Sette consigli per rendere costruttivo il tuo business anche in estate

“Domani chiudo tutto, vado in ferie!”
“Ma come? Davvero?”
“Certo! È estate anche per me!”

Estate, appunto. Troppo spesso sinonimo non corretto di vacanza. Tanti negozi, tante piccole e medie imprese, preferiscono chiudere i battenti durate la stagione estiva. Mettere tutto da parte e ricominciare a settembre ad interfacciarsi con tutti i problemi derivanti dal gestire un’attività.
Ma c’è modo e modo, di chiudere. C’è modo e modo, di mettere tutto da parte. Proviamo infatti a guardare all’estate come ad un momento di costruttività; non necessariamente un momento di rinascita e cambiamenti radicali, bensì semplicemente un momento in cui sfruttare e creare nuove opportunità, riorganizzarsi ed essere pronti a decollare nuovamente il prima possibile.

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Ecco dunque sette stimolanti consigli per mantenere sul pezzo la tua attività anche durante le vacanze estive, per ripartire al meglio ed essere sempre un passo avanti.
Pensa ad una nuova offerta
Sole, mare, relax. Un mix perfetto per abbandonare completamente il lavoro. Ma anche per sgombrare la mente e liberare il proprio spirito creativo. Quale momento migliore di un cocktail a bordo piscina per pensare a nuove idee, a miglioramenti della propria offerta ed a proposte outside the box? Non lasciarti ingannare, le idee migliori arrivano quando meno ci si pensa!

Fai qualche ricerca sul campo
Della Thailandia mi ricordo molte cose, una in particolare: le creme solari. Non so quanti di voi siano riusciti a trovarne una. Il motivo, apparentemente inspiegabile, è molto semplice: tendenzialmente agli orientali non piace abbronzarsi, preferiscono mantenere il loro colorito naturale. Motivo per cui, le creme abbronzanti si trovano a fatica. L’osservazione continua, soprattutto quando è disinteressata, ovvero non imposta da esigenze lavorative, è ancora più efficace. Allo stesso modo la ricerca sul campo può dare ottimi ed inaspettati risultati anche d’estate!

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Aggiorna il tuo Marketing Plan (perché ne hai uno, vero?)
Sfortunatamente un marketing plan non è per sempre, c’è poco da fare. Va rifinito, controllato, modificato e, soprattutto, aggiornato periodicamente. Quale momento migliore dell’estate, fulcro di nuove tendenze alle porte di un nuovo ciclo di attività? È questo il momento per rivedere la propria strategia ove necessario e pianificare implementazioni di medio-lungo periodo!
Migliora il tuo sito web
Se fino a poco tempo fa hai potuto esimerti dal farlo, adesso non hai davvero più scusanti. I numeri parlano chiaro: non solo quasi tutta la fase di informazione pre-acquisto si svolge oramai prevalentemente su internet, ma sempre più anche il momento stesso dell’acquisto viene vissuto con supporti digitali. Il tuo sito web non è più solamente una vetrina del tuo business reale sul mondo digitale, ma è (dovrebbe essere) un continuo supporto decisionale per i tuoi clienti. Il portale è user-friendly? Le immagini sono chiare e divertenti? Vi è uno storytelling alla base? E, soprattutto, ci sono tutti i contenuti necessari?

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Attenzione ai Social Media!
In modo complementare, la presenza su tutti (e ripeto, tutti!) i social media è fondamentale. Avere pagine seguite su Instagram a Facebook permette non solo di aumentare giornalmente il traffico sul proprio web-site (e quindi aumentare indirettamente le possibilità di vendita), ma soprattutto di aumentare la propria esposizione e la propria awareness.

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Lavora sui contenuti
Web-site e social media sono niente senza gli appropriati contenuti. L’offerta deve essere chiara ed entusiasmante, ma deve anche essere raccontata nel modo giusto. La costruzione di una reputazione online e l’aumento dell’engagement con i propri clienti sono i risultati cui si deve ambire: aumentare i punti di contatto, aiutare il cliente con più offerte complementari e renderlo partecipe quotidianamente sono degli ottimi punti di partenza!

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Portati avanti col lavoro
Hai perfettamente ragione, sei in ferie. Ma mi duole avvertirti che tra troppo poco saranno finite. Perché dunque non portarsi avanti? Una lista delle cose più importanti da fare una volta arrivato settembre, cominciare a dare un’occhiata a quel gioiello che tua moglie voleva tanto (in fondo Natale non è così lontano) ed altre piccole anticipazioni potrebbero salvarti quando sarai sommerso dal lavoro!

Digital Summer 2016: la lista dei 5 libri tech e digital da leggere sotto l’ombrellone

L’estate sta finendo… cantavano i Righeira alcuni decenni fa. Ora che invece l’estate è nel suo pieno, tra beach volley e drink in riva al mare perché non approfittarne per concedersi anche un po’ di formazione Tech&Digital personale e professionale? Se stavi già pensando a questo tema anche in vista dello sprint di settembre, questo pezzo fa per TE!

Dopo averne lette di tutti i colori, infatti, ecco una lista di 5 libri (proposti rigorosamente in ordine sparso) proposti da editori italiani che ho trovato interessanti, utili e validi sotto diversi aspetti. Appuntamento in libreria, reale o virtuale!

1. L’era del Fintech. La rivoluzione digitale nei servizi finanziari

Quando si parla di digitale, si è sempre portati a pensare a) al marketing b) nei settori B2C. Niente di più errato, o almeno limitato! “L’era del Fintech. La rivoluzione digitale nei servizi finanziari” è un libro scritto da Roberto Ferrari – General Manager CheBanca! e grande esperto del / influencer sul tema – che ti introdurrà all’interno del mondo Fintech, uno dei paradigmi più interessanti, innovativi e di rottura a livello internazionale.

Le banche come noi le intendiamo oggi resisteranno e si evolveranno o cederanno il passo alle nuove startup del FinTech? Avverrà una digital disruption, come è già successo per altri settori?

2. Webcreativity: Creatività e Visual Marketing post-web

Webcreativity spicca tra i libri sulla creatività e visual marketing per via del suo taglio unico e originalissimo. Pensato per i web designer e professionisti del web, aiuta a sviluppare la creatività e a sfruttarla a tuo vantaggio nell’ambiente Internet, in particolare nella progettazione di siti web, offrendo una serie di spunti utili a riflettere sulla cultura dell’immagine e sui suoi sviluppi più attuali.

Dalla presentazione di Webcreativity fatta dall’editore, non ho multo da aggiungere sul libro. Ah, sì: ho conosciuto personalmente l’autore Paolo Schianchi: vi assicuro che leggerlo sarà una svolta… che siate marketer, o meno 🙂

LEGGI ANCHE: Etno Blogging per tribù digitali: con il libro di Riccardo Esposito, trasformi il pubblico in una community!

3. L’Abisso dei Social Media. Nuove Reti Oltre l’Economia dei Like

I social media (e in generale la rete) non sono certamente strumenti diabolici, e stanno generando diversi risultati di grande rilievo per le nostre vite private e professionali. Ma cosa sta nascendo dietro questa nuova architettura 2.0? Lo spiega come sempre egregiamente il sociologo e analista di fama internazionale Geert Lovink in “L’Abisso dei Social Media”. Attenzione, è un libro pericoloso… da leggere nelle giornate nuvolose!

4. Il sex appeal dei corpi digitali. Seduzione, amori, tradimenti, malattie e immortalità dei nostri digital body

“Il Sex Appeal dei Corpi Digitali”… un titolo tosto, vero? E il contenuto non è da meno! Luca Poma tocca vari aspetti del rapporto – esistente e potenziale – tra corpi reali e digital body. Non solo nuove sfide nella gestione – da parte nostra e di altri – del corpo digitale, ma anche problemi legati all’inter-connessione tra differenti identità digitali e all’influenza concreta esercitata dal nostro digital body sulla nostra mappa cerebrale, sulle risorse cognitive di ognuno di noi, probabilmente anche sul nostro patrimonio genetico, e in definitiva sulla nostra intera esistenza. In parole povere: il digitale è un layer da trattare con cautela…

LEGGI ANCHE: Content Evolution, il manuale per esplorare la Nuova Era del Marketing Digitale [RECENSIONE]

5. Hacking Marketing: Metodologie Agili per un Marketing Moderno ed Efficace

Intervenuto a Milano in luglio come guest speaker del Social Business Forum 2016, per gli esperti di tech e digitale Scott Brinker è un professionista che non ha certo bisogno di presentazioni. Il suo blog Chief Marketing Technologist si sta battendo da anni per conoscere ed esplorare una nuova figura ibrida di marketer, capace di integrare conoscenze di marketing e business con skill informatiche non banali. E Hacking Marketing ne è un risultato eccellente, perseguendo la strada già tracciata:

Questo libro spiega come integrare i modelli di successo della gestione software nel marketing, ogni volta che la sua pratica entra in contatto con la sfera digitale, qualsiasi sia il mercato di riferimento.

5 libri per un’estate all’insegna della conoscenza digitale

Ecco quindi i miei consigli personali di lettura, per un’estate intensa ma da ricordare anche dal punto di vista delle skill acquisite in ambito tech&digital.

Ne hai altri da aggiungere? Se sì, scrivili nei commenti! Sono e siamo curiosi 😉

Buon agosto e buona continuazione di ferie!

I gadget hi-tech per godervi al meglio l’estate

L’estate è ormai iniziata da un po’, ma diciamo che le ferie, per la maggior parte di noi, devono ancora iniziare. Lo so non vedete l’ora e allora per aiutarvi a trascorrerle in maniera originale è necessario mettere in valigia anche il gadget hi-tech più adatto alle proprie esigenze e ai propri programmi.

Videocamera sferica a 360 gradi

gadget hi-tech per l'estate

La vita è un sequenza di fotogrammi così unici da essere difficili da catturare o descrivere. Grazie alle fotocamere dei nostri smartphone la necessità di fermare i nostri momenti più belli é stata resa più semplice. Ma se siete alla ricerca di un nuovo modo di intendere la fotografia tramite cellulare,  Insta360 Spherical Video Camera è quello che fa per voi.
Sì compone di due lenti fisheye da 210 gradi in grado di produrre immagini con la risoluzione di 3040 x 1520 e la stessa qualità a 30 fps per video.

Non solo sarete in grado di fare video e foto incredibilmente belle, ma potrete utilizzare questa camera per creare live feed e stream. La Insta360 è compatibile con iPhone 6 / 6s e 6 / 6s Plus ma può essere usata anche come fotocamera. È disponibile un’app gratuita dedicata e grazie alle dimensioni ridotte può essere portato sempre con sé. Un perfetto compagno di viaggio per chi ama condividere la propria vita sui social in tempo reale al massimo delle prestazioni.
Potete acquistarla qui.

Powerbank per acchiappare più pokémon

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Solo chi ha passato le scorse settimane chiuso in un eremo senza contatti con l’esterno non sa che la Nintendo ha rivoluzionato il mondo del gaming, con il rilascio di Pokémon Go.

I nerds di tutto il mondo, cresciuti nel mito di Ash Ketchum e con il sogno di avere Pikachu come amico del cuore, sono scesi in strada armati di smartphone alla ricerca dei simpatici “poket monsters“. L’unico aspetto negativo di esplorare il mondo andando a caccia di Pokémon é la velocità con cui la batteria del telefono scende fino allo 0%.

Per chi non arresta la sua caccia neanche di fronte alla minaccia di un telefono fuori uso, c’è una soluzione in puro stile Pokémon. Quale? Questa Pokeball. Una powerbank da 5300mAh e 2,1 ampere che ricaricherà il vostro smartphone almeno un paio di volte. É dotato di due indicatori led, di una porta USB e di una porta micro USB per la ricarica. Questa powerbank è dipinta a mano ed ha un unico difetto: non può essere lanciata per catturare i Pokémon.
Potete acquistarla a 60$ Etsy

Grigliata 3.0

Estate è sinonimo di vita all’aria aperta e come godersi al meglio una giornata en plein air se non con un bel barbecue tra amici?

Una grigliata a regola d’arte, si sa, richiede impegno, attenzione e tanta esperienza. Tuttavia, la tecnologia può darci una mano anche in un’attività così tradizionale. Come? Grazie alle notifiche che Smartphone Alerting Barbecue Thermometer invierà al nostro cellulare. Chi prepara abitualmente grigliate per amici e parenti conosce uno dei maggiori inconvenienti del mestiere: l’isolamento.

Il dover prestare attenzione alla cottura di carne e verdure costringe lo “chef” a dover passare la maggior parte del suo tempo da solo accanto alla griglia, ma grazie a questo particolare termometro potrà finalmente passare più tempo con il resto degli invitati. Il termometro, infatti, è connesso in modalità wireless con il proprio smartphone o tablet (iPhone / iPad o Android) e trasmette i dati preselezionati fino a 80m di distanza.

Questo dispositivo può tenere sotto controllo diversi parametri come il raggiungimento di una data temperatura o il grado di cottura del proprio Barbecue. Lo Smartphone Alerting Barbecue Termometro costa 79$ ed è resistente all’acqua e, ovviamente, alle alte temperature. Potete acquistarlo qui.

Selfie e foto da sub

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Che siate ai Caraibi, in Polinesia o nelle splendide coste del Salento: nuotare tra pesci colorati e grotte subacquee vi farà venire voglia di immortalare quei momenti.

Per farlo non avrete bisogno di sofisticate apparecchiature o di uno smartphone di ultima generazione ma vi basterà questa custodia JETech. La particolarità di questa custodia, venduta a soli  9,99€, è nella sua totale trasparenza. A differenza delle altre custodie “da immersione”, è totalmente trasparente dando, dunque, la possibilità di scattare anche dei selfie subacquei stupefacenti.

Questa custodia impermeabile, extraresistente, a chiusura ermetica è adatta a telefoni fino a 6 pollici ed è disponibile in nero, rosa e blu. Potete comprarla da qui.

Classon, il casco intelligente per i ciclisti

https://www.youtube.com/watch?v=gMPkShI6e4o

Andare in bicicletta tra boschi, campi r ruscelli é un’esperienza rilassante e divertente. Se si stanno esplorando nuove rotte o se si sta semplicemente facendo un giro nei dintorni della propria città pedalando su due ruote, è necessario indossare un casco, per assicurarsi di essere ben protetti in caso di una circostanza imprevista. Tuttavia, il proprio casco può fare molto di più. È il caso del casco interattivo Classon.

Un accessorio unico nel suo genere, dal momento che è in grado di inviare informazioni in tempo reale ai ciclisti.
Come funziona Classon? Per cominciare, fa uso di una serie di segnali luminosi sulla visiera al fine di allertare gli altri automobilisti riguardo le azioni del ciclista.

Inoltre la presenza di telecamere nella parte anteriore e posteriore, permette il rilevamento dei punti ciechi e delle auto in avvicinamento. Le telecamere sono abilitate alla registrazione rendendo il video condivisibile ed estremamente utile in caso di incidente

I sensori di movimento attiveranno i segnali di svolta e il casco, grazie alla sua interfaccia intuitiva, darà ai ciclisti una mappa step-by-step del percorso che si sta seguendo senza bisogno di distogliere lo sguardo dalla strada. Niente male per un caschetto da ciclista! Se volete potete pre-ordinarlo a 149 da QUI

Protezione solare hi-tech

Infine vogliamo augurarvi buone ferie, consigliandovi di finanziare un fantastico Gadget su Kikstarter, che potrebbe risultare davvero utile, soprattutto per la salute della vostra pelle. L’estate, si sa, è la stagione delle abbronzature e alle volte delle pelli scottate.

È bene infatti, non esagerare: stare troppo a lungo al sole, potrebbe creare seri problemi alla nostra epidermide. Con Sunscreener potrete capire in un attimo se il rischio scottatura è in agguato: questo fantastico gadget non è altro che una piccola fotocamera in grado di farci vedere in maniera chiara quando una parte del nostro corpo non è stata ben coperta dalla protezione solare. La parte ben protetta risulterà scura, mentre la parte dove non abbiamo protezione, risulterà più chiara.

Questa lista di gadget vi aiuterà ad evitare piccoli e grandi imprevisti tipici delle vacanze: non ci resta che augurarvi una Buona Estate!

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Partiamo con un piccolo promemoria: le ferie sono pensate per essere rilassanti, quindi ogni tipo di lavoro e di impegno andrebbe vietato.

A meno che tu non sia uno studente in cerca del classico lavoretto estivo per occupare al meglio il tempo libero e iniziare a corredare con qualche esperienza il tuo CV, questa premessa significa che l’obiettivo primario di una vacanza è proprio quello di riposarti.

Il problema è che spesso questa pausa, che dovrebbe essere una possibilità per il cervello di svuotarsi, diventa invece un motivo per lasciarsi prendere dalle preoccupazioni e dal senso di colpa legato al lavoro. La conseguenza? Ci si stressa anche durante le ferie e di solito si finisce per tornare in ufficio meno riposati di prima e con l’aggiunta di un mucchio di lavoro accumulato.

Il modo per evitare questo destino esiste – almeno secondo la dottoressa Christine Carter, illustre esperta di felicità e autrice di diversi libri sull’argomento. La strategia si compone di tre passaggi.

#1 Non lavorare, ma davvero

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Ci sono persone che non trovano così deprecabile una sbirciatina alle mail mentre si è via, o almeno qualche ora di lavoro durante le ferie. La dottoressa Carter, invece, sì: “Potrebbe essere incredibilmente ovvio, ma non lavorare è un passaggio cruciale nella gestione del tempo libero”.

La prima cosa da fare è trovare un gemello di ferie, cioè qualcuno che rimane in ufficio mentre tu non ci sei, a cui affidare le tue mansioni e in grado di coprirti in caso di urgenza. Naturalmente tu farai lo stesso quando sarà il suo turno di prendersi una vacanza.

Poi bisogna avvertire i colleghi che non ci sarai, che non risponderai alle mail e che per qualsiasi cosa potranno contattare la persona con cui sei d’accordo. E non sarebbe male fare la stessa cosa anche per quanto riguarda tutte le tue attività che non riguardano il lavoro (ad esempio, la squadra di nuoto dei tuoi figli, etc).

#2 Lasciato da parte il lavoro, pianifica saggiamente

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Lo scopo primario delle ferie non è quello di alimentare la propria bacheca Facebook di belle foto: una vacanza che sembra entusiasmante sui social media non è necessariamente quella che fa bene alla tua salute mentale.

“Riempiamo il nostro tempo libero di attività quando quello che davvero ci servirebbe è un riposino a bordo piscina. Il nostro modo di vivere ci porta a credere che fare di più sia uguale a fare meglio – fare più azioni, andare in più destinazioni, vedere più panorami”, sostiene la dottoressa Carter.

È importante programmare qualche momento di assoluta inattività, o ti ritroverai ad aver bisogno di una vacanza dalla vacanza.

LEGGI ANCHE: Le serie tv da recuperare in estate che ti faranno tornare in ufficio più forte che mai

#3 Organizza una strategia per il rientro

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Hai passato delle ferie meravigliose e rilassanti. Bene: non saranno servite a niente se tornerai in un posto pieno di gente stressata e con un’infinita lista di cose da fare.

È alquanto controproducente programmare il volo di ritorno tre ore prima del rientro a lavoro. Il primo giorno dopo le ferie dovrebbe essere interamente dedicato a riprendere il via: fare la spesa per la casa, informarsi su ciò che è successo in tua assenza, leggere le mail.

A proposito di mail, la dottoressa Carter suggerisce di chiedere a qualcuno di leggere le tue mail di lavoro mentre sei in ferie, e organizzarle in diverse cartelle a seconda dell’urgenza.

Un ultimo consiglio: non spegnere la mente del tutto!

Come staccare davvero dal lavoro in tre mosse

Elencare questi passaggi è semplice. Applicarli richiede forse una forza di volontà maggiore, ma è abbastanza necessario, se si vuole davvero far fruttare il tempo libero.

C’è una grande differenza, però, tra far staccare il cervello e resettarlo completamente: Richard Branson, founder di Virgin, sconsiglia di isolarsi completamente. Al contrario, stare lontani dalla scrivania può essere ciò che fa nascere un’intuizione geniale da concretizzare una volta tornati alla realtà lavorativa.

La creatività è in azione anche quando noi siamo in pausa e, a volte, lavora perfino meglio.

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Pokémon Go, tutti pazzi per l’app del momento

Pokémon Go è stato rilasciato poco più di un mese fa, e da allora nemmeno un giorno è trascorso senza che i media (social e non) ne parlassero, bene o male che fosse. L’app dei record ha dato il via ad un fenomeno culturale di massa che non accenna a scemare, almeno per il momento, ma che talvolta genera risvolti inaspettati. Come, ad esempio, il suo valore terapeutico per pazienti in via di recupero.

Per chi di voi se li fosse persi, abbiamo quindi raccolto in questo post alcuni dei fatti più rilevanti, curiosi, interessanti ma anche preoccupanti e ahinoi, tragici, che ruotano attorno all’universo di Pokémon Go.

LEGGI ANCHE: Gli effetti di Pokémon Go su Nintendo e sulle persone

Pokémon Go e i bambini del C. S. Mott Hospital

Quando scriviamo “tutti pazzi per l’app del momento” non ci limitiamo alla cerchia di gamer e appassionati della tecnologia. Sembra infatti che in giro per il mondo alcuni ospedali si siano attrezzati per utilizzare l’app di Niantic a scopo clinico. Uno di essi è il C. S. Mott Hospital, in Michigan, che incoraggia i suoi piccoli pazienti a giocare con l’app: a caccia di Pokémon tra i corridoi, infatti, i bambini interagiscono con gli ambienti e il personale, che d’un tratto sembrano diventare meno tristi e paurosi.

Pokémon Go come terapia per l’autismo

Alcuni studiosi avrebbero dichiarato che l’app è di particolare aiuto ai bambini affetti da autismo e sindrome di Asperger. Come riporta l’articolo della CNN, il gioco sarebbe in grado di aiutare le persone affette da questa patologia grazie alla sua coerenza strutturale: poiché Pokémon Go è costituito da una serie finita di personaggi e si sviluppa attorno ad una struttura che non cambia, è in grado di incontrare l’interesse dei bambini autistici, spingendoli ad interagire con l’ambiente circostante.

L’app sale in cattedra

Gli studenti dell’Università dell’Idaho ora potranno cacciare Pokemon durante le ore di lezione senza temere ripercussioni. L’ateneo ha infatti introdotto un corso in “Pop Culture Games”, che ha l’obiettivo di insegnare agli studenti a condurre una vita attiva, a fare gioco di squadra ed esplorare le loro comunità.

La realtà aumentata diventa mainstream

Pokémon Go ha contribuito in maniera massiccia a far sì che le persone prendessero confidenza con la realtà aumentata, finora conosciuta (o perlomeno utilizzata) solo da pochi, perlopiù attivi nel mondo della tecnologia per passione o motivi professionali. Secondo l’analisi di Adweek, il settore della comunicazione pubblicitaria di sta attrezzando per trarre vantaggio dall’interesse per questa tecnologia che, però, potrebbe raggiungere una massa davvero critica di fan solo quando la diffusione di handset sarà davvero capillare.

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Pokémon Go, l’app combina guai

Inutile negarlo, non tutti gli appassionati del nuovo videogame di Niantic hanno un approccio equilibrato al gioco. Decine e decine di persone si sono già messe nei guai, in tutto il mondo, per aver infranto diverse leggi mentre erano intente a cacciare Pokémon: c’è chi lo fa mentre è alla guida, chi è caduto da un dirupo costringendo i vigili del fuoco ad intervenire. C’è chi si è addirittura licenziato per realizzare il sogno di catturare tutti i Pokémon, o chi ha chiamato il 999 per denunciare il furto dei suoi Pokémon. E sì, a quanto pare c’è chi sta dando ai propri figli il nome di un Pokémon.

La dipendenza da smartphone si fa ancora più forte?

Sin dall’alba dei social network e degli smartphone, molti artisti hanno posto la loro attenzione sul predominio, soprattutto psicologico, che le nuove tecnologie hanno spesso raggiunto nella nostra società. Moltissimi lavori non possono che essere stati dedicati, nelle ultime settimane, a Pikachu & co, colpevoli di tenerci tutti in scacco. O meglio, di essere tanto di successo da impedirci di liberarcene.

Uno dei lavori più conosciuti in rete è quello di Pawel Kuczynsky.

La parodia celebre

Probabilmente era in questo caso superflua, ma a sancire la conquista di Pokémon Go di un posto d’onore nella cultura pop è arrivata una celebre parodia/citazione, probabilmente la più ambita del piccolo schermo: quella di Matt Groening e dei suoi Simpson.

https://www.youtube.com/watch?v=SDCg7f93R6o

Le sei cose da non fare sui social durante le vacanze estive

Estate. Chi la sogna tutto l’anno e chi la teme ogni giorno. Non per la prova costume, sia chiaro, ma per ciò che questa stagione porta sui social network.

Chi è seduto al computer in questi giorni avrà notato, come noi di Ninja, quello che sta accadendo.
Sui social network le persone iniziano a caricare immagini spesso –  troppo spesso -, scrivere post senza freni, martellare con video live, raccontandoci nel minimi dettagli la loro vacanza.
Chi è a lavoro giace davanti al pc afflitto, con la voglia di rivalsa; chi è in vacanza, invece, vuole dimostrare di star facendo una vacanza ancora più bella.

Insomma, post dopo post, “malattie” collettive si diffondono come un’epidemia e noi siamo qui per cercare di debellarle: basta seguire alcuni suggerimenti preventivi sia per evitare il contagio sia, per chi ne è affetto, guarire.

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Würstel stesi al sole

A partire dal 2013, ogni primo di giugno (ma noi giureremmo di averne avvistata qualcuna già a maggio),  foto di gambe con sfondi marittimi invadono tutti i social network possibili. Instagram, purtroppo, ne risente maggiormente. Niente da ridire contro le bellezze esposte al sole, il piccolo problema è che le gambe, fotografate da una certa prospettiva, sembrano würstel giganti stesi al sole a cucinare, lentamente. Molto lentamente.
Questi scatti, invece che suscitare invidia per la location, fanno venire fame.

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Trova le differenze.

Pokémon Go

Hyper Content? Gioco rivoluzione? Nuova moda? Poco importa. Gli screenshot delle meravigliose creature Nintendo hanno invaso ogni schermo mobile. Non c’è un feed immune.

Se ti stessi godendo davvero la vacanza, avresti il bisogno e la necessità di pubblicare a ripetizione questi screen?
Non c’è bisogno di provarlo, sappiamo già che sei il più grande allenatore di Pokémon di tutti i tempi.
Per non parlare, poi, di quel piccolo problema della caccia ai Pokémon quando sei al mare, e proprio a pochi metri dalla spiaggia ne trovi uno di quelli rarissimi.

In questi momenti l’istinto prende il sopravvento: prima una foto al Pokémon, poi la cattura.
Ma attento alle onde anomale improvvise, agli schizzi d’acqua dei simpaticoni, o a voi stessi: il Pokémon potrebbe scappare in acqua, così come il tuo cellulare.

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Selfie, selfie, selfie

I selfie sono belli, sono divertenti e sono ricordi. Ma a tutto c’è un limite. Dopo il dodicesimo scatto sempre uguale, forse bisogna porsi qualche domanda: non starò mica esagerando?
Vivi a pieno la vacanza, fatti tante foto: non sono i social a renderle speciali, ma come ti senti e con chi le condividi – e no, non stiamo parlando di Facebook&co.
Consiglio: dopo il terzo scatto, fare un bel tuffo a mare!

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Fidarsi è bene, specificare ogni spostamento è troppo

Sembra scontato, eppure non lo è. Purtroppo. Dire a tutti dove si è, cosa si fa, con chi ci si trova, specificando quanto si è lontani da casa, non è una scelta saggia. Chi ci segue sui social network non è sempre un vero amico e di questo bisogna tenerne conto.
Non tentare la sorte, o potresti trovarti la casa vuota al rientro delle vacanze.

 

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Odi et amo

I flirt estivi sono una delle costanti più belle dell’estate. Il problema è che qualcuno sui social rende pubblico tutto, davvero tutto. I tormenti sentimentali diventano protagonisti di alcune bacheche. Ma diciamoci la verità: è molto difficile che sui social network qualcuno sia interessato a sapere quanto ti manca quella persona, quanto vorresti vederla, quanto la odi, quanto la ami… soprattutto se già dopo Ferragosto la persona in questione avrà un altro nome.
E soprattutto, i numerosi commenti su quante conquiste siano state fatte non fa apparire più fighi. Al massimo più superficiali.

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It’s raining hashtag, alleluja

#oggiceilsole. #vacanze. #cool. #nonnepossiamopiù. Gli hashtag sono utili, belli, collettori di conversazioni. Abusarne, però, trasforma un bel post in un testo illeggibile.
Alcuni credono che inserire tutti gli hashtag possibili ed immaginabili sia il metodo migliore per ottenere visibilità, invece no: il tuo post è online ed è apprezzato in base alla sua qualità. Anzi, senza tutti quei cancelletto il tuo post è addirittura più interessante e attraente all’occhio.
Regalate contenuti, non far piovere hashtag. Per rispetto nostro, per rispetto loro, per rispetto di tutti.

 

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Abbandonare un’abitudine non è di certo semplice, ma vi assicuriamo che vale lo sforzo.
Seguite i nostri consigli e tutti passeremo un’estate migliore.

Leggi anche: Regole per veri Social Addicted: tutto quello che c’è da sapere

Secondo te quali sono altri atteggiamenti che bisognerebbe evitare sui social d’estate? Facci sapere cosa ne pensi, scrivici sulla nostra pagina Facebook.

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Viaggio responsabile e innovazione: tutti i segreti del successo di FlixBus

Prezzi decisamente concorrenziali, comodità del servizio offerto con wifi gratuito e possibilità di caricare i device, ma anche sostenibilità ambientale ed economica. Sono queste, in breve, le chiavi del successo di FlixBus, la startup del trasporto su ruote low-cost, che ha riaffermato la propria leadership sul mercato europeo anche grazie alla recente acquisizione dell’inglese Megabus.

Anche il viaggio può essere una esperienza per il viaggiatore e questa esperienza deve essere il più piacevole possibile. Con questa filosofia, ma anche anche con una grande attenzione ai partner sul territorio, FlixBus si è conquistata la simpatia dei passeggeri e del mercato e oggi conferma il trend positivo.

Abbiamo provato a svelare tutti i segreti di questa dirompente innovazione nel viaggio in autobus insieme ad Andrea Incondi, Country Manager Italia di FlixBus, che ci ha raccontato anche alcune novità e le prossime tappe dell’espansione della compagnia.

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Ciao Andrea, ci spieghi cos’è la filosofia del “viaggio responsabile”? Verrà introdotta anche in Italia?

FlixBus sposa la filosofia del viaggio responsabile da sempre e ovunque, Italia compresa: i nostri autobus non sono verdi solo per il colore della loro livrea, ma anche e soprattutto per la loro natura sostenibile.

FlixBus, infatti, non si accontenta di autobus efficienti in termini di consumo di carburante ed emissione di gas serra, ma offre anche la possibilità di compensare individualmente l’impatto climatico di ciascun viaggio: al momento della prenotazione il cliente può scegliere di versare un piccolo contributo, del tutto volontario, che verrà investito in un progetto di protezione del clima certificato e servirà a compensare integralmente le emissioni di CO2 emesse durante il viaggio, sulla base del principio del sistema di scambio delle quote di emissione.

Quest’anno stiamo sostenendo un progetto per l’energia eolica nell’isola di Aruba, nei Caraibi, che prevede il finanziamento per la costruzione e manutenzione di pale eoliche come fonte di energia alternativa e sostenibile.

Non più tardi di un mese fa FlixBus ha acquisito Megabus; è solo l’inizio di un progetto molto più grande? Puoi darci qualche anticipazione su quello che verrà?

Viaggio responsabile e innovazione: tutti i segreti del successo di FlixBus

L’acquisizione di Megabus è un progetto di cui siamo molto orgogliosi e che consentirà ai nostri clienti di accedere all’offerta di viaggi in autobus più estesa d’Europa, sotto un brand unico e riconoscibile.

Il nostro focus, tuttavia, non cambia: offrire il miglior servizio al miglior prezzo, e continueremo a farlo nell’ottica di garantire una crescita sana e rispettosa dell’ecosistema di aziende con cui collaboriamo, la cui sostenibilità per noi è al primo posto.

Per il futuro, le principali novità riguarderanno i paesi dell’Europa Centrale ed Orientale, ma certamente si continuerà ad investire anche sul mercato italiano.

Quali sono secondo te i margini di crescita del trasporto su gomma? L’innovazione è possibile solo nel business model?

Viaggio responsabile e innovazione: tutti i segreti del successo di FlixBus

Il nostro obiettivo è offrire a tutti la possibilità di viaggiare e l’entusiasmo con cui siamo stati accolti in Italia ci dà modo di affermare con sicurezza che i margini di crescita sul mercato sono ampi.

L’innovazione è insita nel nostro stesso modello di business, al quale FlixBus continuerà ad essere fedele, fondato sulla collaborazione con una rete di aziende del territorio. Il fatto di associare un business tradizionale con le tecnologie più avanzate e una piattaforma innovativa ci ha consentito di affermarci e di crescere con rapidità, avviando una vera e propria rivoluzione nel mondo della mobilità in cui il know-how digitale viene impiegato per garantire ai nostri passeggeri il miglior servizio.

L’ultima sfida, in questo senso, è stata lo sviluppo di un sistema di delay management che segnala eventuali ritardi a chi prenota tramite la nostra app grazie a un sistema di sensori GPS a bordo degli autobus che attivano automaticamente notifiche push.

La partnership con gli operatori commerciali presenti si è rivelata una scelta vincente. Ritieni sia un modello applicabile anche ad altri settori?

Viaggio responsabile e innovazione: tutti i segreti del successo di FlixBus

Ritengo che il nostro modello, in cui l’unione delle migliori capacità fa la differenza, si regga su un principio universale, certamente applicabile agli ambiti e ai settori più diversi. La rete è la nostra forza e credo che anche questo sia un valore chiave a cui spesso non si dà la dovuta importanza.

Quasi sempre, l’innovazione è già davanti ai nostri occhi, ma non la vediamo: i fondatori di FlixBus hanno saputo pensare “out of the box” e questo pensiero laterale è continuamente stimolato all’interno della nostra azienda, divenendo parte integrante della nostra cultura aziendale, un valore di cui ogni azienda di ogni settore dovrebbe fare tesoro.

LEGGI ANCHE: Il nuovo modo di viaggiare in autobus secondo Flixbus

Un servizio green, nuovi posti di lavoro e buoni margini per le compagnie locali. In che modo il sistema startup può rivitalizzare i mercati offrendo soluzioni nuove?

La forza di una startup sta nella sua capacità di adattarsi con rapidità al cambiamento e nella mancanza di sovrastrutture che consente un alto tasso di reattività e agilità. Questo approccio continua ad appartenerci nonostante la nostra struttura stia assumendo dimensioni sempre maggiori, e la propulsione all’innovazione è la linfa di cui si nutre FlixBus a tutti i livelli, stimolando il mercato a confrontarsi con standard sempre più elevati, a beneficio di tutta l’utenza.

Ninja Social Oroscopo dell’estate: i libri di marketing da leggere sotto all’ombrellone, segno per segno

Per questo oroscopo dell’estate 2016 c’è poco da scherzare: anche sotto all’ombrellone c’è da far lavorare il cervello perché Mercurio, pianeta del pensiero, è nel segno della Vergine cui nulla sfugge e che non ama il sollazzo improduttivo. Quindi? Anche sul materassino in mezzo al mare non vi mancherà evidenziatore e libro di marketing per tornare al lavoro a settembre abbronzati ma aggiornati!

Vediamo quindi segno per segno quale sarà il libro giusto per voi:

ARIETE “STRATEGIA DIGITALE” DI GIULIANA LAURITA E ROBERTO VENTURINI – Non c’è tempo da perdere per un Ariete che vuole sapere tutto e subito: pronto a studiare le strategie e a programmare business plan biennali pur di riuscire a conquistare il mondo. E la scrivania del capo!

TORO – “NEUROMARKETING” DI VINCENZO RUSSO – Il Toro ad Agosto sarà tutto un corteggiamento di piacevoli strette di mano, like, condivisioni e inviti a cena. Non c’è presenza digitale più assidua ma soprattutto più social di lui… E se vuole corteggiati sa bene come farlo a suo di complimenti pubblici e applausi virtuali!

GEMELLI “GESU’ LAVA PIU BIANCO” DI BRUNO BALLARDINI – I Gemelli in questi giorni sono così sfiduciati che potrebbero credere addirittura ad una rivelazione celeste via Twitter… aspettano un segno divino via selfie o una dritta direttamente via Skype dalle nuvole. Che dire… se i Gemelli hanno la sensazione di vagare di notte guardando la cartina al contrario con la torcia dello smartphone questo libro potrebbe illuminarli

CANCRO “INBOUND MARKETING” DI DHARMESH SHAH E BRIAN HALLIGAN – Anche se in questa estate il Cancro gode di piacevoli e lunghissime ore di chiacchiere e carezze, proprio come piace a lui, il punto è sempre fare dell’amico occasionale da ombrellone un vero e proprio compagno di viaggio. E quindi? Tecniche di inbound marketing dai più famosi esperti del sistema …

LEONE “TRADING ON LINE FOR DUMMIES” DI ANDREA FORINI – Il Leone ha davvero tutte le migliori intenzioni in questo mese di Agosto… nulla vuole lasciarsi scappare: né una certa romantica né un’opportunità di business… anzi è pronto a lanciarsi in nuove avventure sfidando la sorte. Ma dato che è decisamente più bravo negli acquisti che negli investimenti tra un cocktail ed un altro un’occhiata a questo manuale ce la butterà!

VERGINE “STRATEGIE WEB PER I MERCATI STERI” DI GABRIELE CARBONI – La Vergine, ve l’ho detto in tutte i codici possibili, sarà la vera regina dell’estate: dolce, sensuale ma anche genialoide e libera dalle regole. I confini non esistono nemmeno quando il bagnino fischia e ordina di stare al di qua della boa. E quindi che si fa? Si legge dal pedalò di strategie per conquistare il mondo!

BILANCIA “LA FINE DEL CONSUMATORE E LA NASCITA DELLA HUMAN SATISFACTION” DI MARZIO BONFERRONI – La Bilancia è una esigente di natura ma questa estate lo sarà ancor più del solito. Tutti i pianeti nella dodicesima casa e quel Marte a favore ne faranno una che lotta per i diritti ma questa volta i propri. Come dire che sarà più che consapevole del suo ruolo e della sua forza… e non esiterà a farvela notare. Una vita passata a chiedersi se si piace agli altri e un’estate per capire che quella veramente difficile da soddisfare è proprio lei!

SCORPIONE “LA GUERRA DEL MARKETING” DI AL RIES E JACK TROUT – Si è vero che in queste settimane lo Scorpione si darà pace e si rassegnerà al piacere della perdita di tempo e anche delle code in autostrada… ma anche se Marte se ne è andato a favore di una più dolce e docile Venere la sera prima di addormentarsi il piacere della conquista a coli di strategie di branding non lo abbandona… questo best seller manterrà vigoroso il suo desiderio di lotta medievale!

SAGITTARIO “TEAM LEADERSHIP” DI DANIELE TREVISANI – Il Sagittario non ha tempo da perdere questa estate, figuriamoci sotto al sole, in spiaggia o sul bananone in mezzo al mare! Il Sagittario deve organizzarsi con questo Marte tornato a favore per far capire le sue intenzioni e guidare la sua ciurma aziendale alla vittoria. Certo, qualche consiglio di leadership con questo Mercurio quadrato può essere d’aiuto!

CAPRICORNO “GRAZIE DEL FEEDBACK” DI ANDREA LAUDADIO E FRANCESCO NICODEMO – Stranamente buono e diplomatico ma con la lingua (e l’indice) sguinzagliati come un puledro nelle praterie argentine. Il Capricorno ha tanto da dire e da recensire e lo farà pubblicamente come ama lui. E alla fine, sono graditi gli applausi (e i like!).

ACQUARIO “RIBELLI AL LAVORO” DI LOIS KELLY E CARMEN MEDINA – Finalmente l’Acquario torna ad essere l’innovatore senza preconcetti che tutto il mondo della comunicazione ama. Ma dopo qualche mese di stanchezza e messa in discussione del suo anticonformismo ha tutta la voglia di ricostruire la sicurezza di se… Ribelle gli piace definirsi. Do you like?

PESCI “AFFILIATE MARKETING” DI GIANNCOLA MONTESANO – Per i Pesci questa sarà l’estate della pesca subacquea pur di potersela dare a gambe da ogni situazione vagamente mondana e non dover intrattenere una discussione. Anzi, con la sensazione di affogare senza le bombole di ossigeno anche nella piscina per bambini del villaggio turistico si aggrapperanno a chiunque sappia dargli qualche buon aiuto… AAA Affiliati cercansi!

Facebook contro il clickbait e Instagram Stories: arriva Week in Social

Puntuale come il tormentone estivo, torna la nostra rubrica su tutte le novità social della settimana appena trascorsa.

Settimana calma, da preparativi per le ferie, con poche notizie ma estremamente succose.

Vediamole assieme.

Facebook

La mattinata si è aperta con una notizia che farà piacere a tutti quelli che non sopportano i post strappalink.

Il team di Facebook ha annunciato su Newsroom ulteriori provvedimenti per arginare il fenomeno del clickbait, percepito dagli utenti come uno dei fenomeni più fastidiosi e che mina dalle fondamenta il piacere di navigare il proprio newsfeed.

Per questo, negli scorsi mesi era già stato apportato un intervento che andasse a modificare l’algoritmo che propone le notizie, penalizzando quei contenuti evidentemente troppo “clickbaitosi”.

Ora, una nuova modifica, che parte dall’analisi del contenuto: il team di Facebook ha studiato decine di migliaia di titoli di link per capire quali fossero, ad esempio, la formule linguistiche impiegate nei post, valutando se i titoli in questione contenessero le informazioni necessarie per capire l’argomento dell’articolo e se il titolo creasse troppe aspettative fuorvianti per il lettore, così come la frequenza di pubblicazione di contenuti simili da parte degli account e quali fossero i link d’atterraggio delle call to action inserite.

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Questo aggiornamento è diretto a limitare la visibilità di quelle pagine che fanno un uso eccessivo di titoli fuorvianti, e quindi non dovrebbe toccare le altre.
Le conseguenze per gli account che continueranno a presidiare il newsfeed sfruttando il clickbait, vedranno progressivamente la propria visibilità diminuire. Insomma: una tutela per gli utenti in più.

Settimana intensa anche per l’altro grande settore su cui Facebook sta concentrando la propria presenza: i video.

Facebook sta testando la possibilità di inserire dei video pubblicitari durante le dirette streaming dei suoi principali partner editoriali.  Secondo alcuni le inserzioni potrebbero apparire dopo cinque minuti di trasmissione e potrebbero durare dai 15 secondi in giù.

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Leggi anche: Facebook sta testando inserzioni video mid-roll durante i Live

Diventerà presto un’altra soluzione a disposizione di tutti i social media editor? Lo scopriremo solo trasmettendo.

Instagram

I grandi si riconoscono anche da come… compiano.
Proprio così: come definire altrimenti la mossa che ha fatto tanto discutere questa settimana? Per chi (ancora) non fosse aggiornato, vi rinfreschiamo la memoria.
Instagram ha introdotto una modalità uguale a quelle sviluppate da Snapchat: le Instagram Stories.

Leggi anche: Instagram lancia Stories, Zuckerberg all’attacco di Snapchat

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La nuova feature si differenza solo per un’attenzione particolare verso la privacy: è possibile infatti scegliere a quali follower far visualizzare una storia o una determinata porzione di storia. Per il resto, sembra essere praticamente uguale: contenuti che vengono pubblicati e non compaiono nella propria bacheca, possibilità di aggiungere stickers e di scrivere sulle immagini.. Insomma, sembra proprio di essere su Snapchat.

D’altronde, i grandi si riconoscono anche da come copiano, dicevamo, giusto? Ma non è forse, caro Mark, che questa volta hai esagerato?

Per questa settimana, Week in Social finisce qui. Se volete segnalarci altre notizie, fatelo sulla nostra pagina Facebook!

pietro bonomo

Ninja Heroes: Pietro Bonomo, il guru dell’eCommerce che non rinuncia al surf

Questa settimana su Ninja Marketing abbiamo il piacere di inaugurare la rubrica Ninja Heroes, uno spazio dedicato a tutti coloro che hanno la fortuna e il coraggio di fare il lavoro che amano, seguendo al tempo stesso uno stile di vita che li rende felici. E tutto grazie al potere di Internet.

La prima storia che abbiamo scelto di raccontarvi è quella di Pietro Bonomo, eCommerce Consultant per viraloctopus.com.

Pietro è un pioniere dell’eCommerce in Italia. Fino al 2012 ha gestito numerosi shop di proprietà, per poi vendere la sua azienda e trasferirsi in Asia, per intraprendere la carriera di consulente e docente. Instancabile studioso della materia ed evangelizzatore del concetto di eCommerce Olistico, ha fondato la Viral Octopus Limited con sede ad Hong Kong, che gestisce assieme ad altre quattro aziende, in qualità di eCommerce Manager.

Ma l’amore per il surf, che lo ha accompagnato per gran parte della sua vita, non lo ha mai abbandonato. Anzi, è tutt’oggi parte integrante delle sue giornate, che organizza alla perfezione per poter godere ogni momento di ciò che ama di più: le onde e il suo lavoro.

Ecco a voi il video dell’intervista a Pietro Bonomo, a cura di Mirko Pallera e Nunzia Falco Simeone. Ti ricordiamo infine che Pietro sarà uno dei 4 coach scelti per il Social Media BootCamp che si svolgerà il prossimo settembre a Salerno.