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Lumia 650 sarà l’ultimo Lumia di Microsoft?

È Windows Central a dare il primo annuncio: Microsoft ha scelto di lanciare l’1 febbraio prossimo senza molto clamore Lumia 650, uno smartphone di fascia media che sarà con molta probabilità l’ultimo “Lumia” per il 2016.

Microsoft Lumia 650 sarà uno smartphone business-oriented, che segue quel Lumia 640 che nel 2015 è stato ben accolto dai consumatori.

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Fonte @WindowsCentral

 

Le specifiche del device sono trapelate alcuni mesi fa:

  • display con risoluzione 1280×720 da 5 pollici,
  • 1GB di RAM,
  • 8GB di storage espandibile
  • una fotocamera posteriore da 8 megapixel con flash.
  • processore Snapdragon Qualcomm 210 o 212.
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Fonte @WindowsCentral

Il dispositivo è pensato per essere l’ultimo smartphone di Microsoft che utilizzerà il brand Lumia, almeno per il 2016. Ricordiamo che il brand ha debuttato sui dispositivi Nokia con sistema Windows Phone 7: la linea Lumia ha dato nuovo vigore a Nokia, ma probabilmente Microsoft ora mira a concentrare le proprie forze su nuovi progetti.

Ad esempio su Surface Phone, il device che in questi mesi abbiamo conosciuto anche col nome di Pano’s Phone e che sarà sviluppato dal team di Panos Panay. Parliamo dunque dello stesso team che è già stato apprezzato per la realizzazione di Surface Pro 4 e Surface Book.

Satya Nadella, CEO di Microsoft, ha affermato tempo fa l’intento dell’azienda di Redmond di immettere nel mercato  smartphone pensati per tre principali tipologie di consumatori: acquirenti attenti al budget, utenti aziendali e appassionati del marchio Microsoft.

Lumia 650 sembra lo smartphone che può soddisfare la prima categoria di consumatori, cioè quelli interessati ad avere un buon device ad un costo più contenuto; Surface sembra invece la gamma che dovrebbe attirare le altre due tipologie.

Per ora comunque questi restano rumor, mentre sembra più reale la data di lancio del nuovo smartphone, il 1 ° febbraio: restiamo in attesa di novità in previsione soprattutto del Mobile World Congress a fine febbraio.

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Case study e campagne di successo realizzate sui social media, segui la Free Masterclass

Molte PMI e manager italiani non vedono pienamente il potenziale di business che deriva da una strategia di marketing sui Social Media. Eppure vi sono casi in cui una strategia basata sul coinvolgimento dei social media ha portato al successo di brand ed aziende ed al raggiungimento di obiettivi altrimenti irraggiungibili.

Creare una strategia integrata con il Social Media Marketing può condurre a risultati davvero importanti, il tutto misurabile attraverso numeri e statistiche.

Il potere dei Social Media: come raggiungere obiettivi altrimenti impossibili

Un piccolo passo per te, ma un grande passo per la tua azienda: giovedì 4 febbraio 2016 dalle 13 alle 14 esperti quali Luca De Berardinis, Orazio Spoto, Luca La Mesa, Edoardo Scognamiglio, Emanuela Zaccone, docenti del Master Online in Social Media Marketing di Ninja Academy, ti aiuteranno ad arricchire il tuo bagaglio da Social Media Manager, insegnandoti anche qualche trucchetto efficace per la gestione degli account social della tua azienda.

In particolare si parlerà di strategia e di execution, come sbloccare la social soul della tua azienda, come convertire un ottimo andamento di una campagna in un incremento delle vendite ed, infine, ti verranno illustrati alcuni esempi di casi di successo.

Un webinar gratuito dedicato al Social Media Marketing, analizzato sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

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Partecipa alla Free Masterclass del Master Online in Social Media Marketing

L’appuntamento è online ed iscriversi è gratuito e semplice, ma fallo in fretta, i posti sono limitati!

Si inizia alle ore 13.00 e si chiude alle ore 14.00 del 4 febbraio 2016. Segui in diretta il webinar e segui l’hashtag #ninjamasterSMM su Twitter per interagire con i #SocialSuperHero e gli altri Social Media Manager in ascolto.

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Ricapitolando:

FREE MASTERCLASS
Master Online in Social Media Marketing

Il potere dei social media: come raggiungere obiettivi altrimenti impossibili
Luca De Berardinis, Orazio Spoto, Luca La Mesa, Edoardo Scognamiglio, Emanuela Zaccone
4 febbraio 2016, dalle ore 13

Iscriviti qui!

E non dimenticare di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Puoi scrivere a info@ninjacademy.it
o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

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Digital video: 5 previsioni per il 2016

Il 2015 è stato un anno importante per il panorama dell’online video. I più grandi social network hanno introdotto via via sempre più funzionalità nel tentativo di mantenere viva l’attenzione su di essi e fidelizzare i propri utenti: di fatto, la partita negli ultimi mesi è giocata sul fronte del video.

Complice anche la vitalità del mercato dello streaming on demand, che ha visto protagonisti l’espansione mondiale di Netflix e l’affermazione di nuovi produttori come Amazon nell’industria hollywoodiana.

Tutte premesse che hanno spianato la strada a grandi sviluppi a cui assisteremo nei prossimi mesi. Ecco dunque qualche previsione per il digital video.

1. L’online video sorpasserà la televisione

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Basterebbe pensare al fatto che alcuni tra i principali network statunitensi via cavo hanno implementato nella loro offerta anche dei servizi di streaming online: è il caso di HBO, Showtime e CBS. YouTube ha introdotto la sua versione a pagamento, YouTube Red, mentre Netflix è approdata ormai in 190 Paesi.

Sembra proprio che la fruizione dei video online sia destinata a superare quella tramite TV tradizionale. Quello degli SVOD (subscription video on demand) è un business sempre più diffuso, potente, ricco e ipercompetitivo. Tuttavia i sistemi di distribuzione OTT (over the top) rappresentano un nuovo ecosistema che non “uccide” la televisione, bensì la riformula, cambiandone la tecnologia e gli equilibri tra editori e inserzionisti I quali spesso si uniscono producendo canali proprietari come nel caso delle app di Condé Nast e Red Bull per Apple TV).

2. Il mobile continuerà a crescere

Come riporta Inc42, l’app di YouTube è seconda solo a Facebook nel numero totali di visitatori. Chi guarda video da dispositivi mobili spende almeno 9 ore al mese sulla suddetta app, quasi il doppio rispetto al 2014.

3. Video ads tra i risultati di ricerca di Google

Il video advertising vivrà una nuova vita. Google ha infatti dichiarato, lo scorso agosto, di aver iniziato a testare l’integrazione di video ads all’interno della sua SERP.

Come ricorda Search Engine Land, Google ha analizzato a lungo l’impatto dei video. Lo scorso aprile ha dichiarato che il 65% delle campagne YouTube TrueView ha portato ad un significativo incremento dell’interesse verso i brand inserzionisti.

E del resto, l’aumentare dei video nei risultati di ricerca è già percepibile: il 14% dei risultati sono filmati, di cui l’82% viene da YouTube.

4. La realtà è sempre più virtuale (almeno in video)

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Nei mesi scorsi ne abbiamo sentito parlare tantissimo. La realtà virtuale è sempre più presente tra i contenuti video dei brand e sempre più ampia è l’offerta di device in grado di fare esperienza di questa tecnologia. Se Facebook ha acquisito Oculus e Google crea il suo Cardboard, anche HTC, Samsung e Sony stanno progettando device proprietari per allargare gli orizzonti del loro business.

Sarà probabilmente il settore dei videogame a beneficiare per primo di questi sviluppi, e YouTube sembra essere la più favorita su questo fronte, grazie alla presenza tra i suoi utenti di moltissimi gamers.

Anche i video a 360° continueranno la loro ascesa: YouTube giusto pochi giorni fa, dal palco del CES, ha dichiarato di aver stretto una partnership con GoPro finalizzata ad accrescere nei prossimi mesi il numero di video realizzati attraverso questa tecnologia. Twitter, invece, ha appena presentato a Roma il suo Halo 2.0.

LEGGI ANCHE: Twitter Halo 2.0: presentato in Italia il dispositivo video a 360°

5. La comunicazione commerciale e istituzionale sarà sempre più live

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Il 2015 è stato l’anno dell’affermazione delle app di live streaming. Meerkat e Periscope hanno raggiunto milioni di utenti che hanno dimostrato di amare questa tecnologia soprattutto per seguire personaggi famosi e brand, che ne hanno fatto via via un utilizzo sempre più massiccio.

Facebook ha da poco dichiarato che sta testando il suo Live streaming su un campioni ristretto di profili negli Stati Uniti, con l’intenzione di estendere la feature oltre al ristretto gruppo di pagine verificate (le uniche che al momento ne possono usufruire).

Il social live streaming sta già avendo un interessante impatto anche sulla trasmissione di eventi sportivi: nei mesi scorsi, ad esempio, la NFL ha stretto un accordo con Snapchat per espandere la sua fanbase social attraverso la funzionalità delle Live Stories.

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Mobile eCommerce: consigli per ottimizzare il tuo shop online

Il tuo sito eCommerce carica velocemente in pochi secondi? I contenuti presenti sono leggibili da diversi dispositivi? Nel caso in cui lo shop online non fosse tuo, passeresti il tuo tempo a navigarci?

Se hai risposto in modo negativo ad almeno una di queste domande vuol dire che è arrivato il momento di rendere il tuo business online mobile friendly.

Il traffico web proveniente da dispositivi mobile cresce rapidamente di giorno in giorno, con smartphone e tablet divenuti ormai strumento indispensabile di comunicazione per una ampia fascia di utenti. Largo dunque a design adatti ad una navigazione mobile rapida, semplice ed intuitiva, ottima alternativa alla classica versione desktop.

I consumatori si informano, osservano, sfogliano cataloghi, acquistano attraverso i  device mobili in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo.

Cataloghi prodotti e procedure d’ acquisto si dimostrano inefficaci se non accompagnate ad un’esperienza di navigazione mobile friendly. Tempi di caricamento lenti e inadeguata modalità con cui uno store online presenta i propri contenuti nella maggior parte dei casi spingono i clienti mobile ad abbandonare il sito, ciò si traduce per le aziende in vendite perse.

In uno studio sul mobile eCommerce condotto da Yottaa è emerso che gli scarsi tempi di risposta del 39% dei top retailer presenti sul mercato riducono le conversioni del 7%.

Correre ai ripari? Si può. Per i rivenditori esistono a tal proposito soluzioni e accorgimenti che se correttamente adottati consentiranno di fare del proprio business online un caso di successo.

Mobile first

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Ormai il trend è mobile first, si pensa prima al sito mobile e dopo alla versione desktop.

Per ogni sito web  è bene sviluppare una sua versione mobile con una propria struttura e un apposito URL  “m.nomesito” che presenti dimensioni e layout pensati  ad hoc per la fruizione da diversi dispositivi.

La versione mobile di un eCommerce, non solo facilita e rende più immediata la navigazione, ma minimizza la quantità di tempo necessaria per visualizzare contenuti rilevanti per i vari utenti, evitando inutili e lenti  reindirizzamenti.

Minore è il tempo di attesa, maggiore è la possibilità di coinvolgimento del cliente.

La prova del nove

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Il tuo eCommerce è fruibile da tutti o dal maggior numero di dispositivi mobile esistenti?

Lo sappiamo bene che quando visitiamo un sito web e il suo layout non combacia con il display del nostro smartphone, la faccenda diventa noiosa e nel 90% dei casi abbandoniamo la navigazione.

Per evitare che ciò accada, il tuo eCommerce deve essere in grado di rispondere a diverse esigenze:  adattarsi alle diverse dimensione degli schermi dei vari dispositivi, essere ottimizzato in base all’utilizzo di differenti tipi di browser, adeguarsi alle diverse velocità di connessione Internet.

È importante  effettuare delle prove per verificare il corretto funzionamento da diversi dispositivi: effettuare dei test ti consentirà di individuare eventuali problematiche che potranno essere eliminate per migliorare la user experience del tuo shop online.

Esistono diversi strumenti che possono darti una mano, fra i tanti suggeriamo WebPagetest,  Website TestKeynote o ancora Compuware.

Al di là di questi tool è consigliabile testare in modo autonomo il proprio web site: in diverse location, su differenti browser mobile, con diversi gradi di connessione mobile (3G, 4G e LTE)

Ricordate l’obiettivo è uno solo: fornire contenuti rilevanti e il più velocemente possibile.

Parola d’ordine: responsive!

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Non c’è nulla di più fastidioso per il nostro cliente mobile che non riuscire a navigare bene nel nostro sito: pagine che non vengono visualizzate correttamente, pulsanti mancanti, link che non conducono da nessuna parte.

Responsive è la parola chiave per conquistare gli utenti mobile.

Un design responsive  rileva la tipologia di device con la quale l’utente naviga  e adatta automaticamente il contenuto da mostrare in base alle dimensioni dello schermo utilizzato, semplificando così  la navigazione.

I clienti potranno cosi scorrere tra i prodotti in modo facile e intuitivo. Per raggiungere il successo è fondamentale dedicare tempo e sforzi per migliorare l’esperienza d’acquisto dei tuoi clienti in movimento.

Le prestazioni di un eCommerce in termini di tempi di caricamento, velocità di risposta e adattabilità sono dunque essenziali per trattenere, fidelizzare e far si che il cliente acquisti.

Agenda 2016: tutti i bandi e gli eventi startup da seguire in Italia

Le imprese innovative non sono più solo il riflesso di un sogno americano anche per l’Italia e l’interesse per gli eventi startup cresce, seguendo i trend dell’innovazione, ma anche quello di bandi e finanziamenti dedicati al settore.

Certamente abbiamo anche imparato che startupper non ci si improvvisa e che oltre all’idea geniale c’è molto di più. Nuove figure di imprenditori, attenti al valore tecnologico della propria azienda sin dalla definizione del business model, perché la competitività ormai si confronta con il mercato mondiale.

Consapevoli del contesto specifico di riferimento, ma anche di tutto l’ecosistema, le startup devono sempre tenere sott’occhio le call for ideas e gli eventi più interessanti, non solo per incrementare il business o ricevere finanziamenti, ma soprattutto per creare il network ideale intorno alla propria idea.

LEGGI ANCHE: I suggerimenti che ti aiuteranno a migliorare il tuo eCommerce

Se pensi che seguire qualsiasi evento e fiera sia davvero impossibile, segna in agenda questi appuntamenti italiani per il 2016. Sarà il punto di partenza ideale per non perdere l’occasione giusta per la tua startup.

Eventi startup, l’innovazione 2016 parte dalla Sicilia

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L’anno degli eventi startup si apre con Digital Magics: oggi l’inaugurazione della nuova sede a Palermo, in collaborazione con la società partner Factory Accademia, per selezionare idee e startup e per sviluppare l’ecosistema dell’innovazione in Sicilia.

Appena conclusa, invece, la selezione delle startup green per il progetto europeo INCENSe, il programma Internet Cleantech ENablers Spark che promuove l’innovazione e la crescita dell’occupazione tecnologica nel settore energetico, coordinato da Enel. Non ci resta che aspettare i nomi delle startup vincitrici, che saranno presentate a Roma il prossimo 19 gennaio.

Dal Sud al Nord, l’Italia è startup

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Il 28 gennaio l’appuntamento è a Milano con l’Industrio Demo Day. Industrio è l’Hardware Startup Accelerator di Rovereto che investe e supporta aziende di prodotto. L’investimento complessivo arriva fino a 125 mila euro, per il 10-15% di equity nei seguenti settori d’interesse: consumer device, B2B devices, automazione e meccatronica, robotica, biohacking, energia e ambiente, applicazioni smart home e Internet of things.

C’è tempo fino a marzo 2016 per presentare l’application.

Spazio all’eCommerce col Meet Magento Italy

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Il 3 e 4 marzo 2016 l’appuntamento è all’Hotel Michelangelo di Milano per l’evento dedicato alla community e ai neofiti della piattaforma di eCommerce Magento.

C’è ancora tempo per prenotare il tuo ingresso alla due giorni dedicata a professionisti del settore, personale IT, merchant, fornitori di servizi e membri della commmunity, per fare networking e scambiare know-how con i numerosi decision-maker ed esperti di Magento ed eCommerce, ma anche per essere aggiornati sulle ultime novità del mercato.

Eventi startup: l’appuntamento per i makers

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Maker Faire – The European Edition a Roma, si conferma anche per il 2016 l’evento italiano dedicato all’innovazione più seguito. Moltissime le startup partecipanti che presenteranno prodotti innovativi al pubblico. Quest’anno un focus particolare sull’Internet of Things, dal 14 al 16 ottobre.

Le grandi occasioni da tenere d’occhio

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Tra gli eventi e i premi che si ripetono ogni anno e offrono interessanti opportunità per le startup, ricorda di tenere sempre a portata di mano le news del Wind Business Award. Puoi cominciare con il creare il profilo della tua startup direttamente sulla piattaforma dedicata di Wind Business Factor.

Imperdibili opportunità anche con gli incontri, in giro per l’Italia, con il Barcamper di dPixel, che quest’anno aprirà la sua sede Garage Bologna, in pieno stile startup.

Da seguire anche l’aggiornamento delle date per TIM #WCap, il programma di accelerazione che seleziona startup digitali, le finanzia e le accelera, aiutando i team a sviluppare il proprio progetto e a concentrarsi sugli obiettivi, per raggiungerli nel minor tempo possibile.

Ci sono ancora quattro mesi di tempo per partecipare alla call di UniCredit Start Lab 2016, che si chiuderà il prossimo 30 aprile 2016. Per poter partecipare alla selezione è necessario sviluppare e presentare un progetto imprenditoriale che riguardi iniziative originali e ad alto contenuto innovativo nei settori Life Science, Clean Tech, Digital & Innovative Made in Italy. Da quest’anno la call è aperta sia a startup che a PMI altamente innovative.

Ancora da confermare per l’edizione 2016, si preannuncia interessantissimo anche il Wearable Tech Torino. La prima fiera in Europa completamente dedicata ai dispositivi indossabili, lo scorso anno ha offerto accesso gratuito e workshop per esplorare il settore dei wearable.

Bandi e opportunità per startup

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C’è ancora tempo per presentare la candidatura per Smart&Start Italia, agevolazione riservata alle startup innovative su tutto il territorio nazionale. La business idea dovrà avere caratteristiche tecnologiche e innovative, oppure sviluppare prodotti, servizi o soluzioni nel mondo dell’economia digitale, o valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca.

A partire dal 13 gennaio 2016 è possibile presentare domanda per il bando “Nuove imprese a tasso zero”, incentivo per i giovani e le donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa. Versione “rinnovata” della misura Autoimprenditorialità, modificata e aggiornata dal Ministero dello Sviluppo Economico, con uno stanziamento iniziale di 50 milioni di euro, gli incentivi sono rivolti alle imprese composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a condizione che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Fino al 31 gennaio buone notizie per le startup del settore turismo, che con Innovation Design for Tourism hanno la possibilità di aggiudicarsi sei mesi di co-working presso l’innovativa sede di Rimini Tourism Innovation Square. IDT è pensato per gli operatori del settore alberghiero e dell’intermediazione (Tour Operator e Agenzie di Viaggio) e chiama in campo startup e progetti di impresa in grado di dare risposte e soluzioni innovative per il settore turistico e gli operatori.

Naturalmente, se vuoi essere davvero pronto a tutti i tuoi appuntamenti startup, non perderti i prossimi corsi della Ninja Academy, saranno il perfetto punto di partenza verso il successo della tua idea di business!

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Studiare le Buyer Personas per un progetto di SEO e Social Media

Luca De Berardinis Master Ninja

SEO e Social Media? Una strategia integrata che tenga conto di ogni dettaglio: questo è ciò che emerge dall’intervista con Luca De Berardinis, Consulente Inbound Marketing e Web Copywriter presso Argoserv, docente di Ninja Marketing per il Master Online in Social Media Marketing.

Dalle Note di Facebook a Pulse per Linkedin, dai post su Google+ a Youtube, Luca ci spiegherà come si fa SEO sui Social Network. Scopriremo come ottimizzare al meglio i Profili Social per renderli “gradevoli” ai motori di ricerca. In quest’intervista spazia da una tematica all’altra con una visione d’insieme sempre dettagliata e mirata, senza perdere di vista l’importanza del Local SEO per tutte quelle aziende che svolgono attività locali, dalla pizzeria sotto casa al negozio di articoli sportivi che non abbandoniamo mai.

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Generare lead con un video virale e condividere post su Facebook possono essere considerate strategie più efficaci rispetto alle tradizionali tecniche SEO per conseguire le migliori posizioni sui motori di ricerca?

Generare lead con video virali e condividere post su Facebook sono strategie non paragonabili all’attività di SEO e Content marketing. Semplicemente sono due cose diverse che dovrebbero essere portate avanti insieme.

La SEO serve per mettere il sito “a norma” secondo le linee guida che detta Google, avendo così tutte le carte in regola per posizionarlo in seguito a un’attività di Content marketing. I social media sono canali che ci permettono di veicolare i contenuti pubblicati sul sito ad una platea di tipo diverso sensibile ad altri tipi di stimoli.

Le persone vanno sui motori di ricerca per trovare risposte alle proprie domande e con la SEO possiamo dare visibilità alle nostre risposte facendo capire a Google che sono le migliori e le più complete. Su Facebook gli utenti vanno per altri motivi, ma hanno comunque dei bisogni latenti che possiamo intercettare e soddisfare attraverso altre strategie.

Note di Facebook, Pulse per Linkedin, Post su Google+: sono strumenti utili per il SEO? Possono sostituire un blog aziendale?

Secondo me il Social Blogging è un’opportunità in più per tutte quelle aziende che decidono di non investire in un’attività di corporate blogging on site. Quindi, strumenti come le note di Facebook o Pulse di Linkedin ti permettono di creare contenuti più user friendly e accattivanti dal punto di vista grafico e quindi della fruibilità.

Tuttavia, lato SEO non vedo grandi vantaggi… In particolare, i post di Pulse si indicizzano su Google, le note di Facebook no. Quindi l’attività editoriale che mettiamo in piedi su queste piattaforme non sfrutterà gli innegabili vantaggi del blog aziendale e la visibilità organica sui motori di ricerca.

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I contenuti pubblicati sui differenti Social devono avere come oggetto lo stesso argomento? Va ripensato un calendario editoriale ad hoc per ogni piattaforma?

Ogni social network ha il suo stile e le persone che lo frequentano si aspettano che anche le aziende utilizzino lo stesso approccio.

Per ogni social occorre usare un piano editoriale diverso che tenga conto del tone of voice tipico di ogni canale e della quantità di testo editabile su ogni piattaforma. Gli argomenti trattati dovrebbero essere i medesimi, quello che cambia sarà solo lo stile utilizzato.

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Local SEO: per le piccole e medie imprese la geolocalizzazione diviene fondamentale per farsi trovare dai motori di ricerca?

La local SEO è di fondamentale importanza per tutte quelle attività che hanno un mercato di tipo locale. Esistono diversi tipi “attività locali“: ad esempio una pizzeria e uno studio dentistico non sono la stessa cosa dal punto di vista di Google.

Mi spiego: mentre la pizzeria ha una clientela locale, uno studio dentistico potrebbe ricevere clienti anche molto distanti perché desiderosi di spendere meno per un impianto o un lavoro che nella propria zona di residenza pagherebbero molto di più. Quindi sono entrambi “locali” ma dal punto di vista SEO vengono trattati in maniera diversa anche da Google.

Questo vuol dire che cercando uno studio dentistico su Google, potrei vedere nelle serp anche attività che si trovano a molti km da casa mia. Viceversa, cerando una pizzeria sicuramente avrei una serp piena di attività che si trovano nelle immediate vicinanze rispetto al post da cui sto cercando.

Quali sono le dritte che forniresti a chi sta iniziando ad intraprendere un progetto legato a SEO e Social Media?

Il mio consiglio per chi si avvicina a un progetto seo e social media è sicuramente quello di iniziare a studiare per bene quelle che in gergo si definiscono buyer personas, ovvero l’identikit delle persone potenzialmente interessate ai prodotti/servizi che l’azienda propone.

Non è sempre facile individuare queste figure ma con l’aiuto dell’azienda è possibile costruire delle schede che tengano conto dei reali bisogni, dei comportamenti e delle ricerche che questi utenti fanno. Saranno informazioni preziosissime quando occorrerà definire il piano editoriale dei singoli social o dell’eventuale blog aziendale.

 

LEGGI LE ALTRE INTERVISTE AI SUPEREROI DEL MASTER NINJA ACADEMY:

I trend 2016 nella comunicazione digitale? Social Caring e Social Shopping
Social Media Strategy: il vero segreto è saper ascoltare. I consigli di Simone Tornabene
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Un Social Media Planning efficace? Mai perdere di vista l’obiettivo di comunicazione
Come avere un’identità su Instagram e conquistare follower?
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Come iniziare con la Social Media Analysis? I consigli di Emanuela Zaccone

Twitter Halo 2.0: presentato in Italia il dispositivo video a 360°

Ieri sera è stato presentato a Roma – in anteprima mondiale al Ford Social Restaurant   il Twitter Halo, una nuova tecnologia di Twitter che rivoluzionerà il mondo dell’event marketing.

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Cos’è e come funziona

Twitter Halo 2.0 è un dispositivo con tecnologia proprietaria Twitter costituito da una videocamera che gira velocemente intorno ad un podio creando video a 360° con gli effetti cinematografici “bullet-time” (gli stessi utilizzati in Matrix per intenderci).

I video realizzati con questo dispositivo daranno vita a degli scratchreel, un nuovo formato interattivo di tweet che prevede la possibilità di vedere una gif animata o un video (facendola procedere velocemente o tornando indietro) passandoci sopra un dito (su mobile) o con il mouse (sul web). Eccone un esempio:

Proprio come se fosse un’aureola, il dispositivo circonda la persona che si posiziona sul podio per girare il video a 360°.

L’evento dell’anteprima mondiale

Per l’anteprima mondiale del Twitter Halo 2.0 (precedentemente è stata presentata in UK una versione 1.0 poco evoluta) è stato scelto il Ford Social Restaurant. Il temporary restaurant di Ford ospita le nove MasterChef Nights, le ‘social dinner’ durante le quali web stars, food stars, influencer e vip seguono le puntate della serie di Sky sugli schermi tv, commentandole su Twitter, utilizzando gli hashtag ufficiali #MasterChefIT e #FordSocialR.

Per noi era presente Luca La Mesa, docente star di Ninja Academy tra i più apprezzati dai nostri guerrieri, invitato all’evento come influencer. Luca ha girato un video che mostra chiaramente come funziona la tecnologia ed ha lasciato per noi un commento sull’evento:

Il Twitter Halo è semplicissimo da utilizzare. Basta salire sulla pedana e la videocamera vi riprenderà ruotando intorno a voi più volte.

Potete seguirla con lo sguardo, salutare o semplicemente guardare un punto fisso. Inizialmente verrebbe spontaneo seguire la telecamera che ruota intorno a voi ma nei vari esperimenti degli ospiti della serata c’è stato chi ha provato a cantare, salutare o addirittura utilizzare twitter mentre veniva ripreso.

Ford ha dimostrato anche in questo caso un approccio sempre orientato alla sperimentazione di nuove soluzioni e mi aspetto che su Twitter in futuro vedremo molti nuovi esperimenti in questa direzione.

Ieri sera Ford e Twitter hanno lanciato il Twitter Halo 2.0 durante il "Ford Social Restaurant"In questo video di backstage chiedevo a Twitter spiegazioni tecniche sul funzionamento e ho documentato i primi esperimenti con gli ospiti di #MasterchefIT e Selvaggia Lucarelli.C'è chi salutava, chi mandava baci e chi è riuscito allo stesso tempo a twittare e cantare!Se provate a seguire la camera mentre vi riprende dopo un po' vi gira leggermente la testa ma l'effetto è molto particolare e potete vederlo sul Twitter ufficiale del progetto (@FordSocialR)Presto maggiori info di approfondimento..Bellissima serata e ottimo esperimento!Cosa altro si inventeranno? #FordSocialR #TwitterHalo

Gepostet von Luca La Mesa am Freitag, 15. Januar 2016

E voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe farvi circondare dall’aureola di Twitter?

Il 2016 è appena iniziato: gli Epic Win e gli Epic Fail della settimana

Siamo entrati da poco meno di due settimane nel 2016 e già nel mondo del social web è successo di tutto: auguri di buon anno un po’ troppo in anticipo, meme che nascono e diventano virali, i Golden Globe che si trasformano in gif, calorosi addii a star della musica che ci hanno abbandonato e addii che vorrebbero essere sentiti, ma che in realtà sfociano in clamorosi epic fail.

Insomma, non ci si annoia mai.

A capodanno numerosi SMM, troppo frettolosi e forse un po’ distratti, hanno voluto essere i primi a fare gli auguri ai propri follower e ci sono riusciti: questo perché, invece di mezzanotte, gli auguri li hanno fatti a mezzogiorno.

Il giornalista Simon Ricketts ha retwettato i sovraeccitati SMM creando un esilarante gioco di tweet. 


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Noi in Italia non siamo stati da meno: Rai, in diretta nazionale da Matera, ha fatto il countdown… in anticipo di un minutoGli utenti su Twitter si sono scatenati!

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Come lo sguardo di Leonardo DiCaprio quando viene urtato per errore da Lady Gaga, mentre lei stava salendo sul palco per ritirare il premio per il suo ruolo da protagonista in American Horror Story – Hotel.

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La gif è diventata virale, e si è pure evoluta. Infatti i The Jackal hanno trasformato questo piccolo incidente nella rappresentazione del rapporto tra Leonardo DiCaprio e gli Oscar.

Ride bene chi ride ultimo (cit. Oscar)

Posted by the JackaL on Martedì 12 gennaio 2016

Questa però non è l’unica gif che rappresenta questa relazione conflittuale: DiCaprio ci prova a prendere l’Oscar… ma non ci riesce. Noi continuiamo a fare il tifo per lui, magari questa è la volta buona.

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Purtroppo in questi giorni ci ha lasciato David Bowie, una grande perdita del panorama artistico. Molti i saluti al grande artista e molte le grafiche commoventi.

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Eppure qualcuno è riuscito a confondere il volto che ha fatto la storia della musica di David Bowie con quello del suo sosia Kaspar Capparoni. Certo, gli somiglia, ma l’errore è clamoroso.

 

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Ne parla anche Social Media Epic Fail, insomma, L’Eco di Bergamo non se la sta passando molto bene.

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A parte il mondo dello spettacolo, in questi giorni, su Facebook ha spopolato un nuovo meme: Sii come Bill.

Bill è un ragazzo come tutti gli altri, solo, che lui, è intelligente. Un ragazzo da cui prendere esempio.

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Sii come Bill ha spopolato, in pochissimo ha raggiunto i 500.000 like e molti hanno replicato questo format, in diverse ed esilaranti varianti: Sii come Tanuzzo la variante Siciliana, ma soprattutto Sii Malvagio come Gianni Morandi.

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Chissà se questa pagina è curata dal misterioso social media manager di Gianni Morandi, offeso dal fatto che Gianni continua a negare la sua esistenza.
Vi ricordate l’errore nel post che ha fatto emergere i dubbi?

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Selvaggia Lucarelli è stata una delle prime a sottolineare la stranezza di quel post e, come con Gianni Morandi prima, qualche giorno fa ha scovato un errore in un post pubblicato da Paola Perego. 

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State attenti Social Media Manager, siete osservati!
Tanti Epic win & Epic Fail, e il 2016 è solo iniziato… chissà cosa ci aspetta. Quali sono stati per te i migliori Epic win ed Epic Fail della settimana?

La settimana sui social: interviste e altre news

Hai voglia di sapere tutto sulle ultime novità social di questa settimana ma non hai avuto tempo a sufficienza per leggere con attenzione tutti i nostri articoli? Nessun problema: ecco a voi la summa social di questa seconda settimana del 2016!

Instagram

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Per quanto riguarda Instagram, abbiamo riportato il parere di Orazio Spoto sull’avere un’identità, conquistando follower.

Per questo social il piano editoriale è davvero la base di ogni identità, ma anche la biografia non va sottovalutata. Inoltre abbiamo rivelato il numero magico degli hashtag da utilizzare: 5 ben realizzati potrebbero davvero aiutarti nel conquistare nuovi follower.
E per quanto riguarda la pubblicità su Instagram, segmentazione e creatività sono i punti fermi da tenere ben in mente quando si pensa a campagne di advertising su questo social.

Linkedin

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Questa settimana ci siamo occupati di capire meglio il social di lavoro per eccellenza. Dal piano editoriale all’advertising, abbiamo intervistato Leonardo Bellini, Cofondatore del Social Case History Forum. Abbiamo imparato che profilare il proprio target e scrivere in modo da soddisfare le 5 w sono le cose da tenere in mente, per attività B2B, ma non solo!
Vi abbiamo fornito anche suggerimenti circa le metriche da tenere in conto e casi di successo per darti ottimi esempi in modo da perseguire al meglio la tua strategia su Linkedin.

Pinterest

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Settimana di interviste in campo social: per quanto riguarda Pinterest abbiamo scambiato due chiacchiere con Domenico Armatore, co-founder di Pinterestitaly e docente del modulo dedicato a Pinterest, per capire come il social di ispirazione fotografica possa essere utilizzato in strategie di eCommerce.

Definire gli obiettivi da perseguire con questo canale è sicuramente il primo step, ma il passo cruciale è impostare una visual identity in linea con il brand.
Infine, anche la geolocalizzazione non va trascurata e anzi, va gestita con cura se si ritiene che possa portare a risultati significativi!

Twitter

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Dalle interviste ai tutorial, questa settimana abbiamo dato moltissimi nuovi consigli per ottimizzare le strategie social. Per quanto riguarda il social cinguettante abbiamo dato alcuni spunti per quanto riguarda la creazione di contest per aumentare il numero di follower.

Le strategie possono cambiare in base all’obiettivo che vuole essere perseguito. Una volta deciso cosa si vuole ottenere bisogna poi decidere premi e tipologie di contest da realizzare: retweet to win, utilizzare nel miglior modo possibile il limitato numero di caratteri… Tutto può essere utilizzato, l’importante è che la creatività sia sempre la linea guida. Infine ideare un hashtag ufficiale e monitorare i risultati sono passi essenziali nel definire una strategia basata sui contest.

Facebook

Questa settimana purtroppo è anche stata caratterizzata dal lutto di due persone molto amate: David Bowie e Alan Rickman.
Questo ha ovviamente scosso moltissimi fan e Facebook si è come al solito riempita di tributi.

Niente da dire ovviamente, ricorda solamente che non sempre si è obbligati a postare giusto per seguire la tendenza.

Immagine: Helen Green Illustration

 

Fonte: weheartit

Immagine: weheartit

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Le novità che YouTube ha presentato al CES

L’ultima edizione del CES ha visto tra i suoi protagonisti anche YouTube. Il suo CBO, Robert Kyncl, dal palco di uno degli appuntamenti più importanti dell’anno tra quelli dedicati all’elettronica e la tecnologia, ha presentato due importanti novità per la piattaforma video di Google: una partnership con GoPro e l’introduzione della tecnologia HDR.

Attraverso le parole del suo CBO, YouTube ha dichiarato di avere le idee ben chiare sul futuro prossimo del panorama dell’online video: la fruizione di contenuti video digitali crescerà in maniera preponderante, e YouTube rivestirà un ruolo chiave in questa fase di transizione.

Nel frattempo, la piattaforma continua ad introdurre nuove funzionalità che rendono sempre più interessante la sua offerta. Anzitutto, la tecnologia HDR (acronimo di High Dynamic Range), che utilizza due o più immagini o frame video sovrapposti in un unico file in maniera da ottenere nitidezza e qualità superiori. Alcuni grandi player del panorama digitale hanno già introdotto l’HDR, nella fattispecie sia Amazon che Netflix, e YouTube sembra decisa a non cedere il passo ai suoi competitor.

Nel corso del keynote al CES, c’è stato spazio anche per ufficializzare una nuova partnership tra YouTube e GoPro. Nick Woodman, CEO del brand produttore di action camera, ha raggiunto Kyncl sul palco per annunciare che il numero e la qualità dei contenuti a 360° disponibili sulla piattaforma video saranno ampliati, grazie anche alla progettazione, già in corso, di un nuovo e più economico modello della videocamera sferica GoPro Odissey. Presto, almeno così sembra, sarà più facile anche per appassionati creare dei video immersivi.