Google: 5 possibili strategie per rinforzare il suo futuro social

Il nostro modo di ricercare, acquistare e fruire contenuti on line è radicalmente cambiato da quando i social media sono entrati a far parte della nostra quotidianità. Facebook è stato il primo a cavalcare l’onda di questa trasformazione, al contrario di molti altri attori del web che stentano ancora oggi a tenere il passo. Google, con Google Wave, Google Buzz e il recente Google+, ha tentato di accorciare le distanze, ma non sempre con i risultati attesi.

Secondo quanto riportato da Mashable, per fare il salto di qualità che tutti si aspettano Big G potrebbe ora concentrare gli sforzi sull’opportunità di creare un ‘ecosistema sociale’ dove i contenuti possono essere distribuiti, commercializzati e misurati.

Ecco allora cinque opportunità che Google potrebbe cogliere per creare questo ecosistema e garantire il proprio futuro social.

1. Acquistare una dashboard per social media

Il successo di un canale social dipende dalla possibilità di creare, distribuire e integrare i contenuti. Proprio per aiutare gli utenti a gestire al meglio i contenuti sono nate le dashboard, che forniscono una serie di tool per gestire al meglio i contenuti attraverso un’unica interfaccia.

Google potrebbe allora acquistare una dashboard come TweetDeck o HootSuite, che gli garantirebbe l’accesso ad un buon know how sulla gestione dei contenuti e a una notevole raccolta dati sulle abitudini degli utenti. Big G è anche una delle poche aziende in grado di monetizzare il valore dei dati: ecco allora che l’accesso e la gestione delle dashboard si rivelerebbe un buon affare, oltre che un investimento sul proprio futuro.

2. Acquistare Twitter (!)

Google è pur sempre un punto di riferimento nel web, ma certo non gode di altrettanta credibilità in ambito social.  Nel 2003 comprò Blogger e nel 2006 fu la volta di YouTube, ma ancora oggi non ha quell’impatto 2.0 che  una piattaforma come Twitter potrebbe garantirgli.  Inglobare un social network di grande portata come quest’ultimo gli permetterebbe di acquisire velocemente credibilità sociale e il favore di tanti utenti.

3. Comprare altri social media importanti o di nicchia

Google dovrebbe – o forse avrebbe dovuto – puntare su network come Yelp e LinkedIn. In effetti il primo presenta un buon rapporto tra qualità dei contenuti e fedeltà degli utenti, ma soprattutto ha i conti quasi al rosso, fattore che ne diminuisce il costo d’acquisto. Yelp è una piattaforma in crescita e il basso costo di acquisizione la rendeva sicuramente un buon affare. LinkedIn, al contrario, avrebbe decisamente un costo più elevato, ma presenta delle possibilità davvero interessanti: con la forza di Google potrebbe crescere così rapidamente da divenire la principale soluzione per il recruiting online, prima ancora di Monster e CareerBuilder.

4. Integrare il reporting nell’ecosistema sociale

Gran parte degli introiti di Google derivano dal suo business pubblicitario, mentre le entrate dai social sono ancora basse. Quanto una pubblicità sui social media influenzi le conversazioni in rete ancora non è ben chiaro. Neanche Facebook è riuscito a fornire dati per valutare e misurare queste influenze. Se Google riuscisse a fornire dati affidabili sul social media advertising, di certo raggiungerebbe un duplice risultato: aumentare le proprie entrate dal mondo pubblicitario e acquistare credibilità.

Recentemente Google ha aggiunto al suo Analytics una versione beta di metriche per i canali social. Si direbbe quindi che si sta muovendo verso la direzione giusta, ma ancora non possiamo esserne sicuri finchè non approderà a una versione definitiva che offra metriche robuste e complete.

5. Monetizzare maggiormente i contenuti

Per attribuire un valore in denaro ai contenuti condivisi in rete, esistono essenzialmente tre modi:

  • permettere ai pubblicitari di ‘occupare’ spazi sociali come già accade in Gmail;
  • fornire al marketing e ai pubblicitari dati sui contenuti condivisi dagli utenti in rete in modo da metterli in condizione di costruire pubblicità più mirate;
  • taggare i contenuti e trasformali in pubblicità contestuali, come già succede in Gmail e Google+.

Ecco dunque 5 possibili strategie per Big G: allora cosa ne pensate, vi convincono o ne intravvedete delle altre?

Heineken, il bar perfetto per la birra perfetta [VIDEO]

Heineken, con la nuova campagna, ha creato un vero e proprio spot a puntate, in cui il protagonista si ritrova ad affrontare insolite avventure.

Il “nostro eroe” arriva in un bar vuoto, sperduto in chissà quale angolo del mondo, che ricorda molto i locali dei film anni’80. Tuttavia entra a viso alto insieme a due compagni ed ordina tre birre.

L’agenzia TBWANEBOKO trasforma il bar meno raccomandabile, nel bar più ‘in’ del momento. La pubblicità, diretta da Martin Krejci, sta facendo il giro del web anche grazie alla colonna sonora di Clairy Browne & the Bangin’ Rackettes e la loro “Love Letter”.

Una serata tra amici, musica e una fresca Heineken al banco! Voi cosa fareste se, entrando in un bar, le cose cambiassero radicalmente?

Bosone di Higgs: l'acceleratore di particelle in 10 fotografie

Il 4 Luglio di quest’anno gli scienziati del CERN di Ginevra hanno annunciato la scoperta di una nuova particella subatomica compatibile con il tanto a lungo ricercato Bosone di Higgs.

The Atlantic, in una dettagliatissima quanto affascinante serie fotografica, ci mostra tutta la bellezza del Large Hadron Collider (LHC), l’acceleratore di particelle più grande del mondo il cui ruolo è stato essenziale ai fini della scoperta.

Abbiamo selezionato per voi le dieci fotografie più significative, ma vi invitiamo a guardare tutta l’incredibile serie!

La Notte Rosa è royale, con Martini [NINJA REPORT]

“Il capodanno dell’estate”: così è stata ribattezzata La Notte Rosa, l’evento che coinvolge l’intera costa adriatica dell’Emilia-Romagna: 110 km di eventi all’insegna del divertimento!

La settima edizione si è tenuta lo scorso venerdì 6 luglio, anche se i festeggiamenti e gli eventi sono durati per tutto il weekend, portando in riviera oltre due milioni di persone – secondo le stime dell’ Apt Servizi – e confermando così il successo di questa bella iniziativa di marketing territoriale.

L’edizione di quest’anno, sotto il segno della Luna – il pianeta femminile per eccellenza – ha visto un parterre musicale in gran parte in rosa, ma anche i maschietti hanno avuto il loro spazio 😉

Non poteva di certo mancare anche la solidarietà ai corregionali terremotati. Durante tutti gli eventi è stato ricordato il numero a cui inviare gli sms solidali (45500) e sono state distribuite t-shirt rosa realizzate dai comitati turistici con la scritta “Il cuore batte, non trema”, le cui intere donazioni saranno destinate alle popolazioni terremotate.

Martini, main sponsor della Notte Rosa da tre anni, è stato protagonista del capodanno dell’estate con il cocktail Martini Royale, nella sua nuova versione realizzata con Martini Bianco e Martini Sigillo Blu Prosecco Doc.

Nelle strade di Rimini e Riccione Martini Royale Bianco ha dato vita ad animazioni ed iniziative che hanno arricchito il già folto il programma di divertimenti, sempre sotto il principio del bere responsabilmente!

Insieme a Lidia De CiccoSabrina Tassini e Fabio Parri sono stata invitata a seguire le iniziative Martini Royale della Notte Rosa a Riccione, capitanati da una madrina e blogger d’eccezione, Elena Barolo.

Inutile dire che mettendo insieme quattro blogger la serata è stata caratterizzata da tweet a più non posso 😆

Con Elena abbiamo intervistato i passanti e animato le postazioni Martini Royale presenti in Viale Ceccarini.

E per finire, gran finale sotto i fuochi d’artificio in piazzale Roma….

… dove l’ultimo scatto è stato in rosa, ovviamente 😉

I meme più geek? Quelli ispirati a Star Wars!

 

Usando i social networks è impossibile non imbattersi nel simpatici meme: questi disegni ironici e satirici spesso traggono ispirazione da personaggi e serie tv famose.

Ecco una gallery dei migliori meme ispirati alla serie cult Star Wars: che la forza sia con voi!

Tiny Wings 2, il trailer retrò della nuova versione [VIDEO]

Tra pochi giorni, esattamente il 12 luglio, verrà rilasciata la seconda versione di Tiny Wings: ad annunciarlo questo simpatico teaser “fatto a mano” dallo sviluppatore dell’app Andreas Illiger.

Il video artigianale riproduce analogicamente il famoso gioco utilizzando una music box e una bobina di carta illustrata che ripropone la grafica e le famosa colline sulle quali scivolano gli uccellini per riuscire a volare.

Il curioso accoppiamento tra questa versione e quella digitale sembra premiare i creatori, tant’è che il video ha raggiunto già 200 mila visualizzazioni in pochi giorni, centrando senza dubbio il suo obiettivo primario di comunicare l’imminente uscita della nuova versione.

Il video ripercorre un’idea vincente che è già stata lanciata da qualche virale di successo: vi ricordate il bellissimo “Lacrime di Giulietta?” o lo spot Tempo interamente disegnato su un fazzoletto?

Social Customer Service: come cambia il servizio clienti con il web [INFOGRAFICA]

I social media – ormai lo sappiamo bene! – hanno rivoluzionato le prassi aziendali di customer service: clienti sempre più attivi e informati, dotati dei mezzi per interfacciarsi con i brand e ‘dire la loro’ nel caso di esperienze negative, richiedono nuove modalità di relazione ed erogazione del servizio di interfaccia. E non sempre le imprese capiscono il nuovo paradigma: per esempio, una ricerca Social Bakers di cui vi abbiamo recentemente parlato ha rilevato come il 70% dei fan venga ignorato dalle aziende!

Come riuscire allora a progettare un efficace customer service 2.0? Ce lo spiega una bella infografica di Bluewolf, che presenta tutti i numeri e le statistiche relative ai social media, alle aziende, ai consumatori.

Pensate che sia un argomento di poco interesse? Sappiate allora che al terzo sbaglio nell’erogazione del servizio offerto, l’85% dei clienti vi avrà già detto bye bye. Meglio non rischiare e leggere attentamente i dati proposti 😉

I vincitori di InnovAction Lab 2012

Lo scorso 4 luglio si è tenuta a Roma, presso il Teatro India, la fase finale dell’evento più innovativo e coinvolgente per i giovani startupper italiani, l’InnovAction Lab 2012.

Di obiettivi, organizzazione e percorso formativo del progetto ci eravamo già occupati con “Imparare l’arte dello startupper all’InnovAction Lab 2011”.

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes

Il programma dell’evento

I partecipanti al progetto di InnLab 2012 sono stati circa 120 studenti, che grazie ai consigli e agli insegnamenti ricevuti durante il percorso hanno avuto la possibilità di maturare e sviluppare le proprie compentenze imprenditoriali. L’evento si è svolto durante le Giornate della Creatività e dell’Innovazione organizzate dalla Provincia di Roma.

Il programma delle giornata è stato il seguente:

Ore 14.30: Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha dato il via alla Giornata della Creatività e dell’Innovazione, seguito dalla presentazione del programma della giornata a cura del Prof. Carlo Alberto Pratesi, il quale ha moderato e seguito sul palco tutte le fasi dell’evento;

Ore 14.50: Presentazione dell’Associazione Roma Start Up

Ore 15.00: Federica De Sanctis di Sky TG24 ha presentato la sezione “Israele: gli ingredienti della Start Up Nation”. Sono intervenuti alla discussione l’Ambasciatore di Israele in Italia, Naor Gilon, il Direttore del Technion Institute of Management-Israele, Shlomo Maital, il giovane StartUpper Ishay Green, un membro della Terra Venture, Astorre Modena ed un alumnus di InnovAction Lab, Luca Rossi.

Ore 16.30: I team finalisti hanno presentato le proprie idee. Dopo le prime quattro presentazioni, Paolo Borella, è intervenuto parlando dell’esperienza dell’AppCampus di Helsinki. Successivamente i restanti team di InnLab 2012 hanno proseguito nella presentazione dei progetti.

Ore 18.15: Dopo un simpatico video realizzato dagli Alumni di InnovAction Lab, ha avuto luogo il dibattito “Costruire l’ecosistema italiano per le startup”, moderato da Giorgio Zanchini di Rai Radio3, che ha visto protagonisti Riccardo Luna di Che Futuro!, il professore Paolo Merialdo dell’Università Roma Tre, Gioia Pistola co-fondatrice di Atooma, Diana Saraceni di 360 Capital Partner e Gian Paolo Manzella, Direttore del Dipartimento Innovazione e Impresa della Provincia di Roma.

Ore 19.00: Sono stati proclamati i team vincitori. A seguire è stato offerto a tutti i partecipanti all’evento un ricco buffet all’esterno del teatro.

 

All’edizione 2012 hanno aderito circa 30 fondi d’investimento tra cui Doughty Hanson, dPixel, Principia SGR, Vertis SGR, Annapurna Ventures, Fondamenta SGR, The Net Value, Earlybird, H-Farm, Wadi Ventures, 360 Capital Partners, Innogest, META Group, EnLabs, TT Ventures, Startup Sauna, Torch Partners, Atlante Ventures, Banner Ventures llc, Vejo Park, Aster Capital, Mirade Ventures, LVenture, FastPrototypingLab, PMI Equity, NEON Group, IAG, Jupiter Ventures.

I team finalisti dell’edizione 2012

Sono stati oltre 50 i gruppi partecipanti all’edizione 2012 di InnLab e tra questi solo 8 sono riusciti ad arrivare in finale, avendo la possibilità di presentare la propria idea davanti agli investitori.

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_1

Di seguito riportiamo una breve descrizione delle loro idee di business in ordine di classifica.

 AdvEyes – Piattaforma di test e monitoraggio dei servizi mobile su internet

Splitt In – Sevizio online che permette di gestire le spese condivise, dando la possibilità di dividere le spese tra amici, tenere traccia dei debiti e pagarli automaticamente, attraverso il web o con il proprio smartphone.

Le Cicogne – Piattaforma dove si incontrano l’offerta di lavoro da parte di giovani babysitter e la domanda dei genitori che ricercano un servizio di babysitting

Epidemika – Un gioco geolocalizzato che permette di relazionarsi con gli altri attraverso lotte all’ultimo “virus”!

Flocker – Applicazione mobile che permette agli utenti di arricchire il proprio tempo libero scoprendo nuove cose da fare in compagnia di altre persone

GameIn “Ego Gioco di ruolo online per smartphone che sfrutta le ultime tecnologie, quali Realtà Aumentata e Geo-localizzazione (gps), permettendo ai giocatori di interagire fisicamente

ReChoice – Piattaforma che rende le survey online più interattive e coinvolgenti, dando la possibilità ai rispondenti di guadagnare punti e premi esprimendo la propria opinione attraverso format interattivi.

Show It Me – Tool online per designers, i quali mentre progettano una campagna pubblicitaria commissionata da un cliente possono coinvolgerlo nel processo creativo, ottenendo feedback immediati sul lavoro svolto.

I vincitori di InnovAction Lab 2012

Dopo le presentazioni dei progetti un panel di investitori istituzionali, tra cui fondi di venture capital, business angels ed esperti del settore, ha selezionato i primi tre classificati alla competizione.

I team vincitori sono stati nell’ordine:

1° classificato: Il progetto AdvEyes del gruppo composto da Claudio Squarcella (CEO), Giordano Da Lozzo (CTO), Marwin Borst(Data Analyst) e Alvise A. Giacon (Responsabile Marketing)

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_4

2° classificato: Il progetto Splitt.in del gruppo composto da Marco Gagliardi (CEO), Daniele Midi (CTO), Carlotta Cattaneo (Responsabile Marketing) e Daniel Scial Guetta (CFO)

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_3

3° classificato: Il progetto Le Cicogne del gruppo composto da Monica Archibugi (CEO), Giulia Gazzelloni (Responsabile Marketing e Comunicazione), Andrea Buda (Web Engineering) e Stefano Bianciardi (CFO)

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_2

I secondi e terzi classificati sono stati premiati con un tour in Israele, mentre i primi classificati hanno ricevuto una borsa di studio per un viaggio a Singapore, considerato il terzo posto al mondo dove si investe di più in innovazione e tecnologia.

Altre premiazioni dell’edizione 2012 di InnovAction Lab

Il Premio all’Imprenditorialità Immigrata in Italia, MoneyGram Award, è andato a Malgorzata Kmicinska, la quale sia è distinta come migliore studentessa straniera che ha contribuito maggiormente allo sviluppo del proprio progetto imprenditoriale.

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_5

Un altro riconoscimento, il Premio Alumni, è stato conferito ad Andrea Pastina, il quale ha ricevuto una borsa di studio per il Silicon Valley Study Tour.

I vincitori dell'InnovAction Lab 2012. Intervista a Claudio Squarcella di AdvEyes_6

 

 

 

Esporte Clube Vitória sensibilizza i tifosi sulla donazione di sangue

Come sappiamo, lo sport e la beneficenza vanno spesso di pari passo, questo perché i campioni dello sport possono avere un ascendente positivo sulle persone e convincerle a fare un gesto tanto bello quanto vitale.

Proprio per questo motivo, la squadra brasiliana Esporte Clube Vitória, militante nel campionato brasiliano di serie B, ha deciso di mettersi in campo per incrementare le donazioni di sangue, necessarie e purtroppo troppo scarse nello stato di Bahia.

In collaborazione con Leo Burnett Tailor Made, la squadra ha lanciato la campagnaIl mio sangue è rosso-nero (dai colori ufficiali della squadra) e ha deciso di utilizzare la maglia, elemento fondamentale di riconoscimento di una squadra di calcio, come strumento per dimostrarne il funzionamento.

I colori originali della maglia vengono infatti modificati: la maglia viene privata del rosso con la promessa di tornare del colore originale mano a mano che le donazioni aumenteranno, intanto i tifosi potranno seguire la campagna e scoprire i punti di raccolta sangue su www.meusanguerubronegro.com.br.

Un modo, questo, per dimostrare i risultati mano a mano ottenuti, e per spronare le persone a raggiungere l’obiettivo finale: il ritorno della maglia al colore originale e l’incremento delle donazioni di sangue.

I giocatori non si sono limitati solo a questo: per primi hanno dato il buon esempio e hanno postato sul gruppo Facebook dedicato all’iniziativa, le loro foto durante la donazione, invitando tutti a fare lo stesso.

Vittoria ha sempre dato il sangue per voi. E’ ora di ricambiare. Donate. questo l’appello della squadra ai suoi tifosi che, a mio avviso, possono essere orgogliosi di dire “il mio sangue è rosso-nero”.

Lo spot celebrativo ed esplicativo della campagna è raccontato dalla voce del famoso showman brasiliano Wagner Moura, sfegatato tifoso della squadra, che siamo certi abbia a sua volta seguito il consiglio dei giocatori.

Mobile Retail Marketing: i consigli per il successo [Case Study]

Nelle scorse settimane ci siamo concentrati su particolari aspetti del Mobile Retail Marketing:

Oggi vi proponiamo un’infografica del Centro Media Cognizant che rappresenta un’istantanea della situazione attuale nel Mobile Retail e allo stesso tempo dà preziosi suggerimenti per costruire oggi la competitività dell’immediato futuro, esplorando soluzioni finora poco applicate. Osserviamo e studiamo insieme l’infografica (ingrandisci l’immagine):

La situazione attuale del Mobile Retail Marketing

Dietro le statistiche presentate si nascondono dei trend molto utili; elenchiamo i più importanti:

  • L’83% dei Retailer adotta un approccio Mobile Oriented; tuttavia, solo il 33% di essi offre un accesso mobile completo (compatibile con il mobile web, iOs e Android allo stesso tempo);
  • Tra le tre piattaforme più utilizzate (Bada, Rim, Symbian e Windows Phone non vengono considerati in questa infografica) non ce n’è una che prevale sulle altre: solo Android è un po’ sottotono, con un buon 49%;
  • Per quanto riguarda il Mobile Commerce, l’acquisto di prodotti direttamente dal device, i retailer preferiscono utilizzare il web (73%), lasciando alle App una funzione di vetrina/approfondimento (all’incirca nella metà dei casi);
  • Le possibilità offerte dai retailer sono molto eterogenee: quasi tutti offrono la localizzazione degli store, la possibilità di promozioni mobile e la visione dei prodotti;
  • Per quanto riguarda le App, la maggior parte dei consumatori giudica le Retail App poco più che sufficienti, sia per Android che per iOs.

Sulla base di questi dati, passiamo ai consigli per una retail app competitiva rispetto a quelle già presenti:

  • Integrare le offerte ai Social Network: non è detto che chi si aggiri tra i prodotti sullo schermo da 3,5″ dello smartphone acquisti direttamente. E’ però sicuro che esistono utenti più sensibili degli altri a offerte, promozioni, vantaggi del prodotto. E sono portati a condividerli con i propri amici, anche solo per essere più cool.  I suoi amici potrebbero essere i vostri prossimi acquirenti, ma il passo tra lo share e il non-share è breve: senza un’interfaccia user friendly, le possibilità di condivisione si riducono drasticamente.
  • Attivare un servizio clienti Mobile: spesso i consumatori hanno l’impressione che i retailer costruiscano un servizio clienti complesso e scadente per scoraggiare i loro tentativi di protesta o di richiesta di informazioni. Non sappiamo se questo corrisponde al vero, ma ogni giorno si parla male di qualche servizio clienti. Integrare una sezione FAQ all’interno del sito/app mobile ha un costo bassissimo, mentre, per attivare un vero e proprio servizio clienti, si potrebbe inserire un redirect alla mail già attiva ed accessibile comunque dal desktop. Inserire la possibilità del customer care aumenterà il carico di lavoro di chi se ne occupa (non molto, in verità: chi vuole lamentarsi, a differenza di chi vuole condividere un’offerta sui social, è molto intenzionato a dire la sua, e contatterebbe comunque il Retailer), ma darà più awareness al Retailer.
  • Utilizzare strumenti interattivi: i device di ultima generazione sono compatibili con flash payer e html 5. Paradossalmente,  solo 1 retailer su 5 considera l’idea di andare oltre le immagini, inserendo video o modelli 3d esplorabili. Questa tendenza è dovuta al fatto che produrre video o rendering costa molto, ma non va dimenticato che una retail app è una vetrina prèt-a-portèr. Se le potenzialità dello smartphone lo permettono, sarebbe un vantaggio competitivo permettere all’user un approfondimento visivo.
  • Qr-Code e codici a barre per rintracciare il prodotto: nonostante fino a poco tempo fa fossero osannati come il futuro del retail ed attualmente vengono usati per iniziative di ambient marketing, i Qr-Code vengono utilizzati poco dai Retailer, specie nei siti Mobile. Si tratta forse di un fenomeno già in tramonto?

Le Migliori Retail app Italiane

Dopo questo discorso, ci piacerebbe dare ai lettori due esempi efficienti di Retail App, casi prettamente italiani. Stiamo parlando di iMediaWorld e My MarcoPolo; entrambe sono state ideate dall’agenzia modomodo e sono disponibili sia su Android che su iOs. Ognuna, però, ha un suo focus specifico che riflette anche l’organizzazione e le decisioni aziendali (la cosa sarà evidente se consideriamo che sono state progettate dalla stessa agenzia).

iMediaWorld

iMediaWorld iMediaWorld - Video

L’app di Mediaworld ha un menù completo: offre la sezione assistenza, la wishlist (non integrata con i social) e la possibilità di digitalizzare la carta fedeltà. A differenza dell’App di Marco Polo, quella di Mediaworld ha le sezioni “news” e “video”, che permettono una visione dettagliata del prodotto, realizzando il famoso “momento zero della verità“.

My MarcoPolo

mymarcopolo mymarcopolo - prodotti

Presenta un menù molto simile all’app rivale, e dispone anch’essa della sezione “assistenza”. My Marco Polo, però, non dispone della sezione “video”: la realizzazione di video è entrata molto di recente tra i progetti di marketing del Retailer. In compenso, Marco Polo strizza l’occhio ai social e al coinvolgimento abilitanto i Qr-Code e il Social Buzzing, valore fondamentale per l’e-commerce.

 

Detto questo, non ci resta che lasciare la parola a coloro che più di tutti sono un punto di riferimento per i Retailer: i consumatori creativi.

Cosa ne pensate delle retail App? Avete mai acquistato qualcosa da Mobile? Fateci sapere! 😀