Avanzi inaugura il nuovo incubatore di startup, intervista a Davide Agazzi [INTERVISTA]

Da più di 10 anni Avanzi guida le imprese nel rimodellare il proprio business e i propri processi interni in favore della sostenibilità. Un percorso che punta all’adozione da parte di un numero sempre maggiore di aziende di un modello che sappia conciliare le istanze del profitto economico con quelle della qualità della vita ambientale e sociale. In altre parole, aziende migliori per un mondo migliore, secondo un circolo virtuoso per cui la ricchezza prodotta concorre attivamente alla qualità dell’esistenza di tutti.

In questi giorni Avanzi è in fermento, e si sta rinnovando nell’immagine e nei servizi. Da questo punto di vista, la novità più grande è l’istituzione di un vero e proprio programma di incubazione rivolto a idee d’impresa con finalità sociale.
Le selezioni sono aperte, e coloro che le supereranno saranno assistiti dal team di Avanzi in tutti gli aspetti del fare startup: dalla generazione del business model alla costruzione di partnership, dalla mentorship alla raccolta fondi, in un percorso one-to-one che potrà durare da tre a quindici mesi. Ma attenzione, per candidarsi è necessario essere “imprese a finalità sociale con un’ambizione e un’urgenza: avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società in cui viviamo.” Insomma è fondamentale ancora una volta l’approccio “sostenibile”, che punti cioè alla creazione di ricchezza e valore sociale attraverso l’attività d’impresa.

L’altra grande novità riguarda la sede di Avanzi. Qualsiasi progetto d’incubazione ha sempre come fulcro uno spazio speciale, unico, un luogo che fa da catalizzatore di idee, energie e ispirazione. Così è anche per Avanzi, la cui nuova sede è la storica Barra-A, in passato laboratorio di un grande nome del design italiano come Brionvega, che anni addietro produceva proprio in quei locali gli iconici modelli di TV e radio che oggi sono esposti in prestigiosi musei internazionali. Barra A è ora l’habitat naturale di Avanzi, e la nuova casa di chi potrà usufruire del programma di incubazione.

Concludiamo ora con una breve intervista a Davide Agazzi, host di Barra A.

Business e sostenibilità: la sfida di Avanzi è dimostrare come due concetti apparentemente antitetici possano convivere nell’impresa di domani. Com’è nata questa intuizione e qual è la vostra vision per lo scenario produttivo del vicino futuro?

Lavorando su questi temi negli ultimi quindici anni ci siamo resi conto che business e sostenibilità non sono affatto antitetici. Il potenziale di crescita per chi riesce a conciliare questi due fattori è enorme. Le grandi imprese se ne stanno accorgendo sempre di più. E la parola green economy è sulla bocca di quasi tutti i politici ormai, anche se per lo più in periodo di campagna elettorale. Il problema è passare dalle parole all’azione. Tradurre in cose molto concrete le tante belle cose che si sentono in giro quando si parla di eco innovazione, efficienza energetica, shared value. Noi proviamo a farlo accompagnando grandi e piccole organizzazioni a compiere scelte sostenibili. Ma ci siamo accorti che gli impatti sono spesso di portata limitata. Il cambiamento radicale probabilmente richiede una rivoluzione copernicana del modo di fare impresa. Su questo abbiano deciso di investire, favorendo la nascita di organizzazioni “geneticamente” differenti, che abbiamo come mission quella di avere un impatto positivo sull’ambiente e la società che le circonda. Saranno loro a vincere, nel medio periodo, sui mercati nazionali e internazionali, cambiando il volto dell’economia come la conosciamo oggi.

Leggendo la mission di Avanzi è evidente come per voi sia importante mettere l’accento sul “fare”, prendendo le distanze da coloro che di sostenibilità parlano abbondantemente ma senza concretizzare. Puoi fare luce su questo aspetto del vostro mondo? Cosa non funziona nel modo in cui oggi si affronta la tematica della sostenibilità e qual è la risposta costruttiva di Avanzi?

Non si tratta tanto di “fare”, quanto di “fare bene”. Oggi sono in tanti a fare promesse, soprattutto quando si parla di ambiente e innovazione sociale. Ma il cambio di passo avverrà solamente se alle promesse seguiranno i risultati, gli impatti. È bene darsi degli obiettivi di miglioramento. Ma occorre poi andare a vedere quali sono le performance ambientali e sociali di una organizzazione nel concreto. Rendicontarle in maniera trasparente, confrontandosi con i propri stakeholders per capire come si può fare di più e meglio. La risposta di Avanzi sta quindi soprattutto nella cultura della misurazione e della valutazione. E in una maggiore apertura verso l’esterno. Solo così riusciremo a creare per davvero un’economia davvero trasparente e responsabile. Dove a contare saranno i fatti. E non le parole.

Di recente avete inaugurato un programma di incubazione, che amplia notevolmente il raggio dei vostri servizi accostando alla consulenza un vero e proprio lavoro di mentoring per startup con destinazione sociale. Che requisiti deve avere una startup per accedere al programma?

Le start up che vogliamo aiutare a nascere e crescere non sono aziende qualsiasi, ma imprese a finalità sociale con un’ambizione e un’urgenza: avere un impatto positivo sull’ambiente e sulla società in cui viviamo. Le idee imprenditoriali che ci interessano sono sostenibili, perché si basano su un presupposto “geneticamente” innovativo: l’obiettivo principale dell’azione economica è la creazione di valore sociale, cioè favorire uno sviluppo rispettoso dell’ambiente e dei diritti fondamentali delle persone. L’equilibrio economico-finanziario è uno strumento.

In cosa vi differenziate da realtà come The Hub, presente anche a Milano?

Con gli amici di The Hub c’è un rapporto di stima e collaborazione che va avanti da tanto tempo. Stanno costruendo un network internazionale vivace e dinamico, che è un toccasana per ogni territorio in cui aprono una sede. Lavoriamo su temi in buona parte simili. Con un approccio complementare. All’interno di The Hub un giovane innovatore può trovare tanti stimoli per mettere a punto le sue idee di impresa, i contatti e le persone giuste per formare un team vincente. Avanzi se vogliamo può essere utile in uno step successivo, per imprese già costituite che vogliono fare un salto di scala, affinando il proprio business plan, trovando dei partner industriali e commerciali, entrando a far parte di un network di imprese che hanno obiettivi simili. Siamo tutti al lavoro per rendere la società in cui viviamo più equa e sostenibile. La realtà è che solo mettendoci in rete possiamo sperare di raggiungere quella massa critica che ci permette di essere per davvero dei protagonisti del cambiamento.

Qual è il nesso tra innovazione e sostenibilità? Come può la prima innescare o coadiuvare la seconda?

L’innovazione per noi ha senso solo se viene orientata alla sostenibilità. C’è grande fermento in giro. E la cosa è sotto gli occhi di tutti. Non possiamo permetterci però di ricadere nell’errore che ha portato alla bolla speculativa legata alla new economy, nel decennio passato. L’innovazione non può essere fine a se stessa. Deve avere un legame profondo con la realtà che ci circonda e con la vita di tutti i giorni. Si aprono di fonte a noi una serie di potenzialità pressoché infinite. Le nuove tecnologie ci permettono di immaginare qualsiasi cosa. Il punto è riuscire a orientarle per risolvere le questioni davvero importanti, per rivoluzionare i nostri modelli di produzione e consumo. Dobbiamo riuscire a ridurre in modo netto i nostri impatti sulle componenti ambientali, risparmiando risorse, attraverso innovazioni di carattere tecnologico e comportamentale. E dobbiamo riuscire a far fronte a quei bisogni tipicamente relazionali che caratterizzano le società benestanti, riconnettendo le persone alle loro comunità di riferimento, per ricreare quel tanto di tessuto sociale che garantisce allo stesso tempo coesione e inclusione. Queste sono le sfide che abbiamo di fronte. Queste sono le innovazioni di cui siamo alla ricerca, per riconciliare economia, ambiente e società.

Se governate in maniera illuminata, le imprese possono davvero cambiare il mondo?

Sono le persone che possono cambiare il mondo. Le imprese sono solo strumento in più per farlo. Dovremmo ricordarcelo sempre. Le scelte imprenditoriali, manageriali e di investimento sono sempre prese da singoli individui. E’ sulla loro educazione e sensibilità che dobbiamo puntare, se vogliamo cambiare il mondo.

Se volete saperne di più su Avanzi, sul suo programma di incubazione o sulle sue attività di consulenza per l’innovazione e la sostenibilità, non mancate all’evento che si terrà presso la loro sede il 23 giugno. Visitate questo link per maggiori informazioni.

Il Pic Nic è ecosostenibile con Green Pic Nic Basket!

Ormai l’estate è alle porte: ci aspettano mare, spiagge e un pò di meritata vacanza per tutti. Se però pensate che la spiaggia sia troppo affollata e avete bisogno di rilassarvi in tutta tranquillità, forse avete bisogno di fare un semplice pic nic nel verde della natura. E se vi dico che c’è un modo per farlo senza danneggiare l’ambiente? e soprattutto senza che dobbiate portarvi piatti e posate da lavare?

Emu, brand leader nell’arredo da esterni, ha presentato lo scorso 28 maggio in occasione del Summer Party, il Green Pic Nic Basket. La grande festa all’aperto è stata organizzata per la presentazione della collezione estiva nella splendida cornice del Flagstore di Roma. Il Green Pic Nic Basket è il primo cestino da pic-nic ecostostenibile, realizzato senza punti colla e interamente su carta riciclata con cerficazione FSC, Il green basket e’ corredato da piatti, posate e bicchieri in mater-bi, tutto biodegradabile! Una volta aperto, il cestino si trasforma in una tovaglia componibile per condividere il pic-nic con gli amici.

Il progetto creativo affidato alla collaborazione di W&Co (WSTAFF Colazione) è stato sviluppato a 4 mani con Alessandra Serini e Sofia Falaschi di Emu sotto la direzione creativa di Chiara Nardiello ed Andrea Giordano. La produzione e’ stata affidata a Forma Aperta, branca di Sabox ( Eco-Friendly Company) la quale ha curato gli allestimenti del Giffoni Film Festival 2010.

Lo studio creativo Colazione è inoltre già ideatore di un altro straordinario prodotto dall’animo green: Cooky Bag®, la borsa dei foodlovers, anche partner della Fiera d’arte contemporanea “Roma – The Road to Contemporary Art” tenutasi a Roma nel giugno 2010.

Cooky Bag® è una borsa in tela robusta che con due colpi di zip diventa un grembiule da cucina. Ideata da Chiara Nardiello e Andrea Giordano, con le sue capienti tasche permette di trasportare ovunque tutti gli ingredienti e i piccoli attrezzi da cucina necessari a realizzare, anche in trasferta, i propri piatti preferiti. E di trasformarsi, in un solo gesto, in un vero grembiule da mago dei fornelli.

Pensata per i cuochi in trasferta, per gli amanti della convivialità e per tutti coloro che apprezzano il binomio “cucina & design”, la COOKY BAG® è destinata a diventare un must irrinunciabile.
E’ realizzata in tela di cotone e stampata con inchiostri a base d’acqua. In più, l’idea di racchiudere due oggetti in uno, borsa e grembiule, la rende un prodotto green in linea con le nuove tendenze del design: Cooky Bag® riduce gli sprechi, perchè può essere utilizzata anche come pratica shopper al posto dei sacchetti in plastica messi definitivamente al bando dal gennaio 2011.

Insomma più eco-friendly di così!   🙂

5 Nuove Apps per girare e editare filmati con iPhone

Da quando i mobile device hanno un obbiettivo, le foto sono un complemento dei momenti più particolari nelle nostre giornate: esse non sono solo espressioni artistiche o ritratti di conoscenti, ma sono ormai diventate l’estensione della nostra memoria visiva. Quanti di voi, non avendo una penna o uno scanner con sè, hanno “preso appunti” fotografando la pagina di un libro o un documento importante? Avreste fatto lo stesso con una macchina fotografica a rullino? La fotografia ha rafforzato la sua dimensione della testimonianza: una foto scattata con un mobile device “testimonia un evento” (l’ennesimo incidente d’auto o l’incontro improvviso con il vostro attore preferito).

Con l’evoluzione tecnologica, la miniaturizzazione dei componenti e l’annullamento dei costi di sviluppo, i mobile device di ultima generazione permettono un approccio più artistico alla fotografia; non a caso, per il device Apple si inizia a parlare di iPhoneografia: l’arte di fare foto con iPhone.

un'immagine scattata con iPhone

Video & Device

Per i video, invece, l’approccio artistico è più raro da trovare: mentre youtube pullula di video improvvisati e divertenti (proprio come avviene per le fotografie), comporre un cortometraggio semi-professionale impiega moltissimo tempo e necessita della strumentazione adatta. Esistono però dei casi particolari in cui, ad esempio, il brand apple trascina gli appassionati portandoli a comporre cortometraggi con iPhone; abbiamo trovato su internet alcuni account di Vimeo e di Youtube che contengono sample di video con iPhone. Essi racchiudono molte tecniche di ripresa: dallo stop-motion al filtro antichizzante. Vi faccio vedere il mio preferito, con tanto di making of per dare l’idea di cosa vuol dire fare un video con iPhone:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=8EwCLeD3z9o’]

Non è commovente?  😀

Top 5 app per editare filmati

Secondo i primi rumors sull’iPhone 5, il nuovo device avrà una fotocamera di qualità pari o superiore agli 8 Megapixel e probabilmente registrerà video in Full HD; non sappiamo ancora se queste informazioni saranno confermate, ma è certo che l’iPhone, per restare competitivo ed esclusivo, nella sua 5° versione subirà un massiccio upgrade tecnologico in maniera simile a com’è successo per l’iPad2.

Probabilmente, in un futuro non molto lontano i mobile device acquisiranno la tecnologia da permettere la creazione di filmati di alta qualità senza altre spese economiche. Chi vuole avvicinarsi all’editing di video con iPhone ha a disposizione meno strumenti che per le foto (per le ragioni sopra elencate), ma i ninja non si fermano mai e, dopo avervi mostrato i primi strumenti per diventare registi con il vostro iPhone abbiamo spulciato iTunes selezionando per voi le 5 migliori app per aggiungere effetti e creare da zero i vostri video preferiti 😀

 

Toon Camera

Toon Camera Toon Camera

L’ultima tendenza per creare cortometraggi d’effetto è quella di aggiungere un effetto cartonato al video: il Cartoon attenua i bordi e rende il colore più vivace, esprimendo la sensazione di straniamento o di surrealismo. Toon Camera permette di fare filmati con più filtri cartoon. E’ inoltre possibile scattare le foto con gli stessi effetti speciali.

iSupr8

iSupr8

iSupr8

Con iSupr8 i nostri video verranno rieditati in qualità 8mm: gli amanti del vintage adoreranno questo effetto. Ideale per le scene ambientate nel passato o per i video “indie”!

Tiltshift

TiltShift

TiltShift

Tiltshift è anche il nome di una tecnica di video editing molto particolare: avete presente quelle inquadrature in cui è messo a fuoco solo un particolare, mentre il resto diventa un contorno sfocato? E’ un effetto consigliato per le scene di alta tensione psicologica, quando solo il protagonista (o un oggetto rilevante) viene messo a fuoco L’app sostituisce i costosissimi filtri per videocamera che permettono di fare quest’operazione e consente di applicare i filtri anche alle fotografie.

iMotion HD

iMotion HD iMotion HD

Il time-lapse (vuoto temporale), noto anche come stop motion (movimento da fermo) è un effetto moto in voga fino a qualche mese fa: si tratta di un video composto da più fotografie scattate a pochi millesimi di secondo l’una dall’altra. Comporre un video del genere in modo manuale necessita di molta pazienza o di attrezzature specifiche. iMotion HD aggira il problema settando i fotogrammi per secondo della ripresa. E’ ancora un filtro molto usato per filmati di oggetti inanimati in movimento.

Video Edit

Video Edit Video Edit

Se vogliamo comporre un cortometraggio composto da più filtri dobbiamo comporre i frammenti di video editati con diverse app: Video Edit è un editor veloce e pratico per comporre tutti gli spezzoni ed avere un’idea di come sarà il nostro video. Utile per capire se una scena o un filtro calzano bene con il contesto o se è il caso di ripetere le riprese o le modifiche.

Ecco l’elenco delle app trattate in questo servizio. Vi hanno convinto ad improvvisarvi registi o restate fedeli all’arte della fotografia? Se volete consigliare la vostra app video preferita lasciateci un commento 😉

ToonCameraiSupr8TiltShift VideoiMotion HDVideo Edit

“I wish”: una mostra fotografica tutta da desiderare! [EVENTO]

Cosa accumuna grandi e piccini?
Il sogno…il fascino del mondo onirico, la speranza del desiderio che da senso al tedioso quotidiano.
E se vi chiedessero di proiettare in un solo elemento del reale un vostro desiderio, trasportare il sogno nella realtà? Quale scegliereste?
Complicato vero?

Bene…immaginate ora che un “elfo” armato di macchina fotografica venisse fuori dal mondo della sua arte per immortalare quella proiezione…sarebbe un giorno incantato, vero?
Ecco tutto questo è già accaduto.

Federico Fanti, giovane designer e art director milanese, è l’elfo e numerosi sono i sogni e i desideri che ha visto prendere forma davanti l’obiettivo della sua macchina.
Dal mistero dei sogni materializzati nasce “I wish”, mostra fotografica che animerà i pavimenti del District 4lab ….no, no, non è un errore…saranno proprio i pavimenti a prendere vita….

Non dimenticate che parliamo di desideri nascosti qui!

Dicevamo…i pavimenti, eh sì il giovane artista milanese ha immaginato un intreccio perfetto tra il desiderato e il reale che si completa con la presenza dello spettatore.

In un gioco di prospettive esheriane, infatti, il protagonista dello scatto tende lo sguardo verso l’oggetto desiderato posto in alto …ora, la foto è attaccata al pavimento e dunque bisognerà accovacciarsi e volgere lo sguardo dall’alto verso il basso…ci siete arrivati vero? Esatto! Diventerete voi l’oggetto del desiderio!!!

“I wish” è la prima mostra a calcare le scene del District 4lab, uno spazio nuovo, giovane, che si propone come vero e proprio studio fotografico/artistico, un laboratorio dove far nascere le idee, ancora prima di esporle.

La mostra di Federico Fanti, quindi, darà il via ad una serie di interessanti eventi artistici che animeranno Milano e realizzeranno il sogni di numerosi astri nascenti dell’arte contemporanea che ancora non hanno avuto modo di esprimersi.

Per realizzare il sogno di Federico e diventare l’oggetto del suo desiderio proiettato nel reale, accovacciamoci tutti al District 4Lab e guardiamo i suoi lavori.

La mostra rimarrà aperta da Venerdì 17 a Mercoledì 22 Giugno, al District 4Lab in via Lorenteggio 157.

MobileSchool 1IDEA1APP primo contest per Designer di Apps

Per tutti coloro che desiderano finalmente essere in grado di sviluppare un’applicazione per iPhone senza però disporre di un adeguato budget, senza essere dei tecnici e non sapendo nemmeno come lanciarla opportunamente sull’agguerrito mercato di App Store… può venirvi incontro il concorso di MobileSchool 1 idea = 1 app valido fino a Giovedì 30 Giugno 2011.

Noi Ninja ne abbiamo approfittato per far direttamente alcune brevi e concise domande a Luca Panzarella del team MobileSchool.

Buongiorno Luca, andiamo subito al dunque.. come nasce l’idea?
Buongiorno a Voi. L’idea è nata dall’incontro con i londinesi di Mobilezr e i romani di Republic+Queen attorno al progetto MobileSchool, una piattaforma per docenti che tengono lezioni e seminari sul tema del mobile.
Quale miglior esempio di ciò che andremo a raccontare durante i corsi se non la nostra esperienza diretta, partecipata e trasparente? L’iniziativa 1idea=1app è nata dall’esigenza di mostrare nella pratica come un progetto può essere ideato, sviluppato e promosso.

Un’iniziativa che ha anche un valore simbolico?
Siamo convinti che, così come sta avvenendo all’estero, lo sviluppo delle app mobile toccherà il nostro Paese sempre più da vicino. Per adesso se ne sono accorte solo le grandi imprese, ma la vera rivoluzione ci sarà con le piccole/medie e con la nascita di nuove start-up. Il ritardo è semplicemente culturale, per questo motivo nasce MobileSchool, in modo da portare la cultura del mobile fuori dalla cerchia ristretta di pionieri ed informatici.

Non possiamo che essere d’accordo con MobileSchool, Noi di Ninja Marketing infatti è da tempo che sosteniamo la crescita di questo mercato e la definizione di nuovi orizzonti per tutti i soggetti, pubblici e privati, che si affacciano nel mondo del Mobile.

Una giuria di esperti selezionerà le migliori 10 idee che saranno valutate secondo criteri di innovatività, creatività, e potenzialità di successo sul mercato che vinceranno:

  • 1 biglietto omaggio per un corso a scelta di MobileSchool durante tutto il 2011.
  • 3 biglietti scontati del 50% per un corso a scelta di MobileSchool sempre durante tutto il 2011.

La selezione delle idee vincitrici avverrà entro il 30 Luglio 2011 alle ore 16:00.

Inoltre, la realizzazione ed il lancio dell’applicazione mobile prevede un accordo in cui sarà sancita la paternità dell’idea da parte dell’ideatore, il quale avrà una quota sul potenziale ricavo delle vendite dell’app pari al 30% del totale.

Consigliamo di leggere attentamente il regolamento e compilare il modulo Invia la Tua Idea specificando nome dell’app, descrivendo attentamente il funzionamento, precisando il pubblico di riferimento o il mercato-obiettivo, specificando infine come riuscire a “monetizzare” la propria app.

Quindi perché non mettere in gioco la propria creatività ed inviare una buona idea?  😉

Idea che ripetiamo dovrà essere inviata entro e non oltre Giovedì 30 Giugno.

Hahn Super Dry: una birra epica! [VIRAL VIDEO]

Eravamo abituati ai suoi spot che ironizzavano sugli stereotipi uomo/donna e che, per quanto ricalcassero i soliti luoghi comuni, riuscivano sempre a farci sorridere.
Questa volta, però, la birra australiana Hahn Superdry ha deciso di stupirci con uno spot “epico”.

Per l’impresa è stata ingaggiata l’agenzia Publicis Mojo e per dirigerla è stato scelto il regista Tom Kuntz, già distintosi in quanto ad originalità con lo spot Old Spice.
Un concentrato di vintage, dalla scelta della colonna sonora (sigla del celeberrimo  Supercar) ai vari personaggi e situazioni che illustrano le successive e surreali fasi di lavorazione della birra in un mix di assoluta creatività.

Getty images porta i Ninja a Cannes e supporta i Young Lions

Si riconferma Getty Images sponsor del concorso Young Lions, organizzato in occasione dell’International Festival of Creativity di Cannes (19-25 giugno)

Lo scopo? Stimolare i giovani team creativi più talentuosi al mondo a produrre una campagna vincente correndo contro il tempo.
Si terranno cinque concorsi rispettivamente suddivisi nelle categorie Print, Cyber, Film, Media e Young Marketers: ciascun team concorrente riceve da un cliente non-profit un brief per creare ed eseguire una campagna entro 24 ore (48 ore per la categoria Film): i partecipanti lavorano così sotto un’intensa pressione e senza un attimo di pausa.

Il concorso è aperto ai pubblicitari professionisti sotto i 28 anni di età e i team concorrenti, composti da un art director e un copywriter, o da due marketer nel caso della categoria Young Marketer, si qualificano attraverso una procedura di pre-selezione che determina in ciascun Paese i vincitori che avranno diritto a partecipare ai Cannes Lions.

Andrew Saunders, Vice President Creative Content di Getty Images, ha dichiarato:

“L’appuntamento con i Cannes Lions 2011 rappresenta un momento particolarmente atteso per Getty Images. In questi anni di Giovani Leoni ce ne sono stati molti e non sono mai mancati lavori che ci hanno sorpreso e che ci hanno ispirato. Vedere alcuni dei giovani creativi migliori al mondo utilizzare i contenuti di Getty Images per
produrre lavori così innovativi è davvero entusiasmante, e non vediamo l’ora di scoprire ciò che questi talenti riusciranno a produrre quest’anno a Cannes”.

Ma le novità non finiscono qui: vi ricordate l’appello Adotta un Ninja? Ebbene, Getty Images ha risposto e non posso che spiegarvi meglio quello che succederà…

Tra gli anfratti dell’evento si sguinzaglieranno Mirko Pallera aka Kiko Hattori Hanzo ed Adele Savarese  aka Aiko: in diretta sul campo per aggiornarvi in tempo reale su tutti gli avvenimenti più interessanti ed entusiasmanti dalla patria dell’advertising. Report speciali e live tweeting, quindi stay tuned! 😉

Streaming su Facebook: TF1 lancia la Social VOD


TF1 Vision, la filiale pay-per-view del canale generalista francese TF1 – primo canale televisiviso in Francia – ha lanciato martedì 7 giugno un nuovo servizio di streaming VOD via Facebook.

Il servizio, soprannominato Social VOD permette di visionare un programma al prezzo di noleggio di 4 euro e di offrire la visione in regalo ad un amico, nonché di invitare amici e conoscenti a fare lo stesso e a discutere del programma direttamente all’interno dei social network. TF1 cerca in questo modo di comprimere l’esperienza di visione e l’esperienza sociale in un unico spazio virtuale, un salotto ospitato da Facebook.

Per il momento questo servizio è allo stadio di sperimentazione ed è disponibile solamente un programma, lo spettacolo dell’attrice Florence Floresti, la cui fanpage ha piu di 1.3 millioni di fans. Il servizio è stato lanciato simultanemente in Francia, Svizzera, Belgio, Lussemburgo e Canada, per sfruttare al meglio le possibilità della distribuzione digitale in tutto il mercato francofono.

Resta da vedere come questa iniziativa evolverà. Se da una parte si tratta di una delle prime esperienze europee di Social Streaming firmato da un grande gruppo televisivo dopo il lancio di simili offerte negli US da parte di Warner Bros, dall’altra parte, perché questo progetto sfrutti tutto il suo potenziale, si dovrà arricchire il catalogo dell’offerta e potenziare l’applicazione Facebook, al di là del semplice commento del video su Facebook e dello sharing di pagine rilevanti.

Doggelganger: adotta il cane che più ti assomiglia

Gioca sulle assonanze sonore Doggelganger – Human to Canin Pairing Software, il software che ci permette di trovare il nostro doppelgänger canino.

L’idea nasce in Nuova Zelanda, ed è la nuova, intelligente campagna promossa da Pedigree per sensibilizzare le persone al problema dei cani abbandonati. Si tratta di una applicazione web, sviluppata da NEC Technology, di matching “umano-canino”, che utilizza la tecnologia di riconoscimento facciale per scansionare il nostro volto e abbinarlo al cane che ci assomiglia di più e che potrebbe essere quello giusto da adottare.

L’utilizzo del sito è molto semplice. Si carica una foto del proprio viso (o la si scatta una tramite webcam) e la si posiziona nello schema proposto. Una volta cliccato su start, il software comincia a comparare i nostri tratti somatici con un database di razze canine (limitato alla Nuova Zelanda). Il risultato è decisamente divertente.

Ma oltre che divertente, l’iniziativa è quanto mai lodevole: Doggelganger affianca infatti il Pedigree Adoption Drive, il programma con cui Pedigree raccoglie fondi per trovare una casa ai cani abbandonati. E ora che si va incontro alle vacanze, il tema merita senza dubbio una attenzione particolare.

Le reazioni a Nyan, il gattino del web [VIRAL VIDEO]

Ricordate Nyan, il simpatico gattino viaggiatore del web? Ne abbiamo parlato in “Nyan Cat il gattino volante” qualche settimana fa!
Voi come avete reagito all’ipnotico gattino canterino che attraversa tutto il web? Personalmente ho cominciato a canticchiare la canzoncina in ufficio, contagiando tutti i miei colleghi..
In questo episodio di Kids React, il canale video che trasmette le reazione dei più piccini ai video più virali della rete, alcuni bambini guardano il video del gattino Nyan. Le reazioni? Divertimento, qualche sguardo perplesso, qualcuno scoppia in una risata esilarante e qualcun’altro si innamora perdutamente di questa pallina di pelo carina e soffice (w la fantasia dei bambini che riescono a vivere veramente quello che vedono in uno schermo!). Le domande che però si sono posti quasi tutti i bambini sono state: “Quale è il senso di questo gattino?” “Perchè è stato realizzato questo video? Quale scopo aveva?”.

Possiamo confrontare le reazioni dei più piccoli, con quelle degli adulti. In questo video, una collaboratrice del blog canadese VitaminWater ha raccolto le reazioni di alcuni vip canadesi al video di Nyan. Gli intervistati sono note celebrità del panorama musicale, televisivo e sportivo in Canada. Le reazioni sono decisamente diverse: stupore, divertimento ma soprattutto interesse per la musichetta che accompagna il viaggio del micetto. Addirittura qualcuno è stato talmente affascinato dalla melodia da pensare di poterci rappare sopra o rivedere in chiave Freestyle.

Insomma, i due video parlano: il gattino Nyan e il suo arcobaleno hanno conquistato gli adulti più che i bambini , che sono sfuggiti all’effetto ipnotico di Nyan e sono riusciti a chiedersi: “ma dove sta andando il gatto Nyan???!!!”.