Games Week: La nuova manifestazione sui videogames a Milano [EVENTO]

Dal 4 al 6 novembre 2011 presso il MiCo (Milano Congressi) si terrà “Games Week“, la nuova manifestazione nazionale dell’industria video ludica, pensata per gli appassionati, per le famiglie e per tutti coloro che desidereranno divertirsi insieme videogiocando.

Durante l’evento si potrà vivere un’autentica esperienza di divertimento a 360 gradi:

  • Prove in anteprima delle console e dei videogiochi più attesi in vista del Natale 2011;
  • Incontro diretto con gli sviluppatori per scoprire i segreti che si celano dietro la realizzazione di un successo videoludico.
  • Tornei e Competizioni per i “videogiocatori evoluti”, ma anche per chi è alle prime armi e vuole mettersi alla prova divertendosi in compagnia.
  • Acquisto di titoli e novità.
  • Possibilità di giocare insieme alle celebrities che visiteranno il salone.

Nel corso della manifestazione inoltre sono previsti spettacoli, eventi e momenti di intrattenimento che contribuiranno a rendere Games Week un evento imperdibile.

Ma i videogiochi meritano di avere finalmente in Italia un simile evento?  🙂 La risposta è chiaramente si!

L’interattività sociale che contraddistingue i videogiochi dei giorni nostri da qualsiasi altra diversa tipologia d’intrattenimento mediale di massa è qualcosa di veramente unico, una vera e propria forma di arte interattiva e nel contempo un autentico fenomeno culturale legato ad un irrefrenabile progresso tecnologico, che ha portato negli ultimi anni a fatturare negli stessi USA anche più del Cinema di Hollywood.

Tanti i generi e i sotto-generi video ludici che si sono andati a formare nel tempo:

– Azione (Sparatutto, Picchiaduro, Platform)

– Avventura  (Avventura Grafica; Survival Horror; Avventura Testuale; Avventura Dinamica)

– Strategico (Tattica in Tempo Reale, Strategia a Turni e Strategia in Tempo Reale)

– Musicale, Rompicapo, Videogioco di Ruolo (Action RPG) e di Ruolo Online (MMORPG)

– Quiz, Sportivo (Calcio, Manageriale, Automobilismo)

– Simulazione di Guida (Robot e Carri Armati) e di Volo (Astronavi, Elicotteri, Aeroplani).

La pagina facebook di Games Week

Diversi gli espositori al Games Week confermati, sia di livello internazionale che nazionale.
Espositori che annunceranno più precisamente nelle prossime settimane i titoli e le console che saranno protagoniste dell’evento.

Promotore dell’Evento: AESVI

L’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi che rappresenta i produttori di console, gli editori e gli sviluppatori di videogiochi operanti in Italia. L’Associazione nata nel 2001 per rappresentare, promuovere e tutelare gli interessi collettivi del settore.

Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni ufficiali di AESVI :

Il videogioco è ormai una forma di intrattenimento di massa, capace di coinvolgere larghe fasce della popolazione e non soltanto lo zoccolo duro dei videogiocatori appassionati.” Commenta Gaetano Ruvolo, Presidente AESVI. “Per questo abbiamo deciso di lanciare Games Week, un evento che nelle nostre aspirazioni mira a diventare il punto di riferimento del grande pubblico per il mondo dei videogiochi in Italia. Siamo certi che, grazie alla collaborazione con partner prestigiosi come Digital Events e Burson Marsteller, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo”.

La prevendita dei biglietti inizierà a Settembre tramite il circuito TicketOne e permetterà di usufruire dello sconto del 30%. Mentre l’ingresso sarà gratuito per i bambini da 0 a 5 anni e per i portatori di handicap con il loro accompagnatore.
Le tariffe saranno diverse e si distingueranno nelle categorie: Ingresso Giornaliero, Vip Card (ingresso valido per i 3 giorni) e Ingresso Venerdì Pomeriggio (dalle ore 14).

Non vi resta quindi che prenotare fin da subito il volo e l’albergo se non siete delle parti di Milano, per essere sicuri di essere presenti a questo evento tematico che non vorrà assolutamente deludere le nostre più rosee aspettative. 😉

Dal mondo mobile tutte le novità dell'estate 2011

Qualcuno starà ancora leggendo questo articolo dal suo iPad, mentre le ultime giornate di vacanza volano via. Il periodo estivo è spesso un’occasione di riflessione per le grandi realtà Mobile: si riorganizzano i propri progetti per lanciare le novità nella seconda metà dell’anno, in cui le vendite di oggetti tecnologici aumenta considerevolmente. L’estate 2011 non ha seguito questa logica: negli ultimi tre mesi abbiamo assistito ad una lotta senza esclusione di colpi da parte dei principali protagonisti della scena. Riassumiamo ciò che è successo in questa calda estate.

Le controversie legali tra Apple e Samsung per una presunta appropriazione indebita di brevetti

Apple ha vinto un ricorso secondo il quale Samsung utilizzerebbe brevetti di proprietà di Apple: non è ancora ben chiaro se le accuse riguardano il design o un particolare software per le immagini. Il nostro parere è che la progettazione di un dispositivo Mobile segue delle “forme archetipe” standard dalle quali non si può discostare troppo per non compromettere l’usabilità del device. Dopotutto, la burocrazia dei brevetti segue tecnicismi molto sofisticati. Intanto le vendite in Germania sono bloccate già da alcuni giorni.

Samsung vs Apple

Google acquista Motorola Mobility, la divisione Motorola per la produzione di dispositivi Mobile

In questo modo anche Android potrà costruire smartphone e tablet proprietari proprio come Apple, passando da “device owned” a “device owner”. Motorola, grande produttore di cellulari di classe negli anni duemila, ha subito un calo nelle vendite negli ultimi tempi, forse a causa dell’estrema competitività tra pochi grandi soggetti. L’amministratore delegato di Google, Larry Page, definisce questa acquisizione come una “combinazione naturale” per le due società;

Google & Motorola

Hp rende ufficiale la volontà di uscire dal settore computer

La Hewlett-Packard abbandona, tra le altre divisioni, anche l’area di sviluppo del WebOs, il sistema operativo per i mobile devices. E lo fa proprio dopo aver lanciato il Touchpad. Dopo la notizia i negozi hanno svenduto il tablet a soli 99 dollari.

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Symbian non è morto

Negli ultimissimi giorni è stata rilasciata Symbian Belle, la più recente versione del sistema operativo tipico di Nokia; si tratta di una mossa difficile da comprendere, se si pensa che Nokia ha stretto accordi con Windows per installare Windows Phone OS sui suoi modelli più recenti. La nostra idea è che Symbian stia rilasciando delle versioni finali del suo software che in futuro potremo vedere su cellulari diversi dai Nokia. In fondo, con Nokia Symbian mantiene una distribuzione modesta e, sebbene non sia più un prodotto con ampie quote di mercato, rimane comunque un prodotto molto apprezzato da una consistente nicchia di consumatori. Nel video seguente, il Nokia 600, il Nokia Belle di fascia media che promette di essere “il più rumoroso di sempre”.

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Steve Jobs dà le dimissioni da CEO di Apple

Jobs è stato, negli ultimi anni, immancabile sinonimo di Apple. La notizia delle sue dimissioni, considerate anche le sue condizioni di salute, non poteva non suonare come un momento solenne, sia tra gli appassionati della Mela che tra i suoi accaniti nemici. Le quotazioni in borsa di Apple hanno subito un andamento altalenante dovuto all’annuncio (inizialmente si stimava una perdita del 7%), ma il titolo dovrebbe riprendere valore con l’imminente uscita dell’iPhone 5. Steve manterrà comunque la carica di presidente Apple per “contribuire ai successi di Apple con un nuovo ruolo”.

Steve Jobs

Cosa ci aspetta in autunno?

Visti i presupposti, questo sarà un autunno all’insegna della competitività, una rivalità ancora più serrata di come l’abbiamo vista finora. Riuscirà Google a presentare il suo progetto con Motorola? Cosa diranno i giudici del Samsung Galaxy? E quali saranno le novità del nuovo iPhone? Siamo sicuri che Steve sarà presente all’anteprima!

Ah, dimenticavo. Buon ritorno a casa! 😀

L'e-festival, il festival della rete viaggia per l'Italia e arriva a Milano [EVENTO]

Dal 19 al 23 settembre non perdere il nuovo appuntamento con l’innovazione e il mondo del 2.0, partecipa all’e-festival!

Torna anche quest’anno il Festival della Rete, la manifestazione più importante del settore, volta a diffondere e colmare il digital divide del nostro paese, sia con iniziative per il grande pubblico sia con eventi rivolti al mondo del business.

Il web diventa sempre più un grande trampolino per aprire nuove frontiere e creare opportunità reali per le persone, le imprese e le istituzioni; purtroppo non tutti hanno ancora capito le sue grandi potenzialità e proprio per questo nasce l’e-festival, dalla necessità di unire i grandi principi dell’innovazione, concretezza, contaminazione e coinvolgimento.

Al momento il programma sembra non essere ancora disponibile, ma possiamo iniziare a conoscerne i temi: Democratizing Technology, declinato nei 4 focus – Green, Safe, Smart e Quality; e il tutto in 5 percorsi tematici che categorizzeranno gli eventi e le iniziative: Conoscere la RealtàCrescere con la ReteCollaborare senza ConfiniCambiare il MondoConvivium. E il tutto si svolgerà a Milano presso i Chiostri dell’Umanitaria di Via San Barnaba.

Ma non è tutto, l’e-festival si divide in vari appuntamenti proprio per accogliere la grande vastità del mondo digitale: il mondo delle start-up, quello dedicato al business e quello del grande pubblico.

Startup Festival

L’occasione unica per presentare la propria startup, entrare in contatto con investitori e partner e assistere finalmente al rinasciamento digitale dell’Italia.

Una delle grandi iniziative al suo interno? “Viaggio al centro dell’innovazione” un viaggio da Roma a Milano in coincidenza con la conferenza stampa di presentazione dell’ e-festival, il 14 settembre. Il tutto sarà caratterizzato da un intero Frecciarossa si trasformerà in un laboratorio mobile, con esperti del mondo startup, sul quale sarà possibile creare dei veri e propri mini-progetti e i 5 migliori saranno premiati durante il Startup Festival presso la Mediateca di Santa Teresa.

Ma il viaggio non finisce qua, si potrà continuare in autobus fino all’IMC – Impianto Manutenzione Corrente Martesana oppure fino all’Innovation Campus – la sede ipertecnologica di Microsoft – oppure ancora il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci – il più grande e importante in Italia.

Lo scopo? Lanciare startup per il mondo web&digital che possano avere successo internazionale!

Social Media Week

Il Social Media Week, l’evento dedicato al mondo dei Social Media, arriva a Milano dal 19 al 23 settembre in contemporanea in 20 città del mondo, per approfondire tutte le potenzialità e l’impatto, odierno e futuro, del mondo social sulla comunicazione aziendale e sulle strategie di marketing.

Ma per avere maggiori informazioni dovrete aspettare il nostro prossimo post nel quale vi daremo tutti i dettagli sull’evento B2B dedicato ai Social tra gli più importanti in Italia.

Ce n’è per tutti i gusti! Non hai più scuse… che aspetti? Partecipa all’e-festival!

Arriva il Festival Web Italia 2011, dall'8 al 10 settembre a Cava de'Tirreni!

Sappiamo che lo stavate aspettando, sappiamo che non vedevate l’ora… ormai manca pochissimo all’inizio del Festival che premia il meglio del web italiano!

Nell’edizione 2011, la nona, gli organizzatori hanno deciso di prendersi un po’ meno sul serio, e infatti a presentare l’evento ci saranno Gigi e Ross, due comici passati da Zelig, Made in Sud e Mai dire Tv, famosi per le loro imitazioni di Tiziano Ferro (o meglio, Fndano Fenno), Le Iene di Italia 1 e degli ZeroAssoluto. A loro il compito di alleggerire la tensione nella cerimonia di premiazione, che avverrà nella serata conclusiva, il 10 settembre, presso la stupenda struttura della Mediateca Marte.

Fate attenzione però, l’evento non si limiterà certo all’assegnazione dei premi… durante la 3 giorni infatti si terranno degli interessantissimi workshop, tra i quali:

Nadia Carta, Media Buying Solutions Account Manager di Google Italia spiegherà come fanno in casa Big G a rendere più “sexy” il mondo del Display” con innovazione e tecnologia.

Il fondatore e amministratore di Pixart Printing Matteo Rigamonti ci svelerà il segreto della sua azienda, che ha raggiunto i 2500 ordini online al giorno.

– I nostri maestri ninja Alex Giordano e Mirko Pallera ci daranno dei consigli su come essere innovatori, punzecchiati dalle domande del prof. Alfonso Amendola, direttore della Mediateca Marte e docente all’Università degli Studi di Salerno.

– Dulcis in fundo, ci sarà la partita di calcio tra la Nazionale Web Italia e una rappresentativa di Attori e Cabarettisti campani, il cui intero ricavato sarà devoluto all’associazione AMREF.

Per maggiori informazioni e per il programma completo potete recarvi sui siti ufficiali del Festival, festivalwebitalia.it e premiowebitalia.it.

NB: Fate attenzione perchè l’ingresso è libero ma l’iscrizione online è obbligatoria. Potete registrarvi ai workshop direttamente qui, per fare parte della Nazionale Web invece iscrivetevi qui.

Social Media Marketing su Foursquare: 10 campagne che potresti esserti perso

Dopo aver superato i 10 milioni di utenti, Foursquare continua la sua crescita inarrestabile e punta sempre più in alto, non solo come numeri, ma anche come qualità degli utenti. Se, infatti, inizialmente il social network era popolato soprattutto da user che si divertivano a conquistare mayorship e sbloccare badge al ritmo di un check-in dopo l’altro, ora anche i brand stanno cominciando a valutare le potenzialità del geo-social-marketing e sempre più spesso è possibile trovare campagne crossmediali che integrano Foursquare, non solo con gli altri social network, ma anche con media più tradizionali. E, come sempre, i limiti di cosa e come mixare per mettere in atto una strategia innovativa sono dati solo dalla creatività.

Oggi vediamo 10 campagne di brand che hanno scelto di utilizzare Foursquare, come strategia singola oppure in modo integrato, per conquistare gli utenti.

1. Comet: fai il check-in su Foursquare e sblocca il tuo special!

Anche Comet sbarca su Foursquare. Basta effettuare un check in in un punto vendita per sbloccare uno special che dà diritto ad uno sconto sugli acquisti.

2. Foursquare: brand page e promozioni per una Ferrara sempre più social

Anche il turismo diventa social con l’iniziativa della Provincia di Ferrara, utilizzando Foursquare come un social tourism office e regalando, per ogni check in effettuato presso l’ufficio turistico, reale, una card che dà diritto a 30€ di sconto, utilizzabili nei negozi convenzionati del centro storico.

3. Check in, Snack out! Croccantini gratis con Foursquare

Granata Pet, un’azienda tedesca che produce mangimi per animali, ha deciso di utilizzare i social network per la promozione dei propri prodotti. La strategia scelta integra anche Foursquare. Passando davanti ad un cartellone pubblicitario del marchio, è sufficiente fare un check in per ottenere una scatoletta di cibo gratis.

4. Salone del mobile: un regalo firmato MyYour con il check-in Foursquare

Il Salone del Mobile di Milano è una delle vetrine più prestigiose per i brand di design e, visto il numero impressionante di aziende presenti, è fondamentale sapersi distinguere e attirare l’attenzione dei visitatori. MyYour, azienda italiana di design, ha scelto Foursquare per il lancio del suo casco Crazi Head e a coloro che hanno effettuato i primi 10 check in allo stand dell’azienda è stato regalato un vero gadget di design 🙂

5. Vodafone regala la Christmas Card Messaggi con un check-in su Foursquare

Vodafone usa Foursquare per fare il suo regalo di Natale: una Christmas Card in omaggio per chi fa check in da uno dei negozi Vodafone One convenzionati con l’iniziativa.

6. La campagna crossmediale di Mattel: Barbie e Ken si rimetteranno insieme?

La campagna online di Mattel, in occasione del cinquantesimo anniversario di Ken, oltre all’utilizzo di Facebook e Twitter, si sviluppa anche su Foursquare, dove è possibile seguire Barbie e Ken e l’evolversi della loro love story.

7. Gucci su Foursquare: il lusso è sempre più social!

Gucci, uno dei più prestigiosi fashion brand al mondo, sceglie Foursquare come strategia di apertura verso i consumatori. “Discover the world of Gucci with Foursquare” recita il pay-off utilizzato dal brand. Sulla brand page di Gucci, infatti, si possono trovare i tip (consigli) lasciati da Frida Giannini, Direttore Creativo del brand, sui posti o gli eventi da non perdere. L’engagement è assicurato… sono quasi 30.000, infatti, i followers di Gucci su Foursquare!

8. M&M’s e Find Red: la caccia al tesoro diventa virale [SPECIALE WEBBY AWARDS]

M&M’s Canada lancia la sua innovativa campagna sotto forma di caccia al tesoro, integrando Facebook, Twitter, Foursquare, Youtube e anche Google Street View. L’obiettivo del contest? Trovare Red, la mascotte rossa del brand. E quale migliore strategia se non quella di usare anche la geolocalizzazione in forma di gioco per conquistare i consumatori/giocatori?

9. KLM Surprise: come usare i social media per rendere felici i consumatori

Con questa campagna KLM valorizza i social network e i check in, non solo quelli reali ma anche quelli virtuali su Foursquare, fatti dai suoi passeggeri. Li ringrazia facendo loro un regalo personalizzato e rendendo meno noiosi i tempi morti tipici degli aeroporti. E’ proprio vero, i social network sono davvero in grado di rafforzare il legame tra il brand e i propri viaggiatori.. più di un milione di impression ottenute, solo su Twitter!

10. Pepsi con Foursquare per sbloccare il divertimento dell’estate

Pepsi ha da poco lanciato la sua campagna estiva di social media marketing. Una campagna pioniera nel suo genere, che integra per prima un social network, come Foursquare, con un media tradizionale e di massa, come la televisione.

Army of Laugh: Bambini e YouTubers insieme per un sorriso [EVENTO]

Oggi vi parliamo di un’interessante iniziativa benefica tesa a supportare l’Associazione Italiana ed Internazionale No-Profit Michael Jackson’s Army Of L.O.V.E.

Il prossimo 3 Settembre presso Villa Rota Resort a Boscotrecase (NA) si terrà un grande evento dal titolo “Army of Laugh” che riunirà bambini di diversi istituti e case famiglia della zona campana a cui si darà la possibilità di intraprendere un percorso artistico guidati da alcuni dei più amati Youtubers.

Fumettistica, disegno, riprese video, make up artistico, cucina, giochi di magia sono alcune delle attività che all’interno degli stand  i ragazzi di YouTube insegneranno ai bambini.

Tra i personaggi che  parteciperanno all’evento: Guglielmo Scilla (nella foto in alto alias willwoosh)   Claudio Di Biagio (alias Nonapritequestotubo), Matteo Bruno  (alias CaneSecco), Christian Sanchini (alias ShivaQueen), TheJackal, Claudia Genolini (alias Cicciasan), Danieledoesntmatter , Giovanni Santonocito (alias IlTubodiGio), Livia Pucci (alias CookingCakeShow), Francesco Gastaldo (alias iltizioqualunque) e tanti altri.

Chiunque voglia partecipare a questa giornata, aiutare i bambini ed incontrare da vicino i volti più celebri di YouTube può confermare la propria presenza all’indirizzo armyoflaugh@gmail.com. L’evento partirà alle 10 del giorno 3 Settembre con un contributo all’ingresso di 5€.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è coltivare i talenti di questi bambini e continuare l’operazione SMILE della Michael Jackson’s Army Of L.O.V.E che da anni assiste i piccoli meno agiati.

5 campagne pubblicitarie che hanno danneggiato le vendite

Tutti sappiamo che una campagna pubblicitaria serve a creare ricordo nel consumatore e serve a indurlo all’acquisto. Esistono campagne però che, nonostante l’elevata visibilità mediatica, sono riuscite a sortire l’effetto contrario facendo crollare le vendite.

Testimonial sbagliati, associazioni di idee stravaganti e inciampi di percorso sono esemplificati in queste cinque campagne che tutti sicuramente ricorderanno.

1) The Taco Bell Chihuahua

Quando un’azienda decide di adottare una mascotte che accompagni il proprio brand deve stare attenta alle scelta del personaggio giusto.
Taco Bell è un fast food a stampo messicano e decide nel 1997 di scegliere un Chihuahua come propria mascotte. Scelta che può sembrare simpatica: un cagnolino bruttino con occhi spalancati che desidera a tutti i costi un Taco Bell sembra poter funzionare.

I creativi non hanno pensato però all’associazione con il cibo per cani, che molti consumatori hanno fatto leggendo il claim della campagna: “Yo quiero Taco Bell”.
“Un cane associato al cibo che mangiamo noi? Cosa diamine ci potrà essere dentro questi taco??!!”
Nel 2000 poi la campagna fu ritirata a causa di una riscontrata perdita nelle vendite pari al 6%, generando nei consumatori la leggenda metropolitana che il cane fosse stato servito come Taco.
Oltre al danno poi, la beffa: Taco Bell è stata denunciata anche per un presunto furto dell’idea del Chihuahua ispanico e perdendo la causa dovette versare 42 milioni di dollari.

2) The Energizer Bunny

Nel 1973 Duracell ebbe l’idea di associare il proprio prodotto ad un coniglietto dalle prestazioni migliori di qualsiasi altro, grazie al ricorso alle sue pile. La campagna ebbe un notevole successo portando così la sua concorrente Energizer ad adottare lo stesso metodo: un coniglietto rosa simile all’altro, reso più cool da un paio di occhiali da sole e un atteggiamento “figo”.
Questa sorta di parodia ebbe un successo strepitoso, soprattutto grazie alle prime campagne tv: facendo il verso al coniglietto Duracell, quello Energizer piombava in scena durando più a lungo di tutti!

Il problema sorse nel distinguere i brand ed associarli al coniglietto giusto perchè entrambi erano coniglietti rosa con un tamburo da suonare.

Provate a pensare: sapete che pile avete ora nel vostro telecomando? Probabilmente no, essendo nascoste alla vista. Questo portò una confusione nella mente del consumatore che continuò ad associare il coniglietto rosa al brand concorrente, Duracell, che continuò a mantenersi leader a dispetto di Energizer.

3) California Raisins

Ricordate le campagne di California Raisins? Un modo innovativo e divertente per pubblicizzare un prodotto privo di appeal come l’uva passa.
Cartoni animati, merchandising e addirittura dischi musicali: le uvette presero vita e generarono in pochi mesi un profitto pari a 200 milioni di dollari, vincendo anche un Emmy Award.

Quale fu il problema? Per prima cosa ci fu un calo di interesse nel prodotto stesso, che iniziò ad essere consumato meno, poi le persone si affezionarono tanto ai personaggi che non trovarono più appeal nel “mangiarli” e infine l’associazione di uvetta con musica e divertimento iniziò a scricchiolare.
Un tormentone prima o poi passa: fu quello che accadde proprio alle California Raisins, la cui campagna finì velocemente tanto quanto iniziò, con un livello di vendite ancora più basso di prima dell’inizio della campagna.

4) Alka Seltzer Meatballs

Alka Seltzer fu una delle prime aziende a cercare di intrattenere il consumatore piuttosto che stilare una semplice lista di qualità del prodotto.
“Mamma mia that’s a spicy meet-ball” fu una pubblicità geniale per i suoi tempi: un uomo nell’atto di girare una pubblicità per una salsa piccante, sbaglia continuamente le battute, mangiando troppo. Ed ecco che compare Alka Seltzer a risolverne i problemi!

Il problema invece di Alka Seltzer fu quello di essere presente per solo sette secondi nell’intero spot, portando i consumatori a pensare che quella fosse una pubblicità per una salsa piccante.

5) Dove Campaign for Real Beauty

Tutte le donne si ricorderanno vivamente la campagna di Dove per la bellezza autentica: finalmente donne bellissime ma normali, formose e semplici in una pubblicità!
Dove nel 2004 puntò su questa linea: cercare di far sentire le donne belle nella loro normalità e naturalezza, cercando di aumentarne l’autostima. Ne derivò un successo clamoroso, e una delle pubblicità di Dove, dove si mostrano i trucchi di Photoshop e del make up, si annovera tra le pubblicità più viste in rete.

Nel primo anno della campagna le vendite di Dove salirono del 6% raggiungendo un profitto di più di 500 milioni di dollari.
Cosa è accaduto? Purtroppo per tutte le persone che ci avevano creduto,il digital artist Pascal Dangin ammise nel 2008 di essere ricorso a Photoshop per migliorare le immagini delle ragazze della campagna.

Nel 2010 il crollo definitivo: nella lista dei requisiti richiesti da Dove per la ricerca delle ragazze da fotografare, la dicitura real woman, fu messa tra virgolette e le qualità richieste erano davvero troppo mirate per la ricerca di una ragazza normale.

UPDATE: Stimolati da Gianluca Diegoli di Minimarketing e su consiglio del direttore aggiungiamo questa campagna all’elenco e togliamo quella di Dove che resta una delle migliori campagne di sempre, nonostante lo scivolone fatto.

Boston Bomb Scare

Non si può non citare la campagnia di guerrilla marketing messa in piedi dalla Turner Broadcasting per promuovere il suo show Aqua Teen Hunger Force del 2007. Alcuni segnali luminosi al LED diffusi nella città di Boston vennero erroneamente indentificati come dispositivi esplosivi.

Ai creativi probabilmente in origine l’idea sembrò geniale, ma installare dispositivi in giro per la città che si alimentavano direttamente da elementi strutturali quali ponti e cavi della metropolitana non fu proprio la scelta azzeccata. Fu così che i dispositivi furono trattati dalle autorità come dei potenziali esplosivi e la stessa azienda commise l’errore di non notificare in tempo che si trattava solo di un’azione di guerrilla.

Risultato? Linea metropolitana bloccata, traffico in tilt, fermati alcuni uomini incaricati dall’agenzia di Marketing di installare i dispostivi. La Turner Broadcasting fu costretta a pagare milioni di dollari alla polizia della città di Boston ma sopratutto balzò agli onori della cronaca per aver rovinato l’equilibrio di un’intera metropoli.

Spesso grandi idee o grandi successi si rivelano fuochi di paglia o falliscono per colpa di errori grossolani…voi ricordate altri casi come questi?

Fonte originale:5 Famous Ad Campaigns That Actually Hurt Sales di Matt Culkin pubblicato su Craked.com

Top Horror dei 5 peggiori Viral Video

Eccoci con la consueta rubrica, la più pepata, la più intrigante, la più orripilante!

Anche questa volta cercheremo di mostrarvi veri orrori pubblicitari, alcuni sono inediti, altri già ve li abbiamo presentati ma sono degni di far parte di questa top 5 dei video virali più raccapriccianti.

Sprite

Vi ricordate lo spot della Skittles dell’ultima top horror? Sprite non vuole essere da meno .
Così dalla Germania ci arriva questa chicca con una Sprite davvero spumeggiante, forse troppo!
BUONA VISIONE!

Alfonso Luigi Marra e i suoi libri

Un classico senza tempo, già ve ne abbiamo abbondantemente parlato ma volevamo ricordarvelo, soprattutto per i più distratti o per chi se lo fosse perso.

Se Alfonso Luigi Marra voleva far parlare di se ci è riuscito, non ceto per i suoi libri, ma per i testimonial che li sponsorizzano.

Si dice “non importa come se ne parli purché se ne parli”, e oi vogliamo ricordarlo così, nello specifico dello spot che vede come protagonista Lele Mora .

Summer’s Eve Hail to the V

Chi non conosce il detto che spiega qual’è la cosa più poderosa per trainare un carro di buoi? Questo video ne racchiude l’essenza!

Doritos and Pepsi

La Chiesa è cambiata molto nel tempo pur restando fedele ai sui principi…forse se adottassero la tecnica dello spot ideato da Doritos e Pepsi ci sarebbero molti più fedeli!

Il corpo di Cristo non è mai stato così croccante!!!

Internet secondo il Trota

I nuovi media secondo Renzo Bossi, non si tratta di una pubblicità vera e propria ma di certo contribuisce all’immagine della Lega Nord che forse dovrebbe scegliere meglio i suoi speakers.

Su meriti e demeriti non mettiamo bocca, il video , invece, giudicatelo voi!

Steve Jobs si dimette da CEO di Apple

Un momento storico, sancito da una lettera. Steve Jobs lascia il suo incarico di Ceo di Apple con una lettera agli azionisti ed ai dipendenti.

In questa dice: “I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.

I hereby resign as CEO of Apple. I would like to serve, if the Board sees fit, as Chairman of the Board, director and Apple employee.

As far as my successor goes, I strongly recommend that we execute our succession plan and name Tim Cook as CEO of Apple.

I believe Apple’s brightest and most innovative days are ahead of it. And I look forward to watching and contributing to its success in a new role.

I have made some of the best friends of my life at Apple, and I thank you all for the many years of being able to work alongside you.

Steve

In pratica afferma che prima o poi sarebbe arrivato il giorno in cui avrebbe dovuto lasciare la guida della società. E fa il nome di Tim Cook come suo successore.

Credo che i giorni più brillanti ed innovativi di Apple sono davanti a noi e non vedo l’ora di contribuire ai successi in un nuovo ruolo. Ho avuto alcuni dei miei migliori amici della mia vita in Apple, e ringrazio tutti per molti anni di lavoro al vostro fianco“.

Jobs continuerà il suo lavoro in Apple come Presidente.

Come reagirà il titolo in Borsa? E quali ripercussioni potranno esserci per un brand che ha conosciuto solo successi negli ultimi anni? Dite la vostra, aspettiamo i vostri pareri!

UPDATE

La conferma di Cook come nuovo CEO di Apple: Mashable

Cosa sta succedendo alle azioni Apple in Borsa: Mashable

Come creare un logo efficace [HOW TO]


Il Logo è una componente fondamentale di un brand, contribuisce a creare l’identità dell’azienda attraverso l’uso di colori, simboli, caratteri, e permette di differenziarla agli occhi del consumatore dai suoi principali concorrenti. La sua importanza sta nell’essere in grado di trasmettere la vera essenza dell’attività che svolgi in un colpo d’occhio.

Cosa rende efficace un logo?

Un logo, per imporsi efficacemente ed essere ricordato dal consumatore dovrebbe seguire alcuni principi fondamentali.

Deve essere:

  1. Semplice
  2. Facile da ricordare
  3. Eterno
  4. Versatile
  5. Appropriato

Ovviamente sono regole generali, tratte dalla mia esperienza sul campo e da numerosi siti e libri che trattano questo argomento a livello professionale. Ci sono esempi di loghi famosi che hanno contraddetto uno o più di questi principi, ma per poter stravolgere le regole bisogna prima conoscerle!

Vediamo più nel dettaglio le caratteristiche ideali per un logo d’impatto:

1. Semplice

L’imperativo è “Keep it simple“. La semplicità rende un logo facilmente riconoscibile, versatile e difficile da dimenticare, gli permette di essere unico senza essere pieno di inutili dettagli. Tutto ciò che è “in più” dovrebbe essere eliminato, evita i particolari intricati e complessi, i colori da usare dovrebbero essere al massimo 3. Andrebbero evitati i colori troppo vivaci, al neon o troppo smorti, e i caratteri devono essere di facile lettura. Poi, meglio non usare più di 3 diversi fonts, e ricordare che il logo deve essere allineato rispetto a sinistra, destra, centro, margine superiore o inferiore.

Prendi esempio dal logo Nike: una semplicissima e minimale ala stilizzata (si dice sia costato solo 35 dollari!) è diventata uno dei simboli più conosciuti al mondo.

2. Facile da ricordare

Può essere utile utilizzare elementi che hanno a che fare con il business a cui si riferisce, o almeno collegati culturalmente. Se il naming della marca è semplice da ricordare, questo può costituire il logo. Ma il dettaglio più importante è concentrarsi su un design originale, volendo anche provocatorio (come nel caso del marchio di abbigliamento A-Style), dal forte impatto e -ancora una volta- semplice, che si imprima nella mente e non se ne vada più.

3. Eterno

Non cercare di seguire l’ultimo trend, ma punta a creare qualcosa che conservi un senso anche tra 20 anni. Un buon design, infatti, non teme il passare del tempo, e loghi come quello della Coca Cola sono più attuali che mai.

4. Versatile

Il logo dovrebbe essere disegnato in formato vettoriale in modo da essere scalabile a qualsiasi dimensione. La grafica vettoriale è una tecnica utilizzata per ottenere immagini che possono essere ingrandite o rimpicciolite senza perdita di dettagli e senza l’effetto di “sgranamento”, per ottenerla occorre usare programmi come Adobe Illustrator o Corel Draw.

Il logo deve inoltre essere valido anche in versione bianco e nero.

Potrebbe, in futuro, essere necessario riprodurlo su un cartellone pubblicitario, come su un biglietto da visita o un piccolo gadget…un logo troppo ricco di particolari sarebbe praticamente irriconoscibile; é importante gestire con cura gli elementi che lo formano per far sì che esso sia chiaro, leggibile, identificabile in ogni situazione e formato.

E non dimenticare i costi di stampa: quanti più colori userai, tanto più sarà costoso per il tuo business nel lungo termine.

5. Appropriato

Il logo deve essere adeguato al suo potenziale pubblico. Colori vivaci e dettagli infantili sono perfetti per un negozio di giocattoli, ma sono indubbiamente fuori luogo in altri contesti. Il logo deve essere coerente con ciò che rappresenta, attenzione però a non cadere nell’errore opposto: non necessariamente il logo deve mostrare esplicitamente l’attività della tua azienda. Il logo della Apple non è un computer, quello della Mercedes non è un’auto e quello della Lacoste non è una polo.

Come procedere per creare un logo?

1. Cerca l’ispirazione

Inizia a pensare a cosa fa l’azienda, che obiettivi si pone, qual è il target di riferimento, e cosa si vuole trasmettere con il logo. Comincia a delineare lo stile che vuoi dare al logo, tenendo presente i 5 principi che abbiamo appena visto.

Sei in cerca di ispirazione? Ci sono molti siti utili che possono venirti in aiuto, per aprirti la mente a aiutarti a liberare tutta la creatività che c’è in te:

Logo of the day è un sito che premia i migliori esempi di loghi provenienti da tutto il mondo.

Brands of the world è la più grande collezione di loghi che possono essere scaricati in formato vettoriale.

Logomoose offre una selezione di loghi originali e creativi.

Logofaves è costantemente impegnato a scrutare tra i portfolio dei designer per poi catalogare i loghi migliori.

2. Controlla

Temi che il logo (o il nome) che hai in mente sia già stato utilizzato? Per toglierti ogni dubbio ci sono diversi siti che puoi consultare:

UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

Banca dati dell’Ufficio Europeo

WIPO – World Intellectual Property Organization (per i Marchi Internazionali)

3. Prendi carta e penna

Non iniziare lavorando subito sul pc! Prendi carta e penna e comincia a fare qualche bozza, solo quando ne avrai trovata qualcuna convincente, potrai passare al computer. Non pensare ad una sola variante, creando numerose alternative è più facile raggiungere l’obiettivo.

4. Digitalizza il logo

Per disegnare al pc il tuo logo hai 2 alternative:

  • scannerizzare il disegno e poi “ricalcarlo” al pc
  • lavorare direttamente al pc, utilizzando gli strumenti di disegno che trovi nel programma che hai scelto di utilizzare, o, meglio ancora, cercando di ricreare l’immagine scomponendola in forme base (cerchi, quadrati, etc.), come vedi nell’immagine sopra con il logo Apple. In questo modo otterrai un design più lineare e pulito. Puoi anche servirti di una tavoletta grafica.

Quale software utilizzare? Le principale alternative sono:

  • Adobe Illustrator, uno dei migliori software per creare un logo. Permette di disegnare in vettoriale, permettendovi di rimpicciolire e ingrandire l’immagine a piacimento, senza perdita di qualità. Unica pecca: non è molto immediato da usare, ma su Internet si trovano molti Tutorials, anche in italiano per imparare a utilizzarlo al meglio.
  • Corel Draw è simile ad Illustrator come caratteristiche, secondo alcuni è anche più immediato, ma presenta alcuni problemi per la gestione del colore. Inoltre si trovano meno risorse e corsi per imparare ad utilizzarlo rispetto al rivale della Adobe.
  • Adobe Photoshop è certamente un programma molto diffuso, e molto utilizzato anche a livello amatoriale. A differenza dei precedenti, però, non è pensato per disegnare in vettoriale (esiste anche questa funzione nel programma, ma è molto limitata rispetto ai software precedenti) e quindi potreste avere problemi di scalabilità.
  • Gimp ha funzioni simili a Photoshop, pur essendo molto meno potente. Ha però il vantaggio di essere gratuito, potete scaricarlo dal sito ufficiale.

4. Scegli il Font giusto

Una fase molto importante riguarda la scelta del Font: spesso per rendere un logo accattivante è sufficiente scegliere il Font giusto. Non limitarti a utilizzare i Font presenti sul tuo pc, ma cercane di nuovi ed originali. Su Internet ci sono molti siti che offrono raccolte di font:

Dafont

My Fonts

Fonts Shop

Fonts

Se sei alla ricerca di Fonts gratuiti, ricordati che non tutte offrono la licenza d’uso per l’impiego commerciale. Spesso i siti che permettono di scaricarle gratuitamente raccolgono font privi di riferimento alla licenza, e ciò rende poco prudente il loro utilizzo. Per andare sul sicuro vai su:

Font Squirrel offre Font gratuiti di buona qualità, completi di licenza, suddivisi per tipologia. Inoltre sono presenti alcune interessanti sezioni: i Most Downloaded, con i font più scaricati degli utenti; i Newly added, ossia i font aggiunti di recente.

The League of Moveable Type è un vero e proprio movimento nato allo scopo di raccogliere e distribuire fonts open-source.

Ricordati di non utilizzare più di 3 Font diversi per il tuo logo!

5. Feedback

Può essere molto utile chiedere un feedback a colleghi, ma anche ai non addetti al settore, come amici e familiari: in fondo il logo deve colpire tutti.