Apple Keynote: tutte le reazioni del web all’evento

Il 7 settembre scorso c’è stato l’Apple Keynote, che ogni anno si rivela essere l’evento più atteso una volta rientrati dalle vacanze, secondo solo all’arresto forzato dei tormentoni estivi, che attendiamo tutti con immensa gioia più o meno dai primi di giugno. Anche quest’anno, l’evento ha catalizzato l’attenzione di milioni di persone da ogni parte del mondo che non vedevano l’ora di scoprire le novità di casa Apple.

L’evento

Le aspettative non sono state deluse, perché se c’è una cosa che la Apple e il suo team sa fare molto bene è quello di far diventare evento anche ciò che evento non è. Un nuovo telefono sul mercato diventa quel tipo di avvenimento che nessuno, sottolineo, nessuno, può perdersi. E allora siamo rimasti tutti incollati al pc per vedere ciò che la Apple aveva in serbo per noi quest’anno: nuovo iPhone con doppia telecamera, waterproof e cuffie senza fili, le novità che più hanno riscosso successo sui social. Perché oramai si sa: se non ottiene successo sui social, allora non è mai successo.

Il mondo di Twitter si è scatenato con le solite battute sarcastiche e geniali che i 140 caratteri permettono: siamo diventati tutti giornalisti e commentatori nerd per qualche ora. La notizia che più ci ha toccati è l’avvento delle nuove cuffie senza fili.

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Positivo da una parte perché il dramma di dover passare mezz’ora a srotolare i fili ogni santa volta è un’attività che vorremmo fare solo se scoprissimo che fa dimagrire. Sconvolgente dall’altra perché quelle cuffie le perdi anche solo a guardarle. Voglio dire, signori della Apple, con tutto quel che costano (160 dollari), almeno un pezzettino di filo per noi disordinati cronici potevate metterglielo: va bene la tecnologia, va bene che siamo nel futuro, però io quelle cuffie le ho già perse ancora prima di comprarle. E poi, non è per dire, ma il design non vi ricorda proprio niente?

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E poi costano anche una cifra. Quindi abbiamo deciso che ognuno si arrangia come può:

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Seconda novità: l’iPhone diventa waterproof. Forse perché in questi anni siamo stati talmente tanto compatti nelle segnalazioni per gli iPhone finiti dentro la piscina perché il tuo amico disgraziato ti butta in acqua quando tu non hai ancora fatto in tempo a togliere il telefono dalla tasca, che la Apple ci ha voluto fare la grazia. E noi gli diciamo grazie.
Forse, però, il telefono impermeabile ha anche un’altro perché:

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Insomma, se c’è una cosa che la Apple sa fare molto bene, è quella di farsi criticare dopo ogni Apple Event perché “oddio quel telefono è troppo grande”, “no io le cuffie così non le prenderò mai”, “ma ti pare che mi compro un telefono rosa?” per poi far tacere tutti qualche mese dopo: selfie davanti allo specchio con iPhone 7plus rosa e cuffie senza fili nelle orecchie. La Apple crea dei bisogni nei consumatori anche – e soprattutto – laddove questi bisogni uno li schiferebbe proprio. Non si sceglie un prodotto Apple solo per la tecnologia, lo si sceglie per ciò che rappresenta: uno status sociale. E per status sociale intendo soprattutto quello dell’individuo coerente: molte critiche per ciò che inevitabilmente vorremo con tutte le nostre forze fra qualche mese. Si sa, infondo siamo nati per contraddirci: vedremo le solite file davanti agli Apple Store per comprarci il nuovo iPhone. Criticheremo quelli che lo fanno e criticheremo quelli che criticheranno chi lo farà.

E poi ci sono gli esperti di economia che vedono in ogni nuova offerta sul mercato una nuova opportunità:

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Insomma, l’Apple Event non è solo un evento nel quale vengono presentati i nuovi prodotti, è più una riunione di condominio nella quale ognuno dice la sua, ma poi inevitabilmente ha ragione sempre il solito.

Come ha inevitabilmente ragione chi ha montato il video più riassuntivo della storia, dove le tre ore di presentazione Apple diventano un video di appena 107 secondi: perché va bene spendere 900€ per un telefono, però io non ho tempo da perdere per vedermi tre ore di presentazione, insomma.

https://www.youtube.com/watch?v=GeoUELDgyM4

Una cosa però è certa, gli iPhone escono più di me.

Puma sceglie la street art per presentare la nuova divisa degli azzurri

Se parliamo di moda, l’Italia è senz’altro la nazione dello stile! Non a caso gli azzurri ce lo hanno proprio dimostrato nei giorni precedenti. Infatti, a Bari hanno presentato il nuovo kit da trasferta in modo molto originale: street art in 3D.

Nella Piazza del Ferrarese, quindi,  PUMA e FIGC Federazione Italiana Giuoco Calcio hanno rivelato il design della nuova maglia da trasferta della Nazionale Italiana, che ha già fatto il suo esordio  in occasione dell’amichevole con la Francia.

Dall’alba, artisti di fama internazionale hanno lavorato per dipingere un grande murales. I protagonisti? Marco Verratti, Gianluigi Buffon e Giorgio Chiellini con il nuovo kit della Nazionale, con un effetto 3D che ha attirato una grande folla.

FIGC e PUMA presentano, in maniera insolita, il kit da trasferta degli azzuri

Il nuovo kit da trasferta della Nazionale Italiana di calcio si scosta dal tradizionale azzurro associato al bianco per accogliere un innovativo blu navy, con una stampa effetto fibra di carbonio visibile sotto il collo della maglia, lungo le spalle, sui polsini delle maniche e nel risvolto in vita, che dona alla maglia un tocco di velocità e potenza.

Il corpo della maglia presenta invece una grafica jacquard che deriva dal design dello scudetto FIGC, rendendone l’immagine fresca ed energica, mantenendo l’appeal dello stile italiano. Le maniche più lunghe completano il look elegante e moderno.

Mi è piaciuta molto la scelta innovativa di presentare la nuova maglia da trasferta – ha commentato Marco Verratti, centrocampista della nazionale e giocatore PUMA – perché attraverso la street art  è possibile raggiungere direttamente i nostri fan, dando loro l’occasione di vivere un’esperienza particolare con la Nazionale. La maglia è molto bella e tutti noi calciatori siamo ansiosi di indossarla e iniziare le nuove sfide che ci attendono per arrivare in Russia.

L’opera di street art si è trasformata, oltretutto in un’opera di beneficenza, infatti sarà donata per raccogliere fondi a favore dei terremotati del Centro Italia.

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IFA 2016: le novità mobile che potresti esserti perso

Anche quest’anno al Messe Berlin è calato il sipario sulla più grande manifestazione riguardante il mondo della tecnologia: l’IFA 2016.
Quest’anno a farla da padrone sono stati i dispositivi wearable, ma ecco una panoramica, brand by brand, delle principali novità presentate a Berlino.

Acer

L’azienda ha annunciato quello che definisce ‘il computer portatile più sottile del mondo’. L’Acer Swift 7 è il primo computer portatile spesso meno di 1 centimetro con uno schermo IPS da 13,3 pollici. Per gli appassionati di gaming, invece, Acer ha creato il Predator 21 X, un computer portatile specifico per il gioco da 21 pollici con uno schermo curvo e tastiera meccanica. È dotato di cinque ventole, di un processore Core i7 e di doppia scheda grafiche Nvidia GTX, per essere sicuri di ottenere il meglio dal vostro gioco.

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Oltre a rinnovare e ampliare la sua gamma di prodotti nel segmento pc, la società ha portato in Germania tre telefoni con i quali rafforzare la sua presenza nel mercato smartphone e phablet di fascia bassa e medio bassa. Si tratta del Liquid Z6 e dello Z6 Plus.

Il primo, con un prezzo di €119, offre un display hd da 5 pollici, fotocamera da 8 Mpixel e Android 6, ma ha un solo gb di RAM. Il suo fratello maggiore, invece, vanta uno schermo da 5,5 pollici full hd, il triplo della memoria ram a bordo, batteria da 4080 mAh, lettore di impronte digitali, scocca metallica, processore octa-core e fotocamera da 13 Mpixel. Il prezzo però tocca i €249.

Tra i due si piazza il phablet Iconia Talk S che costerà €169. Il display misura 7 pollici e ha 16 gb di memoria espandibile tramite schede microSD ed è mosso da un processore quad core accompagnato da 2 gb di ram.

Asus

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Siete pronti per una Zenvolution, vero? Ebbene, Asus lo è, visto che è stato questo il tema della conferenza stampa di quest’anno. Partiamo con lo ZenWatch 3, uno dei primi wearable che utilizza il nuovo chipset Qualcomm Snapdragon 2100. Ciò significa che ha una spinta del 25% in termini di efficienza della batteria. Il display è un OLED 1.39 pollici con una risoluzione di 400 x 400.
Sono, inoltre, stati presentati nuovamente lo Zenfone 3 Max e lo Zenfone 3 Laser, che per la prima volta arrivano sul mercato europeo.

HTC

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HTC ha presentato l’HTC One A9S all’IFA 2016. Il device prende spunto da Apple non solo per la S finale nel nome del suo ultimo prodotto, ma anche nel design: angoli arrotondati, scocca minimalista che ospita in alto a sinistra l’obiettivo della fotocamera, e tasto home collocato in basso sul pannello frontale.
Lo smartphone ospita un processore MediaTek Helio P10, supportato da 2/3 GB di RAM, memoria interna di 16/32GB espandibile via microSD, display da 5 pollici con risoluzione in HD e batteria di 2300 mAh.
Il prezzo sarà di 299€ per il modello con 32GB di memoria interna.

Huawei

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Huawei quest’anno è stata un po’ più in sordina rispetto all’anno scorso ma ci ha stupiti comunque con alcune novità, non poteva farci restare a bocca asciutta proprio all’IFA 2016.

Prima tra tutte, la presentazione di Huawei Nova. Questo è, secondo Huawei, il ‘Dispositivo perfetto per il sabato sera’, cioè un telefono di fascia media la cui batteria durerà tutta la notte e con una fotocamera frontale da 8MP per selfie.
Cosa sarà, dunque, il Huawei Nova +? Avete indovinato, una variante più grande del Huawei Nova, che offre sostanzialmente le stesse caratteristiche del Nova, ma le dimensioni di un phablet da 5,5 pollici.

Lenovo

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Ifa 2016 è stato davvero ricco per i fan di Lenovo, soprattutto nel campo dei portatili e degli ibridi.
Partiamo dallo Yoga Book, un rivoluzionario portatile-tablet funzionante sia con Android Marshmallow che con Windows 10, ma la vera rivoluzione sta nella tastiera. Nessun tasto, al loro posto c’è una superficie tattile chiamata Create Pad capactive su cui si materializza una tastiera quando se ne ha bisogno. Inoltre, è dotato di pennino. Questo significa che lo Yoga Book può essere utilizzato come laptop, tablet o come strumento di grafica digitale.

Un altro ibrido è stato presentato durante l’evento, il Lenovo Miix 510 un dispositivo leggero che trasuda classe con un display removibile che sarà tra gli scaffali nel mese di ottobre, a partire da 599 $
Infine, lo Yoga 3 Plus, un tablet Android a prezzi accessibili con uno schermo 2K, che irromperà sul mercato con un prezzo di 299 $.

LG

LG ha lanciato il suo telefono di punta V20 il 6 settembre a San Francisco. Cosa è stato presentato, quindi, a Berlino?
L’installazione che campeggia all’interno della Messe Berlin è stata pensata e realizzata per celebrare al meglio il lancio in Europa della linea Signature. Quattro prodotti: televisore Oled, maxi frigorifero, lavatrice e umidificatore, accomunati da un design che sposa concettualmente le caratteristiche di quattro elementi: luna, stelle, pioggia e ghiaccio.

Nubia

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La Nubia ha presentato il suo Nubia Z11. Questo smartphone, disponibile in due versioni, una da 4 e una da 6 GB di RAM, è dotato di un processore Snapdragon 820, con una fotocamera posteriore da 16MP e un display da 5,5 pollici full HD dimostra di essere un telefono sorprendentemente accurato, anche se fatica ad emergere soprattutto dato il suo prezzo rispetto ai concorrenti, tra cui spicca il OnePlus 3.
Il Nubia Z11 sarà in vendita nel Regno Unito e negli Stati Uniti a settembre, e sarà disponibile a 499 € oppure a 599 € nella variante con 6GB di RAM.

Qualcomm

Qualcomm ha mostrato alcuni pezzi piuttosto importanti all’IFA 2016. Il clou è stata la sua incursione nella realtà virtuale. In collaborazione con GoerTek, l’azienda ha creato un visore VR all-in-one che fa uso del suo chipset Snapdragon 820.
Non solo, Qualcomm ha promesso di portare l’ Android Wear al livello successivo, rivelando che nei prossimi anni ci saranno grossi cambiamenti.

Samsung

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Per la Samsung questo è stato l’anno del Galaxy Note 7. Ma il 2016 riserva ancora sorprese, infatti a IFA 2016, l’azienda ha presentato il suo nuovo SmartWatch Gear S3 in due varianti, Gear S3 Frontier e il Samsung Gear S3 Classic.

Il primo è uno SmartWatch robusto con connettività LTE dalle dimensioni importanti. Mentre il Gear S3 Classic sembra più un orologio da indossare tutti i giorni, con caratteristiche uguali a quelle del Frontier ma un aspetto più leggero e modaiolo.
Nonostante le voci, Samsung non ha annunciato il Galaxy Tab S3 in fiera. Immagino che non ci resti che continuare ad aspettare fino a quando il nuovo tablet non sarà pronto a mostrare il suo volto.

Sony

La conferenza stampa di Sony è stata un successo e ha portato con sé una vasta gamma di gadget, dalle cuffie con cancellazione del rumore ad alcuni telefoni Xperia passando per le telecamere PlayStation VR fino ad arrivare ai già annunciate televisori.

Per quanto riguarda la telefonia, Sony ha presentato due nuovi smartphone. Il primo è il Sony Xperia XZ, il suo nuovo X di punta, impermeabile con un design raffinato e una fotocamera nettamente migliorata.
Il secondo telefono annunciato è stato il Sony Xperia X Compact, uno smartphone con una line-up compatta che si presenta come la nuova nave ammiraglia di Sony.

Le novità sono state davvero tante, ma ci sentiamo di dire che, questa edizione dell’IFA non è stata certo la più innovativa, soprattutto per la sezione Mobile. In realtà questo accade soprattutto perché, l’uscita di device sempre all’avanguardia è ormai così frequente (un top di gamma all’anno), che difficilmente riusciremo a farci sorprendere da un nuovo smartphone.

Altro punto da segnalare, è l’avanzata dei brand cinesi come Nubia e ZTE, che hanno sicuramente portato più attenzione alle proprie presentazioni, affacciandosi sempre più prepotentemente nei mercati europei, cercando di ripercorrere le orme di HUAWEI. Tutto ciò è stato reso più agevole, grazie alla mancata presentazione da parte dei “grandi nomi”, di device davvero innovativi.

intelligenza artificiale

Intelligenza Artificiale, tra fantascienza e scelte etiche

IA, intelligenza artificiale. Cosa evocano queste due parole? Gli scenari fantascientifici (e spesso catastrofici) presentati da numerose fiction, o più prosaicamente le ultime scoperte in campo tecnologico?

Nel secondo caso l’ultima novità del settore riguarda le voci di corridoio che coinvolgono cinque giganti della Silicon Valley: Alphabet (Google), Amazon, Facebook, IBM e Microsoft hanno avviato degli accordi per stabilire degli standard etici nello sviluppo delle Intelligenze Artificiali.

Uniranno le loro reti dando vita a Skynet? Per ora no.

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Intelligenza Artificiale etica

Più prosaicamente, i cinque big dell’industria tech si sono interrogati sulle conseguenze dello sviluppo delle intelligenze artificiali sul lavoro, i trasporti e l’industria bellica.

I dettagli su come il gruppo industriale intende operare sono ancora secretati, al pari del nome dello stesso. Il Times, attraverso fonti anonime, riferisce che lo scopo principale è “far sì che la ricerca sulle IA si focalizzi sul portare benefici per le persone.

La fantascienza ha creato molte aspettative sulle possibilità delle IA . Negli ultimi anni, tuttavia , il loro sviluppo ha fatto grandi passi avanti. Tra gli esempi più famosi ci sono le Google Car, il bot per Twitter Microsoft Tay, lo speaker multifunzione Echo di Amazon e i recenti test di Zuckerberg per creare un maggiordomo digitale che molti utenti di Facebook hanno già paragonato a Jarvis, l’intelligenza artificiale del supereroe Marvel Iron Man.

LEGGI ANCHE: L’intelligenza artificiale e Mobile: quale futuro è possibile?

IA-jarvis

@thegeekocracy.com

La ricerca della Stanford University

In attesa di ulteriori sviluppi, il report Artificial Intelligence and life in 2030 è sicuramente una lettura propedeutica e autorevole. L’opera è stata redatta dopo due anni di ricerche dalla Stanford University, in collaborazione con i ricercatori Google e Microsoft.

Il documento parte dalla presentazione del progetto e dalla definizione di intelligenza artificiale, analizzandone le implicazioni in vari ambiti: trasporto, casa, salute, educazione, popolazioni disagiate, sicurezza pubblica, impiego e divertimento.

Particolare spazio viene poi dato ai suggerimenti per la regolazione delle IA, rendendo il report prezioso non solo per tecnici e imprenditori, ma anche per i legislatori. L’introduzione alla sezione III, dedicata appunto alle policy, evidenzia che “l’obiettivo delle applicazioni pratiche delle IA deve essere la creazione di valore per la società”, che deve essere quindi  diffuso, e non nelle mani di un’élite.

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No alla guerra

Esplicitamente escluso dalla ricerca è invece l’aspetto bellico, per i quali gli scienziati non escludono uno studio dedicato nel futuro.

La relazione, inoltre, non considera plausibile lo scenario per cui una “singolarità” possa portare le macchine a sviluppare un’autocoscienza ed eventualmente ad attuare comportamenti ostili all’umanità. “È stata una decisione consapevole di non dare credito a questa convinzioni”, ha tenuto a precisare Peter Stone, scienziato della Texas University coinvolto nella redazione della ricerca.

Per una partita a Wargames, insomma, c’è tempo.

Le campagne da cui prendere ispirazione, iscriviti subito alla Free Masterclass

Il racconto e la narrazione sono ormai parte integrante delle pratiche quotidiane del marketing, della comunicazione. Che tu sia una grande impresa, un’agenzia, una PMI o un freelance, sia che tu ti muova prevalentemente online o offline, oggi hai bisogno di raccontarti. La figura dello Storytelling Specialist assume quindi una valenza strategica in azienda.

Cos’è un racconto aziendale e come si costruisce? Quali sono gli strumenti più idonei su cui far vivere e far circolare racconti d’impresa? Quali sono gli strumenti del Visual Storytelling?

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Il Corso Online in Corporate Storytelling di Ninja Academy intende offrire proprio una panoramica aggiornata e concreta sul vasto mondo della narrazione d’impresa e delle applicazioni digitali dello Storytelling in azienda, offrendo modelli, metodi e tecniche per sviluppare progetti di narrazione aziendale.

E per darti un’anticipazione di cosa accadrà durante i moduli non puoi perderti la FREE MASTERCLASS che si terrà martedì 13 settembre dalle ore 13 alle ore 14 con i docenti Andrea Fontana e Daniele Orzati.

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Seguendo questo percorso, riuscirai a:

  • Costruire e misurare un racconto d’impresa
  • Raggiungere obiettivi strategici grazie al Corporate Storytelling
  • Applicare una corretta metodologia ad un progetto di narrazione d’impresa
  • Progettare strategie ed attività di Visual Storytelling
  • Utilizzare gli strumenti degli Storytelling Specialist

L’appuntamento è online e gratuito ma iscriviti ora perché i posti sono limitati!

Per seguire live i webinar assicurati inoltre di avere i giusti requisiti di sistema.

Qualora fossi impossibilitato a seguire i web-live, potrai ritrovare video e slide a distanza di un paio di giorni dalla diretta sulla piattaforma e-learning. Sarà possibile consultarli online per un periodo limitato di tempo.

Ricapitoliamo:

FREE MASTERCLASS

Corso in Corporate Storytelling

Andrea Fontana, Daniele Orzati

Martedì 13 settembre dalle 13 alle 14

ISCRIVITI ALLA MASTERCLASS

Tieniti sempre aggiornato sui nostri corsi in programma!

Il team di Ninja Academy è sempre a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.

Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02/400.42.554 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Knowledge for Change!

BE NINJA.

Micro momenti, trend e social caring: il valore del social listening nel marketing digitale

Statistiche, trend, dati… Non è facile orientarsi tra le frontiere di un marketing digitale sempre più data driven senza perdere di vista i bisogni del cliente e il valore delle conversazioni.


Vincenzo Cosenza
, Social Media Strategist e docente del Master Online in Digital Marketing di Ninja Academy, ci ha spiegato l’importanza del social listening attraverso Social Caring, Real Time Marketing e molto altro.

Curiosi di scoprire cosa gli abbiamo chiesto?

digital - vincenzo cosenza

Marketing dei micro momenti: cosa sono i “micro momenti” e come intervengono in una strategia di marketing?

Il marketing dei micro momenti può essere definito come la capacità dell’azienda di sfruttare gli attimi in cui il consumatore è online per cercare informazioni utili ad un successivo acquisto. Oggi è fuorviante pensare ad un customer journey lineare e su questo fondare la propria strategia di marketing. È più esatto pensare al “viaggio del consumatore” come composto da micro momenti che costituiscono tante opportunità di visibilità per le aziende.

Essere in grado di individuarli e sfruttarli con risposte di marketing utili per il consumatore può incrementare le possibilità di vendita. In definitiva l’intera strategia di marketing deve essere pensata.

Cos’è esattamente il Social Caring e in che modo può incidere nel Real Time Marketing?

Il social caring è l’insieme delle attività che permettono all’azienda di prendersi cura del cliente anche attraverso i social media. Se in passato le persone usavano il call center per risolvere un problema, ora chi è in rete, lo fa scrivendo sulla bacheca dell’azienda o inviando un messaggio privato. Quindi le aziende devono farsi trovare pronte a rispondere velocemente, ma anche strutturarsi per scovare occasioni non palesi per essere utili ai clienti.

Le attività di social caring possono essere anche viste come attività di real time marketing quando sono in grado di rispondere in tempo reale ad un bisogno di un cliente o prospect. Ovviamente il social caring implica un ripensamento dei processi e nuovi strumenti di lavoro per gestire il lavoro quotidiano.

Come capire quali siano i trend da seguire e in che modo possono rappresentare un’opportunità per la visibilità di un brand o di un’azienda?

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Individuare una tendenza di mercato e dunque un bisogno nascente del consumatore è sempre stato fonte di vantaggio competitivo per le aziende. Oggi se da un lato potrebbe risultare più semplice scovare i trend, grazie alla rete, dall’altro è diventato difficile scindere il segnale dal rumore ossia intercettare, tra la massa di informazioni in rete, i trend più interessanti.

È fondamentale essere curiosi, approfondire i segnali deboli ed imparare ad intercettarli partendo dall’ascolto delle conversazioni. Per far ciò è fondamentale dotarsi di strumenti di listening in grado di far emergere i contenuti su cui vale la pena porre l’attenzione.

Real Time Marketing e Newsjacking: spesso si fa un po’ di confusione, puoi chiarirci la differenza con qualche esempio?

Il Real Time Marketing come descritto precedentemente è un’attività che ha sempre un obiettivo di marketing (awareness, vendita, coinvolgimento). Il Newsjacking è la capacità di intercettare una notizia nascente e di plasmarne il contenuto secondo le proprie esigenze, non sempre di marketing.

RTM è Oreo che sfrutta il blackout del Super Bowl per intercettare una audience che smette di guardare la tv e va su Twitter per informarsi dell’accaduto e trova il suo messaggio.

Newsjacking è intercettare lo scivolone del Ministero della Salute con il Feritlity Day e usare l’hashtag per una finalità diversa da quella originaria.

Quali sono le metriche e le statistiche da monitorare per pianificare e gestire una strategia 2.0 efficace?

Come spiego nel mio libro Social Media ROI non esistono metriche “silver bullet” ossia univoche e buone per qualunque strategia. È importante partire chiedendosi quale obiettivo si vuole raggiungere e solo dopo individuare la metrica che permette di capire se sto avvicinandomi all’obiettivo. Ad esempio se l’obiettivo è la costruzione iniziale di una community va bene guardare la crescita dei fan, ma se l’obiettivo è il coinvolgimento dovrò capire se crescono le interazioni e valutarne la qualità.

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La nostra chiacchierata con Vincenzo Cosenza è solo un’anteprima di tutti i contenuti disponibili con il Master Online in Digital Marketing, in early booking fino al 28 settembre. Be ninja!

Week in social

Week in Social: Dal news feed alle emoji per Star Trek. Tutte le news dei social

Superato il trauma da rientro, gli ombrelloni sono chiusi è ora di rimettersi effettivamente a lavoro. Tante le novità social che abbiamo trovato riconnettendoci al web sul nostro smartphone. È venerdì, torna l’appuntamento con tutte le novità social della settimana, torna Week in Social. Ma andiamo con ordine.

Facebook: dieci anni di News Feed

Ebbene si, era il 6 settembre del 2006 quando per la prima volta Mark Zuckerberg e il suo team decisero di mettere finalmente ordine nel disconnesso flusso di coscienza dei propri utenti. Nasce il News Feed ed è ora di soffiare sulle prime dieci candeline. Oggi è impensabile immaginare il nostro quotidiano su Facebook senza il News Feed che ci permette di rimanere sempre aggiornati sulle attività e i pensieri dei nostri amici e delle persone che seguiamo.

Di aggiornamenti ne sono passati sotto i ponti e proprio quando ci eravamo abituati alle nostre comodità ecco l’algoritmo che cambia le carte in tavola. E pensare che quella che Mark Zucherber ricorda come “una delle invenzione che più preferisco nella storia di Facebook” ha innescato, a quel tempo , una vera e propria rivolta e dissenso da parte degli già affezionati utenti di Facebook.

week in social

“Poco dopo la pubblicazione della foto che ritraeva il mio team a lavoro – ricorda Zuckherberg – annunciando la novità, circa un milione di persone si sono unite in un gruppo di protesta minacciandoci di abbandonare Facebook se non fossimo tornati indietro sulle nostre decisioni. Mi ricordo che c’erano manifestanti in strada, fuori al nostro ufficio che ci chiedevano di eliminare il News Feed”.

Cose che ora ci sembrano assurdità e per rimanere in tema sembra proprio che Facebook stia testando gli highlights per il News Feed. Di cosa stiamo parlando? Di una funzione che dovrebbe raggruppare in un riquadro che verrà mostrato nella parte alta delle app per Android,iOS e PC, i temi più discussi dagli amici. Quale saranno i criteri per la selezione di questi temi non ci è ancora dato saperlo.

In attesa di nuovi aggiornamenti e in clima di festeggiamenti Facebook festeggia i 50 anni di Start Trek in modo davvero originale ma non così inaspettato. In arrivo per gli utenti e fan di Stati Uniti e Canada le emoji in versione Star Trek. I pulsanti reactions saranno ovviamente disponibili per un tempo limitato.

week in social

Twitter e la monetizzazione per Periscope

Mentre è notizia certa l’avvio di un programma di monetizzazione per Periscope, l’app di live video streaming del social, ne è testimonianza la trasmissione dedicata agli US Open condotta dall’ex tennista statunitense Andy Roddick, voci di corridoio fanno sapere di decisioni imminenti da prendere e che potrebbero riguardare una possibile vendita di Twitter.

Le indiscrezioni si sono riaccese nelle ultime settimane, ma molti analisti hanno dubbi sulla possibilità che si tratti di una strada percorribile per l’elevato prezzo dell’operazione Twitter, che però continua a vacillare su conti tendenti al rosso. Staremo a vedere.

week in social
Instagram elimina le mappe

Cosa si fa quando un’idea geniale non riscuote il successo sperato? Errori di valutazione? Forse si, ma Instagram ha deciso di tagliare la testa al toro, anzi alla mappa ed è notizia di qualche giorno la decisione di eliminare dall’applicazione la mappa per vedere le proprie fotografie ordinate geograficamente, riportando sulla mappa appunto il luogo in cui sono state scattate.

“Il servizio Photo Map non è stato ampiamente utilizzato, così abbiamo deciso di rimuovere la funzionalità e concentrarci su altre priorità”.

Così Instagram ha liquidato la faccenda in un comunicato riportato dal sito Mashable.

E voi avete qualche altra notizia da suggerirci? Scrivetelo sulla nostra fanpage di Facebook utilizzando l’hashtag #NinjaSocial.

7 festività da celebrare sui social media in un piano editoriale davvero originale

Ogni occasione è buona per avvicinarsi agli utenti che abitano i vostri canali sui social media con contenuti diversi dal solito. E tra le migliori ci sono sicuramente le feste nazionali. Quasi tutti ormai pubblicano in queste occasioni, ma oggi siamo qui per darvi qualche idea al di fuori delle feste standard: siete pronti a dare una scossa al vostro engagement? Allora queste sette feste fanno per voi!

Giornata mondiale del sorriso

Celebrando la Giornata Mondiale del Sorriso – quest’anno il 7 ottobre – potete incorraggiare gli utenti a pubblicare selfie dei loro sorrisi e ricevere numerosi UGC pronti per essere ri-postati. Potete anche incentivare al sorriso con un simpatico post che invogli a interagire.

Se per caso gestite la pagina di un dentista o di una catena, questa festa fa per voi. Ma in ogni caso si tratta di una grande opportunità per creare un mood positivo che metta di buon umore gli utenti.

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Feste locali

Se il vostro business è attivo sul territorio, è una buona idea includere tra i vostri contenuti feste ed eventi locali. È una pratica definita SoLoMo: social, local, mobile.

È importante soprattutto la parte mobile del trio, perchè si tratta di un ottimo modo di coinvolgere utenti interessati prima di tutto alla festa, che magari si stanno dirigendo appositamente in una città, e potrebbero così scoprire della presenza del vostro business. Armatevi di sponsorizzazioni Facebook, usate gli hashtag giusti, e vedrete che entreranno alla vostra porta anche stranieri in cerca di *INSERISCI SETTORE DEL TUO BUSINESS QUI*.

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Anche se gestite la comunicazione di una catena, potrebbe essere una buona idea dedicare qualche post alle attività locali delle vostre maggiori location.

Compleanni di celebrità ed eventi storici

Compleanni rilevanti e anniversari sono sempre ottimo materiale per i contenuti social, specialmente se preparando il piano editoriale vi accorgete di essere un po’ a corto di contenuti. Grazie a un personaggio o un evento storico potrete invece ottenere un buon tasso d’interazioni in un giorno come gli altri. Vi basterà scegliere qualcuno legato al settore del vostro business.

O, se l’azienda ha una lunga tradizione, potreste pubblicare un throwback legato a un evento particolare del suo percorso storico. Questo è un ottimo modo per comunicare agli utenti la storia, la longevità e la conseguente fiducia nel futuro del brand.

Wolkswagen ha fatto qualcosa di davvero carino a riguardo. E anche se non si trattasse davvero del primo selfie della storia, che importa? Basta che strappi un sorriso.

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Giorno Nazionale del Complimento

Si tratta di una festa completamente inventata nel 1998, ma che ha saputo sopravvivere grazie alla fantasia di chi ha saputo cavalcarne l’onda. Si festeggia ogni 24 gennaio, e può essere una grande occasione per fare un complimento a tutti i vostri fan o incoraggiarli a complimentarsi a vicenda, magari taggandosi sotto un vostro post simpatico.

Prendete ad esempio Honest Tea, un brand americano produttore di tè: dal 2014 propone il #NationalComplimentDay e ha addirittura contribuito ad aumentare la consapevolezza della sua esistenza!

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Per invogliare gli utenti a partecipare ha anche pubblicato una simpatica infografica contenente qualche statistica riguardante il complimento.

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Questo è un ottimo esempio di brand che ha scelto una festa e ha saputo farla propria. Trovate anche voi una festa – vera o inventata – che rifletta il vostro business e date il via a una tradizione.

Inventate una festa Day

La rete è un bel posto soprattutto perché, se si è abili, si può creare qualcosa di nuovo e farlo diventare di tendenza. Ogni occasione è buona per giocare con la fantasia e associare il proprio brand a un evento – non esistente – unico e originale. Prendete Netflix: senza nemmeno esserne l’inventore, ha visto la nascita di una giornata ispirata a una famosa meme dedicata a una certa pratica. È stata la nascita del Netflix and Chill Day, if you know what I mean.

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Ma l’elenco può andare avanti all’infinito. In Italia siamo bravissimi in questa pratica. Avete sentito parlare del #FertilityDay?

Pesce d’Aprile

Molti hanno paura del Pesce d’Aprile, perché spesso comporta il rischio di incorrere in strafalcioni. Ma in verità, con un pizzico di coraggio e originalità, è una perfetta occasione per provocare una risata e prendersi bonariamente gioco di se stessi e dei propri fan.

Anche se non si tratta di social, Google ogni anno ci dà prova della sua abilità nell’approfittare di questo evento. Google Olezzo è ormai entrato nella storia per aver portato numerosissimi utenti ad annusare i propri schermi.

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Halloween

Lo sappiamo che noi italiani siamo poco legati a questa festa, ma è sempre più diffusa anche da noi ed è il momento di non farsi scappare più il treno dei contenuti legati alla notte degli orrori. Date al vostro brand un’atmosfera da film horror.

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Ricetta semplice: prendete una celebre scena dell’orrore e metteteci dentro uno dei vostri prodotti, o se siete una realtà locale pubblicate uno scatto di voi mascherati per l’occasione.

Per concludere

È sempre bene tenere un occhio sullo spazio occupato da feste e trend per creare contenuti semplici ma originali. Spesso queste piccole occasioni possono salvare da una comunicazione alla lunga monotona e offrono un boost all’engagement non indifferente.

Voi che ne pensate? Qual è la festa più assurda di cui vi è capitato di parlare? Ditecelo nella nostra pagina di Facebook!

Stickyeyes Group entra a far parte della galassia IPG Mediabrands

IPG Mediabrands ha annunciato oggi l’acquisizione di una delle più importanti aziende di marketing digitale del Regno Unito: Stickyeyes Group. Il gruppo, che comprende Stickyeyes e Zazzle Media, offre servizi digitali “audience-first” e servizi di SEO, paid search, digital PR, content e social media.

Questa acquisizione permette a IPG Mediabrands di rafforzare ancora di più la sua posizione nel mercato in rapida evoluzione del marketing digitale, e rafforza le competenze esistenti nell’ambito delle attività di social e search.

IPG Mediabrands ha una fama consolidata come leader nella gestione delle attività di digital media buying, che includono programmatic, mobile, search e social. L’acquisizione di Stickyeyes Group, il cui team è stato in prima linea nel settore digitale per oltre 17 anni, fa sì che, insieme, IPG Mediabrands e Stickyeyes siano in grado di offrire tanto ai nuovi clienti, quanto agli esistenti, una gamma ancora più ampia di servizi digitali su tutti i touchpoint – paid, owned ed earned.

Stickyeyes fornisce creative search e content marketing, influencer engagment e servizi di produzione video. Il gruppo si compone di oltre 140 dipendenti tra i suoi diversi uffici situati a Leeds, Peterborough e Londra. È stata recentemente nominata “Best Large Integrated Agency” nel 2016 durante l’European Search Awards e attualmente sta lavorando con grandi brand internazionali tra cui Staples, Hertz, AO.com, Superdry, ShopBop, Admiral Group e IG Index.

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Henry Tajer, Global CEO, IPG Mediabrands, ha dichiarato: “I nostri clienti si aspettano la migliore strategia digitale e il miglior dispiegamento di competenze possibili. Per questo la leadership digitale è per noi un imperativo. Questa acquisizione dimostra il nostro impegno nel soddisfare le esigenze dei clienti e segna una continuità nella nostra crescita, dopo l’acquisizione di Mubaloo, società di consulenza nell’ambito del mobile con base in UK. Oggi, più di due terzi dei nostri talenti nel Regno Unito sono esperti digitali a tempo pieno”.

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Craig Chalmers, CEO, Stickyeyes Group, ha detto: “È stato chiaro fino subito, quando ci siamo conosciuti, che le nostre ambizioni e quelle di IPG Mediabrands erano e sono allineate. La loro esperienza nel settore della strategia media, della pianificazione e del media buying, nonché le competenze in fatto di dati e acquisto in programmatic si combinano perfettamente con il nostro approccio di engagement tramite i mezzi digitali audience-focused. Questo è un momento incredibilmente emozionante per chiunque sia coinvolto. Ci sono enormi opportunità non solo per tutti coloro che fanno parte di Stickyeyes, ma anche e soprattutto per i clienti del gruppo IPG Mediabrands”.

LG, Hornbach, Colgate: i migliori annunci stampa della settimana

La pausa estiva è finita, settembre è arrivato e siamo tornati con la rubrica delle più belle pubblicità stampate del mondo raccolte per voi ogni settimana da Ninja Marketing.

Siete pronti? Allora iniziamo.

LG: LinkedIn vs Tinder

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Vuoi fare selfie perfetti per i tuoi profili social? Allora LG G4 ti aiuta: più professionale per LinkedIn, più ammiccante per Tinder.

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Client: LG
Agency: Y&R São Paulo
Country: Brazil

Colgate Plax: Runaway

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Ecco come Y&R Amman spiega in modo immediato e diretto che l’alito pesante non giova alle conversazioni. Per fortuna si può risolvere tutto con un buon collutorio.

Client: Colgate
Agency: Y&R Amman
Country: Jordan

Drug Free Kids Canada

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“How Much Are You Willing To Pay For Pot?” – “Quanto sei disposto a pagare uno spinello?” – è il nuovo slogan della campagna pubblicitaria promossa per disincentivare il consumo di droghe tra i giovanissimi.

Client: Drug Free Kids Canada
Agency: Union, Montreal
Country: Canada

Woodstock Black: There’s No Ingredient Like Time

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Non c’è nessun ingrediente che rende buone le cose come il tempo, soprattutto se stiamo parlando di un liquore invecchiato.

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Client: Woodstock
Agency: WhybinTBWA, Auckland
Country: New Zealand

LEGGI ANCHE: “Ray-Ban, Restart e SBP: i migliori annunci stampa della settimana

Allora chi vi è piaciuto di più?

Vi aspettiamo la prossima settimana, con  le advertising più creative.