La startup spagnola Chichisimo ha portato a termine con successo un round di finanziamento da 600.000 € grazie agli investitori Vitamina K e Cch, a testimonianza del grosso potenziale di questa fashion community in grande espansione soprattutto nel mercato Europeo.
Che cos’è Chichisimo e come funziona?
Non discostandosi troppo dal funzionamento di Pinterest, rispetto al quale si pone come competitor, Chicisimo prevede l’interazione di due tipi di utenti: i brand e i fashionist.
I brand possono creare vetrine di prodotti e i fashionist possono condividere le immagini dei loro outfit, ottenendo follower, “chic it” ossia dei “mi piace” e infine possono ottenere dai brand dei flower come riconoscimento ufficiale per essere ottimi rappresentanti dei loro capi. I flower funzionano come i badge e permettono a chi li ottiene di guadagnare maggiore visibilità ed eventualmente dei premi.
Quale futuro per Chichisimo?
Al momento Chichismo non rappresenta un social commerce, ma tutto lascia presagire che la monetizzazione della startup potrebbe passare proprio per questa strada, oltre ad altre ipotesi percorribili, anche se attualmente la società sembra molto più interessata, giustamente, ad aumentare la sua massa critica di user.
Doppio vantaggio per i brand di moda.
Le aziende di moda possono trarre un duplice vantaggio da questa piattaforma. Il primo è quello dell’ottenimento di visibilità premiando i fashionist e promuovendo l’utilizzo dei propri prodotti per gli outfit e il secondo è quello di poter disporre di un feedback immediato per quanto riguarda la direzione delle tendenze della moda che provengono direttamente dalla strada, e Zara ci ha insegnato quanto ciò sia importante per proporre continuamente e velocemente un assortimento super trendy.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/07/Chichisimo_startup_della_moda_riceve_un_round_da_600.000_euro_1.jpg286620Mirko FerrariMirko Ferrari2012-07-17 16:27:572012-07-17 16:27:57Chichisimo, startup della moda, riceve un round da 600.000 euro [BREAKING NEWS]
Non molto tempo fa vi abbiamo presentato 10 assurde limitazioni di marketing alle Olimpiadi, in cui abbiamo evidenziato i profondi cambiamenti e le forti limitazioni alle politiche di condivisione sui social media imposte dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO).
In pratica, è prevista vita dura per i Social Media Manager che vorranno lavorare con le notizie provenienti da Londra. Infatti, prima di pubblicare un contenuto, è bene sapere che i brand non autorizzati non potranno associare il proprio nome a quello delle Olimpiadi e che nessuna campagna di marketing può essere attuata utilizzando le immagini, i luoghi o semplicemente richiamando gli eventi olimpici.
Le linee guida a cui fare riferimento, estremamente stringenti, sono consultabili tramite questo documento, e prevedono anche il cosiddetto “silenzio olimpico” (per l’Italia entrato in vigore ieri), ossia l’impossibilità da parte degli atleti partecipanti e dei giornalisti accreditati di aggiornare i propri social network personali, pena salatissime multe.
In questo clima estremamente “rigido”, però, ci sono comunque tante possibilità per informarsi e partecipare attivamente ai giochi di Londra, ovviamente soprattutto grazie ai social network. Ecco i principali canali!
Siti istituzionali
Oltre al sito ufficiale dei giochi Olimpici di Londra 2012 (http://www.london2012.com/), è possibile fare riferimento a:
Non poteva mancare il social network più famoso al mondo, che offre tante opportunità per interagire durante tutti gli eventi sportivi previsti.
Si parte dalle fan page istituzionali: quella ufficiale dei Giochi Olimpici ha già oltre 2,9 milioni di like, mentre quella dedicata a Londra 2012 può contare su circa 602.000 fan.
Presente su Facebook anche l’informazione azzurra, sia con la pagina (NON ufficiale) del Team Italia impegnato nei Giochi, sia con la fan page di Sky Sport che, alla sua prima Olimpiade da Televisione Ufficiale, ha sviluppato un ambiziosissimo progetto. interamente basato sulle Open Graph di Facebook: si chiama I-Race ed è un movimento di condivisione dell’evento Olimpico e di sostegno per il proprio sport o atleta preferito.
Molto interessante come punto di riferimento anche la pagina NBC Olympics, frutto di una partnership commerciale tra l’emittente statunitense e il social network di Menlo Park.
Twitter
Per chi preferisce meno interazione e più notizie, sono molte le possibili fonti anche su Twitter.
Oltre agli account ufficiali dedicati ai Giochi (@Olympics e @London2012), cinguettii puntuali potrete trovarli anche su @IOCMedia, il profilo istituzionale del CIO.
Tutti italiani, invece, gli aggiornamenti del neonato profilo del CONI (@ConiNews).
In alternativa, ci si può aggiornare in tempo reale su tutte le news e le “voci” della rete con l’hashtag #londra2012, o il più generico #olimpiadi.
Google+
Non sta a guardare Google+, che prova ad incrementare utenti ed interazione con la pagina ufficiale di Londra 2012 e quella dei Giochi, entrambe aggiunte alle cerchie da più di 500.000 utenti.
Interessanti anche le iniziative correlate sviluppate dal social network di Mountain View, che offre una guida speciale della città di Londra realizzata con Google Maps e Google Street View, “per familiarizzare con i luoghi, dai monumenti ai parchi, dalle piazze ai musei, e avere informazioni utili su hotel e ristoranti con Google+ Local!”
YouTube
La portata storica dei prossimi Giochi londinesi non è dovuta soltanto alla presenza di tanti tra i migliori atleti del mondo, ma soprattutto per la monumentale copertura mediatica che consentirà a tutti di assistere ad ogni gara disputata nelle diverse discipline.
Il CIO, infatti, offrirà la visione gratuita mediante il proprio canale YouTubea coloro che non potranno seguire in diretta televisiva l’evento (si parla di 2.200 ore in diretta streaming ad alta definizione), ovviamente solo nei paesi in cui non sono stati ceduti i diritti per la trasmissione digitale (ad esempio non Italia, dove i diritti in chiaro sono stati acquisiti dalla Rai e da Sky).
Qui è consultabile l’elenco completo dei paesi interessati all’iniziativa.
Mancano solo 10 giorni all’inizio di quelle che sono state già ribattezzate le prime “Socialympics”. Siete pronti per un’abbuffata di sport? Fateci sapere nei commenti come seguirete questo storico evento!
00Francesco TurturielloFrancesco Turturiello2012-07-17 12:30:492012-07-17 12:30:49Olimpiadi di Londra 2012: come partecipare tramite i social network?
Volkswagen ha lanciato “Closer”, il nuovo spot televisivo realizzato da Ogilvy South Africa, che fornisce un ritratto emotivo e romantico del viaggio di una donna che si dimostra essa stessa il mezzo più diretto per raggiungere il suo destinatario, piuttosto che la tecnologia.
Una storia d’amore a distanza, unita ad un momento d’ incertezza, sono gli impulsi che spingono la donna ad affrontare coraggiosamente un viaggio notturno in macchina per consegnare a mano una e-mail, proprio sul punto in cui stava per inviarla al suo compagno.
La scelta di stampare il messaggio e consegnarlo di persona è la filosofia dello spot che recita: “Alcune tecnologie ci connettono, ma la migliore tecnologia ci unisce“.
E’ la macchina dunque il mezzo che guida l’emozione, e l’amore la forza motrice che regola il viaggio, reso ancora più suggestivo da immagini poetiche che fanno da contorno fino al ricongiungimento dei due innamorati.
Strano come spot per un automobile? Sicuramente no per Volkswagen, brand per eccellenza dell’ “auto del popolo“. No, non fraintendetemi.. ma credo che le donne ameranno molto questo annuncio, e se questo è stato il brief, allora è un grande successo!
00RiokaRioka2012-07-17 12:00:142012-07-17 12:00:14Volkswagen racconta la tecnologia che ci avvicina [VIDEO]
Da domenica 2 a sabato 8 settembre nei locali dell’Incubatore culturale Rioni Sassi di Matera si svolgerà la seconda edizione della Summer School RENA – Rete per l’Eccellenza Nazionale, l’associazione che riunisce giovani che si impegnano per fare dell’Italia un paese aperto, responsabile, trasparente, equilibrato.
Gli obiettivi
Gli obiettivi della Summer School RENA si strutturano a due livelli.
Nel breve periodo l’iniziativa mira alla sensibilizzazione dei partecipanti verso una cultura della responsabilità nella cosa pubblica e la conoscenza delle opportunità che le nuove tecnologie offrono in questo ambito attraverso casi pratici da cui trarre insegnamento; mentre a lungo termine si propone di collaborare alla formazione di una generazione di cittadini responsabili ed impegnati nel perseguimento del buon governo, capace di farsi portavoce a sua volta di iniziative simili.
Summer School RENA 2011
Le tematiche
I temi centrali dei giorni della Summer School saranno il Buon Governo e la Cittadinanza Responsabile, una scelta che nasce dalla convinzione che i cittadini siano parte attiva e fondamentale nel processo di miglioramento della qualità della democrazia e della pubblica amministrazione.
Le quattro tematiche principali del corso saranno:
– la regolamentazione intelligente e la tensione/interazione tra partecipazione e decisioni basate sui dati
– la trasparenza, i dati aperti e l’alfabetizzazione
– lo spazio dei cittadini nella cura dei beni comuni
– la decisione condivisa e la prospettiva della “Wikicrazia”
Ma si parlerà anche di innovazione, start-up e impresa sociale.
Il programma si svolgerà attorno a questi punti principali e vedrà docenti e ospiti di alto livello e personalità affermate dal mondo del giornalismo, della politica e delle Università, quali: Alberto Cottica, Annibale D’Elia, Antonello Caporale, Bill Emmott, Dino Amenduni, Ernesto Belisario, Gianni Pittella, Gregorio Arena, Morena Ragone, Selene Biffi.
Candidati!
L’iniziativa è aperta a tutti coloro vorranno candidarsi (tramite l’apposito form), che desiderano vivere a pieno il proprio ruolo di cittadini responsabili, non vi sono limiti d’età né requisiti minimi in termini di titoli di studio. L’unica richiesta è la conoscenza della lingua inglese.
Ci si può candidare fino a mercoledì 25 luglio alle ore 12, la partecipazione prevede una quota d’iscrizione simbolica di 100 €. I 30 candidati che verrano selezionati selezionati beneficeranno della copertura di tutti i costi di partecipazione escluse le spese di trasporto.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale oppure scrivi a summerschool@progetto-rena.it
00la karbonarala karbonara2012-07-17 11:00:382012-07-17 11:00:38A Matera torna la Summer School di RENA [EVENTO]
Basta applicare iStash al proprio iPhone per trasformarlo in un portaoggetti segreto. Ecco il simpatico gadget proveniente dagli USA.
Monetine, cartine e filtri per sigarette, chiavi… non sono pochi gli oggetti che ingombrano le nostre tasche, così piccoli da essere fastidiosi e facilmente smarribili. Per risolvere questo problema, MTMi ha creato iStash, un vano “segreto” da applicare al proprio iPhone per renderlo un comodo svuota-tasche.
A prima vista iStash si camuffa abbastanza bene, grazie al suo design elegante, in linea con l’apparecchio elettronico. In questo modo lo svuota-tasche diventa pure un buon nascondiglio. Anzi, pare proprio quest’ultimo il fine di iStash (basta leggere la descrizione prodotto nel sito ufficiale).
Chissà quando verrà realizzata una app per svuotare le tasche…
00ShimozukuShimozuku2012-07-17 10:30:062012-07-17 10:30:06L'iPhone diventa un portaoggetti, con iStash!
Cinefila al punto giusto, Adidas omaggia il maestro del cinema espressionista tedesco Fritz Lang in uno spot dal sapore raffinato. È la nuova campagna per la collezione SLVR.
Una città si sviluppa rapidamente sotto i nostri occhi, come Metropolis, figlia artificiale del genio Joh Fredersen e gabbia per gli esseri umani. Lo spot, diretto da Willy Vanderperre, attinge a piene mani dal capolavoro langhiano e ne ricostruisce in modo suggestivo le atmosfere. Rallenty e accelerato si alternano in un montaggio frammentato, mentre il bianco e nero progressivamente lascia spazio a forme monocrome e a tenue sfumature di colori nello spazio.
Adidas si dà un tono con uno spot artistico e ricercato, capace di lasciare addosso un senso di indefinito e di malinconia. Applauso per aver fuso sapientemente forma e contenuto in questi termini: la nuova collezione SLVR Autumn/Winter 2012 ha unito lo spirito elegante dell’haute couture con il dinamismo dell’abbigliamento sportivo e, al contempo, ha tentato di ridefinire in una prospettiva elegante lo sportswear, emancipandolo da un’identità eccessivamente casual (obiettivo fissato e raggiunto già con le precedenti campagne).
Un duplice intento che lo spot trasmette nel continuo gioco di contrasti visivi e nell’esplicito riferimento a Metropolis. Dunque, anche Adidas, come il protagonista del film Freder, è in cerca di una nuova identità.
Credits:
Art Direction: Pietsch Lim – PL STUDIO
Video: Willy Vanderperre
Music: Baptiste & Pierre Colleu
Styling: Jay Massacret
Hair Stylist: Anthony Turner
Make-Up: Lucia Pica
Models: Lara Mullen, Carlos Peters, Yannick Mantele
00Kojiro SasakiKojiro Sasaki2012-07-17 10:00:042012-07-17 10:00:04Adidas omaggia Fritz Lang per la nuova collezione SLVR
Tutti, almeno una volta, abbiamo provato a riprodurre la versione casalinga del famosissimo Big Mac di Mc Donald’s, il panino più standard e più gustato del mondo! I risultati sempre poco soddisfacenti, dovuti soprattutto alla segretezza degli ingredienti della salsa speciale.
Da qualche giorno però ecco svelato il segreto, grazie alla richiesta via web di un’affezionata consumatrice di nome Christine. E a farlo è l’Executive Chef per McDonald’s, Dan Coudreaut che, dismesse le ‘vesti ufficiali’, comincia ad insegnare agli spettatori come fare una perfetta salsa speciale.
Il tutto in un video di due minuti diffuso su YouTube da McDonald’s Canada che, in pochissime ore, ha ricevuto più di milioni di consensi.
Coudreaut, ha ammesso che in realtà gli ingredienti sono stati disponibili nei ristoranti e su internet per molti anni, senza la giusta attenzione da parte dei clienti.
Ma vediamo finalmente di cosa si tratta: si parte dalla maionese alla quale di aggiunge un po’ di senape con mostarda e vinaigrette di vino bianco. Quindi si aggiunge polvere di aglio, cipolla in polvere e paprika per il colore e il sapore. Basta mescolare gli ingredienti e la salsa è servita!
McDonald’s, che da sempre svolge la sua attività planetaria diviso tra grandi consensi e forti disapprovazioni, prosegue così la linea di “trasparenza” avviata già da qualche tempo: vi ricordate del “dietro le quinte” del servizio fotografico di cui ha parlato poco tempo fa Assia Hassanein aka Karicateshi?
00Laura CardoneLaura Cardone2012-07-16 18:00:342012-07-16 18:00:34Cosa c’è nella salsa del Big Mac? [VIRAL VIDEO]
Ebbene, oggi torniamo a parlare di storytelling con un nuovo caso che, questa volta, interessa la Calabria: il progetto si chiama Dreaming South e galeotto è ancora una volta un team di 10 creativi da tutto il mondo.
Il team di Dreaming South Italy : Antoine Maniglier, Michelle Bottalico, Joanna Stolecka, Milad Zardeh, Simon Kobayashi, Christofer Lloyd, Julia Barishnikova, Antoine Maniglier, Antoine Maniglier, Maaarianna Stolecka, Nima Enayati
Dreamingsouth.it ripropone il format che porta in viaggio, a Cariati, blogger, fotografi e videomaker provenienti da tutto il mondo per una settimana, con lo scopo di raccontare il territorio attraverso una prospettiva informale e adatta alla divulgazione in rete.
La scelta tematica è il ritorno alle tradizioni, facendo rivedere la natura della Magna Grecia mentre lo stile è “live like local“, l’esperienza del viaggio a stretto contatto con la gente locale, scoprendo attraverso le loro abitudini sia il territorio che i suoi frutti.
Abbiamo approfondito meglio l’identità del progetto con il suo ideatore, Giovanni Filareti, delegato al turismo e alla promozione territoriale del comune di Cariati, il paesino turistico della Calabria Ionica scelto. Da più di un anno si era immerso nello studio del marketing non convenzionale e, dice, “non ho potuto fare a meno di raccogliere l’essenza di progetti come Digital Diary e Sogno Vita Nova e ho creato un web format che ripropone la stessa idea… totalmente a costo zero!“.
Ecco cosa ci siamo detti.
Come nasce l’idea di Dreaming South?
L’idea nasce un anno fa, stavo finendo gli studi universitari e diciamo che era arrivato il momento di proporre un progetto che fosse innovativo, a costo zero ma dal potenziale unico.
A Cariati da anni promuoviamo come attrazione principale il mare, mentre la mia convinzione è che ai nostri ospiti dobbiamo offrire esperienze di acquisto che vadano oltre il semplice tuffo in mare.
Abbiamo risorse e un patrimonio che ci differenziano dalle altre destinazioni turistiche e ci rendono unici.
Storia, identità dei luoghi, cultura, enogastronomia, e soprattutto la componente umana.
Parlando d’Italia all’estero di solito ci si riferisce alla Toscana, Roma, Venezia o Costiera Amalfitana, raramente su altre zone del Bel Paese. La maggior parte delle persone non sa quali sono le regioni meridionali d’Italia, anche se hanno sentito parlare di Puglia, Campania, Sicilia o Calabria.
L’obiettivo perciò è dare al Sud Italia visibilità sul radar del turismo.
Quanto si differenzia il progetto Dreamingsouth.it dagli altri?
Dreamingsouth.it è un lavoro che dimostra come è possibile promuovere un territorio senza spreco di denaro pubblico, infatti il pilot è stato realizzato senza alcun budget, totalmente a costo zero.
Il progetto non cerca di differenziarsi da altri ma di utilizzare i nuovi media per comunicare storie raccontate da giovani blogger e foto-videomaker che, durante una settimana, sono immersi nel territorio, assorbendo e immortalando attimi di vita che spesso anche i residenti ignorano o vedono con altri occhi.
Come avete richiamato l’attenzione dei creativi, blogger e videomaker?
Semplice! Con questa unica promessa: “travel to south Italy and live like a local”, ovvero di offrire a giovani provenienti da tutto il mondo una vacanza in un luogo lontano e sconosciuto ma pieno di ciò che si sta perdendo.
Aria e acqua pulita, verde, il senso di pace difficile da trovare in altri posti, i sapori e la genuinità dei piatti tipici e soprattutto l’ospitalità e la cordialità delle persone.
Cosa intendete esattamente con “live like local”?
Vivere l’esperienza del viaggio a stretto contatto con la gente del posto, scoprire la produzione artigianale dei prodotti tipici e trascorrere la vacanza ospitati da famiglie o piccole aziende a conduzione familiare.
Il punto è che abbiamo l’esigenza di recuperare la dimensione di un turismo più a misura d’uomo, con il quale possiamo confrontarci e arricchirci umanamente.
Abbiamo un patrimonio inestimabile rappresentato dalle persone che, se hanno un marcata vocazione per l’accoglienza sono essenziali ai fini dello sviluppo turistico di un territorio.
Come si puà misurare l’impatto del “ritorno alla tradizione attraverso un approccio innovativo nella comunicazione”? Ovvero, come stabilire i risultati e come controllare il loro raggiungimento?
Per il pilot abbiamo scelto la Magna Grecia, precisamente Cariati, terra di accoglienza e antica tradizione, il luogo dove il filo invisibile che unisce passato e futuro è un presente da comunicare con i nuovi mezzi che la tecnologia mette a disposizione di tutti.
Il nostro primo obiettivo è stato quello di raccontare il territorio attraverso contenuti multimediali e di diffonderli nel web; il prossimo sarà quello di organizzare un’offerta turistica reale, per essere competitivi su un mercato sempre più agguerrito.
Allora, cosa ve ne pare di Dreaming South, vi ha convinti?
Se vi è piaciuta questa storia e vi interessa guardare le altre foto del contest, non vi resta che cliccare qui.
Alla prossima!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2012/07/Schermata-07-2456125-alle-15.09.12-e1342450364219.png365640ShimoarikuShimoariku2012-07-16 17:01:482012-07-16 17:01:48Con Dreaming South lo storytelling continua: in Calabria viaggi da turista ma vivi da locale
Immaginate di essere un giovane cameriere al suo primo giorno di lavoro in un nuovo locale: una situazione decisamente stressante, no? Duca di Salaparuta, noto brand produttore di vini, e Mosaicoon l’hanno trasformata nel concept della nuova campagna dell’azienda siciliana.
Punto forte del progetto è questo video interattivo, in cui vi troverete ad affrontare alcune piccole sfide dove sarà la vostra esperienza a fare la differenza, per soddisfare i clienti e fare bella figura col capo. Circostanze create narrativamente per dare all’azienda l’occasione di presentare in modo creativo e divertente i suoi tre storici marchi, Corvo, Duca di Salaparuta e Florio.
L’intera campagna è stata realizzata nell’ottica della fruibilità e dell’esperienzialità: è stato realizzato un nuovo sito allo scopo di raccontare il mondo di Duca di Salaparuta e le storie che stanno dietro ai suoi brand, utilizzando strumenti inusuali per questo tipo di comunicazione, come la Timeline (che, sulla scorta del diario di Facebook, permette di ripercorre le tappe storiche, anno per anno) e il Wine Browser (web app che consente all’utente di individuare tra i tre vini quello più adatto ai propri gusti, scegliendo in base a diversi parametri).
Cosa ne dite di questa campagna? Una scelta davvero interessante, non credete anche voi?
00Elena Silvi MarchiniElena Silvi Marchini2012-07-16 15:30:572012-07-16 15:30:57"Il primo giorno di lavoro" con Duca di Salaparuta [VIDEO]
Il 7 luglio 2012 a Roma abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Claudio Squarcella, vincitore dell’ultima edizione di InnovAction Lab 2012, che ci ha parlato di Adveyes, un’innovativa idea di business per il mercato dei servizi mobile.
Prima di tutto vogliamo ringraziare Claudio Squarcella per la disponibilità e per il tempo che ci sta dedicando. E adesso scopriamo insieme come prendersi cura degli utenti anche attraverso servizi mobile e far crescere il proprio business, secondo l’idea di Adveyes.
Per iniziare, vuoi raccontarci un po’ di te?
Grazie innanzitutto a voi per l’opportunità. Io sono Claudio Squarcella, un dottorando di Ingegneria Informatica all’Università Roma Tre. Questo è quello che faccio nella vita da un anno e mezzo e sono esattamente a metà del percorso. Ho fatto diverse esperienze allʼestero, a cominciare dalla mia tesi di laurea.
Come è nata la tua idea di business, Adveyes?
Ho coinvolto un altro dottorando, Giordano Da Lozzo, che ha lavorato con me presso il RIPE NCC ad Amsterdam. Il nostro sogno era ed è quello di trasformare un’idea di ricerca in un progetto di business. Adveyes è l’occasione perfetta per realizzarlo.
Cos’è Adveyes?
Adveyes è unʼidea di business rivolta a imprese che offrono servizi mobile ai propri utenti. Il progetto consiste nel fornire una piattaforma per fare dei test di performance e QoS di servizi mobile. La novità del nostro approccio risiede nel fatto che il nostro sistema impiega smartphone di utenti reali, in grande numero e sparsi in tutto il mondo. Le compagnie ricevono quindi dati concreti sulla qualità percepita dall’utente reale.
Per fare un esempio pratico di utilizzo del nostro prodotto, ipotizziamo che un cliente voglia conoscere le performance del proprio servizio mobile. Questo può semplicemente iscriversi sul sito di Adveyes, specificare quale applicazione monitorare, quanti test vuole fare e da quali regioni del mondo. Durante i test lʼutente visionerà una mappa geografica dove saranno visibili i risultati di tutti i test fatti in tempo reale.
Questo consente ai business di capire come il mondo reale percepisce ed utilizza i loro servizi dai dispositivi mobile. I nostri competitors non usano smartphone reali o, nel caso migliore, ne usano pochi e dedicati. Adveyes invece pone l’accento sul punto di vista dell’utente finale.
Perché scegliere il mercato dei servizi mobile?
Il mercato mobile sta attraversando un periodo di grande crescita e rapido sviluppo. Uno dei punti fondamentali del business di molte aziende è quindi quello di garantire ottime prestazioni dei propri servizi mobile. Offrire loro un servizio di monitoraggio e di test delle performance delle loro app mobile è sicuramente unʼidea vincenteperché risponde a necessità strategiche.
Voglio fare un esempio. Un ritardo di 3 secondi nel caricamento di contenuti mobile determina ogni anno un mancato guadagno per le imprese che fanno m-commerce stimato in 25 miliardi di dollari. La velocità e la qualità del servizio sono essenziali e imprescindibili. Adveyes aiuta le imprese a monitorare e testare queste due importantissime variabili.
Chi sono gli altri membri del team che hanno contribuito a realizzare Adveyes?
Giordano Da Lozzo, dottorando in Ingegneria Informatica, Marwin Borst, laureando in Scienze Statistiche, infine Alvise A. Giacon, laureato in Marketing.
Avete vinto l’edizione 2012 di InnovAction Lab, vuoi raccontarci le tue sensazioni e soprattutto il “post-vittoria”?
C’era sicuramente molta incredulità essendo la nostra unʼidea decisamente tecnica. Il giorno della premiazione erano presenti diversi fondi di investimento. Abbiamo ricevuto moltissimi feedback positivi dagli stessi investitori, alcuni dei quali si sono mostrati interessati a diversi livelli di investimento su questo progetto.
Perché investire su Adveyes?
Perché è unʼidea innovativa, perché rappresenta un attraente modello B2B, perché ha un solido sostegno tecnologico, e soprattutto perché offre un servizio che può fare la differenza sul business delle imprese. Basti pensare che l’impiego di Adveyes potrebbe far guadagnare alle aziende ogni anno quei 25 miliardi di dollari che, come dicevamo prima, vengono persi per soli 3 secondi di ritardo.
Avete avuto una figura che vi è stata vicina nel momento della creazione ed affermazione della vostra idea?
Si, abbiamo trovato il nostro mentore in Stefano Antonelli, il quale in passato ha avuto grandi esperienze nellʼimprenditoria, startup e progetti in proprio. Stefano ci ha aiutato in maniera molto pragmatica e puntuale ogni qualvolta necessitavamo di un consiglio. Abbiamo ricevuto grande sostegno anche da tutta lʼorganizzazione di InnovAction Lab, che ci ha fornito feedback continui a partire da Augusto Coppola, Paolo Merialdo, Carlo Alberto Pratesi, Roberto Magnifico e i ragazzi partecipanti. Tutti danno feedback a tutti, con schiettezza e senza giri di parole, ogni punto di vista può fare la differenza.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Claudio mentre gli auguriamo tanta soddisfazione per tutti i suoi progetti futuri!
00NaikiNaiki2012-07-16 14:31:022012-07-16 14:31:02Con Adveyes monitoraggio e test di servizi mobile in tutto il mondo
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