Seattle, una donna vuole mangiare solo prodotti Starbucks per un anno!

Mentre in Giappone, presso la Prefettura di Fukuoka, milioni di Starbucks addicted ogni anno si accalcano a prendere un cappuccino in uno dei pochissimi punti vendita diversi dal resto del mondo, nell’americana metropoli di Seattle è una cliente in particolare a fare la differenza.

La caffetteria più famosa al mondo (oltre 19.400 locali in 58 Paesi), riesce ancora a far parlare di se nonostante sia stata completamente esaurita sotto ogni suo aspetto e fotografata su Instagram in modo compulsivo da ogni cliente.

Sono proprio questi ultimi che fanno il marketing alla caffetteria. Presi dal senso di appartenenza e dalla voglia di essere “di tendenza”, non fanno che parlarne e condividere sui social network la propria esperienza gastronomica. La medaglia alla miglior cliente 2013 va di certo a Beautiful Existence (giura di chiamarsi davvero così) che, nei suoi propositi per il 2013, si impegna a consumare tutti i suoi pasti nella rinomata caffetteria.

A tutti coloro che hanno avuto un incontro ravvicinato con Starbucks, nascerà un dubbio: ma quanto è ricca questa donna?

Si, perchè in effetti i prezzi di Starbucks non sono del tutto trascurabili. Specialmente per noi italiani, ispiratori del fondatore della marchio con la sirena verde e abituati a una colazione dal prezzo modico. A questa domanda, Bautiful Existence risponde: ” l’azienda si impegna a retribuire equamente i suoi dipendenti. E’ li che vanno i miei soldi.” 

 

 

Atteggiamento molto apprezzabile la parte della donna che assicura che non riceve nessun tipo di benefit da parte del marchio Starbucks. Potrebbero venire dei dubbi sull’aspetto nutrizionale ma anche lì, sembra che il negozio di caffè abbia iniziato un processo atto ad ampliare la scelta del menù per i suoi clienti, come l’apertura ai nuovi succhi di frutta.

Se volete seguire l’impresa di Beautiful Existence, ecco il link al suo blog!

Lo spreco di cibo gonfia il mondo del business

Sapevate che quasi la metà del cibo prodotto nel mondo ogni anno, due miliardi di tonnellate circa, che finisce fra i rifiuti è ancora commestibile? A rivelare queste notizie sono i ricercatori dell’Institution of Mechanical Engineers che, attraverso il rapporto Global food, Waste not, Want not. Tra il 30% ed il 50% degli alimenti pronti per il consumo non arrivano nemmeno sul piatto dei consumatori.

Dal report inoltre spunta fuori che la maggior parte dei rifiuti proviene da scelte poco etiche del consumatore supportate da un mercato sempre più perfezionista ed attento all’estetica del prodotto.

Un altro studio di qualche mese fa, realizzato dalla Fondazione per la Sussidiarietà e Politecnico di Milano in collaborazione con Nielsen Italia “Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità”, raccomanda di studiare il fenomeno “Spreco di cibo” sotto quattro punti cardine:

– la disponibilità alimentare totale 
– l’eccedenza, cioè la differenza fra prodotto e il consumato 
– quanto non viene recuperato dall’eccedenza
– il grado di riuscita del recupero dello spreco.

È importante che si facciano queste distinzioni in quanto l’eccedenza non è automaticamente spreco anzi, può essere recuperata anche se in parte, solo il 7,5% viene recuperato. Sempre secondo lo studio in molti casi è il rischio di sovraproduzione che le imprese si prendono per un eventuale surplus di domanda.
Fattore che può essere scongiurato oppure riformulare le regole con cui si da la possibilità alle aziende d’inseguire questo rischio.

Oggi il business dietro ai rifiuti non è ancora percepito completamente. Non tutti infatti sanno che il rifiuto ha una quotazione abbastanza alta sul mercato: l’acciaio viaggia fra i 33 agli 80 € alla tonnellata, l’alluminio fra i 170 ed i 400 € la tonnellata; la plastica tra i 200 ed i 270 €, la carta circa 90 €.
Cosa si può fare, allora, con quella che è una vera e propria opportunità di mercato?
Noi intanto abbiamo fatto una piccola ricerca e abbiamo scoperto tutte queste soluzioni.

 

EcoBank: bonus in euro in cambio di plastica e alluminio

Ecobank è il sistema evoluto per la raccolta differenziata dei contenitori per bevande. Depositando le bottiglie di plastica e le lattine vuote nel contenitore e riceverai un “bonus” in euro che potrà essere speso presso i negozi e i supermercati convenzionati.

RePaperMe: il compattatore di carta e cartone

RePaperMe (Eurven) il primo compattatore di carta e cartone in grado di calcolare la quantità raccolta e destinare punti premio utili per ottenere sconti sui prodotti in vendita, accumulati grazie ad una carta fedeltà.

Ecopunto: il riciclo conveniente

Ecopunto Il suo core business è il baratto di quei beni di proprietà del cittadino altrimenti destinati alla dismissione, con prodotti alimentari locali e generi di prima necessità. L’obiettivo di rendere la pratica del riciclo economicamente più conveniente per l’utenza.

Smistare i rifiuti ed incentivare l’utenza? Facile con RD Italia

RD Italia pone come finalità l’inserimento sul territorio nazionale di macchine di deposito automatiche per la raccolta e la selezione di contenitori per bevande da destinare al riciclo. Le macchine riconoscono il materiale conferito tramite sistema di rilevamento a sensori, lo selezionano,  lo compattano e lo smistano negli appositi contenitori. Infine erogano l’incentivo in tempo reale rilasciando una ricevuta con il totale dei contenitori introdotti.

Più ricicli più punti avrai da utilizzare per la spesa con MrPet

MrPet Un sistema di raccolta della plastica basato sulla remunerazione dell’utente, attivo nei supermercati grazie alla presenza di contenitori automatici predisposti per l’inserimento dei rifiuti e la ricezione automatica di punti da raccogliere da utilizzare per la spesa.

Uno spreco utile con Last Minute Market

Last Minute Market sviluppa progetti territoriali volti al recupero dei beni invenduti a favore di enti caritativi.

Il FoodSharing: condividiamo l’eccesso

Il Food Sharing che non è altro che la condivisione del cibo in avanzo. Argomento di cui vi abbiamo parlato di recente: Foodsharing: è possibile ridurre lo spreco di cibo grazie ai social?

Bring the food: tutte le informazioni utili a ridurre lo spreco di cibo

Bring the Food l’applicazione mobile che offre sia a privati che a Ong un’informazione più accurata e puntuale sul surplus di cibo e sulla sua possibilità di raccolta.

In sintesi? Produttori (big e non) e consumatori (di tutti i livelli) debbono prodigarsi verso un consumo ed una produzione più etica e responsabile o l’alternativa saranno gli insetti!!

Make Your City, il videogame per realizzare progetti urbani

Quattro architetti e colleghi di vita, riuniti nel collettivo MUAoffice. Visionari, iperattivi, nottambuli, sono legati e motivati giorno dopo giorno dalla volontà di migliorare le città attraverso interventi creativi e soluzioni innovative, facendo leva anche sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

Raffaella Amistà, studentessa d’architettura e artista, è l’instancabile Graphic Designer da sempre appassionata di arti visive e modellazione tridimensionale. Daniele Cannatella, pianificatore territoriale e urbanista, nonché musicista e scrittore, è lo smanettone Web Designer, con esperienza nella creazione di siti internet e file multimediali. Eduardo Mignone, architetto e designer, è il valido CEO, già co-founder di un noto studio di architettura e urbanistica e da anni tutor di giovani progettisti. Sabrina Sposito, pianificatrice territoriale e urbanista, è l’internazionale Marketing Manager, recentemente eletta Chief Chapter and Communication Officer di un’università americana.
Sono loro, gli architetti di MUAoffice, uno dei team finalisti della Battaglia delle idee con l’idea di business di Make Your City. La loro idea è nate però altrove. Dove? Ce lo racconta Sabrina.

Come è nata la vostra idea? In cosa consiste?

La competizione d’idee “Vulcanica-mente, dal Talento all’Impresa”, indetta dal Comune di Napoli, ha lanciato nel febbraio 2012 la sfida che avrebbe di lì a poco spostato le frontiere della nostra conoscenza, fornendoci nuovi strumenti per ripensare le città tradizionali.

Abbiamo gareggiato con una prima intuizione – una piattaforma d’incontro tra designer, imprese di progettazione, pubbliche amministrazioni e cittadini – poche righe appuntate su un block notes e presentate per gioco. Paradossalmente, ne siamo usciti col progetto di un gioco, nel senso letterale del termine, e una bozza di piano finanziario.

Ora stiamo gettando le basi della vera e propria startup, Make Your City, un videogame sulle città reali che rende cittadini e pubbliche amministrazioni i veri protagonisti della competizione tra città e raccoglie fondi per trasformare le migliori proposte degli utenti in progetti urbani concreti. Il connubio tra virtuale, sogno e realtà che cercavamo da tempo.


Quali sono le prospettive/difficoltà in Italia per una startup nel vostro settore?

L’urbanistica è ancora legata a strumenti antiquati e lenti, quando potrebbe invece trarre giovamento dall’utilizzo dei social media e di strategie di marketing non convenzionale, allo scopo di rendere i progetti urbani delle vere e proprie costruzioni sociali.

L’idea del videogame sulle città reali nasce da qui, dalla volontà di offrire ai territori uno strumento per promuoversi, dare visibilità alle risorse e coinvolgere cittadini e amministrazioni nella progettazione degli spazi.

I videogame di questo tipo, quali Cityville o Simcity, permettono di giocare con città immaginarie, tutte basate sulla griglia a scacchiera americana e non hanno altro fine se non intrattenere l’utente. Perché, allora, non giocare con le proprie città e, magari, continuare il gioco nella realtà vedendo realizzate le proprie idee? Potrebbe essere una sfida anche per l’industria italiana dei videogame, che stenta a decollare.

Dove vi vedete tra 1 anno?

La tecnologia si sta diffondendo a velocità sempre maggiori, in ogni settore del business e in ogni campo della vita. Contiamo di introdurla a pieno regime anche nel campo dell’urbanistica partecipata, affiancandola non sostituendola a metodi più canonici.

Nel volgere di un anno puntiamo a portare a termine diversi progetti a cui stiamo lavorando: primo fra tutti, il videogame “Make Your City”, ma anche il booksharing a Napoli “The Book I Read”, il tappeto srotolato per le vie della città “The Red Carpet”, e tutto ciò che la nostra mente partorisce.

MUAoffice è un laboratorio di idee in cui poter avviare sperimentazioni sulle città, perché piuttosto che trasformare il sogno in realtà, miriamo a rendere la realtà più simile al sogno e fare di ogni cittadino un fruitore, spettatore e creatore di mondi possibili.

Un gatto al museo: opere d'arte famose riviste da Fatcatart.ru

Anche il più piccolo dei felini, il gatto, è un capolavoro.

Fatcatart.ru ha preso alla lettera questa citazione di Leonardo da Vinci, mettendo mano alle tele dei più grandi maestri dell’arte per renderne protagonista Zarathustra, grosso micione rosso di quasi dieci chili.

La passione per i felini, si sa, non ha limiti. Ecco qualche immagine che illustra al meglio questo divertente progetto made in Russia.

I migliori 10 spot di auto degli ultimi 25 anni

Non è facile vendere un’automobile. Dopo la casa, è l’acquisto più costoso che un consumatore medio possa affrontare. Aggiungiamoci il fatto che il mercato è saturo in tutto il mondo occidentale, la benzina costa, la crisi del reddito morde e capiamo quanto sia ingrato il compito del creativo in questo segmento di mercato.

Nel vendere un’auto, poi, ci sono due aspetti difficili da conciliare: da un lato, l’esigenza di mettere in luce prestazioni e caratteristiche tecniche; dall’altro, la necessità di trasformare l’acquisto in un fatto emozionale e in una dichiarazione di identità. Ecco spiegato perché, per molti anni, gli spot delle case automobilistiche sono stati una strana combinazione di lamiere traslucide e strade di montagna.

Negli ultimi decenni, però, i creativi hanno fatto molti sforzi, con risultati sorprendenti. Proprio in questi giorni, in occasione del salone dell’auto di Detroit, la più importante associazione pubblicitaria americana, The One Club, ha ufficializzato la classifica dei 10 migliori spot di auto degli ultimi 25 anni.

Vediamoli insieme.

#10 – Jeep: “Snow Covered”

In questo spot del 1994 ci sono le montagne, le gimcane, le strade innevate. Tutto l’armamentario visivo di un tipico spot auto. Il bello è che la macchina non si vede.

#9 – Volkswagen: “Milky Way”

Un viaggio tutto emotivo per lo spot Volkswagen del 1999. In origine la traccia scelta era “Under The Milky Way” dei The Church, ma i creativi furono fulminati da “Pink Moon” di Nike Drake. Lo spot fece balzare in classifica l’album del cantante.

#8 – Volkswagen: “Lamp Post”

Ironia british per questo spot del 1998 realizzato da BMP DDB London per la Volkswagen che è costruito tutto intorno al fattore prezzo.

#7 – Nissan: “Toys”

È il 1996. Toy Story, il primo lungometraggio d’animazione completamente sviluppato in computer graphic, è in circolazione ormai da un anno e ai creativi della Nissan viene in mente di dare corpo ai due poli che, da soli, risolvono tutto l’immaginario maschile: donne e motori. Con tanto di rivalsa simbolica sul biondo bellimbusto.

#6 – Chrysler: “Born of fire”

Nell’aprile del 2009 Chrysler fallisce. General Motors non se la passa bene. Detroit, capitale dell’industria automobilistica americana, inizia a spopolarsi.

Born of Fire viene trasmesso due anni dopo, nel 2011, durante il Super Bowl, la finale di campionato del football americano che raccoglie più di 100 milioni di telespettatori nel mondo. Più che promuovere la nuova Chrysler, il commercial canta l’epopea di una rinascita, rilanciando l’orgoglio di una città intera che ha la sua identità nell’auto.

Epico come solo gli americani sanno essere.

#5 – Saturn: “Sheet Metal”

Musica irresistibile per uno dei più riusciti spot costruiti sul concept “il consumatore al centro“.

4 – BMW: “The Hire”

Una capricciosa rockstar, un manager vendicativo, un autista spericolato. Sono questi gli ingredienti dell’adrenalinico spot di BMW del 2001. A moltiplicare l’effetto comico un’autoironica Madonna.

3 – Volkswagen: “The Force”


In zona podio troviamo uno dei più memorabili spot Volkswagen, tutto costruito sulla tenera comicità di un bambino alle prese con i suoi superpoteri. Un potenziale virale grandissimo, forse uno dei più riusciti spot di automobili dell’era digitale: a poche settimane dal lancio infatti aveva totalizzato già 30 milioni di visualizzazioni su Youtube.

2 – Honda: “Cog”

Al secondo posto della classifica dei 10 migliori spot di auto di sempre c’è lo spot Honda del 2003.

La sequenza si apre con l’immagine di una rondella dentata che, rotolando lungo un piano inclinato, innesca una sorprendente macchina di Rube Goldberg, un sofisticato meccanismo progettato in maniera deliberatamente complessa per eseguire un’operazione semplice.

1 – Honda: “Grrr”

Al primo posto lo spot Honda del 2004 che grazie, ad animazioni suggestive e una canzoncina irresistibile, spiega la nascita del motore ecologico.

TNT ritorna con il sequel di Push to Add Drama [BREAKING NEWS]

Quando la rete TNT è approdata in Belgio lo scorso anno, ha assunto l’agenzia Duval Guillaume Modem per introdurre il marchio ad un nuovo pubblico. Con il video “A dramatic surprise on a quiet square“, l’azione di ambient marketingPush to Add Drama” è diventata virale imponendosi come una delle campagne più creative degli ultimi anni.

Quest’anno TNT sbarca nei Paesi Bassi e la Duval Guillaume Modem ha deciso di approfondire il popolare concept “Push-to-Add Drama” con il video “A dramatic surprise on an ice-cold day“.

Ma questa volta c’è una sorpresa: i passanti non sono solo spettatori del “drama”, ma coloro che hanno il coraggio di premere il pulsante rosso diventano parte dell’azione.

Windows 8: aiuto! Dov'è il pulsante Start?

Windows 8: aiuto! Dov'è il pulsante Start?

Windows 8: aiuto! Dov'è il pulsante Start?

Windows 8 ha un’interfaccia utente completamente nuova per funzionare al meglio nei nuovi computer e tablet touchscreen. Il desktop è ancora presente, ma senza il pulsante Start in basso a sinistra, sostituito c’è una comoda schermata Start.

Apertura di programmi

Nelle versioni precedenti di Windows si utilizza il pulsante Start per aprire i programmi. In Windows 8 a questo scopo c’è la schermata Start. Puoi collocare un riquadro nella schermata Start per ogni programma installato nel computer e utilizzare il riquadro per aprire il programma corrispondente. Ti permette di passare automaticamente al desktop Windows prima dell’apertura del programma in questione.

Anche aprire un programma che non usi molto spesso e che non è presente nella schermata Start è facile: vai nella schermata Start, ad esempio mediante il tasto WINDOWS, e digita il nome del programma, ad esempio WordPad. Verrà automaticamente visualizzato un elenco dei risultati di ricerca. Fai clic sul nome del programma WordPad per aprirlo. Puoi anche aggiungere programmi alla barra delle applicazioni o al desktop nel modo consueto.

Windows 8: aiuto! Dov'è il pulsante Start?

Apertura di file

La procedura appena descritta può essere utilizzata anche per cercare i file. Immetti il nome del file che stai cercando nella schermata Start e fai clic sul file desiderato nell’elenco dei risultati. Il file si aprirà automaticamente nell’applicazione associata così puoi iniziare subito a utilizzarlo. Puoi anche cercare file tramite la combinazione tasto WINDOWS+F. Immetti il nome del file nel campo di ricerca e scegli INVIO. Puoi anche assegnare cartelle contenenti file a un riquadro nella schermata Start.

È facile: passa alla cartella desiderata in Esplora risorse, ad esempio Fatture, fai clic con il pulsante destro del mouse sul nome della cartella e seleziona Aggiungi a Start. Nella schermata Start viene ora visualizzato un riquadro denominato Fatture, che consente di accedere direttamente alla cartella. Fai doppio clic sul nome di un file della cartella per aprirlo nell’applicazione associata. In questo modo è molto facile accedere a tutti i file importanti.

Esplora risorse

Esplora risorse è molto utile per navigare tra i dati del computer. Puoi accedervi dalla barra delle applicazioni del desktop di Windows, ma puoi anche aprirlo tramite la combinazione tasto WINDOWS+E o collocandolo sulla schermata Start come riquadro. Esplora risorse di Windows 8 include una barra multifunzione come le applicazioni di Office. In questa barra multifunzione trovi inoltre opzioni intelligenti correlate al contesto oltre alle opzioni più comuni relative ai file, quali Taglia, Copia, Elimina e Rinomina.

Ad esempio, se passi a Documenti nella raccolta, viene visualizzata una scheda aggiuntiva per Utilità che puoi utilizzare per gestire la raccolta. Qui puoi aggiungere una cartella contenente file alla raccolta in questione selezionando Gestisci raccolta >> Aggiungi. Ad esempio puoi scegliere una cartella predefinita per salvare file di foto mediante l’opzione Imposta perc. salv. Se la cartella in cui ti trovi contiene file multimediali, ad esempio foto o video, viene visualizzata una scheda con opzioni per l’apertura.

Barra di accesso rapido

Esplora risorse include inoltre una barra degli strumenti speciale denominata Accesso facilitato. Per impostazione predefinita, questa barra contiene le opzioni comunemente utilizzate in Esplora risorse. Puoi anche visualizzare questa barra in modo permanente e selezionare le opzioni che desideri vedere. Puoi scegliere le opzioni Annulla, Ripeti, Elimina, Proprietà, Nuova cartella e Rinomina. Le opzioni selezionate diventano disponibili con un clic.

Puoi collocare questa barra degli strumenti sopra o sotto la barra multifunzione. Puoi inoltre disattivare l’opzione Barra multifunzione selezionando l’opzione Riduci a icona barra multifunzione. La barra di accesso rapido viene quindi collocata sulla barra nella parte superiore dello schermo. In breve, in Windows 8 Esplora risorse è più efficiente rispetto alle versioni precedenti grazie alla barra multifunzione e alla barra di accesso rapido.

Un ultimo suggerimento: puoi passare dalla schermata Start (e dai programmi aperti) al desktop e viceversa utilizzando il tasto WINDOWS!

Aggiornamento

Se non hai ancora Windows 8, approfitta della promozione valida fino al 31 gennaio: puoi aggiornare il tuo PC a Windows 8 Pro all’incredibile prezzo di 29,99 euro. Scaricalo subito dal sito ufficiale di Windows e familiarizza con il nuovo sistema operativo!

Sviluppo Applicazioni Windows 8 ed ulteriori informazioni

Se vuoi imparare a sviluppare app per Windows 8, partecipa ai laboratori organizzati da Microsoft Italia! Per ulteriori informazioni visita il sito dedicato ai DevCAMPS e Beginners Lab.

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Coca Cola ci invita a fare buone pazzie [VIRAL VIDEO]

Cosa sarebbe la vita senza un pizzico di follia? Senza sorrisi, solidarietà e amicizia? Piccoli gesti che sembrano ormai disperdersi nella routine della vita quotidiana.

Ed allora, a ricordare l’importanza di questi gesti, scende in campo il colosso Coca Cola. ‘Let’s Go Crazy’ è la nuova campagna pubblicitaria lanciata in questi giorni, un vero e proprio successo mondiale.

Un video ben girato: scene di vita reale, persone reali che con i loro gesti ‘straordinari’ mettono allegria non solo alle persone a loro vicine ma soprattutto al pubblico che osserva il lavoro finale!

Essere gentili con gli sconosciuti, prendersi cura della natura, appendere altalene ovunque per la gioia di tutti, aiutare le persone gentili e meno fortunate, voler fermare la guerra anche solo per un giorno; se tutto questo può sembrare una follia, allora chiamateli
tutti pazzi!

E se i risultati sono questi… buona follia a tutti 😀

Calcola quanto ti resta da vivere con Diesel

Lo sai che stai per morire? Vuoi comprare un orologio?
Praticamente è questo il messaggio che sta alla base della nuova campagna “Days to Live” ideata da Crispin Porter + Bogusky per presentare la nuova linea di orologi da polso Timeframes di Diesel.

Rispondendo ad alcune domande sul sito dedicato alla campagna, come ad esempio: “Quando sei uscito dal grembo di tua madre piangevi? O ridevi?”, altre più pertinenti come “Bevi? Fai uso di droghe? Guidi?vengono calcolati i giorni che ti restano da vivere.

Il mio numero: 22597. Se i miei calcoli non sono errati, vivrò altri 61 anni circa. Mica male!

E quale modo migliore per tenere il conto del tempo che ti resta se non quello di acquistare un orologio? Possibilmente cool e Diesel, naturalmente!

La campagna dovrebbe inspirarci a vivere al meglio il tempo che ci resta, essere coraggiosi e afferrare tutte le opportunità che ci vengono offerte,  il tutto in linea con i valori del brand Diesel e con la filosofia del Carpe Diem che ricorre spesso nelle campagne dell’azienda.

Vivi l’esperienza Diesel “Days to Live” in HTML5 cliccando qui.

Credits:

Client: Diesel, Fossil
Project: “Days to Live”
Agency: Crispin Porter + Bogusky
Executive Creative Director: Matt Gooden
Creative Director: Henrik Delehag
Art Directors: Martin Jon Adolfsson, Philip Sinclair
Copywriter: Emma Penz
Producers: Rob Steiner, Donny Brown
Planners: Wojtek Szumowski, Ruth Chadwick
Media Agency: Mindshare
Director: Anthony Dickenson
TV Production Company: Pulse
Digital Production Company: Storythings

 

Twitter lancia Vine ed entra nel mondo del video hosting [BREAKING NEWS]

Twitter cambia ancora, e questa volta lo fa con un’evoluzione veramente niente male: ad annunciarlo Jack Dorsey e lo staff, chiaramente in 140 caratteri:


La notizia è anche riportata sul blog ufficiale dell’azienda.

 

Che cos’è Vine? Un servizio di video hosting, disponibile per ora come app per iPhone e iPod Touch (potete scaricarlo gratuitamente sull’AppStore), acquisito lo scorso ottobre da Twitter, prima ancora di esser lanciato sul mercato. Un sistema interessante, che permette di produrre, hostare e vedere video di al massimo 6 secondi, in linea quindi con i volumi di contenuto immaginati per il microblogging (sul blog di Vine trovate qualche esempio, mentre qui trovate l’account ufficiale su Twitter).

Twitter quindi si apre al mondo dei video con una struttura proprietaria e in grado di completare anche questo gap rispetto al concorrente Facebook, il cui servizio di video hosting era già stato lanciato anni fa.

La nota curiosa dell’operazione, che sicuramente aumenterà ancora di più le possibilità creative degli utenti, è che Twitter abbia puntato su una piattaforma che rispettasse il format del social network. Video corti, veloci, modulabili, che potessero non esser altro che tweet sotto forma di immagini. Ancora una volta, è il contenuto a performare la piattaforma su cui andrà a finire, e non il contrario.

Avete già provato a “videotweetare”, amici Ninja? Che ne pensate?