Foursquare e le app che rivoluzionano il retail

Mobile payment e geolocalizzazione: è l'ora che Foursquare si rinnovi

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Tutto è iniziato pochi mesi fa: Naveen Selvadurai, co-founder di Foursquare, lascia la sua azienda il 4 Marzo 2012“”I realize that I have a desire to do something new as well (ho realizzato che ho il desiderio di fare qualcosa di nuovo)” è il suo commento.

Foursquare da un po’ di tempo ha diverse gatte da pelare: l’ultimo round di finanziamento da 50milioni di dollari a 600milioni di dollari di valuation deve servire per trovare una fonte di monetizzazione senza snaturare il progetto di fronte ai propri early adopter. Cosa che peraltro sembra stia succedendo se andiamo a leggere i commenti all’ultima versione della app.

E se è vero che Foursquare ha raggiunto i 20 milioni di utenti, i check-in in proporzione rimangono decisamente bassi. Ma il vero problema di Foursquare è che non intercetta alcun flusso finanziario e di conseguenza non garantisce “un acquisto”.

Allora cosa può fare Foursquare per monetizzarsi mantenendo la fiducia dei suoi utenti?

Diamo un’occhiata a Facebook…

La geolocalizzazione e tutto ciò che ne consegue per il marketing di retail e di prossimità, è ora chiaramente uno dei traguardi che Facebook, il social network per eccellenza, conta di raggiungere. A proposito basta solo citare le ultime acquisizioni fatte a Palo Alto:

  • Gowalla, principale competitor di Foursquare, acquisito da facebook e ormai offline in quanto in fase d’integrazione con facebook.
  • Tagtile, azienda specializzata nel campo dell’nfc che promette di rivoluzionare il mondo delle loyalty card tramite un’applicazione mobile.
E’ dunque l’ora che anche Foursquare inizi a guardarsi attorno!

Ecco le app che potrebbero interessare a Foursquare

Per garantire l’acquisto vi sono due possibilità a cui il mobile marketing oggi guarda: scansione dello scontrino (qr code) tramite app sul device del cliente o viceversa su quello del negoziante, e la tecnologia “Nfc” – Near Field Communication.

Esistono molte app negli store che funzionano come lettori di Qr Code o grazie alla tecnologia Nfc, ma in questo caso solo alcune sono di nostro interesse, quelle a cui in effetti Foursquare  deve guardare per comprendere la rivoluzione in atto nel mondo del retail.

Vediamole insieme.

Qr based

PUNCH’D

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Incubata dalla onnipresente 500 startups e acquisita l’anno scorso da Google (si mormora per un valore superiore ai 10milioni di dollari), Punch’d propone una soluzione di fidelizzazione basata su QR Code sullo stile “Ogni 10 acquisti uno è gratis”.

LEVELUP

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Ricordate SCVNGR  di cui vi avevamo parlato tempo fa come la migliore app per la caccia la tesoro dei deals? Ad ottobre 2011 ha annunciato questo nuovo progetto, LevelUp non a caso poco dopo l’acquisizione di Gowalla da parte di Facebook.

La soluzione che propone ricorda molto quella di Starbucks: linkando la propria carta di credito all’applicazione, si ottiene un Codice Qr che viene letto da un hardware esterno, fornito in dotazione allo store.

BELLY

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Finanziata da un venture capital formato da due dei cofounders di Groupon, Belly anche questa app utilizza i Qr Code. Al momento non analizza i flussi finanziari  anche se il team ci tiene a precisare che l’integrazione con i Pos fa parte della vision aziendale.

NFC based

TAGTILE

Abbiamo già citato Tagtile a proposito di Facebook, ora prendiamo in esame il suo funzionamento come mobile app: propone una loyalty card di nuova generazione basata su un’app mobile e un divertente “cubo” che funziona da ricevitore Nfc.

Il maggior problema delle loyalty card basate su Nfc è il ricambio generazione dei cellulari e i costi di integrazione con i Point of Sale: le proiezioni di Aite Group affermano che per il 2014 solo il 2.5% dei retail degli Stati Uniti saranno preparati ad accettare pagamenti contactless utilizzando dispositivi mobili.

SHOPKICK

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Infine non si può non citare Shopkick. L’app premia l’utente con rewards e deals ogni volta che entra in uno store convenzionato (target, best buy, old navy). Un meccanismo molto simile al checkin di Foursquare. La crescita verticale del numero di installazioni suggerisce un successo strepitoso oltreoceano, e la riprova definitiva sono gli oltre 3 milioni di utenti.

Conclusioni

Foursquare per monetizzare seriamente dovrà affrontare profonde modifiche, anche concettuali. Modifche che però i suoi early adpter  non sembrano gradire.

E voi, accettereste un Foursquare così snaturato? Fateci sapere :)