Catastrofi, sport, camomilla: i migliori annunci stampa della settimana

Come ogni lunedì, pronta per voi, la selezione dei migliori annunci stampa pubblicati negli ultimi 7 giorni nei circuiti pubblicitari di tutto il mondo.

Artesco: Piolt/Fisherman/Castaway

Un colore in più, una scelta in più. In questi bellissimi disegni eseguiti con la mitica matitona bicolor gli oggetti di colore rosso rappresentano una via d’uscita fondamentale per i protagonisti ritratti.

Advertising Agency: Publicidad Causa, Lima, Peru
Creative Directors: Nelson Fragoso, Beto Noriega, Nico Kluguer, Charly Pastor
Art Directors: Beto Noriega, Renato Salguero
Copywriter: Beto Noriega
Illustrator: Renato Salguero

Techo: Earthquake/Rain/Tornado



Quelli che a prima vista sembrano i disastri causati da catastrofi naturali sono in realtà gli scenari di povertà con i quali i volontari dell’associazione internazionale Techo devono rapportarsi quotidianamente.

Advertising Agency: FWK, Buenos Aires, Argentina
Creative Director: Quino Oneto Gaona
Art Directors: Sebastián Cestaro, Matías Fernandez
Copywriters: Martín Alfred, Matías Abbondio
Photographers: Archivo Techo, Flor Arroyos, Ivan Mansbach

Science World: Foam finger/Golf/Onesie

Il Science World di Vancouver è un centro culturale dove si imparano cose davvero sorprendenti! In questi giorni in programma la mostra “Le scienze dello sport” .

Advertising Agency: Rethink Canada
Creative Directors: Ian Grais, Chris Staples, Rob Tarry
Art Director: Felipe Mollica
Copywriter: Morgan Tierney
Print Producer: Scott Russell
Photographer: Clinton Hussey Photography

Sognid’Oro: Instant relax

Relax istantaneo, dalla tavola al letto. La bella immagine presentata vale più di mille parole. Estremamente efficace, come la promessa del prodotto.

Advertising Agency: DLV BBDO, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Stefania Siani, Federico Pepe
Creative Directors: Andrea Jaccarino, Emanuele Viora
Art directors: Andrea Jaccarino, Federico Pepe
Copywriter: Emanuele Viora
Account: Ilaria Castiglioni
Photographer: Marco Casale / LSD
Post-producer: Paolo Dall’Ara / LSD

WWF: Panda/Bear/Hippo



Gli alberi salvano la natura. La natura salva gli alberi. In questi annunci stampa per WWF, ci vengono mostrati i musi di animali della natura selvaggia formanti da una sagoma stilizzata di un albero.

Advertising Agency: Ogilvy & Mather, Gurgaon, India
Executive Creative Director: Ajay Gahlaut
Creative Directors: Gaurav Nautiyal, Jossy Raphael, Nitin Srivastava
Copywriter: Anu Gulati
Art Director / Illustrator:Umesh Baldaniya

University Comics Week: gli studenti dell’Università Niccolò Cusano diventano fumetti di Gud

university comics week

Sapresti riconoscere a prima vista la differenza tra uno studente di Economia e uno di Psicologia?

L’Università telematica Niccolò Cusano ogni giorno, dal 22 al 27 settembre 2014 promuove sul suo blog l’iniziativa University Comics Week, un modo divertente per scoprire quali sono le caratteristiche degli studenti universitari italiani, facendo riferimento ai sei corsi di laurea inclusi nell’offerta didattica Unicusano.

Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, Psicologia, Scienze della Formazione o Scienze Politiche, a quale facoltà appartiene lo studente della vignetta del giorno?

L’università si affida all’umorismo del fumettista Gud ovvero Daniele Bonomo, uno dei più attivi della rete, già apprezzato blogger a fumetti per a redazione web della trasmissione televisiva MasterChef, reportage di viaggio e autore di storie umoristiche, vignette, strips, racconti brevi e romanzi grafici.

Gud foto @Bookblog

Gud foto @Bookblog

Attraverso delle divertenti schede identificative, si potrà scoprire non solo il profilo demografico della popolazione studentesca, ma anche altre informazioni inerenti la percentuale di fuori sede, quella relativa agli studenti lavoratori e il voto medio di laurea.

Noi vi mostriamo la prima vignetta e qui un paio di work in progress, un’anticipazione della guida completa in alta risoluzione dell’University Comics Week che verrà pubblicata il prossimo 29 settembre sul blog della facoltà.

university comics week

university comics week

ScuolaZoo e la campagna di guerrilla marketing del tour Riciclalo

scuolazoo_riciclaclo_ninja_1

La community studentesca più famosa in Italia, ScuolaZoo, torna con la seconda Edizione del tour #Riciclalo, durante il quale tantissimi giovani potranno scambiare e riciclare oltre 3000 diari. Da mercoledì 17 fino al 24 settembre 100 ragazzi dello Staff di ambasciatori del brand saranno in 5 città italiane, per sensibilizzare gli studenti alle tematiche green.

Firenze, Milano, Padova, Bologna e Roma. In oltre 30 Scuole i protagonisti dello Zoo si scambieranno diari usati con i giovani studenti: guerrilla marketing allo stato puro. La comunicazione di ScuolaZoo è come sempre giovane, ironica, ma soprattutto incisiva.

scuolazoo_riciclaclo_ninja_2

#Riciclalo è partita grazie al lancio di un video virale che ha spopolato sui social network. Realizzato dal Team creativo dello Zoo, il video scomoda il personaggi del film 300 per richiamare l’attenzione di tutti gli “Spartani” e non.

Quest’anno si uniranno al tour anche 10 Rappresentanti d’Istituto selezionati grazie al progetto R.I.S. 2013. Chi vuole seguire in diretta tutti gli sviluppi dell’iniziativa, può digitare l’hashtag #riciclalo, fino a mercoledì 24 settembre. Il motto di ScuolaZoo? Vinci la noia per tutto l’anno scolastico con il nostro diario.

Come progettare e gestire siti, blog ed e-commerce? La parola a Giorgio Brojanigo. #ninjamaster

Continuiamo a conoscere i docenti della seconda edizione del Ninja Master Online in Digital Marketing, il #digitaldreamteam del marketing digitale italiano. Oggi è il turno di Giorgio Brojanigo, docente del modulo in Digital Projects del #ninjamaster.

Ciao Giorgio, quali sono le aree operative da non sottovalutare quando si progettano o si gestiscono siti, portali, blog o e-commerce?

La domanda è ben posta: in moltissimi progetti si sottovalutano alcune aree operative e ci si concentra su uno o pochi aspetti, tipicamente sulla parte che si vede, il front end, probabilmente perchè è la parte più divertente. 🙂

Non bisogna invece dimenticare che qualsiasi progetto web transazionale, quindi qualsiasi sito che faccia da tramite per transazioni economiche, deve essere integrato e ha un impatto e conseguenze su molte aree dell’azienda: il servizio clienti, l’infrastruttura IT, la logistica e non ultima la parte amministrativa.

Questa complessità è al suo massimo per i siti e-commerce dove sono veramente coinvolte tutte le aree operative aziendali. La gestione dell’invio di prodotti fisici, specie se all’estero, con conseguente gestione di incassi e fatturazione, non è affatto banale come si potrebbe pensare. Devo dire che in alcuni casi ci si trova di fronte a situazioni nelle quali la cosa più “sottovalutata” è proprio la ragione d’essere e gli obiettivi del progetto stesso: prima ancora del “come” viene il “cosa” e soprattutto il “perchè”. Non sempre c’è chiarezza nella testa della dirigenza di un’azienda su quali siano gli obiettivi del progetto.

 

Siti che convertono e che non convertono: 3 consigli per un e-commerce vincente.

Al di là dei consigli più tecnici di cui ci sarà modo di parlare durante il Master sicuramente è fondamentale pensare come un cliente. Ad ogni passaggio, ad ogni pagina, bottone, elemento di informazione e interazione chiedersi cosa potrebbe capire (o più spesso NON capire) un visitatore che non conosca il sito, non conosca il prodotto, non sappia nulla di tutto quello che sappiamo noi.

Di solito la risposta a tutto questo è sempre la stessa: SEMPLIFICARE. Bisogna cercare ovunque possibile di rendere semplice e chiara l’offerta, i costi di trasporto, le garanzie e ogni elemento che potrebbe far sorgere il dubbio nella mente del cliente e frenarlo dal cliccare il fatidico tasto di checkout. Tornando però alla risposta precedente anche il sito meglio realizzato tecnicamente e dal punto di vista della comunicazione e della user interface non potrà avere successo se non è stato preceduto da un’accurata analisi in termini di mercato, prodotto e offerta.

Quali sono le tue app e i tuoi strumenti web preferiti?

Prevalentemente gli strumenti di comunicazione: mail, skype, whatsapp e wechat. Quelle di cui non potrei mai fare a meno però sono Google Maps e Spotify. 🙂

La tua soddisfazione lavorativa più grande?

In termini assoluti sicuramente aver trasformato grazie al web e all’e-commerce una piccolo negozio di informatica in un’azienda con centinaia di migliaia di clienti in un’epoca in cui i piccoli negozi di informatica erano destinati a morte certa. In generale ogni progetto che raggiunge gli obiettivi è sempre una soddisfazione, a maggior ragione quando l’obiettivo è trasmettere ad altri un po’ della passione che anima tutti noi docenti Ninja. 🙂

Grazie Marco! Ci vediamo online al Master Online in Digital Marketing! #ninjamaster 😉

•••

Leggi le altre interviste ai docenti del Master!

Davide Pozzi – I motori di ricerca come strumento di marketing? Parliamo di SEO.
Simone Tornabene – Pianificare, progettare e curare contenuti digitali.
Nicola Armellini – Integrare il mobile nella propria strategia di marketing?
Gianpaolo Lorusso – I motori di ricerca come strumento di marketing? Parliamo di SEM.
Miriam Bertoli – Come costruire un piano di comunicazione digitale?
Alessio Semoli – Come generare conversioni e interpretare le metriche digitali?
Marco Massara – Email Marketing: come ottimizzare DEM e Newsletter?

Come usare i social video per comunicare un brand [INFOGRAFICA]

Come usare i social video per comunicare un brand

Il potere di un video è enorme: può emozionare, può commuovere, può informare più di mille parole. Può coinvolgere, in definitiva, più di molti altri linguaggi. E se parliamo di piattaforme social, questo potere aumenta esponenzialmente.

The Media Octopus ha realizzato un’interessante infografica per analizzare il rapporto tra brand e social video, stilando una lista di accorgimenti per trarre il massimo vantaggio da YouTube, Vimeo, Vine & co.

Perché scegliere i social video?

Secondo i dati contenuti nel grafico:

  • I video triplicano il numero di visitatori di un sito web
  • Gli utenti spendono l’88% di tempo in più su un sito che contiene video
  • Il traffico organico dai motori di ricerca aumenta del 157%
  • La probabilità che un utente cerchi informazioni su un prodotto dopo aver visto un video aumenta del 46%
  • La probabilità che poi l’utente acquisti il prodotto aumenta dell’85%
  • Il 52% degli utenti si fida di più di acquisti online che riconoscono in un video

Come progettare dunque un buon video che porti a buoni risultati di conversione?

1. Studia la tua audience

Prima di progettare il contenuto, è importante capire cosa ricerca (e dove, interagendo con chi…) il nostro pubblico di riferimento.

2. Crea il contenuto

Cerca di capire in che modo vuoi attirare l’attenzione degli spettatori, e quindi investi del tempo nel creare brief che ruotano attorno al cambiamento razionale, emozionale o comportamentale che vorresti innescare.

3. Gestisci le risorse

È importante non sottovalutare la distribuzione del video: investi tempo e denaro per assicurarti che il video venga condiviso per massimizzarne l’efficacia.

4. Misura l’efficacia del video

Stabilisci metriche e KPI relativi ai tuoi obiettivi di business, e misurale lungo l’intera durata della campagna, in modo da poterne comparare l’efficacia anche con le future iniziative di comunicazione.

L'Innovation Village agli MTV Digital Days 2014


Per il secondo anno consecutivo gli MTV digital days ospitano uno spazio dedicato al business e all’innovazione. Non più solo conferenze musicali, concerti e DJ set dunque per l’evento organizzato da MTV Italia in Piemonte.

Già lo scorso anno gli MTV Days, trasferitesi da Torino a Venaria Reale, erano diventati “Digital” e avevano ospitato lo Startup Village per dare visibilità a startup nell’ambito musicale.

Quest’anno lo spazio dedicato all’economia digitale si è espanso e ha ospitato nell’Innovation village startup, game developer, maker e webagency.

Noi siamo andati a conoscere alcuni degli ospiti che ora vi presentiamo.

Cityglance

Un’app che consente di fare un check in agli MTV Digital Days. Cosa c’è di innovativo? Beh, quest’app è
Cityglance e consente di fare la ricerca per tratti somatici di qualcuno incontrato durante i propri spostamenti ma che non si conosce. Indicando il giorno, il luogo e le caratteristiche di chi si sta cercando, il sistema contatta tutti i profili degli utenti corrispondenti alla ricerca inserita.

Rispetto a molti altri social geolocalizzati, Cityglance è pensata per migliorare il viaggio delle persone che si spostano con il trasporto pubblico e per rendere i loro spostamenti informati e social.

Facendo il checkin sulla propria tratta di viaggio, si abilita una bacheca geolocalizzata sulla quale gli utenti possono condividere i propri pensieri, le proprie immagini e le segnalazioni riguardanti lo stato dei servizi pubblici sul proprio percorso. Sempre attraverso il checkin, gli utenti possono visualizzare le persone che sono intorno a loro, sulla stessa tratta di viaggio, e inviare loro il glance per stringere amicizia.

Attualmente Cityglance è attiva in più di 30 città in Italia e punta a raggiungere 400 città in tutto il mondo.

CharityStars

Possedere un capo d’abbigliamento o un oggetto appartenuto ad una star sicuramente è il sogno di molti. A partire da questo bisogno è nata CharityStars la piattaforma online che vende oggetti, esperienze e incontri esclusivi con personaggi famosi devolvendo in beneficenza i proventi raccolti alle ONG.



Nata del giugno 2013, ad oggi CharityStars è riuscita a raccogliere oltre 520.000 euro a favore di 100 non profit, da Telethon a Emergency al WWF, grazie al coinvolgimento di 170 celebrities e 60 aziende: dalla Ferrari all’Inter FC fino alle grandi aziende di moda, passando per Ligabue, Gigi Buffon e Javier Zanetti e Carlo Cracco, fino ad Emma Marrone, che ha messo all’asta le sue scarpe (nella foto qui a fianco).

CharityStars ha ideato un meccanismo che coniuga la tecnologia e la rapidità del web con l’esigenza delle aziende di intrapprendere azioni di corporate social responsibility (CSR), o di personaggi famosi che vogliono fare beneficenza.

E poi gamer, maker, e anche un po’ di sport

Oltre alla digital startup, all’Innovation village c’è stato molto altro.

C’è stata la Game Jam per sviluppatori di videogiochi organizzata da TUnion e AESVI, c’è stato il corner fotografico di PilRocks che realizza scatti fotografici abbinando il volto dei partecipanti agli MTV Days con quello di una rockstar.



Ci sono stati gioielli di Urbanage realizzati grazie alla lavorazione dell’alluminio…

E infine le corsie luminose di Aqvatech utilizzate per l’allenamento degli sportivi o per l’arredamento delle piscine e Hiris, il werable device di Circle Garage, che consente di rilevare i parametri biometrici (dal battito cardiaco al movimento) e migliorare le proprie prestazioni atletiche o controllare la propria consolle, come nel caso del DJ presente agli MTV Digital Days.

Test della personalità durante i colloqui di lavoro: il punto di vista dei recruiter [PARTE 2]

“Il problema non è mai lo strumento, ma il modo in cui lo strumento viene usato”. Così commenta una nota esperta HR, insieme alla sua società di selezione del personale, a seguito dell’ uscita della prima parte dell’ articolo “Test della personalità durante i colloqui di lavoro”.

Nello scorso post si è infatti discusso della reale efficacia di queste prove durante la fase di recruiting e si è giunti alla conclusione, grazie ai risultati di molti studi e note ricerche analizzate, che tali strumenti non devono essere gli unici parametri su cui poter effettivamente contare nel momento di selezione di un candidato.

Ma vediamo adesso che cosa ne pensano a tal proposito i recruiter.

Test della personalità e colloqui di lavoro: il punto di vista dei recruiter

Nonostante siano metodi oggi molto usati dagli esperti delle risorse umane, i test della personalità non permettono di pronosticare in toto il comportamento professionale di un individuo, in quanto non tengono conto di tutta una serie di fattori situazionali, ambientali, ad esempio, che un bravo recruiter deve comunque considerare nella fase di candidatura.
Questo è il nodo fondamentale che abbiamo analizzato nell’articolo precedente.

“Fondamentalmente concordo sul fatto che un buon recruiter non dovrebbe utilizzare solo un test (attitudinale, di personalità o altro) per decidere quale candidato scegliere”. Afferma Federica Broccoli, responsabile dell’area selezione di Osm Lavoro.

Vi è perciò la necessità di trovare tracce di valutazione il più promettenti e affidabili possibili e la volta scorsa avevamo concluso proprio ricordandoci che non vi è bisogno di condannare i test di personalità e suoi risultati, i quali dimostrano comunque che gli indicatori su cui fanno riferimento sono indici ad ogni modo attendibili per individuare un “buon” comportamento professionale, ma bisogna comunque valutarli e adottarli con una certa accortezza.

In virtù di questo, molti esperti di valutazione del personale suggeriscono che il miglior modo di selezionare è dato da un approccio finalizzato a una valutazione di tipo “globale e a tutto tondo” dei candidati.

Sempre Federica ci dice infatti che nella sua azienda di selezione, al momento della fase di recruiting, oltre al test, usano altri elementi di valutazione, quali curriculum di studio e lavoro, l’intervista, analisi della produttività passata, prove pratiche, competenza tecnica, etc.
Ma aggiunge: “È pur vero comunque che le persone hanno delle attitudini o delle propensioni che è opportuno conoscere per poter valorizzare ed un test della personalità, se lo si sa bene interpretare, può essere effettivamente predittivo”.

Il vantaggio dei Test

Un test psicologico consiste essenzialmente in una misurazione obiettiva e stereotipata di un campione di comportamento. È cioè una situazione standardizzata in cui il soggetto viene osservato e descritto con lo scopo di scegliere, selezionare e fare infine delle graduatorie.

Esistono per questo motivo dei particolari vantaggi legati all’uso dei test in fase dei recruiting, come:

  • La standardizzazione della valutazione dei risultati.
  • La standardizzazione nelle modalità di esame (par condicio per i candidati).
  • Rapidità di correzione delle prove.

Sono quindi tecniche che generalmente permettono di valutare gli aspetti emotivi, sociali e motivazionali del comportamento ed eventualmente anche la storia del loro sviluppo nell’ individuo preso in esame, ma non solo.
Il loro compito è quello di predire il comportamento futuro, come cioè il soggetto si comporterà in una data situazione.

I test: scelta e problemi

Un recruiter partendo dalla Job Description, deve individuare le attività fondamentali del ruolo e le corrispondenti competenze specifiche che un aspirante candidato dovrà avere. Dopodiché procederà con la scelta dei test che meglio consentiranno di mettere in evidenza le attitudini ricercate.

Questa è una fase molto delicata perché bisogna sempre tener conto di tutti i problemi teorici e metodologici che ruotano intorno a questi strumenti, come la questione degli errori culturali, l’ evoluzione delle attitudini, gli atteggiamenti di fronte ai test e gli schemi di risposta, cosa misuriamo (fattori, attitudini, processi?).

L’ uso responsabile dei test

Il lavoro di un buon recruiter deve essere sempre permeato da una filosofia costituita da un modus operandi che si basi soprattutto su un uso responsabile dei test della personalità che si concretizza, in particolare, nella:

Competenza (conoscenza teorico-metodologica dello strumento; selezione dello strumento appropriato in relazione allo scopo ed ai destinatari; integrazione di dati convergenti provenienti da diversi strumenti).
Formazione (formazione per l’utilizzo dei test; aggiornamento sull’utilizzo dei reattivi; confronto fra utilizzatori dello stesso strumento; sensibilità per le minoranze ed i soggetti svantaggiati).
Relazione (creazione e mantenimento di un contesto adeguato; rispetto della privacy; restituzione).

Non è, quindi, la quantità e i parametri categorizzabili e standardizzabili che derivano dai test e che per questo ne fanno un ottimo strumento di selezione e valutazione; è, piuttosto, il modo di trattare le informazioni/risultati che vengono recepiti da questi e saperli usare di conseguenza per assumere ad hoc un aspirante candidato.
Come già su scritto, Federica Broccoli ci ricorda, insieme alla sua nota azienda di selezione del personale, che, di fatti: “Il problema non è mai lo strumento, ma il modo in cui lo strumento viene usato”.

Clio Awards 2014: i vincitori della creatività

Da 55 anni i Clio Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più importanti per chi lavora nel mondo dell’advertising e della comunicazione. La cerimonia di premiazione si terrà a New York l’1 Ottobre nella magnifica location di Cipriani. Tra gli ospiti della serata, Whoopi Goldberg. La vera essenza dei Clio Awards si può riassumere in una semplice formula: “Celebrare l’estro, onorare l’immaginazione, promuovere la creatività”.

In concomitanza con l’Advertising Week di New York, i Clio Awards di quest’anno sono una sorpresa continua. Nel 2013 il Brand Icon Award è stato consegnato a The Coca Cola Company per la capacità che ha di connettere e di creare relazioni tra i consumatori, riuscendo contemporaneamente a comunicare messaggi ricchi di significato. Altri riconoscimenti importanti sono andati a Google Inc. come Advertiser dell’anno ed a Ogilvy & Mather come agenzia.

I premi di quest’anno sono tantissimi, così come le categorie. Ve ne regaliamo un assaggio e vi rimandiamo al sito istituzionale per la lista completa dei vincitori di quest’anno.

Print

WWF Iceberg

E’ ancora l’agenzia Leo Burnett a stravincere. Oltre a Guinness, il Museo di Storia Naturale di Parigi e l’Alfabeto Fiat (che troverete in seguito), si aggiudica la medaglia d’oro anche WWF con la splendida Makati, nelle Filippine.

Agency: Leo Burnett Manila, Makati
Production Studio: Studio 58, Makati City
Chief Creative Officer: Raoul Panes
Creative Director: Alvin Tecson, Carl Urgino
Copywriter: Raoul Panes, Alvin Tecson

Print Technique

Una tecnica sopraffina per due campagne eleganti e sofisticate.

MUSEUM NATIONAL D’HISTOIRE NATURELLE – PARC ZOOLOGIQUE DE PARIS Notre Dame de Paris

clio_awards_ninja

Agency: Publicis Conseil, PARIS
Chief Creative Officer:  Olivier Altmann
Creative Director: Frederic Royer
Copywriter: Bangaly Fofana
Art Director: Benoit Blumberger

Guinness Draught in a Bottle – Cinq

Guinness-Draught-Bottle-ninja

Creative Agency: BBDO Singapore Pte Ltd, Singapore
Chief Creative Officer:  Ronald Ng
Creative Director: Primus Nair
Art Director: Gary Lim

Out Of Home

Fiat Alphabet

Scoprite il nuovo Alfabeto della strada. E’ sorprendente l’Ambient Marketing pensato da Leo Burnett per Fiat.

fiat-alphabet-ninja 

Film Technique

LACOSTE The Big Leap

La vita è uno sport bellissimo: coraggio, amore, avventura. Un mix incredibile per lo spot istituzionale da 60″ realizzato da Betc Parigi per Lacoste.

Entrant Company: Wanda Productions, Plaine saint denis
Agency:  BETC, PARIS
Sound Design Company: SCHMOOZE
Visual Effects Company:  MPC, LONDON
Director: SEB EDWARDS

Brand Entertainment & Content

The New Volvo FM The Epic Split

Innovativa la campagna svedese di Volvo pensata per presentare i vantaggi della nuova linea di veicoli pesanti, con un protagonista di eccezione come Jean Claude Van Damme.

Agency: Forsman & Bodenfors, Gothenburg
Production Company: Folke Film, Stockholm
Music Company: Only Time (Ryan, Ryan, Ni Bhraonain), performed by Enya
Sound Design Company: Plop
Art Director: Anders Eklind, Sophia Lindholm
Copywriter: Martin Ringqvist, Björn Engström

Chipotle Mexican Grill The Scarecrow

La catena di ristoranti Chipotle Mexican Grill ha realizzato un’eccellente campagna di branding unita alla creazione e diffusione di un’app gamificata per dispositivi iOS. I clienti si sono ritrovati a combattere la meccanizzazione della società moderna e lo sfruttamento degli animali nel mercato alimentare diventando, quindi, più sensibili a certe tematiche. Provate a giocare anche voi.

Agency: Creative Artists Agency, Los Angeles
Production Company: Moonbot Studios, Shreveport
Media Agency: Compass Point Media
Art Director: Joe Bluhm

Digital/Social

La vera rivoluzione nel mondo del Digital e dei Social Network poteva non essere un’App mobile?

Beats Music

Jimmy Iovine e Trent Reznor hanno progettato un’app rivoluzionaria capace di garantire servizi di streaming musicale accurati. Per scoprire la musica avete bisogno di persone che siano appassionate. Beats Music combina perfettamente tecnologia e creatività umana per scoprire un nuovo modo di vivere la musica.

Publicis Italia

Una menzione speciale va a Publicis Italia che si è aggiudicata un argento e due bronzi.  L’agenzia creativa italiana è stata premiata per Dacia Sponsor Day, il progetto con cui grazie alla casa automobilistica tre piccoli imprenditori hanno avuto la possibilità di essere sponsor di una delle grandi squadre di serie A per una giornata. E poi per The Experiment, la campagna globale Heineken 2014 sul consumo responsabile.

Monograff: la visione monografica della street art

Questo articolo è a cura di INWARD, osservatorio che svolge ricerca e sviluppo nell’ambito della creatività urbana (street art, urban design, graffiti), operando con un proprio modello di valorizzazione, attraverso attività di Ricerca e azioni di Sviluppo nei settori Pubblico, Privato, No profit e Internazionale

(di Francesca Cartolano)

Ieri siamo stati invitati a Torino, negli spazi della Galleria S Q U A R E23, a partecipare alla presentazione di Monograff, il primo graphic novel dedicato al mondo della street art, nato dalla collaborazione tra INWARD e Bookmaker Comics.

Ebbene sì, siamo – con orgoglio- tra i fautori di questa contaminatio che ha portato alla nascita della prima collana dedicata alla creatività urbana.

Le biografie degli street artisti per immagini, esperimento finora inedito nell’editoria.

L’idea di portare negli scaffali, accanto alle fanzine, una narrazione autoconclusiva illustrata è nata dalla voglia di coniugare due realtà differenti: quella della street art e quella della pubblicazione a fumetti che, nell’unione delle forze e delle professionalità, si sono aperte a un pubblico più ampio.

Creare l’inedito, apprezzabile a livello universale, che partisse dalla ricostruzione della memoria, del cambiamento dei tempi.

Il primo volume è dedicato ad Alessandro Etnik Battisti, uno degli street artist italiani più riconosciuti a livello internazionale. Si è concesso in una lunga intervista, prestando la sua vita e le sue opere agli sceneggiatori che hanno poi proceduto alla stesura della storia.

Il graphic novel si sa, è un lavoro di team. 4 disegnatori per 4 capitoli, ognuno rappresentativo di un momento importante nella vita e nella formazione del creativo urbano.

Ludovica Ceregatti - Capitolo 1 - Appartenenza

Chiara di Vivona - Capitolo 2 - Parallelismo

Mario del Pennino/ Eleonora Bruni - Cap 3 - Ortogonalità

Matteo Berton - Capitolo 4 - Prospettiva

La forza è tutta nella contaminazione, nell’approccio diverso, nella ricostruzione.
Chi conosce le opere di Etnik lo sa. In ogni sua opera l’artista ci accompagna ad una riflessione sulla città e sulla condizione dell’uomo all’interno del tessuto urbano.

Il fumetto, medium di massa che, insieme al cinema, di più ha contribuito a definire le forme della vita metropolitana era il genere che più si prestava a questo esperimento narrativo.
Monograff è questo e anche di più.

Un’innovazione artistica oltre che un viaggio in compagnia di Etnik. Una storia che ci scorta e ci conduce fino all’intima capacità di essere vicini al suo sentire e vedere.

Il piacere di una lettura che aiuta ad essere consapevoli.
Consapevoli che è possibile (e salutare) vivere in un modo creativo perché ci fa sentire vivi, unici, nel mondo che ci siamo costruiti.

YouTube Cover: ecco come suonano tutte assieme [VIDEO]

YouTube Cover: ecco come suonano tutte assieme

C’è chi passa ore e ore del suo tempo a creare supercut da film e serie tv. E chi invece, come Kutiman, passa in rassegna il meglio delle cover musicali che YouTube offre per trasformarle in un nuovo, originale e bellissimo brano.

Give it up” è il titolo del nuovo esperimento dell’artista israeliano: utilizzando estratti di video creati da cantanti non famosi, Kutiman realizza questi mash-up incredibilmente armoniosi, una vera e propria espressione figurativa della forza creativa della rete.