Fotolia a Viscom Italia, creatività e business all’insegna dell’innovazione

Fotolia a Viscom Italia, creatività e business all’insegna dell’innovazione

Viscom Italia, il più completo appuntamento fieristico dedicato a tutte le aree della comunicazione visiva torna quest’anno – Rho Fiera Milano, dal 15 al 17 ottobre – con una nuova veste rinnovata per celebrare la creatività, il business e la conoscenza con un nuovo layout espositivo che guida il visitatore in un percorso coinvolgente fatto di nuovi stimoli creativi ed emozioni.

Più di 17.000 operatori del settore provenienti dai 5 continenti si incontreranno a Milano per scoprire gli infiniti linguaggi, le tecniche ed i materiali diversi che hanno portato a contaminazioni tra novità e tendenze, per raccontare non solo il presente ma anche il futuro del mercato della comunicazione visiva.

Tra gli espositori, anche Fotolia, leader in Europa nel mercato delle immagini in stock, da gennaio entrato a far parte del gruppo Adobe.

Fotolia a Viscom Italia, creatività e business all’insegna dell’innovazione

Scelto ogni giorno da oltre 5 milioni di media buyer – grafici, professionisti del marketing, case editrici, agenzie, freelance e multinazionali – è la risorsa creativa ideale per qualsiasi progetto su ogni supporto, digitale e materiale, con una collezione online di oltre 44 milioni di immagini in alta risoluzione, file vettoriali e video HD in licenza Royality Free.

L’azienda presenterà il rinnovato sito web, user friendly e dotato di opzioni intuitive che permettono di ottimizzare i tempi di ricerca, grazie al motore di ricerca potenziato ed ai filtri avanzati, di agevolare l’acquisto con formule più flessibili e garantiscono un servizio di reportistica  e di gestione di account multipli per le aziende. A completare la presenza digitale, un nuovo blog, ricco di tutorial, risorse creative, interviste e notizie nel campo della grafica e della fotografia favorirà il dialogo tra gli specialisti della comunicazione visiva.

Fotolia a Viscom Italia, creatività e business all’insegna dell’innovazione

Momento culminante della fiera, venerdì 16 ottobre alle 15.00, Massimo Nava aka Artlandis, art director e social media specialist e Patrizia Coccia, graphic designer e community manager di Pirati Grafici illustreranno tecniche avanzate per la creazione di pennelli materici, Microvideo Creativi – realizzati con Photoshop e AfterEffects livello base – per generare nuovi effetti animati da applicare a progetti digitali inediti e d’avanguardia.

Fotolia vi aspetta a Viscom Italia – Rho Fiera Milano, dal 15 al 17 ottobre – nel padiglione 8, stand C31.

8 cose che devi sapere per migliorare il tuo eCommerce [PRESTASHOP MASTERCLASS]

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Sei l’eCommerce manager di un’azienda di abbigliamento? O desideri lanciarti nella vendita dei bijoux personalizzati che realizzi con le tue mani? In entrambi i casi c’è qualcosa che devi assolutamente sapere se vuoi che il tuo store online abbia successo. Ecco perché, insieme a PrestaShop, abbiamo ideato una Free Masterclass con Giovanni Cappellotto rivolta a tutti coloro che vogliono scoprire come vendere di più online.

Se proprio non sai da dove partire, non preoccuparti, con la nostra Masterclass gratuita acquisirai tutti gli strumenti necessari per la creazione e gestione di un sistema di vendita online.

In un mondo digitale l’eCommerce non può più essere considerato come la semplice estensione online di un negozio reale. Progettare uno strumento web flessibile ed in grado di risolvere al meglio ogni aspetto della vendita, rende più agevole e produttiva la gestione del tuo business.

Dall’altro lato si procede sempre più verso il proximity marketing e la personalizzazione delle offerte per ogni singolo cliente: in quest’ottica il tuo sito eCommerce assume ancora più importanza.

WeCommerce is better eCommerce

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Una regola vale su tutte nella vendita online come in quella offline: l’acquisto non è un processo automatico, ma va guidato. Ecco perché un eCommerce va progettato seguendo principi e buone pratiche che potranno aiutarti a migliorare l’esperienza di acquisto dell’utente e a rendere davvero produttiva la tua attività su web.

PrestaShop, oltre ad una eccellente piattaforma per la costruzione del tuo sito, mette a tua disposizione una forza davvero imbattibile: la community.

Il concetto è ben espresso nel claim di PrestaShop: WeCommerce is better eCommerce, WeCommerce è una combinazione tra la community e PrestaShop.

Sono convinto che tutti abbiano un talento individuale, ma è la combinazione del talento della community che rende PrestaShop favoloso.

Bruno Lévêque, co-founder di PrestaShop

Imparare dagli altri non vuol dire semplice imitazione e non si tratta neanche di copiare. Grazie alla community di PrestaShop, potrai invece lasciarti ispirare e fare solo il meglio per il tuo progetto.

PrestaShop è al servizio della sua community, mettendo a disposizione il parere di un esperto, l’influencer e docente del corso Giovanni Cappellotto.

Durante la Masterclass di PrestaShop verranno presentati i buoni esempi da cui imparare e i cattivi esempi da non imitare, ma avrai accesso anche ad azioni pratiche e test per migliorare le vendite, strumenti e attrezzi sempre pronti all’uso.

Al termine del webinar saprai così scegliere la piattaforma più adatta alle tue esigenze, modellare un processo di acquisto rigoroso e produttivo per il tuo business, riconoscere le difficoltà e affrontarle con strumenti adeguati.

Insomma, un’occasione da non perdere per imparare a muoverti da vero Ninja nel mondo della vendita online.

Vendere è avere una forma mentis, non un ruolo in un processo.

Cosa impareremo con Giovanni Cappellotto durante la PrestaShop Masterclass gratuita

Giovanni Cappellotto

Ci guiderà in questo percorso e risponderà a tutte le nostre domande Giovanni Cappellotto, esperto di strategie di eCommerce e di vendita online, con esperienze maturate con le multinazionali del jeans e a diretto contatto con retailers di ogni dimensione. Ci spiegherà le sue strategie per affrontare la sfida della vendita assumendo punti di vista ed idee non convenzionali.

Presente in 15 Paesi, con una community di più di 850.000 sviluppatori, web designer, commercianti e agenzie in tutto il mondo e più di 230.000 negozi online, PrestaShop è un modo semplice per costruire il proprio eCommerce e cominciare subito a vendere.

Durante la Masterclass, che si rivolge a manager e responsabili d’azienda interessati a lanciare progetti di vendita via web, eCommerce Manager, Project Manager di siti di vendita online già attivi o in fase di sviluppo, professionisti interessati ad approfondire il tema dell’eCommerce, imprenditori e startupper che si preparano a lanciare business connessi ad internet, artigiani e commerciali di ogni settore interessati alle opportunità di marketing offerte dal digitale, potrai imparare direttamente dai migliori store online, attraverso esempi pratici e seguendo le best practice, per lasciarti ispirare nella creazione del tuo business online.

Iscriversi è semplicissimo! Segui le istruzioni, compila il form di iscrizione e attendi la mail di conferma con tutte le indicazioni.

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Ricapitoliamo:

FREE MASTERCLASS 

PrestaShop Masterclass: 8 cose che devi sapere per migliorare il tuo eCommerce
con Giovanni Cappellotto
Martedì 27 ottobre, dalle ore 13 alle 14.30

ISCRIVITI AL FREE WEBINAR

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

Facebook e i suoi fratelli: tutti i siti del social network più importante al mondo

Facebook

Facebook è il colosso dei social network. Non è una sorpresa, vero?

Se fosse una nazione sarebbe più popolosa della Cina, le pagine sono più di 50 milioni e i loro server memorizzano oltre 300 petabyte di dati. Vi ricordate i dischi esterni da 1Tb?
Ecco, ce ne vorrebbero 300mila.

Ma Facebook non è solo Facebook: grazie a Simone Tornabene sappiamo che esistono delle interessanti e divertenti app che possono essere installate sui vostri smartphone o tablet.

LEGGI ANCHE: Sai quante App Mobile ha Facebook?

Facebook sul web è presente con oltre 2600 domini registrati e nella sua stessa piattaforma sono quasi 30 le pagine aziendali dedicate.

Non tutti i domini sono utilizzati o aperti al pubblico. Quelli fruibili sono una dozzina, e permettono di accedere a servizi o informazioni specifiche su aspetti tecnici o istituzionali di Facebook.

Facebook IQ

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insights.fb.com, uno dei più recenti, promette di darvi una visione approfondita sulle persone che, collegandosi a Facebook ogni giorno, lasciano dati e tracce che un team di esperti ricercatori, antropologi, sociologi ma anche scrittori e trend stopper analizza per comprendere meglio quelle persone e i loro comportamenti.

Se vi interessa capire meglio i vostri utenti, chi essi siano, cosa fanno e perché lo facciano, questo sito è da consultare. Tra le ricerche e dati già pubblicate, potrete scoprire come cogliere occasioni per creare nuove connessioni in momenti impensabili come la perdita dello smartphone: solo negli USA ogni mese sono 51milioni i post in cui qualcuno si rammarica della perdita subita.

O scoprirete che FOBO è la nuova FOMO: il 70% degli intervistati per questo studio hanno dichiarato che desiderano essere collegati ovunque si trovino: la paura di essere offline (FOBO, Fear of Being Offline) come esacerbazione della paura di perdersi qualcosa (FOMO, Fear of Missing Out).

Secondo i ricercatori di Facebook IQ (questo il nome del team che cura il sito)  il nuovo linguaggio universale sono le immagini: raccontare una storia con immagini di qualità cui sia possibile accedere da mobile e in continuità attraverso dispositivi diversi è un altro momento importante da cogliere.

Alcune ricerche sono specifiche per area geografiche, ma ce ne sono di molto interessanti anche per settori merceologici verticali, interessi condivisi o altri aspetti demografici.

Research at Facebook

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research.facebook.com è il sito dei ricercatori e scienziati che contribuiscono alla missione dichiarata di Facebook: creare un mondo più aperto e connesso.

Troverete qui informazioni sulle ultime ricerche e tecnologie su cui il social network si concentra: Intelligenza artificiale, machine learning, ma anche ricerche su come rendere scalabili i sistemi informatici per arrivare a connettere il prossimo miliardo di utenti.

Un sito da tenere d’occhio non solo per le ricerche stesse, ma, se siete studenti universitari o neolaureati, per accedere a borse di studio in certe discipline (ma fate in fretta: i termini scadono il primo novembre!) e, se siete bravi a presentare i risultati della vostra ricerca, ad avere l’opportunità di lavorare nel loro quartier generale.

Facebook Media

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media.fb.com (ma c’è anche la pagina) vi offre l’opportunità di esplorare come celebrità o altre figure pubbliche e i media usino Facebook.

Notizie e aggiornamenti sono organizzati per settore (sport, tv, musica, politica, per dirne alcuni) e coprono sia casi di successo che consigli per usare in maniera ottimale gli strumenti che Facebook mette a disposizione.

Tutti gli strumenti a disposizione di giornalisti, editori e brand per pubblicare contenuti, raggiungere il proprio pubblico e analizzare i risultati sono qui illustrati ad uno ad uno.

Se siete giornalisti o editori esiste anche un gruppo a cui è possibile richiedere l’iscrizione. 

Il gruppo è chiuso e per essere accettati occorre dichiarare nel proprio profilo personale quale sia il vostro collegamento col settore (citando per esempio la testata per cui lavorate nelle informazioni di lavoro) e avere la lingua di Facebook impostata in Inglese.

Newsroom

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newsroom.fb.com è la sala conferenze stampa di Facebook: se volete rimanere leggere gli ultimi comunicati stampa e annunci rilasciati da facebook, questo è il sito da consultare.

Facebook brand resources

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Facebook cura meticolosamente la propria immagine e lo fa attraverso facebookbrand.com : qui trovate tutte le linee guida su come utilizzare i loro loghi, immagini, pulsanti e schermate.

Investor

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Volete investire su Facebook? In investor.fb.com l’azienda cura i rapporti con i propri investitori o coloro che vogliano diventarlo, pubblicando tutte le notizie finanziarie sull’andamento dell’azienda.

Marketing e Business

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Alcuni dei siti già citati sono di interesse per chi si occupa di web marketing.
Facebook ha però creato due siti specifici.

facebookmarketingpartners.com rivolto ai professionisti aziende che vogliano far parte del programma di partnership con Facebook e offrire i loro servizi a utenti e aziende.

I badge per cui richiedere l’ammissione al programma sono di vario genere, e possono essere richiesti cumulativamente. per paese e competenze, che vanno dal community management all’analisi dei dati, soluzioni per piccole imprese e content marketing, per citarne solo alcune.

I criteri sono rigidi e per alcune competenze le adesioni sono solo su invito diretto da Facebook.

Per alcune invece sono attualmente aperte le iscrizioni.

Per le agenzie e brand che desiderano gestire pagine Business  è lo strumento ideale.

Accedendo a  business.facebook.com/ è possibile iscriversi e creare un account dal quale poi gestire gli account pubblicitari e pagine e le persone a cui dare accesso, con maggiore sicurezza e senza pericolosi o inopportuni mix tra lavoro e vita privata.

Sviluppatori

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L’ecosistema Facebook si regge non solo su esperti di marketing e pubblicità ma anche su sviluppatori che devono integrare sistemi o sviluppare, per i primi, le applicazioni necessarie.

Facebook dedica a loro il sito developers.facebook.com dal quale è possibile accedere a documentazione sullo sviluppo di app, ai pannelli di controllo delle proprie app con relativi dati di utilizzo e, naturalmente, per l’impostazione delle vostre nuove applicazioni.

Altre informazioni importanti per gli sviluppatori interessati agli strumenti e linguaggi utilizzati (e in alcuni casi creati) da Facebook sono disponibili su code.faceboook.com: qui si parla di React, GraphQL, di sistemi per ottimizzare il proprio codice su Android, iOS o web, ma anche di hardware.

Agli sviluppatori è dedicato anche il sito sulla conferenza annuale a loro riservata.

La Facebook developer conference si è tenuta a marzo 2015.  Sul sito è possibile però ancora accedere alla libreria di tutti i video delle oltre 40 sessioni dedicate.

Nel 2013 Facebook acquisì parse.com, un kit di sviluppo per creare applicazioni mobile senza preoccuparsi di server e infrastrutture complesse: tutto è in cloud.

Nel sito gli sviluppatori interessati possono accedere alla documentazione del kit per ogni piattaforma disponibile e, registrandosi, creare gratuitamente le applicazioni che desiderano.

Per gli sviluppatori sono importanti anche altri due siti esterni a Facebook:

facebook.github.io/react da cui accedere a documentazione, supporto e risorse sulla libreria javascript rilasciata da Facebook per creare interfacce mobile

github.com/facebook dove è possibile trovare il codice relativo a tutti i progetti opensource elencati  anche qui 

Non direttamente legato a Facebook, che ne è membro sostenitore, il sito del open compute project  è un importante riferimento per i sistemisti interessati alle infrastrutture tecnologiche che Facebook utilizza.

Internet.org

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Il sito dell’organizzazione fondata da Facebook per promuovere la connettività in un mondo che, connesso, lo è solo per un terzo.

Troverete  informazioni sui progetti in atto per portare a termine la missione di connettere tutti a internet (ma alcuni critici segnalano che in realtà la vera missione sia limitare l’accesso a Facebook soltanto) attraverso la piattaforma free basics.

Pochi giorni fa Facebook ha annunciato come parte di questa iniziativa un accordo con Eutelsat per fornire accesso internet all’africa sub-sahariana con un satellite che sarà lanciato nel 2016.

Managing Bias

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https://managingbias.fb.com/ Ogni distorsione delle nostre valutazioni derivante da un nostro pregiudizio è un bias cognitivo. Attenzione: nessuno ne è esente, poiché pregiudizio è da intendere  in senso ampio: da come funziona la “prima impressione”, al superamento degli stereotipi culturali e organizzativi, i ricercatori Facebook offrono gli strumenti per capire di quali bias potremmo essere vittime e di come liberarcene.

Molti i video, ma anche presentazioni e altra documentazione che è possibile scaricare gratuitamente.

Le storie di Facebook

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Su http://facebookstories.com/ (in italiano su https://www.facebook.com/FacebookStoriesItaly, stranamente però Facebook non pare seguire i propri consigli e non aggiorna la pagina da marzo) troverete tante interessanti storie su come Facebook abbia cambiato la vita di alcuni utenti, ispirando altri (e Facebook stesso ad investigare su certi fenomeni).
Storie di madri e figlie che usano Facebook per mantenersi in contatto nonostante la distanza, storie di attivisti per i diritti gay che hanno promosso iniziative e raggiunto obiettivi, storie di persone straordinarie come gli abitanti di un paesino che si mobilitano in massa per festeggiare il compleanno di una bambina discriminata a scuola per la sua malattia.

Lavorare in Facebook

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Se il vostro sogno è lavorare in Facebook, sappiate che proprio in questo momento ci sono 1003 posizioni aperte in tutto il mondo, e più della metà sono proprio ai quartieri generali di Menlo Park, in California.

Se non volete allontanarvi troppo da casa, ci sono posizioni aperte anche a Milano (1), Londra (68) e Dublino (84), e anche altre città europee.

Se siete interessati a scoprire quali siano queste posizioni e volete candidarvi, basta visitare la pagina dedicata Facebook Careers.

Le pagine ufficiali di Facebook

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Sono una cinquantina le pagina ufficiali che Facebook ha creato dentro la sua stessa piattaforma.

Alcune sono associate ai siti elencati fin qui, altre offrono informazioni e risorse diverse, sia per i comuni utenti, come quelle dedicate all’aiuto sull’utilizzo di Facebook o come usarlo in maniera sicura, sia per chi segue interessi particolari come la social network analysis o l’uso di Facebook nella formazione.

L’elenco completo lo trovate sulla pagina della newsroom già citata, 

Qui trovate una lista parziale con una breve descrizione, in italiano.

Facebook Italia: la pagina ufficiale della sede italiana

FB Newswire: dedicata ai giornalisti, che vi troveranno notizie rese pubbliche su Facebook da persone ed organizzazioni.

FB Techwire: pagina specifica per giornalisti che si occupano di tecnologia.

Facebook Analog Research Laboratory: la pagina del laboratorio creativo e artistico. Preferibilmente analogiche le scelte, senza trascurare il digitale.

Facebook Games: un elenco di tutti i giochi e app disponibili nella piattaforma.

Facebook for Business: fornisce notizie e guide preziose per raggiungere i propri obbiettivi di business.

Facebook Data Science: la pagina degli studiosi del grafo sociale di Facebook. Interessanti analisi e ricerche!

Facebook Design: per conoscere i designer e content strategist, coloro che danno forma alla vostra esperienza su Facebook.

Facebook Developers: preziose risorese per creare, lanciare e guadagnare con le vostre app su Facebook.

Facebook Diversity: dedicata i temi della diversità razziale e culturale.

Facebook in Education: per chi desidera scoprire come Facebook sia usato nella formazione.

Facebook Engineering: laconica la descrizione che essi stessi danno. La pagina di quelli che costruiscono Facebook.

Facebook Media: per esplorare come i media e le celebrità usino Facebook.

Facebook and Privacy: se volete fare un uso consapevole di Facebook, impostando correttamente le opzioni della privacy.

Facebook Safety: dedicata agli strumenti e risorse per rendere sicura la vostra esperienza su Facebook.

Facebook Security: qui invece trovate informazioni per proteggere le vostre informazioni, dentro e fuori da Facebook.

Green on Facebook: per chi fosse interessato a scoprire l’anima verde di Facebook.

Government and Politics on Facebook: illustra come politici e governi utilizzino Facebook nel mondo.

Journalists on Facebook: tutte le risorse per giornalisti, è anche una comunità per i giornalisti che usano Facebook.

LGBTQ@Facebook: La pagina ufficiale per LGTBQ

Universities on Facebook: ricolta a studenti universitari che desiderino sapere di più sulla tecnologia usata da Facebook e la cultura aziendale.

Altre risorse

Fermiamo il bullismo : una sotto-pagina di Facebook Safety, qui (e in italiano!) troverete risorse preziose per combattere il fenomeno del bullismo.

Le notizie più recenti per il business: in italiano, una sotto-pagina di Facebook for Business per leggere le notizie più recenti e di interesse per il vostro marketing.

AIUTO: probabilmente una delle risorse meno utilizzate. Se avete un qualsiasi dubbio su qualche aspetto di Facebook, qui potrete risolverlo.

Facebook.com, abbiamo visto, è solo la punta di un iceberg: Facebook Inc. è una azienda ricca di iniziative, proposte, progetti e risorse.

Sono così tante che è inevitabile domandarsi se sarà sempre un gigante buono. Non ve lo chiedete anche voi?

Con Jose Navajas il portfolio creativo sbarca su Instagram

Con Jose Navajas il portfolio creativo sbarca su Instagram

Quante volte avete letto che per rendere memorabile il vostro portfolio dovete puntare sull’effetto sorpresa? Anche qui su Ninja Marketing abbiamo spesso trattato l’argomento, fornendovi esempi d’ispirazione per cercare lavoro con un pizzico di creatività.

LEGGI ANCHE: 15+ curricula in stile guerrilla

E siccome la creatività non ha limiti, ecco che dalla Spagna ci giunge un esempio di portfolio creativo interamente creato su… Instagram! Con i suoi 400 milioni di utenti mensili in tutto il mondo, infatti, Instagram si presta perfettamente all’obiettivo di attirare l’attenzione e non passare inosservati.

portfolio creativo Jose Navajas

Il copywriter spagnolo Jose Navajas ha scoperto un modo geniale per mostrare i suoi lavori (e non solo) attraverso la piattaforma di condivisione fotografica per eccellenza: sfruttando la sua passione per il digital e il suo talento per la grafica ha deciso di sperimentare un modo originale e interattivo per emergere tra gli innumerevoli curriculum che ogni giorno un’azienda si trova a visionare.

portfolio creativo Jose Navajas

Tutto ciò che c’è da sapere su Jose è presente interamente su Instagram, intelligentemente suddiviso tra 21 account creati appositamente come fossero pagine di un ipotetico sito web. Mi spiego meglio.

Il percorso inizia nel profilo Instagram di Jose Navajas, dove l’incastro delle immagini postate mostra una panoramica davvero accattivante sul nostro creativo. Nella descrizione, Jose si presenta e fornisce le istruzioni per navigare lungo il suo portfolio creativo: seguire i tag presenti in quelle immagini segnate da un angolo giallo per scoprire di più sui suoi lavori.

portfolio creativo Jose Navajas

Ecco allora che proprio quei tag ci condurranno in altrettanti profili Instagram, ciascuno creato per mostrare un’apposita categoria: Campagne, Illustrazioni, Scritti, ognuna delle quali conduce a ulteriori profili contenenti i lavori che Jose ha realizzato per importanti clienti (tra questi spiccano nomi come Mc Donald’s, Coca Cola, Raid).

portfolio creativo Jose Navajas

Per concludere, un ulteriore tag ci porterà al profilo Instagram che ospita il curriculum in cui visionare il percorso formativo del copywriter spagnolo e i suoi contatti.

Con Jose Navajas il portfolio creativo sbarca su Instagram

Una ragnatela di coloratissime grafiche che raccontano un creativo dalle mille sfaccettature che qui convivono per un racconto che centra i suoi obiettivi: farsi notare, mostrare il proprio portfolio creativo e rendersi memorabili. Bravo Jose, chissà che questo non sia solo il primo di una lunga serie di curriculum creativi ospitati su Instagram!

Bologna Design Week: la prima edizione tra creatività, design e innovazione [REPORT]

Bologna Design Week

Si è tenuta a Bologna, dal 30 settembre al 3 ottobre, una quattro giorni dedicata al design in tutte le sue forme e manifestazioni. Un’iniziativa concepita da YouTool, agenzia di comunicazione ma anche piattaforma online che mette in relazione aziende e designer.

Bologna chiama e il suo tessuto creativo risponde con ben 222 partecipanti, per un totale di oltre 180 eventi, tra cui 120 mostre, talk, workshop, special event, prime mondiali di prodotti inediti, proiezioni, iniziative dedicate al food e al benessere, tutto fruibile gratuitamente, e piacevoli momenti di svago, con aperitivi e serate.

Sono stati 8 gli accurati percorsi tematici fatti di collaborazioni inedite tra istituzioni, imprese, progettisti, università, enti di ricerca, associazioni e privati: Bologna su Misura, Crossover Art, Design Food, Design Made in Bologna, Design School, Design Spot, Design Store, Incredibol.

Quattro le sedi principali – Galleria Cavour, Campogrande Concept, Corte Isolani e Atelier Corradi – con allestimenti e installazioni curati da Ducati, Essent’ial, Kartell, Molteni & C Dada, Oikos, Prescopool, Roche Bobois, Smeg, Technogym, Veneta Cucine e molti altri.

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Scoprire e riscoprire Bologna in ogni sua sfaccettatura, questa è stata per me la Bologna Design Week, un mix di esperienze e (ri)scoperte di una città che offre ogni giorno qualcosa di nuovo che non ti aspetti.

Made in Bologna

A Campogrande Concept ho potuto assistere alla presentazione di Made in Bologna – Guida al design emergentela guida dai tanti obiettivi per avvicinare al design anche i non addetti ai lavori, realizzata da Silvia Santachiara Silvia Gaiani insieme ad Alessandro Boselli che ne ha curato il progetto fotografico. Una raccolta di cinquantanove realtà che spaziano dall’abbigliamento, all’accessorio fino al gioiello contemporaneo e all’oggetto d’arredo.

“Lampade realizzate con pellicole cinematografiche salvate dal macero, divanetti creati da vecchie valigie e gioielli che, attraverso frammenti di carte geografiche, fotografie e cartoline di una volta, raccontano storie. Ma anche borse nate da tessuti utilizzati dall’Esercito italiano e bijoux realizzati con i Lego o con i tasti di portatili Apple.”

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Photo by Margherita Caprilli

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Photo by Margherita Caprilli

Meshwave

Sempre in Campogrande ho trovato Meshwave, un progetto di Pier Luigi Forte, un giovane designer e studente in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Bologna che ha all’attivo già due mostre presso la Biennale di Venezia e Valencia MiniMaker Faire.

Meshwave nasce dal suo interesse nel trovare nuove espressioni estetiche che colleghino la musica e il design. Lo scopo è investigare e approfondire la struttura della musica per lasciarla libera di esprimersi nello spazio tridimensionale, generando così molteplici forme. Per fare questo, il punto di partenza è stata l’analisi dello spettrogramma musicale che visualizza lo spettro di frequenze di un suono.

Pier Luigi è riuscito così a concretizzare qualcosa che ha sempre avuto concezione astratta, dare forma reale al suono un’idea unica nel suo genere che simboleggia la capacità di pensare fuori dagli schemi e di saper proiettare nella realtà qualcosa che si poteva solo ascoltare.

Grazie alle potenzialità della fabbricazione digitale e alla velocità di produzione del taglio laser, si è adottata la struttura di tipo waffle che permette di assemblare facilmente l’oggetto in loco.
Il risultato permette di ipotizzare una varietà di usi e funzioni dell’oggetto (libreria, porta oggetti, espositore, …); inoltre consente una personalizzazione all’utente sia in termini di materiali che di cromie. Ogni brano musicale genera il proprio spettrogramma, quindi ogni manufatto di meshwave è unico.

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Photo by Margherita Caprilli

Ukrainian Design

A Corte Isolani ho incontrato non solo le eccellenze del territorio nostrano ma anche quelle straniere grazie alla design exhibition di Ukrainian Design. Uno spazio dedicato a 5 designer ucraini dove ho potuto ammirare i loro prodotti minimal dallo stile geometrico ispirati alla natura grazie a Nastasia Fomina di Amai DesignLab, e Alex Karman i quali mi hanno raccontato l’ importanza di un’ attenta e lunga ricerca nella scelta dei materiali migliori e del significato che l’uovo simboleggia per gli ucraini ovvero l’idea del ciclo della vita in continuo movimento.

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Photo by Margherita Caprilli

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Photo by Margherita Caprilli

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Photo by Margherita Caprilli

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Fashion Loves Food

Nella sala accanto all’Ukrainian Design, una mostra realizzata dagli studenti del Corso di Laurea in Culture e Tecniche della Moda e del Corso di Laurea Magistrale in Moda del polo di Rimini intitolata Fashion Loves Food.

Un’esposizione di opere che declinano il tema del cibo attraverso il linguaggio delle discipline legate alla moda (come fotografia, design, grafica e cinema). In particolare Fashion Diets, riflessione di stampo fotografico sull’ossessione tutta contemporanea per le diete e Kitchens, un supercut montato utilizzando oltre 300 sequenze cinematografiche raccolte dagli studenti, il filmato racconta le cucine e i loro possibili usi, riassumendo così i molteplici rapporti fra “il cuore della casa” e le persone che lo popolano.

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Photo by Margherita Caprilli

WonderActive Project – Ducati

Un’altra sede si è resa protagonista per la Design Week bolognese, ovvero l’Accademia di Belle Arti che, con le sue meravigliose, eleganti ed eteree sculture ad attenderti già all’entrata, ha saputo coniugare il suo lato antico con l’innovazione contemporanea portata grazie a Ducati insieme al New Design Center.

Un centro di ricerca e sperimentazione che integra le risorse del design e della comunicazione con le nuove tecnologie a favore di enti ed imprese del sistema produttivo regionale. Nato all’interno dell’Accademia, dal 2013 diventa spazio/incubatore ospitando il progetto co-working@ababo, affiancando sei team di giovani professionisti nel loro percorso professionale, con l’intento di favorire il dialogo tra creativi, la crescita di progetti e il rapporto con i settori economici tradizionali.

Tra questi nell’aula magna incontro Michele Di Pasquale, visual artist e interaction designer di WonderActive Project un team con l’obiettivo di innovare i campi della comunicazione, promozione e marketing attraverso la creazione di installazioni multi – sensoriali e ambienti virtuali, con un impatto fotorealistico e interattivo. In occasione della BDW WonderActive, in collaborazione con FabLabBologna, ha presentato Ducati – Piuma,

“[…]una ricostruzione sognata  del mondo Ducati, un cammino catartico su una piuma in pietra.” – M. Di Pasquale

Grazie a WonderActive ho provato per la prima volta l’Oculus Rift e ho vissuto un’esperienza totalmente immersiva che ti permette di ripercorrere in prima persona la storia di Ducati dagli albori fino ad oggi in una dimensione unica e parallela. Michele si definisce un antropologo tecnologico che intende trovare soluzioni per la società attraverso un cammino corto e creativo, e con questo progetto pone il design come relazione tra l’essere umano e il tempo/spazio.

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Fabrica Features – Atipico + COLORS

Inaugurato nel 2001, il concept store Fabrica Features di Bologna è spazio commerciale e galleria, propone oggetti, mostre e progetti di Fabrica e di altri artisti selezionati.

Ma cos’è Fabrica? È un centro di ricerca sulla comunicazione situato a Treviso, parte integrante di Benetton Group. Fabrica è stata fondata nel 1994 da un’idea di Luciano Benetton e offre a un gruppo molto eterogeneo di ricercatori da tutto il mondo una borsa di studio annuale, alloggio e viaggio di andata e ritorno per l’Italia.

La gamma di discipline è altrettanto varia e include design, grafica, fotografia, interaction, video, musica e giornalismo. Fabrica ha sede in una villa del XVII secolo restaurata e notevolmente ampliata dall’architetto giapponese Tadao Ando.

Per BDW lo store Fabrica Features ha presentato alcuni nuovi prodotti tra cui À Table, una nuova collezione di oggetti e accessori per una tavola multiculturale disegnata per Atipico. Interamente Made in Italy, À Table si ispira ai comportamenti alimentari e alle nazionalità dei giovani creativi di Fabrica: i bicchieri ricordano nella forma le tazze usate nel rito tradizionale giapponese del the; il set per aperitivo si ispira invece alla tipica abitudine indiana di condividere e assaggiare tanti cibi diversi

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Il volume COLORS. A book about a magazine about the rest of the world raccoglie e presenta il meglio dei 90 numeri della rivista creata nel 1991 da Oliviero Toscani e Tibor Kalman. Pubblicato da Damiani, in collaborazione con Fabrica, il libro ha una prefazione di Francesco Bonami e interviste con Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Attraverso 10 macro aree tematiche, il libro illustra, con immagini e testi, la storia di questa rivista che può essere definita un “Tumblr ante litteram”.

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Leica & Zagato

Accolta con grande entusiasmo nello Leica Store di Strada Maggiore mi viene presentato il binocolo Leica Ultravid 8×32 edizione speciale firmata Zagato, azienda storica del settore automobilistico milanese e italiano, attiva nel design e nella produzione di carrozzerie. Un binocolo in alluminio, dallo stile fine e leggerissimo al tocco. Un prodotto risultato di un’attenta e raffinata ricerca di design, sposalizio perfetto tra Zagato e Leica.

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Photo by Margherita Caprilli

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Photo by Margherita Caprilli

Magma a Senape Vivaio Urbano

Magma nasce nel 2011 ed è un laboratorio creativo che prende vita grazie a Caterina Martinelli e Gaia Guarnieri. Magma intende dare una seconda vita ai materiali e grazie alla splendida cornice di Senape ha potuto esporre la collezione Diversi Petali, un mix di eco-gioielli in PET e oggetti di arredo di propria produzione. I materiali vengono lavorati a mano, si punta sull’opaco e si gioca sui riflessi dati attraverso la sabbiatura e la termoformatura, Magma inoltre utilizza i LED per coinvolgere e creare effetti visivi unici insieme al PET.

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The Park

Ad un passo da Senape si trova The Park che crede fortemente nella filosofia DIY ed è in costante evoluzione artistica. Inizia la sua attività come laboratorio di serigrafia per t-shirt per affiancarvi poi la produzione di creazioni in tessuto come astucci, borse, case per i-Pad e computer, e serigrafie su carta. The Park è un piccolo angolo creativo, lo sguardo dei passanti viene catturato all’istante e la curiosità è troppo forte per decidere di non entrare a dare una sbirciata.

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Crete Pièce Unique

Crete Piéce Unique ti lascia il segno, è un piccolo store intriso di mistero che non ti permette di dimenticarlo tanto facilmente. In occasione della BDW apre la sua casa a Jungle fever – anamnesi di una patologia progettuale, un progetto di Elica – Pastore Bovina & Bulbo in collaborazione con Marco Morandi e Boarini La Corte dei Fiori.

Jungle Fever è un’installazione interattiva e multisensoriale, un’installazione sotterranea nella cantina dove una volta veniva stoccato il vino. Entrando nel sotterraneo mi sono sentita Alice nel paese delle meraviglie, alla scoperta di un mondo nascosto, buio, ricco di sorprese in cui natura e artificio si confondono. L’installazione prevede che l’essere umano faccia da ponte elettrico, tutti gli ospiti infatti sono invitati a camminare a piedi nudi e, accarezzando appena le piante si attivano suoni semplici creati grazie alla presenza di sensori sulle piante stesse.

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Photo by Margherita Caprilli

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Bottonia a Social Factor

Social Factor, conversation agency di Bologna, ha ospitato per la prima BDW Bottonia. Un progetto portato avanti da Chiara Peretti nato dal gusto di collezionare bottoni, passatempo d’infanzia, diventato sogno da grandi. E io per l’occasione ne ho approfittato comprando un paio di orecchini bellissimi!

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Photo by Margherita Caprilli

ItalJet

Marchio storico bolognese per la produzione di moto dal 1959. ItalJet nel 1980 ottiene un riconoscimento unico nel suo genere, infatti il MoMa di New York decide di ospitare l’unico veicolo motorizzato a due ruote nel museo. Le e-bike ItalJet si concentrano sul carattere retrò delle bici, vie di mezzo tra bici e moto costruite grazie ad artigiani di 80 anni che portano avanti e fanno rivivere la filiera tradizionale di questo settore.

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Photo by Margherita Caprilli

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Photo by Margherita Caprilli

Questi e moltissimi altri gli eventi di questa Design Week che, grazie a questa kermesse, ha reso la città di Bologna nuovo polo attrattivo del design che richiama l’attenzione sull’artigiano, lo studente le grandi e piccole aziende del territorio. Ciò che accomuna tutte le realtà e le iniziative a cui ho preso parte è la forte passione, la voglia di raccontare la propria storia in un’ottica di condivisione di esperienze, di amore per il design. Un luogo dove designer professionisti ed emergenti si incontrano per dare vita a nuove sinergie, a nuove collaborazioni.

Grazie a questa Design Week e alle persone che ne hanno fatto parte mostrando le loro idee e il loro entusiasmo, Bologna si conferma “[…] un insieme di persone, attività e idee diverse e si presta quindi in modo quasi naturale ad essere un laboratorio per la creazione di nuove idee, saperi, interazioni” –  (Walter Santagata, “Libro Bianco sulla Creatività”, 2009, MIBAC).

Facebook Reactions (ovvero cosa è davvero il dislike button) [BREAKING NEWS]

Facebook Reactions Proprio quando stavamo per farci una ragione per il tasto Dislike, o per meglio dire Empathy, arriva da Facebook un annuncio di cui si parlerà perlomeno durante tutto il  weekend.

Arriverà da domani, prima in Irlanda e Spagna – e poi in tutto il mondo, testing volendo – la funzione Reactions, che ci permetterà di rispondere ai post con sei emoji, oltre al classico tasto Like a cui non riusciremo mai a  rinunciare.

Tenendo premuto il tasto Like, comparirà una barra con altre sei icone (un cuore e cinque faccine) che rappresentano amore, divertimento, gioia, sorpresa, tristezza e rabbia.

Facebook Reactions

da: venturebeat.com

Facebook ha condotto una ricerca sui commenti delle persone e organizzato focus group per capire quali tipi di reazioni le persone vorrebbero usare oltre al pulsante mi piace. Dopo aver determinato un set di reazioni, l’azienda ha deciso di utilizzare le emoji per rappresentarle “perché pensiamo che trasmettano lo spirito o il significato delle reazioni a colpo d’occhio e le espressioni facciali sono universali”, ha spiegato il Product Manager Chris Tosswill.

Neanche un mese fa, Zuckerberg aveva annunciato che “non tutti i momenti sono bei momenti e che condividi qualcosa di triste […] non è carino mettere Like”. Abbiamo parlato prima di Dislike Button, e poi di Emphaty Button, ma un solo tasto nuovo non sarebbe stato abbastanza.

Perché Irlanda e Spagna proveranno per prime questa feature? Adam Mosseri, Product Manager, spiega che la ragione sta che entrambe hanno un’ampia utenza con poche amicizie internazionali ed è preferibile fare test con gruppi chiusi.

Quali opportunità per i marketer?

Queste reazioni offriranno alle aziende un modo nuovo, potenzialmente più accurato, per misurare il sentiment.

“Reactions offre alle aziende un modo davvero interessante per comprendere a livello multi-dimensionale come le persone si sentono riguardo le cose che postano”, ha detto Richard Sim, director of monetization product marketing.

Le emoji utilizzate per permettere agli utenti di reagire ad un post non sono certo una novità: social network come Path e siti come Buzzfeed già offrono agli utenti la possibilità di rispondere ai post con diverse reazioni.

Arriva The VOID, il primo parco a tema in Realtà Virtuale

Chi ancora sostiene che l’era digitale stia portando le persone a rimanere sempre di più immobili e alienate davanti ad uno schermo potrà finalmente ricredersi: è in arrivo THE VOID, il primo parco a tema in Realtà Virtuale.

Una nuova frontiera del digital entertainment

VOID  è un acronimo, e sta per Vision Of Infinite Dimensions. Un nome che rivela in maniera molto efficace il proposito degli ideatori di questo parco delle meraviglie virtuali: creare un universo infinito di esperienze possibili e racchiuderlo in solo luogo. Ovviamente in America. Pleasant Grove, Utah, per il momento.

Photo by The VOID

Facciata esterna. Photo by The VOID

Tecnologie all’avanguardia

L’esperienza immersiva inizia già con il primo passo oltre la soglia d’ingresso. Il design della facciata d’ingresso è studiato per regalare ai visitatori la sensazione di attraversare una sorta di varco spazio-temporale in cui storia, futuro e magia sono gli ingredienti principali per vivere a pieno un’avventura in prima persona.

Per poter godere di tutto questo bisogna innanzitutto indossare una speciale divisa di gioco, composta da  casco integrale con visore interno, corpetto e guanti.

Photo by The VOID

Divisa di gioco. Photo by The VOID

Ma è anche possibile vivere esperienze differenti attraverso dei simulatori di volo, adatti ad avventure nello spazio, battaglie aeree e così via.

Photo by The VOID

The VOID simulators. Photo by The VOID

The VOID e l’esperienza multi-sensoriale

Una volta entrati nel mondo virtuale, non resta che addentrarsi nell’enorme labirinto e godersi l’avventura. Una della serie infinita di possibili storie. Attenzione, però: non è solo la vista il senso che sarà coinvolto. Per rendere l’esperienza ancora più reale sono stati studiati dei dispositivi in grado di restituire sensazioni tattili, uditive e addirittura olfattive, il tutto all’interno di una struttura virtuale studiata ad hoc per integrarsi con quella fisica del luogo, dove non mancano muri, muretti, porte, scalinate e meccanismi vari. Ci sarà poi la possibilità di utilizzare delle armi, di trovarne altre per strada, di dover inserire codici per sbloccare porte o accendere una torcia vicino ad un fuoco. Se volete farvi un’idea con i vostri occhi, ecco allora il video ufficiale, preso direttamente dalla home page del progetto:

The VOID, quindi, non è soltanto un’avventura da non perdersi, è un contenitore infinito di avventure, il che lo rende ancor più unico nel suo genere. Per il momento la dimensione del game entertaiment è prevalente, ma si può tranquillamente immaginare come questa tecnologia possa essere utilizzata in molti altri campi, dal museo al cinema, allo sport, etc… Insomma, non resta che aspettare e prenotare i biglietti. E se avete paura di file incredibili, ecco che The VOID ancora una volta ci stupisce: per accedere al complesso si possono fissare data e ora al momento della prenotazione, avendo così un posto riservato esattamente come al cinema.

L’apertura ufficiale del parco è annunciata per l’estate 2016, ma già qualcuno è riuscito a guadagnarsi qualche ingresso in anteprima e a svelarci qualche segreto in più, come si può vedere nel blog ufficiale, dove è possible seguire in tempo reale tutti gli aggiornamenti sul progetto.

Corporate Storytelling: Gillette aiuta ogni James Bond

Corporate Storytelling: Gillette aiuta ogni James Bond

Mentre il mondo si prepara all’uscita di Spectre, il ventiquattresimo film di James Bond, Gillette celebra i momenti nella vita in cui ogni uomo si sente irresistibile e sicuro di sé, i “Bond Moments”.

A partire dal 1° di ottobre, Gillette ha lanciato la campagna Bond Moments, ispirata al creatore e autore di James Bond, Ian Fleming. Le parole evocative e poetiche di Fleming sono alla base della campagna. Le sue citazioni, che descrivono i Bond Moments, sono presenti in tutta la campagna di comunicazione prevista su TV, stampa, online e in store.

Corporate Storytelling: Gillette aiuta ogni James Bond

La campagna, realizzata dall’agenzia creativa Grey, parte con uno spot televisivo che unisce l’iconica azione ispirata al mondo di James Bond e gli strumenti di precisione di Gillette che, insieme, preparano gli uomini a vivere i loro personali Momenti da James Bond. Ilay Kurelovic è stato scelto come modello protagonista dello spot.

Gillette ha collaborato con Jany Temime, la costumista pluripremiata di Skyfall e Spectre, per fornire consigli di stile agli uomini di tutto il mondo. Il 10 ottobre, utilizzando l’account Twitter di Gillette, Jany Temime condividerà i suoi consigli e risponderà alle domande su come gli uomini possano ricreare nella loro vita questi speciali momenti di stile.

Corporate Storytelling: Gillette aiuta ogni James Bond

Un ottimo esempio di Corporate Storytelling, nonché di product placement, visto che a partire dal mese di ottobre è disponibile nei punti vendita uno speciale gift pack firmato Spectre/Gillette contenente un rasoio Gillette Fusion ProGlide con tecnologia FlexBall, 3 ricariche Gillette Fusion Proglide ed un biglietto del cinema in omaggio.

Eataly: le eccellenze italiane che ci invidiano all’estero [CASE STUDY]

Eataly: le eccellenze italiane che ci invidiano all’estero [CASE STUDY]

Il 27 gennaio 2007, a Torino, nasce Eataly, primo supermercato al mondo dedicato interamente ai cibi di qualità: ristoranti, bar, scuole di cucina, cantine e molto altro. Con il tempo Eataly è diventata grande ed ha aperto sedi in tutta Italia ed anche all’estero.

Ma perché tanto successo? Semplice! Eataly è Mangiare Italiano, ma non soltanto cibo italiano.

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Il più grande obiettivo di Eataly è dimostrare come i prodotti di alta qualità possano essere a disposizione di tutti: facilmente reperibili e a prezzi sostenibili, ma non solo; Eataly vuole comunicare i volti, i metodi produttivi e la storia delle persone e delle aziende che costituiscono il meglio dell’enogastronomia italiana, ispirandosi a parole chiave come sostenibilità, responsabilità e condivisione. E visto il successo, ci riesce, anche, abbastanza bene.

I 3 punti di forza

  1. La semplicità che caratterizza l’esperienza ed i luoghi Eataly.
  2. La trasparenza, come afferma  Oscar Farinetti: “si mangia ciò che vendiamo, si vende ciò che mangiamo.”
  3. La qualità e l’eccellenza italiana  che contraddistinguono tutti i prodotti.

Eataly  è cresciuta nel corso degli anni proprio grazie a questo mix di qualità, semplicità e trasparenza, che è stato fortemente percepito ed apprezzato anche all’estero.

Gli italiani possono, quindi, essere orgogliosi del proprio Paese  e gli stranieri, grazie ad Eataly, possono amare l’Italia ancora di più.

La catena simbolo della genuinità italiana non poteva non essere presente all’Expo, ma l’impegno non si esaurisce nei sei mesi di esposizione, in quanto Oscar Farinetti ha dichiarato che:

nell’ambito di un grande progetto di Slow Food, Eataly si impegna a finanziare per tre anni la creazione di mille orti in Africa, con l’intento di aiutare quei popoli del mondo che hanno problemi di nutrizione e che possono essere spinti a ritrovare l’orgoglio per la loro cultura e per la loro biodiversità.

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Tra le iniziative più importanti di Eataly ricordiamo:

  • Eataly e Italo insieme per l’ambiente. Le due aziende, due simboli del made in Italy, si sono impegnate con un accordo volontario che mira alla valutazione e contabilizzazione delle emissioni di gas serra, per una loro riduzione, nell’ambito delle strategie contro il cambiamento climatico.
  • “Mangia, Scrivi, Eataly!”: Eataly, in collaborazione con Scuola Holden, lancia la prima edizione del Concorso Letterario, finalizzato a dare visibilità al talento dei giovani nella scrittura.
  • I Borghi più belli d´Italia con Eataly ad Expo 2015: 160 comuni animano lo stand dei Borghi, situato nel padiglione Eataly, oltre a far conoscere la bellezza dell’Italia nascosta.

Eataly: le eccellenze italiane che ci invidiano all’estero [CASE STUDY]

Tuttavia, questi sono soltanto i risultati di un lungo percorso fatto di impegno, competenza e genialità. In un settore come quello del Food che cresce giorno dopo giorno non basta, però, solo il lavoro duro, è importante la conoscenza, che permette di andare oltre gli schemi tradizionali e di sfruttare, quindi, i vantaggi derivanti dagli strumenti offerti dal mercato (prima degli altri).

Eataly: le eccellenze italiane che ci invidiano all’estero [CASE STUDY]

Se vuoi anche tu specializzarti in questo settore, imparando dai migliori “i trucchi del mestiere”, puoi farlo grazie al Master Food & Wine 3.0, organizzato dall’IUSVE.

Come creare una SEO Checklist a prova di Google? [FREE MASTERCLASS ON DEMAND]

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Conoscere ed applicare con successo principi di SEO svolge un ruolo cruciale nella formazione di un marketer che voglia farsi strada nel mondo.

Per questo abbiamo chiesto ai nostri docenti del Corso Online in SEO & SEM Strategy + SEO & SEM Lab, Luca De Berardinis e Fabio Di Gaeatano, di preparare per i nostri allievi della Ninja Academy una lezione speciale, gratuita e on demand, su come creare una checklist operativa che consenta ai gestori di un sito web di verificare ciclicamente quanto questo sia nei suoi contenuti al passo con le richieste che l’evoluzione degli motori di ricerca.

La masterclass è fruibile a titolo gratuito e si può seguire online e on demand: potete scegliere voi quando e quante volte vederla. Un’ora di contenuti sempre disponibili!

Come seguire la Free Masterclass sulla SEO Checklist?

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Tutto ciò devi fare è andare sul sito della Ninja Academy e iscriverti gratuitamente alla free masterclass “LA SEO CHECKLIST PER I NINJA DELL’INBOUND MARKETING“, se non l’hai già fatto, o accedere al tuo account.

Nella tua area utente troverai un elenco di tutti i contenuti a te dedicati, compreso il video della masterclass.

Si tratta di un’occasione non solo per tutti coloro che vogliono avere un’idea degli argomenti trattati durante il corso, ma anche per tutti colore che vogliono dare una sbirciatina all’universo Ninja Academy.

Ricapitoliamo:

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Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

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