Maquisard: il videogame ispirato a The Gran Budapest Hotel [INTERVISTA]

Il gioco di per sé è eccezionale: un puzzle game d’investigazione ambientato al Maquisard Hotel, ancora di più lo è il team che lo ha creato: 5 giovani studenti della New York University Game Center.

Ispirato al celebre film di Wes Anderson The Grand Budapest Hotel, Maquisard si sviluppa in una serie di ambienti realizzati con grafiche 2D tagliate in sezione dove il protagonista, un giovane lobby boy che aspira a diventare una spia, deve spiare gli ospiti e trovare indizi sull’identità di un agente del governo in incognito.

Curiosi e decisi a saperne di più abbiamo contattato il team di Maquisard, ecco cosa ci ha raccontato Julian Hyde.

Per prima cosa, puoi parlarci del team che ha creato Maquisard?

Il team dietro Maquisard è composto da 5 studenti MFA del NYU Game Center: Julian Hyde (Project Management), Angela Lee (Character Design and Animation), Terry Li (Game Design), Wyatt Yeong (Programming) e Kailin Zhu (Visual Design). Il nostro compositore, Andrew Struck-Marcell, è stato portato dentro per creare la musica e gli effetti sonori per Maquisard.

Quante persone hanno lavorato a questo progetto? Quali capacità erano necessarie?

Il team ha il totale 6 sviluppatori. Le abilità richiesta per creare Maquisard erano project management, game design, visual design, animation, audio design e programmazione.

Ci racconti qualcosa del concept di Maquisard?

Maquisard è un gioco affascinante su un lobby boy che deve diventare una spia. Come il lobby boy del fantastico Hotel Maquisard, il giocatore deve scoprire quale degli ospiti è un agente governativo attraverso spionaggio e deduzioni. Ingaggiato e fornito di prove da un membro della resistenza, il lobby boy deve ascoltare conversazioni, origliare conversazioni nelle stanza, e osservare i comportamenti degli ospiti per determinare l’identità del bersaglio.

Perché avete scelto The Grand Budapest Hotel?

Dall’inizio volevamo creare un gioco enigma dove il giocatore dovesse identificare un personaggio bersaglio in mezzo ad un gruppo di personaggi. Siamo stati attirati da The Grand Budapest Hotel perché in alcuni dei suoi poster i personaggi sono ritratti su etichette di carta sulla griglia delle chiavi dell’hotel. Erano come foto segnaletiche di possibili sospetti, incoraggiando gli spettatori a partecipare e indovinare il colpevole dell’omicidio misterioso.

Qual è stata la sfida più difficile?

Una delle sfide più difficili è stata provare a mettere tutto quello che volevamo per Maquisard, nel gioco. Molti contenuti che in origine avevamo deciso di mettere sono stati tagliati o alterati, e la trame e le caratteristiche distintive dei personaggi costantemente modificati per riflettere quei cambiamenti. C’è stato un periodo di tempo dove non eravamo sicuri se la storia del gioco sarebbe stata interessante, al di là delle dinamiche di gioco. Lo sforzo è stato mantenere lo charm del racconto portandolo ad essere un gioco facilmente battibile e divertente.

Come avete creato i personaggi e le animazioni? 

Il design dei personaggi e le animazioni sono stati create usando Adobe Flash. Le animazioni sono simboli di Flash che sono stati esportati come Spritesheet individuali e importati in Unity. È stato davvero uno sforzo rendere ogni personaggio visivamente differente, simile ai personaggi di The Grand Budapest Hotel, facendoli allo stesso tempo pensare e agire come se appartenessero tutti all’Hotel Maquisard

 Ci racconti qualcosa del visual design di Maquisard?

In termini di visual design, la maggior parte dell’importanza visuale serve a costruire un vivace Hotel Maquisard. Ammiravamo l’art direction di The Grand Budapest Hotel, così abbiamo speso la maggior parte del tempo per capire come catturare il fascino dell’atmosfera del film aggiungendo però il nostro stile “Maquisard”. Prima su un prototipo di carta dell’hotel che ci ha aiutato a visualizzare i processi. Poi tutti gli ambienti dell’hotel e i layout sono stati creati gli strumenti vettoriali di Adobe Photoshop per essere sicuri che fossero facilmente adattabili. Alla fine abbiamo ottenuto il layout dell’hotel, dove c’erano molte interazioni finali per sistemare i dettagli e i colori sulla base delle risposte e dei commenti che abbiamo ottenuto dalle altre persone.

Top fitness app per mantenersi in forma durante l'estate

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L’estate è arrivata e la voglia di stare all’aria aperta rende sempre più difficile mantenere le sane abitudini sportive. Questo vuol dire che da luglio a settembre devi rinunciare a mantenerti in forma? Assolutamente no!

LEGGI ANCHE: 10 app dalle quali c’è sempre da imparare

Grazie alla tecnologia mobile puoi riscoprire un modo di fare sport nuovo e piacevole. Unico requisito: avere sempre con te il tuo smartphone. Ecco una preziosa classifica di app dedicata al fitness all’aria aperta che, durante l’estate, ti permetteranno di mantenere un benessere psico-fisico totale. Del resto si sa: “mens sana in corpore sano”.

Runtastic

L’app che coinvolge diverse attività dedicate al mondo del fitness (camminata, jogging, corsa e bicicletta) si chiama Runtastic e funziona attraverso la tecnologia GPS. Se sei un amante dell’attività sportiva “soft”, affidati alla versione camminata, Runtastic Pedometer, con cui potrai contare quanti passi percorri ogni giorno e le calorie bruciate; se, invece, hai bisogno di un’attività fisica avanzata e professionale la versione Running & Fitness è ideale per monitorare e migliorare il tuo allenamento attraverso specifici indicatori, quali: i km percorsi, le calorie bruciate, i battiti cardiaci e molti altri.

Ma non finisce qui!Per tutti coloro che hanno “rispolverato” dalla cantina la bicicletta Runtastic offre la versione Road Bike per il ciclismo su strada con più di 50 funzioni ed il supporto di accessori ad esso compatibili e Mountain Bike con cui puoi pedalare tranquillamente sia su strada sia in montagna, senza perdere mai l’orientamento. L’app è disponibile gratuitamente per tutti i sistemi: iOS, Android, Windows Phone e Blackberry.

FitStadium

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Il suo motto è: “Tu sai qual è la tua forma ideale, noi sappiamo come fartela raggiungere”. Si chiama FitStadium ed è l’app che crea un allenamento su misura per te (perdere peso, aumentare la massa muscolare, migliorare la resistenza ecc.) e lo perfeziona di volta in volta grazie ai tuoi feedback. Essa propone solo esercizi a corpo libero per allenarti dove e quando vuoi grazie a ben 120 tipi di attività differenti, che coinvolgono ogni muscolo del corpo.

Se sei alle prime armi ed hai paura di farti male non ti preoccupare, puoi contare su numerosi video tutorial in HD che ti mostreranno come effettuare ogni esercizio passo dopo passo, proprio come se il tuo personal trainer di fiducia fosse lì con te.
Disponibile gratuitamente per i dispositivi Android ed iOS e a pagamento nella versione PRO, con ulteriori funzioni.

Yoga.com

Se hai bisogno di “staccare la spina” e rilassare mente e corpo con l’antica disciplina dello yoga, hai trovato l’app che fa proprio al caso tuo. Yoga.com ti propone una raccolta di 300 posizioni ed esercizi di respirazione organizzati per livelli di difficoltà (principiante, intermedio ed avanzato) ed obiettivi (flessibilità, equilibrio, benessere, anti-stress e dimagrimento).

Ogni esercizio è spiegato in un video HD ed accompagnato da brani musicali rilassanti. Ad esso si aggiungono: un calendario che ti permetterà di segnare gli esercizi realizzati con i relativi progressi ed una sezione “social”, chiamata Inspire, attraverso la quale potrai entrare in contatto con gli altri utenti online, condividere foto, commenti e interagire con gli altri maestri di yoga.
Yoga.com Studio è disponibile per smartphone e tablet  iOS e Android al prezzo di 3,99 euro.

Vertical-life climbing

Ogni giorno è il giorno perfetto per arrampicarsi”, questo il motto dell’applicazione Vertical-life climbing per Android ed iOS che mette a disposizione degli utenti numerose guide di arrampicata per gli appassionati del free climbing. Grazie ad essa potrai ottenere informazioni dettagliate (foto a colori, mappe e modalità di accesso) su ogni falesia al fine di scegliere quella ideale a soddisfare le tue esigenze (viaggio in famiglia oppure allenamento tra professionisti).

Oltre a quelle dell’Alto Adige, sono disponibili altre falesie nei dintorni di Arco, nel circondario di Lumignano ed Erto, nella regione dolomitica, a San Vito lo Capo, ad Amalfi, a Palinuro e a Sperlonga mentre altre regioni seguiranno a breve.
Le 56 falesie altoatesine sono scaricabili in prova gratuitamente, mentre le altre sono a pagamento.

Stretching e Start Stretching

Concludiamo la classifica delle fitness app con un’attività indispensabile per definire un allenamento sportivo ben fatto: lo stretching. Non a caso medici e personal trainer da sempre lo consigliano per rilassare e allungare i muscoli del corpo, che abbiamo appena lavorato. Non solo, lo stretching è un’attività utilissima anche per combattere i dolori muscolari, causati da posture sbagliate.

E allora, che tu sia un dilettante o un vero sportivo, scarica l’app Stretching per Android e Start Stretching per iOS; in esse troverai tanti esercizi da realizzare prima o dopo qualsiasi tipo di attività fisica  (camminata, corsa, bicicletta, calcio, pallavolo ecc.) e per molte altre situazioni di vita quotidiana in cui possiamo percepire un disturbo fisico (al lavoro, in aereo ecc.). Entrambe le app sono scaricabili gratuitamente.

Ora le informazioni le hai, le app pure non ti resta che scaricarle e cominciare! Buone vacanze all’insegna del fitness 😉

Corso Online in Facebook Marketing: Content, Community e Campagne

facebook marketing corso luca la mesa

Se i mercati sono conversazioni, Facebook è oggi il luogo privilegiato per la connessione immediata tra aziende e consumatori. Cosa fa la differenza tra un brand che sfrutta davvero la potenzialità di Facebook ed uno che si limita ad aprire una Fan page? Occorrono competenze puntuali ed aggiornate sugli aspetti fondamentali che un’impresa di qualsiasi dimensione e settore deve considerare nel momento in cui è su Facebook: Content, Community e gestione delle campagne pubblicitarie.

Corso Online in Facebook Marketing [Settembre 2015]

Il Corso Online in Facebook Marketing intende fornire la visione strategica e le abilità operative con le quali costruire una pagina aziendale su Facebook e sfruttarne tutti i benefici in termini di marketing. Il Corso Ninja Academy trasmette al contempo le competenze imprescindibili per restare aggiornati all’interno di uno scenario social fatto da algoritmi in continua evoluzione.

Frequentando il Corso infatti imparerai non solo ad animare il tuo brand su Facebook, ma anche a compredere le migliori strategie di comunicazione e soprattutto a convertire fan in potenziali acquirenti. In particolare imparerai a:

1. comunicare nel modo giusto alla tua audience
2. lanciare campagne il più efficaci ed efficienti possibile
3. monitorare le performance della tua azienda su Facebook
4. ampliare il tuo business e convertendo più clienti

#FacebookNinja

Inoltre, riceverai anche 3 ore di formazione aggiuntive grazie alla Bonus TrackOrganizzazione e strumenti per il Social Media Management con Filippo Giotto“: una lezione esclusiva per massimizzare la tua esperienza di apprendimento e consolidare al massimo le tue competenze.

Chi è il docente e quali sono gli argomenti del corso?

Luca la mesa

Luca La Mesa
Social Media Strategist @ Publisoftweb

Dopo aver lavorato nel Marketing di Unilever e Procter & Gamble ha creato un’agenzia specializzata sul Social Media Marketing e sull’innovazione (Publisoftweb). In questi anni ha ottenuto importanti risultati con clienti come con il Campionato Mondiale Superbike, Pirelli, AS Roma, Federazione Italiana Pallavolo, Cornetto Algida, Dove, Winner Taco, Mediaset, La7, Comitato Digitale per Matteo Renzi e molti altri. Ad oggi si divide tra la consulenza verso i top brand e la formazione in ambito universitario in John Cabot, HEC Paris, Rome Business School e altre università in Italia e all’estero.

Modulo 1: L’universo Facebook
Modulo 2: Le pagine Facebook
Modulo 3: Social Content Plan & Community Management
Modulo 4: La pubblicità su Facebook

Leggi le opinioni di chi ha seguito altri corsi con Luca La Mesa:

testimonianze luca la mesa

Quanto dura il Corso Online in Facebook Marketing di Ninja Academy?

INIZIO = 05 Ottobre • FINE: 16 Ottobre

Le lezioni, completamente online, si terranno dalle ore 18 alle 20 per i webinar e per i Question Time. Potrai seguire il corso ovunque ti trovi, accedendo dal web ad un’aula virtuale e interagendo dal vivo con la classe e con i docenti. Se per qualsiasi motivo trovassi difficile partecipare ai live webinar nel giorno e all’orario prestabilito, Ninja Academy offre comunque la possibilità di consultare, senza limiti di tempo, il materiale di ciascuna lezione (video e slide) in modalità on-demand accedendo alla piattaforma e-learning.

Quali sono qui i vantaggi di seguire il Corso Online di Ninja Academy?

✔ Segui i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
✔ Question Time per chiarire i tuoi dubbi ed interagire con i docenti
✔ Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on demand
✔ Test e Certificato di partecipazione

279€ (iva inclusa)

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione, microfono e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare! 😎

Knowledge for change.
BE NINJA

Ninja Social Oroscopo dal 23 al 29 Luglio

oroscopo

 

Cari accaldati guerrieri, se in questi giorni state lottando per la sopravvivenza vostra e del vostro pc contro le temperature tipiche di Bangkok in piena estate, sappiate che da questa settimana il Sole (quello astrologico) approda nel bollente segno del Leone e se sarete colti da insolazioni ed allucinazioni l’unica soluzione possibile sarà chiudervi in un megastore con aria condizionata da congestione fulminea. Oppure, più comodamente, chiudervi in casa con aria condizionata e fare shopping on line.

Si, perchè il social oroscopo della settimana vi dimostrerà che nessun segno più del Leone ha le mani bucate e questa settimana nel Leone appordano ben due piameti: Sole e Mercurio che quindi offuscherà la ragione a favore dell’acquisto d’impulso.

Buona settimana a tutti…

Forse il prime day di Amazon la prossima volta dovrebbe consultare gli astri prima di definire la data. Eh si perche nonostante il grande successo di vendite se avvenisse questa settimana manderebbe più di un segno se non in bancarotta diciamo in vacanza squattrinato. Il Leone sarebbe pronto ad accaparrarsi lo sconto maggiore come un segugio da saldo e metterebbe a frutto le settimane di allenamento dell’indice sul mouse. Vincerebbe il premio del click più veloce del web.

L’Ariete non vede l’ora che l’e-commerce arrivi anche su Facebook perchè ha voglia di spendere ma è troppo pigro per uscire… Persino dalla piattaforma di Facebook. Infine il Sagittario potrebbe sbiellare per le soluzioni e-commerce di Instagram anche se per questa settimana di selfie non se ne parla ed anzi con Venere in quadratura visiterà le foto degli amici in cerca di pancette e cellulite!

Il toro secondo il social oroscopo di questa settimana è cosi goloso ed innamorato che potrebbe organizzare una cena a lume di candela con le emoticons di cibo… Speriamo che dall’altro capo del tavolo ci sia un Cancro che  rinuncia volentieri al cibo per la tappa successiva oppure una vergine che in questi giorni si nutre a sufficienza solo di pensieri d’amore. Ma se ci fosse un Pesci questa settimana particolarmente pragmatico e poco incline al romanticismo sarebbero guai seri!

Il Capricorno colto da un improvviso sentimentalismo questa settimana potrebbe voler condividere le sue esperienze con la nuova app Beme ma poichè le cose durature continuano ad infastidirlo è felice che i video si autodistruggano dopo pochi secondi. Il Gemelli con Venere quadrata si divertirebbe a scattarsi selfie disgustati vedendo i momenti di vita vissuta dei suoi amici mentre la Bilancia potrebbe addirittura spingersi a mandare cuori in segno d’approvazione e del cessate il fuoco nei confronti di quel nervosetto di Marte che la infastidisce.

Infine lo Scorpione questa settimana sarà un paladino di valori e giustizia tanto che nella diatriba sul bullismo di #dontjudgechallenge potrebbe infervorarsi e mostrarsi senza trucco e senza veli. Cosi per far vedere che non ha nulla da nascondere. L’Acquario invece se ne sta cosi bene per i fatti suoi questa settimana che se ne frega di chi pensa che dovrebbe truccarsi. Anzi, quasi quasi anche lui si disegna un brufolo per dispetto!

Enjore: un campo, due squadre e una startup [INTERVISTA]

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Nicola Taranto, founder di Enjore

Avresti mai pensato che una partita di calcetto potesse trasformarsi in una startup? È esattamente quello che è capitato a Enjore, piattaforma digitale gratuita che permette di gestire tornei sportivi, ma anche di videogame, in modo professionale.

Le competizioni possono essere analizzate con regole e statistiche specifiche, dal calcio alla pallavolo, dal rugby alla pallanuoto, dal basket al tennis, fino ai tornei di Pro Evolution Soccer.

Enjore è anche un’app mobile, disponibile su App Store e Google Play e oggi conta più di 1.600 partite refertate al giorno e più di mezzo milione di giocatori.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Nicola Taranto, CEO di Enjore.com, per saperne di più sui numeri del mercato degli eventi sportivi e su come sia nata l’idea di una startup made in Puglia.

Uomo, tra i 16 e i 50 anni, italiano e ovviamente appassionato di calcio, immagino così l’utente tipo di Enjore. Quali sono i numeri dell’organizzazione di eventi sportivi?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Confermo! I dati socio demografici sono proprio questi. Certo le tendenze stanno iniziando a cambiare: il calcio amatoriale femminile ad esempio è raddoppiato rispetto allo scorso anno. Parliamo ancora di piccole percentuali ma sono numeri in crescita. I numeri dello sport amatoriale ed in particolare delle competizioni sono impressionanti.

Solo su Enjore vengono refertate più di 1.600 partite al giorno: l’equivalente di quattro anni di Serie A! Nell’ultimo anno sono stati organizzati più di 8.000 tornei che hanno coinvolto sulla nostra piattaforma più di mezzo milione di giocatori.

Un campo, due squadre, tanta passione. Come è nata l’idea di Enjore?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

L’idea è nata nell’estate del 2012 durante un torneo di calcio a cinque nel mio paese in provincia di Bari, Capurso. Realizzammo un sito web che ebbe un successo incredibile così pensai di realizzare una piattaforma scalabile più completa e che desse la possibilità di gestire non solo tornei di calcio e calcetto ma anche altri sport e competizioni.

Prima, per consultare i risultati e le classifiche, era necessario recarsi ai campi dove erano fissate le locandine oppure si doveva chiamare l’organizzatore. Immaginate quante perdite di tempo per il gestore!

L’idea di Enjore possiamo dire che è nata per dare un concreto vantaggio agli organizzatori di tornei e per migliorare l’esperienza di chi vi partecipa.

LEGGI ANCHE: 10 cose che abbiamo imparato al Corso online in Startup Management

500mila euro di investimento per la realizzazione della parte mobile della piattaforma, quali sono i prossimi passi?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

La parte mobile è fondamentale in questo momento per noi. Non è solo una questione di trend, ma di reale vantaggio per i nostri utenti: permettere ad ogni organizzatore di refertare il match in tempo reale con il proprio smartphone è una delle cose che la nostra community chiedeva con maggiore interesse.

Tendiamo molto ad ascoltare e parlare con i nostri utilizzatori. Li incontriamo anche nella nostra sede per discutere delle loro esigenze e programmarne le evoluzioni. Se stiamo crescendo ogni mese il merito è anche di chi ci apprezza e ci indica miglioramenti per facilitargli il lavoro.

I prossimi passi riguardano invece il rilascio di Enjore Pro Manager, una versione evoluta di Enjore in white label per clienti che gestiscono grandi impianti e che necessitano di un prodotto più esclusivo: personalizzazione grafica, gestione tesseramento, certificati medici, contabilità, gestione impianti di gioco, solo per indicare alcune funzionalità.

L’Italia risponde perfettamente al cliché o tra tutti gli sport per cui è possibile organizzare tornei sulla vostra piattaforma il calcio non è al primo posto?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Mi piacerebbe abbattere questo luogo comune, ma il calcio nelle varie declinazioni è lo sport che viene maggiormente praticato, conta circa il 65%. A seguire abbiamo la pallavolo che nella stagione estiva esplode con il beach-volley, il basket e il tennis.

Non mancano tuttavia tornei di rugby e pallanuoto. Nella community abbiamo anche un nutrito gruppo di sportivi “alternativi” come i videogamer di FIFA e Pro Evolution Soccer che non solo si sfidano online ma usano Enjore per la creazione e gestione dei loro campionati.

Quali sono le prospettive per l’internazionalizzazione della vostra startup?

Con Enjore giocare è una cosa seria [INTERVISTA]

Attualmente il traffico estero è pari al 30%. La scorsa estate abbiamo avuto l’onore di essere stati scelti dalla Rugby League Commonwealth Championship che ha visto sfidarsi le nazionali del Canada, Inghilterra, Galles, Scozia, Australia, Sud Africa, Jamaica e Papa Nuova Guinea.

Stiamo crescendo organicamente in Spagna, Inghilterra ed anche negli Stati Uniti e America latina ma il nostro focus per il prossimo anno è la crescita nell’Europa occidentale. Abbiamo un progetto di crescita ambizioso che è supportato da un management con importanti esperienze di sviluppo internazionale. La strada è lunga ma abbiamo la voglia e la forza per percorrerla.

Il portfolio più piccolo di sempre

portfolio più piccolo del mondo

Fonte: michaelwilliamlester.com

Va al designer inglese Michael William Lester il merito di aver realizzato il più piccolo portfolio mai esistito. Di che dimensioni stiamo parlando? Quasi un francobollo, 24 x 19 millimetri.

The World’s Smallest Portfolio” è un’idea promozionale creativa nata dall’interpretazione laterale e assolutamente vincente del brief di un’azienda, che invitava i partecipanti a realizzare idee “che potessero entrare in un Post-it”.

Così ha preso vita il piccolo libro, con illustrazioni minimali e low-fi ma ad alto potenziale iconico, in cui l’immagine rielabora e ri-significa creativamente il body copy di ogni pagina.

LEGGI ANCHE: 7 consigli per un curriculum su misura di graphic designer [INFOGRAFICA]

portfolio piccolo

Michael William Lester post it

portfolio francobollo

designer Michael William Lester

Sul sito ufficiale di Michael William Lester potete trovare info su questo e altri progetti del designer.

Una macchina per Rudy: un anno dopo [INTERVISTA]

Rudy Bandiera

Ricordate l’estate scorsa, quando la rete non faceva altro che parlare di #UnaMacchinaPerRudy? Se non lo ricordate o non sapete di cosa si tratta – forse eravate in vacanza sull’Himalaya – vi rinfreschiamo la memoria.

Tutto è cominciato quando Rudy Bandiera, blogger, autore e VIP del web, ha pubblicato questo status su Facebook:

10 giorni fa avevo una macchina ma me l’ha distrutta un camion per trasporti eccezionali. Poi tra la sostitutiva e…

Posted by Rudy Bandiera on Lunedì 30 giugno 2014

Insomma, era rimasto senza macchina e ha chiesto al web che tanto lo ama un aiuto.

Corre in suo soccorso Smart Italia, la cui comunicazione social è gestita da Endeavour Digital Marketing – una delle sette aziende di Gruppo Roncaglia – che sorprende tutti con questo tweet:

Si è trattato del classico win-win: Rudy ha avuto la sua bella Smart per un anno, mentre Smart ha conquistato il suo posto nella storia del Real Team Marketing italiano.

Dopo un po’ ci siamo dimenticati di #UnaMacchinaPerRudy e abbiamo focalizzato la nostra attenzione su Gianni Morandi e Ceres. Ma noi, dopo una anno, abbiamo chiesto a Rudy di commentare l’iniziativa, per così dire, a mente fredda. Ecco cosa si ha svelato.

Circa un anno fa, twittavi a gran voce #UnaMacchinaPerRudy e Smart Italia ha accolto la tua richiesta offrendoti un’auto per un anno. Ora che sta per scadere il termine del prestito ci proverai di nuovo o passerai direttamente a #UnaCeresPerRudy?

Hehehe si, è passato un anno. Pare un attimo. Entro la fine di agosto la devo consegnare, a Roma, sarà “l’ultimo mirabolante viaggio” con la mia Brabus. Un anno stupefacente da ogni punto di vista, in effetti, ma credo che non ripeterò la cosa.
Nel mio ultimo libro dico spesso che la straordinarietà ha una caratteristica, ovvero quella di non poter essere ripetuta.

Ovvio, mi meraviglio del fatto che Ceres non mi abbia ancora contattato per offrirmi una cassa di prodotto, visto che lo ha fatto Aperol sapendo quanto amo la birra e gli spritz 😉

Hai sempre detto che non sei stato un genio, ma solo bravo ad utilizzare i social in modo spregiudicato. Pensi che qualcun altro possa replicare la tua botta di… fortuna? 🙂

No, non nello stesso modo. Questa cosa è nata per caso, io sono stato intuitivo e fortunato, non geniale. Fatta è fatta, adesso si devono fare cose nuove, diverse.

Ma cosa ci ha guadagnato da tutto questo Smart Italia?

In termini di visibilità tantissimo. Vi invito a leggere i dati, del tutto sconcertanti.
Se Smart ha venduto macchine in più non lo so, non seguo io il loro marketing, ma se avessero fatto la pubblicità in TV avrebbero venduto macchine in più?
Queste non sono attività di vendita ma di branding.

Quanto credi sia cambiato in un anno nel panorama del social listening e del real time marketing?

Forse è più disilluso, più furbo ma poi, in verità, non credo sia cambiato molto. Ci si è accorti che esistono gli influencer, o meglio ci si è resi conto di cosa sono, questo si.

L’ultima iniziativa del genere che ha catturato la tua attenzione?

La mia 😉

Le Emoji dedicate al cibo nella vita reale

emoji

Fonte: www.peechayaburroughs.com

Cibo ed Emoji, due mondi, due ossessioni social. Impossibile non coniugarli in maniera creativa! Ci ha pensato nuovamente la designer Peechaya Burroughs, creando sul suo profilo Instagram la sua personale raccolta di “Emoji In The Wild“.

Dall’amatoriale quotidianità dell’#instafood fino al fascino glamour del #foodporn, il cibo riempie le nostre bacheche social sin dai loro albori. Poi, grazie alle tastiere di iOS e servizi come Whatsapp, si è affermato il predominio comunicativo delle Emoji, diventate ormai una forma di comunicazione alternativa alla parola. Così Burroughs ha dato vita ad una serie di scatti in cui le Emoji diventano parte integrante del contesto fisico.

LEGGI ANCHE: Tracciare gli Emoji, si può? Verso la nuova frontiera dei Digital Insights

#? #WHPemojisinthewild #idea_in_picture

Una foto pubblicata da peechaya burroughs (@pchyburrs) in data:

 

#☕️ #WHPemojisinthewild #idea_in_picture

Una foto pubblicata da peechaya burroughs (@pchyburrs) in data:

 

#? #WHPemojisinthewild #idea_in_picture

Una foto pubblicata da peechaya burroughs (@pchyburrs) in data:

 

Minimalista, iconica, divertente: questa serie fotografica si distingue per la fedeltà di riproduzione dei tanto amati simboli digitali che giorno dopo giorno tutti noi ci scambiamo. E del resto quella delle #Emojiinthewild è una tendenza piuttosto diffusa su Instagram, come racconta anche The Creators Project.

Avete realizzato anche voi le vostre? 😉

Facebook: il Social Commerce è sempre più vicino

Ad annunciarlo è la società di Menlo Park, come riportato anche da Buzzfeed e Mashable: Facebook sta implementando i primi test per rendere il social network più grande del mondo una gigantesca piattaforma ecommerce. Grazie al bottone “compra subito” sarà possibile completare la propria esperienza di shopping, dalla ricerca del prodotto preferito al pagamento, senza mai uscire da Facebook. Già oggi è possibile costruire il proprio negozio online all’interno delle Tab. Esistono infatti decine di applicazioni esterne che permettono di mettere in vendita prodotti di qualsiasi genere all’interno della propria pagina. Ecwid, ad esempio, offre una serie di tool estremamente semplici da utilizzare per creare una vetrina virtuale all’interno di una tab Facebook a prezzi vantaggiosi.

LEGGI ANCHE: L’eCommerce Social: i consigli di Francesco Varuzza

Ma la svolta verso il Social Commerce di Facebook si preannuncia rivoluzionaria, per due semplici motivi:

1) Sono già in corso test per permettere di effettuare pagamenti immediati utilizzando Facebook Messenger. 

Sarà quindi possibile effettuare transazioni con un semplice click, esattamente come avviene nella gran parte dei siti ecommerce. Gli utenti potranno aggiungere le informazioni relative alla propria carta di credito direttamente nelle impostazioni di Messenger ed inviare pagamento in tempo reale, durante una normale chat, semplicemente cliccando il tasto “$” e premendo su “Paga ora”.

Steve Davis, program manager della sezione Pagamenti su Facebook ha dichiarato a Mashable: “Le persone si scambiano già pagamenti online per diversi tipi di esigenze, dall’affitto di una casa alla divisione del conto di una cena. Perché non fargli terminare la conversazione direttamente dove è iniziata?”

2) La quantità e la qualità dei Brand presenti su Facebook è talmente elevata che sarà possibile acquistare praticamente qualsiasi prodotto o servizio, senza mai uscire dal social network. Una manna per la società di Zuckemberg, ma anche una gigantesca possibilità di espansione in termini di vendite e visibilità per i Brand che hanno deciso di investire nel Social Media Marketing. I mini ecommerce di Facebook andranno anche a sfruttare al massimo le possibilità offerte dalla navigazione mobile: sarà infatti introdotta una nuova sezione “shopping” immediatamente sotto le informazioni principali della pagina.

I prodotti saranno perfettamente visibili e le foto non subiranno nessun tipo di ridimensionamento. Nella versione desktop invece ci sarà una Tab esclusivamente dedicata allo Shopping, nella quale scegliere il proprio prodotto preferito, le modalità di spedizione ed effettuare direttamente il pagamento. Non ci resta dunque che aspettare e prepararci a questa nuova, grande rivoluzione dello Shopping Online. L’importante, soprattutto per le aziende che già operano nel mondo ecommerce, è non farsi trovare impreparati, magari incominciando già da ora ad allestire il proprio negozio virtuale su Facebook.

Cosa succede alla Ninja Digital Factory? Il racconto di una Guerriera Ninja

Ninja Digital Factory

Questo articolo è stato scritto da Giulia Agostinelli, CRM Specialist South Europe per Ermenegildo Zegna, che ha frequentato la seconda edizione del Master Online in Digital Marketing e la Ninja Digital Factory. Ci ha inviato una testimonianza della sua esperienza da Guerriera ed è talmente bella che non potevamo non pubblicarla.

Hai presente quando tieni quel sogno nel cassetto per troppo tempo e ti sei quasi rassegnato ad abbandonarlo? Ecco, è proprio in quel momento che ho deciso di iniziare un corso con Ninja Academy.

Ero stanca del marketing tradizionale che si studia nei libri e mi rendevo sempre più conto che il consumatore comunica con le aziende sfruttando sempre più il digital. Allo stesso tempo, oltre le nozioni teoriche, volevo sfidarmi a livello pratico su un’idea che maturavo da un po’. Da qui la scelta di abbinare al Master in Digital Marketing anche la Ninja Digital Factory, un percorso di sviluppo di un progetto che ti permette di applicare le nozioni apprese in “classe”.

Corso web marketing

Il primo giorno i tutor ci hanno divisi in gruppo. Sin da subito mi sono resa conto della professionalità di questo corso: sono stata in squadra con dei componenti validissimi e che hanno apportato un importante e variegato contributo all’idea che poi ci ha permesso di vincere il concorso finale a Marzo: Giuseppe, esperto nell’advertising, Tommaso, brand manager, Valeria, neolaureata in Marketig, Omar, “smanettone” ed io, responsabile CRM.

Il mio ruolo è stato quello di capogruppo, un’esperienza che consiglio di fare vivamente. Essere un coordinatore mi ha insegnato moltissime cose, sia da un punto di vista tecnico che umano.

Tecnico, perché ogni mese dovevamo consegnare un brief per sbloccare quello successivo. In più, la responsabile dell’elaborato finale ero io! Naturalmente era necessario che io capissi ogni particolare: dalla creatività di Giuseppe al dettaglio di Omar, dall’intuito di Valeria alla coerenza strategica di Tommaso. Si imparano tante cose da coordinatore perché si devono davvero comprendere i contributi di ciascun membro del gruppo.

Corso digital marketing

Profili tanto diversi si riflettevano anche da un punto di vista umano: eravamo letteralmente 5 mondi a confronto e creare un progetto comune non è sempre stato facile. Soprattutto visto che, durante lo sviluppo del progetto, ognuno era sicuro delle proprie idee e non sempre disposto a rinunciarci. Ma è proprio la passione per i nostri lavori che ci ha unito e che ci ha permesso di presentare un progetto così speciale.

Dentro la nostra idea c’è ognuno di noi, arricchito delle competenze che la Ninja Academy ci ha permesso di assorbire.

Non nascondo che prima di iniziare questo corso ero dubbiosa: avevo infatti paura fosse uno di quei master “leggeri” che si fanno online… niente verifiche, seguire quando si ha voglia… Niente di più errato: se decidete di intraprendere questo corso, sappiate che vi costerà fatica e tanta dedizione. Ma se lo porterete a termine, potrà essere lo strumento per mettervi alla prova e arricchirvi da un punto di vista umano e di competenze!

Ora sono serena quando il dipartimento digital della mia azienda mi parla di SEO e SEM; so cosa è Hangout e i vantaggi che porta quando non tutti i colleghi sono basati nella stessa sede; mi rendo conto di quanto sia importante Google Analytics e so fare social listening. Tutte attività che mi hanno dato un vantaggio competitivo non indifferente nella mia prospettiva di carriera.

corso in aula digital marketing

Sarò sempre grata alla nostra tutor ed ai compagni di corso che hanno deciso di intraprendere insieme a me questa sfida! E chissà… tra poco forse sarete voi gli utenti principali che scaricheranno l’App del nostro progetto. Stiamo continuando a lavorarci affinchè si stacchi dall’ambito meramente accademico e diventi….realtà!

In ogni caso, ci portiamo già a casa un’esperienza assolutamente indimenticabile. Siamo stati e siamo tuttora Guerrieri ninja!

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