Il tuo sito soffre di Obesity Crisis? Ecco come diagnosticare e curare il problema

Non sto parlando di problemi di peso causati dalla fine delle feste natalizie, né tanto meno di crisi esistenziali da prova costume. L’obesità di cui oggi parlerò riguarda il web e quel gran numero di siti che prima di aprire la loro home page ci costringono spesso a lunghe attese, in particolare quando il caricamento avviene da mobile.

Cosa si intende per Web Obesity Crisis?

Obesity 1

Esistono tantissimi siti web di qualsiasi peso e dimensione, alcuni molto belli e ricchi di immagini, altri più snelli e funzionali. Quando parlo di Web Obesity faccio riferimento però a quei siti, spesso con maggiore presenza di contenuti testuali, che per qualche misteriosa ragione diventano più pesanti ogni anno che passa.

Questo aspetto non genera grattacapo soltanto a programmatori, sviluppatori o web designer, ovvero i principali “addetti ai lavori”. La pesantezza di un sito, e di conseguenza la qualità del suo essere più o meno performante, sono la chiave dell’user experience e uno degli elementi che più incide sul tasso di coinvolgimento e di conversione.

Per questo motivo è importante impegnarsi per evitare il problema, a partire da una prima fase di progettazione e costruzione di un sito web.

Qualcuno ci ha provato

Inutile dire che i grandi colossi del Web hanno provato in più modi a risolvere la problematica, anche aggirandola attraverso la realizzazione di strumenti che agevolino la connessione.

Per esempio, a maggio 2015 Facebook ha introdotto “Instant Articles”, un nuovo modo di accedere alle notizie rimanendo sul sito del social network e quindi caricandole più velocemente da mobile. Oltre a questo Facebook ha anche lanciato internet.org, ovvero un tentativo per espandere l’accesso a Internet a tutto il mondo.

Google, a sua volta, ha creato ampproject.org, un sito che permette la creazione di pagine html più adatte alla lettura da mobile.
Purtroppo gli stessi colossi hanno creato pagine pesantissime per riuscire anche solo a spiegare i loro nuovi progetti. Pagine che si vanno ad aggiungere ai tanti siti dalle dimensioni gigantesche di cui il web sta traboccando.

La conclusione è che mentre tutti i computer stanno diventando sempre più veloci, il web diventa invece sempre più lento. E questo è molto rischioso. Soprattutto alla luce dei trend che hanno segnato l’anno appena concluso, e che evidenziano l’importanza della connessione da mobile.

Per far sì che Internet rimanga partecipativo è necessario che i siti siano così leggeri da poter permettere di essere visitati da tutto il mondo.
Quindi programmatori, sviluppatori, web designer attenzione: il vero segreto è garantire al web la sua eterna semplicità così da renderlo accessibile a tutti.

I suggerimenti che ti aiuteranno a migliorare il tuo eCommerce

Shopify svela i segreti dell' eCommerce
Non basta una  piattaforma che permette di creare il proprio sito eCommerce, ma è indispensabile una strategia che permetta di  migliorare l’approccio  alla vendita online.

Non a caso, molte piattaforme, come ad esempio Shopify, mettono a disposizione app (gratuite oppure a pagamento) per agevolare la realizzazione di una particolare strategia.

Ci sono spunti di varia natura, abbiamo voluto soffermarci, più attentamente, sui seguenti:

  • Integrazione con i social media
  • Engagement
  • Gestione del carrello
  • E-mailing e guida all’acquisto
  • Gestione attività pubblicitaria e ricerche di mercato

Tutto ciò che devi sapere

I social media sono uno strumento che velocemente diffonde le notizie e quindi  dà  grande visibilità al business.

Facebook e Instagram sono in cima alla lista. Facebook permette di creare un negozio online tramite la pagina stessa o di realizzare campagne pubblicitarie (servizio offerto anche da Google AdWords). Intagram è perfetto per mostrare momenti più intimi, che diano l’idea di scoprire qualcosa in più, di entrare in confidenza.

Si crea un legame stretto con i clienti (sia attivi che potenziali) tramite concorsi o condivisione della foto dopo l’acquisto. Il post di un’acquirente con il prodotto crea sicurezza in chi ancora deve comprare.

Inoltre, un alto numero di recensioni serve a migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

Un’altra tecnica per creare engagement è tenere un blog aggiornato in modo che si crei un dialogo e si apra una finestra che avvicini lo shopper. A questa si aggiunge la lista dei desideri, che può essere condivisa e mette le basi per la creazione del carrello.

Shopify svela i segreti dell' eCommerce

Il carrello non si trasforma sempre in un acquisto. Come mai? Ci sono molte ragioni, ma Shopify sottolinea quanto sia importante recuperare i carrelli abbandonati.

Un modo per recuperalo è inviare una mail con la lista dei desideri (composta appunto dai prodotti rimasti in sospeso) oppure una mail che ricordi, in modo accattivante, che l’acquisto non si è concluso.

Per vendere servono contatti, in che altro modo possiamo ottenerli? Le email fanno al caso nostro perché sono il canale migliore per il business online.

Shopify svela tutti i segreti dell' eCommerce

Permettono una comunicazione privata e con un contenuto più approfondito rispetto ai social. Una volta ottenuto l’indirizzo mail, bisogna curarlo come un orticello: mail di benvenuto, mail sullo stato degli ordini, newsletter e campagne dedicate rafforzano il legame con lo shopper.

Non dimentichiamoci che l’antenato dell’ eCommerce è il negozio fisico. La chiarezza espositiva si realizza tramite un tema adeguato; le tecniche di upselling, che mostrano opzioni d’acquisto migliorative per soddisfare i bisogni di chi compra, prendono il posto di affabili commesse.

Il sito di eCommerce non è solo una vetrina, ma anche uno strumento di ricerche di mercato per capire le preferenze di acquisto in modo tradizionale o tramite fittizie liste di out of stock.

I dati ci dicono che il canale eCommerce cresce e crescerà. Vincerà chi, come Darwin insegna, sarà in grado di trovare gli strumenti per meglio adattarsi a questi cambiamenti.

Ninja Social Oroscopo della settimana dal 15 al 21 Gennaio

Cari guerrieri della rete, siete sopravvissuti al rientro? Avete combattuto contro le milioni di email da leggere cumulatesi durante la pausa natalizia? Avete ricordato la password del pc senza confonderla con quella della camera d’albergo nella quale avete trascorso la settimana bianca? Ma soprattutto: avete già scaricato qui gratuitamente il mio ebook “Oroscopo 2016” con le domande dei 12 testimonial?? Se no, fatelo subito subito!

Bene! Siete dunque pronti a ricominciare a pienissimo ritmo con le stelle che, secondo il social oroscopo della settimana, saranno prontissime a donare a tutti (o quasi) concretezza, fattività e determinazione grazie al pianeta del pensiero, Mercurio, che continua a sostare nel segno del Capricorno: notoriamente uno che fa gli straordinari non retribuiti e si porta anche il lavoro a casa!
Ma se Mercurio sopporta le fatiche del Capricorno, Marte in Scorpione strizza l’occhio e vi suggerisce una scappatoia, vi passa un bigliettino sotto il banco, insomma vi facilita la vita… un pò come le nuove 8 estensioni di Chrome segnalate da Ninja… Quale farà per voi??
Il Toro questa settimana scarica di sicuro l‘estensione che trova gli sconti e le offerte migliori perchè fare shopping è uno di quei piaceri ai quali, ritrovata la felicità, non ha nessuna voglia di rinunciare! Tuttavia con Marte quadrato non sarà mai lesto nel riempire il carrello e pagare con Paypal come la Vergine che, sentendosi meno attraente del solito ed essendo notoriamente un segugio da saldi, decide di comperare i vestiti in tutte e tre le taglie possibili.
Il Leone in questa settimana esploderà di un romanticismo inatteso e soprattutto irrefrenabile e non permetterà ad alcuno spot pubblicitario di disturbare i suoi sognanti pensieri d’amore…. Nessun problema se scaricherà l’estensione Ublock Origin che appunto blocca molta adv. Anzi, sarà proprio il Leone a consigliare la stessa estensione anche all’Acquario che non è perso tra le emoji a cuoricino ma piuttosto nervosetto e tagliente. Un banner pop up con musica a palla che si apre nel momento sbagliato e l’Acquario potrebbe sbiellare!
Il Cancro indeciso perderà tempo navigando come su di un materassino gonfiabile tra le pagine web… Per fortuna però Marte a favore gli dona un pò di concretezza e buon senso che gli fa scaricare l’estensione per risparmiare spazio ed accelerare il pc… Quanto ama il Cancro in questi giorni tutti coloro che possano decidere al posto suo… Soprattutto quando azzeccano il risultato! In questo caso potrebbe andare sul sicuro affidandosi ad un Sagittario che non solo potrebbe avere la sensibilità per capirlo al volo ma, grazie a Saturno, anche la stabilità per prendere sempre le giuste decisioni. On ed off line!
La Bilancia indecisa e con pochissima intraprendenza questa settimana si troverà comoda comoda con l’estensione Grammarly che le corregge tutti gli errori di grammatica sui quali lei non ha proprio nessuna voglia di mettere la testa.
Il Capricorno, saggio e concreto più che mai, questa settimana opta per la sicurezza, anche nella navigazione. E se andare in ufficio col salvagente nella borsa potrebbe essere un pò troppo, allora scaricherà HTTPS Everywhere: perchè per le sue ricerche non intende fermarsi certo davanti ad un sito poco sicuro!
Lo Scorpione grazie a Marte ancora a favore questa settimana avrà un’agenda (online) fittissima di impegni dentro e fuori dall’orario di lavoro quindi più che spesso si ritroverà a dire “lo leggo dopo” e chiaramente se ne dimenticherà preso forse da un evento ben più piccante. Ecco, grazie a “save the pocket” salverà sia l’articolo non letto sia l’appuntamento piccante! Acchiappa lesto questo spunto l’Ariete che, allo stesso modo, non vuole di certo perdersi pezzi che potrebbero essere fondamentali per il suo progetto… e poi, anche qui, Venere porta a dover inserire in agenda appuntamenti galanti!
Infine saranno ben due i segni che si scaricheranno tirando un sospiro di sollievo l’estensione Password no Problem: i Pesci perchè nonostante Marte che aiuta la rapida risoluzione degli eventi restano sempre con i piedi per aria e la testa tra le nuvole ed i Gemelli che proprio in questi giorni potrebbero ritrovarsi spesso a fare pensieri sul senso della vita e sull’infinità del web… e a non avere spazio nella RAM del cervello anche per le password!
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Come iniziare con la Social Media Analysis? I consigli di Emanuela Zaccone

Master social media marketing

L’analisi dei dati e delle performance per ottimizzare le attività Social è fondamentale: la parola a Emanuela Zaccone, docente del Master Online in Social Media Marketing, che ci farà capire quanto sia importante monitorare per realizzare strategie efficaci, ma soprattutto capire la modalità vincente per l’interazione con i propri clienti.

Non c’è azione senza misurazione. Questa, l’idea di Emanuela, che partita da Working Capital e Telecom Italia è arrivata nel 2012 a co-fondare TOK.tv, la piattaforma Social per i fan dello Sport che conta oltre 6,5 milioni di utenti.

In questa intervista, prima dell’inizio del Master a Marzo che la vedrà tra i protagonisti, ci consiglia gli step giusti da seguire per iniziare con la Social Network Analysis.

Utilizzare i Social Media come strumento di Customer Service è possibile? Quali sono i canali più adatti a svolgere questa funzione?

Decisamente sì, e lo sanno bene Twitter e soprattutto Facebook. Quest’ultima, infatti, ha di recente potenziato Messenger consentendo ai brand di embeddare la sua piattaforma di messaggistica all’interno dei propri siti e agevolando così gli utenti che vogliono direttamente comunicare con le aziende.

Di Social CRM su Twitter si ha traccia poi già dal 2009: è un canale rapido, breve, adatto a costruire strategie di Social CRM. A patto che si abbia chiara la strada da seguire: creare un account dedicato al supporto o usare un hashtag ad hoc? Dipende dal volume di richieste, dal tipo di business e dalla più generale strategia di brand management online che si decide di seguire.

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Quali sono gli step giusti per iniziare con la Social Network Analysis?

Una conoscenza – anche se di base – di statistica e analisi delle reti per partire non guasterebbe. È fondamentale per capire come si vogliono aggregare i dati, quali sono gli algoritmi più adatti ad analizzarli e come leggerli. Poi è possibile avvicinarsi a prodotti come Gephi per elaborarne la visualizzazione.

Ci insegnerai a capire l’importanza del monitoraggio delle conversazioni online per i brand. Tre caratteristiche per diventare degli ottimi Social Media Analyst?

Vado in ordine “necessario”:

  • Avere una conoscenza eccellente dei Social Media sotto tutti gli aspetti (Linguaggio, Management, Advertising, Indicatori di analisi): non posso analizzare davvero ciò che non conosco;
  • Essere in grado non solo di leggere i KPI di analisi – siano questi provenienti dagli Insights disponibili all’interno dei canali Sociali o da piattaforme di terze parti – ma di saperli rielaborare, arricchire e rappresentare anche in base agli obiettivi propri del brand, coerentemente con i piani di marketing online e offline;
  • Essere anche un bravo stratega: il Social Media Analyst non solo deve confrontarsi con lo Strategist, ma deve concretamente aiutarlo a ridisegnare le strategie in base ai dati osservati.

master social media

Monitorare la Brand Reputation online dell’azienda comporta anche l’analisi e la pianificazione di una strategia di Personal Branding per i suoi dipendenti?

Non necessariamente. Trovo che sia un’ingerenza immotivata pretendere di regolare la presenza online dei propri indipendenti.

È corretto strutturare una policy che contenga delle linee guida volte a tutelare l’azienda (es. non diffondere informazioni sensibili e di potenziale interesse per i concorrenti) e possibilmente anche dei suggerimenti per i propri dipendenti (es. su come inserire il proprio titolo lavorativo su LinkedIn) ma appunto, l’approccio deve essere quello del consiglio, non dell’imposizione.

Diversa, invece, la questione per governante e top management che spesso vengono percepiti come la voce dell’azienda. In quel caso è opportuno che l’azienda lavori a stretto contato con queste figure per definire norme di comportamento condivise.

Puoi anticiparci qualche tool che utilizzi per monitorare e scovare i Social Influencer?

Klout potrà anche avere diversi difetti (l’accusa mossa più spesso è quella di avere un algoritmo facilmente influenzabile, anche se negli ultimi anni è stato decisamente ottimizzato), ma per un’azienda che si affaccia sul mercato e vuole farsi un’idea di chi sono gli influencers di uno specifico settore può decisamente essere un buono strumento.

Una delle piattaforme più interessanti sul mercato è poi l’italiana Buzzoole: provare per credere.

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I trend 2016 nella comunicazione digitale? Social Caring e Social Shopping
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EyeEm: il competitor di Instagram che punta alla qualità

Fioccano le applicazioni relative alla fotografia, ormai da qualche anno: una serrata competizione, soprattutto tra quelle social, per strappare manciate di utenti a Instagram, che, ad oggi, ne ha più di 400 milioni. Tra queste c’è EyeEm, il social fotografico che punta alla qualità, stilistica e visuale, arrivato da poco a toccare quota quindici milioni di utenti.

EyeEm: il competitor di Instagram che punta alla qualità

EyeEm e la qualità

Florian Meissner, uno dei fondatori del social, nel 2009 si trovava nella “Grande Mela”, per un incarico come fotografo per un noto magazine. In un giorno assai sfortunato, tutto il suo equipaggiamento fotografico gli venne sottratto, lasciandolo così con uno smartphone prestatogli da un amico di New York. Per Florian fu una rivelazione: il piccolo device era in grado di offrire scatti notevoli, poiché prima dello strumento sono l’occhio, la sensibilità e la tecnica del fotografo a fare la differenza (per la serie: non sarà una Reflex a farti diventare il nuovo David LaChapelle).
Florian e i suoi amici Gen Sadakane, Ramzi Rizk e Lorenz Aschoff, cominciarono a costruire una nuova piattaforma dedicata principalmente alla fotografia mobile, poi evoluta ed aperta a tutta la fotografia.

EyeEm: il competitor di Instagram che punta alla qualità

EyeEm ha implementato un peculiare algoritmo nella ricerca delle foto, volto a mostrare quelle più rilevanti in quanto a qualità stilistica e visuale. L’algoritmo ricerca immagini considerando diversi parametri, come ad esempio la messa a fuoco degli oggetti, la loro distribuzione all’interno dell’immagine, i colori, la luce e le ombre, e così via.

LEGGI ANCHE: Instagram presenta la Spotlight Compilation

Le mission e il market place

Che poi non è che su Instagram non ci sia qualità, anzi! Quindi ora parliamo di quelli che sono i veri plus di EyeEm, ossia la community, stimolata dalle cosiddette mission, e il market place.
EyeEm ha deciso fin da subito di puntare alla creazione di una community fortemente attiva di fotografi, che interagisca, commenti e partecipi alle mission che giornalmente vengono lanciate.

LEGGI ANCHE: Come avere un’identità su Instagram e conquistare follower?

Le mission sono un punto di partenza per stimolare gli utenti a produrre scatti interessanti, ed invogliarli così a introdursi nel market place per poi poterli vendere. Chi vince le mission può ricevere le stampe delle proprie foto e far parte di esibizioni e mostre in diverse località di tutto il mondo. EyeEm è solita organizzare eventi di alta qualità proprio per spingere il suo modello di community ed aumentare sempre di più il suo prestigio; inoltre, ogni due anni, EyeEm organizza dei meetup in tutto il mondo (partendo dall’headquarter di Berlino).

EyeEm: il competitor di Instagram che punta alla qualità

Per iscriversi al market di EyeEm bisogna compilare l’apposito modulo con i propri dati, e, ovviamente, accettare le condizioni che regolano il servizio. Indicate se il vostro account è “privato”, oppure se siete un professionista con partita IVA potete avere l’account “business”.

Dovete avere il copyright delle foto, ossia devono essere vostre, e dovete aggiungere foto senza il watermark su di esse. Selezionate tutti gli scatti che desiderate e poi aggiungeteli al market. Gli stessi verranno considerati dalla redazione EyeEm per essere approvati, dopodiché potrete iniziare a guadagnare denaro dalla loro vendita.

Quanto si guadagna?

I ricavi verranno divisi al 50% tra i proprietari delle foto e EyeEm. Le immagini non saranno vendute “in esclusiva” e si potranno quindi rivendere: i diritti dello scatto rimarranno sempre al fotografo. Per una licenza standard, le foto saranno vendute a 20 dollari l’una, che si possono estendere fino a 250 dollari in caso di licenza commerciale estesa. I proprietari saranno pagati per ogni foto che sarà venduta e non ci sarà quindi un tetto minimo da raggiungere prima di ottenere il denaro.

EyeEm: il competitor di Instagram che punta alla qualità

Hai un account EyeEm? Raccontaci la tua esperienza: lo consiglieresti?

4 strumenti gratuiti per un’analisi social dei competitor

Uno dei primi mezzi per migliorarsi è il confronto: questo vale anche – forse soprattutto – nell’ambito social, in cui analizzare i concorrenti e i loro contenuti può offrire un’idea chiara su cosa si sta eventualmente sbagliando e capire dove cambiare.

Ci sono molti strumenti per farlo: molti sono a pagamento, mentre altri sono gratuiti e pronti a offrire una serie di dati per avviare la propria analisi. Oggi vogliamo consigliarne quattro.

Fanpage Karma, per il confronto diretto

Fanpage Karma è lo strumento ideale per paragonare le metriche della vostra pagina Facebook con quelle di un concorrente, ma non demordete: se avete bisogno di analizzare i dati di altre piattaforme social, si occuperà anche di Twitter, Google+, Instagram, Youtube e Pinterest.

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Il piano gratuito offre un’analisi dettagliata dei precedenti 90 giorni e un pannello di controllo che offrirà dati come: engagement (anche in base a giorno e ora), tasso dicrescita, parole chiave, lunghezza dei post, frequenza di aggiornamento, popolarità, e molti altri.

L’interfaccia crea automaticamente tabelle e grafici per visualizzare con facilità debolezze e punti di forza della propria pagina; con qualche click è poi possibile approfondire per scoprire cosa cambiare.

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LikeAlyzer, un check-up per le pagine

LikeAlyzer sottopone qualsiasi pagina Facebook a un rapido controllo per conoscerne lo stato di salute. Lo strumento è usato soprattutto perché non richiede l’accesso agli Insights per fare il suo lavoro.

Anche se non offre un paragone diretto come Fanpage Karma, i dati sono facili da esportare, e basterà incollarli su una presentazione per costruirsi un confronto su misura.

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Inoltre la piattaforma dispone di un sistema di punteggi che valuta ogni pagina con un numero da 1 a 100 per dare un’idea ben precisa di chi va meglio nel settore. Vengono anche offerti consigli per migliorare il punteggio della propria pagina.

Un consiglio: fate periodicamente un salto su LikeAlyzer e date un’occhiata al vostro punteggio. Potrebbe bastare quel numerino a farvi capire se state andando bene e se nell’ultimo periodo c’è stato un calo di prestazioni.

Klear, per trovare gli influencer

Klear (ex Twtrland) svolge un doppio compito: aiuta a identificare gli influencer e offre qualche dato per l’analisi.

La funzione dedicata agli influencer permette di cercarne in base alla posizione geografica o alle competenze, mostrando poi le informazioni principali di ciascuno di essi.

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Tra i dati più interessanti offerti dall’analisi del proprio account troviamo informazioni più precise sui follower (età, sesso, interessi, posizione) e chi tra loro ha un alto livello d’influenza legato al brand.

Twitonomy: Twitter non avrà più segreti

Twitonomy è uno dei più potenti strumenti dedicati a Twitter. Basta loggarsi con le proprie credenziali e concedere l’accesso alla piattaforma affinché lo strumento avvii la sua analisi.

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Verranno esaminati qualche migliaio di tweet per generare metriche come media di tweet giornalieri, numero di retweet, chi ha interagito di più con il profilo, menzioni e hashtag con maggior engagement.

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Twitonomy permette inoltre di scoprire quali utenti interagiscono maggiormente con il profilo – e parlano del brand – dando la possibilità di mettere in piedi una strategia legata agli influencer.

Per concludere

Ora che conoscete gli strumenti del mestiere non vi resta che iniziare a utilizzarli. Dopo una breve fase di apprendimento imparerete a conoscere meglio i vostri punti forti e quelli deboli, per potenziare le vostre strategie e ottenere risultati migliori.

E voi, conoscete altri strumenti utili? Fatecelo sapere nei commenti!

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Twitter: come creare contest di successo per i follower

Twitter Contest

Come attirare i propri followers? Se il 2016 appena iniziato vi ha già messo addosso una certa ansia da prestazione, oggi come piatto forte, parliamo di come creare ottimi ed efficaci contest su Twitter per aumentare l’engagement con i vostri seguaci e soprattutto attirare nuovi follower.

Una dinamica, quella di contest a premi e non, che funziona molto bene ed è molto utilizzata su Facebook e Instagram. Anche con Twitter, che forse meno degli altri social si presta alla creazione di contest, è possibile attrarre follower dando spazio a espedienti creativi.

Perché proprio un contest potrebbe essere utile sul microblogging per eccellenza? Innanzitutto perché è un ottimo modo per creare buzz positivo tra i propri follower ma sopratutto per acquisire nuovi contatti, proponendo contenuti interessanti e creativi. Ma vediamo cosa tenere bene a mente per creare contest vincenti su twitter.

LEGGI ANCHE: I segreti di Twitter per le PMI…svelati da Twitter

1.Stabilisci un obiettivo chiaro

Questa regola vale un po’ per tutti i contest realizzati per i diversi social network, ma su Twitter ha una valenza ancora più forte data la facile dispersione dei contenuti. Stabilite da subito cosa volete ottenere con il contest. Ad esempio, si potrebbe voler aumentare il traffico al sito web o raccogliere contatti e dati di archivio dei vostri follower per future iniziative. O semplicemente, ma non di meno conto, volete aumentare il numero di follower o generare più menzioni. Qualunque sia il vostro scopo, tenetelo bene a mente prima di far partire il contest.

Twitter Contest

2. Scegli il premio del contest

I contest che mettono in palio un premio finale sono quelli più seguiti non c’è nulla da fare. La ricompensa invoglia la partecipazione. Scegli qualcosa che sia appettibile per i tuoi follower e soprattutto che possa invogliare chi ancora non ti segue a seguirti. Un trucco interessante? Collabora con altri brand alla realizzazione del contest e metti in palio qualcosa che vi accomuna, in questo modo hai la possibilità di entrare in contatto anche con il bacino di followers dell’altro brand.

3. Stabilisci la tipologia di contest

Sfrutta le caratteristiche e i punti di forza di Twitter. 140 caratteri? Vince chi esprime meglio un concetto nel minor numero di caratteri. Oppure crea il miglior micro contenuto contenente l’hashtag di riferimento. O ancora, vince il tweet, contenente l’hashtag di riferimento, che raggiunge il più alto numero di retweet (Retweet to win). Come puoi vedere Twitter si presta molto bene ad organizzare contest divertenti e soprattutto a forte impatto virale. La parola d’ordine è creatività.

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4. Crea un Hashtag ufficiale

Su Twitter l’hashtag è di norma vitale, figuriamoci nel caso di un contest. Crea quindi un hashtag ufficiale del contest che tutti dovranno utilizzare per partecipare, oltre ad una pubblicità virale l’hashtag ti permetterà di tenere tutto sotto controllo evitando di perderti i tweet dei partecipanti. Usa anche hashtag come #WIN , #giveaway e #Competition perché nel flusso di notizie attirano l’attenzione.

5. Analizza i risultati

Soddisfatto del tuo contest? È ora di dare un’occhiata ai risultati ottenuti e individuare i margini di miglioramento. Monitora la prestazione del tuo operato. Controlla l’andamento dell’hashtag e il numero di nuovi follower o di iscritti al sito, in base al tuo obiettivo iniziale.

Twitter contest

Cosa ne pensi? Sei pronto a creare un contest d successo su twitter? Se lo hai già sperimentato, quali sono stati i risultati? Condivi con noi la tua esperienza, lasciando un commento.

8 estensioni Chrome di cui non potrai più fare a meno

Google è ormai un grande ecosistema, e il browser Chrome lo rispecchia in tutto e per tutto: grazie alle estensione, infatti, è possibile vivere il web in maniera innovativa e iper-connessa – oltre che risolvere piccoli problemi pratici con il pc.

Facile a dirsi, meno a farsi: ma quali sono le migliori estensioni da installare? Per liberarti dall’impasse te ne suggerisco 8, raccomandate da Mashable.

1 – Accelerare il pc

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Lavorando al computer per tante ore, come noi digital addicted della sezione Tech di Ninja Marketing siamo soliti fare, capita che le performance della macchina rallentino ed ecco che entra in gioco The Great Suspender. Un’ancora di salvezza che installata permette di sospendere le schede non utilizzate dopo un periodo di tempo specificato dall’utente, ottenendo quindi un risparmio di RAM prezioso. Se hai un pc con almeno 4 GB di RAM, The Great Suspender accelererà la tua vita!

2 – Password? No problem!

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Navigando sul web siamo costantemente inondati da accessi e richieste di password, ma ricordarle tutte è un vero e proprio problema. No problem, ad aiutarti arriva LastPass che con una master password da te scelta memorizza in maniera automatica tutte le password e permette l’accesso agli account… senza sforzare ogni volta la tua memoria.

3 – Essere sempre aggiornati

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Con la morte di Google Reader nel 2013, Feedly è rapidamente diventato uno dei migliori sostituti di Reader. Per i ‘drogati’ di notizie e per chi ha bisogno di essere sempre aggiornato su un particolare argomento, Feedly è l’estensione da installare senza se e senza ma!

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4 – La Grammatica… questa sconosciuta!

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Se quando scrivi ti capita spesso di commettere errori di ortografia, Grammarly è l’estensione che non puoi non avere! Inoltre offre consigli di controllo ortografico e grammaticale contestuali evitandoti decine di figuracce. Se sei disposto a pagare un abbonamento premium a Grammarly, potrai usufruire di un vocabolario migliore e verificare casi di plagio.

5 – Una pausa dalla pubblicità

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Stando molte ore al pc, spesso e poco volentieri, sarai vittima dell’adv. Ma abbassare il volume non è la soluzione migliore. Ecco quindi che ti consigliamo di installare UBlock Origin. L’estensione non è la più famosa per il blocco della pubblicità, ma quella che occupa meno spazio e permette agli utenti di specificare i siti dove bloccare gli annunci.

6 – Navigare in sicurezza

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Per coloro che apprezzano la sicurezza, HTTPS Everywhere è un must-install. L’estensione, creata dalla Electronic Frontier Foundation, trasforma ogni sito web HTTP in una connessione HTTPS, molto più sicura.

7 – Le giuste offerte online

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Hai mai il sospetto di non ricevere le migliori offerte di shopping online? Miele risolve il problema! L’estensione controlla i negozi online e cerca automaticamente codici promozionali, permettendoti di risparmiare molto denaro!

8 – “Dopo lo leggo”

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Quante volte, navigando online, ti capita di dire “Questo dopo lo leggo” e poi di non riuscire più a trovare l’articolo in questione? Per ovviare al problema puoi installare Save to pocket e cliccarci sopra quando incontrerai l’articolo che vi interessa.

Allora, hai già scelto quale sarà la prima tra le 8 estensioni che installerete per essere dei veri Guerrieri del web? 😉

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Il vero principe azzurro è sobrio: parola di Heineken

Messaggio a tutti i ninja lettori di sesso maschile: se fra voi si nasconde qualche olimpionico consumatore di drink, si metta all’ ascolto, perché è forse arrivato lo spot che potrebbe redimerlo per sempre. Se a nulla è servito mettervi a conoscenza dei rischi per la salute e la sicurezza stradale connessi all’alcool, sappiate che rischiate anche di non fare più incontri romantici. Parola di Heineken e Publicis Italia.

L’azienda olandese ha appena rilasciato l’ultimo commercial della sua pluriennale campagna che, con toni e narrazioni mai banali e sempre al passo coi tempi, cerca di sensibilizzare i giovani ad un consumo responsabile di alcool. “Moderate Drinkers Wanted” si rivolge in particolare al pubblico femminile, rendendolo protagonista assoluto di questo spot-musical sulle note di “Holding Out for a Hero” di Bonnie Tyler.

Giovani donne, infuriate e frustate, abbandonano i locali dove i loro partner giacciono sfiniti e sconfitti da qualche drink di troppo, e pure buttati fuori dagli addetti alla sicurezza. Scelgono mezzi di trasporto sicuri come taxi e metro, tornano a casa mentre cantano sulle note della hit degli anni ’80. Una bella inversione di ruoli rispetto al videoclip originale del brano, in cui la donzella di torno (appunto la Tyler) veniva salvata da un principe-cowboy bianco!

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heineken video

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Nel corso degli anni la comunicazione istituzionale di Heineken ha sempre raccolto giudizi entusiasti da parte sia di pubblico che critica, la quale ha in più occasioni elogiato la scelta coraggiosa del brand di responsabilizzare il pubblico su un uso moderato del suo stesso prodotto. 

Un contro è, vale la pena ribadirlo, aggiungere in sovraimpressione un distratto e tutto sommato poco impegnativo disclaimer “Bevi responsabilmente“, ma tutt’altra storia è decidere di concludere uno spot mostrando un giovane che rifiuta una fresca bottiglia di Heineken.

Sul sito del brand leggiamo:

In qualità di uno dei produttori di birra più conosciuti al mondo, abbiamo il dovere di utilizzare i nostri brand per comunicare l’importanza del consumo responsabile di birra. Abbiamo usata la creatività propria del marchio Heineken® per affrontare il tema della moderazione in una maniera moderna e rilevante. Mostrando comportamenti positivi anziché criticare quelli negativi, crediamo di poter aiutare a modificare le abitudini di consumo”.

Heineken dichiara di aver optato per questa idea dopo aver rilevato una tendenza apparentemente già viva e crescente verso la riduzione del consumo di alcool da parte dei più giovani. Secondo una ricerca effettuata da Canvas8 per conto della stessa azienda olandese, risulta infatti che:

  • il 69% degli intervistati sceglie di bere responsabilmente per evitare la perdita di controllo e lucidità;
  • il 36% è stato vittima di insulti e scherno dopo la pubblicazione online di foto che li ritraevano ubriachi;
  • gusto (41%) e qualità (32%) sono le priorità nella scelta di un drink alcolico;
  • nella scelta il prezzo ha più importanza del grado alcolico, rispettivamente per il 19% contro solo il 4%;
  • il 75% dei millenial limita il consumo la gran parte delle volte;
  • più della metà degli intervistati dichiara di rispettare la scelta di chi non vuole bere senza fare pressioni.

Ecco qui il video “Moderate Drinkers Wanted“.

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Il packaging è la tua passione? Partecipa a OneMorePack

OneMorePack è il primo premio italiano di creative packaging design. Il premio è giunto alla terza edizione ed è indetto da Grafica Metelliana SpA, storica industria grafica di Cava de’ Tirreni, con la finalità di individuare o promuovere i migliori packaging realizzati sul mercato italiano.

Sono due le competizioni che compongono il premio, dedicate rispettivamente a professionisti e studenti. OneMorePack è rivolto a graphic designer, agenzie di comunicazione e aziende, che possono concorrere con uno o più lavori per le categorie Food&Beverage, No Food, Visual, Label.

Quattro sono invece le menzioni assegnate: Funzionalità, Comunicazione, Innovazione, Sostenibilità.

Alla competizione riservata ai professionisti si affianca quella per gli studenti, rivolta ai ragazzi di età compresa tra i 18 e 27 anni iscritti almeno al primo anno di un Istituto Superiore e di un’Università con indirizzo design.

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È nel corso dell’edizione di questo 2015, la seconda, che gli organizzatori hanno scelto di inserire anche la categoria per giovani, con la volontà di scovare i talenti del settore tra gli studenti delle Università e degli Istituti Superiori di design: a loro è stato chiesto di progettare un sistema di packaging per tre formati di pasta, la soluzione cartotecnica, l’individuazione dei supporti, il progetto grafico, l’applicazione alla linea di prodotto e le informazioni sul prodotto, in linea con il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” di Expo 2015.

A partire dal 7 gennaio 2016 è possibile inviare le vostre domande di partecipazione alla terza edizione di OneMorePack, entro il termine ultimo del 31 marzo 2016.

Ecco invece i premi in palio:

  • 1° classificato di ogni categoria Professionisti e 4 menzioni: un weekend presso una località turistica italiana;
  • 1° classificato Studenti: stage della durata di 3 mesi;
  • 2° e 3° classificato Studenti: gadget tecnologico.

Collegatevi subito a graficametelliana.it per tutti i dettagli, il regolamento e le schede di iscrizione.