Top 6: le migliori campagne Social Media di inizio giugno

Ecco a voi, la classifica delle 6 miglior campagne di social media di inizio giugno secondo Mashable:

1. Intel: Il primo film blogger dedicato agli esperti di tecnologie digitali

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L’agenzia Amsterdam Worldwide ha prodotto per il marchio Intel, il primo di una serie di film blogger, dal titolo “Visual life”. L’obiettivo della serie è quello di analizzare come l’utilizzo delle tecnologie abbia trasformato il mondo del lavoro, il primo video è stato incentrato sulla storia del blogger di moda e fotografo Scott Schumann,  in sole due settimane il video è stato visualizzato più di 850.000 volte sul canale Youtube di Intel, incrementando del 200% le visite sul canale.

Oggi vi proponiamo il secondo video di questa serie, che racconta la storia di Kitty e Lala,  due giovani fotografi cinesi che utilizzano quotidianamente le tecnologie digitali nel loro lavoro. Tale campagna si distingue per l’approccio atipico utilizzato per un marchio tech, focalizzandosi sugli effetti che la tecnologia ha avuto sui protagonisti di questa serie, anziché elencando le principali caratteristiche dei prodotti Intel.

2. Il consiglio del secolo: utilizzare Youtube per una giusta causa

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Il consiglio del secolo, organizzazione no profit che da anni si batte contro la guida in stato di ebrezza, tramite la collaborazione con 23 procuratori generali, ha realizzato un video che invoglia i ragazzi a dire “SI” ad uno stile di vita sano e a dire”NO” all’alcool.

Protagonisti di questo divertente video sono gli stessi procuratori, che hanno deciso di mettersi in gioco in nome di una giusta causa, con grande stupore da parte degli improvvisati attori, il video nel periodo della sua campagna ha raggiungo 2,5 milioni di visite, con una media giornaliera che oscilla tra le 60.000 e le 125.000 visualizzazioni.

3. Johnson’s Baby Canada: concorso fotografico per bambini

In sole tre settimana, Johnson’s Baby è riuscito a triplicare il proprio numero di fan sulla pagina ufficiale di facebook, grazie alla realizzazione  di un concorso di bellezza destinato ai bambini, che offre la possibilità di vedere i propri pargoli sul sito ufficiale di Johnson’s. L’iniziativa ha riscosso molto successo, totalizzando 2.5 milioni di visualizzazioni e 500 mila voti inviati per eleggere il bambino più bello.

4. Ford Fiesta: Dietro le quinte dell’ultimo Product Placement

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La casa automobilistica Ford, in collaborazione con l’ultimo film di Tom Hanks, Larry Crowne, ha realizzato un dietro le quinte dell’ultima campagna di social media, che promuove la Ford Fiesta, attraverso un product placement all’interno del film. Tutte le riprese ed immagini riguardanti la Ford Fiesta sono state pubblicate su Youtube e su Facebook, ricevendo 70.000 visualizzazioni. A colpire di questa campagna è il nuovo approccio al product placement, evidenziando l’utilità dell’automobile durante le riprese del film.

Nel video che vi proponiamo, Stevenson spiega che l’intento di questa campagna è far capire ai fan, come realmente si lavora ad Hollywood, permettendo ai telespettatori di capire cosa vuol dire svolgere tutte le mansioni per Tom Hanks.

5. Samsung televisions: win it

Samsung regala un prodotto alla settimana sulla pagina ufficiale di facebook, incentivando gli utenti a partecipare e invitare gli amici a questo concorso, infatti più amici si riesce ad invitare, maggiore sarà il numero di pixel da poter sbloccare.  La campagna è stata realizzata con l’intento di fidelizzare i clienti su facebook, attualmente i risultati sono più che soddisfacenti con l’incremento di 12.000 fan in 10 giorni.

6. Mi chiamano: “Mello Yello”

Mello Yello è una bevanda che ha visto il massimo splendore negli anni 80 e che ora sta facendo di tutto per ritornare in cima alle vendite, sfruttando i social media. Tutto ha avuto inizio quando l’agenzia di marketing BFG, ha scoperto l’esistenza di una pagina fan su facebook, tramite la collaborazione con il suo creatore, essa è stata trasformata in una pagina di brand ufficiale, concentrandosi sulla pubblicazione di contenuti divertenti e rispondendo alle domande dei fan.

L’obiettivo iniziale dell’agenzia BFG era raggiungere 10.000 fan entro la fine del 2010, ma con grande stupore tale traguardo è stato raggiungo dopo solo un mese di vita . La pagina continua a crescere, oggi si contano più di 78.000 fan e circa l’80% di essi hanno meno di 24 anni, dimostrando come il prodotto sia stato abile a raggiungere una nuova generazione di consumatori.

Instagramer di tutta Italia pronti per il click'n'share collettivo? [EVENTO]

Vi ricordate le cene con gli amici per guardare le noiose foto del deserto dove LORO erano stati in safari mentre VOI ancora continuavate a cacciare sudore davanti al pc in ufficio, con l’aria condizionata anche lei in ferie?

Bene …ora per spararsi le pose i tuoi amici (e anche tu ..dai dai ..stiamo diventando artisti del photoshop) le foto le postano direttamente sui social ( e diciamocela tutta questo permette anche di saltare a piè pari milioni di foto considerate solo da chi ha premuto il clik come arte moderna in formato tascabile!).

Ma torniamo alle foto sui social….
Mai sentito parlare di instagram?
E’ un’applicazione di foto sharing per iPhone, nata per condividere le proprie “instantanee” via mobile con i principali social networks online …e fino a qui tutto più o meno nella norma …cos’ha di speciale? Bhè il suo largo successo gli ha permesso in breve tempo di uscire dagli schermi e dagli obiettivi delle macchine fotografiche per piombare nella realtà!

Dopo aver vestito comodamente i panni di social network mobile, con tanto di commenti e hashtag, come un fenomeno di massa che si rispetti anche gli instagramer hanno cominciato ad organizzare “Instameet” in lungo e in largo dando il via alla creazione di una community che si incontra in varie città per scambiare idee, opinioni sulla fotografia e sulla sua evoluzione digitale.

E chi poteva portare l’evento in Italia se non le Geek Girls in collaborazione con Instagramers
Modena
?

Sabato 25 giugno, dunque, anche l’Italia avrà il suo Instameet.
L’appuntamento è a Modena presso il Buscapè in Via Antonio Scarpa, 8 a aprtire dalle 20.00.

Ci si confronterà su temi quali l’evoluzione della fotografia e dei suoi passi da gigante che l’ha traghettata dalla pellicola a Instagram, si presenterà l’applicazione iPhone di photo sharing Instagram e l’ iPrint di Epson.
E ancora tutti insieme si volgerà un occhio, in questo caso un obiettivo, al futuro e si cercherà di scrutare quali saranno le nuove frontiere della fotografia e quali le influenze dei mobile.

Per partecipare basta iscriversi all’evento su Eventbrite!

Per maggiori informazioni:
info@girlgeekdinnersmodena.com
igersmodena@gmail.com

..e come si dice in questi casi allora buon click’n’share!

Outsourcing /4. Lavorare on line come freelance: 6 aspetti da tenere in considerazione

Outsourcing /4. Lavorare on line come freelance: 6 aspetti da tenere in considerazione

Outsourcing /4. Lavorare on line come freelance: 6 aspetti da tenere in considerazioneContinuiamo il nostro percorso nel mondo dell’outsourcing. Siamo alla quarta e penultima puntata e per iniziare facciamo un ripassino sui precedenti episodi. Nel primo articolo abbiamo visto i vantaggi e gli svantaggi di questa strategia, mentre nella seconda e terza puntata abbiamo affrontato il tema dell’outsourcing dal punto di vista sia delle aziende (con alcuni consigli per trovare dei buoni freelance), sia dei freelance (con alcuni consigli per trovare degli ottimi clienti).

Oggi torniamo a parlare dei freelance esplorando gli aspetti che un professionista deve tenere in considerazione prima di iniziare un nuovo progetto per evitare di trovarsi in situazioni scomode o difficili da gestire. Soprattutto quando si inizia l’attività di freelance le persone possono avere qualche timore riguardo l’affidabilità e l’attendibilità dei propri potenziali clienti e questi sono senza dubbio aspetti fondamentali nel business. In particolare non è sempre sempre facile trovare queste caratteristiche tra chi opera on line oppure è difficile mantenerle vive nel corso del tempo.

Il più delle volte ciò accade a causa della mancanza di un contatto diretto con i clienti. In alcuni casi non c’è la possibilità di incontrarli di persona e di conoscere esattamente chi essi siano e se effettivamente possano essere delle persone affidabili (per esempio se alla fine del progetto verranno pagati i servizi offerti). Tutte queste incertezze possono rendere la vita del freelance che opera on line davvero complicata.

In generale il consiglio che vi diamo è molto semplice: applicare nel mondo on line tutti quegli accorgimenti che eliminano questi rischi nel mondo offline. In particolare è importante quando si utilizzano piattaforme on line o marketplace on line per freelance fare uso di servizi e strumenti che hanno proprio lo scopo di rendere il rapporto tra il freelance e il committente più sicuro.

Vediamo ora una checklist per affrontare con maggiore consapevolezza i prossimi clienti.

Verifica l’affidabilità della piattaforma che stai utilizzando

Verifica la presenza di alcuni semplici elementi quando utilizzi un’applicazione di terze parti per la ricerca di clienti. In particolare mi riferisco a: una connessione sicura al sito web (https://), se è possibile contattare telefonicamente o almeno via email i proprietari dell’applicazione nel caso avessi bisogno di assistenza, articoli e recensioni in cui si parla del servizio che stai utilizzando. Meglio ancora se hai un amico/a freelance che ha già utilizzato la piattaforma e può raccontarti la sua esperienza.

Verifica l’affidabilità dei tuoi potenziali clienti

Prima di rispondere ad una richiesta di lavoro, verifica se le referenze del tuo cliente e se ha completato il profilo della sua azienda sulla piattaforma che stai utilizzando. Può essere banale, ma è sicuramente un segno di serietà da parte dell’azienda che è in cerca di freelance. Non dimenticare anche di fare una semplice ricerca su Google, potresti scoprire cose molto interessanti riguardo i tuoi potenziali clienti.

Utilizza piattaforme che consentono la creazione di account verificati

Controlla se la piattaforma che stai utilizzando offre la possibilità di creare account verificati. In caso positivo assicurati che l’azienda che stai per contattare abbia fatto questa scelta e ricordati di scegliere anche tu questa opzione. Sebbene sia spesso un servizio a pagamento, è anche il modo migliore per assicurare ai clienti che sei una persona reale e si possono fidare di te;

Accordati attentamente sulle modalità di pagamento

Quando arriva il momento di chiudere il contratto con il tuo cliente accordati attentamente sulle specifiche e assicurati che il pagamento dei tuoi servizi avverrà in modo sicuro. Per fare ciò ci sono varie possibilità:

  • insisti perchè i tuoi clienti paghino anticipatamente almeno parte del tuo compenso;
  • accordati con il cliente affinchè il cliente paghi al raggiungimento di micro obiettivi prefissati;
  • utilizza un servizio di garanzia (escrow service) per gestire gli accordi tra te e il cliente. Considera che le piattaforme che considerano la sicurezza un valore aggiunto per i propri clienti offrono sicuramente questi servizi. E’ sicuramente il metodo più sicuro sia per te che per il cliente perché il freelance viene pagato nel momento in cui raggiunge l’obiettivo prefissato e il cliente depositerà il pagamento su un conto di terze parti indipendente.

Stipula un accordo di riservatezza con il cliente

Nel caso in cui il progetto sia confidenziale si raccomanda di stipulare con il cliente un accordo di riservatezza (mutual non disclosure agreement). In questo modo sia il cliente che il freelance avranno la certezza che nessun dettaglio rilevante sul progetto venga condiviso con altre persone o aziende.

Verifica tutti gli aspetti legali del contratto

E’ molto importante rivolgersi a dei professionisti per verificare che nell’accordo siano state rispettate tutte le norme che definiscono il rapporto tra cliente e freelance e che entrambi concordiate sui termini del contratto. Per esempio se sei un programmatore, verifica quando e se la proprietà del codice che hai scritto venga trasferito al cliente, se egli possa fare eventuali modifiche al codice o se, in caso di vendita dello stesso ad altre persone, hai diritto ad una parte dei ricavi.


Logo twago (small)

twago è la piattaforma europea d’intermediazione online per servizi in outsourcing, in grado di mettere in contatto aziende con fornitori di servizi.
I servizi offerti spaziano dalla programmazione, al graphic e web design fino a servizi alle aziende. I fornitori di servizi iscritti nella piattaforma sono sia freelance che aziende di ogni dimensione.

Il concetto è semplice: i Clienti pubblicano progetti (o lavori) su twago. I Fornitori iscritti inviano le proprie offerte, ed il Cliente seleziona il Fornitore che meglio risponde alle sue necessità.
twago offre inoltre un sistema di pagamento sicuro (acconto di garanzia “Escrow”) grazie al quale ogni pagamento tra le parti è protetto e accreditato al destinatario solo a conferma di entrambe le parti; si tratta della prima piattaforma in Europa ad offrire un sistema di pagamento cifrato di questo genere.

L’azienda è nata e ha sede in Germania (Berlino) ed è attiva in Italia dal marzo 2010 con un sito tutto italiano.

Analizza la struttura finanziaria della tua startup [HOWTO]

Ripercorrendo le fasi salienti comuni alla maggior parte delle startup, ho cercato di fare una panoramica degli strumenti finanziari più utilizzati nel mondo delle startup, prendendo in considerazione anche un tool gratuito che permette di proiettare i risultati delle scelte finanziarie che si operano nella struttura di una startup.
Innanzitutto è agevole capire quali sono i meccanismi che operano nelle varie fasi dell’ “età finanziaria” di un azienda, subito dopo saremo in grado di capire perchè Mark Zuckerberg possiede attualmente meno del 25% di Facebook, pur restandone CEO.

Il Fund Raising

Sondando la scena startup, incontriamo spesso concetti come Seed Fund, Round A Fund o Debt Fund.
Chiunque si cimenti nell’analisi di una Business Idea e tenta di realizzarla incontra immediatamente la primaria necessità di reperire fondi, siano essi volti a coprire i primissimi costi di sviluppo di un prodotto funzionante o siano necessari per fornirsi di una struttura, emerge sempre un fabbisogno aziendale: il finanziamento.

Nel caso specifico in cui ci si occupi di startup web based, o comunque di imprese ad alta capacità innovativa, sappiamo che tra gli attori in grado di sostenerci finanziariamente possiamo individuare gli investitori, Venture Capitalist o Angels. Si tratta di persone o organizzazioni finanziarie che decidono di investire denaro in un determinato progetto d’impresa al fine di detenerne una quota di capitale. Sostanzialmente differenti dal punto di vista operativo sono invece i cosidetti Debt Fund, attraverso i quali si ricevono fondi sotto forma di mezzi finanziari ma che figureranno in bilancio come veri e propri debiti per la start up, e viceversa come crediti per l’investitore al quale si dovrà restituire in un tempo X la somma di denaro investita.
Gli strumenti finanziari tipicamente utilizzati nell’ambito startup o comunque nell’ambito dell’equity investment sono detti Investment Stages.

Possiamo trovarli menzionati continuamente guardando un qualsiasi company profile su crunchbase, si tratta di sessioni di investimento, differenziate per tipologia, che vanno a coprire il fabbisogno finanziario in una o più specifiche fasi della vita della startup sino a giungere alla exit della stessa. L’immagine può aiutare a comprenderli al meglio.

In genere si dividono in:
-Seed: fino a $100K
-Angels: possono arrivare anche ad $1M
-Round A: $1M – $10M
-Round B: $10M – $25/30M
-Debt Fund
In sostanza il Round A, B, C ed eventuali round successivi si rendono possibili solamente nel momento in cui l’azienda è ormai avviata ed utilizza questi nuovi finanziamenti per ampliarsi, per accrescere la quota di mercato o per il lancio di nuovi prodotti o servizi.

La struttura finanziaria

Per struttura finanziaria si intende la composizione del capitale aziendale ed in generale il sistema attraverso il quale l’azienda và a soddisfare la necessità di reperire fondi. Ogni qual volta una startup riceve un investimento deve cedere una quota capitale in favore dell’investitore, salvo si tratti di Debt Fund, di conseguenza in occasione di un nuovo apporto di capitale la startup si riassetta su un nuovo equilibrio societario, con conseguente ricomposizione delle percentuali di proprietà di ogni singolo azionista.

In questi casi ed altri, si rende utile un servizio come l’Equity Simulator di ownyourventure.com. necessario per valutare che tipo di incidenza avranno gli eventuali investimenti sull’assetto societario, o quali possano essere le conseguenze di eventuali scelte di investimento.

Spesso sentiamo parlare del caso di Ycombinator, che si occupa di selezionare startups o business idea per garantire al team di queste un periodo di formazione in Silicon Valley al fine di acquisirne una quota compresa tra lo 0 ed il 15% circa, o sentiamo ancora di startup che sono riuscite a superare un pitch con un investitore che ne individua le potenzialità di sviluppo e ci investe denaro, al fine di ottenerne in cambio una percentuale di azioni. Questo tipo di investimenti vengono effettuati al fine di poter ottenere un incremento di valore delle azioni che quindi potranno essere rivendute ad un prezzo di gran lunga superiore rispetto al prezzo di acquisto.

A tal proposito si differenzia il concetto di “valore aziendale” rispetto al momento in cui viene fatta la valutazione.

Nell’Equity Finance troviamo solitamente due concetti, la Pre-Money Valuation e la Post-Money Valuation. In realtà sono valutazioni di tipo finanziario che però permettono di inquadrare meglio le startup in quanto entità altamente mutevoli.

La valutazione Pre-Money è una valutazione finanziaria del valore dell’azienda effettuata prima di un round di finanziamento, mentre la valutazione Post-Money è effettuata immediatamente dopo.
La valutazione Post-Money è pari alla somma della valutazione Pre-Money e dell’ammontare dell’investimento effettuato.

Nel caso delle startup, una valutazione Pre-Money è una valutazione effettivamente molto complessa da strutturare, in quanto, se si tratta di un finanziamento seed, si stà operando su una neonata società e spesso è una valutazione frutto di aspettative, poiché non si hanno a disposizione i dati o performance numeriche passate dell’azienda, utili per effettuare un confronto con business model simili all’interno dello stesso mercato, per esempio.

A questo punto nell’interfaccia grafica dell’equity simulator incontriamo una prima fascia, dedicata all’investimento seed, o comunque il primo round di finanziamento, in questa sezione è necessario inserire i dati relativi alla valutazione Pre-Money, ossia la valutazione che avremo dato alla startup prima dell’investimento, valutazione che spesso, o sempre, è ogetto di trattativa tra l’investitore e gli startupper.

Tanto più alta sarà la percentuale di azioni che spetteranno all’investitore nella valutazione post-money, tanto più bassa sarà la valutazione pre-money effettuata.

Nel simulatore di ownyourventure.com è possibile riprodurre in vitro e virtualmente circa tre round di finanziamento. In teoria si tratta del primo investimento di tipo seed/angel e di due investimenti strutturati ripo Round A,B. In tutte le tre sezioni dedicate al singolo investimento si dovranno inserire i dati relativi alle valutazioni pre e post-Money.

Particolare attenzione è prestata all’interno dei grafici anche ai Convertible Debt, ovvero debiti di natura particolare che vengono stipulati con i Venture Capitalist o con gli Angel Investor, ma che in realtà, in caso di successo della startup, si trasformano in veri e propri investimenti nel capitale dell’azienda, trasformando i creditori in azionisti della startup a tutti gli effetti.
Questo tipo di debiti traggono origine e sono regolamentati attraverso le cosidette Convertible Notes.

Le Convertible Notes regolano appunto i Convertible Debt. In sostanza il debito si genera in fase di investimento nella startup, generalmente nel caso del primo o secondo round di investimenti. Viene utilizzato questo tipo di finanziamento in quanto, l’investitore, sottoscrivendo il credito e investendo in un periodo rischioso della vita della startup, cerca di tutelarsi vantando un credito appunto, ed in caso di fallimento potrà recuperare parte del suo investimento rifacendosi direttamente sugli asset dell’azienda, diversamente da quanto avverrebbe se l’investitore fosse detentore di una quota azionaria della stessa.

D’altra parte però, l’investitore rimane titolare di un “diritto di conversione” (da qui l’origine del termine), che gli garantisce la possibilità di diventare azionista della startup nel o nei successivi round di finanziamento, quando le condizioni risultano più favorevoli.
Inoltre all’atto della conversione, il detentore delle convertible note può usufruire (se previsto nel contratto) di uno “sconto” sull’acquisto delle nuove azioni, generalmente di circa il 30%, in ragione della sua condizione di investitore “privilegiato”.

L’utilità e l’importanza dei concetti che ho appena cercato di esplorare, diventa tangibile nel momento in cui si dà inizio alla fase di previsione finanziaria o quando si struttura un piano finanziario dell’azienda.
Nella fattispecie, il tool è in grado di effettuare proiezioni sino al terzo round di investimento e di mostrare le variazioni di queste in un periodo medio-lungo, aspetto che assume una notevole importanza pratica nel momento in cui si tenta di prevedere un possibile andamento finanziario della startup al fine di ponderare le scelte operative.

Le Apps della Settimana by Redazione Mobile Ninja Marketing

Questa settimana sperimentiamo un nuovo format per la sezione Mobile: i nostri Ninja vi suggeriscono un’app a testa tra quelle che usano quotidianamente o semplicemente scaricano per curiosità. Apps di generi diversi, interessanti, utili o divertenti: date un’occhiata qui sotto!

Antonio Prigiobbo aka Kunai

Discovr “Con questa app potrete scoprire quali altre app hanno funzioni simili alle app che amate”

 

Lorenzo Muro aka Fukibari

Juice Defender “L’app permette di personalizzare ogni funzionalità che richiede energia e ha il semplice scopo di farvi risparmiare batteria. Con la funzione Ultra è anche possibile programmare i vari momenti della giornata. Per esempio è possibile impostare ciò che sarà acceso di notte e quali funzionalità desideriamo nel week end. Secondo alcuni commenti sul Market, raddoppia semplicemente la durata della batteria. Ottima app!”

Nathan Gangi aka Kelvar

Tuscany Book “Ho il piacere di consigliarvi un’interessante app per iPad sottoforma di libro fotografico (dal nome Tuscany Book) composto da ben 167 pagine. Le foto sono realizzate dal fotografo professionista Duccio Nacci, che sanno mostrarci una Toscana diversa.. una Toscana senza il classico cielo limpido e sempre azzurro ma altrettanto affascinante e magnetica”.

Francesco Piccolo aka Kizashi

IXpenselt+Reddito “Tra le migliori app secondo CNN Money Magazine e Laptop Magazine, questa applicazione aiuta a tenere il conto ed analizzare il bilancio del nucleo familiare o della vostra piccola azienda. Un tool utile in tutte le situazioni: 3,99 € spesi che potrebbero farvene risparmiare molti di più”.

Claudia Ingrassia aka Naoko

Biografilm Festival “Dal 10 al 20 giugno si svolge a Bologna il Biografilm Festival – International Celebration of Lives, un festival cinematografico che anche quest’anno sto seguendo con molto interesse. Vi consiglio l’app ufficiale: se arrivate a Bologna in questo weekend con questa app vi muoverete facilmente tra i tanti eventi, le proiezioni e gli incontri e avrete anche le informazioni utili per visitare la città”.

Danilo De Rosa aka Rikimaru-san

Procreate “Un app eccezionale per disegnare sull’iPad 2 in Hd. Creata per lavorare su illustrazioni in maniera dettagliata e precisa, con un’ampia scelta di pennelli dinamici da far invidia a Sketchbook Pro. Le interfacce essenziali permettono di cambiare rapidamente le opzioni su canvas in Hd di 1920×1408 px”.

Ecco i link alle apps di cui vi abbiamo parlato:

Discovr Apps - discover new apps

Tuscany Book iXpenseIt + Reddito

Biografilm Festival – International Celebration... procreate

Jeep People ed Alex Bellini: storie di vite non convenzionali

Il conto alla rovescia è terminato, da oggi parte il progetto jeep-people.com, lo spazio virtuale dove condividere le proprie sfide voluto da Jeep Italia. Si parte con l’avventura di Alex Bellini, già nell’olimpo degli sportivi estremi per aver partecipato alla Marathon des Sables nel deserto marocchino, alla corsa a piedi tra le distese di ghiaccio dell’Alaska Ultrasport, alla traversata solitaria a remi dall’oceano Atlantico in 226 giorni, fino a quella che lo ha consacrato tra i protagonisti della storia della navigazione: la più lunga traversata a remi dell’Oceano Pacifico mai realizzata e portata a termine dopo 294 giorni e 18.000 km di navigazione in mare aperto.

Da oggi, una parte del nuovo portale sarà dedicata alla sfida transmericana di Bellini: Jeep lo seguirà da vicino sia attraverso una Jeep Wrangler Unlimited, vettura di supporto per tutta la durata dell’avventura, sia attraverso un diario di viaggio in stile blog a quattro mani in cui il protagonista insieme al suo team racconteranno quotidianamente le tappe della sfida.

Vorrò essere invisibile, silenzioso e sempre presente. I preparativi, i discorsi della gioia e della paura, la fatica e il viaggio interiore dell’uomo sul suo percorso, i piedi sull’asfalto per 5000 chilometri e gli occhi che vagano nei cieli infiniti alla ricerca della concentrazione. Le notti e i risvegli sempre prima della luce di un nuovo giorno, ennesimo giorno di corsa. Mi interessa questo. Il viaggio dell’uomo, studiarne i contorni alla partenza e osservarne le differenze all’arrivo. Fotograferò ed editerò tutto quel che vedo, girerò e monterò “on the road” dei clip emozionali da 90 secondi.

Così Mauro Talamonti, che seguirà Alex in USA,  presenta il suo progetto di multimedia reportage per Jeep People.

“Alex non è un maratoneta, un canottiere.. ma con il suo stile di vita rappresenta un modo unconventional di vivere lo sport in generale che lo rende ancora più affine ai valori di un brand come Jeep – dice Aurora Incardona, Web Communication Manager del brand Jeep in Europa – Il viaggio di Alex è “il pretesto” di un percorso che Alex affronterà per sfidare i propri limiti assecondando quella che è la sua natura, quella di una persona “autentica”, con un forte spirito “libero” che compie “avventure” straordinarie spinto da una fortissima “passione”. E lo fa in un modo “unico”. Il suo.

Nessuna ricerca del record, solo il forte desiderio di compiere ancora una volta un viaggio ma soprattutto un percorso dentro se stesso. E questa volta non lo farà “in solitario” perché il suo sarà un percorso doppiamente condiviso: da un lato con il suo team, composto principalmente, in loco, da Mauro e da Simone Bortolotti – il suo preparatore atletico – e dalla Jeep Wrangler Unlimited Sahara che farà loro da supporto; dall’altro sarà condiviso con i fan, con tutti coloro che vorranno seguire la sua avventura, supportarlo e interagire con lui attraverso jeep-people.com che diventerà così lo strumento per raccontare la sua impresa e condividere il valore umano del suo percorso”.

Il bacio di Vancouver, la foto virale che sta emozionando il mondo

In uno stato di guerriglia urbana, in seguito alla finale della Stanley Cup a Vancouver, un ragazzo, Scott Jones si stende sulla sua fidanzata per proteggerla e per rassicurarla le dà un bacio. E’ nato così il meraviglioso ossimoro, immortalato casualmente dal fotografo di Getty Images, Rich Lam che in quel momento stava cercando di mettersi al riparo, continuando però a scattare foto nel caos. Racconta infatti Lam: “La polizia caricava e mi sono messo a correre. Scattavo a raffica. Solo quando sono andato in camera oscura l’ho vista davvero. E sono rimasto a bocca aperta.”

Ed è andata che a bocca aperta ci è rimasto il mondo intero.

La foto è talmente bella da non sembrare vera. Tant’è vero che alcuni scettici – io stessa stentavo ancora a crederci – si sono preoccupati di intervistare la coppia e di incrociare altre testimonianze per verificare l’autenticità della foto.

Se proprio vogliamo farne una questione di marketing…

Le foto della guerriglia del dopo-partita sono in netto contrasto con l’immagine che il Canada e la città di Vancouver trasmettono da anni e sulla quale hanno costruito il proprio marketing turistico. Risulta difficile insomma pensare ai canadesi come persone immensamente cordiali o a Vancouver come la città con la più alta qualità della vita al mondo, secondo il rapporto Mercer Human Resource Consulting del 2010.

Forse Vancouver non sarà così tranquilla ma si potrebbe pensare ad un riposizionamento: da qualche ora può competere con Parigi come città più romantica del mondo.

Le Baiser de l’Hôtel de Ville di Robert Doisneau

Il manifesto per l'Italian Revolution: una forma di co-generazione

Più teste, soprattutto se ben gestite, sono meglio di una. E’ per questo che vogliamo porre alla vostra attenzione una forma interessante di co-generazione: quella usata dal movimento Italianrevolution (vedi: “L’Italia si sveglia sognando l’hashtag #italianrevolution“) per la creazione del proprio manifesto e delle proprie proposte politiche.

Tutto è partito da Internet, più precisamente Twitter, il 19 Maggio scorso, e quasi un mese dopo, tutte le proposte partono dallepiazze e dalle strade per poi essere veicolate tramite il web intutta Italia. Seguo a descrivere meglio.
Questo movimento è nato con la volontà di essere un movimento bottom-up, quindi cerca di coinvolgere più persone possibili e di creare un confronto costruttivo tra idee diverse.

Per riuscire a fareciò è stato creato un processo ben strutturato insieme ad una serie di strumenti web a supporto della discussione e del confronto. In forma schematica:

– come anticipato le tematiche vengono prima proposte, trattate ed approfondite in piazza, nelle strade, con i presenti ed i passanti, tramite assemblee cittadine. Dopo ciò un responsabile eletto dai presenti si prende l’impegno di creare un report da inoltrare ai responsabili delle pagine FB, Twitter, blog e forum;

– il report viene caricato on-line (QUI) perché le altre piazze cittadine sparse per l’Italia possano discuterne i contenuti e nel caso fare la propria controproposta. Tutto ciò cercandodi coinvolgere anche i non presenti permettendo loro di aggiungere la propria opinione alla discussione e di votare on-line sul forum (anche se ad oggi poco utilizzato, QUI) le proposte politiche o su FB le proposte organizzative. In caso si tratti di qualcosa inerente il coordinamento internazionale tutto ciò avviene coinvolgendo anche i responsabili deirapporti con l’Italia all’estero;

– oltre ciò è stato creato un documento condiviso su google nel quale è possibile inserire proposte e votare quelle già fatte, anche se i coordinatori consigliano di passare prima dalle piazze e se non possibile dal forum.

Ad oggi possiamo solo aspettare e vedere se questo tipo di organizzazione può davvero funzionare, in quanto si rischia di non riuscire a coinvolgere abbastanza persone e di fare confusione (come già successo sulla pagina nazionale di Facebook Italian Revolution – Democrazia Reale Ora: è mancata chiarezza sui criteri di cancellazione dei post e sulla gestione) vista la velocità d’azione che lo stesso movimento vuole imporsi.

I feedback sembrano essere sia di apprezzamento che non, in quanto città come Bologna sembrano riuscire ad organizzarsi molto bene, mentre altre città più piccole sembrano arrancare, ed è quindi ovvio che le cose siano da migliorare. E’ comunque sicuro che sarà un buon tentativo da cui non potremo far altro che imparare, vale quindi la pena osservare.

Voi cosa ne pensate? Se doveste migliorare voi il processo, cosa fareste?

Di Umberto Pellegrini

Honda e il premio nei cereali a grandezza naturale

Macchine e divertimento: un connubio perfetto, anche per l’advertising.

Se guidare vi fa tornare un po’ bambini e l’auto è per voi -tra le altre cose- un bel giocattolone, l’ultima trovata è quella per il lancio della nuova Honda Civic 2012, il cui motto è proprio “Driving is fun”. Probabilmente tutti ricordiamo le sorprese pescate in fondo alla scatola di cereali, o al fustino di detersivo; l’auto, reinterpretata dai creativi dell’agenzia Dare, diventa proprio una particolare “sorpresina” che esce da una gigantesca scatola di cereali di cartapesta, oltre 6 metri d’altezza. L’installazione è stata posta per diversi giorni davanti alla galleria d’arte di Vancouver, in Canada, destando la sorpresa e l’interesse dei passanti…del resto, un regalo così non si trova tutti i giorni!

http://www.youtube.com/watch?v=G2a9B4thsZg&feature=player_embedded

Ma quella di Honda è solo l’ultima di una serie di campagne divertenti e giocose, che riportano all’infanzia. Sempre restando in tema, riproponiamo la campagna natalizia 2010  del brand Mini, nella suggestiva cornice di Amsterdam: chi non vorrebbe ricevere una Christmas box di questo tipo?


Risale al 2008, ma è sempre bello rivederla: ancora Mini, che ha fatto della creatività  il suo marchio di fabbrica, presenta il modellino extra large.

Ricordate anche voi qualche campagna di questo tipo?

Uno sguardo al futuro del lavoro:di che colore sarà? pre)occupiamoci! [EVENTO]

Il nero

“Non studio, non lavoro, non guardo la tv, non vado al cinema, non faccio sport”.
Era il 1985, quando Giovanni Lindo Ferretti già aveva capito che le cose per i giovani italiani non si sarebbero messe tanto bene. E se Ferretti poteva crogiolarsi con compiacimento nel suo malessere political punk, dei giovani d’oggi non si può dire lo stesso. Mai come in questi mesi siamo sommersi da notizie e analisi tanto preoccupanti sulle generazioni nate dal 1975 in poi.

Il bianco

Cosa ci manca per avere un futuro decente? Cosa possiamo fare per correggere gli squilibri che si sono creati in questi anni di riforme del mercato del lavoro? Quali strumenti abbiamo per migliorare la nostra condizione nella vita di ogni giorno?
Risposte univoche e verità universali probabilmente non ce ne sono. Ma possiamo cominciare a parlarne e a confrontarci.

pre)occupiamoci: dal 24 al 26 giugno RENA sarà a Milano per parlare di lavoro

Sessione a porte aperte 24 Giugno 2011

Si svolgerà nel tardo pomeriggio di venerdì 24 giugno 2011, presso la sede della Fondazione Catella in Via De Castillia 28.

Dopo gli interventi introduttivi di Alessando Fusacchia (Presidente RENA) e Manfredi Catella (Presidente Fondazione Riccardo Catella), tra gli altri interverranno Stefano Scabbio (Presidente Junior Achievement, Ad Manpower Italia), Monica Lucarelli (Presidente Gruppo Giovani Unione Industriali Roma), Andrea di Benedetto (Presidente Giovani CNA), Tonia Mastrobuoni (giornalista economica, La Stampa) e Filippo Taddei (economista, Collegio Carlo Alberto).

Sarà possibile seguire il dibattito in streaming attraverso le web tv aderenti a FEMI, Federazione Italiana delle Micro Web TV ed interagire con le persone in sala attraverso la bacheca Facebook di RENA

Sessione a porte chiuse 25-26 giugno 2011

Anche questa si svolgerà presso la sede della Fondazione Catella e sarà partecipata dai soci di RENA e da alcuni ospiti dell’associazione.

Sabato RENA farà una sintesi delle riflessioni condivise nella serata del venerdì e raccoglierà idee e pensieri che serviranno per nutrire le pagine di un libro dedicato ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori e dei primi anni dell’università e costruire una riflessione su come si possa affrontare e riuscire nel mondo di oggi. L’uscita del volume per una importante casa editrice italiana è prevista per metà novembre 2011.

Domenica RENA farà il punto della situazione relativo ai progetti in cantiere per capire cosa migliorare e come continuare a crescere e soprattutto per rimettersi al lavoro a partire dal giorno dopo.

Le sfumature

Nel bel mezzo del deserto che stiamo attraversando nascono qua e là per l’Italia comunità di persone che non ci stanno a vedere tutto nero:

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