Kilowatt, startup bolognese tra serre e coworking

“What’s mine is yours”, così si esprime Rachel Botsman, sostenitrice del potere e della forza della collaborazione e della condivisione, in grado di trasformare il nostro modo di vivere, lavorare e consumare.

Proprio la condivisione ed il cowork sono il filo conduttore dei progetti della startup bolognese Kilowatt, nata dall’idea di tre bolognesi d’adozione, Lorenzo Burlando, Gaspare Caliri e Massimo Tiburli Marini, già attivi nei campi della comunicazione con un’esperienza consolidata  nella gestione di spazi offline e di community online.

Kilowatt, come amano definirla i suoi fondatori, rappresenta un “incubatore di idee, progetti, flussi di lavoro, tra sostenibilità e comunicazione, per l’energia sommersa”, che spazia dai campi della comunicazione a quelli dello sviluppo sostenibile e della progettazione.

Articolata come una cooperativa, si avvale dell’aiuto e dell’ affiancamento di una community attiva e partecipativa  formata da professionisti specializzati in diversi campi e con competenze diversificate, accomunati dal piacere di condividere un spazio e lavorare insieme.

Startup vincitrice nel 2013 di Incredibol! ( l’innovazione Creativa di Bologna, progetto volto a  favorire la crescita e la sostenibilità del settore creativo a Bologna e in Emilia-Romagna) con il progetto “Social Innovation Factory” , si pone l’obiettivo di creare un coworking space di aggregazione e condivisione per professionisti, micro- imprese e istituzioni.

Un nuovo modo di concepire il lavoro legato all’innovazione e alla sostenibilità. Aderendo al progetto “Le Serre” dei Giardini Margherita, polmone verde della città, in collaborazione con il Comune di Bologna, Aster, la redazione Nova del Sole24Ore e co- finanziato dalla Regione Emilia- Romagna, Kilowatt cerca e sembra trovare il modo giusto di rispondere ai cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, mettendo a disposizione spazi e servizi a favore dei professionisti, che trovano nella sharing economy uno strumento che consente loro di affrontare le difficoltà legate al reperimento di risorse e ambienti in cui svolgere la propria attività.

Condividere spazi e mezzi permette non solo l’accesso ai servizi a prezzi agevolati con conseguente risparmio economico, ma anche la possibilità di far nascere nuove collaborazioni grazie all’ambiente circostante stimolante e interattivo, sfruttando in questo modo la peculiarità e la potenzialità del modello “Glocal”, creando da un lato un forte radicamento del lavoro nel territorio, dall’altro la possibilità di collaborare in rete con professionisti di tutto il mondo.

Le Serre e il Kilowatt Summer

Più specificatamente il progetto “Le Serre”, curato e messo in pratica dalla startup bolognese, prevede una serie di iniziative volte all’innovazione e alla sostenibilità attraverso la creazione sia di HUB,  spazi condivisi coworking, sale riunioni e co-baby quale spazio dedicato ad accogliere bambini, che rappresenta una possibilità in più per chi è genitore di gestire figli e lavoro, sia di CLOUD, servizi condivisi con l’accesso a servizi professionali qualificati, coaching, workshop.

A queste due si aggiungono ART, cioè espressioni condivise attraverso esposizioni d’arte, interaction design, proiezioni ed infine FOOD, servizi di ristorazione sostenibile con ristoranti km 0, bar, piste ciclabili.

Il piano di lavoro si divide in due fasi: la prima vede come protagoniste sia la Fondazione Golinelli con il progetto “Il Vivaio delle imprese”, volto a coltivare il talento di 70 ragazzi provenienti dalle scuole della regione per avvicinarli alla cultura imprenditoriale, sia Kilowatt con il “Kilowatt Summer”, con eventi di contaminazione artistica con musica, natura, proiezioni con i quali si cerca di creare la giusta alternativa a chi rimane in città nel mese di agosto e settembre.

La seconda fase prevede la ristrutturazione di palazzine presenti all’interno dei Giardini Margherita, in cui saranno allestiti spazi dedicati alle startup e di coworking, nonché sarà svolta attività di formazione dedicata all’imprenditoria giovanile e alla comunicazione.

Bologna si dimostra attenta alle esigenze e ai bisogni dei propri cittadini, in termini di sostenibilità e riqualificazione del territorio, trasformandosi da città visibile a città condivisibile.

Marketing Turistico: consigli per una narrazione di successo

Corso in Marketing Turistico

© viperagp - Fotolia.com

Ve li abbiamo già presentati ed ora iniziamo a conoscerli meglio. Parliamo dei docenti del Corso Online in Marketing Turistico della Ninja Academy. Nei giorni scorsi abbiamo conosciuto Andrea Rossi (se avete perso la sua intervista, la trovate qui), oggi parliamo con Maurizio Goetz [Destination Manager], docente del ninja corso online.

Nello specifico, il Corso Online in Marketing Turistico risponderà alle seguenti domande:
✔ Come progettare esperienze di viaggio davvero significative?
✔ Con quali elementi soddisfare le esigenze del turista di oggi e domani?
✔ In che modo integrare il digitale e i social network in ambito turistico?
✔ Quali sono le competenze dell’Experience Designer?
✔ Come sfruttare appieno lo storytelling nel turismo?

Prima di leggere l’intervista a Maurizio, ne approfitto per ricordarvi che lo SCONTO Early Booking è valido fino al 30 settembre (e si somma agli ulteriori sconti e bonus se avete già frequentato uno o più corsi Ninja Academy). Volete un assaggio del corso? Giovedì 18 settembre a partire dalle 17 vi aspettiamo al free webinar di presentazione del corso! #ninjaturismo

Ciao Maurizio, parliamo di Digital Storytelling: come integrare offline e online?

Il concept esperienziale non riguarda solo l’esperienza sul territorio, ma anche tutto ciò che viene prima e dopo di questa. Lo storytelling deve essere pertanto allineato agli elementi del concept esperienziale proposto.

La capacità di narrare storie significative è determinante nell’ influenzare le scelte di consumo, anche perché possono rendere familiari e attrattive alcune destinazioni turistiche rispetto ad altre, aiutano le persone a dare un significato alle loro azioni e soprattutto perché hanno un impatto emotivo profondo, ma lo storytelling deve essere sviluppato a partire dal concept e dalla analisi sottostanti la sua progettazione, per poter garantire la coerenza tra esperienza offerta e narrazione proposta e per evitare la creazione di aspettative che poi non verranno rispettate nel territorio, con un prevedibile passaparola negativo e perdita di credibilità del brand.

Il concept esperienziale rappresenta, da questo punto vista, il fil rouge dell’esperienza turistica poiché riguarda l’approccio integrato di prodotto, comunicazione (sia online, sia offline), narrazione e memorabilità. Il concept esperienziale ha pertanto la centralità strategica e progettuale sulla governance dell’esperienza, sul prodotto, sulla comunicazione online e offline e sull’intera narrazione ed è pertanto l’elemento aggregante di tutto.

Ninja Corso Online in Marketing Turistico

3 consigli per una narrazione esperienziale turistica vincente.

Per una narrazione turistica vincente bisogna realizzare prospettive al di fuori del mondo ordinario dei turisti e invitarli a prendere in considerazione un viaggio che porti ad attraversare i cancelli di un patto narrativo condiviso. Per fare questo i miei tre consigli principali sono:

1.Scopri il tuo pubblico ideale

Per entrare in sintonia con il tuo pubblico devi prima di tutto comprendere in profondità chi è il tuo pubblico e definire con esattezza le caratteristiche empatiche su cui dovrai lavorare. Una storia che non ha in mente esattamente il proprio o i propri pubblici di riferimento è una storia che difficilmente creerà un coinvolgimento sufficiente, restando nell’ambito delle generalizzazioni e dei facili stereotipi.

2.Dai ascolto al tuo intuito per scegliere il tema

Una narrazione che si distingua dalle proposte già viste deve attingere non solo a strumenti analitici, ma anche alle capacità non codificate che compongono il bagaglio di professionalità del designer di esperienze turistiche e che danno luogo ad intuizioni spesso inaspettate.

Però l’intuizione è solo l’inizio e deve essere usata come un trampolino di lancio. Scavate nei motori di ricerca e leggete tutti i post e gli articoli sull’argomento. Seguite i link, prendete appunti, riconoscere in che direzione si muove il vostro pubblico e le tendenze che si stanno sviluppando. Se non si trova molto materiale, questo può essere un ottimo segnale. Continuate a scavare. Intervistate parecchie persone e andate in giro in continuazione, prendendo appunti su tutto ciò che stimola la vostra curiosità e la vostra attenzione. Da questo materiale raccolto potrete trovare temi narrativi di grande valore.

3.Trova il collegamento

Il collegamento è il punto di unione tra l’audience e il tema narrativo. Potrebbe essere un motivo. Una causa forte. Una visione del mondo. Ma si tratta sempre di conflitto, di movimento, di qualche cosa che trasporta nella direzione del cambiamento. Il pubblico è dinamico e anche la narrazione deve fornire questo dinamismo.

Se si vuole catturare l’attenzione del pubblico occorre trovare quello che lega il tema narrativo alla rilevanza per la nostra audience di riferimento, quindi creare un contenuto o una serie di contenuti che risponda alle sue necessità o che soddisfi la sua curiosità, in un modo che faccia appello al modo in cui il pubblico pensa, sente ed agisce.

Grazie Maurizio. Ci vediamo online al Corso Online in Marketing Turistico! #ninjaturismo 😉

Ninja Social Oroscopo dall'11 al 17 settembre

Io, lo devo ammettere, sono una accanita web-shop-aholic. E me ne vanto. Sarà quella luna in seconda casa? Sarà Giove in Bilancia?

Sarà piuttosto che comperare on line dà una doppia soddisfazione: al momento dell’acquisto e al momento della ricezione del pacco… Con tutta l’adrenalina sognante del tempo (sempre meno) che trascorre nel mezzo.

Così, in questa settimana che vedrà lo spostamento dell’impulsivo Marte da Scorpione a Sagittario, i 12 segni si muoveranno nella classifica dei 100 e-commerce più popolari in Italia.

La Vergine, come eBay, può festeggiare un indiscusso primo posto staccando tutti gli altri alla grandissima. Doccia di champagne dunque per la regina dello zodiaco le cui prodezze (in amore) sono attese con trepidazione come quelle dell’Apple Watch.

Il Sagittario non può che essere il re dei siti turistici, come Booking, non solo per la sua innata propensione a prendere il primo aereo utile senza nemmeno aver controllato la destinazione ma soprattutto, questa settimana, per la irrefrenabile energia e voglia di social-ita’. Di certo pero non potrà contagiare con la sua voglia di fare il Cancro che nel massimo del suo impeto all’azione scaricherà un libro da Ibs sul suo e-reader… Magari il libro Generazione 2.0nel quale trovare risposte alle sue domande esistenziali!

Sarebbe bene invece che lo Scorpione desse pace alla sua brama arrivista ed utilizzasse Groupon per regalarsi una serie di massaggi… Rilassanti, s’intende! Ma badiamo che a farglieli non sia un Toroche, con il risveglio dei piaceri della carne potrebbe non resistere a tenere le mani a posto… Distraibile solo con una succulenta spesa da Esselunga.

Non bastava la voglia di lusso del Leone ma ci si mette questa settimana anche Venere in seconda casa a rendere le sue mani bucate come un corpetto in macrame… Comperato ovviamente su Yoox! Con questo riuscirà di certo a far perdere la testa ad un Ariete che, questa settimana, brucia di tale passione che la Ice Bucket Challange gli fa un baffo. Completamente indifferente invece resterà il Gemelliche ha del business a cui pensare e non le farfalle nello stomaco. Deve risolvere e monetizzare ed i suoi obiettivi non sono al di sotto del successo di Amazon!

Il Capricorno quando non sarà impegnato in effusioni con la sua dolce metà sarà bene inizi a dare e un’occhiata a ArredaClick perché potrebbero essere vicini grandi cambiamenti nel suo nido… Teniamo d’occhio i suoi tweet adesso che anche la Royal Familyha sdoganato il social come mezzo di comunicazione ufficiale!

In netto miglioramento la settimana dell’Acquario che probabilmente ha utilizzato tutte le tecniche di marketing di vendita on line per aumentare i suoi profitti sia in amore sia sul lavoro… Approfitterei di questi giorni di lucidità per stipulare un’assicurazione con Directline perché con quel Giove in opposizione meglio farsi sempre trovare preparati!

Per la Bilancia avrei una proposta provocatoria: considerando che l’amore non vi darà gran che da fare nei prossimi giorni e prendendo atto dei diabolici pensieri che vi si affolleranno, che ne dite di tentare la fortuna con il sito della Snai?? Solo a voi, che sieti i re della moderazione, mi sentirei di consigliarlo 🙂
Ultimo posto questa settimana per i Pesci stanchi di lottare e indispettiti dal mondo. Per fortuna, trattandosi del sito Sediarreda almeno potrà stare comodo comodo ad aspettare che il malumore passi!

Gran Premio d'Italia 2014: ecco l'innovativa digital media strategy di Magneti Marelli

Come molti di voi già sapranno, il Gran Premio d’Italia 2014 del weekend appena concluso ha visto la bellissima vittoria di Lewis Hamilton. Ecco l’ordine finale di arrivo dei vari piloti (fonte: Al Volante).

Il Gran Premio d’Italia 2014 ha regalato tante emozioni: si è trattato di un evento importante e coinvolgente, che ha saputo entusiasmare i vari tifosi accorsi da tutte le parti d’Italia e del mondo.

Il nuovo Social Club Magneti Marelli

L’occasione è stata importante anche per Magneti Marelli, gruppo internazionale impegnato nel design e nella produzione di sistemi ad alto tasso tecnologico e componenti dedicati al settore automotive. Durante il Gran Premio d’Italia 2014 e all’interno della propria hospitality, infatti, la compagnia ha presentato ufficialmente al pubblico di partecipanti il Social Club, l’architettura composta da tutte le piattaforme e i touchpoint aziendali di comunicazione e marketing digitale.

In particolare, il Social Club è oggi costituito da tre principali leve di engagement e comunicazione con i diversi gruppi di stakeholder di riferimento:

  • Magneti Marelli Tech & Racing: la social media platform è stata appena lanciata con i profili Facebook e Twitter, e prevede l’imminente apertura di nuovi canali di engagement 2.0. Si tratta di uno spazio dedicato al mondo del racing, del motorsport e dell’innovazione calata nel settore car e automotive, e strettamente connessa con la storia del brand.

“Nel mondo del racing e della tecnologia, ciò che conta maggiormente sono i dettagli e Magneti Marelli utilizza i social network per focalizzare l’attenzione dei fan sui piccoli dettagli che possono fare la differenza.”

  • LapTime Club: la community internazionale di social inovation lanciata appena prima della pausa estiva. Dedicata a un pubblico molto verticale di tech specialist, ingegneri, esperti di tecnologie applicate al mondo racing da tutto il mondo, la piattaforma è un vero e proprio laboratorio di innovazione online.  I membri possono utilizzare tutte le proprie competenze e la creatività per sviluppare nuove idee connesse al mondo del motorsport e dei prodotti Magneti Marelli, vincendo interessanti premi ed entrando da protagonisti nel mondo del brand. Un nuovo modo di concepire l’innovazione nel panorama racing, aperto e collaborativo: sotto è possibile guardare il video di lancio dell’iniziativa.

  • Checkstar24: il portale informativo di video e news (tutorial, manuali, etc.) pronto al lancio e promosso da Magneti Marelli Checkstar, la divisione aftermarket dell’azienda. Lo spazio è pensato per gli automobilisti che desiderano rimanere informati sulla corretta gestione e mantenimento della tecnologia sulle proprie macchine. Un progetto innovativo di digital content marketing, da cui a nostro avviso l’azienda potrà ottenere risultati molto interessanti.

Obiettivi e aspetti innovativi dell’architettura digitale

L’obiettivo finale del Social Club? Molto ambizioso, come leggiamo direttamente nell’ultimo comunicato ufficiale di lancio dei social network corporate:

Insieme al “LapTime Club” ed a “Checkstar 24”, l’approccio social dell’azienda è perseguito nell’obiettivo di creare una community intorno al tema della tecnologia e dei nuovi modi per innovare il mondo dell’automotive e del racing.

Considerando anche il recente restyling del sito web corporate, lo sforzo fatto da Magneti Marelli negli ultimi mesi lato digital è impressionante. Un ottimo esempio di realtà italiana (ma di respiro fortemente internazionale) che sta lavorando tanto e tanto bene con i media digitali: thumbs up for the company!

Top ten, ecco gli uomini più ricchi d'Europa

Tra le consuete classifiche pubblicate da Forbes e da Reddit, spiccano per curiosità e forse anche un po’ per invidia quelle su “Gli uomini più ricchi”. Se a livello mondiale, la top ten di quest’anno era dominata ancora una volta dal cinquantottenne fondatore di Microsoft Bill Gates, con i suoi 76 miliardi di dollari, seguito a ruota dal messicano Carlos Slim Helu CEO di Telemax, anche l’Europa riserva sorprese inaspettate quanto a ricchezza, nonostante la crisi.

Il più ricco dei ricchi: Amancio Ortega

Al terzo posto della classifica mondiale e al primo di quella europea, infatti, si piazza Amancio Ortega, proprietario dell’ormai mega compagnia di fashion retail Inditex. Nessun bisogno di presentazioni se citiamo Zara, Stradivarius o Bershka. Con i suoi 47 miliardi di euro, lo spagnolo Ortega porta uno dei paesi che più hanno risentito della crisi economica e occupazionale ai vertici di questa top ten.

L’impero L’Oreal di Liliane Bettencourt

In seconda posizione nella lista dei più ricchi d’Europa, Liliane Bettencourt, erede dell’impero azionario francese di L’Oreal, che con i suoi 28 miliardi di euro e il suo 27,5% di pacchetto azionario L’Oreal, resta anche la seconda donna più potente del mondo, dopo Alice Walton, ereditiera della catena di supermercati Wal-Mart. Considerando il patrimonio della sua famiglia, la Bettencourt si classifica anche al nono posto nella top ten a livello mondiale.

H&M fa la fortuna di Stefan Persson

Si guadagna – è proprio il caso di dirlo – la terza posizione europea l’imprenditore svedese Stefan Persson, figlio di Erling Persson, il fondatore della compagnia di moda e di negozi Hennes & Mauritz, H&M per capirci. Stefen guida l’azienda fondata dal padre dal 1982, e ne è anche il principale azionista, con un patrimonio stimato di 24 miliardi di euro.

Nutella è l’asso nella manica di Michele Ferrero

Al quarto posto, inaspettatamente prima della Germania, si classifica l’Italia, con Michele Ferrero, proprietario del famoso gruppo dolciario. I suoi circa 20 miliardi di patrimonio lo posizionano anche al ventiduesimo posto a livello mondiale, e sono la riconferma che il made in Italy nel food, resta garanzia di successo. Con una lunghissima carriera, Ferrero ha segnato un esempio a livello di innovazione di prodotto e di intraprendenza in ambito pubblicitario, creando marchi come Nutella e ovetto Kinder Sorpresa, aprendo stabilimenti produttivi e di rappresentanza in molte nazioni europee e, successivamente, esportando i prodotti ed il marchio Ferrero oltreoceano.

I supermercati Lidl di Dieter Schwarz

Nonostante la Germania si sia piazzata nel 2012 al secondo posto della classifica mondiale per numero di miliardari per nazione, il nome di un magnate tedesco arriva solo quinto in questa top ten, con Dieter Schwarz, proprietaro dello Schwarz-Gruppe e CEO della catena di supermercati Lidl. Con i suoi 16 miliardi di euro è la riprova che la grande differenza tra gli Stati Uniti e l’Europa sta nel fatto che l’Europa non annovera nelle file dei miliardari baroni nella tecnologia e magnati del petrolio, ma fonda le sue fortune soprattutto sulle catene di vendita al dettaglio e sulla finanza.

Dal quinto al decimo posto, il resto d’Europa

Nella successive cinque posizioni di questa top ten, con patrimoni più “discreti”, che si aggirano tra i 14 e i 10 miliardi di euro – cifre che molti di noi non riescono neanche ad immaginare in effetti – troviamo:

Alisher Usmanov, il magnate russo, nato in Uzbekistan, primo produttore russo di ferro con la sua Metalloinvest e con i suoi 14 miliardi di euro, partecipazioni nella più importante azienda russa di Internet, mail.ru, e una holding in MagaFon, operatore di telefonia mobile quotato alla borsa di Mosca e di Londra.

Settimo post per gli 11 miliardi dell’imprenditore irlandese Pallonji Mistry, che ha fatto fortuna nelle costruzioni e nella produzione di cemento.

Segue, con un distacco minimo, l’Olanda, con gli 11 miliardi di Charlene de Carvalho-Heineken, erede dell’impero Heineken, aiutata anche da un legame coniugale di tutto rispetto con il banchiere Michel de Carvalho.

Nono posto per gli 11 miliardi del cipriota John Fredriksen. Nato in Norvegia, Fredriksen è un petroliere e magnate nelle spedizioni. Possiede la più grande flotta petroliera del mondo.

Ultimo della top ten Gerald Grosvenor, figlio di Robert George Grosvenor, V Duca di Westminster, proprietario della società immobiliare Grosvenor Group, con “appena” 10 miliardi di euro.

Le polemiche e gli altri nomi in classifica

La classifica ha creato non poche polemiche, come sempre quando si parla di cifre davvero inimmaginabili. Ma le contestazioni non riguardavano il fatto che una oligarchia così ristretta possieda cifre così alte del patrimonio nazionale e mondiale. La questione riguardava invece la precisione dei dati rilevati, con una rivendicazione delle posizioni più alte della classifica.

Ti lascio agli altri nomi di questa lista di Forbes, io torno a studiare il sistema per essere menzionato qui il prossimo anno.

Linguaggio del corpo: i dieci errori più comuni durante una presentazione

Numerosi studi sul linguaggio del corpo mostrano che dal punto di vista dello spettatore uno dei fattori più importanti è il linguaggio non verbale di chi espone. Il linguaggio del corpo infatti pesa all’incirca il 55% della totale efficacia della comunicazione.

A questo proposito la Soap Presentation di San Paolo, Brasile, ha stilato i 10 errori più comuni che si commettono durante una presentazione.

Incrociare le braccia o le gambe

Quando incroci le braccia mandi il messaggio che non sei aperto agli altri e che ti senti minacciato. Sei sulla difensiva. E questo è l’esatto opposto di quello che vuoi comunicare. Allo stesso modo, incrociare le gambe non è una grande idea quando sei in piedi. Tradisce nervosismo e mancanza di professionalità, e non è certo quello che vuoi far passare.

Dare le spalle al pubblico

Mai dare le spalle al pubblico se non si vuole perdere completamente la loro attenzione. Vuol dire che non ti interessa nulla di loro…ed è anche maleducato.

Evitare il contatto visivo

Evitare il contatto visivo è quello che, inconsciamente, fanno le persone insicure per evitare il confronto. Ma colui che espone deve apparire sicuro di sé e l’unico modo per farlo è guardare le persone negli occhi.

Guardare un punto fisso del pubblico

Non è mai una grande idea. Perché se la gente nota questo particolare, se guardi in alto o in un punto fisso, è sintomo di insicurezza.

Rimanere fermo per l’intera presentazione

Se hai paura di inciampare o cadere sappi che le probabilità sono alte! Per scacciare questa paura, indossa delle scarpe comode.

Camminare troppo velocemente e a lungo

Anche se si è detto di muoversi, ad ogni modo non bisogna strafare. Se cammini su e giù, avanti e indietro velocemente e spesso, appari nervoso e trasmetti questo nervosismo anche al pubblico.

Ripetere gli stessi gesti…spesso

Hai mai visto un presentatore che fa sempre gli stessi gesti a prescindere dal messaggio da comunicare? Ha senso? No, non lo ha. I gesti servono a enfatizzare il tuo messaggio e non un appiglio quando non sai che fare con le mani.

Dimenarsi

Dimenarsi vuol dire nervosismo, e il nervosismo distrae. Il pubblico finisce per concentrarsi sulla tua agitazione e non bada a quello che stai dicendo.

Dimenticare di sorridere

Se non sorridi, il pubblico potrebbe percepire che sì, sei serio, ma anche severo. Quindi probabilmente eviteranno di fare domande e non parteciperanno ad alcuna discussione che vorresti iniziare. E l’intera presentazione è compromessa.

Parlare troppo velocemente, troppo lentamente, a bassa voce

Se parli troppo velocemente, il pubblico difficilmente potrà seguirti. Se parli lentamente o a bassa voce, si addormenta. In entrambi i casi, perdi!

Fonte: The 10 Worst Body Language Mistakes People Make While Giving Presentations

Creative Class Heroes ad Alessandria, appuntamento al 26 settembre!

L’anno scorso abbiamo lanciato una sfida a tutti i membri della classe creativa d’Italia, quella di incontrarci e fare insieme la #RivoluzioneCreativa. L’accoglienza è stata più che positiva e dopo Salerno, Roma e Campobasso, l’evento targato Creative Class Heroes arriva ad Alessandria.

Creativi, comunicatori, startupper, innovatori digitali, developer, designer, geek, blogger, web ninjas, aspiranti e riconosciute twitstar: siete tutti invitati!

Cosa?

Gli eventi Creative Class Heroes nascono con l’intento di favorire il networking e stimolare la crescita professionale dei creativi italiani attraverso nuove connessioni.  Cerchiamo nuove idee per sostenere la classe creativa!

Quindi preparate biglietti da visita, cartacei o digitali, e cominciate a  pensare alle idee che vorreste veder realizzate (dalle istituzioni, dalle associazioni, organizzazioni etc) per facilitare vita e lavoro dei creativi e degli innovatori.

Quando e dove?

L’appuntamento gratuito è per il 26 settembre alla Casa di Quartiere, in via Verona 116, Alessandria. L’evento è realizzato in collaborazione con lab121, Proteina e Comunità San Benedetto al Porto. Per partecipare, occorre l’iscrizione!

Clicca qui per iscriverti!

Il Royal Baby II è in arrivo: comincia la sfida tra i brand

real time marketing

Ricordate la frenesia da Royal Baby? Durante i mesi della gravidanza della Duchessa di Cambridge e quelli successivi alla nascita del principe George non abbiamo parlato d’altro e molti brand si sono dati da fare per prendere parte al topic più discusso del momento. Aziende come Unilever e Procter & Gamble hanno creato prodotti speciali per l’occasione, Ryanair ha scherzosamente rinominare se stesso Ryanheir e molte aziende si sono congratulati con la famiglia reale in modo creativo.

Così, quando lo scorso 8 settembre la famiglia reale ha dato l’annuncio ufficiale della seconda gravidanza della duchessa gli uffici marketing di tutto il mondo hanno cominciato a spremere le meningi per approfittare dell’evento e inserirsi nella conversazione sui social media.

Stavolta conquista il primato Nissan, che appena sette minuti dopo che la notizia è stata annunciata, il team social e digital di Nissan Europe ha twittato una foto dell’interno del suo X-Trail, un veicolo a sette posti, con una corona collocata su ciascun sedile e con la didascalia “Per tutta la famiglia”. Il tweet annuncia: “Potrebbero essere tre gemelli e ci sarebbe ancora  abbastanza spazio per la Regina”.

L’iniziativa è stata concepita in collaborazione con Digitas.

Ecco gli altri brand che hanno twittato le congratulazioni a Kate e William. Quale tweet preferite?

 

 

 

 

Concorso pubblico o lavoro fai da te? Questo è il dilemma

Ogni giorno un disoccupato si sveglia e sa che dovrà correre più di un raccomandato. No, non si tratta della storica pubblicità Gatorade uscita circa a metà degli anni 90. Stiamo parlando della ormai classica battaglia per la ricerca lavorativa, una lotta a colpi di test, esami, colloqui e concorsi. Ed è di questo che oggi parleremo, i concorsi italiani: i grandi test di ammissione cui ognuno di noi almeno una volta si è aggrappato pur di cercare l’eldorado lavorativo. Cerchiamo di addentrarci all’interno del pianeta concorso pubblicoe di capire quanto questo sia utile. La prima difficoltà che balza all’occhio quando ci si confronta con questo mondo è quella della ricerca.

Come e dove trovare i concorsi pubblici?

Iniziamo facendo un poco di chiarezza: se da una parte le modalità per il reclutamento sono stabilite dal testo unico del pubblico impiego, dall’altra le assunzioni negli enti pubblici avvengono attraverso tre soluzioni differenti: concorso, avviamento a selezione e chiamata numerica. È la Gazzetta ufficiale il principale punto di riferimento per i “malati dei concorsi”. Il giornale in questione pubblicizza i concorsi banditi dagli enti pubblici ed è reperibile presso le edicole, le biblioteche, i Comuni, le librerie più fornite e sul sito internet. Per quanto riguarda Regioni, Province, Comuni, Aziende Sanitarie Locali, Aziende municipalizzate e altri Enti pubblici, i bandi si trovano anche sui Bollettini ufficiali delle Regioni. E’ possibile avere notizie sui concorsi anche tramite gli albi pretori comunali, le pubblicazioni specializzate, i sindacati e, ovviamente, gli stessi enti banditori. Non solo, ormai è sempre più semplice trovare le loro tracce nei vari “giornali lavorativi” che escono mensilmente in edicola.

I concorsi: come sono fatti

In linea generale, sono distinti in concorsi unici a livello nazionale e a livello circoscrizionale o provinciale. Possono prevedere assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato o con Contratto di Formazione Lavoro. L’indizione del concorso è annunciata attraverso i bandi riportati in Gazzetta ufficiale. All’interno del bando sono specificati il tipo e il numero dei posti messi a concorso, i requisiti richiesti per l’ammissione, la documentazione che deve essere allegata alla domanda, la data di scadenza, il luogo dove presentarla e le materie d’esame. Generalmente i criteri di selezione applicati nei concorsi pubblici possono essere di tre tipi: per esami, titoli o esami e titoli.

Il concorso pubblico è necessario per trovare lavoro? O conviene camminare con le proprie gambe?

La risposta non è né affermativa e neanche negativa, potremmo dire “ni”; nel senso che i concorsi possono sempre essere utili per la ricerca del posto di lavoro ambito, ma non saranno certo privi d’insidie e pericoli. Per riuscire a vincere un concorso c’è bisogno del massimo delle proprie forzeperché, negli ultimi anni, la presenza di partecipanti è cresciuta vertiginosamente, facendo crollare la lancetta delle possibilità di vittoria. Non per questo però le chance di riuscita sono così scarse.

Domanda che in molti si fanno è: passano solo i raccomandati?

Questo non è del tutto vero. A essere indispensabile non è una raccomandazione, ma un’ottima preparazione, studio (soprattutto nelle classiche materie di diritto) e tanta pazienza. Non bisogna pensare che basti uno scrocchio di dita per aggiudicarsi lo scettro. A volte possono occorrere anni per vincere un concorso e a volte altri anni per essere assunti al posto ambito. Ninja Marketing ritiene che lo studio, la pazienza e la passione in quello per cui si lotta possano sempre premiare qualsiasi persona. I concorsi pubblici negli ultimi anni, sono ormai diventati pieni di difficoltà, ma non per questo irraggiungibili. Parafrasando il noto slogan Adidas: “Impossible is nothing” e lo stesso vale per il lavoro, chiunque può vincere attraverso sudore, passione e studio.

Quando le difficoltà si trasformano in opportunità: l’altra faccia della medaglia

Se è vero che con la progressiva diminuzione dei concorsi, il lavoro sembra venire meno, d’altro canto questo ha creato nuovo interessanti realtà. La mancanza di possibilità in ambito lavorativo, ha portato migliaia di ragazzi a “muoversi con le proprie gambe”. Parliamo di giovani imprenditori che decidono di gettarsi nel mondo della ristorazione, di giovani chef che si danno da fare incantando le cucine di tutto il mondo, sino ad arrivare alle piccole startup nazionali che sono state in grado di creare nuovi mercati molto interessanti. In conclusione cari giovani alla ricerca della vostra strada, non fatevi intimidire da concorsi difficoltosi o da progetti apparentemente irrealizzabili. Fatevi forza, non buttatevi giù e ricordate: non aspettate che avvenga il miracolo, siate voi il vostro miracolo.

TEN Collection di Fotolia svela i processi della creatività digitale: il 10 settembre "Energy of life"

 TEN Collection di Fotolia svela i processi della creatività digitale: il 10 settembre "Energy of life"

Cosa c’è di più prezioso che il segreto della creazione di un’opera?
TEN Collection è un progetto di Fotolia che, ogni due mesi, permette di avere a disposizione gratuita, per tutti, sul sito www.tenbyfotolia.com, un’opera digitale in formato PSD realizzata da artisti di fama internazionale, completo di livelli, filtri e importazioni: una miniera di informazioni per apprendere i segreti dei più bravi professionisti in circolazione.

Oggi 10 settembre 2014, solo per 24 ore, è a disposizione “Energy of life”, opera che vede al lavoro insieme – lo scambio di influenze creative e l’energia del lavoro di squadra sono uno dei motivi alla base del progetto – il francese Christophe Huet – artista digitale che deve la sua fama, tra gli altri lavori, ad una splendida campagna per Perrier – e lo spagnolo Mikel Muruzabal, apprezzato fotografo. Ognuno ha contribuito al risultato finale cercando di fondere al meglio la propria arte con quella dell’altro.

 TEN Collection di Fotolia svela i processi della creatività digitale: il 10 settembre "Energy of life"

Tra gli strumenti messi a disposizione da Fotolia per capire le procedure di lavoro che hanno portato alla realizzazione di “Energy of life” ci sono – oltre al file PSD – anche il videotutorial su Ten Collection Fotolia e sul canale officiale Youtube TEN e poi una serie di 10 immagini tratte dallo shooting fotografico, già disponibili alla vendita su fotolia.com.

Su cosa si sono concentrate le energie dei due creativi? L’opera racconta la preoccupazione degli artisti per il futuro di un’umanità costantemente sottopressione per la diffusione di stili di vita che ci alienano e ci imprigionano nel corpo e nell’anima. L’idea è quella di una liberazione, grazie all’energia della vita che passa attraverso il nostro cuore e il nostro spirito.

Tutte le informazioni sul progetto le trovate sul sito di TEN Collection e sulla pagina Facebook che vi consigliamo di tenere d’occhio!