12 consigli essenziali per uno streaming live perfetto su Facebook

Com’è si che dice? Tra i due litiganti il terzo gode? Ci sa proprio di sì, se consideriamo che nella lunga battaglia tra Periscope e Meerkat alla fine l’ha vinta Facebook.

Affidiamoci al modello delle Pagelle Ignoranti dei Calciatori Brutti e facciamo un rapido riepilogo del mondo del live streaming:

  • Meerkat ha ufficialmente dichiarato di tirarsi fuori dai giochi. Servono altri commenti? RIP
  • Periscope, nonostante una buona base utenti, sta attraversando una vera e propria crisi adolescenziale (la teoria è che, considerata la velocità della rete, l’anzianità dei social si calcoli un po’ come quella dei cani. Dopo poco più di un anno sei teenager). Con escursioni negli ambiti più svariati – integrazioni con GoPro, scorciatoie su app che non si capisce dove portino – la piattaforma di Twitter ha bisogno di una cartina, perché sta cercando di capire dove andare a parare. TUTTOCITTÀ
  • Facebook Live invece se la ride, con team di sviluppatori che si occupano sempre di lei, app ufficiali che ruotano intorno alle trasmissioni, utenti più disparati che si lanciano in live improvvisati, e redazioni che fanno esplodere angurie usando elastici in suo onore. Arriva, e spazza via tutti. TWISTER

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Ed è proprio per via del boom di Facebook Live che abbiamo pensato di darvi qualche dritta per andare in onda preparati. D’altronde, avere un piano è il segreto per la riuscita di un colpo.

Per iniziare

Scegliete inclinazione: Facebook Live è disponibile sia per Android che per iOS, ma solo su iPhone avrete la possibilità di scegliere se trasmettere verticalmente o orizzontalmente. Scegliete in anticipo il formato più adatto al contenuto che intendete condividere col mondo.

Cambiate prospettiva: se volete arricchire la trasmissione, mostrate sia voi stessi che il mondo che vi circonda. L’app permette di cambiare tra fotocamera posteriore e anteriore mentre si è onda.

Occhio alla connessione: quando decidete di avviare un live, assicuratevi di essere connessi a una rete (3-4G o Wi-Fi) affidabile. In questo modo trasmetterete contenuti in alta definizione e sarà difficile che lo stream si blocchi. In caso, nessun panico: l’app metterà in pausa e riavvierà il tutto appena ritrova un flusso stabile.

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Qualche consiglio

Siete pronti, ora è il momento di prendersi cura dei vostri contenuti.

Scrivete una (buona) descrizione: è un consiglio abbastanza ovvio, ma è sempre bene tenerlo a mente. Una descrizione può determinare se uno spettatore deciderà di assistere ai vostri contenuti o meno. Inoltre, se la trasmissione prende una piega inaspettata, potrete cambiarla al termine del live.

Promuovete, promuovete, promuovete: le prime statistiche sui live di Facebook dimostrano che le trasmissioni precedute da una fase teaser – che invitano a sintonizzarsi – tendono ad avere più spettatori.

Scegliete l’ora giusta: non possiamo dirvi quale sia il momento migliore per trasmettere, perché non sarebbe valido per tutti. Ogni trasmissione, e ciascun audience, ha il suo momento ideale. Per iniziare a farvi un’idea vi consigliamo di fare un giro tra gli Insight della vostra pagina. In questo modo vi renderete conto dei momenti in cui gli utenti interagiscono di più con voi.

Pianificate: non lanciate un live senza avere un piano. Decidete in anticipo cosa volete fare, di cosa volete parlare e tenete pronta qualche domanda dai Q&A precedenti in caso i commenti diminuiscano. Un canovaccio può salvare la trasmissione!

Siate diretti: non limitatevi a leggere i commenti e rispondere alle domande. Andate oltre, salutando gli utenti e riferendovi direttamente a loro chiamandoli per nome. In questo modo manterrete alto l’engagement e li renderete protagonisti del vostro contenuto.

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Stabilità: le riprese tremolanti fanno male agli occhi e all’interesse degli utenti. Prendete in considerazione l’acquisto di un treppiedi (quelli per smartphone costano davvero poco), e se proprio non ne avete uno provate ad appoggiare il telefono su una superficie stabile.

Ricordatevi del suono: molte volte chi trasmette sottovaluta l’importanza dell’audio. È fondamentale che gli utenti capiscano quello che dite, perciò – soprattutto se trasmettete da ambienti rumorosi – potrebbe essere utile usare un microfono esterno (ce ne sono molti bluetooth)

Ambientate: quando iniziate un live, presentatevi e annunciate cosa farete e di cosa parlerete. Per esempio, se vi occupate di fitness iniziate spiegando a quali muscoli vi dedicherete nella trasmissione. Gli spettatori vogliono sapere di cosa si parlerà. I primi minuti sono importanti come le prime pagine di un romanzo.

Siate autentici: sembrerà ovvio, ma più siete fedeli a voi stessi e più gli spettatori si immedesimeranno e avranno a cuore ciò che state facendo.

Bene, siete pronti: un po’ di allenamento e anche voi saprete fare live degni dei Q&A di Gianni Morandi!

Stop Olio di Palma: un’analisi netnografica delle conversazioni su Facebook

Come recita l’ormai noto Cluetrain Manifesto “i mercati sono conversazioni e sono fatti di persone”, dunque non si può prescindere dall’analizzare tali conversazioni, per individuare la strategia aziendale più adatta a soddisfare i bisogni dei clienti (attuali o potenziali), per innovare i propri prodotti o migliorare la propria reputazione.

Uno dei temi più caldi e dibattuti dell’ultimo periodo è sicuramente l’olio di palma. L’opinione pubblica torna ad accendere i riflettori sulla sua tossicità. Nei giorni scorsi è stato proprio il governo italiano a chiedere spiegazioni all’Ue, dopo la pubblicazione di un rapporto dell’EFSA, l’European Food Safety Authority, che parla di alcuni composti contaminanti, presenti in questo grasso vegetale molto usato nell’industria alimentare, e pericolosi soprattutto per i bambini.

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Se sui media tradizionali il discorso si è riaperto in questi ultimi giorni, in Rete i consumatori non hanno mai smesso di chiedere alle aziende maggiore chiarezza, rassicurazioni e cambiamenti. Il discorso, da sempre vivo all’interno dei forum sull’alimentazione o sul benessere, si è amplificato grazie ai social network, che hanno permesso alle persone di interagire in maniera diretta con i brand mediante i canali social ufficiali.

Un caso recente è quello di Plasmon che ha risposto alle richieste dei suoi consumatori, eliminando l’olio di palma dai suoi prodotti e comunicando questa drastica scelta attraverso l’efficace campagna di comunicazione #TiAbbiamoAscoltato. Il brand ha mostrato, così, di essere attento ai propri consumatori e alle loro esigenze, ha saputo ascoltare le richieste espresse online, principalmente dalle mamme, e nell’ottica della product innovation ha modificato la composizione dei suoi prodotti.

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Per comprendere in maniera più approfondita quali sono le richieste dei consumatori, i loro atteggiamenti nei confronti dei brand e quali sono quelli più bersagliati online, in casa Viralbeat abbiamo svolto un’analisi netnografica, focalizzandoci sulle opinioni espresse sui social network, arene di discussione più eterogenee, dove abbiamo potuto analizzare le risposte e le prese di posizione dei brand sulla controversa questione.

Su Facebook il discorso sull’olio di palma si è rilevato molto prolifico, con l’analisi qualitativa delle conversazioni siamo riusciti a scoprire che forme ha assunto questo dibattito sul social network e cosa è scaturito dal confronto produttori/consumatori.

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Analisi Olio di Palma

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Le migliori app per mantenere allenata la mente

In vista dell’estate tutti, o quasi, si preoccupano della prova costume: una corsa contro il tempo per ottenere il famoso “fisico bestiale” o, insomma, qualcosa di simile.

Ma andiamo oltre. Durante l’estate c’è chi pensa solo al riposo e non ha intenzione di allenare la mente “quando sarà il momento, ci penserò”.

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Altri potrebbero però sentire la necessità di non abbandonarsi completamente alla nullafacenza e questa lista di app potrebbe offrire qualche spunto per passare piacevolmente del tempo e prendersi cura anche dell’allenamento delle capacità mentali, così da rendere il rientro alla quotidianità meno traumatico.

Peak

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Disponibile gratuitamente per iOS e Android, Peak è l’app che offre un’ampia offerta di mini game che si prenderanno cura della tua memoria, del linguaggio, dell’agilità mentale e manterranno in allenamento soprattutto la tua attenzione! Al suo interno puoi trovare fino a 30 giochi differenti che potranno farti distrarre dalla solita routine in maniera funzionale, una sorta di allenamento per migliorare le prestazioni mentali e avvertire sempre minor fatica.

L’offerta di base è gratuita ma esiste anche la possibilità di abbonarsi a €3,99 mensili e guadagnare maggiore autonomia nella personalizzazione, accedere a statistiche e decidere di giocare quante volte desideri farlo.

Lumosity

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Tra i presenti in questa lista, Lumosity vanta una certa anzianità e di fatto è stata la prima app a lanciare molte funzionalità ormai diffuse sulle normali gaming app.
Al suo interno è presente un programma giornaliero di mini game, tutti diversi, che se risolti ti porteranno ad avanzare nella classifica poiché ti verranno mostrati i risultati nel tempo e potrai così tener traccia dei tuoi avanzamenti e verificare in effetti se le tue capacità mentali, sottoposte a costante allenamento, stanno effettivamente evolvendo.

L’app è disponibile a costo zero per iOS e Android ma anche in questo caso c’è la possibilità di iscriversi tramite un abbonamento mensile di €8,99 che consente di accedere a più giochi e funzionalità avanzate.

Elevate

 

Questa app, sia per iOS che per Android, viene reputata la diretta rivale di Peak a causa di una grafica molto simile e alla possibilità di accedere a mini game per allenare l’ingegno: più di 30 giochi per allenare memoria, livello di attenzione, capacità di calcolo, comprensione a altre abilità. Facendo login, Elevate terrà traccia dei tuoi allenamenti sul calendario e proporrà livelli più avanzati a seconda dei risultati raggiunti: una continua sfida per la tua mente!

E per chi non riesce ad arrendersi, la versione Pro a €5,99 mensili sblocca più giochi e consente di ripeterli quante volte desideri.

Fit Brains Trainer

Proprio per chi, oltre ad affidarsi al Personal Trainer, desidera anche un Brain Trainer, questa app permette un allenamento dei “punti critici”, consentendo sessioni di allenamento e restituendo i feedback suddivisi per capacità, così potrai capire quale è il tuo punto forte ma anche dove sei più debole. Il programma di allenamento è stato progettato scientificamente dal Dott. Paul Nussbaum, uno dei migliori neuropsicologi clinici degli Stati Uniti ed ha ottenuto il riconoscimento di migliore app didattica in oltre 80 paesi.

Come per Lumosity, è possibile accedere ai game da desktop e, anche in questo caso, un abbonamento mensile di €7,99 sblocca funzionalità avanzate, altrimenti è disponibile gratuitamente per Android e per iOS.

Cognito

Solamente per iOS, questa app è più simile a un game vero e proprio. Il tuo allenamento mentale questa volta si troverà all’interno di storie di spionaggio, tra gli agenti segreti.
I giochi si prefiggono comunque l’obiettivo di allenare la tua mente e in particolare cercano di stimolare la memoria, l’attenzione, il ragionamento, la capacità di adattamento e la velocità di risposta.

Come per le app competitor, con Cognito si può giocare gratuitamente ma un abbonamento mensile pari a €5,99 rende l’esperienza di gioco più personale e gestibile secondo le proprie necessità.

Se sei amante dei rompicapo e non riesci proprio a staccare completamente il cervello, ora non hai che l’imbarazzo della scelta per rinvigorire la tua mente, d’altronde quanto più si utilizzano certe abilità mentali tanto più si rafforzano e allora… Sta a te! Buon allenamento!

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Quanta strada abbiamo fatto dagli albori del WWW: il web design, infatti, ha continuato e continuerà ad evolversi, perché la natura del design non può che essere mutevole come mutevoli siamo noi, le nostre esigenze, la tecnologia e tutto ciò che ci circonda.

Rimanere al passo con le tendenze in ambito di web design può essere un’impresa ardua ma per fortuna ci sono delle costanti che non passano mai di moda. Una di questa è ovviamente lei: la user experience. Una volta scoperta la centralità dell’utente all’interno del processo di progettazione, infatti, è difficile tornare indietro.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Qualunque sia la tendenza in atto, dunque, creare un contenuto responsive, accessibile e usabile e aumentare di conseguenza la soddisfazione dell’utente rimane l’obiettivo di qualunque progetto di web design.

Le tendenze del 2016 si riconfermano percorrere questa strada, mirando a perfezionare l’esperienza di navigazione. Eccone qui 6 tutte per te!

1. Hero image

So cosa stai pensando: basta con questi anglicismi! Ma hero image è proprio il termine utilizzato nel web design per indicare una grande immagine ad alta risoluzione posta ben in evidenza all’interno della pagina web, generalmente in apertura della stessa. Un’immagine “eroe” in quanto proprio a lei spetta l’impresa “eroica” di catturare l’attenzione dell’utente e spingerlo a proseguire la visita nel sito web.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

L’hero image presenta genericamente un’anteprima del contenuto principale della pagina web. Può essere statica o dinamica, interscambiandosi con altre immagini eroe di pari bellezza, definizione ed esaustività. Si tratta spesso di fotografie, ma non di rado riguardano immagini vettoriali, illustrazioni o video.

La bellezza di un’header accattivante in apertura di un sito web non può che contribuire a calamitare l’utente, perché si sa: le cose belle sono fatte per essere guardate e… navigate!

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

2. Material design

Il linguaggio di design Made in Google anche nel 2016 continua a conquistare web designer e progettisti, ammiccando agli amanti dello stile minimale ed efficiente e seducendo persino chi aveva giurato fedeltà eterna al Flat Design.

Da Android a Chrome fino a Gmail, Google ha votato la progettazione di ognuno dei suoi prodotti al Material Design, prendendo le mosse dal Flat Design ma andando oltre, facendo sì che ogni elemento di un’interfaccia possa avere un aspetto realistico e comportarsi come un materiale reale, adeguandosi alle varie situazioni.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Il Material Design non si limita a introdurre luci e ombre per una maggiore profondità ma fa molto di più: layout basati su griglie, animazioni responsive, colori vivaci in contrasto con sfondi più tenui per creare una gerarchia dei contenuti che migliori la leggibilità e garantisca la migliore navigazione per l’utente e, di conseguenza, la sua user experience.

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3. Typography

I caratteri tipografici all’interno della progettazione dei siti web del 2016 hanno un forte impatto e una propria grande personalità. Non è insolito, dunque, scorgere all’interno di home page e non solo font calligrafici e personalizzati per aggiungere un tocco personale al sito web.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Con misure estreme (molto grandi o molto piccole), sovra-impressioni su immagini (o, per l’appunto, hero image) ed effetti artistici che spesso trascendono la parola per diventare puro elemento grafico, la typography conferma la sua centralità all’interno del web design.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

4. Sfondi video e animati

Utilizzare video e animazioni come sfondo è un trend molto interessante ma che va affrontato con cautela. Se la progettazione non è studiata nei minimi dettagli, infatti, si può correre il rischio di distrarre o infastidire l’utente, peggiorando la sua esperienza di navigazione anziché migliorarla.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Al contrario, se i video o le animazioni sono coerenti con il messaggio della pagina web e vi si inseriscono in modo delicato con un movimento “soft” dell’immagine, l’effetto può essere davvero accattivante e dare un valore aggiunto al sito web.

A tal proposito date un’occhiata ai siti web di Get Lost Get Natural e di Muller!

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

5. Animazioni all’hover del mouse

Quante volte ti è capitato di non essere sicuro riguardo alla funzione di un particolare pulsante o di un’area all’interno di un sito web? È sicuramente molto fastidioso doverci cliccare sopra per scoprire la pagina di destinazione e tornare indietro se non di nostro interesse e proseguire così facendo per tentativi. In pratica, è la strada preferenziale per l’abbandono del sito da parte degli utenti.

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

Le animazioni al passaggio del mouse sopra l’area prescelta sono un modo accattivante e intuitivo per dare un feedback immediato all’utente ed evitare inutili interruzioni alla sua esperienza di navigazione. In alternativa possono essere un effetto grafico poco invasivo ma comunque d’effetto. Perché non provare?

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

6. Siti one-page

I siti one-page, letteralmente “singola pagina”, non sono certo una novità del 2016. Tuttavia si confermano un trend per quest’anno, sicuramente per le infinite possibilità che lo scrolling offre allo storytelling, che non si trova costretto in una narrazione spezzettata che inevitabilmente una navigazione pagina per pagina offre.

Inoltre, questi siti sono non solo molto piacevoli da navigare ma soprattutto mobile friendly, il che non è un dettaglio da poco: considerato che ormai la maggior parte degli utenti accede sempre più spesso al web da dispositivi mobili, una navigazione a portata di “touch” è un modo in più per andare incontro alla user experience e arricchirla.

Scrolla questo esempio, se sei un creativo ti piacerà ancora di più!

Web design e user experience: 6 tendenze per il 2016

8 modi per far crescere la tua startup con Periscope

Quante volte hai sentito dire che il video è ormai fondamentale per promuovere il tuo business? Lo storytelling è sempre più fatto di immagini in movimento, ma questo apre un mondo su come sviluppare una strategia che veicoli i valori del brand, sia originale e conquisti il pubblico. A maggior ragione se sei una startup e non cerchi solo clienti, ma anche investitori. Il live video è una categoria che potrebbe spaventare per il limitato controllo sull’interazione ma, come ci insegna Facebook, è un elemento imprescindibile. Periscope, il social nato per inondare il web di dirette video, può essere un importante alleato per la crescita della tua startup. Ecco come.

Catturare l’attenzione degli investitori

I tuoi potenziali investitori potrebbero essere interessati all’idea innovativa e sensazionale che hai pitchato loro, ma avere dubbi sul suo sviluppo. Invitandoli su Periscope puoi accompagnarli in alcuni momenti della tua giornata tipo, mostrando come risolvi le problematiche e come organizzi il lavoro, rassicurandoli sulla tua passione e competenza.

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Lanciare un prodotto

Utilizzare il live video per il lancio di un prodotto non è una novità, ma diventerà sempre più frequente grazie all’esperienza che lega il cliente al prodotto. Electronic Arts (EA) Sports lo ha fatto cone la campagna per lanciare Madden 15 e DKNY ha rinnovato la presentazione delle sue collezioni grazie all’effetto voyeuristico e partecipativo di Periscope. Unire il lancio del prodotto a un evento richiede creatività ma può trasformare i consumatori in comunità.

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Raccontare la cultura dell’azienda

I marchi senza personalità non vanno lontano e il live video ti permette di dare un assaggio diretto dei valori della tua azienda. Un nome su tutti: Red Bull. Per una startup in modo particolare è importantissimo creare legami di valori con sostenitori che, se attratti nel modo giusto, resteranno poi fedeli al brand.

Raccontare la storia della tua azienda

Mostrare i volti dietro al marchio, far conoscere il lato umano dell’azienda sono un altro modo di creare un legame personale con i clienti. Se te la senti potrai anche usare questi momenti per ricevere critiche costruttive e risolvere problematiche fissando incontri appositamente pensati per il custumer service.

Condurre ricerche di mercato

Utilizzando Periscope Data potrai raccogliere dati in tempo reale sui partecipanti. Dati che diventeranno il punto di partenza fondamentale per il tuo prossimo stream, perché sbagliando si continua a sbagliare se non si analizzano i dati.

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Mostrare live tutorial

Il tuo prodotto richiede spiegazioni? Mostrare in tempo reale come funziona ti permette di fare una dimostrazione molto più personalizzata di quella che emergerebbe da un video studiato ad hoc.

Attirare talenti

La tua startup avrà sicuramente dei valori moto forti (vedi punto 3) grazie alle persone che ci lavorano (vedi punto 4). Periscope può aiutarti a mantenere alto lo standard del tuo team e creare il match perfetto tra talento e identità dell’azienda grazie a sessioni live dedicate ai candidati.

Fundraising

Legare la diretta a un evento per la raccolta fondi può essere un metodo agile di raggiungere persone che non potrebbero partecipare in loco e può aiutare a portare il tuo messaggio in rete attraverso vari canali.

Qualunque sia il caso che meglio si addice alla tua startup non dimenticare che l’originalità premia, ma anche la buona qualità audio e un video che non faccia venire il mal di mare. Infine, stiamo parlando di diretta, quindi preparati a possibili improvvisazioni e a tutto quello per cui non ti puoi preparare.

Torna la Social Media Week dal 6 al 10 giugno a Milano

Mancano poche settimane all’evento più social dell’anno in Italia: la Social Media Week di Milano, dal 6 al 10 giugno. Dove? Da BASE Milano, negli storici spazi dell’ex Ansaldo, in una delle aree più vivaci e dinamiche di Milano, nel cuore del distretto Tortona.

Il tema dell’edizione 2016 è: “La tecnologia invisibile. Design, Behaviour, Data: cosa c’è dietro il Mobile e i Social Media?

Torna la Social Media Week dal 6 al 10 giugno a Milano

Gli oltre 50 eventi in programma tratteranno il design e le funzionalità dei social media, indagando il mondo della user experience, dalla quale passa la bellezza di un prodotto o servizio come una piattaforma social. La tecnologia modella i comportamenti delle persone e trasforma il modo che abbiamo di interagire e comunicare con esse.

LEGGI ANCHE: Targettizza! Come raggiungere l’audience più adatta per il proprio business

Siamo sommersi di dati, disponibili ovunque e in quantità inimmaginabile: ora è necessario capire come classificarli e raffinarli, in modo da poterli comprendere e utilizzare.

Gli approfondimenti, i workshop e i seminari tratteranno queste tematiche durante i 5 giorni di #SMWMilan, con importanti esperti italiani e internazionali.
Tra i partner, anche Ninja Academy!

Torna la Social Media Week dal 6 al 10 giugno a Milano

Anche quest’anno il direttore editoriale sarà Gianfranco Chicco, già artefice dei successi delle ultime tre edizioni e delle ultime due di SMW London, che racconta come «non c’è più differenza netta tra il mondo fisico e quello digitale». Gli esempi sono tanti: dagli algoritmi che ci suggeriscono quale musica ascoltare, ai servizi ondemand che cambiano il rapporto tra azienda e utente, alle nuove piattaforme social che creano modi di comunicare innovativi.

Torna la Social Media Week dal 6 al 10 giugno a Milano

In contemporanea alla #SMWMilan si terrà una sezione del programma dedicata ai temi del cibo e del vino. La “Social Media Week Food and Wine”, a cura di Paola Sucato, ospiterà dibattiti e degustazioni, oltre ad appuntamenti serali durante gli aperitivi o le cene.

L’inaugurazione, lunedì 6 giugno, sarà affidata a un keynote d’eccezione, mentre i giorni successivi seguiranno una tematizzazione verticale: il martedì “Data”, il mercoledì “Behaviour”, il giovedì “Design”.

Nokia annuncia il suo ritorno a smartphone e tablet

Con un post sul sito ufficiale dell’azienda Nokia ha da pochi minuti annunciato che tornerà a produrre smartphone e tablet.

La casa finlandese, di proprietà di Microsoft a cui aveva ceduto ogni diritto sui prodotti commerciali, ha infatti stipulato un nuovo accordo con la neonata HMD global Oy (HMD) affinchè il suo marchio possa comparire su nuovi prodotti in commercio.

Nel comunicato che ti abbiamo appena linkato si rende noto inoltre di un ulteriore accordo con FIH Mobile Limited (FIH), un’azienda che si occupa di produzione, distribuzione e vendita di prodotti tech, al fine di costruire una piattaforma comune per creare le condizioni ideali affinché i nuovi prodotti Nokia possano avere il proprio spazio nel mercato globale.

Di seguito le reazioni da parte di Ramzi Haidamus, presidente di Nokia Technologies:

Today marks the beginning of an exciting new chapter for the Nokia brand in an industry where Nokia remains a truly iconic name. Instead of Nokia returning to manufacturing mobile phones itself, HMD plans to produce mobile phones and tablets that can leverage and grow the value of the Nokia brand in global markets. Working with HMD and FIH will let us participate in one of the largest consumer electronics markets in the world while staying true to our licensing business model

In sintesi Nokia cederà i suoi brevetti ad HMD ma non effettuerà alcun investimento, incasserà le royalties sulle vendite e farà parte del consiglio d’amministrazione della nuova società affinché ci sia una continuità nelle linee guida.

Cosa ne pensi del ritorno di Nokia nei negozi? Intervieni sulla nostra Fan Page!

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Email di benvenuto, email di compleanno, follow-up sale sono solo alcuni degli aspetti della marketing automation che dovrai conoscere e con cui dovrai confrontarti se vuoi davvero far volare il tuo eCommerce, aumentando le vendite e convertendo anche quei carrelli che credevi ormai abbandonati.

Proprio in questi giorni a Milano si tiene l’edizione XI dell’eCommerce Forum promosso dal Consorzio Netcomm, che permetterà ai partecipanti di approfondire le dinamiche dell’intera filiera dello shopping online con ospiti e speaker di rilievo.

Durante la prima giornata MagNews presenta all’evento una nuova tecnologia di Marketing Automation che, integrata nella piattaforma proprietaria, permetterà di creare flussi di comunicazioni personalizzati e automatici in base alle azioni e ai comportamenti degli utenti.

Senza complicarti troppo la vita nella formulazione di assurdi algoritmi per capire in che modo massimizzare le vendite, profilando i tuoi utenti e invitandoli a tornare sul tuo sito, oggi la marketing automation ti offre una serie di utili strumenti che renderanno automatiche e veloci tutte queste operazioni.

Marketing Automation, i vantaggi del workflow

Inizia col domandarti: i tuoi clienti entrano davvero nel tuo flusso di lavoro o restano sospesi nella serie di dati raccolti dal tuo database? Se la risposta è la seconda probabilmente stai perdendo grandi opportunità di coinvolgere i contatti già esistenti in nuove operazioni di acquisto.

Sapevi che adottando una strategia di marketing automation potresti aumentare le vendite?

Inizia a pensare a tutti i contatti che sono già tuoi clienti in un’altra prospettiva: non solo acquirenti one-shot, ma persone con cui instaurare un dialogo duraturo, incoraggiando l’attività di acquisto con email e offerte dedicate, o con campagne di fidelizzazione. I tuoi contatti si trasformeranno presto da semplici clienti in veri e propri evangelist.

Grazie ai workflow potrai automatizzare varie fasi del tuo processo di vendita: dalla gestione dei contatti fino alle azioni più mirate di email marketing per i tuoi potenziali clienti.

Cos’è un email workflow?

Un email workflow è in sostanza un flusso costituito da una serie di email automatiche inviate – o non inviate – in base al comportamento online di una persona o alle sue informazioni di contatto.

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Grazie a un workflow è possibile attivare azioni in base a tutte le informazioni di cui sei in possesso dei tuoi contatti, che ti consentiranno di programmare l’invio del messaggio giusto alla persona giusta nel momento migliore.

Per rendere più chiaro il concetto, considera di poter inviare una serie di email ad esempio a:

  • chi ha visitato una certa pagina sul tuo sito web
  • potenziali clienti che lavorino in aziende con più di un certo numero di dipendenti
  • persone che lavorano in un determinato settore
  • chi ha seguito uno specifico percorso sul tuo sito web, monitorato attraverso clic o download

Le email che invierai considerando queste informazioni saranno molto più significative, sia per te che le invii, sia per chi le riceve, che vi vedrà rispecchiata una propria specifica esigenza o una risposta ad un determinato comportamento.

Il vantaggio di un flusso di lavoro email è duplice: da un lato il fatto di impiegare meglio i dati a tua disposizione produce contenuti rilevanti per i tuoi visitatori e li trasforma in clienti, dall’altro ti permette di risparmiare tempo automatizzando l’intero processo.

Claudia Temeroli, Marketing Manager di MagNews, ed Emiliano Vismara, Web Sales & Digital Marketing di Tenacta Group, hanno presentato durante l’eCommerce Forum di quest’anno un interessante caso di studio durante il workshop “Come vendere di più con l’Email Marketing Automation”.

Bellissima.com, un caso di successo

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Bellissima è il brand di Tenacta Group dedicato al beauty e alla cura della persona rivolto ad un target femminile.

Con un sito di eCommerce, Bellissima.com, nato nel 2015 e localizzato in 15 Paesi (Europa e Sud America) e offline, con negozi monomarca nelle principali città italiane, l’azienda ha fissato tra i suoi obiettivi quello di aumentare il numero di clienti e le vendite del proprio eCommerce con un approccio multicanale che oltre a utilizzare strumenti come PPC, campagne offline, pubblicità, prevedesse anche l’utilizzo di campagne di email marketing personalizzate lungo il ciclo di vita dell’utente.

L’eCommerce di Bellissima nei primi cinque mesi di attività aveva 2.000 iscritti, principalmente donne, e prevedeva di raggiungere le 10.000 iscrizioni entro la fine dell’anno. Le donne, come confermano anche i dati della ricerca Email Marketing Experience Report di MagNews e Human Highway, si iscrivono principalmente a newsletter del mondo Beauty/ Salute e Moda per essere aggiornate sulle novità (28%) e perché ne apprezzano i contenuti (26%).

Più degli uomini sono interessate a ricevere sconti e promozioni via email, specie in concomitanza ad eventi come anniversari e compleanni. Ecco perché questo target era particolarmente indicato per avviare una strategia di comunicazione personalizzata.

Dopo aver analizzato i dati dell’eCommerce, definito la strategia e implementato i flussi di comunicazione in base al ciclo di vita del cliente, sono stati individuati i principali touchpoint dell’utente con lo store online con l’obiettivo di costruire flussi di comunicazioni automatizzate a seconda di eventi speciali, come compleanni, comportamenti d’acquisto o preferenze.

L’idea alla base dei flussi, infatti, è quella di incentivare l’utente a fornire maggiori informazioni su di sé per inviare comunicazioni sempre più pertinenti che lo convincano a tornare sul sito e ad effettuare la conversione.

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Partendo da un’analisi del target e del catalogo prodotti, per Bellissima sono stati implementati sei flussi di comunicazioni automatiche sulla piattaforma MagNews con ottime performance. Tra queste il workflow di buon compleanno: le email di auguri di buon compleanno sono alla base della fidelizzazione dell’utente e sono quelle che registrano i maggiori tassi di apertura e clic.

L’obiettivo era quello di sfruttare questa occasione, in cui si è più sensibili all’acquisto, per creare un’occasione di vendita strutturando però un contact plan che variasse in base al comportamento dell’utente.

  1. Sette giorni prima del compleanno, l’utente registrato al sito Bellissima riceve una email automatica con un codice promozionale da utilizzare sullo store online nei successivi sette giorni e ricevere il regalo per il compleanno.
  2. Se l’utente acquista entro la data usando il promocode, viene registrata su MagNews una conversione positiva. Nel caso in cui l’interesse non venga registrato subito con l’apertura dell’email o l’acquisto dopo sette giorni, l’utente riceve dei reminder differenziati a seconda della fase del workflow in cui si trova.
  3. Riceve un reminder uguale al primo, se dopo due giorni dal primo invio non risulterà ancora su MagNews l’apertura e avrà altri cinque giorni per completare l’acquisto.
  4. Se dopo cinque giorni non avrà effettuato l’acquisto, il giorno del compleanno riceverà una email con un promocode valido altri sette giorni.
  5. Indipendentemente dall’acquisto o meno, l’utente riceverà una email di Buon Compleanno da parte di Bellissima.

Le email di buon compleanno hanno registrato un tasso di apertura del 30%, molto buono se confrontato con il tasso medio di apertura delle DEM nel settore beauty, pari al 18% (Base dati: Clienti MagNews).

Il fatturato, grazie all’incentivo proposto, è stato di circa 1.000 euro in soli due mesi.

Carrelli abbandonati: come la marketing automation aiuta la conversione

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Un altro interessante workflow è quello relativo ai carrelli abbandonati. L’obiettivo di questo workflow, tra i più comuni nell’eCommerce, è quello di far concludere l’acquisto ai clienti che hanno aggiunto prodotti all’interno del loro carrello, senza acquistarli.

Statisticamente il 68% dei carrelli viene abbandonato durante il processo di acquisto (Baymard Institute). Ricordare all’utente che ha prodotti nel carrello e offrire incentivi per finalizzare l’acquisto, consente di recuperare fino al 57% delle mancate revenues. Questo tipo di comunicazioni nell’eCommerce sono quelle a maggior ROI.

Oltre a motivazioni legate alla necessità di registrarsi al sito e alla paura di effettuare pagamenti online, gli utenti lasciano prodotti nel carrello perché non sono ancora pronti ad acquistare (16%) o perché ritengono che debba esserci convenienza rispetto all’acquisto offline (l’8% vuole sconti e promozioni). Proprio su queste motivazioni si può agire impostando una campagna di remarketing via email con promozioni dedicate.

Il workflow ideato per Bellissima prevede che, dopo un’ora dall’abbandono del carrello, l’utente riceva una prima email in cui viene offerta assistenza all’acquisto e informazioni sul prodotto con in chiaro tutti i punti di contatto (email, chat, numero verde), senza proporre sconti.

Marketing automation, i vantaggi del workflow

Se dopo un giorno l’utente non ha comprato, riceverà delle comunicazioni diverse in base al comportamento registrato sull’email: se avrà aperto la prima email riceverà un buono acquisto di 5 euro con scadenza di un giorno, altrimenti riceverà lo stesso reminder dei prodotti nel carrello, come ultimo tentativo prima di chiudere il workflow con esito negativo e tentare un’altra azione.

Questo flusso di comunicazioni ha consentito a Bellissima di recuperare, nei primi due mesi di attività, il 12% dei carrelli abbandonati per un fatturato di € 1.500/mese, valori che presumibilmente tenderanno ad aumentare nel corso del tempo.

Perché adottare una strategia di marketing automation

Secondo un recente report Ascend2 sullo stato del Digital Marketing, quasi due terzi delle aziende intervistate vedono benefici del loro sistema di automazione di marketing entro 6 mesi dall’attuazione.

Adottare una strategia di marketing automation consente di risparmiare tempo secondo il 74% degli intervistati, crea maggiore coinvolgimento dei clienti secondo il 68% e offre una maggiore opportunità di up-selling (58%).

I più importanti obiettivi strategici di una strategia di marketing automation rimangono quelli di lead generation, lead nurturing e fatturato, anche se il dato più interessante riguarda il tasso di conversione.

Protagonisti del Mare 2016: Costa Crociere premia i suoi Partner

Circa 1500 invitati tra agenti di vendita e accompagnatori, provenienti da tutto il mondo e 300 persone dello staff: questi i numeri dell’evento annuale con cui Costa Crociere premia le migliori agenzie di viaggio per i loro risultati di vendita.

Conferme e novità dell’ultima edizione

L’edizione 2016 a bordo di Costa Favolosa, la ventitreesima, non ha solo registrato i consueti grandi numeri in termini di agenti premiati e invitati, ma ha anche rappresentato una novità rispetto alle ventidue precedenti.

Ciò che è rimasto immutato è il lato glamour dell’evento, con premiazioni in stile oscar e serate di gala con tanto di smoking, passerelle rosse scintillanti e cene stellate.

Protagonisti del MareLe novità del prodotto Costa hanno avuto un ruolo centrale nel corso di tutto l’evento: dal menù firmato da Chef Barbieri, alle partnership con Luigi Biasetto e Guido Gobino, fino alla nuova pizzeria Pummid’oro con lievito madre e al gelato con materie prime Agrimontana.

Protagonisti del Mare
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Un evento più social e con più intrattenimento

Le principali novità di quest’anno si sono mosse in due direzioni: social ed entertainment. Per  la copertura social dell’evento, con hashtag ufficiale #ProtagonistidelMare, il posting degli agenti è stato stimolato attraverso DEM inviate a ridosso dell’evento e concedendo loro un pacchetto internet social gratuito.

La banda internet satellitare della nave, inoltre, è stata potenziata per l’occasione, per permettere una fruibilità adeguata anche in navigazione.

Protagonista dell’evento è stato l’aggregatore di post instagram e twitter creato ad hoc: protagonistidelmare.com. Il sito è stato riprodotto live su diversi schermi presenti a bordo, per permettere agli agenti di vedere in diretta tutti i post relativi all’evento.

Oltre al posting spontaneo da parte dei partecipanti, l’intero evento è stato coperto da un live blogging  attraverso i due canali social più indicati: twitter per la copertura di carattere più istituzionale e instagram per quella più emozionale, rispettando così la natura delle due piattaforme.

Protagonisti del Mare

Dal punto di vista dell’entertainment, che a sua volta ha ovviamente stimolato il posting, Costa Crociere ha deciso di superarsi. Le madrine delle due serate di premiazione: Cristina Chiabotto e Kay Rush, hanno saputo accompagnare l’evento senza distogliere l’attenzione dai veri protagonisti del mare: gli agenti di viaggio.

La presentatrice e showgirl torinese, inoltre, ha postato alcuni contenuti dai suoi canali social ufficiali (circa 300.000 follower su Instagram e 450.000 su Twitter), amplificando ulteriormente l’eco social dell’intero evento.

Protagonisti del Mare

Il party Abbronzatissima e lo Spritz più grande del mondo

Oltre alla presenza di queste due star, Costa ha pensato ad un evento di eccezione: Abbronzatissima party, una festa in piscina a tema anni ’50-’60 il cui protagonista assoluto è stato il Guinness World Record, certificato a bordo, dell’Aperol Spritz più grande del mondo.

Oltre 1000 litri tra prosecco Ferrari, Aperol e soda versati in un bicchiere gigante e poi distribuiti tra i partecipanti tramite un apposita spillatrice.

Protagonisti del Mare

Tú sí que vales e The Voice of the Sea

Per rendere più originali le due serate di premiazione, Costa e il suo dipartimento di entertainment hanno pensato di intervallare alla tradizionale consegna dei premi agli agenti due show, già presenti a bordo, come Tú sí que vales e The Voice of the Sea.

Protagonisti del Mare

I protagonisti, anche in questo caso, sono stati 6 agenti di viaggio, che si sono sfidati con i loro cavalli di battaglia e sono stati giudicati dalla platea composta dai loro colleghi con un voto in diretta tramite telecomandi distribuiti all’ingresso del teatro.

Il friendly speech del Top Management

Oltre ai momenti di intrattenimento e di premiazione, uno degli eventi principali dell’evento è stato lo speech del top management di Costa Crociere, dove i 5  Vice President e il Direttore Generale di Costa Neil Palomba, si sono alternati sul palco per parlare a staff e agenti.

Protagonisti del Mare

Il loro look non completamente formale e i video di presentazione, dove erano raffigurati nella loro vita quotidiana e con le loro famiglie, hanno contribuito a creare un’empatia originale tra il palco e l’audience di riferimento, registrando anche in questo caso un indiscutibile successo.

A questo punto non resta che aspettare l’edizione del prossimo anno per vedere quali novità e sorprese Costa Crociere deciderà di riservare ai suoi partner e a tutti noi!

Amazon e il mistero dei Kindle Fire a un euro

Le prime ore del mattino di giorno 17 maggio 2016 hanno visto Amazon proporre delle offerte speciali: Kindle Fire a un euro.
La gente, presa dall’entusiasmo, ha iniziato a ordinare i tablet nei tre colori disponibili in promozione, arancione, blu e rosa, sia da 8 che 16 gigacuriosamente, nessuna differenza di prezzo tra i due diversi tagli di memoria.

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Ordinazione dopo ordinazione, la promozione si è esaurita e verso le 10.00 del mattino il prezzo è rientrato nella norma.

Le persone incuriosite, divise tra chi prevedeva un errore e chi sperava di aver fatto un affare, si sono rivolte al servizio clienti.
Il costumare care, confuso anch’esso dalla stranezza dell’evento, non sapeva come gestire la situazione.

Alcuni hanno rassicurato gli utenti, altri invece hanno ipotizzato un errore.

Per questo gli utenti, per capire cosa stesse succedendo, hanno cominciato a scrivere sulla pagina Facebook dell’azienda, obbligando il colosso a farsi sentire.

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Il messaggio però non è stato preso benissimo dagli utenti, i quali, feriti e confusi, hanno iniziato a protestare senza sosta.

Chi ha ipotizzato interessanti e complesse strategie di marketing.

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Chi ha mostrato sdegno con razionalità.

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Chi invece si è schierato dalla parte del colosso.

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Ciò che ha sconcertato gli utenti maggiormente è che l’annullamento degli ordini è avvenuto senza nessuna notifica.
Solo ore più tardi un’email ha avvisato del problema, con tante scuse per il disagio.

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L’annullamento dell’ordine, però, non è stato valido per tutti gli utenti: alcuni fortunati che hanno ordinato un solo tablet, senza destare sospetti, o che hanno eseguito l’ordine nella prima mattinata, hanno visto i loro ordini in spedizione. Chissà se li riceveranno o se verrà annullato. I primi, però, sembrano essere già in spedizione.

 

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Noi di Ninja Marketing, però se non vediamo non crediamo.

Anche tu sei rimasto stupito dall’errore di Amazon o magari hai provato ad accaparrarti un kindle a “prezzo calmierato”? Raccontaci cosa ne pensi sulla nostra pagina Facebook.