10 assurde limitazioni di marketing alle Olimpiadi

La pubblicità alle olimpiadi 2012 è sotto strettissimo controllo

Giovanna Napolano

Marketing Manager

    L’articolo che state per leggere è tradotto dall’originale “10 Utterly Absurd Olympics Marketing Restrictions” pubblicato sul sito Business Insider.

    La commissione sulle pratiche pubblicitarie londinesi ha rivelato, poche settimane fa, quali saranno le pratiche legali per gestire il settore pubblicitario durante le Olimpiadi di Londra 2012.

    Un rappresentante LOCOG ha comunicato che: “La materia legale a riguardo è assai ampia e, pertanto, qualsiasi campagna a tema ‘olimpico’ potrebbe violare la legge. Anche se non fa riferimento esplicito ai Giochi”.

    Alla domanda sulla pubblicità indiretta, che non menziona esplicitamente le Olimpiadi, il LOCOG ha spiegato, “il London Olympics Association Right è redatto in maniera molto dettagliata così che, qualsiasi rappresentazione che crei un’associazione tra un brand o un’azienda con i Giochi, è considerato contro la legge “.

    Zona a esclusione di brand

    Nominata come “zona a esclusione di brand” , LOCOG ha creato i vari spazi dove la pubblicità, in qualsiasi forma, diventa oltraggio alla legge.
    Il vero problema è che la “zona a esclusione di brand” è enorme, determinata geograficamente quanto l’area Olimpica .
    Non solo la pubblicità in quanto tale è proibita, anche le fotografie sono limate al minimo e solamente ai commercianti autorizzati è permesso vendere i prodotti autorizzati, in ultimo, si accettano pagamenti solo in carta Visa.

    Eliminare i loghi dai servizi pubblici

    Un recente report del “the Guardian” indica che ogni logo affiso ai servizi igienici verrà coperto con del nastro, purchè non si tratti di marchi di imprese che provano a lanciare sul mercato dei prodotti competitor, bensì servizi igienici installati prima delle Olimpiadi.

    Gli atleti che usano Twitter rischiano la medaglia d’oro

    Gli atleti e le altre figure professionali accreditate, non sono autorizzate a promuovere qualsiasi brand di prodotto o servizio all’interno di siti, blog o profili tweet, nè tantomeno su tutte le piattaforme di social media.Tutto deve essere conforme al IOC’s Social Media, Blogging and Internet Guidelines for the 2012 OlympicsNon è inoltre possibile caricare foto su Instagram, nè sfruttare la propria immagine personale(in quanto testimonial) senza l’approvazione della Commissione Esecutiva del CIO. Utilizzare uno dei simboli olimpici in qualsiasi blog / social media è penalmente perseguibile. Per gli atleti il rischio è l’espulsione dalle gare.

    Quindi sì, ringraziando Nike in un tweet si potrebbe rischiare la perdita dell’oro.


    Twitter ha infatti accettato di lavorare con LOCOG per disincentivare le imprese non ufficialmente sponsor, di acquistare pubblicità tramite hash tag. Quindi “bevanda #Gatorade @ london2012″ è illegale”

    Inoltre Twitter ha iniziato a rimuovere una valanga di account non autorizzati connessi alle Olimpiadi. La settimana scorsa, Twitter ha rimosso più gruppi di protesta per l’utilizzo del logo modificato delle Olimpiadi.

    Come controllare le azioni di guerrilla marketing?

    Il problema subentra col il contenimento delle attività di guerrilla marketing, non sarà certo semplice contenere fiumi di persone che, potenzialmente, potrebbero attirare a sè l’attenzione con gesti eclettici e anticonformisti. In tal caso si prevede un livello di controllo molto elevato da parte della polizia; la quale ha il diritto di entrare in qualsiasi locale in cui si ipotizza potenziale materiale pubblicitario non autorizzato.

    L’ordine è “rimuovere, distruggere, nascondere o cancellare qualsiasi violazione alla legge” . I trasgressori possono essere arrestati e multati fino a £ 20.000.

    Via gli sponsor dagli stadi

    Nel 2005, l’impresa di fotocamere Giapponesi Ricoh Company ha accettato di pagare più di $10 milioni per esporre il suo sponsor al nuovo stadio Coventry City FC (il contratto vincola l’affissione per 10 anni). Ma Ricoh non è uno sponsor delle Olimpiadi per cui il logo sarà coperto o rimosso poichè l’intera struttura sarà riconosciuta come la città del Coventry Stadium durante le Olimpiadi.

    Zero maxiaffissioni

    Per spazio pubblicitario, nella circoscritta zona Olimpionica, si intendono anche le Maxi Affissioni su strutture urbane. Nessun palazzo, bus o cantiere proporrà alternative pubblicitarie alle loro facciate.

    Ma allora, quali brand saranno pubblicizzati?

    Ma chi sono i brand autorizzati e nominabili ai prossimi Giochi Olimpici?
    British Airways, Heathrow, Acer netbook, Panasonic, General Electric, Samsung, Procter&Gamble, Duracell, Heineken, Adidas, BMW, Holiday Inn, Ticketmaster, Mc Donald’s, UPS.

    E questi sono alcuni, ma la domanda è, con tutto lo spazio che si è venuto a creare, per le forti limitazioni legali, non si rischia di cadere nella banalità limitando quella creatività guerrigliera che emerge quando bisogna sgomitare tra concorrenti?

    Al tempo, e a voi, la parola.

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    Scritto da

    Giovanna Napolano

    Marketing Manager

    Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

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