intelligenza artificiale - scrivere prompt

Come creare prompt per immagini AI efficaci: la guida

Negli ultimi mesi a chiunque sarà capitato di imbattersi in immagini generate con l’intelligenza artificiale. Per realizzarle è fondamentale cimentarsi nella creazione di prompt per immagini AI efficaci, in modo tale da generare opere realistiche (se voluto) e il più possibile accurate.

LEGGI ANCHE: 7 cose da sapere su ChatGPT prima di utilizzarlo per i contenuti e per la SEO

Attraverso una panoramica generale e alcuni suggerimenti utili proviamo a fare chiarezza sulla generazione di immagini AI, dal testo all’immagine. Bisogna sempre ricordare che potrebbero esserci delle differenze tra i vari generatori, a seconda della piattaforma (DALL-E2, Stable Diffusion o Midjourney, per esempio) che stiamo utilizzando.

prompt e immagini ai

Cosa sono i prompt

Il prompt è un insieme di istruzioni da fornire a un algoritmo di apprendimento automatico che viene utilizzato per generare un output specifico; consente all’utente di fornire suggerimenti all’AI, come ad esempio un colore o un soggetto. Quest’ultima genererà un’opera d’arte basata su quell’indicazione.

Quindi, si possono definire come il mezzo di comunicazione per i generatori di AI, che trasmettono l’idea (cioè cosa dovrebbe contenere l’immagine) ai modelli di machine learning, trasformando il testo in un’immagine.

Esistono vari tipi di prompt. Possono essere semplici come una singola riga di testo oppure più complessi, con l’utilizzo di emoji che danno la possibilità di ottenere l’output desiderato.

Come generare immagini con i prompt

midjourney - come scrivere prompt

Se stai cercando un generatore AI da testo a immagine, puoi dare un’occhiata a DALL.E e DALL.E2. Anche se accedere a questi generatori non è facilissimo. I seguenti modelli sono basati sul web e non richiedono una grande potenza di calcolo del CPU:

Guida base per la creazione di prompt per immagini AI

Per quanto riguarda i suggerimenti da inserire nelle istruzioni del tuo prompt, come regola base dovrai ricordare che, al suo interno, il prompt dovrà contenere un nome, un aggettivo e un verbo per creare un soggetto interessante.

Ecco alcune linee guida generali da seguire:

  • Scrivi almeno da 3 a 7 parole: un prompt con più di tre parole darà all’AI un contesto chiaro.
  • Usa più aggettivi: infonderanno più “sentimenti” nell’opera d’arte (es. bello, realistico, colorato, massiccio).
  • Includi il nome dell’artista: l’AI imiterà lo stile di quell’artista (es. Picasso, Vincent Van Gogh, Paul Gaugin).
  • Scegli uno stile: se vuoi riprodurne uno in particolare, includi il nome desiderato (es. surrealismo).
  • Usa la grafica computerizzata: l’opera diventa più efficace e significativa utilizzando, ad esempio, Octane render, Cycles, Unreal Engine, Ray tracing.
  • Scegli la qualità: indica la risoluzione come bassa, media, alta, 4k e 8k.
  • Non usare parole vietate dal generatore di intelligenza artificiale.

 

martini

Anatomia base di prompt efficaci

Per la generazione di immagini in AI, il prompt è tutto. La scrittura di ciò che si desidera ottenere può fare la differenza tra un’immagine realistica e accurata e una che sembra disegnata da un bambino.

Generalmente, un input di testo per la generazione di immagini AI ha sempre la stessa struttura. Nella maggior parte dei casi sono necessari tre elementi:

  • soggetto: cosa vedi?
  • dettagli e ambientazione: di cosa si tratta?
  • stile, artista(i), tipo di media: come deve apparire?

È bene ricordare che la lingua di input deve essere chiara e concisa. Ad esempio, una frase completa grammaticalmente corretta, per garantire che il modello possa apprendere il contesto dell’input e creare un’immagine corrispondente; se sono presenti ambiguità o errori nell’input, la generazione dell’immagine ne risentirà.

Descrivi ciò che dovrebbe esistere, non ciò che manca

Se vuoi evitare di avere un uomo con la barba, non scrivere “un uomo senza barba” ma “un uomo rasato”. L’intelligenza artificiale prende le cose alla lettera, quindi se c’è qualcosa nel prompt, è probabile che lo riproduca.

Inoltre, ricordati che parole plurali vaghe come “gatti” lasciano molto spazio all’interpretazione dell’intelligenza artificiale da testo a immagine, quindi, come regola generale, viene consigliato di inserire un massimo di tre soggetti.

È poi importante sapere in quale lingua è stato programmato il modello, perché lingue diverse possono avere un ordine delle parole diverso e questo può influire sulla generazione dell’immagine. Se utilizzi un generatore di testo in immagine con traduzione automatica incorporata, aspettati molti errori dovuti a una traduzione errata.

Se stai cercando di ottenere il massimo dal tuo prompt, è consigliato l’inglese quando si utilizza: Stable Diffusion, DALL.E, DALL.E2, Midjourney o Dreamstudio.

L’algoritmo Stable Diffusion è stato programmato su un sottoinsieme LAION-5B, che contiene 2,3 miliardi di coppie immagine-testo in inglese e 2,2 miliardi di coppie immagine-testo da oltre 100 altre lingue; questo significa che non sei limitato all’alfabeto dell’Europa occidentale.

Il paese di origine dell’AI può fare una grande differenza nell’output. È molto probabile che le AI programmate con i dati di un paese specifico conoscano gli artisti di quel paese.

Quindi, se stai usando un’intelligenza artificiale russa, probabilmente avrà maggiori conoscenze relative agli artisti russi e dell’Europa orientale. Il consiglio è quello di selezionare il miglior generatore di testo in immagine per l’aspetto specifico che stai cercando di produrre.

Inoltre, non sottovalutare che le AI sono bias based: non dimenticare che i database di immagini su cui è stato programmato un generatore di AI possono contenere pregiudizi sulla base del loro addestramento.

Suggerimenti per la creazione di prompt per immagini AI efficaci

pancacke mulino bianco Midjourney

Ecco alcuni suggerimenti da ricordare durante la creazione di prompt per la generazione di immagini AI:

  • Pensa a che tipo di immagini vuoi generare. Devi sapere se vuoi generare immagini realistiche o astratte. Una volta chiarito, sarà più facile trovare suggerimenti appropriati.
  • Considera a quale tipo di informazione desideri che l’AI abbia accesso. Ad esempio, se stai generando immagini realistiche, dovrai fornire i dati sulla scena, come la posizione, l’illuminazione e gli oggetti presenti. Al contrario, se stai generando immagini astratte, potresti fornire un elenco di colori, forme e motivi.
  • Cerca di essere il più specifico possibile con i tuoi suggerimenti.
  • Usa diversi stili artistici come i filtri nei tuoi prompt, consentirà all’AI di aggiungere personalità alle tue immagini generate dall’intelligenza artificiale, attraverso una serie di istruzioni da seguire.
  • Mantieni il prompt semplice. I prompt complessi possono essere difficili da comprendere per il modello AI e possono portare a una generazione di immagini imprecisa.
  • Definisci una tavolozza di colori nei tuoi prompt; l’AI la utilizzerà per la generazione della tua immagine.
  • Scrivi un prompt che contenga i nomi di più artisti famosi per ottenere uno stile unico.
  • Sii creativo! Non ci sono risposte sbagliate quando si tratta di richiedere la generazione di immagini AI. Quindi non avere paura di sperimentare e vedere che tipi di risultati puoi ottenere.
  • Può essere una grande sfida per l’intelligenza artificiale creare immagini partendo dal testo, perché a volte potrebbe non comprendere le relazioni (di significato) per generare l’opera finale. Puoi provare a ripetere la descrizione, modificare l’ordine delle parole, ripetere elementi o aggiungere più oggetti.
  • Sii paziente. Può essere necessario del tempo per comprendere il comportamento del modello AI e iniziare a generare immagini realistiche accurate.

LEGGI ANCHE: Com’è nata l’immagine dei Pancake di Mulino Bianco generata dall’AI

Gli strumenti per la creazione di prompt

Se non siamo interessati a creare prompt manualmente, sono disponibili diversi strumenti che ci aiutano a generarli. Eccone alcuni:

Noonshot.com:

Promptomania.com:

Lexica.art: raccolta di suggerimenti e immagini prodotte con Stable Diffusion

LEGGI ANCHE: 7 Creative Trends che influenzeranno la comunicazione visiva e creativa nel 2023

Intelligenza Artificiale e lavoro

Copywriter o Graphic Designer, Digital Strategist o SEO Specialist: qualunque sia la tua specializzazione digitale, in questo momento hai bisogno di aggiornarla al nuovo modo di fare Marketing.

notizie - corso ai marketing

Sii tra i primi a entrare nella nuova era del Digital Marketing con il Corso Web Live AI Marketing.

notizie della settimana

Il logo di Burberry, le novità di Shopify, l’AI di Ogilvy e le altre news della settimana

Sanremo, poi Super Bowl e subito San Valentino. In sostanza, soldi, soldi e ancora soldi. Tra le notizie della scorsa settimana non sono mancate le discussioni sugli sforzi economici delle organizzazioni.

I budget stratosferici che i brand hanno pagato per aggiudicarsi uno spazio durante The Big Game (qui puoi vedere le creatività più belle) ci danno una chiara idea di quanto sia importante esserci ed essere visibili, al massimo.

Ma anche essere “sempre sul pezzo”, come fa Ogilvy mettendo l’Intelligenza Artificiale Generativa a disposizione dei suoi clienti e come ha fatto l’app di dating OkCupid, che per la Festa degli Innamorati si è affidata a ChatGPT (ne abbiamo parlato in diversi articoli).

Anche per questo, abbiamo raccolto una lista di strumenti digitali indispensabili per il 2023 e una checklist base per il web design, oltre a segnalarti tutte le innovazioni di Shopify per l’eCommerce.

Perché se per San Valentino non hai ricevuto la solita scatola di cioccolatini (a proposito, sai che i Baci Perugina sono nati come “cazzotti”?) ma l’iscrizione a un corso per comprendere l’AI Generativa e il suo impatto sul tuo lavoro, allora fidati: è quellə giustə.

Puoi ascoltare queste e le altre notizie selezionate per i nostri abbonati tra oltre 30 fonti internazionali anche in formato podcast.

ChatGPT per trovare l’amore

OkCupid, una delle più famose applicazioni per il dating, ha confermato di aver usato il chatbot per generare le domande a cui due pretendenti dovrebbero rispondere per migliorare la corrispondenza tra i profili e aumentare il “successo” di una possibile relazione.

“Il chatbot di OpenAI ha scritto queste domande per noi – ha sottolineato a Mashable il direttore della comunicazione dell’app Michael Kayeche ora andranno a ottimizzare il nostro algoritmo“.

Ogilvy si attrezza per l’AI generativa

L’hype intorno all’AI e alle sue implicazioni per la creatività è alto e le agenzie si preparano a rispondere alle richieste dei clienti. Ogilvy Paris ha annunciato il lancio di AI.LAB con lo scopo di sviluppare competenze non per scalzare l’esperienza creativa, ma per aumentarla liberando l’immaginazione e offrendo nuove opportunità ai brand.

Una checklist per il web design

Per capire come costruire un sito web di successo, WebCommander ha raccolto in una infografica una lista di controllo con i fattori di web design essenziali. Ecco un elenco completo di tutto ciò a cui bisogna pensare.

notizie della settimana: checklist webdesign

25 indispensabili tool per il marketing digitale

In questo articolo troverai una rassegna dei i principali tool per il digital marketing nel 2023: piattaforme per l’invio di newsletter, tool per la programmazione di post, siti web che ci aiutano nella realizzazione grafica o per l’analisi SEO.

Notizie da Shopify: oltre 100 novità per migliorare la conversion

Shopify ha annunciato oltre 100 novità di prodotto lanciate nell’ambito di Edition, l’appuntamento biennale di aggiornamento sulle novità introdotte a livello globale.

novità shopify - checkout one page

Il checkout sarà costituito da una sola pagina ottimizzata grazie alle funzioni di Shop Pay. Leggi qui tutte le novità. e ascolta cosa ha detto ai nostri microfoni Paolo Picazio, Country Manager di Shopify per l’Italia.

Gli spot più belli del Super Bowl 2023

Un evento che ha visto incollati allo schermo ben oltre 100 milioni di spettatori tra tifosi e curiosi del grande spettacolo a metà tempo. Ma tra questi ci sono anche gli amanti delle pubblicità che hanno guardato la partita da un altro punto di vista.

Super Bowl 2023 pubblicità - Rihanna Apple Music

Ben 7 milioni di dollari per un passaggio di 30’’: una vetrina che di certo fa gola a molti ma che in pochi possono permettersi.

Guarda qui gli spot più belli e ascolta cosa ci ha detto Urania Frattaroli, Creative Copywriter, che ha seguito per noi l’evento.

San Valentino: storia e le campagne di Baci Perugina

La storia d’amore più bella, dal tempo infinito, il cui rimando a San Valentino è diretto? Di sicuro quella raccontata da Baci Perugina, che vede come protagonisti Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni e che continua fino ai giorni nostri attraverso le pubblicità.

manifesto pubblicità baci perugina- san valentino

Ripercorri insieme a noi la storia dei famosi dolci per gli innamorati.

Il nuovo logo di Burberry

La maison ha rivelato una nuova identità e una campagna intrisa di britannicità, la prima guidata dal nuovo creative director Daniel Lee.

Il nuovo logo di Burberry

Leggi qui l’analisi.

ChatGPT e lavoro

Copywriter o Graphic Design, Digital Strategist o SEO Specialist: qualunque sia la tua specializzazione digitale, in questo momento hai bisogno di aggiornarla al nuovo modo di fare Marketing.

notizie - corso ai marketing

Sii tra i primi a entrare nella nuova era del Digital Marketing con il Corso Web Live AI Marketing.

 

____________

Se vuoi ricevere tutte le notizie ogni giorno, senza pubblicità, con il formato audio attivabile su Alexa e l’accesso a tutti gli articoli e i webinar PRO iscriviti a Ninja PRO Information.

LinkedIn Awareness Strategy

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi.

L’argomento di questa puntata è dedicato alla LinkedIn Awareness Strategy, scopriremo come progettare una strategia di Brand Awareness per LinkedIn, quali contenuti prevedere nel piano editoriale e come misurare risultati ed efficacia della strategia.

A parlarne con noi  Cristiano Carriero, Storyteller & Brand Journalist.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • Che cos’è la Brand Awareness
  • Come pianificare la customer journey
  • I KPI da monitorare

Scarica le slide

digital 2023 di we are social

Gli italiani online sono più vecchi ma amano i video. I dati del Report di We Are Social 2023

È online Digital 2023, il nuovo report di We Are Social con tutti i dati importanti sui comportamenti e le abitudini delle persone in rete.

Anche se gli ultimi anni (e mesi) sono segnati da diversi scossoni e cambiamenti, dovuti prima alle emergenze sanitarie e poi all’instabilità geopolitica, il panorama italiano presenta diverse conferme e quale novità: analizziamo insieme, grazie alle slide del report, gli aspetti più rilevanti.

LEGGI ANCHE: 25 indispensabili tool per il marketing digitale nel 2023

Lo studio globale

Gli highlights di We Are Social nel mondo

Dal report globale, in collaborazione con Meltwater, sono evidenziati i seguenti macrodati:

  • La popolazione mondiale ha raggiunto 8,01 miliardi di individui all’inizio del 2023. Poco più del 57% della popolazione mondiale vive in contesti urbani.
  • 5,44 miliardi di persone usano smartphone, pari al 68% della popolazione mondiale. Gli utenti unici di dispositivi mobili sono aumentati di poco più del 3% lo scorso anno, con 168 milioni di nuovi utenti negli ultimi 12 mesi.
  • Ci sono 5,16 miliardi utenti di Internet, il 64,4% della popolazione mondiale è ora online. Il totale degli utenti Internet globali è aumentato del 1,9% negli ultimi 12 mesi.
  • Ci sono 4,76 miliardi utenti dei social media in tutto il mondo, pari a poco meno del 60% della popolazione mondiale.

Digital 2023 di We Are Social, i dati italiani

Gli highlights in Italia

We are social Italia - analisi demografica

Continua la contrazione della popolazione italiana e la fascia demografica più corposa è costituita dagli over 65, che si attestano di poco sotto il 25%. In questo scenario, emerge che:

  • Siamo più attivi sui social, con particolare attenzione al purpose.
  • I video sono il nostro contenuto preferito, con un trend in crescita.
  • L’Influencer Marketing si conferma come un traino positivo per l’industry del digital.

LEGGI ANCHE: REPORT: In Italia 3 developer su 4 vogliono cambiare posto di lavoro

Cresce l’uso dei social

Come emerge anche dallo studio globale, gli italiani spendono meno tempo online rispetto all’anno scorso, ma un po’ più tempo sui social.

In leggera contrazione (la prima dal 2013) il numero delle persone connesse ad internet, che scende dello 0,3%.

we are social daytime on social media

Non cambiano in maniera importante le motivazioni per essere online: cercare informazioni è lo scopo principale per cui gli italiani si collegano alla rete, in particolare utilizzando gli smartphone e altri dispositivi mobili (calano desktop e laptop).

we are social - reason for using internet italy

Gli italiani amano guardare video online

we are social - video

Contenuti leggeri come comedy e meme trainano la crescita della fruizione di contenuti video: le persone che dichiarano di guardare contenuti dinamici sono oltre il 91%.

LEGGI ANCHE: Le sfide per i marketer nel 2023: la ricerca di Salesforce su un campione di oltre 6.000 leader del settore

We Are Social 2023: italiani e Social Media

Quanti italiani usano i social

Quasi il 75% degli italiani è attivo sui social (siamo vicini ai 44 milioni di persone). Dopo una leggera flessione registrata lo scorso anno relativa a una diversa metodologia di raccolta dei dati, il trend appare in crescita.

italian social media use

Per quali motivi

Le ragioni principali per cui le persone visitano e partecipano alla conversazione sui social sono legate all’informarsi, al rimanere in contatto con i propri cari, al passare il tempo (tutti sopra il 40%). Seguono a breve distanza la ricerca di ispirazione su cose da fare o prodotti da acquistare.

Le piattaforme più utilizzate dagli italiani: vince Meta

Il gruppo Meta domina la classifiche delle piattaforme social, grazie a WhatsApp che stacca tutti gli altri coinvolgendo l’89% delle persone tra i 16 e i 64 anni. Seguono a ruota Facebook (78%) e Instagram (73%).

most used social platform in italy

Solo il 38% degli italiani nella stessa fascia di età dichiara di usare TikTok.

Per quanto riguarda le piattaforme preferite dagli utenti, WhatsApp rimane al primo posto, ma Facebook cede il secondo posto a Instagram. Anche TikTok e Telegram invertono posizione, con la piattaforma di video brevi che sale una decina di punti dietro a Facebook.

Reels & Stories: gli shortform per conquistare tutto

Continuano senza sosta i nostri appuntamenti con i Webinar PRO targati Ninja: tutti gli insight, trucchi, trend, dietro le quinte sui temi caldi del momento, condivisi con voi.

L’argomento di questa puntata è dedicato a Reels e Stories, scopriremo come creare Reels e Stories di successo, quali formati performano meglio e come misurare l’efficacia della content strategy.

A parlarne con noi  Orazio Spoto, Instagram Expert & Presidente di Instagramers Italia.

Non perderti i punti salienti dell’intervista:

  • I migliori formati per Reels e Stories
  • Come definire una content strategy
  • Misurare l’efficacia delle campagne

Scarica le slide

ethereum

Proseguono gli upgrade di Ethereum, cosa c’è da sapere su Shapella

Nel mese di settembre 2022 abbiamo pubblicato un articolo nel quale spiegavamo in cosa consistesse il famoso MERGE della rete Ethereum e, successivamente, come questo fosse soltanto il primo di una serie di upgrade che avrebbero interessato la rete Ethereum e che nel 2023.

Ethereum update

Proprio in questi giorni, il 10 febbraio, Tim Beiko sviluppatore capo presso la fondazione Ethereum, ha annunciato un nuovo avanzamento verso la conclusione di tutti gli step di aggiornamento Shapella, che porteranno alla conclusione del macro aggiornamento su varie testnet.

Sepolia rappresenta il primo dei testnet pubblici di lunga durata il cui aggiornamento dovrebbe concludersi questo 28 febbraio.

Perché ne parliamo

Il fork di Shapella riveste un ruolo molto importante perché introduce molte nuove caratteristiche alla rete Eth e ne aggiorna di vecchie. Ricordiamo, per i non addetti ai lavori, che con il termine fork si intende una modifica del codice originario della rete.

Le reti che attualmente hanno beneficiato o beneficeranno di questo upgrade sono attualmente le reti di test, per l’appunto le testnet di Ephemery e Zhejiang in primis, poi seguiranno quelle di Sepolia e Goerli ed infine, secondo la roadmap di Ethereum, toccherà alla rete principale la mainet.

Come ogni aggiornamento informatico, sono necessari ambienti di prova per verificare che tutto vada bene e nessun utente perda denaro, trattandosi di un aggiornamento proprio sui prelievi della moneta virtuale Ethereum, possiamo ben comprendere la necessità di test ed analisi lunghe e dettagliate.

Per garantire che l’hard fork venga eseguito senza intoppi, i principali sviluppatori di Ethereum hanno lavorato per eseguire il debug e valutare tutti gli elementi e le funzionalità di miglioramento legate all’aggiornamento.

Ethereum roadmap update

Secondo i test effettuati sulla rete Ropsten, non dovrebbero esserci problemi di rilievo dal punto di vista tecnico; le simulazioni (in particolare per quanto riguarda i prelievi, che sono complicati) condotte sulla testnet pubblica di Zhejiang, forniranno agli utenti un certo grado di sicurezza sulla fattibilità dell’aggiornamento, nonché l’opportunità di esplorare le funzionalità in un ambiente sicuro prima del suo lancio ufficiale.

Attraverso la testnet di Zhejiang, i validatori e gli sviluppatori core di Ethereum saranno in grado di analizzare l’uso su larga scala di queste funzionalità prima del lancio al fine di identificare eventuali problemi o exploit da parte di attori delle minacce che mirano alla rete.

Perché è importante

Facciamo un po’ di chiarezza e partiamo dal nome Shapella, che deriva dall’ unione di ShanghaiCapella, altri due importanti upgrade della rete ETH. Vediamo in cosa consistono.

Shangai rappresenta l’upgrade che consentirà agli staker e ai validatori di prelevare asset dalla Beacon Chain. La sua importanza è legata al fatto che il token Ether in stake rappresenta circa un settimo della fornitura totale dei token, ovvero circa 16 milioni di monete e, facendo due calcoli, possiamo dedurre che il valore attuale di tutti gli Ether in stake è di oltre 26 miliardi di dollari.

Capella è l’upgrade che riguarda il livello di consenso contenente una serie di funzionalità relative ai prelievi del validatore.

In molti si chiederanno il perché questi due aggiornamenti e perché uno non fosse sufficiente.

Per rispondere a questa domanda dobbiamo chiamare in causa la struttura della rete Ethereum che, rispetto ad altre, presenta non una ma ben due catene, la catena di esecuzione (execution layer EL) e la catena di consenso (consensus layer CL).

Capella rappresenta proprio l’ hard fork sulla catena del consenso, mentre Shanghai è l’ hard fork sulla catena delle esecuzioni.

A questo punto sarà molto più facile comprendere che l’aggiornamento Shapella porterà ad un significativo miglioramento sia dei prelievi sull’execution layer che un miglioramento del livello di consenso della Beacon Chain.

Ethereum update roadmap

Aggiungiamo, tra le altre informazioni, che l’upgrade Capella abiliterà anche la “funzionalità di pulizia automatica dell’account”. Di conseguenza, tutti gli account di convalida verranno continuamente controllati per i premi disponibili o per i prelievi completi da pagare. Questi premi disponibili verranno pagati automaticamente, ma i prelievi completi dovranno essere avviati manualmente.

Cosa c’è da sapere sull’upgrade di Ethereum

A partire dal 7 febbraio 2023, i testnet Ethereum Ephemery e Zhejiang hanno già ricevuto l’aggiornamento Shapella. Si tratta, come già detto,  di reti di “prova” che consentiranno agli utenti della rete di testare tutte le nuove funzionalità che verranno eventualmente implementate nel fork.

Quindi, sia i validatori che gli staker possono utilizzare il testnet di Zhejiang per provare ad effettuare sia prelievi completi che parziali.

Dopo questo testnet, anche Sepolia e Goerli riceveranno l’aggiornamento Shapella. Poi, finalmente, toccherà alla main-net, cioè alla rete principale. L’aggiornamento del testnet Sepolia è stato programmato per febbraio 2023 e, nonostante debba ancora essere annunciato, secondo Ethereum News, il testnet Goerli verrà probabilmente lanciato tra una e due settimane dopo Sepolia, e il mainnet un paio di settimane dopo Goerli.

Ninja Upshot

Come già ribadito, la roadmap di Ethereum prevede diversi aggiornamenti dopo Shanghai, noti come “Surge“, “Verge“, “Purge” e “Splurge“, già descritti precedentemente.

Gli analisti si chiederanno quali implicazione potrà avere Shapella sotto il profilo finanziario e quindi di mercato, ma al momento è impossibile dire se questo hard fork porterà Ethereum su una corsa rialzista o ribassista. Tuttavia, possiamo considerare diversi fattori per prevedere un movimento di prezzo.

In primo luogo, alcuni fattori indicano una possibile corsa al ribasso, dato che l’aggiornamento porterà probabilmente a un massiccio rilascio di token ETH sul mercato, poiché abbiamo visto che adesso i validatori possono accedere ai token che hanno bloccato per molto tempo. Ciò potrebbe causare una crisi di liquidità, così come il risultato del fiasco di FTX Binance.

Tuttavia, sebbene molti validatori e staker possano ritirarsi e vendere i propri asset, sembra più probabile che il ritiro parziale li incoraggi a mantenere il saldo dello staking (superiore a 32 ETH) per guadagnare maggiori rendimenti. Alcuni validatori potrebbero persino rimettere in gioco i loro premi per guadagnare di più.

Un altro fattore che sembra contestare l’idea di una corsa al rialzo sono i protocolli di uscita di Ethereum. In Shapella sono inclusi codici che limitano i prelievi completi in base all’ETH totale puntato e al numero di validatori che desiderano uscire dalla rete.

Questo limite di uscita impedisce un massiccio deflusso di ETH in stake.

Alla fine, questo limite di uscita potrebbe aumentare la ricompensa percentuale annuale (APR), incentivando e invitando validatori e staker. E più persone fanno staking, meno detentori di ETH vendono.

Dropshipping: cos’è, vantaggi e svantaggi, come farne un business

Avviare un’attività online con un eCommerce o in dropshipping può essere vantaggioso e sfidante ma, ancor prima di compiere il primo passo in questa direzione, occorre saper valutare gli strumenti che oggi la rete offre per non sbagliare ancora prima di partire. 

Il settore della vendita online in Italia, soprattutto negli ultimi anni, è letteralmente esploso a causa della situazione storico-sociale di questi ultimi anni. Pertanto, aprire un eCommerce potrebbe risultare una scelta vincete, una vera e propria opportunità di business.

LEGGI ANCHE: 5 consigli per aumentare la fiducia dei clienti del tuo eCommerce

Quando si apre un’attività (che sia online o meno), accade che i budget a disposizione siano ridotti, pertanto considerare soluzioni ‘low cost’ per avviare un’attività online, come ad esempio il dropshopping potrebbe rappresentare una soluzione fattibile; ma cos’è il dropshipping?

ecommerce

Il dropshipping: cos’è e quali sono i vantaggi 

Il dropshipping è una delle soluzioni low cost più diffuse in rete per avviare un’attività online. Si tratta di un metodo di vendita di prodotti senza possederli concretamente in magazzino. Pertanto, nel momento di una vendita l’esercente diviene sostanzialmente un intermediario tra cliente e fornitore del prodotto venduto. 

Cosa vuol dire drop shipping?

Si tratta di una metodologia, quella del dropshipping, che pone le basi essenzialmente su un accordo commerciale tra fornitore e venditore finale, che condividono ed uniscono i propri sforzi per un unico vantaggio che li accomuna: il business online.

In questo modo, il venditore si occuperà della strategia di vendita e dell’assistenza pre e post vendita, delegando la spedizione, gli accordi con corrieri e tutta la gestione del magazzino, al fornitore finale. Insomma, una suddivisone dei compiti che potrebbe facilitare di non poco, l’apertura di un’attività online. 

Ma è davvero tutto così semplice? La risposta è “ni”, con vantaggi e svantaggi da valutare con molta attenzione:

  • Facile da gestire e da avviare

Come già indicato, il dropshipping permette di gestire un vero e proprio eCommerce in maniera semplice senza preoccuparsi di gestire magazzini, imballaggi e spedizioni, tracciabilità, resi e ordini per il mantenimento di scorte e rimpiazzi.

  • Posizione flessibile

Basterà un buon collegamento ad internet per poter lavorare alla propria attività online da qualunque luogo. Tutto ciò comporterà una grande libertà degli orari lavorativi e nella gestione della mole di lavoro che il dropshipping inevitabilmente comporta.

  • Costi di apertura minimi

Come già anticipato, i costi per l’apertura di un eCommerce in modalità dropshipping sono notevolmente ridotti grazie a quella suddivisione di compiti e competenze che stipulano il venditore ed il fornitore finale, pertanto non sarà necessario acquistare e depositare la merce, gestire un magazzino ma anche spedizioni, resi, personale, fornitori e affitti. Gran parte dell’attività (da parte del venditore) verrà svolta online da casa o da dove si preferisce. 

  • Potenziali fornitori da ogni dove

Scegliere di vendere in dropshipping significa anche (e soprattutto) essere liberi. Liberi di scegliere i propri fornitori, che possano essere in qualunque angolo del globo: un vantaggio non da poco.

  • Gran varietà di prodotti

Avere la possibilità di vendere prodotti sempre diversi inseguendo le mode del momento o dedicarsi a specifiche nicchie del mercato proseguendo un percorso verticale e scambiale, è un’altra libertà possibile con un’attività in dropshipping. 

  • Rischi ridotti

Come già accennato, aprire un eCommerce in dropshipping non richiede grandi investimenti, in quanto non sarà necessario acquistare merci e gestire magazzini: un gran vantaggio per non indebitarsi con rappresentanti e fornitori in caso di non riuscita del progetto. 

Ma quali potrebbero essere i vantaggi del fornitore, di colui che concretamente spedisce e gestisce i prodotti venduti? In realtà sono innumerevoli, uno su tutti è la gestione del cliente, un impegno non di poco conto.

Altro aspetto a tutto vantaggio del venditore consiste nel mancato impegno nel marketing, nella promozione e nella comunicazione del brand e del prodotto online. 

  • Scalabilità facilitata

Dopo i primi tempi di rodaggio, l’intento di ogni venditore online è scalare i mercati, concetto ancor più vero e valido nel mondo del dropshipping dove i guadagni possono giungere solo con un importante numero di ordini. La mancata gestione del magazzino in prospettiva di un aumento delle vendite nel tempo, comporterà una scalabilità maggiore, in quanto il lavoro aggiuntivo, sarà principalmente sulle spalle dei fornitori, che dovranno preoccuparsi di spedire e gestire i magazzini.

LEGGI ANCHE: Guida aggiornata alle migliori piattaforme eCommerce

Gli svantaggi di un eCommerce in modalità dropshipping 

Oltre ai numerosi vantaggi determinati dalla scelta di vendere in dropshipping, esistono anche alcuni svantaggi da tenere in considerazione. Il primo è forse il più preoccupante riguarda certamente il rischio di truffe. 

  • Il pericolo delle truffe

L’intero sistema di dropshipping potrebbe essere utilizzato per organizzare truffe online, difatti è la natura stessa del sistema ad offrire un ventaglio abbastanza ampio di azioni ostili e malevoli: basti pensare ad un fornitore che a vendita conclusa non spedisce o spedisce prodotti differenti da quelli concordati o in modalità differenti da quelle contrattualizzate. 

Alla base dunque di un buon eCommerce in dropshipping risiede la scelta di selezionare accuratamente e con grande attenzione i propri fornitori e siglare con essi, accordi chiari e vincolanti. 

  • Scelta di prodotti sbagliati

Di altrettanta importanza è la scelta dei prodotti che si vorrebbero vendere online. Senza alcun dubbio si tratta di una scelta strategica, per il successo del proprio business online. 

  • Bassi margini

Si è proprio così: i guadagni in dropshipping, soprattutto nei primi tempi e per i primi ordini, è spesso molto ridotto. Si tratta di una triste verità con la quel bisogna fare i conti quando su decide di abbracciare una soluzione di condivisione, come potrebbe essere quella del dropshipping. 

Per poter avere un guadagno più gratificante occorrerà concentrarsi sulla quantità degli ordini, puntando ad un numero sempre più elevato. 

Aprire un’attività online richiede attenzione, devozione e tantissimo impegno e come in tutte le attività (anche nel mondo offline) richiede tempo, tanto tempo per poter veder i primi risultati, anche in termini di fatturato. 

  • Grande concorrenza

Se da un lato la concorrenza Italiana non è ancora particolarmente attiva come in altri paesi Europei, dall’altro confrontarsi sin da subito con chi negli anni ha già collezionato esperienze e fornitori affidabili, sui canali di maggiore utilizzo per venditori e dropshippers (esempio eBay) non sarà di certo semplice.

  • Mancato controllo sul prodotto finale 

Questo è un grande limite dettato dalla natura stessa del dropshipping. Difatti, non avendo la possibilità di controllare il prodotto finale spedito e gestito dal fornitore, sarà impossibile  lavorare su tutti quelli espedienti di marketing e comunicazione che è possibile mettere in atto nel momento della ricezione e dell’apertura del pacco.

  • Contatti “regalati”

Nel momento in cui si concretizza una vendita, al fornitore vengono regalati alcuni dei dati più importanti dell’acquirente. Un vero peccato dopo tutta la pazienza e fatica per realizzare la vendita ed accumulare dati di grande rilevanza per l’intera attività online.

Oltre agli svantaggi del dropshipping è indispensabile non commettere errori, soprattutto nei primi tempi, per evitare che si parta col piede sbagliato.

Quali sono gli errori più diffusi e comuni dei dropshipper? Scopriamoli subito. 

dropshipping

Errori da evitare per un eCommerce in dropshipping

Nel mondo del dropshipping non basta avere solo competenze di vendita e di marketing, ma occorrono anche altre skill per ottenere quel successo quasi indispensabile per poter continuare a vendere online. Per non demoralizzarsi è bene tenere a mente questi errori da evitare: 

1) Creare relazioni superficiali con i fornitori e/o collaboratori

Edificare relazioni vere e proficue, ad esempio con fornitori e collaboratori, è un aspetto a dir poco essenziale. Rispettare le tempistiche di pagamento e risolvere i problemi che potrebbero sorgere per spedizioni e resi con i tuoi fornitori, è fondamentale per costruire relazioni lavorative più profonde, che si basino sulla fiducia. Queste relazioni saranno utili per superare le difficoltà, che nella carriera di un dropshipper potrebbero insorgere. 

2) Prezzi al ribasso

Un grave errore è pensare di ampliare le entrare andando al ribasso, soprattutto nei primi tempi di ‘rodaggio’ di un’attività online. Ignorare un attento studio dei prezzi e dei competitor, sarà la causa di una graduale perdita di fiducia del consumatore e di una ulteriore riduzione dei profitti (già marginali nei primi tempi). Insomma la riduzione dei prezzi è un errore da evitare. 

3) Non avere un piano ‘B’

Un piano B deve esserci sempre. Come già anticipato le difficoltà potrebbero essere dietro l’angolo e non avere un piano di riserva potrebbe rappresentare una pessima scelta, ma facciamo un esempio.

In questo articolo abbiamo fatto cenno più volte alla libertà, alla libertà di poter scegliere i propri fornitori e prodotti: ma se un fornitore dovesse preferire un altro venditore o se smettesse di vendere quel prodotto che si vende così facilmente, come ci si comporterebbe? 

In casi come questi un piano B potrebbe evitare innumerevoli perdite di tempo. Pertanto, affidarsi a più fornitori e avere sempre più di un contatto, potrebbe essere una principio da non dimenticare. 

4) Vendere prodotti firmati

Per poter vendere prodotti “firmati” è possibile che sia richiesta un’autorizzazione, una licenza di vendita. Non si possono ignorare diritti e copyright. 

5) Offrire troppi metodi di spedizione

La chiarezza e la semplicità di un eCommerce risultano essere (molte volte) elementi chiave nel successo di un’attività online e offrire diverse metodologie di spedizione, potrebbe creare confusione e incertezze su tempistiche di consegna ed altro. 

Si consiglia di preferire un unico (o la massimo duplice) metodo di spedizione, che sia gratuito o meno sarà necessario stabilirlo in base alla strategia in atto. 

6) Non essere paziente

Essere paziente per assaporare i primi risultati di questa tipologia di attività online richiede tempo ed essere impazienti potrebbe rappresentare un grave errore. 

Tenere a mente che diventare ed essere un dropshipper non è un gioco e che  potrebbe essere più complesso e impegnativo di ciò che si potrebbe pensare, è essenziale per non scoraggiarsi e gettare la spugna troppo presto. 

 

ecommerce in Dropshipping

Piattaforme e fornitori: come e dove trovarli

Da dove partire per aprire un eCommerce in dropshipping? Certamente dalla scelta della piattaforma, cioè dei siti web sui quali è possibile scoprire categorie e prodotti da poter vendere sin da subito sul tuo store.

Ognuna di queste piattaforme offre indicazioni sui fornitori oltre a proporre una serie di servizi solitamente utili per i principianti (e non solo) di questo mondo.

Esistono diverse tipologie di piattaforme dove poter intercettare i prodotti più idonei per il proprio progetto. Alcune di essere potrebbero risultare complesse, altre più semplici ed è proprio da quest’ultime che consigliamo di partire per addentarsi gradualmente in un mondo certamente interessante come quello del dropshipping,  un primo passo per rompere il ghiaccio.  

1) HOPLIX

La prima piattaforma italiana che tutti i dropshipper dovrebbero conoscere è Hoplix, uno store di prodotti personalizzati come cappelli, T-shirt e tantissimo latro ancora. Un fornitore affidabile, veloce nelle spedizioni e affidabile, insomma un buon punto di partenza per un’attività online ai primi passi. 

2) DROPSHIPPINGB2B

DropshippingB2B è una piattaforma tutta italiana incentrata essenzialmente su gioielli di bigiotteria dei migliori brand a prezzi super concorrenziali grazie ad alcuni canali di approvvigionamento uscii di cui gode la piattaforma. Ultimo aspetto, ma  non per importanza, è la piattaforma che DropshippingB2B mette a disposizione per la gestione degli ordini, delle comunicazioni con i fornitori e di altre “faccende da dropshipper”. 

3) SEEBILA

Se si desidera cominciare con fornitori che non ti obblighino a garantire un minimo d’ordini, allora Seebila potrebbe rappresentare la soluzione ideale. Difatti, la piattaforma non impone nessun minimo o vincolo temporale, un grande vantaggi per non sentirsi ‘sotto pressione’. Ma non solo, Seebila mette a disposizione per tutti i suoi venditori una piattaforma completa e polifunzionale.

4) DROPSHIPPING ONE 

Si tratta di uno dei cataloghi di fornitori più importanti sul web, con innumerevoli categorie tra le quali scegliere. La piattaforma mette a disposizione servizi unici nel suo genere come i contratti in esclusiva, formazione gratuita e assistenza per dropshipper meno esperti. Un servizio, quello offerto da Dropshipping One di intermediazione commerciale unico nel suo genere.

5) REDIDROP

RediDrop è una delle poche piattaforme unicamente incentrata sulle borse. È possibile trovare una grande varietà di borse, da quelle eleganti a quelle più sportive, e non pone un tetto minimo di ordini. In pochi clic permette di caricare l’intero catalogo sul proprio eCommerce. Per le caratteristiche descritte, RediDrop è una di quelle piattaforme da non lasciarsi scappare.

6) B2B GRIFFATI

B2B Griffati è una piattaforma che propone abiti firmati. Più di 20.ooo  prodotti pronti ad essere venduti in modalità dropshipping in tutto il mondo. Si tratta di una piattaforma italiana facile da utilizzare e che funziona benissimo grazie alla possibilità di importare l’intero catalogo sul portale dell’azienda indipendentemente che dal CMS utilizzato.

7) NEW CART

Un’altra piattaforma  di cui vogliamo parlare in questo articolo di oggi è New Cart, una piattaforma smart e molto funzionale, che faciliterà la vita del dropshipper soprattutto nei primi caricamenti di cataloghi e prodotti del proprio store.

Difatti, New Cart permette di facilitare proprio questo genere di operazioni, fornendo ad ogni dropshipper un file CSV, un elenco di prodotti che sono stati scelti e che in pochi semplici clic sarà possibile importare sul proprio sito web.

Dropshipping

Come tenersi aggiornati sul mondo del dropshipping 

Tenersi aggiornati sul mondo del dropshipping è essenziale per non incorrere in problemi, come già accennato e per intercettare subito tendenze e novità del settore. Come tenersi aggiornati sull’argomento? 

La risposta a questa domanda è abbastanza semplice: per tenersi aggiornati potrebbe essere utile seguire alcuni blog di riferimento come: 

Solo per citarne alcuni; la lista di blog e forum che quotidianamente approfondiscono le tematiche legate al dropshipping sono tantissimi e tutti raggiungibili con qualche clic su Google. 

LEGGI ANCHE: 10 Tendenze eCommerce da seguire

Valutazioni da fare 

Conviene fare dropshipping? È sicuramente questa la domanda che sorge se si è giunti sin qui a leggere l’articolo. La verità è che non c’è una risposta univoca, dunque dipende da molti fattori, con delle considerazioni da tenere sempre a mente se si decide di intraprendere questo meraviglioso percorso. 

Il dropshpping, ancora oggi nel 2023, potrebbe essere una soluzione fattibile nonostante alcune problematiche che inducono a pensare il contrario, come i margini ridotti, la disponibilità il più delle volte di prodotti di bassa qualità e i fornitori poco seri. Allora perché avrebbe senso? Il segreto risiede nella concorrenza, non ancora particolarmente alta se vivi in Italia rispetto ad altri paesi in Europa ed in USA.

Tutti gli ostacoli, però, sono superabili prestando la dovuta attenzione alle scelte che una soluzione commerciale come il dropshipping propone. Senza dimenticare le numerose guide online oggi disponibili.

tool digital marketing 2023

25 indispensabili tool per il marketing digitale nel 2023

Chi lavora nel Digital Marketing non può farne a meno. Stiamo parlando degli strumenti per progettare o programmare al meglio il lavoro. In questo articolo troverai una rassegna completa di quelli che sono i principali tool per il marketing digitale nel 2023. Andremo a vedere piattaforme per l’invio di newsletter, tool per la programmazione di post, siti web che ci aiutano nella realizzazione grafica o per l’analisi SEO.  Insomma ne abbiamo messi per tutti i gusti.

1. MailChimp

MailChimp è uno strumento di mail marketing completo, è uno dei migliori sul mercato. Permette di creare newsletter attraverso numerosi template gratuiti con un’impaginazione personalizzabile dall’utente e consente di raggiungere facilmente il pubblico giusto, al momento giusto. Rispetto alle altre piattaforme di mail marketing MailChimp ha un piano Free che consente l’invio di 2500 mail al mese per poi passare a dei piani a pagamento in base agli invii mensili.

2. MailUp

Altra piattaforma molto utilizzata per l’invio di newsletter programmate e graficamente personalizzabili è sicuramente MailUp. La costruzione del template grafico è molto simile a MailChimp e permette anch’esso di programmare invio, personalizzare mail e creare albero di invio. MailUp permette di fare una prova gratuita e il pacchetto base costa 39 euro al mese. Si tratta di una piattaforma più onerosa ma molto funzionale, che si presta anche all’invio massivo di SMS.

3. Sendinblue

Un altro tool utile per l’invio delle newsletter è Sendinblue, una piattaforma in italiano con funzionalità pari ai due precedenti. Permette di creare mail e template facilmente, il modo di operare è molto simile a MailUp e a MailChimp. Tra le leve principali di Sendinblue troviamo sicuramente il prezzo: è possibile fare un account gratuito per inviare 300 mail al giorno (quindi 9000 al mese), opzione inedita rispetto agli altri strumenti che non permettono di farlo maniera gratuita. I piani a pagamento vanno dai 19 euro al mese ai piani personalizzati in base alle esigenze.

4. Google Analytics

Google Analytics è un servizio di web analytics fornito da Google che consente di analizzare delle statistiche dettagliate sui visitatori di un sito web. Stiamo parlando forse del “Re” delle statistiche. Qui, con un servizio gratuito offerto da Google, possiamo analizzare miriadi di dati: dalle visite al sito, al pubblico, dai punti di connessione al tempo di lettura, dal totale di acquisiti online al monitoraggio delle azioni degli utenti. Uno strumento imprescindibile per chi opera sul web e possiede, o gestisce, un blog o un sito web. Entra di diritto tra i principali tool per il marketing digitale del 2023, anzi di tutti i tempi. Un veterano che non invecchia mai.   

5.Google Ads

Google Ads, invece, è un servizio sempre di Google che permette di progettare e programmare campagne a pagamento. Anche in questo caso, come nel precedente, stiamo parlando di uno strumento fondamentale per chi opera online. Gli annunci pubblicitari di Google sono importantissimi per generare traffico al sito web, per fare remarketing o campagne di brand su YouTube o su altri siti web attraverso banner.

6. Canva Business

Canva è uno strumento di progettazione grafica odiato dalla maggior parte dei grafici (era doveroso dirlo!). Nonostante questo, il tool è molto utilizzato per fare grafiche social, volantini, CV, brochure e altro ancora. Ha un database infinito di foto, video e template grafici. Un ottimo strumento per ovviare alle mancanze tecniche di chi non sa utilizzate Photoshop per esempio. Canva permette di avere un account gratuito (che comunque permette di lavorare bene) o piani a pagamento che naturalmente aprono a mille possibilità in più.

tool per il marketing digitale

7. Trello

Trello è un software gestionale, utilizzato per creare, programmare e organizzare i contenuti online. Facilita il lavoro a distanza in cui i team possono accedere alle loro attività e progetti da qualsiasi luogo. È possibile assegnare più membri del tuo team a una singola scheda in modo che possano lavorare insieme a un progetto. Un tool utilissimo per organizzare il lavoro, gestire scadenze, progetti ed altro. All’inizio risulta essere un po’ macchinoso e dispendioso a livello di tempo ma una volta capita la logica risulterà molto utile.

8. Slack

Slack è un software che facilita la comunicazione in modo istantaneo con i membri del team. Aiuta le persone a collaborare da qualsiasi luogo. Si può discutere del lavoro del cliente, di nuovi articoli, nuovi progetti, nuovi ticket di supporto, condividere contenuti utili, inviare messaggi e fare videoconferenze. Una piattaforma perfetta per un utilizzo quotidiano.

9. Yoast SEO

Yoast SEO è uno dei tantissimi plugin che si possono installare sui siti in WordPress. Questo plugin permette di avere un pannello di gestione, interno a WordPress, che ti indica se il tuo testo è ben ottimizzato a livello SEO. Oltre alle segnalazioni, sempre puntuali, consiglia quali interventi occorre fare per poter migliorare una pagina o un articolo. Consente di scrivere i contenuti migliori per le campagne di marketing digitale. Tra i plus: proteggere il tuo feed RSS da plagio e raschiatori di contenuti, questo ti protegge da altri siti Web che copiano i tuoi contenuti e li pubblicano come loro. Non è un vero tool per il marketing digitale ma è sicuramente uno strumento molto utile per chi scrive sul web.

LEGGI ANCHE: 7 Creative Trends che influenzeranno la comunicazione visiva e creativa nel 2023

tool per il marketing digitale

10. Survey Anyplace

Survey Anyplace è lo strumento migliore per creare quiz, valutazioni e sondaggi divertenti e interattivi per la propria clientela, aiuta a comprendere le richieste di mercato, cosa vogliono i clienti, come migliorare l’immagine e il lavoro con loro e altro ancora. I sondaggi che fornisce sono ben progettati, semplici e compatibili con i dispositivi mobili.

11. Semrush

Semrush aiuta a far crescere la visibilità dell’azienda online. Questo strumento svela le strategie e le tattiche dei concorrenti. Viene spesso utilizzata per la ricerca di parole chiave e dati di ranking online, comprese le metriche come il volume di ricerca e il costo per clic. Lo strumento è gratuito per la prova di 7 giorni, dopo di che l’utente deve optare per la versione a pagamento. Utilissimo per analisi di parole chiave, contenuti e tendenze sul web.

12. Loomly

Loomly è un calendario di marketing digitale e uno strumento di gestione dei social media che aiuta gli utenti a pianificare, creare e pubblicare contenuti su più piattaforme. È uno strumento semplice da utilizzare anche per gli utenti non esperti di tecnologia, inoltre il prezzo è allettante sia per gli imprenditori singoli e sia per le grandi imprese. Tool utile soprattutto per pianificare su piattaforme che non consentono di farlo (esempio le pagine di Linkedin). Il pacchetto base cosa 26 dollari e può arrivare fino a 269 dollari per il pacchetto Premium.

13. Audeinse

Audiense, precedentemente noto come SocialBro, è una piattaforma di analisi dei social media e di audience. Fornisce dati specifici sugli utenti, inoltre è uno strumento che consente di analizzare il pubblico e quello dei concorrenti. Viene utilizzato per interagire in forma diretta con il pubblico e migliorare in generale la strategia digitale.

14. Hubspot

Hubspot include la gestione delle relazioni con i clienti, gestisce e ottimizza i contenuti di un sito web o di un blog. Inoltre, fornisce strumenti per l’email marketing, la gestione dei social media, l’analisi e la creazione di report. Include anche una versione gratuita e diverse versioni a pagamento.

15. Lemlist

Lemlist è uno strumento utilizzato per monitorare l’invio di email, inserendo immagini e video personalizzati. È utilizzato principalmente dai team di vendita, marketing e sviluppo aziendale per rendere autonomo l’invio e la risposta di email.

16. Clearscope

Clearscope è una piattaforma di ottimizzazione dei contenuti, aiuta gli utenti a identificare le parole chiave, le frasi e gli argomenti più pertinenti, aiuta a identificare e risolvere problemi di leggibilità, grammatica e stile.

tool per il marketing digitale

17. Unbounce

Unbounce è una risorsa digitale, che sfrutta l’intelligenza artificiale per realizzare landing page e gestire contestualmente campagne di marketing. La piattaforma, inoltre, offre all’utente non solo la possibilità di creare pagine web con un editor intuitivo basato su funzionalità drag and drop, ma anche di utilizzare un software con funzioni di codifica avanzate.

18. Optimizely

Optimizely integra strumenti per il targeting del pubblico e la progettazione grafica per eseguire rapidamente test su vari segmenti di pubblico, è una piattaforma senza codice che permette di testare modifiche sia significative che minime alle pagine web.

19.Clearbit

Clearbit Connect è uno strumento che trova indirizzi email dal suo database di 150 milioni di contatti commerciali. Questo strumento fornisce dati specifici sulle aziende, arricchisce dati sui clienti, aiuta a cercare nuovi clienti.

20.Typeform

TypeForm è una piattaforma online che permette di creare questionari e sondaggi. I moduli sono belli, funzionano su tutti i dispositivi e sono facilissimi sia da creare che da utilizzare per gli utenti finali. Ma si può utilizzare anche come modulo di raccolta informazioni per il proprio sito web.

tool per il marketing digitale typeform

21. Visme

Visme è una piattaforma per la creazione grafica di contenuti. Offre una vastità di modelli di progettazione, inoltre fornisce un’ampia libreria di immagini, icone e illustrazioni stock, animazione ed elementi interattivi, consente di pubblicare e condividere i contenuti su diverse piattaforme.

22. Google Trends

È un’altra piattaforma di Google che entra di diritto nella lista dei tool per il marketing digitale 2023. Completamente gratuita, permette di analizzare le tendenze di ricerca degli utenti. È molto utile per capire cosa stanno cercando gli utenti su Google, che termini utilizzano, quali sono le differenze tra l’Italia e il resto del mondo, quali sono le differenti ricerche di flussi di traffico tra le varie regioni d’Italia. Insomma, uno strumento fondamentale per chi deve pianificare una strategia di content marketing.

tool per il marketing digitale

23. SEO Zoom

SEO Zoom si presenta cosi: “è la SEO Suite migliore per le attività di Search Marketing: analizza, monitora e potenzia il tuo sito web con oltre 40 strumenti”. Dobbiamo dire che una volta utilizzata non possiamo che confermare la loro presentazione. È una piattaforma italiana adatta più a professionisti, poco adatto per chi è alle prime armi.

24. Facebook Ad Library

Facebook Ad Library è una libreria multimediale da cui è possibile ricevere informazioni sull’operato delle pagine dei social media. Il tool dà la possibilità di monitorare, non in maniera approfondita, tutte le campagne attive dei nostri competitor. Riusciamo a capire se una pagina Facebook ha delle campagne attive, quali post sta sponsorizzando, con quale budget e molto altro.

LEGGI ANCHE: Come costruire il tuo piano Facebook ADS

25. Screeming Frog

Screaming Frog è sicuramente uno degli strumenti di web marketing più importanti per la SEO tecnica. Si tratta di un software online che consente di eseguire il crawling di un sito web, attraverso cui è possibile venire a conoscenza di pagine 404, un titolo SEO (title) duplicato, breve o lungo, l’assenza del testo alternativo dalle immagini o della meta descrizione dagli articoli e molto altro. Una piattaforma indispensabile per gli amanti della scrittura SEO.

Il nuovo logo di Burberry

Il nuovo logo di Burberry è un’ode alla britannicità

Burberry ha fatto scalpore lo scorso fine settimana quando ha scelto di “ripulire” i suoi account social. La maison ha rivelato una nuova identità e una campagna intrisa di britannicità, la prima guidata dal nuovo creative director Daniel Lee.

Burberry

Il rebranding di Burberry

La nuova identità fa riferimento al primissimo logo di Burberry attraverso un’interpretazione più snella che mantiene intatte le parti curve superiori delle “B” e delle “R”. Una caratteristica molto distintiva capace di creare immediatamente un nuovo mood per il marchio, facendolo sembrare più insolito e audace.

buberry

“Burberry sventola la bandiera della britannicità, del Regno Unito e della cultura. Quindi, dobbiamo usare le nostre piattaforme perché abbiamo la responsabilità di comunicare queste cose”, ha riferito Lee a Vogue in un’intervista dello scorso dicembre.

Lee è stato nominato chief creative officer di Burberry a settembre, pochi giorni dopo l’ultima sfilata dello stilista italiano Riccardo Tisci.

Il CEO Jonathan Akeroyd, che ha preso le redini di Burberry lasciando Versace lo scorso aprile, ha identificato la britannicità come il fulcro della strategia del marchio.

L’obiettivo di Akeroyd è quello di raddoppiare i ricavi a 5 miliardi di sterline a lungo termine, anche sfruttando la visione creativa di Lee per aumentare le vendite nella categoria degli accessori. Durante i risultati del terzo trimestre di Burberry a gennaio, che hanno visto la Cina intaccare la crescita delle vendite, il CEO ha ribadito le sue prospettive per il breve e medio termine mentre continua a puntare a una crescita dei ricavi elevata a una cifra.

Il ritorno dell’Equestrian knight e l’addio al Sans Serif

Ad accompagnare il nuovo lancio visivo c’è un logo aggiornato con il famoso cavaliere equestre di Burberry.

Il logo originale di Burberry – 1901

 

Il design dell’Equestrian knight è stato creato per la prima volta nel 1901 ed è stato aggiornato nel 1999 quando il marchio abbandonò la lettera ‘S’ dal suo nome, passando da Burberrys a Burberry.

Il ritorno del cavaliere equestre rende omaggio all’archivio del brand. Il logo presenta anche la parola latina “prorsum” che significa “avanti”.

Nel 2018, il cavaliere equestre era stato rimosso del tutto come parte della nuova identità di Burberry sotto Tisci, L’ex direttore creativo aveva lavorato con l’art director e graphic designer britannico Peter Saville per sviluppare un nuovo logo in lettere maiuscole e monogramma che riportava le iniziali “TB” del fondatore Thomas Burberry.

Burberry

La riprogettazione di Burberry del 2018 è stata una delle evoluzioni più note nel settore fashion, in parte perché è stata progettata da Peter Saville e in parte perché è stata una delle prime grandi case ad adottare la tendenza del sans serif che poi prese il sopravvento sulla moda.

La nuova campagna pubblicitaria e la nuova collezione

La campagna, che verrà implementata su tutti i punti di contatto, inclusi i social media e l’eCommerce, vede protagonisti un cast di talenti britannici tra cui i musicisti John Glacier, Shygirl e Skepta, l’attore Vanessa Redgrave, i modelli Lennon Gallagher e Liberty Ross e il calciatore Raheem Sterlina.

Nel cast anche Jun Ji-hyun, l’attrice sudcoreana nominata ambasciatrice del marchio nel 2022. Le persone, selezionate per la loro riconoscibilità, grinta e successi, sono state fotografate e filmate da un altro talento britannico, Tyrone Lebon, davanti ai punti di riferimento di Londra tra cui Trafalgar Square e Albert Bridge.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Burberry (@burberry)

La nuova campagna presenta prodotti già esistenti del marchio. Lee ha curato il restyling ed è stato coinvolto nel concept di campagna, ma i suoi progetti per la casa di moda non saranno rivelati fino alla presentazione della nuova collezione che debutterà in passerella alla prossima London Fashion Week del 20 febbraio.

LEGGI ANCHE: Direttori creativi e rebranding, cosa ci insegnano gli esempi di Celine e Burberry

novità di Shopify 2023

Shopify annuncia oltre 100 novità per migliorare la conversion

 Shopify ha annunciato oltre 100 novità di prodotto lanciate nell’ambito di Edition, l’appuntamento biennale di aggiornamento sulle novità introdotte a livello globale.

Le principali innovazioni includono nuove personalizzazioni per il Checkout e il lancio di Shop Mini, strumento pensato per il mobile commerce che consente agli sviluppatori di creare esperienze di acquisto innovative in-app.

LEGGI ANCHE: E-commerce dalla A alla Z

Le dichiarazioni sulle novità di Shopify

Harley Finkelstein, President, ha dichiarato: “A neanche un anno dal lancio del nostro appuntamento biennale, l’edizione Winter ‘23 di Edition propone oltre cento nuovi prodotti e feature sviluppati solo negli ultimi sei mesi. Dobbiamo essere la ‘commerce company’ in più rapida evoluzione al mondo perché i nostri merchant dipendono dalla nostra capacità di innovare per restare competitivi. Per questo, ci siamo mossi rapidamente per offrire strumenti in grado di aiutare i merchant stessi a cavalcare le enormi potenzialità del mobile commerce e soddisfare così le aspettative dei clienti per un’esperienza di checkout il più fluida possibile. Quella attuale è la migliore versione di Shopify e darà forma al futuro dell’imprenditoria”.

paolo picazio - country manager shopify italia

Paolo Picazio, Country Manager per l’Italia di Shopify, ha commentato: “Sappiamo che non esiste una soluzione per il commercio che sia unica per tutti. Ecco perché continuiamo a innovare, guidati dalle competenze collettive di milioni di merchant e sviluppatori che costruiscono le loro attività sulla nostra infrastruttura. Noi di Shopify, insieme ai nostri partner e ai merchant in tutta Italia impariamo continuamente gli uni dagli altri e Edition celebra anche questa collaborazione. Non vediamo l’ora di scoprire come i nostri merchant potranno crescere ancora grazie alle novità presentate”.

Le principali novità anche per i merchant italiani: Checkout e Shop Mini

Il checkout migliora ancora

Il checkout è una delle funzioni più importanti del processo di vendita, ed è per questo che Shopify ha reso il proprio checkout ancora più snello.

novità shopify - checkout one page

Il Checkout di Shopify sarà costituito da una sola pagina ottimizzata grazie alle funzioni di Shop Pay. Tutte le personalizzazioni basate sull’app, funzioneranno automaticamente con questo nuovo design, rendendo il checkout un’esperienza di acquisto più veloce, priva di difficoltà e ancora a più alta conversione.

Più funzionalità per l’app Shop per aiutare i merchant ad avere successo nell’era del mobile commerce

Shop è un’app disponibile su iOS e Android. In Europa consente ai clienti di tracciare i pacchi e vedere gli aggiornamenti dei merchant Shopify presso i quali hanno effettuato un acquisto, fornendo al contempo ai brand un altro canale per connettersi direttamente con i propri consumatori.

Poiché il mobile commerce sta vedendo una crescita costante, Shopify ha introdotto nuove funzionalità nell’app Shop per fornire ai merchant gli strumenti necessari per una strategia mobile completa.

Le novità di Winter ‘23 Edition includono Shop Minis.

shopify minis

L’appello agli sviluppatori per costruire insieme la prossima era del mobile commerce

Shopify sta ampliando il suo ecosistema per offrire agli sviluppatori un modo completamente nuovo di progettare per il mobile. Il kit di sviluppo software (SDK) Shop Mini consente agli sviluppatori di estendere le funzionalità delle loro app Shopify a Shop, creando innovative esperienze di acquisto in-app.

Shopify crea ciò di cui i propri merchant hanno bisogno per la maggior parte del tempo, mentre al tempo stesso dà la possibilità al suo ecosistema di sviluppatori di progettare per i merchant stessi. Per la prima volta, e disponibile ora in anteprima, Shopify sblocca questa funzionalità per la app Shop, consentendo agli sviluppatori di costruire il futuro del mobile commerce.

LEGGI ANCHE: Guida aggiornata alle migliori piattaforme eCommerce

Le innovazioni di prodotto disponibili ad oggi solo per i merchant basati negli Stati Uniti

Il meglio di Shop Promise con Shopify Fulfillment Network

Per i merchant che negli Stati Uniti utilizzano Shopify Fulfillment Network (SFN), il servizio logistico per archiviare scorte ed evadere ordini, Shopify implementa Shop Promise, l’app che permette loro di comunicare facilmente ai clienti una consegna rapida e affidabile e di ottenere tassi di conversione fino al 25% più elevati.

Le recenti novità si aggiungono a quelle annunciate nella scorsa edizione di Edition, a giugno 2022, tra cui Tokengated Commerce che permette ai possessori di NFT di collegare i portafogli cripto agli store su Shopify per sbloccare esperienze e prodotti esclusivi, e B2B che per la prima volta consente ai merchant di Shopify Plus di gestire le proprie vendite wholesale direttamente dal pannello di controllo Shopify.

Per avere una panoramica completa di ciò che Shopify ha lanciato negli ultimi 6 mesi, è possibile prendere visione dell’intera Winter ’23 Edition experience.