzione ai dettagli,  questa figura implica l’ascolto attivo, apertura ai feedback e il saper darli,  così da dare vita e forma alla richiesta e alla visione dei clienti.

Il feedback è una pietra miliare per migliorare le performance, le recenti tendenze di smart working hanno reso la cultura della valutazione più importante che mai per la coesione delle persone che lavorano in azienda, e per la buona riuscita dei progetti.

Ecco le migliori soft skill per qualsiasi designer:

  • Comunicazione visiva
  • Comunicazione verbale
  • Creatività
  • Attenzione ai dettagli
  • Ascolto attivo
  • Pazienza
  • Estetica
  • Gestione del tempo
  • Motivazione
  • Accettazione delle critiche

Contabilità

Forse contabilità e competenze umanistiche sembrano distanti, ma una carriera nel bilancio richiede il proprio insieme di soft skill:

  • Comunicazione scritta e orale efficace
  • Organizzazione
  • Attenzione ai dettagli
  • Risoluzione dei problemi
  • Gestione del tempo
  • Analisi del sistema
  • Ragionamento deduttivo
  • Pensiero critico
  • Apprendimento attivo
  • Precisione

Business analyst

Gli analisti aziendali hanno il compito di bilanciare e combinare le conoscenze aziendali con le tecnologie avanzate.

Le competenze trasversali più richieste sono:

  • Negoziazione
  • Ascolto attivo
  • Risoluzione del conflitto
  • Servizio clienti di qualità
  • Processo decisionale
  • Risoluzione dei problemi
  • Pensiero strategico
  • Scrittura tecnica
  • Costruzione della squadra
  • Presentazione e pensiero pubblico

 Sviluppo web

Essere esperti in ​​C++ o Java non è tutto ciò che serve per fare carriera come sviluppatore. Ci sono diverse competenze trasversali richieste ad esempio l’empatia, la risoluzione dei problemi, il lavoro di squadra.

In molti casi, gli sviluppatori devono collaborare con i designer per dare vita a un’idea, ed è qui che entra in gioco l’ascolto attivo.

Le principali abilità umanistiche per gli sviluppatori web sono:

  • Ascolto attivo
  • Pazienza
  • Apertura mentale
  • Adattabilità
  • Risoluzione dei problemi
  • Pensiero critico
  • Creatività
  • Responsabilità
  • Fiducia
  • Controllo del tempo e del progetto
Se stai cercando altre soft skill da inserire nel tuo CV, lasciati ispirare da oltre 100 competenze essenziali .

Come elencare le soft skill nel tuo curriculum

Il modo in cui elenchi le tue abilità nel tuo curriculum è importante.Ad esempio, devi prima assicurarti di mettere il focus sulle competenze trasversali giuste,
(che siano rilevanti per il ruolo per cui ti stai candidando).Ti consiglio di supportare queste competenze trasversali con l’ esperienze: non puoi semplicemente dire “Sono un grande leader”, se nulla nel tuo curriculum avalla questa affermazione.Ecco i miei 4 i consigli su come elencare le tue abilità caratteriali nel tuo resume, e ottenere un vantaggio rispetto ad altre persone.

Adatta le competenze trasversali al lavoro

Più sei specifico con le abilità sul tuo curriculum, meglio è. Ciò che intendo, è che dovresti elencare e tue caratteristiche verticali 

Ad esempio, se stai facendo domanda per diventare un sistemista informatico, avrai bisogno di avere ottime capacità organizzative, di attenzione, controllo e gestione del tempo, più che di leadership.

Adattare le tue soft skill alla figura professionale è più facile di quanto pensi: tutto ciò che devi fare è leggere e comprendere la job description, essa è il tuo punto di partenza. Inoltre identifica la mission, la vision, e il purpose dell’organizzazione.

Supponiamo che tu stia facendo domanda per una posizione di direttore delle vendite. I requisiti sono:

  • Laurea triennale in Economia, Marketing, Comunicazione o settore correlato
  • 5 anni di esperienza nelle vendite
  • Forti capacità di comunicazione orale e scritta
  • Comprovata capacità di guidare una squadra per raggiungere le quote
  • Ottime capacità di leadership
  • Esperienza nella definizione degli obiettivi di vendita

Hai appena ottenuto quattro abilità su misura per il lavoro semplicemente leggendo i requisiti:

  • Abilità comunicative orali e scritte
  • Leadership
  • Orientamento all’obiettivo
  • Lavoro di squadra

Competenze trasversali di riserva con altre sezioni: la concretezza

Chiunque può scrivere sul curriculum di avere incredibili capacità di pensiero critico e di leadership,  ma in mancanza di esempi concreti non farai porre al recruiter la giusta attenzione.

Se ad esempio ti stai candidando come direttore creativo per un’agenzia pubblicitaria, le soft skill richieste potrebbero essere:

  • La creatività
  • La leadership
  • La comunicazione orale
  • La direzione del progetto

Per prima cosa, menziona queste abilità nella sezione dedicata alle tue caratteristiche.

Successivamente, procedi ​​ come segue:

Quando elenchi le tue esperienze lavorative, sottolinea i risultati raggiunti e le responsabilità che la company ti ha affidato.

Ad esempio, per mostrare le tue capacità di project management, puoi scrivere:

Ho Coordinato 10 persone per creare un annuncio video di YouTube per un cliente che ha comportato un aumento delle entrate dello stesso di oltre $ 50.000 in un mese.

Oppure, per mostrare la tua creatività, puoi includere il traguardo:

Ho concettualizzato e lanciato un’idea pubblicitaria che ha vinto l’Epica Award, con conseguente incremento della mia brand awareness e della mia reputation.

Usa abilità trasferibili quando cambi carriera

Le competenze trasferibili possono essere particolarmente utili se stai cambiando carriera,
Le competenze trasferibili possono essere particolarmente utili se stai cambiando carriera o variando direzione all’interno del tuo settore. Includono abilità che non sono specifiche tecniche, ma utili per ricoprire in modo eccellente la posizione.
Supponiamo che tu stia lasciando il tuo lavoro di giornalista e stia facendo domanda per una posizione di pubbliche relazioni. Sebbene le industrie siano diverse, entrambe sono professioni legate all’informazione.
Ciò significa che puoi elencare nel curriculum alcune soft skill rilevanti acquisite nell’esercizio della professione per dimostrare che non sei completamente estraneo all’area. In qualità di giornalista, le tue competenze trasversali possono includere:
  • Abilità informative digitali
  • Abilità di presentazione
  • Abilità interpersonali
  • Creatività, (video, foto)

Queste sono tutte attitudini che puoi facilmente “trasferire” nel Resume di Pubbliche Relazioni, così da mostrare che puoi gestire il mutamento facendo la differenza.

LEGGI ANCHE: Largo al lavoro liquido: è finita l’era dei percorsi lavorativi lineari

Domande frequenti sulle competenze trasversali

Hai ancora qualche domanda sulle soft skill?Dai un’occhiata alle FAQ qui sotto!

Q – 1. In che modo le competenze trasversali sono essenziali per la crescita professionale?

Le soft skill  definiscono il modo in cui interagisci sul posto di lavoro, gestisci la responsabilità o cerchi il miglioramento. In quanto tali, sono importanti per la crescita professionale, indipendentemente dal settore, e i datori di lavoro spesso danno la priorità all’assunzione di dipendenti con le giuste abilità caratteriali, rispetto alla tecnica.

Q – 2. In che modo le soft skill sono diverse dalle hard skill?

Le hard skill sono abilità misurabili che si ottengono attraverso l’istruzione, la formazione, le certificazioni e l’esperienza professionale. Le competenze trasversali, invece, possono essere tratti della personalità oppure possono essere acquisite attraverso esperienze di vita. Tutte le professioni richiedono un mix di entrambi.

Q – 3. Quali sono le 10 soft skill principali dei recruiter?

Le 10 i competenze umanistiche che i i recruiter valutano nonostante la tua professione sono:

  • Gestione del tempo
  • Comunicazione
  • Adattabilità
  • Risoluzione dei problemi
  • Abilità di lavoro di gruppo
  • Creatività
  • Leadership
  • Attitudine ai rapporti interpersonali
  • Etica – Rispetto delle policy
  • Attenzione ai dettagli

Q – 4. Si possono acquisire le soft skill a lavoro?

Le soft skill non sono abilità tecniche, sono caratteristiche del tuo essere che non possono essere insegnate, apprese in un “soffio di tempo”. E ognuno di noi è chiamato a fare la differenza rispetto alla propria unicità. L’acquisizione di nuove competenze trasversali,  richiede  curiosità, volontà e costanza. Il coraggio di mettersi alla prova, di uscire dalla propria zona comfort.

Q – 5. Posso inserire competenze trasversali nel mio curriculum?

Sì! Le soft skill vanno inserite nella sezione del curriculum —-> Competenze.

Quando elenchi le tue attitudini comportamentali, sii il più possibile allineato con le caratteristiche della figura ricercata,  in questo modo faciliterai l’operato del recruiter e avrai maggiori chance di approdare alla call conoscitiva. Ricorda,  per ogni posizione il tuo curriculum sei tu, con il tuo cuore e il tuo cervello.

visore lenovo anteprima

Il nuovo visore di Lenovo è disponibile anche in Italia (e punta alle aziende)

In occasione dell’AWE USA 2023, Lenovo ha annunciato la disponibilità in mercati selezionati, tra cui l’Italia, del nuovo visore all-in-one per la realtà virtuale ThinkReality™ VRX, progettato appositamente per le aziende.

Dal profilo sottile e maneggevole, dotato del sistema di movimento 6DoF (six-degrees-of-freedom) e alimentato dal processore Snapdragon® XR2+ Gen 1, offre funzionalità pass-through a colori e ad alta risoluzione per applicazioni di mixed reality (MR).

Lenovo ThinkReality™ VRX

Il visore ThinkReality VRX, inoltre, è supportato da una suite completa di servizi end-to-end sviluppata per aiutare le aziende ad implementare più velocemente le soluzioni e ottenere più rapidamente un ritorno sull’investimento.

LEGGI ANCHE: Quanto costa (e cosa fa) il nuovo visore di Apple

Quanto costa il nuovo visore di Lenovo

Il ThinkReality VRX sarà disponibile al costo di 1299 euro + IVA da giugno 2023.

Lenovo mette a disposizione delle aziende modelli di consumo Device as a Service (DaaS) grazie a TruScale, consentendo ad ogni azienda di sviluppare al meglio le soluzioni XR. I clienti possono visitare la pagina dedicata ThinkReality VRX per saperne di più o contattare un rappresentante di vendita Lenovo locale.

Il VR di Lenovo è pensato per le Aziende

Lenovo ThinkReality VRX, è nato per diventare la soluzione VR per le aziende di tutto il mondo.

L’immediatezza e l’affidabilità dei nuovi strumenti digitali sperimentati attraverso i dispositivi di extended reality (XR) fanno sì che la forza lavoro sia quasi priva di vincoli di tempo e spazio.

Dal miglioramento dell’efficienza nella formazione dei dipendenti e nella collaborazione virtuale all’ampliamento delle attività di progettazione e ingegneria in 3D, le tecnologie XR stanno diventando sempre più rilevanti all’interno delle aziende, offrendo ai lavoratori nuovi modi di utilizzo.

I nostri clienti sono alla ricerca di gateway affidabili, flessibili e scalabili per navigare nel metaverso aziendale che è in crescita e richiedono soluzioni di classe enterprise per le nuove realtà di lavoro in scenari ibridi e ambienti virtuali“, ha dichiarato Vishal Shah, GM of XR and Metaverse di Lenovo. “Abbiamo realizzato il Lenovo ThinkReality VRX per essere la miglior soluzione VR per la formazione e la collaborazione in 3D immersivo“.

Progettato per soddisfare le esigenze di tutte le organizzazioni aziendali e costruito seguendo rigorosi standard igienici per i materiali utilizzati, il ThinkReality VRX è costruito per un utilizzo di lunga durata e affidabilità nelle operazioni.

Inoltre, questo visore offre sicurezza di livello aziendale, grazie a una catena di fornitura e a un processo di produzione che verificano accuratamente ogni componente e fornitore di servizi.

Le cuffie di ThinkReality VRX sono caratterizzate da un design innovativo capace di regalare esperienze VR più confortevoli per sessioni VR prolungate.

Mentre le nuove ottiche pancake e la dimensioni più sottili riducono il profilo complessivo delle cuffie, la posizione ottimale della batteria aiuta a distribuire meglio il peso regalando un maggiore comfort.

Nuovo visore Lenovo

Il ThinkReality VRX è dotato di un esclusivo sistema di ventilazione che allontana il calore del display dal viso di chi lo indossa.

ll ThinkReality VRX fa parte del portafoglio di soluzioni XR ThinkReality di Lenovo, che comprende una piattaforma software cloud per implementare e gestire applicazioni e contenuti aziendali su scala globale.

Il ThinkReality VRX può essere supportato anche da altre piattaforme leader di gestione dei dispositivi mobili (MDM). Le soluzioni XR di Lenovo includono anche i ThinkReality xR Services, che forniscono servizi end-to-end e agnostici rispetto ai fornitori, per aiutare i clienti dalla strategia alla consegna.

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Un ecosistema aperto di applicazioni XR

La creazione del metaverso aziendale richiede la collaborazione e l’impegno dei principali fornitori di hardware e software a livello mondiale.

Lenovo collabora con i leader del settore per promuovere la crescita e l’adozione di soluzioni XR per trasformare il modo in cui le persone lavorano, imparano e si prendono cura della propria salute.

Le aziende e le altre organizzazioni possono programmare il ThinkReality VRX utilizzando la piattaforma per sviluppatori Snapdragon Spaces™ XR e il suo SDK basato su OpenXR. L’ecosistema accessibile Snapdragon Spaces consente agli sviluppatori di creare esperienze innovative che guidano la prossima generazione di spatial computing.

Lenovo sta collaborando con diversi sviluppatori XR in modo indipendente e attraverso la piattaforma Snapdragon Spaces per rendere disponibili applicazioni all’avanguardia sul ThinkReality VRX.

I casi d’uso VR più diffusi in ambito aziendale sono la formazione immersiva per le competenze trasversali e verticali, nonché la collaborazione in ambienti 3D.

Lenovo ThinkReality collabora con questi sviluppatori e con molti altri attraverso Snapdragon Spaces ampliando costantemente il proprio ecosistema.

Apprendimento Immersivo

I corsi di formazione sulle competenze tecniche, come l’uso di strumenti e l’apprendimento di processi, sono fondamentali nei settori manifatturiero, automobilistico, sanitario e nei ruoli tecnici.

L’apprendimento immersivo è maggiormente conveniente, più sicuro e di maggiore impatto della formazione tradizionale se confrontato in ambienti che prevedono l’utilizzo di strumenti potenzialmente pericolosi e risorse costose.

La formazione sulle soft skills è strategica per una serie di abilità che favoriscono la crescita dei lavoratori moderni, tra cui la comunicazione, l’empatia e la conoscenza.

Dalle abilità di vendita al servizio clienti, dalla conformità alla cultura e alla leadership, i giochi di ruolo immersivi con esseri umani digitali e altri scenari di formazione aiutano i membri del team e le organizzazioni ad avere successo.

L’attenzione all’ambiente

I meeting e i momenti di collaborazione in spazi virtuali sono il prossimo caso d’uso aziendale in grado di trasformare il modo in cui le persone lavorano e gestiscono il business.

Contribuire a ridurre i costosi viaggi a emissioni di anidride carbonica e migliorare la produttività con modelli 3D o gemelli digitali aiuta ad avvicinare più facilmente team e clienti in nuove piattaforme digitali.

Lenovo ThinkReality annuncerà in futuro altre collaborazioni con i principali sviluppatori XR.