Smartwatch e activity tracker, i modelli smart lanciati da Fossil

Chi ha detto che smartwatch e activity trackers sono soltanto accessori da nerd?

Fossil Group ha recentemente annunciato il lancio sul mercato di nuovi orologi e bracciali smart dal design dinamico ed elegante che vedranno il loro debutto in autunno.Smartwatch e activity tracker, i nuovi modelli lanciati da Fossil5

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Il gruppo americano produce orologi e gioielli non solo per il proprio marchio, ma anche per grandi firme della moda internazionale, tra cui Micheal Kors, Armani, Adidas, Karl Lagerfeld, Tory Burch.

Smartwatch e activity tracker si preparano quindi a trasformarsi in oggetti di tendenza, pronti a sfidare i super tecnologici Apple Watch e Samsung Gear.

Q Wander e Q Marshal, smartwatch puri

Q Wander e Q Marshal sono smartwatch dal quadrante rotondo, più sottili dei precedenti orologi smart lanciati da Fossil.

Q Wander e Q Marshal

Sono dotati di sistema operativo Android Wear e supporto per ricarica wireless, hanno un display sempre acceso per monitorare non soltanto l’ora ma anche meteo, chiamate e notifiche.

Consentono l’interazione con lo smartphone attraverso touchscreen o comando vocale e la skin può essere modificata scegliendo tra i diversi stili disponibili.

Q Tailor e Q Nate, analogici e intelligenti

L’azienda americana è pronta a lanciare Q Tailor e Q Nate, due cronografi smart che oltre ad essere degli activity tracker, possono anche segnalare chiamate e messaggi in arrivo con vibrazione e led integrati, nonché aggiornarsi automaticamente al fuso orario locale.

Q Tailor e Q Nate

Compatibili sia con dispositivi Android che iOS, i due orologi analogici sono inoltre dotati di un pulsante smart che consente di gestire alcune funzioni a distanza.

Q Motion, bracciale smart

Come spiega CNET, Q Motion è un bracciale activity tracker dal design cilindrico in grado di monitorare la qualità del sonno, il numero dei passi e le calorie bruciate attraverso l’app dedicata.

Può inoltre notificare messaggi e chiamate in arrivo con vibrazione e led integrati come Q Tailor e Q Nate.

Q Mention

Grazie al sistema smart tap, è in grado inoltre di interagire a distanza con lo smartphone sfiorando il cilindro metallico, consentendo per esempio di scattare una foto o gestire il lettore musicale.

Non necessita di ricarica poiché le batterie integrate possono avere fino a sei mesi di autonomia.

Wearable, tra tecnologia e stile

Compagnie come Fossil, Tag Heuer e Timex hanno deciso di investire sul mercato degli smartwatch, scegliendo di cavalcare il trend dei dispositivi connessi anziché lasciarsene travolgere.

Smartwatch e activity tracker, i nuovi modelli lanciati da Fossil4

Stanno così lanciando modelli altamente hi-tech che strizzano l’occhio anche a chi non vuole rinunciare ad un tocco di eleganza e personalità.

Restiamo in attesa di scoprire quale sarà la prossima frontiera di accessori e gioielli wearable.

Ricola trasforma Milano Cadorna in un giardino verticale

Dal 1 aprile al 30 giugno la stazione ferroviaria Cadorna del capoluogo meneghino ospiterà delle particolarissime aiuole verdi, sviluppate in verticale.

Il progetto, realizzato da ExoMedia/Vidion, è stato elaborato insieme a Ricola per promuovere spazi verdi in città e far conoscere al grande pubblico le 13 erbe Ricola, alla base della ricetta di tutti i prodotti del brand svizzero.

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Si tratta di colonne/giardino posizionate lungo i binari più frequentati della stazione che accoglieranno le 13 erbe Ricola in apposite tasche contenitrici. Le colonne green sono completamente indipendenti e sfruttano una particolare vasca di raccolta acqua con sistema d’irrigazione a ricircolo che consente di bagnare la parete verde grazie ad un timer preimpostato.

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Sostenibilità prima di tutto

Le 13 erbe Ricola sono coltivate sulle montagne svizzere secondo i principi dell’agricoltura naturale. I contadini Ricola evitano l’uso di pesticidi ed erbicidi da decenni, salvaguardando la genuinità delle sue coltivazioni rinunciando a coloranti o aromi artificiali.IMG_7909 copia

Pensare e agire in modo sostenibile sono le caratteristiche intrinseche dell’azienda e rappresentano una base decisionale importante per la conduzione dell’azienda.

“Sensibilizzare i nostri fruitori alla sostenibilità è un obiettivo importante per Ricola. In questo modo il consumatore scopre il lavoro e il rispetto insito in tutta la nostra produzione, per ottenere un prodotto sano e buono. Oltre alle strutture green presso la stazione di Cadorna, il progetto comprenderà una comunicazione video che dal 15 Aprile coinvolgerà oltre 116 stazioni e un grande ledwall sulla facciata della stazione di Milano che richiamerà l’attenzione al nostro brand”

spiega Luca Morari, General Manager Divita srl, azienda che dal 2006 distribuisce la gamma di specialità Ricola in Italia

L’installazione dei giardini verticali presso la stazione Ferroviaria di Milano Cadorna è solo un modo ulteriore di comunicare il forte impegno dell’azienda verso queste tematiche e sottolineare l’attenzione e la cura verso l’ambiente e il rispetto delle materie prime che rendono tutti i prodotti buoni di Natura.

Nei tre mesi in cui le pareti saranno attive in Cadorna le piante produrranno circa 3.402 kg di ossigeno, il fabbisogno medio al giorno di un uomo è di 0,84 kg, le pareti verdi Ricola daranno, ogni giorno, ossigeno per il fabbisogno giornaliero di 45 persone.

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Asana, i segreti dietro il successo milionario di un'app

Asana, i segreti del successo milionario di un’app

Asana è un’applicazione per le imprese che consente ai team di impostare e monitorare progetti e obiettivi, per semplificare la gestione del lavoro.

La scorsa settimana Asana ha centrato un nuovo obiettivo, annunciando di aver raccolto un nuovo investimento da 50 milioni di dollari. Il round di investimento di serie C, guidato da Sam Altman di Y-Combinator, porta la società ad un valore di circa 600 milioni di dollari.

Da Facebook ad Asana, come nasce una startup di successo

Asana, i segreti dietro il successo milionario di un'app

Co-fondata nel 2009 dal co-founder di Facebook Dustin Moskovitz e dal dipendente di Facebook Justin Rosenstein, la startup basa la sua idea sulla convinzione che “ogni squadra al mondo è in grado di realizzare obiettivi più grandi e che un software può aiutare a portare avanti il lavoro con più facilità, chiarezza e responsabilità”.

La società userà i nuovi fondi raccolti per continuare a costruire le funzionalità di Asana e per espandere la sua base di clienti a livello internazionale, dato che attualmente questa è ancora in gran parte costituita da aziende statunitensi.

Oggi Asana conta su 13.000 clienti paganti e oltre 140.000 aziende che utilizzano l’applicazione a livello globale. L’app, infatti, è disponibile in due diverse versioni, gratuita e a pagamento, quest’ultima al costo di circa 8 dollari al mese per ogni membro dei team composti da più di 15 persone, che possono usufruire, naturalmente, anche di funzioni aggiuntive.

Secondo Moskovitz e Rosenstein negli ultimi quattro anni il fatturato annuale è “più che raddoppiato”, e la società è sulla buona strada per redditività nel prossimo futuro, ma il nuovo round di investimento era essenziale per accelerare e raggiungere nuovi obiettivi.

Altman e Zuckerberg tra gli investitori VIP di Asana

Asana. i segreti del successo di una app milionaria

Oltre ad Altman, che avrebbe già da molto tempo voluto investire su Asana, il round include una lunga lista di altri sostenitori di alto profilo: un riconoscimento non solo dell’affidabilità dei due fondatori della startup, ma anche del potenziale dell’app quanto a produttività.

Tra gli investitori, Founders Fund di Peter Thiel, che ha portato Asana alla Serie B, Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, rispettivamente CEO di Facebook e di The Primary School, Andrew Mason, co-fondatore di Groupon e gli stessi Moskovitz e Rosenstein.

Tutti gli investitori sono utenti di Asana e hanno dichiarato di utilizzare l’app non solo per la vita aziendale, ma anche per quella domestica.

LEGGI ANCHE: Perché non stai ancora sfruttando il potenziale della tua app mobile

Semplificare il lavoro online: un trend per le app

Asana, i segreti dietro il successo milionario di un'app

Mentre sempre più aziende spostano i loro processi di lavoro online, con la creazione di documenti e la gestione di dati in applicazioni come Quip o Google Docs, le app dedicate al lavoro aziendale vivono il loro momento fortunato proprio adesso. Recentemente, infatti, anche BetterWorks – un’altra piattaforma che aiuta i lavoratori a impostare e gestire le proprie attività – ha annunciato una round serie B da 20 milioni di dollari.

Basecamp, Wrike e Trello solo alcuni dei nomi delle altre applicazioni che offrono strumenti utili ad aumentare la produttività e aiutare ad organizzare il lavoro di chi vive di tastiera e monitor, in un panorama competitivo nel quale i tempi sono maturi per fare un salto di qualità, tenendo d’occhio le nuove esigenze di un mondo del lavoro sempre più multitasking e sempre più automatizzato.

Adidas, Toyota, Volkswagen: i migliori annunci stampa della settimana

“Non è quel che si vede, ma come si vede”.

Anche questa settimana è arrivato il momento di rifarsi gli occhi, aprire le menti e inondare il cervello con uno tsunami di creatività, siete pronti?

Adidas: Green

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Adidas si colora di verde per la nuova campagna. Slogan all’altezza della situazione “Give all, take everything” – dai tutto, prendi tutto, che promette di diventare il prossimo tormentone. Se vuoi unirti anche tu, usa l’hashtag #FeelLoveUseHate.

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Advertising Agency: DDB Mudra, Delhi, India

Creative Director: Subhashish Dutta

Art Directors: Suketu Gohel, Prem Alayil, Srikant Behera

Copywriters: Dushyant Singh, Tripti Surana, Sambit Mohanty, Vishnu Srivatsav, Vijay Joseph

Illustrator: TwinBrains

Photographer: Tarun Khiwal

Toyota: Toyota Genuine Parts

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Tema canino per Toyota che usa giochi di immagine e prospettiva per lanciare il suo messaggio: “Così simili, ma così diversi”. Occhio all’originale, dunque, perché alla lunga la differenza si vede.

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Advertising Agency: HAVAS Tribu, Costa Rica

Creative Director: Jose Pablo Huertas

Art Director: Josafat Padilla

Volkswagen: Ostrich

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La casa di produzione tedesca punta tutto sulla velocità questa volta. Ecco la nuova pubblicità stampata per la Volkswagen Scirocco. Uno struzzo con la pelle di ghepardo, sei pronto a tirare fuori il tuo lato più selvaggio?

Agency: DDB Berlin

Production: Garrigosa Studio Barcelona

Gran Steads Fiery Ginger: Hot Head Golfer

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Come trasmettere un sapore visivamente e al contempo far sapere che sono stati ridotti gli zuccheri nella bibita? Se provi per la prima volta Gran Steads Fiery Ginger, questo è quello che sentirai.

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Agency: Superdream, Birmingham.

Dramamine: Vortex

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Purtroppo non è la pubblicità all’ultimo obiettivo grandangolare super figo. Ecco quello che provano le persone che soffrono il mal d’auto, il mal di barca o il mal d’aereo: la sensazione di essere risucchiate in un vortice. Dramamine promette un grande sollievo.

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Advertising Agency: TBWA\Guate, Guatemala

General Creative Director: Martin Sica

Creative Director: Francisco A Perez H

Art Director: Guillermo Constanza

Photographer: Guillermo Constanza, Shutterstock

LEGGI ANCHE: “Palestre, viaggi e vernici: i migliori annunci stampa della settimana

Grazie ai migliori annunci stampa, la vostra mente è finalmente pronta a zampillare di creatività e nuove ispirazioni.

Buona settimana!

“Il selfie migliore di sempre” e tutti gli altri epic win/fail social della settimana

C’è chi win, e c’è chi fail: e ancora una volta eccoci qua con la raccolta dei migliori e peggiori post social della settimana. La maggiore ispirazione è arrivata dal primo di aprile, giornata in cui – per un motivo o l’altro – c’è stato chi è riuscito a farci sorridere. Purtroppo però, come la scorsa settimana (coff coff, Salvini, coff), ci siamo anche imbattuti in qualcuno che ha preso alla leggera un momento difficile per le vite degli altri.

Allora senza ulteriore esitazione, apriamo le danze con i

WIN

Iniziamo con chi ha saputo sfruttare l’occasione del primo aprile proponendo contenuti che strappassero un sorriso.

Questa settimana il premio lo diamo a Samsung Italia che, forte dei propri prodotti dedicati alla realtà virtuale, ha proposto un’app per il Gear VR destinata a un target particolare:

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Fine dei problemi per chi si annoia dopo la pensione: da un grattacielo in costruzione a New York agli stadi appena iniziati per i prossimi mondiali, all’arrembaggio! Ci sono tanti cantieri da esplorare.

E a proposito di esplorazione, l’ESA ha appena acceso la videocamera della sonda inviata su Marte e ha postato le prime immagini su Twitter. Sono strabilianti! Probabilmente siamo a un punto di svolta per quanto riguarda tutto ciò che sappiamo sullo spazio e la vita nell’universo (oltre che di fronte a una nuova frontiera del live twitting):

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FAIL

Ed eccoci con i fail, i tanto agognati, quelli che ci fanno accapponare la pelle, ma che non riusciamo a smettere di celebrare.

Iniziamo con Guinness: quest’anno ha proposto una birra un po’ particolare, la Guinness Reverse.

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Sarebbe stata anche un’idea carina… se non si fosse trattato un concept già proposto otto anni fa.

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Sul secondo gradino del podio ci tocca mettere Google che, per sua stessa ammissione, ha proposto uno scherzo sulla piattaforma Gmail che non è andato come sperato. Parliamo di Mic Drop, un bottone accanto al tasto Invia che aggiungeva al corpo della mail una gif con un minion che butta il microfono come a dire che lui, la conversazione, la chiude lì.

Il problema è stato che ci sono state persone che si sono trovate in situazioni difficili e/o imbarazzanti per via della simpatica funzione. Infatti, per via di un bug, la piattaforma includeva la gif anche quando non si cliccava sul tasto apposito. Qualcuno ha addirittura dichiarato sui forum di Google di aver perso il lavoro dopo aver inviato una mail al suo capo.win_fail_social_5

E per concludere lui: il numero uno, il genio del cattivo gusto di questa settimana, colui che il pesce d’aprile l’ha fatto quand’era ancora marzo. Il fan del dirottatore del volo Egypt Air MS181 che prima di essere liberato, mentre altri ostaggi scappavano impauriti dall’aereo, ha chiesto alla hostess di scattargli una foto con l’uomo che stava seminando il panico.

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Ancora più sensazionali le sue parole: “Dev’essere il selfie migliore di sempre!” Ma se qualcuno intende dargli ragione la nostra risposta non potrà che essere:

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E con questo è tutto. Alla prossima settimana con una nuova raccolta di strafalcioni e virtuosismi social!

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Instagram Ads: le feature per colpire nel segno

Vuoi fare pubblicità su Instagram? Ti sei già cimentato nell’impresa e non è andata esattamente come ti aspettavi?

Ecco allora qualche feature, illustrata passo dopo passo, che può rivelarsi molto utile per creare sponsorizzazioni vincenti.

Porta traffico e conversioni sul tuo sito

Da non molto tempo sono disponibili due opzioni in più tra gli obiettivi della tua campagna: i clic e le conversioni sul sito. Entrambe sono disponibili per tutti e tre i formati di ad (foto, video e carousel).

Il fatto di poter portare gli utenti sul tuo sito attraverso l’ad – invece che esclusivamente attraverso un link come accadeva prima – può sembrare un dettaglio da poco ma non lo è affatto: rende tutto più immediato e intuitivo per l’utente, e soprattutto aumenta le probabilità di azione sul sito.

Vediamo come procedere.

Dopo aver cliccato su Crea inserzione, dovrai selezionare l’obiettivo della tua campagna. Le opzioni interessate in questo caso sono: Indirizza le persone al tuo sito WebIncrementa le conversioni sul tuo sito Web.

Instagram ads

Successivamente, puoi anche aggiungere un pixel di Facebook alla tua campagna per monitorare e misurare le conversioni. Cosa significa? Che puoi implementare un unico pixel in tutto il sito per registrare le conversioni, creare il pubblico personalizzato per eseguire il remarketing dei visitatori e ottenere dati di Insights sulle modalità di interazione degli utenti.

Instagram ads

A questo punto puoi proseguire con la creazione dell’ad come di consueto.

Il risultato che avrai sarà un ad sponsorizzato con un’immagine, una descrizione ed una call to action cliccabile attraverso un bottone che porterà direttamente al tuo sito. Attenzione a scegliere bene quale azione si presta di più per il tuo obiettivo, perché il bottone della call to action è l’unico cliccabile nell’ad, e ricopre quindi un ruolo fondamentale. Le azioni che puoi scegliere sono:

  • Contattaci
  • Scarica
  • Scopri di più
  • Acquista ora
  • Iscriviti
  • Guarda di più
  • Iscriviti ora

Come vedi non si tratta solo di portare traffico, ma anche di spingere direttamente l’utente a compiere un’azione, come ad esempio iscriversi alla newsletter o acquistare un prodotto. In particolare, l’obiettivo di conversione diventa molto interessante se la tua attività è un sito eCommerce, ad esempio.

Più efficacia con le immagini landscape e portrait

Ormai da qualche tempo Instagram ha introdotto l’opzione del formato landscape e portrait, dicendo addio al vincolo storico del quadrato. È stata probabilmente una delle novità che hanno fatto più discutere inizialmente, ma a distanza di qualche mese possiamo dire che il cambiamento sia stato digerito più che bene. In particolare può risultare molto utile per gli ad, perché in molti casi consente di creare più impatto nel feed.

In fase di creazione dell’ad, ti trovi a scegliere il formato della tua immagine nella sezione Contenuto creativo. Una volta caricata o selezionata l’immagine, trovi anche l’opzione crop per ridimensionare a tuo piacere.

Instagram ads

Cliccando sull’opzione crop e poi selezionando Instagram nel passo successivo, ti trovi di fronte a due possibilità: Originale e Quadrato. Scegli la prima se vuoi ridimensionare seguendo il formato originale dell’immagine (quindi landscape o portrait) oppure la seconda se preferisci l’opzione tradizionale (quindi il quadrato).

Instagram ads

Ovviamente la decisione di optare per l’una o per l’altra soluzione varia in base al tipo di foto a disposizione e all’impatto che vuoi ottenere, non è una regola generale. Ma avere più scelte a disposizione è sempre cosa buona e giusta.

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Per il momento l’opzione rettangolare non è disponibile per i carousel, ma con la velocità con cui si susseguono le novità in casa Instagram c’è da pensare che l’attesa non sarà troppo lunga.

Racconta una storia con i carousel

I carousel, come ci insegna Facebook, possono essere utilizzati per molteplici obiettivi, come ad esempio mostrare più prodotti o servizi in un unico ad. Ad esempio, un brand fashion potrebbe utilizzarli per rendere meglio l’idea di un look o di una nuova linea, un brand automotive per mettere in evidenza i dettagli di un nuovo modello di auto, un food blog per presentare gli ingredienti di una gustosa ricetta.

Visto che siamo su Instagram, il re indiscusso del visual storytelling, l’idea migliore è comunque cercare di raccontare una storia, creare una narrazione per immagini che coinvolga l’utente e lo stimoli a scoprire di più. Incuriosire è la parola d’ordine, ed è a portata di swipe.

LEGGI ANCHE: Instagram e lo storytelling sponsorizzato: arrivano i Carousel Ads

Instagram ads

Come si crea un carousel?

Parti dalla sezione Contenuto creativo, dove ti viene chiesto come vuoi che sia l’aspetto della tua inserzione. Per il carousel dovrai selezionare Più immagini in un’inserzione (fino ad un massimo di 5 senza costi aggiuntivi)

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Come passo successivo, nell’Anteprima dell’inserzione dovrai abilitare Instagram, che di default potrebbe essere disabilitato. Basta cliccare su Aggiungi.

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Poi, cercando in basso a sinistra la sezione Immagini e Link, potrai caricare le immagini e assegnare titolo, descrizione e URL. È importante prestare attenzione al pulsante Ritaglia l’immagine, ripetendo l’operazione per ciascuna di esse: si attiverà così l’adattamento automatico alle dimensioni richieste da Instagram (nel caso dovessi dimenticarlo, comunque, dovresti visualizzare un messaggio di errore in fase di preview).

Una volta creato l’ad, quindi, controlla bene la preview e il gioco è fatto.

Instagram ads

Spazio ai video

Instagram è nato per le immagini, ma non dimentichiamoci che i video stanno ricoprendo un ruolo sempre più rilevante sul social. Anche i grandi brand se ne stanno accorgendo. Non a caso, come appena annunciato sul blog ufficiale di Instagram, ecco disponibili i filmati da 60 secondi per iOS (e presto, pare, per tutti). Perché non portarsi avanti allora e considerare anche questa opzione?
Il video avrà buone possibilità di successo se non abuserai dei filtri (meglio non utilizzarne più di uno) e, come è facilmente intuibile, se riuscirà a catturare l’attenzione nei primissimi secondi. Continueresti a vedere un filmato per un intero minuto (che, su un social vocato alle immagini, può essere interminabile) se già l’attacco fosse noioso o poco interessante?
Ecco qualche altra specifica richiesta:
  • formato file .MOV or .MP4
  • Una risoluzione minima di 720 p
  • Proporzioni consigliate: schermo intero 16:9

Tra le ultime novità, inoltre, c’è anche la possibilità di creare uno slideshow con più immagini (da 3 a 7).

Instagram ads

Una volta selezionato il video, dovrai poi scegliere l’immagine che vuoi che venga visualizzata quando il video non è in play (prima dell’inizio e al termine della visualizzazione).  Non sottovalutare nemmeno questo passaggio: consideralo, anzi, come il biglietto da visita della tua campagna. Se preferisci, puoi anche caricare un file SRT per sottotitolare il video.

 

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Se hai qualche dubbio sulle dimensioni del tuo video, trovi comunque tutte le informazioni dettagliate nell’Ads Manager di Facebook. E poi, in ogni caso, controlla sempre la preview prima di lanciare la campagna. Sarà anche scontato e ripetitivo ricordarlo, ma un occhio in più non guasta mai.

Ora che hai seguito le istruzioni passo dopo passo…Che dici, sei pronto per colpire nel segno con Instagram Ads?

Ah no, un’ultima cosa. Non dimenticare che le ricette sono utili, ma gli ingredienti sono fondamentali. È sempre la qualità del tuo contenuto che fa la differenza. 

Festival of Media Global: un anniversario importante

Siamo ormai alla decima edizione di questo importantissimo evento a livello internazionale, che chiama a raccolta tutti i massimi esperti di comunicazione, marketing e media thinking.

Il Festival of Media Global, che anche quest’anno si terrà a Roma nell’elegante cornice dell’ Hotel Cavalieri, si compone di tre intense giornate all’insegna di conferenze e workshop con i più importanti manager, influencer, CEO e studiosi del settore.

Festival of Media Global

Dal 18 al 20 maggio 2016 verranno toccati diversi temi di grande interesse, da “come creare un marketing team di successo” a quale sia il modo più efficace per creare e gestire una content strategy, passando per lo studio del millennial mindset e molto altro ancora.

IL TEMA DEL FESTIVAL

Ma quest’anno, per festeggiare la prima decade di vita del convegno, si è voluto scegliere come fil rouge di tutto il Festival un tema molto importante: cosa ne sarà del mondo della comunicazione nel successivo decennio?

È questo l’argomento cardine che verrà trattato in tutte le sue potenziali e futuribili sfaccettature, promosso dal semplice quanto efficace titolo “I prossimi dieci anni”.

Uno sguardo al futuro, quindi, ma con i piedi ben piantati nel presente e nelle sue infinite possibilità: come ogni anno, infatti, il massimo climax dell’evento si avrà nella serata dedicata agli Awards, quest’anno il 19 maggio.

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Come viene spiegato sul sito, chiunque sia “involved with media” può partecipare iscrivendo la propria campagna in una o più categorie. Per coprire al meglio e nel dettaglio tutte le possibili aree di interesse sono state create ben 23 categorie, tra cui quest’anno tre new entry:

  1. The Best Insight Award
  2. The Best Campaign for Commerce
  3. The Best Not-For-Profit Campaign.

Ma tranquilli, per destreggiarsi tra le categorie sono state create 4 semplici sezioni in cui raggrupparle: media, content, technology e insight.

I PARTECIPANTI

Insomma, è chiaro che si tratti davvero di un’occasione imperdibile, soprattutto se si considera che a parteciparvi ci saranno agenzie come IGP, Omnicom Media e il gruppo WPP; brand del calibro di Bosh|Siemens, Johnson&Johnson, P&G, Nissan, Mc Donald’s, Unilever e Vodafone; colossi media come la BBC, Buzzfeed, Google e ovviamente il mondo social: Facebook, Linkedin, Twitter, Youtube e Snapchat.

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Resta solo da aspettare che vengano eletti i vincitori.

Nel frattempo, potete ingannare l’attesa dando un’occhiata alla giuria di quest’anno.

M.O.A., a spasso con la street art

di Silvia Scardapane

Streetness torna a parlare di moda. Dopo gli odd socks ispirati alla Street Art di Joys e le mini-bag firmate da Exit-Enter, è la volta di comodissime e raffinate sneaker, esempio calzante di design urbano italiano dal successo internazionale.

Sarà presentata a breve, infatti, la nuova limited edition nata dalla collaborazione di M.O.A., acronimo di Master of Arts, con lo street artista italiano Mr.Thoms per la collezione autunno-inverno 2016/2017.

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Nato a Roma, classe ‘79, Mr.Thoms si è avvicinato alla scena del writing nel 1996 ed è, attualmente, uno degli street artisti italiani più noti all’estero. Il suo stesso nome evoca un suono onomatopeico che suggerisce l’elasticità della sua arte: Mr.Thoms, al secolo Diego della Posta, è infatti un artista poliedrico che si esprime non solo tramite la Street Art ma anche con la pittura, la scultura e la grafica.

Un vasto campionario di immagini e l’espressività in equilibrio tra ironia e sarcasmo sono i punti centrali anche di questa collezione, con concept pensati ad hoc per un look urbano e originale. Non mancano i volti dai tratti satirici e insolenti caratteristici dell’arte di Mr.Thoms, protagonisti dei messaggi di cui la sua Street Art diventa portatrice, che strizzano un occhio agli avvenimenti della storia e l’altro agli istanti dell’attualità sociale; altrettanto peculiare è la predominanza dei colori prescelti (rosso, nero e bianco) che accompagna tutte le opere realizzate da Mr.Thoms in giro per il mondo, dall’Italia alla California.

Proprio per tali ragioni, la scelta di M.O.A. incontra l’esperienza pluriennale dell’artista, confermando anche in questo caso il piacevole connubio tra Street Art e moda. Del resto, non è la prima volta che lo street artista romano sperimenta l’interessante fusione tra il proprio identificabile stile ed il mondo del marketing: è già accaduto con altri importanti marchi, tra cui McDonald, Smemoranda e Pitti Uomo.

M.O.A., distribuito da Fashionlink, è un brand nato a Firenze nel 2013 dall’incontro di giovani creativi provenienti da diverse culture, con la necessità comune di interpretare l’arte in modi non convenzionali, tra qualità e innovazione. Le grafiche e i pattern impiegati per la realizzazione di scarpe per uomo e donna fondono, sin dall’inizio della loro avventura, gli influssi orientali con quelli occidentali, prendendo spunto dalle avanguardie artistiche e dai protagonisti contemporanei, da Barnett Newman a Basquiat, fino ad arrivare a Zaha Hadid e Mickey Mouse (consolidando la partnership con Disney).

Le scarpe M.O.A., in vendita online e nei più importanti retailer del mondo (in Italia, da Excelsior a Milano), sono piccole opere d’arte da indossare che confermano l’impegno innovativo di una giovane azienda dedicata, in tal caso, alla produzione di athletic-luxury-shoes in alleanza con il mondo della Street Art, sia a livello internazionale, con i floridi mercati in Benelux, Germania, Russia e Medio Oriente, sia a livello nazionale, così sostanziando quel rapporto tra street artisti italiani e made in Italy che Streetness ha più volte annoverato tra i casi-studio più appaganti e significativi.

Atari ritorna con i suoi classici su Steam

Una grande notizia per tutti coloro che sono cresciuti con i videogame Atari: cento giochi classici dello storico marchio sono ora disponibili su Steam.

Per chi non la conoscesse, Steam è una piattaforma di gaming online con più di 100 milioni di utenti nel mondo. Se invece non hai idea di cosa sia Atari, probabilmente sei uno Space Invader appena giunto sul nostro pianeta.

Atari Vault

Atari ritorna con i suoi classici su Steam

Atari Vault ripropone i cento più grandi successi dell’azienda americana: Asteroids, Breakout, Championship Soccer, Dodge-Em, Double Dunk, Millipede, Outlaw, la versione originale arcade di Pong, Sub Commander, Super Breakout e altri novanta titoli.

Per gli appassionati dei giochi d’epoca sarà un’occasione unica per passare giornate memorabili tra divertimento e nostalgia dei mega pixel.

La grande novità della raccolta è la possibilità di giocare in modalità multiplayer sia localmente che online. Inoltre anche le classifiche dei vari giochi saranno disponibili per la prima volta su scala mondiale.

LEGGI ANCHE: Acquisti e gaming online, un gioco da ragazzi

Il ritorno dopo il declino?

Atari ritorna con i suoi classici su Steam

I fan dell’azienda sperano ovviamente in un grande ritorno del marchio sul mercato dei videogame, ma per il momento dobbiamo accontentarci di una operazione revival.

Atari nacque nel 1972 e diede vita a uno dei primi videogiochi della storia, uno dei più famosi: Pong. All’inizio degli anni ’80 era l’azienda leader del neonato mercato con la sua console Atari 2600. Ma la storia della compagnia è sempre stata piena di alti e bassi, con crisi interne, dispute legali, calo dei prezzi dovuto alla saturazione del mercato e titoli di bassa qualità. Sembra addirittura che nel 1983 Atari abbia interrato milioni di cartucce invendute (la maggior parte erano di Pac-Man e E.T.) in una discarica nel deserto del Nuovo Messico. La storia,  a lungo ritenuta una leggenda metropolitana, è stata invece confermata nel 2014, quando sono state rinvenute diverse cartucce di E.T. e altri giochi dell’azienda proprio nella discarica di Alamogordo.

La proprietà del brand è cambiata spesso nel corso degli anni e i risultati sul mercato non sono sempre stati costanti. In particolare con l’arrivo delle console di nuova generazione come la Playstation, l’azienda non è riuscita a rinnovarsi ed è definitivamente uscita dal mercato. Nel 2013, infine, la società francese Infogrames, allora proprietaria del marchio, ha dichiarato bancarotta.

Oggi l’azienda è di nuovo attiva come Atari SA e tutti gli amanti dei videogame sperano che possa tornare competitiva nel settore, magari stupendo anche i più scettici e recuperando il tempo perduto.

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Wi-Fi Matic , l’app per Android che gestisce le connessioni wi-fi

Attraversiamo ormai un periodo in cui arrivare a sera senza ricaricare il nostro smartphone è diventato praticamente impossibile. Purtroppo l’utilizzo intenso del nostro device, tra social, email, instant messaging va ad influire inevitabilmente sulla durata della batteria.

Una soluzione? Munirsi di un piano di battaglia ricco di operazioni da ripetere più volte durante la propria giornata. Ridurre al minimo la luminosità, chiudere le applicazioni aperte in background in maniera ossessiva-compulsiva, disattivare il GPS non appena trovata la via giusta, per poi rovinare tutto dimenticando attiva tutto il giorno la ricerca del segnale Wi-Fi. DOH!!!

Wi-Fi Matic salva la batteria del tuo smartphone Android

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Per non vanificare tutti i nostri sforzi, ci viene incontro l’app Wi-Fi Matic.
Wi-Fi Matic è un’applicazione per dispositivi Android che attiva e disattiva automaticamente la connessione Wi-Fi del dispositivo, senza l’utilizzo del segnale GPS.

Tutto questo è possibile poiché l’app memorizza a quali celle delle compagnie di telefonia mobile siamo agganciati nel momento in cui usiamo le nostre reti Wi-Fi preferite (es. casa, università, lavoro, palestra, biblioteca, ecc), determinando così, la nostra posizione. Allo stesso modo, non appena ci allontaniamo da esse, il segnale si spegne. La connessione Wi-Fi verrà riattivata automaticamente quando ci si troverà presso una sorgente Wireless precedentemente registrata.
WiFi Matic funziona quindi anche senza l’accesso al GPS e ai servizi di localizzazione Android.

Come funziona

Quando il nostro Smartphone si collegherà tramite WiFi l’applicazione rileverà la posizione direttamente dalle celle di telefonia mobile e salverà i parametri. Rilevando e imparando automaticamente i luoghi in cui si è connessi a una rete Wi-Fi, non si avrà più la necessità di attivare o disattivare manualmente la ricerca del segnale.

Utilizzare l’app e configurarla è estremamente semplice. La prima volta che avvierete l’applicazione vi verrà chiesto di attivare il servizio spuntando la voce “Attiva Wi-Fi Matic“.

L’interfaccia è formata da 4 Tab. Nella prima sarà necessario spuntare anche la voce “Ricorda le reti Wi-Fi” per rendere l’app operativa; potrete poi regolare altri parametri, come la frequenza di controllo che va da 1 minuto a 1 ora, attivare le notifiche o modificare le opzioni avanzate. Nelle seconda Tab potrete visualizzare le reti memorizzate, nella terza programmare l’orario di attivazione e disattivazione ad orari precisi ed infine nell’ultima visualizzare la cronologia delle operazioni svolte durante la giornata.

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A seconda della configurazione di rete del vostro operatore di telefonia mobile e della potenza del segnale del punto di accesso delle celle, Wi-Fi Matic potrebbe aver bisogno di un pò di tempo in più rispetto al normale, per imparare con precisione tutte le posizioni necessarie ad automatizzare il processo.

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Bisogna specificare, anche se ovvio, che affinché Wi-Fi Matic memorizzi le vostre reti Wi-Fi preferite per la prima volta, dovrete agganciarvi ad esse, attivando manualmente la connessione; da quel momento in poi ci penserà questa meravigliosa app.

Wi-Fi Matic, riuscirà sicuramente a farvi risparmiare un po’ di batteria e a semplificarvi un po’ di operazioni giornaliere, ma una seconda batteria o una Power bank di certo non vi farà cadere in depressione se il vostro telefono vi dovesse abbandonare prima di essere tornati a casa!!!