Business e Mobile: i migliori smartphone per manager

Non è un segreto che oggi le aziende invitano i dipendenti a usare il proprio device per una gestione migliore del flusso lavorativo.

Nel mondo anglofono hanno già coniato un acronimo per le iniziative di questo genere: B.Y.O.D., cioè Bring Your Own Device, “portare il proprio dispositivo”. E’ un cambiamento che sta intervenendo in modo decisivo sulla gestione delle aziende e investe soprattutto le attività dei manager.

I manager non sono più legati a un insieme limitato di dispositivi in grado di connettersi ma si ritrovano a far conciliare la loro vita di ufficio con quella privata, attraverso la VPN, le applicazioni cloud-based e le funzionalità di Unified Communication, integrate per un’ampia gamma di smartphone.

BYOD: costi e benefici per le aziende

Una piccola premessa che vi promettiamo di approfondire in futuro: non  tutte le soluzioni che sfruttano gli ambienti BYOD sono adattabili a tutti i lavoratori-dipendenti. Per non parlare della questione più spinosa: la sicurezza dei dati.

Recentemente la Forrester Research ha condotto un’analisi sui costi e i benefici dell’adozione di una gestione BYOD da parte delle aziende ed è giunta alla conclusione che i costi affrontati sono troppo alti rispetto ai benefici ( fonte @Computerweekly). Questo frena l’adozione della gestione BYOD in azienda soprattutto attraverso i device mobile; ma quello che può drasticamente diminuire i costi è la valutazione accurata dei dipendenti e dei flussi lavorativi con cui adottare queste iniziative.

Limitarle ad esempio ai livelli manageriali e a quei dipendenti che hanno già una completa autonomia lavorativa al di fuori dell’ufficio, permette di evitare i costi per aggiornare i dipendenti sull’uso dei software e la garanzia di un uso responsabile delle stesse.

Scegliete lo smartphone più adatto alle vostre esigenze

Cari manager ( anzi, cari lavoratori!), non esistono più confini tra la vostra scrivania e  il resto del mondo. Se già i pc portatili e i notebook vi avevano condannato ad una vita di lavoro in qualsiasi condizione, oggi la Mobile Experience non vi permette più di avere scuse.

Immaginiamo già le vostre facce disperate mentre dite addio alla speranza di staccare la spina da lavoro durante le ferie! Eppure per rimediare in qualche modo a questo inconveniente, un modo c’è: adottare lo smartphone giusto per le vostre attività di business! Ecco uno sguardo ai migliori smartphone che oggi sono sul mercato e che si adattano perfettamente agli ambienti BYOD.

NOTA BENE: ci limitiamo qui ad un ordine puramente alfabetico dei prodotti, lasciando a voi lettori la libertà di scegliere il podio dei vostri preferiti 🙂

APPLE IPHONE 4S

Nessuno stupore se tra i top smartphone citiamo il melafonino. la prima considerazione riguarda il numero immenso di app progettate per iOS, che ne permettono un uso professionale nei più disparati ambiti. Sul lato tecnico citiamo qui in breve che la doppia telecamera è utile per le chiamate in video conferenza e che appartiene a quella ecosfera di device, quelli Apple appunto, che sono perfettamente integrati fra loro.

BLACKBERRY TORCH 9860

Il Torch 9860 vanta il più grande touch-screen su uno smartphone BlackBerry, e la tecnologia BlackBerry Balance consente al dispositivo di essere utilizzato per fini professionali e personali. Utile la funzionalità di restrizione dell’operazione di copia e incolla per impedire che i dati di lavoro possano essere rubati.

MOTOROLA ATRIX HD

Atrix HD, il nuovo device Motorola per il quale dovremo ancora attendere per conoscerne prezzo e data di lancio, includerà app come Quickoffice, che permette all’utente di creare e modificare documenti. Si parla che tra le sue caratteristiche tecniche, vanta anche un livello di sicurezza avanzato, inclusa la protezione delle password, un timeout di inattività e la gestione dei dati anche con crittografia. Il sistema operativo è Android, anche se si ignora se avrà l’ultima release 4.1, quella meglio conosciuta come Jelly Bean.

NOKIA E7 00

Il ritorno di una gamma che ha fatto successo per Nokia e che è equipaggiata con l’ultima versione dell’OS Symbian. Ha il blocco via Short Message Service (SMS), il supporto per una varietà di formati, inclusi Word, PowerPoint ed Excel, e uno stuolo di applicazioni per il management. Inoltre degli smartphone citati è l’unico con una tastiera QWERTY completa.

SAMSUNG GALAXY S III

Ultimo ma non per importanza, il Galaxy S3, che ha tutte le caratteristiche migliori in fatto di connettività ed è sempre più orientato alla nuova filosofia di Samsung, che alla pari di Apple, sta creando un suo ecosistema di device fra loro connessi. Le funzioni di comando vocali hanno prestazioni più che soddisfacenti grazie a S Voice. Utilissimi i sensori di movimento che permettono passaggi veloci a attività come la fotocamera, la chiamata diretta, l’invio di sms e le notifiche.

 

Ed ora suggeriteci altri smartphone che usate per lavoro o che avete intenzione di acquistare, vedremo di recensirli a breve!

Credit Suisse rivisita Le Metamorfosi di Tiziano [VIDEO]

Senza dubbio una trovata geniale e suggestiva per diffondere un evento culturale di livello elevato. È la nuova campagna Credit Suisse ideata in collaborazione con la National Gallery di Londra per promuovere lo straordinario evento Metamorphosis: Tiziano 2012 (11 luglio – 23 settembre 2012) di cui l’Istituto bancario è partner.

La campagna, prodotta da Euro RSCG e diretta da Tell No One, consiste in un cortometraggio ispirato a tre capolavori di Tiziano “Diana e Atteone”, “La morte di Atteone” e “Diana e Callisto”, che il maestro ha dipinto ispirandosi a Le Metamorfosi di Ovidio. Come Tiziano ha preso ispirazione da Ovidio, il nuovo progetto celebra la creatività artistica e, come le Olimpiadi, l’indissolubile legame con l’antica Grecia.

In un ambiente contemporaneo inglese, la protagonista del corto, l’affermata attrice Anna Friel, rappresenta la versione moderna di Diana, la dea della caccia, che, incontrando nel bosco Atteone, interpretato da Ed Speelers, lo trasforma in un cervo.

La mostra presenterà diverse opere di artisti contemporanei ispirati da Tiziano, tra cui coreografi, artisti visuali, compositori e poeti. Tre di queste opere saranno messe in scena dal Royal Ballet alla Royal Opera House.

“Siamo entusiasti di sostenere questa mostra innovativa che dimostra chiaramente come i dipinti degli antichi maestri continuino ad ispirare gli artisti viventi.” James Leigh-Pemberton – Chief Executive Officer Credit Suisse Regno Unito

Il Monopoli invade le strade di Chicago

Prendete un’artista chiamato “Bored“, il gioco da tavolo più famoso al mondo, le strade di Chicago e tanta tanta fantasia. Ecco che prende vita una campagna di guerrilla marketing efficace.

Il blogger del The Colossal che ha riportato l’evento si trovava a Logan Square a Chicago. Sorpreso, si è trovato di fronte ad un enorme ammasso di “Possibilità“, le carte del Monopoli. Incuriosito da queste riproduzioni tridimensionali sparse per le strade della città, ha provato a mettersi in contatto con “l’artista” che si è occupato della preparazione.  Il blogger Christopher fa sapere che non è certo che si tratti di un’unica persona o di un gruppo, ma che in ogni caso questo o questi vogliono restare nell’anonimato.

In ogni caso ha/hanno lasciato una dichiarazione:

L’obiettivo dell’intero progetto è stato quello di presentare qualcosa di diverso da uno stencil dipinto a terra o un manifesto incollato al muro. Qualcosa di tridimensionale, che può essere recuperato, abbattuto, preso a calci, strappato, afferrato, e rotto”.


Infatti, queste opere potevano essere anche rimosse, prese e portate a casa. Certo è che “ricresceranno come erba per diventare qualcosa di nuovo“. Parola di… Bored.

Carmen Electra sfida Eric Judor all'ultimo biglietto per l'Axe Boat [VIDEO]

Grazie al lip-synching di Fireworks ha conquistato il titolo di fenomeno del web. Di chi stiamo parlando? Ma di Keenan Cahill. Tutti lo vogliono: cantanti, televisione e persino la pubblicità. Anche la Axe lo sceglie come testimonial per pubblicizzare l’evento Axe Boat insieme a Christopher Lloyd, Carmen Electra ed Eric Judor.

Un party su uno splendido yatch, ecco cos’è l’Axe Boat: un evento per pochi, così esclusivo che anche le super star sono costrette a rubarlo. Questo il tema del nuovo spot Axe, che questa volta non utilizza la sensualità come fulcro della comunicazione ma sceglie uno stile più vicino all’action movie parody.

Non è certo il primo dei brand che decide di sfruttare la notorietà delle star del tubo, ma crediamo che la tendenza non farà che incrementare. Forse, un giorno, anche Tay Zonday e le sue improbabili ma seguitissime cover saranno protagonisti di uno spot…

CAM Art War: da protesta shock a rivoluzione artistica globale [INTERVISTA]

Un piccolo museo dell’hinterland napoletano, il CAM di Casoria, ha dato vito ad una vera e propria rivoluzione artistica per rivendicare il diritto dell’arte ad essere tutelata: una rivoluzione fatta di immagini che hanno fatto il giro del mondo, sofferenza, fuoco.

CAM Art War ha avuto inizio martedì 17 aprile 2012 alle ore 18.00, giorno in cui il museo ha iniziato a bruciare le opere d’arte della sua collezione permanente, e proseguirà fino alla completa distruzione delle 1000 opere custodite, alla presenza degli artisti o in collegamento via web.

Secondo il direttore Antonio Manfredi, “le 1.000 opere di arte contemporanea internazionale che il CAM custodisce andrebbero ugualmente verso la distruzione per l’indifferenza delle istituzioni”, quindi, tanto vale bruciarle, facendo di questo “sacrificio” un gesto simbolico.  Nell’Italia dello spreco del denaro pubblico, in cui i tagli alla cultura sembrano essere la soluzione per risolvere la crisi, la latitanza delle Istituzioni ha reso necessaria una seria azione di protesta attraverso la progressiva cancellazione di quello che dovrebbe essere considerato un bene comune ma che non è tutelato come tale.

Grazie alla contagiosità insita in questa idea, CAM Art War ha superato i confini nostrani, fino a diventare un movimento di protesta su scala mondiale, che unisce tutti gli artisti in una rivoluzione globale della cultura.

Abbiamo contattato  il direttore del CAM, Antonio Manfredi, per chiedergli quali sono state le risposte da parte delle istituzioni e quali sono i prossimi sviluppi della lotta che sta coraggiosamente portando avanti:

La notizia del “rogo di opere d’arte” è rimbalzata su blog, emittenti televisive, autorevoli testate giornalistiche da tutto il mondo (Le Monde, Le Figaro, The Guardian, CNN). Ho avuto l’impressione che la notizia abbia trovato molta più diffusione all’estero rispetto all’Italia.

In realtà anche il Corriere della Sera ne ha parlato ma la differenza fondamentale, secondo me, è che in Italia è stata trattata come una notizia di cronaca, mentre le testate straniere si sono concentrate sugli approfondimenti, seguendo l’evolversi della situazione.
Cam art war ha travalicato i confini regionali e nazionali, trasformandosi in un movimento di protesta internazionale, una vera e propria rivoluzione artistica. Vede, i problemi legati al disinteresse per le opere d’arte coinvolgono tutta l’Europa. In Italia la situazione è semplicemente accentuata dal fatto che abbiamo un patrimonio artistico-culturale immenso. 250 artisti provenienti da tutto il mondo:  Inghilterra, Spagna, Grecia, paesi dell’Est Europa, India, hanno deciso di unirsi a questa rivoluzione bruciando le proprie opere.

L’azione è iniziata ad aprile. In questo arco di tempo quali sono state (se ci sono state) le reazioni degli esponenti della classe politica, l’iniziativa ha contribuito a sensibilizzare in qualche modo le istituzioni?

Erano anni che chiedevo un supporto alle istituzioni: il nostro è un museo che si è concentrato molto sulle campagne sociali, anche considerando il territorio in cui ci troviamo. Ma le mie richieste di ottenere dei finanziamenti non sono mai state accolte: dal 2005, anno in cui è nato, il Museo è sopravvissuto solo grazie alle donazioni di enti e soggetti privati: negli ultimi anni, complice la crisi, anche questi finanziamenti sono calati. Da qui l’idea di bruciare le opere d’arte per sensibilizzare l’opinione pubblica: abbiamo ricevuto molta attenzione dai media , ma dalla classe politica le risposte sono state praticamente inesistenti, non abbiamo ricevuto alcun finanziamento. L’unica nota positiva è stata che siamo riusciti a evitare lo sfratto (dopo che ci era stato intimato di lasciare lo spazio)
Recentemente il Ministero dei Beni culturali aveva predisposto l’acquisizione a patrimonio dello stato delle opere del CAM, allo scopo di tutelarle, ma grazie alle pressioni della stampa internazionale, il decreto è stato subito annullato.

Lei ha inaugurato questa azione di protesta bruciando proprio una sua opera, esposta alla 56′ Biennale di Venezia. Che sensazione prova un artista nel distruggere una sua creazione?

Non è piacevole, mette i brividi a chi per tutta la vita ha lavorato e ha dato tutto se stesso per l’arte. Ma le rivoluzioni si fanno col fuoco.

Mi diceva di essere in partenza per la Germania…

Si, sto partendo per Kassel, dove si tiene dOCUMENTA 13 (una delle mostre di arte contemporanea più autorevoli al mondo, ndr). Presenteremo un video intitolato “Ashes” nel quale le ceneri delle opere bruciate rinascono: l’arte si ricicla, come una sorta di Araba Fenice. Pensi che molte gallerie d’arte straniere hanno chiesto di acquistare ceneri, pezzi di installazioni, lembi di tela delle opere che sono state bruciate per poterli esporre: l’arte continua a riclicare se stessa.

Fino a quando andrà avanti Cam Art War? Vi siete posti un limite di qualche tipo?

Non c’è mai un limite alla rivoluzione. Stiamo seguendo l’evolversi della protesta a livello internazionale, di cui è impossibile prevedere gli sviluppi.

Goodwill Summer School: I Ninja ti aspettano in Calabria! [EVENTO]

Questo è l’anno delle summer school, qualche giorno fa vi abbiamo parlato della Summer School RENA e oggi siamo qui ad indicarvene un’altra, quella organizzata da Goodwill – La città delle idee in collaborazione con Ninja Academy.

L’associazione di promozione sociale che persegue l’eccellenza e lo sviluppo sostenibile attraverso la contaminazione del sapere e il rimescolamento delle competenze professionali, organizza una Summer School dedicata al non convenzionale e che segna l’inizio dei lavori del Master in “Web For Tourism: Nuove strategie  sul marketing turistico territoriale, percorso che mira a formare i nuovi professionisti del marketing turistico.

Il prossimo 28, 29 e 30 settembre, quindi inizierà il Master con una Summer School particolare, presso Santa Caterina Village di Scalea (Cs), e indovinate chi sarà lì a darvi il benvenuto?

 

 

I Ninja sono anche in Calabria con Alessio Carciofi!

Bè, sapete che quando si parla di non convenzionale noi Ninja siamo sempre in prima fila, e infatti i primi due giorni della Summer School sarà presente anche la Ninja Academy, con uno dei suoi docenti più appropriati per l’occasione: Alessio Carciofi aka Sutsukai.

Il nostro esperto di social media marketing turistico, nonché ideatore di Umbria on the blog, vincitore del premio innovazione al Forum PA 2011 su “ Turismo&Cambiamento: il viaggio dell’innovazione”quindi sarà lì, insieme ad altre realtà riconosciute nel campo della formazione turistica per garantirvi la migliore occasione per vivere una tre giorni di full immersion nel mondo non convenzionale in una struttura turistica in compagnia di studenti e di appassionati che potranno decidere di partecipare anche solo a questa fase del Master.

Le 7 Academy

Il Master si declinerà in 7 Academy altamente specialistiche, rivolte a neolaureati, laureandi, imprenditori ed appassionati del web e del settore turistico:
1. Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing;
2. Attori del Turismo – CST Assisi;
3. Tipologie di Turismo – Orme nel parco; Accademia del Peperoncino;
4. Marketing strategico – Input Comunicazione;
5. Nuovi strumenti per il marketing territoriale – Four Tourism S.r.l.;
6. Web Marketing Turistico – CST Assisi; Arturo Salerno;
7. Libera professione e start up d’impresa – Goodwill; ManagerZen; Artèmat.

Partecipa!

Partecipare è semplicissimo.
Scaricate la domanda, compilatela ed inviatela via mail ad  info@goodwillteam.it, o tramite fax allo 0984/656033.

La quota di partecipazione per la sola Summer School  è di 350 euro + iva, in cui è compresa non solo la partecipazione all’Academy di Ninja Marketing sul Marketing Non Convenzionale, ma anche il vitto e l’alloggio in camera doppia!

Tutti pronti a seguire la sacra scuola Ninja in Calabria?

Cristal Festival 2012: ecco il manifesto della dodicesima edizione!

Vi ricordate del concorso per realizzare il manifesto della dodicesima edizione del Cristal Festival? Ve ne avevamo parlato qui e avete avuto fino al 1° maggio per inviare il vostro lavoro creativo.

Ebbene, è arrivato il momento tanto atteso di conoscere il vincitore del contest, e quindi di ammirare il nuovo manifesto per il Cristal Festival 2012 che si terrà dal 12 al 16 dicembre in quel di Crans Montana – Svizzera.

Otto nazioni diverse, 201 progetti valutati da 3 giurie di preselezione – rispettivamente a Milano, Londra e Mosca – 3 shortlist da creare per la giuria finale composta dai grandi nomi delle agenzie creative:

6AM, Brand Union, Cheil, Euro RSCG 360, L’Enchanteur, Leo Burnett, M&C Saatchi GAD, Megalo&Company, MRM, MRM Worldwide, Nurun, TBWA, W Atjust, Wunderman, Duke Razorfish, JWT, Australie, Le Public Système, Ailleurs Exactement,
Buzzman, Digitas and Dufresne Corrigan Scarlett.

Tra i 35 poster inviati, la giuria italiana ha selezionato i tre finalisti e il vincitore del contest, per quanto riguarda la sezione italiana.

Quindi rullo di tamburi…

Al terzo posto: “No Adv” by Mattia Rivetti & Danilo Fragale, Young & Rubicam Milan

Al secondo posto: “Nerd” by Manuel Franchini & Valentina Restini, Life, Longari & Loman)

Che si aggiudicano l’ingresso gratuito al Festiva, mentre al primo posto troviamo il vincitore del soggiorno gratuito a Crans Montana“Echo” by Simone Romani & Michele Maestrini, Young & Rubicam Milan

Tutti e tre i lavori sono entrati di diritto alla selezione finale, e sono stati valutati, insieme a tutti gli altri lavori dei creativi europei che hanno deciso di mettersi in gioco, dalla rispettabile giuria finale che, riunitasi a Parigi, ha deciso il vincitore di questo grande concorso.

Diamo il benvenuto allora al nuovo manifesto della dodicesima edizione del Cristal Festival!

“Goggles” by Gregory Talbot & Jonathan Viey, Creatives (Switzerland)

Ci teniamo a specificare, come hanno fatto gli organizzatori, che anche se il lavoro italiano e questo vincitore si assomigliano vi è una differenza nell’esecuzione e nella disposizione grafica, che a permesso a quest’ultimo di vincere. E voi, che ne pensate? Vi piace?

E ora… non ci resta che aspettare dicembre per vedere cosa accadrà!

 

Office 2013: disponibile il download in anteprima!

Office 2013: disponibile il download in anteprima!

Novità in arrivo per una delle suite più usate al mondo: è infatti disponibile per il download in anteprima Microsoft Office 2013! Scopriamo insieme le novità che porta con sè questa major release.

Office 2013: disponibile il download in anteprima!

Il CEO Steve Ballmer l’ha definita “l’edizione più ambiziosa di sempre“: per il rilascio della versione numero 15 della suite professionale si è cercato di seguire i trend più interessanti degli ultimi tempi, come il touch e i l”on the cloud”. Ma andiamo per punti.

Interfaccia

Molto simile a quella delle versioni precedenti, con qualche ritocco che non guasta. Forte integrazione con SkyDrive (per il cloud) per accedere e modificare i documenti da qualsiasi postazione, con sincronizzazione automatica. Essendo orientato ai tablet c’è anche la modalità di visualizzazione per schermi touch (per tutti i programmi della suite).

Installazione semplificata ed alla portata di tutti, mentre tra le applicazioni di default troviamo Skype e Yammer.

Word

Gestione più semplice delle modifiche, inserimento di filmati provenienti dal Web con l’accesso rapido a Youtube e Bing Video (anche tramite embed), possibilità di modificare i file PDF.

Excel

Riconoscimento pattern che caratterizzano i dati inseriti in un foglio, ordinamento dei dati in maniera più intelligente, migliore layout visivo per le celle.

Office 2013: disponibile il download in anteprima!

Outlook

Diventa molto più social oriented, con un nuovo calendario che permetterà la condivisione degli eventi con i propri contatti (quindi la gestione e le modifiche degli appuntamenti e la ricezione degli aggiornamenti di stato dei proprio amici, previa connessione con Facebook e LinkedIn, ad esempio). Anche graficamente sono presenti dei cambiamenti.

Compatibilità

Office 2013 è compatibile solo con Windows 7 ed 8. Potete eseguire il download per installare l’anteprima collegandovi al sito ufficiale della suite (non in lingua italiana).

Ovviamente le versioni finali saranno a pagamento, ma ancora non si conoscono i prezzi.

Office 2013: disponibile il download in anteprima!

In conclusione, personalmente, mi piace la scelta delle condivisioni “open” in stile Google Docs e l’integrazione per i dispositivi touch (per chiudere il cerchio, includendo Surface).

L’obiettivo è quello di connettere i vari ambienti di lavoro e, soprattutto, i vari device: dal cloud alla mobilità, Microsoft sembra aver sferrato un bel colpo andando a migliorare molte funzionalità e a preparare questa suite per lo sbarco negli uffici del prossimo futuro, controllati con super schermi touch.

Food Republic, il luogo in cui il cibo diventa social [INTERVISTA]

Oggi parliamo dell’intuizione di Food Republic, una startup che intende sfruttare le logiche dei social network per dare vita a una community di persone unite dalla volontà di promuovere un modello di consumo più etico perché rispetta i produttori e qualitativamente migliore perché mette a disposizione dei consumatori solo cibo di ottima qualità.

Abbiamo fatto alcune domande al Team che ci spiega come è nata l’idea e come funzionerà esattamente Food Republic quando sarà a regime.

Vi definite un social network e un eCommerce. Cos’è Food Republic esattamente?

Food Republic è un luogo virtuale dove gli “abitanti” si incontrano ed instaurano rapporti che si concretizzano in relazioni reali. Ci spieghiamo meglio… ora siamo abituati ad “andar a far la spesa”, senza preoccuparci più di tanto dell’impatto che ogni nostro acquisto può avere sulla società o sull’ambiente. Può succedere, magari, che compriamo al supermercato pomodori che vengono dalle serre del Belgio perché costano qualche centesimo in meno, mentre magari non sappiamo che c’è un contadino dietro a casa nostra che ha pomodori buonissimi maturati al sole.

Pensate che, con la filiera lunga, al produttore spesso vanno meno di 20 centesimi per ogni euro che noi spendiamo al supermercato! Non è solo un problema di soldi, comunque. Se prendiamo l’esempio del pomodoro belga, non ci rendiamo conto che la comunità tutta paga una “tassa” che molto spesso è superiore a quei pochi centesimi che risparmiamo individualmente. Perché? Se dovessimo calcolare il costo ambientale della produzione in serra, del trasporto, dell’imballaggio, ecc… in molti casi non ci sarebbe alcuna convenienza a comprare i prodotti che in apparenza sembrano piú economici. Ecco, questi sono i “costi silenziosi” che vengono scaricati dal singolo alla collettività.

Con Food Republic vogliamo dare un mezzo ai singoli cittadini per organizzarsi in una collettività pensante. Non ci sono piú intermediari tra i consumatori, che in questa logica diventano co-produttori, ed i produttori. Secondo le nostre simulazioni, alla fine anche i prezzi finali per i co-produttori saranno inferiori a quelli di mercato.

Da chi è composto il team e qual è il vostro background? Come e quando avete deciso di fondare Food Republic?

L’idea di Food Republic è nata da Barbara, Fabio e Maria. Ci consideriamo tre sognatori, con la testa tra le nuvole ma con i piedi… e la pancia… ben ancorati a terra! Ci siamo tutti occupati di sviluppo internazionale, lavorando con molti governi di Paesi Emergenti, per la Commissione Europea, le Nazioni Unite e la Banca Mondiale.

Col tempo abbiamo maturato la convinzione di renderci utili anche all’Italia a cui siamo rimasti molto legati. Ci sembra che a volte si possano analizzare i problemi con maggior chiarezza se si guardano da lontano… speriamo che il nostro punto di vista possa servire da catalizzatore di tutte quelle energie positive che ci sono in Italia e che ci rendono unici al mondo!

Pensiamo che sia possibile un nuovo modo di fare business, associando alla finalità del profitto quella della creazione di valore sociale. E’ da quasi due anni che lavoriamo all’idea di Food Republic, discutendo con produttori e coproduttori per individuare possibili soluzioni. A gennaio 2012 abbiamo formalmente fondato la società, per noi é già un importante punto di arrivo, speriamo solo il primo di molti!

Gli attori del vostro processo sono Produttori, Co-Produttori e Consumatori. Come interagiscono queste figure?

Con Food Republic ognuno può diventare un membro attivo della sua Food Community. Acquistando dai produttori locali, si innescare un circolo virtuoso che crea sviluppo sul territorio… immaginate quanti posti di lavoro si potrebbero creare! I Co-produttori si riuniscono in gruppi informali, possono essere colleghi d’ufficio, membri della stessa associazione, chi frequenta la stessa parrocchia o la stessa palestra.

Ciascuno fa il proprio ordine personale e paga on-line, scegliendo tra i prodotti dei produttori locali. Dall’altra parte i produttori aggiornano il loro profilo con informazioni relative ai prodotti disponibili. Sono i produttori a decidere il prezzo a cui si va ad aggiungere il costo del trasporto e delle altre spese gestite da Food Republic. Food Republic non ha magazzini. I Prodotti sono freschissimi! I furgoni di Food Republic consegnano in giornata i prodotti appena ritirati dalle fattorie e dai laboratori di trasformazione.

Le comunità potranno anche decide in quail progetti investire il 25% dei nostri profitti, che per statuto dovranno essere impiegati per finalità ambientali e sociali.

In quale fase del business vi trovate? Quali aspetti sta affrontando attualmente il team?

Ora stiamo lavorando per completare la piattaforma informatica ed il sito. Abbiamo selezionato dei produttori bio nelle province di Treviso e Vicenza e contiamo di partire con il progetto pilota in autunno. Poi dipenderà dalla richiesta, per ora le potenziali Food Communities in pole-position sono quelle di Milano, Roma e Bologna…ma la gara è ancora aperta! Richiedete l’accredito su www.food-republic.it e seguiteci su Facebook.

L’evoluzione di Batman negli ultimi 70 anni [INFOGRAFICA]

Il Cavaliere Oscuro esordì nel maggio 1939 sul numero 27 della rivista Detective Comics: da allora è uno degli eroi del fumetto più conosciuti al mondo. Vediamo insieme le tappe fondamentali dell’evoluzione di Batman negli ultimi 70 anni:

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