epic_win_fail

Epic Win e Fail: le fan di Jovanotti impazzano mentre Carpisa lancia improbabili concorsi

Anche questa settimana ci regala Epic Win & Fail di rispetto. Una mamma scrive una lettera aperta a Jovanotti e lui risponde. Intanto continua il dibattito scatenato sulla campagna di Buondì Motta ed è boom di conversazioni attorno alla merendina. C’è chi cavalca l’onda come Taffo G & C Onoranze Funebri e ne esce vittorioso, mentre Carpisa entra nel girone dei dannati per i loro fail.

Andiamo per ordine e vediamo perchè questi brand si sono guadagnati un posto d’onore negli Epic Win & Fail della settimana.

Win

Iniziamo con Anna, una mamma disperata che scrive una lettera aperta a Jovanotti per “sgridarlo” in modo ironico. Il motivo? La figlia è ancora single: si immedesima nelle canzoni del cantante e ha maturato aspettative troppo alte sugli uomini.

La lettera diventa virale, a quanto pare la figlia non è l’unica a sognare il principe azzurro che arrivi sotto casa a cantare una “Serenata Rap”.  Jovanotti dopo pochi giorni risponde in modo divertente e le fan impazziscono perché il più grande spettacolo dopo il Big Bang per loro, è proprio lui, il ragazzo fortunato Lorenzo Cherubini!

Non potevamo non inserire anche questa settimana Buondì Motta. Dopo la mamma, gli spot continuano: anche il papà viene colpito da un asteroide ed il postino annientato da una merendina. Chi sarà il prossimo?

Forte dei commenti generati attorno alla campagna, Buondì Motta si rivolge direttamente al pubblico con un gioco: chiede di scatenare la fantasia e scrivere nei commenti cosa gli utenti vorrebbero far piovere dal cielo.

Si generano in automatico delle gif animate. È pioggia di like, commenti e condivisioni.
E voi, cosa vorreste far piovere dal cielo?

Scatenate la fantasia e scriveteci cosa vorreste far piovere dal cielo!Basta inserire il link nei commenti e completarlo con l’oggetto che vorreste sostituire all’asteroide: lacolpisca.lol/

Gepostet von Buondì Motta am Donnerstag, 7. September 2017

C’è chi cavalca l’onda con azioni di real time marketing. Tra i molti, TAFFO G & C Onoranze funebri utilizza un tono irriverente ed ironico.

La mamma è motta o no? E il papà? In ogni caso noi siamo sempre pronti!Buondì Motta ? ☄️ ☠️ ⚰️

Gepostet von Taffo G & C Onoranze Funebri am Montag, 4. September 2017

Fail

Veniamo a chi invece è entrato nel girone dei dannati.

Carpisa tocca il delicato tema del lavoro, sottovalutando il boomerang che le si poteva rivoltare contro. Lancia infatti un particolare concorso: comprando una borsa della collezione donna ed elaborando un piano di comunicazione, viene data la possibilità di vincere uno stage di un mese in azienda.

È subito polemica e gli utenti si scatenano contro il noto brand di borse. Carpisa non starà chiedendo proprio un po’ troppo in relazione al premio? Per fortuna il concorso si è chiuso, aggiungiamo noi!

Per questa settimana è tutto! Alla prossima con il meglio e il peggio visto sui social network!

Facebook sceglie Humans of New York per lanciare la prima docu-serie della piattaforma

Per raccontare questa storia bisogna tornare indietro nel tempo, esattamente nel 2010, quando il fotografo Brandon Stanton decide di lanciare un nuovo progetto: fotografare 10.000 abitanti di New York per creare una specie di “catalogo” della città e delle persone che ci vivono.

HONY

Sono passati 7 anni da quel giorno, e senza poterlo minimamente immaginare, con il suo progetto Brandon ha raggiunto record e numeri pazzeschi: il blog “Humans of New York” è uno tra i più visitati al mondo e contiene quasi 10 mila ritratti e interviste per la città, la pagina Facebook ufficiale conta più di 18 milioni di followers mentre su Instagram la fan base supera i 7 milioni di utenti, e sono stati addirittura pubblicati due libri dedicati a HONY – venduti in diversi Paesi del mondo in milioni di copie.

LEGGI ANCHE: Netflix lancia la terza stagione di Narcos, i social network rispondono “presente”

Ovviamente questo successone non è passato inosservato agli occhi del nostro caro amico Mark Zuckerberg, che ha scelto proprio Humans of New York come soggetto della prima serie prodotta e trasmessa da Facebook: un mini-documentario composto da 12 video pubblicati settimanalmente sulla nuova pagina interamente dedicata “Humans of New York: the Series”.

Humans of New York Trailer

Early on I realized that video would add a deeper layer to Humans of New York. At the heart of all these posts are the conversations themselves. I’m often deeply moved by the people I meet. Or they make me laugh. Or they make me think. And I always do my best to recreate the experience through photos and words. But I always knew that video would provide the closest thing to ‘actually being there.’ So for the last four years, I’ve filmed 1200 interviews on the streets of New York. (With the help of an extremely talented cinematographer named Michael Crommett.) Instead of posting these videos one day at a time, I held onto them so that one day I could combine them into something special. My goal was not to make a television show based on Humans of New York. I wanted the television show to *be* Humans of New York. I think I came pretty close. And I think/hope you will love it. Humans of New York, the series, will premiere next week on Watch– Facebook's new platform for shows.

Gepostet von Humans of New York am Donnerstag, 24. August 2017

Il trailer della docu-serie, pubblicato giovedì 24 Agosto sulla pagina ufficiale del blog, ha superato le 6 milioni di views e raccolto più di 400.000 interazioni da parte degli utenti – tra commenti, condivisioni e reazioni.

E sono proprio le parole del fondatore di HONY ad introdurre il nuovo progetto video:

“[…] Faccio sempre del mio meglio per ricreare l’esperienza attraverso le foto e le parole, ma ho sempre saputo che il video avrebbe trasmesso una maggiore sensazione di vicinanza. Perciò negli ultimi quattro anni ho filmato 1200 interviste per le strade di New York (con l’aiuto di un grande direttore cinematografico di nome Michael Crommett). Invece di pubblicare questi video un giorno alla volta, li ho tenuti da parte in modo che un giorno avrei potuto creare qualcosa di speciale.”

Gli utenti sembrano davvero entusiasti di questa novità e i primi 3 episodi pubblicati hanno già superato le 10 milioni di views.

E voi state già seguendo la serie, o avete intenzione di iniziare proprio ora? Condividete con noi i vostri pareri sulla nostra pagina Facebook o sul gruppo LinkedIn, oppure mandateci un cinguettio su Twitter!

La street art di Dzia incontra l’energia dello streetwear

di Silvia Scardapane

Il mese di settembre brulica di interessanti notizie legate al mondo dell’arte e delle produzioni aziendali: questa è la combo preferita dalla nostra rubrica, che riprende così l’analisi dei più interessati case studies legati all’arte urbana e ai suoi esponenti. E ancora una volta è il mondo dello streetwear a fare colpo! Parliamo infatti della nuova collezione fall-winter del marchio belga CKS Fashion, incentrata sulla produzione di capi di abbigliamento casuali ed eleganti e firmata per l’occasione dallo street artista Dzia.

FullSizeRender

Cresciuto in una famiglia spiccatamente creativa, Dzia ha iniziato a realizzare grandi interventi ad Anversa, sua città natale. Fortemente ispirato dalla forza della natura e dal mondo animale, l’artista omaggia in particolar modo il potere della fauna, esaltandone libertà e movimento sui muri di tutta Europa. Attualmente, la sua produzione in studio comprende dipinti, scultura ed installazioni ed è anche ideatore e creatore della copyzine “Krank”, una produzione artigianale quadrimestrale composta da cinquanta stencil realizzati ad hoc da un team messo su direttamente dall’artista. Non privo dunque di spirito di collaborazione, Dzia ha scelto di celebrare il mondo animale anche in questa nuovissima produzione lanciata da CKS che comprende felpe e t-shirt per uomo, donna e bambino.

dzia-tshirt_fox_white_front_1

Lepri, volpi, cigni: l’immaginario visivo dell’artista isola i protagonisti della natura, solitamente stagliati su fondi neutri ed intensi. Proprio seguendo questo indirizzo, anche la produzione dell’azienda belga ha privilegiato le vigorose tonalità del grigio e del nero per valorizzare il tratto frenetico dell’artista che, imitando un primo stadio di abbozzo geometrico, restituisce visivamente ritratti dettagliati ed energici.

Riesco ad elaborare facilmente nuove idee e prediligo il lavoro spontaneo. Per questo dipingo in modo molto rapido e mi piace che la mia idea resti fedele alla prima forma nata nella mia mente.

Dzia, street artista

20245949_10150921155874970_7290143664899775384_n

Uno stile dunque ben definito, nato non a caso in una città che ospita uno degli zoo più antichi del pianeta e che dunque, celebrandone il vigore, sembra voler essere una diretta risposta artistica ed acconsentire, in tal caso, non solo alla richiesta di un pubblico alla moda ma anche ad una precisa mission aziendale. La collezione in edizione limitata è difatti già disponibile online a costi perfettamente accessibili a tutti gli amanti dell’arte urbana, dell’abbigliamento pratico e soprattutto del regno animale.

Live painting di Dzia per la presentazione della collezione in uno store CKS ad Anversa

Live painting di Dzia per la presentazione della collezione in uno store CKS ad Anversa

CKS X DZIA è una collezione dalle forme semplici ma al tempo stesso originalissima: una dimostrazione efficace della forza creativa che già molti esponenti della street art hanno espresso in tantissime capsule collection realizzate nell’ambito dell’abbigliamento urbano e decollate, in particolar modo, nel corso dell’ultimo anno. Siamo certi che saranno ancora proficue le collaborazioni con piccole, medie e grandi aziende affermate nel campo dello streetwear e ci auguriamo di poter puntare presto anche su una collezione tutta Made in Italy!

Storytelling mobile: nuove formule di narrazione interattiva

Scegliere lo storytelling per coinvolgere ed emozionare gli utenti è senza dubbio una strategia vincente per una comunicazione aziendale di successo. Le nuove tecnologie mobile hanno rivoluzionato il tradizionale modo di narrare le storie, rendendole sempre più interattive.

Gli utenti attraverso il proprio smartphone diventano protagonisti e registi delle storie raccontante dai brand. Sms, chatbot, applicazioni, sono solo alcuni dei canali di comunicazione mobile attraverso i quali lo storytelling può prendere vita.

L’interattività generata dallo storytelling mobile friendly crea un alto livello di engagement  e rappresenta per le aziende un’opportunità da saper cogliere. Qualcuno ha già iniziato a muoversi in questa direzione, come ad esempio Netflix.

Il noto servizio di video streaming, con i suoi 100 milioni di iscritti, lo scorso luglio, ha aperto le porte allo storytelling con i suoi primi spettacoli interattivi.

“Scegli la tua avventura”, questo il nome dell’iniziativa grazie alla quale il brand fa vivere un’esperienza unica ai suoi abbonati, regalando loro la possibilità di decidere l’andamento e il finale della storia.

Il cosiddetto interactive storytelling è in fase sperimentale in casa Netflix: al momento è stato pensato per programmi rivolti ai bambini, ma il team del gigante dello streaming è già al lavoro per ampliare la novità con spettacoli rivolti ad un target adulto.

Ads e storytelling

Considerando che mobile e storytelling cammineranno sempre più di pari passo, è utile iniziare a pensare alla giusta strategia da perseguire. Se si decide di coinvolgere il pubblico attraverso la narrazione interattiva, bisogna tenere presente che l’inserimento di messaggi promozionali non deve essere invasivo e non deve infastidire l’utente con noiose interruzioni.

episode-pocket-gems

Episode, l’app mobile di Pocket Gems tutta incentrata sui divi di Hollywood e sugli show statunitensi più celebri, sta ad aesempio sviluppando delle formule di monetizzazione per le aziende all’interno dell’app molto interessanti: gli annunci al suo interno guidano l’utente verso la creazione della storia e non sono dunque percepiti come invadenti.

Format differenti: lo storytelling via chat

Lo storytelling interattivo diventa protagonista anche del mondo della lettura e dei libri digitali. Una delle tendenze che sta crescendo in particolare tra i millennial è lo storytelling via chat.

Esempio di successo di questo nuovo modo di raccontare le storie è l’applicazione mobile Hooked, della società Telepathic, specializzata in narrazioni per app come Snapchat.
Con Hooked gli utenti abbonati al servizio ricevono sotto forma di messaggio di testo delle incredibili avventure, e a loro volta possono creare il proprio racconto e condividerlo con i lettori.

storytelling-mobile-hooked

Hooked è al momento leader del mercato per quanto riguarda lo storytelling via chat: chi vuole accedere in modo illimitato alle storie, può sottoscrivere un abbonamento di 3 $ alla settimana.  Le storie dell’app non sono divise in paragrafi o capitoli ma vengono lette dall’utente con un semplice tap sullo smartphone. Ogni click farà apparire una nuvoletta di testo, un “hoot”, che man mano andrà a sviluppare il racconto. Hooked ha anche funzioni di social networking che consentono agli utenti di reagire a storie, elaborare le proprie narrazioni e condividerle con altri lettori.

Oliver Yeh, co-fondatore di SensorTower, l’agenzia che si è occupata di analizzare i dati relativi al nuovo trend delle storie via chat, in un’intervista ha dichiarato:

“Lo storytelling via chat esiste da parecchi anni ma il vero successo è arrivato negli ultimi 12 mesi grazie ad applicazioni come Hooked che sfruttano le nuove tecnologie e i social media per coinvolgere gli utenti nella narrazione”.

Pronti a raccontare le vostra storia in modo interattivo?

Xincafe Sonic Sweetener

Sonic Sweetener by Xincafe: un modo innovativo per ridurre il consumo di zucchero

Le premesse

Breve storia trista : si consuma troppo zucchero. Sicuramente molto più di quanto si dovrebbe per il nostro fabbisogno.

Spesso non solo perché non si tiene conto di tutte le bevande che giornalmente zuccheriamo, ma del fatto che queste siano in aggiunta a quelle già fortemente zuccherate che beviamo durante il giorno.

Questo, in aggiunta a tutti gli ulteriori alimenti, apportano al nostro organismo un quantitativo di zucchero semplice assolutamente eccessivo.

Lo studio

Xincafe, società cinese particolarmente sensibile al problema dell’obesità, soprattutto nelle fasce di età più giovani dove il fenomeno del sovrappeso è in costante e preoccupante aumento, ha deciso di cercare un modo per arginare la questione.

Sulla base della ricerca del dottor Charles Spence all’Università di Oxford e grazie al sostegno dell’università stessa, hanno creato la traccia sonora originale “Sonic Sweetener”.

Penso che lo studio sia interessante,  e credo che la ricerca si sia orientata verso la creazione di uno specifico set di toni binaurali, che possano quindi stimolare tramite l’ascolto il senso del gusto, permettendo al cervello (tramite la concentrazione sul suono) di favorire la percezione del senso del dolce.

Nasce quindi questa forma di thermos, molto gradevole, dotato di un jack per le cuffie e di un circuito che permette di ascoltare una particolare melodia mentre si sorseggia la bevanda.

Questo fa si che si possa usare meno zucchero, in quanto la concentrazione sul suono permette di simulare “la parte di zucchero mancante nella bevanda”, facendola sembrare molto più dolce di quanto in realtà non sia.

Xincafe Sonic Sweetener

La mia esperienza

Ho una comprovata e più che ventennale dipendenza da caffeina. Quindi ho deciso di provare la traccia audio in prima persona.

La prima settimana ho effettuato alcune sessioni comparative, ovvero bevendo il caffè zuccherato come d’abitudine e a seguire con la metà dello zucchero e l’ausilio dell’audio.

La seconda settimana ho utilizzato sempre la metà dello zucchero, iniziando a sentire l’audio 30 secondi circa prima di iniziare a bere.

Ho quindi ampliato lo spettro e sono passato anche a spremute d’arancia, per arrivare ad una tazza di cioccolata ed una torta fatta in casa, tutto con la metà dello zucchero che avrei utilizzato abitualmente.

Ok, non sono stato particolarmente rigoroso e scientifico nelle mie prove, però devo ammettere che mi sono divertito parecchio, pur cercando di farle con ragionevole attenzione e buon senso.

Qualche considerazione

Devo ammetterlo, nel mio specifico caso non sempre ha funzionato alla perfezione, ma non posso negare che funzioni, e che comunque, in una buona parte dei casi,  con me abbia funzionato. Nel complesso, il risultato rimane comunque notevole; arrivare ad usare quasi la metà dello zucchero senza girare con la faccia storta dalle smorfie del disgusto è comunque un risultato soddisfacente.

Purtroppo non ho potuto provare il prestigioso manufatto; ho avuto modo di usare solo la traccia audio presente sul sito. L’oggetto comunque, a mio parere e gusto personale, pare veramente una figata e ha un design che mi piace veramente ma veramente tanto.

Non ho verificato dove sarà possibile acquistarlo e a che cifra, ma devo trovare del tempo per farlo; perché non solo mi aspetto che possa comunque essere aggiornabile nel tempo, a seguito di migliorie sulla traccia audio, ma anche perché mi piace sia lo sviluppo dell’idea che l’oggetto in se.

prestashop day 2017

PrestaShop Day 2017: scopri i segreti del mondo dell’eCommerce

Strategia e business planning, UX e UI, gestione logistica, fatturazioni e metodi di pagamento, analytics, scelta dell’hosting, SEO e social media marketing. Questi sono solo alcuni degli aspetti da tenere ben presenti quando si avvia e si gestisce un eCommerce.

Un vero e proprio sistema complesso di professionalità che vanno dallo Sviluppo al Marketing, passando attraverso l’Analisi dei dati e arrivando fino al Neuromarketing.

In questo percorso così articolato e affascinante ci conduce, per il secondo anno in Italia, il PrestaShop Day 2017, un appuntamento imperdibile, sia per chi fa già parte di questa grande community, sia per chi si sta ancora approcciando al mondo dell’eCommerce.

Anche quest’anno Ninja Marketing sarà media partner del PrestaShop Day e vogliamo raccontarti qualcosa in più su cosa ti aspetta durante l’appuntamento del prossimo 28 settembre a Milano.

prestashop day 2017

PrestaShop Day 2017: Inspire, Learn, Grow, Share

PrestaShop Day è l’evento della community che coinvolge centinaia di professionisti del web, che si ritrovano per confrontarsi sui propri progetti e imparare. Esperti di eCommerce e Influencer, eMerchants, imprenditori e startup, sviluppatori e designer, agenzie web, studenti, tutti trovano spazio in una giornata di conferenze con i leader mondiale dell’eCommerce, per conoscere le storie di successo dei Merchant, prendere parte ai workshop formativi, fare networking e lasciarsi ispirare.

Se il 50% delle possibilità di successo di un eCommerce è legato alla visione imprenditoriale, al team e al prodotto, l’altro 50% va affidato all’utilizzo della migliore tecnologia e delle soluzioni partner. Con questa convinzione il PrestaShop Day punta a fornirti le chiavi del successo per esplorare e far esplodere il potenziale del successo racchiuso nel tuo business.

prestashop day 2017

Pagamenti, hosting, SEO e analisi dei dati: tutti i fattori di un eCommerce vincente

Si partirà con la Tavola rotonda dedicata alla scalabilità, per scoprire come far crescere il tuo eCommerce, per passare all’analisi di diversi sistemi di pagamento digitale e di come scegliere il giusto hosting.

Attraverso un’approfondimento sulla SEO per eCommerce, si arriverà ad affrontare i temi del Neuromarketing e delle scienze cognitive per vendere di più sul tuo eCommerce.

Da Facebook a CartaSi, da PayPal a Mailchimp, avrai la possibilità di incontrare grandi brand e di conoscerne le soluzioni dedicate all’eCommerce.

Il PrestaShop Day 2017 si chiuderà con i PrestaShop Awards e il rilassante aperitivo sulla terrazza del Talent Garden Milano Calabiana, per assaporare meglio tutti insieme gli ingredienti di una intera giornata di formazione.

>>> Partecipa all’evento e approfitta dello sconto del 50% riservato ai lettori di Ninja Marketing

prestashop day 2017

Partecipa con lo sconto del 50% di Ninja Marketing

Se non vuoi perderti l’appuntamento dedicato al mondo dell’eCommerce e usufruire di un particolare sconto del 50% riservato ai nostri lettori, iscriviti subito al PrestaShop Day 2017 attraverso questo link entro il 15 settembre!

Che tu sia un imprenditore, un’agenzia, un developer o uno studente, il PrestaShop Day 2017 è l’evento ideale per trovare uno spazio d’incontro e di opportunità.

ceo di uber

Chi è Dara Khosrowshahi, il nuovo CEO di Uber

Classe 1969, iraniano ed ex numero uno di Expedia: Dara Khosrowshahi sarà il successore di Travis Kalanick e ricoprirà il delicato ruolo di CEO di Uber.

Non è un compito semplice quello affidato a Khosrowshahi. Nel corso dell’ultimo anno Uber, colosso del ride sharing, ha fatto i conti con problematiche di vario tipo: dalla causa legale con Waymo per la sottrazione di proprietà intellettuali, all’indagine interna relativa a presunte molestie sessuali avviata in seguito alla testimonianza di una ex dipendente e le continue tensioni con il mondo dei taxi.

Khosrowshahi ha battuto Jeff Immelt ex CEO di General Electric e Meg Whitman, l’amministratore delegato di HP Enterprise, dopo una lunga ricerca durata due mesi circa.

LEGGI ANCHE: Cosa sta succedendo a UBER? Dalle accuse di Google al video imbarazzante del CEO

CEO di Uber: una sfida su più fronti

Come si legge anche nel comunicato stampa, il compito più difficile per Khosrowshahi sarà quello di riconquistare la fiducia degli investitori e dei cittadini oltre a dare vita ad un cambiamento culturale all’interno della società.

“Siamo davvero fortunati a poter avere un leader dell’esperienza di Dara, con il suo talento e la sua visione. Il Board e l’Executive Leadership Team sono certi sia la migliore persona per guidare Uber verso il futuro, realizzando prodotti di classe internazionale, trasformando le città e aggiungendo valore alle vite di conducenti e guidatori di tutto il mondo, continuando a migliorare la nostra cultura e rendendo Uber il miglior posto in cui lavorare.”

ceo di uber

Un emozionante Travis Kalanick, in lacrime dopo il suo discorso finale di fronte alla standing ovation dei suoi ex dipendenti e colleghi, ha descritto gli ultimi sei mesi come il periodo più difficile della sua vita e ha ammesso di aver commesso molti errori prima di introdurre Khosrowshahi sul palco.

Il nuovo CEO di Uber ha rivelato che l’esperienza della sua famiglia che fuggiva dall’Iran per gli Stati Uniti all’età di nove anni e “la perdita di tutto” lo aveva formato e segnato.

“I’m a fighter … I will fight with every bone in my body”, questa la prima promessa che ha rivolto alla sua nuova famiglia.

In bocca al lupo, Dara!

Arriva per la prima volta a Milano lo YouTube Pop-Up Space

Con oltre 1,5 miliardi di utenti mensili, per un totale di oltre 1 miliardo di ore di contenuti visualizzati ogni giorno e 400 ore di video caricate e condivise ogni minuto, YouTube si conferma seconda piattaforma più utilizzata dagli utenti (subito dopo Facebook). La fruizione da mobile ha ormai superato quella desktop, con il 50% delle visualizzazioni totali, ed è in rapida crescita il numero di persone che guardano YouTube da Smart TV o TV connessa con Chromecast.

Il vero cuore di YouTube è costituito dai creatori di contenuti: in Europa sono oltre 3 milioni i creator che guadagnano attraverso il YouTube Partnership Programme, attivo da circa 5 anni in Italia, che consente a chiunque abbia un canale e produca contenuti originali di guadagnare grazie alla pubblicità.

La pubblicità su YouTube, che sia in forma di annunci o di branded content,  è sempre più utilizzata dai brand per la sua efficacia facilmente misurabile: il 77% degli iscritti ai canali dichiara di identificarsi meglio con i creator di YouTube rispetto alle celebrità tradizionali perché risultano più autentici e più affidabili; di conseguenza 6 su 10 iscritti ai canali di YouTube seguirebbero un consiglio di acquisto del loro creator preferito, rispetto alla loro celebrità tradizionale preferita.

LEGGI ANCHE: Brandcast UK: YouTube racconta un anno di grandi numeri

youtube_space_milano4
All’inaugurazione del YouTube Pop-Up Space di Milano

YouTube Space: uno spazio dedicato ai creator

Più contenuti e di maggiore qualità significano per YouTube più utenti, più visualizzazioni e pubblicità. È quindi nel suo interesse invogliare i creator a migliorarsi.  Nascono anche per questo motivo i YouTube Space, spazi strutturati e stabili presenti in 10 Paesi, tra gli Stati Uniti, l’Europa e l’Asia. Si tratta di luoghi permanenti che YouTube mette a disposizione dei creator per studiare nuove tecniche, utilizzare nuove tecnologie e condividere momenti di confronto con la community e YouTube.

- Chris Walts Associate Director Ogilvy London
Qualche scatto dal nostro tour presso lo YouTube Space di Londra

Per raggiungere il maggior numero di YouTuber possibile, è nato il format YouTube Pop Up Space che prevede l’apertura di spazi temporanei, simili a quelli permanenti, in tutto il mondo. Proprio in questi giorni ha aperto, per la prima volta a Milano, lo YouTube Pop Up Space che, dal 7 al 9 settembre, offrirà ai creator italiani momenti di studio, creatività e collaborazione.

youtube_space_milano5

Dal YouTube Pop-Up Space di Milano

Gli spazi Pop-Up consentono a YouTube di offrire le stesse attività anche in altri Paesi, per una durata limitata. Si tratta di una imperdibile esperienza formativa a fianco di artisti, talenti ed esperti del mondo della produzione e della creatività italiane. I giovani creator potranno imparare da Cane Secco le tecniche di illuminazione adeguate per la ripresa sul green screen; Scherzi di Coppia e Adriana Spink condivideranno suggerimenti e pratiche su come sviluppare e mantenere un canale YouTube di successo rispettivamente di intrattenimento e bellezza. Mentre ClioMakeUpAlicelikeAudreyVioletta RocksGrace on Your Dash e MatchaLatte racconteranno le tecniche per far crescere una comunità positiva su YouTube e le strategie di contenuto per diversificare l’audience.

Non mancano gli special guest, prima fra tutte la cantautrice Francesca Michielin, che allo YouTube Pop-up Space inizia la sua nuova avventura su YouTube: qui unirà la sua passione per la musica a quella per le immagini, per raccontare con un taglio cinematografico e documentaristico la realizzazione del suo nuovo album secondo la prospettiva dei brani, dei luoghi, dei protagonisti, degli strumenti e dei sapori del disco.

E siccome YouTube è (anche) musica, tanti gli appuntamenti con gli artisti del panorama musicale italiano. Tra questi la prima edizione di Rap Talks, in cui gli artisti della scena rap incontrano i creators di YouTube per confrontarsi, parlare, divertirsi e scambiarsi idee in completo freestyle. Presentatori d’eccezione: Tyler Strikes e Daniele Doesn’t Matter, che intervisteranno lowlow e il trio #Warnersquad EnsiShade & Fred De Palma.

LEGGI ANCHE:  Rai e YouTube: il racconto dal Pop-Up Space di Roma

È solo un assaggio degli appuntamenti che formano l’agenda dello YouTube Pop-up Space di Milano: un’opportunità unica per dare spazio alla creatività, permettere ai creator italiani di collaborare, innovare e sperimentare nuovi contenuti pronti per essere visti e amati dal pubblico di tutto il mondo. Per partecipare è necessaria la registrazione.

Errori del marketing

La top 5 degli errori del marketing

Non esistono formule magiche nel marketing, è una disciplina che mixa sapientemente arte e scienza, in cui si fanno alcune prove e talvolta i risultati sono quelli attesi, e se dietro alcuni errori si possono celare opportunità interessanti, ce ne sono alcuni che devono essere assolutamente evitati come la Kryptonite del marketer.
Vediamo insieme i top 5 errori del marketing più temibili.
 

1. Non fare ricerche di mercato

Al primo posto dei peccati capitali del marketing c’è sicuramente l’assenza di ricerca.
Le ricerche di mercato infatti sono fondamentali in ogni fase di vita di un brand, addirittura sono essenziali prima ancora che il brand stesso esista.
Permettono di investigare potenziali criticità, opportunità e in una certa misura anticipare i risultati del tuo business in generale e dei tuoi sforzi di marketing e comunicazione in particolare.
Meglio testare in un ambiente protetto piuttosto che correre il rischio di fare errori madornali nella “vita vera” (magari dopo aver investito parecchio), non pensi?
Una logica tanto più importante quanto più il budget della tua azienda è risicato, quindi niente scuse: meglio una ricerca base e un test imperfetto basato su poche persone che lanciarsi senza paracadute!
Assicurati quindi di aver fatto i compiti essenziali, compreso (ma non limitato a):
  • Avere le idee chiare sul tuo prodotto e come si differenzia rispetto alla competition;
  • Aver capito chi è il tuo target, quali sono i suoi need, pain points e delighters;
  • Sapere dove intercettarli e cosa si vogliono sentir dire;
  • Testare prodotti e iniziative di marketing prima di lanciarle.
 No  research no party!
Errori del marketing

2. Non avere una strategia di marketing

Fare marketing senza strategia è un po’ come guidare con gli occhi bendati: le probabilità di arrivare sani e salvi a destinazione (e con l’automobile integra) sono decisamente basse!
Tempo fa ti ho parlato del perché è utile avere una strategia di digital marketing.
Le 5 lezioni che ti ho elencato però non valgono solo per il digital, ma anche per gli altri mezzi, rivediamole:
  1. Supporta la più ampia strategia di business;
  2. Focalizza l’azione su ciò che conta davvero;
  3. Seleziona le giuste risorse;
  4. Rendi il lavoro più agile;
  5. Definisce il successo.
Visti tutti i vantaggi che comporta, perché dovresti fare a meno di una strategia? Mettiti subito all’opera, inizia rispondendo a queste domande:
  • Quali sono le aspirazioni del tuo dipartimento marketing, e gli obiettivi concreti sui quali misurai progressi e risultati?
  • Quale posizionamento stai perseguendo per il tuo brand?
  • Come pensi di battere la concorrenza?
  • Quali competenze e capacità ti serviranno per riuscire a concretizzare i tuoi obiettivi?
  • Di quali tools, software e risorse avrai bisogno?

Una volta risposto a queste domande ti consiglio anche di dare un’occhiata a questo articolo: Best practice ed errori da evitare per un buon piano di marketing 😉


3. Non avere un piano di brand Omni-channel

Il terzo degli errori del marketing più temibili è dimenticarti che la realizzazione del tuo piano omnichannel deve rispettare il tuo brand.
Si sa, una marca forte produce maggior valore per le aziende, offre loro l’opportunità di margini migliori e resiste meglio alle crisi economiche.
Un brand di questo tipo non si limita ad essere noto, ma ha un significato specifico e molto chiaro che risuona in modo intimo e rilevante nelle menti (e nei cuori) dei consumatori.
Che si tratti di essere la marca “della felicità”, “della famiglia” o del “design che ti semplifica la vita”, quel che è certo è che i marchi di maggior successo hanno un DNA univoco e chiaro, che viene tenuto vivo e rafforzato attraverso ogni loro attività.
 
Esistono diversi attori nel campo della comunicazione, agenzie specializzate in diversi settori più o meno dettagliati per ogni canale (eg: PR, digital, press…) se non addirittura uno per ogni tipologia di attività (eg: social media, website, web-app, digital PR…); se da una parte come marketer è naturale pensare a questi canali in modo razionalizzato e distinto, la prospettiva cambia decisamente quando ci mettiamo nei panni dei consumatori.
Come dire seppur diversi canali possono comunicare diverse informazioni sul brand, Coca-Cola è sempre la stessa, sia che tu la “incontri” su Facebook, a un concerto, o su una pubblicità in TV.
Indossa il cappello del consumatore ed accertati che tutti i tuoi touchpoint contribuiscano a raccontare la storia dello stesso brand in modo integrato e coeso, sia dal punto di vista grafico che di associazioni mentali, emotive e valoriali di lungo periodo.
 Omnichannel

4. Non monitorare i risultati delle tue iniziative

Strategia e programmazione richiedono un grande dispendio di energia (oltre che di denaro ovviamente!), e può capitare che spesso ci si ritrovi stanchi al momento dell’implementazione.
Ma tu non farlo, tieni duro!
Monitorare e quantificare il ritorno dei tuoi sforzi infatti è uno step fondamentale non solo per valutare l’efficacia delle attività intraprese di per se’, ma anche per avere learning e spunti per le iniziative future.
Dedica del tempo già nella fase di pianificazione a costruire il tuo piano di monitoraggio delle attività, cercando di prevedere un monitoraggio longitudinale continuo. Questo ti permetterà:
  • Di capire cosa sta funzionando e cosa no;
  • Di capire come cambiano gusti e attitudini del tuo target;
  • Di aggiustare il tiro in itinere;
  • Di avere una solida base di case studies da poter tenere come punto di riferimento per il futuro.

5. Non mantenere le promesse 

“Un brand è una promessa. Un buon brand è una promessa mantenuta”. Muhtar Kent”
Mentire è uno dei peccati capitali, e lo stesso principio vale anche quando si parla di marketing.
Le attività di marketing basate sulla menzogna hanno le gambe corte, e possono produrre un perverso effetto boomerang.
Non basta fare una campagna di comunicazione eccezionale, se poi la super merendina che hai pubblicizzato ha problemi di distribuzione e non si trova a scaffale o peggio ha un sapore tremendo (nonostante sia stata descritta come deliziosa), o se ancora la tua azienda che si presenta come attenta e vicina alle esigenze delle persone e delle famiglie maltratta i suoi dipendenti avremo un grosso grossissimo problema Houston!
La buona notizia è che per quei virtuosi che si impegneranno a costruire brand e aziende con una purpose, ad attivare iniziative in linea con il proprio DNA, e fare claim rilevanti, unici e sinceri, la fiducia e fedeltà dei consumatori ne verranno influenzate positivamente.
Insomma: essere sinceri e mantenere le promesse è la base di ogni relazione, compresa quella con i consumatori!

In sintesi

Il marketing è una cosa seria e può determinare il successo o l’insuccesso di un’azienda. Per questo motivo devi approcciarti al marketing in modo metodico e organizzato, cercando di prepararti al meglio ma rimanendo flessibile ad intercettare e imparare da possibili errori opportunità lungo il percorso.
Buon lavoro e Be Ninja!
creare video lumen 5

Come creare un video da un articolo del vostro blog

I video sono molti usati per aumentare l’engagement nei vari canali social. Se non ve la sentite di mettervi davanti ad una webcam o non siete abili nel montaggio, Lumen5 è lo strumento che fa per voi.

In pochi e semplici passaggi potrete trasformare un post del vostro blog, così come un qualsiasi testo, in un video come quello qui sotto.

Il primo passo: iscriversi!

Lumen 5 offre un servizio gratuito. Iscrivendovi potrete creare un numero illimitato di video, accedere alla vasta libreria di immagini e colonne sonore di pubblico dominio. I video generati con l’account gratuito avranno alla fine un logo di lumen 5 e potranno essere scaricati ad una risoluzione massimo di 480px (quindi, bassa).

creare un video con lumen5

Abbiamo provato a lungo questo tipo di account e, per la maggior parte degli usi, i risultati che è possibile ottenere sono più che soddisfacenti e idonei ad essere caricati, per esempio, su Facebook o Twitter.

Se la qualità non vi soddisfacesse e voleste eliminare il logo finale (senza ricorrere a tagli fatti con altri strumenti di videoediting) allora non vi resta che abbonarvi alla versione a pagamento.

Creare un video con Lumen5

Accedendo al vostro account, dalla dashboard sarà sufficiente cliccare sul pulsante “CREATE VIDEO” per iniziare il processo.

creare un video con lumen5

Nella schermata successiva, avrete due possibilità: inserire nel panello a sinistra un link al post che servirà come base al video, oppure incollare un testo.

In entrambi i casi, dopo aver cliccato sul pulsante CREATE presente poco sotto sullo stesso pannello, Lumen5 inizierà ad analizzare il testo per generare le slide.

Se il testo fosse molto lungo, vi suggerirà (ed è un ottimo suggerimento!) di accorciare il video usando solo alcune sezioni del testo che avevate inserito.

creare video lumen 5

In ogni caso dopo aver confermato la vostra scelta, nel pannello a sinistra troverete il testo inserito. Cliccando col mouse su ogni frase (verrà evidenziata) potete generare la slide.

Non è necessario selezionare ogni frase del post. Ogni slide potrà contenere frasi lunghe al massimo 140 caratteri. Se la frase selezionata fosse più lunga, Lumen5 vi permetterà di generare la slide, ma poi dovrete editare a mano il testo per farlo rientrare nella lunghezza consentita.

creare video lumen 5

Avete due possibilità: accorciarlo o dividerlo in due slide. In quest’ultimo caso basterà posizionare il cursore nel punto in cui volete spezzare la frase e premere invio.

Se voleste aggiungere altre slide per conto vostro, basterà cliccare sul pulsante tondo con il “+” dentro. Le slide possono essere trascinate per riordinare la sequenza secondo i vostri desideri.

Le immagini di sfondo

Lumen5 proporrà automaticamente delle immagini di sfondo per ogni slide.

Ma se il loro algoritmo non avesse fatto una associazione corretta tra testo e immagini, potete sostituirle.

creare video lumen 5

Se avevate inserito un link e nell’articolo ci fossero delle immagini, allora Lumen5 ve le proporrà già tra quelle da scegliere nel panello a sinistra. Basterà trascinare l’immagine da usare sopra la slide di cui dovrà fare da sfondo.

Altrimenti potrete cercare nella libreria immagini di Lumen5 o caricare le vostre proprie immagini.

In quest’ultimo caso abbiate la precauzione di caricare immagini (JPG o PNG) i cui lati, anche diversi, abbiano almeno 500 pixel.

La colonna sonora

Una volta sistemati il testo e le immagini, potete passare alla fase 2: cliccate su “Music” e scegliete la colonna sonora del vostro video.

Anche in questo caso Lumen5 vi mette a disposizione una notevole libreria di pezzi musicali royalty free. Non dovrete preoccuparvi dei diritti ne di attribuire la musica a nessuno.

creare video lumen 5

Potete scegliere la musica in base al mood da trasmettere: allegra, romantica, triste, arrabbiata. Fate voi.

Confermate con un clic sul titolo del pezzo prescelto e avrete la colonna sonora del vostro video pronta.

Il branding del vostro video

Potreste anche concludere con la colonna sonora. Ma quest’ultimo passaggio può essere importante o utile.

Cliccando sulla sezione “Branding” in alto nel pannello a sinistra, potrete caricare due immagini: la prima servirà come watermark e quindi verrà inserita in sovrimpressione in ogni slide.

La seconda immagine servirà invece come logo da usare nell’ultima slide del video, quella di chiusura.

 

creare video lumen 5

In entrambi i casi le dimensioni minime raccomandate sono di 400px. I formati accettati sono sempre JPG e PNG.

Questa slide è importante perché potete sfruttarla per inserire una call-to-action. La frase da usare in questo senso sarà da inserire nel campo “outro message”, sempre nel pannello a sinistra. Purtroppo non è possibile inserire link.

Pubblicare il video

Cliccando sul pulsante “continue“, comparirà una finestra di dialogo in cui vedrete la generazione dell’anteprima del video e potrete fare alcune ultime scelte. Con l’account gratuito potrete solo scegliere se il video dovrà avere o no una cornice.

Se sceglieste di avere una cornice vi verrà proposto di specificare due frasi, che verranno mostrate sopra e sotto il video per tutta la sua durata. Con l’account a pagamento è possibile scegliere anche la risoluzione e se il logo Lumen5 deve o no essere presente. Una volta fatte le vostre scelte, basterà cliccare sul pulsante “Publish” per dare inizio alla generazione finale del video.

creare video lumen 5

Comparirà un messaggio con il tempo rimanente: potete aspettare online o chiudere a fare altro durante l’attesa. Alla fine vi verrà comunque recapitato un’email per avvisarvi che l’elaborazione è finita ed il vostro video è pronto.

Vi attende l’ultima decisione: pubblicarlo subito sul vostro profilo Facebook oppure scaricarlo sul vostro computer, in modo da poterlo caricare o diffondere nel modo e canale che preferite.

Se intendete sperimentare anche voi con Lumen5, fatecelo sapere sulla nostra pagina Facebook, su Twitter o nel nostro gruppo LinkedIn!