Samsung Galaxy Surfboard contribuisce a rendere il surf uno sport social

Samsung è ormai partner del surf,  basti pensare alla sponsorizzazione con World Surf League e ASP World Tour; ed oggi continua a stupirci con il debutto del Samsung Galaxy  Surfboard, una tavola da surf che oltre a farti cavalcare le onde, ti permette di  essere connesso con il  mondo che ti circonda.

A supportare Samsung  in questa iniziativa Leo Burnett Tailor Made ed il surfista brasiliano Gabriel Medina che ha testato questo innovativo prototipo.

Grazie a questa tavola da surf si possono ricevere suggerimenti da parte dell’allenatore e  sostegno da parte dei fan; infatti il meccanismo permette di visualizzare in tempo reale i messaggi dai  social media,  ma anche di vedere le condizioni atmosferiche.

Samsung Galaxy Surfboard contribuisce a rendere il surf uno sport social

Durante le prove gli atleti trascorrono ore in mare, mentre i loro allenatori sono sulla riva. Queste distanze sono degli ostacoli per l’evoluzione e la motivazione degli atleti. Marcelo Reis.

L’idea è affascinante, ma siamo sicuri che questa innovazione di prodotto piacerà proprio a tutti? Noi speriamo soltanto che un commento social non distragga l’atleta nel momento in cui si prepara ad una grande onda!

LEGGI ANCHE: Fiat e Leo Burnett: il calcio cerca nuovi eroi

CREDITS
Advertiser: Samsung
Agency: Leo Burnett Tailor Made
Co-president and Creative General Diretor: Marcelo Reis
Creative Director:  Marcio Juniot, Pedro Utzeri, Rodrigo Jatene
Art Director: Breno Balbino
Copywriter: José Arnaldo Suaid
RTV: Celso Groba, Maria Fernanda Moura, Noemi Marques and Dudi Ciampolini Bourroul
Account Services:  Fabio Brito, Renato Broggin, Sandra Sales
Digital Project: Denis Gustavo, Pedro Rais, Andrea Faccio
Planning: Tiago Lara, Gustavo Zilles
Approval: Loredana Mariotto
Hardware and Software Producer: Media Monks
Production House: SAIGON
Direction: Rafa Carvalho
Director of Photography – Drone: Will Etchebehere
Surfing Scenes: Lucas Pupo
Executive Producer: Marcelo Altschuler
Account Services: Fernanda Gomes and Karina Bueno
Film Editor:   Paulo Augusto Miranda Rosa
Finished Artist: Fabio Abreu
Post-Production: Mosh Post Production/ Saigon
Post-production Coordinator: Virgini Fares
Sound Production: Antfood
Production: Pedro Botsaris / Lou Schmidt / Wilson Brown
Account Services: Lou Schmidt / Sean McGovern

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Moments di Facebook arriva finalmente in Europa e Canada

Facebook ha annunciato da poche ore che l’app Moments per la condivisione privata di foto, è ora disponibile in tutti i paesi del mondo, grazie al lancio di una nuova versione modificata per l’Europa e il Canada. Mentre gli Stati Uniti e le altre versioni internazionali dell’applicazione sfruttano la tecnologia di riconoscimento facciale per identificare i volti dei tuoi amici che appaiono nelle foto, la versione europea e canadese in fase di lancio non ha attualmente questa feature per via delle leggi e dei regolamenti in materia di privacy in questi mercati.

Spiega Facebook, questa versione modificata dell’app non fa uso della tecnologia di riconoscimento facciale, ma piuttosto raggruppa più foto che “sembrano includere la stessa faccia”. Per fare questo, Moments usa una forma di riconoscimento che si basa su caratteristiche come la distanza tra gli occhi di una persona e le loro orecchie.

Moments from Facebook on Vimeo.

Come detto un anno fa quando Facebook lanciò Moments, l’applicazione consente all’utente di raggruppare le foto che hanno un volto simile e di etichettare l’album, ad esempio con il nome della persona presente nelle foto. Le etichette che gli utenti assegnano sono private. Moments in seguito quando trova nuove foto che sembra contenere il volto della stessa persona, la aggiunge a quell’album.

Naturalmente, il riconoscimento facciale è solo un modo con cui Facebook determina quali foto devono essere raggruppati insieme: l’applicazione prende anche in considerazione fattori come la data, l’ora e il luogo dove sono state scattate le foto. E come la versione di Moments già disponibile negli Stati Uniti e altrove, gli utenti hanno il controllo se condividere con gli amici o meno le loro foto.

Facebook Moments è uno dei pochi riusciti spin-off dal prodotto di punta di Facebook, dopo Messenger. Questo grazie ad una campagna di promozione massiccia di Moments sul news feed di Facebook e grazie all’integrazione con  le notifiche Facebook e Messenger, in cui gli utenti vengono avvisati del fatto che i loro amici hanno condiviso foto con loro. Questi messaggi chiedono all’utente di installare l’applicazione per visualizzare le foto.

Questa strategia sembra aver funzionato.  Facebook afferma che più di 600 milioni di foto sono state condivise ad oggi.

La nuova applicazione è ora disponibile su iOS e Android sia in UE e Canada

WhatsApp lancia la sua app desktop per Windows e Mac

Nella prima mattinata italiana WhatsApp, servizio di messaggistica di proprietà di Facebook, ha annunciato di aver rilasciato un’app dedicata per Mac e Windows.

Gli iscritti (oltre 1 miliardo in tutto il mondo) saranno quindi finalmente in grado di poter utilizzare i servizi connessi di Whatsapp senza passare per un browser, ma avranno un software specifico per la loro piattaforma.

Finalmente su Windows e iOS

WhatsApp

La procedura di download ed installazione è semplicissima:

Basta recarsi sul sito web di WhatsApp e scaricare il file necessario in relazione al sistema operativo installato sul terminale sul quale si vuole utilizzare il servizio.

Una volta completato il download e lanciato il programma, occorrerà la scansione con QR code dallo smartphone sul quale è già attivo WhatsApp affinchè venga validato l’utente proprietario e si possa iniziare una conversazione (procedimento quindi molto simile a quello che accade se si vuole chattare dalla versione Web).

Condizione necessaria affinché si possa utilizzare l’applicazione è che il dispositivo di rete fissa sul quale si è installato il software ed il suo corrispettivo mobile siano connessi alla stessa rete Wifi (almeno al primo lancio) per ragioni di sicurezza, monte dati da sincronizzare ed evitare infine furti di identità.

Con questa mossa WhatsApp punta a mettersi definitivamente in competizione con competitor come Skype.

Scopri gli attrezzi del bravo web marketer. Iscriviti ora alla Free Masterclass

Lo abbiamo detto tante volte: per una buona strategia digitale, è importante saper programmare, pianificare, misurare… e queste operazioni indispensabili devono essere svolte spesso, anche quotidianamente.

Per farlo, è necessario conoscere e utilizzare gli strumenti giusti, quelli che si adattano meglio alle nostre esigenze e che performano in maniera migliore rispetto agli obiettivi preposti.

Se vuoi conoscere piattaforme, strumenti, app e servizi che non possono mancare nella tua cassetta degli attrezzi da perfetto digital marketer, non perdere il webinar gratuito organizzato dalla Ninja Academy.

Gli strumenti che semplificano la vita dei Web Marketer: quando e come seguire la masterclass?

Il 31 maggio dalle ore 13 alle 14 i docenti del Corso online in Digital Strategy & Web Marketing, Luca La Mesa e Filippo Giotto, due grandissimi professionisti del settore online italiano, si alterneranno per svelarci i tool utilizzati durante le loro attività web.

Webinar-Performance-LAB_yotube

Nella pratica, imparerai:

– ad arricchire gli strumenti che usi per organizzare il tuo lavoro
– a semplificare procedure operative legate al Web Marketing
– a velocizzare le decisioni da prendere per le strategie di marketing online

Riuscirai quindi a scoprire come valorizzare al massimo le tue attività digitali lavorando con efficienza ed efficacia su tutti i tuoi prossimi progetti.

L’appuntamento è online ed è gratuito ma iscriviti subito, perché i posti sono limitati!Durante la Free Masterclass potrai seguirci in diretta anche su Twitter utilizzando l’hashtag #digitalNinja confrontandoti con colleghi e professionisti interessati all’argomento.

Scopri gli attrezzi del bravo web marketer in una Free Masterclass

RICAPITOLIAMO:

FREE MASTERCLASS
Corso Online in Digital Strategy & Web Marketing

“Gli strumenti che semplificano la vita ai web marketer”

con

Filippo Giotto e Luca La Mesa
31 maggio 2016, dalle ore 13.00 alle ore 14.00

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E non dimenticare di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!
Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento.
Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

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Font, colori e caratteri: ecco le regole da rispettare per il tuo blog

Hai un blog o un sito e sai benissimo come attrarre lettori: utilizzi le tecniche giuste sui social, scrivi contenuti interessanti e implementi le immagini e le infografiche più accattivanti. Eppure c’è un aspetto che molti blogger tralasciano e che, invece, richiede la massima attenzione in fase di start-up: quello della tipografia.

Con il termine “tipografia” qui intendo i principi base dell’arte della stampa che, però, possono essere utilizzati anche online: spaziature, formattazione, font, colore e grandezza dei caratteri sono elementi di fondamentale importanza per avere un blog o un sito non solo belli da vedere, ma che facilitano la lettura e quindi l’user experience della tua audience.

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Un buon uso dei principi della tipografia, inoltre, può influenzare l’attenzione del lettore, dirottandola sui contenuti più importanti e facendo risaltare quelli che, nelle proprie intenzioni, devono godere di maggior visibilità.

Al contrario, una scelta di colori errata o persino il font non corretto possono rendere i tuoi post di difficile lettura, con conseguenze probabilmente nefaste: la scoperta della “Particella di Dio” fu messa un po’ alla berlina dal mondo dell’internet poiché i ricercatori hanno utilizzato l’odiato comic-sans come carattere della presentazione.

I cinque principi fondamentali della tipografia

Per non incorrere in problemi o, peggio, pericolosi epic fail, ecco alcune norme tipografiche che dovresti avere a mente per il tuo sito o blog:

  • scegli un colore per il tuo font che contrasti con quello del tuo sfondo;
  • evita i caratteri della famiglia Serif;
  • tieni a mente cosa vuoi comunicare (la tua mission, il tuo tone of voice) quando scegli il font;
  • non esagerare con il numero di font su pagina;
  • considera sempre l’user experience del tuo lettore, soprattutto da mobile.

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Le migliori risorse online

Se non sei un esperto web designer o un maestro dell’user experience, non disperare. Ci sono alcune risorse online che possono aiutarti nella scelta del giusto font o a capire come migliorare gli elementi tipografici del tuo sito.

WhatTheFont di MyFont, ad esempio, ti permette di identificare il font utilizzato in un’immagine. Hai visto un sito web che utilizza un carattere che reputi particolarmente gradevole ma non riesci a riconoscerlo? Basta fare uno screenshot e caricarlo su WhatTheFont per scoprire qual è e magari utilizzarlo per la tua pagina.

Se hai centinaia di font a disposizione sul tuo pc ma non sai quale usare, prova a usare Font Picker: questo semplicissimo tool ti aiuterà a catalogare e organizzare la tua libreria di caratteri per poter scegliere poi quello più adatto con comodità.

whatthefont


Google Fonts
è un’altra utilissima risorsa. La pagina è infatti un’enorme raccolta di font open-source da utilizzare per ogni tuo progetto online. Con i vari filtri e slider è possibile provare numerosi caratteri, osservare il loro rendimento con una frase da te scelta e scegliere il font più adatto alle tue esigenze: tutti i font presenti sono gratuiti e perfettamente ottimizzati sia per il web tradizionale che per il mobile.

Anche TypeWonder è molto utile. Il sito infatti ti permette di visualizzare come diversi font si adattano alla tua pagina o al tuo blog, senza fare modifiche su modifiche: basta incollare la tua URL su TypeWonder e poi scegliere i font da testare, fino a scegliere quello che più risponde alle tue necessità. Facile e rapido da utilizzare, Typewonder inoltre propone anche delle estensioni per browser in grado di renderlo ancora più comodo e potente.

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Se hai già in mente il font primario per il tuo sito ma non sai quali font secondari abbinare, TypeGenius è la risorsa che fa per te. Dalla sua home page, scegli il tuo carattere di riferimento: TypeGenius ti proporrà i migliori abbinamenti con altri font, tutti corredati da immagini e testi di riferimento per darti subito un utile riscontro visivo.

È insomma ovvio che i contenuti – sia grafici che testuali – siano fondamentali per il buon successo di un sito o un blog. Ma senza la giusta formattazione e attenzione alla tipografia anche l’articolo più completo e autorevole rischia di finire nel dimenticatoio o, peggio, non letto.

E tu, quale font utilizzi nella tua attività online?

Hillary VS Trump: inizia la rissa. Ecco chi sta vincendo

Dopo mesi di primarie tra le più combattute e verbalmente violente della storia d’America si arriva allo scontro finale che non ti aspetti: il nuovo presidente degli Stati Uniti sarà uno tra Hillary Clinton e Donald Trump. Ma davvero era una conclusione così inaspettata? Il movimento sui media ha sempre anticipato la nomination, dai tempi in cui solo la TV la faceva da padrone: il frontrunner detta l’agenda, gli altri diventano sfidanti solo nel momento in cui sono costretti a rincorrere.
In campo repubblicano, dall’Iowa ad oggi, c’è stato un solo protagonista: il tycoon di New York. Come ha scritto Ann Coulter: “Trump è un signore che ha vinto la nomination repubblicana senza spendere grandi budget, senza praticamente fare spot TV, senza pagare sondaggi…

I numeri, in effetti, parlano chiaro: secondo il New York Times Hillary ha fino ad oggi racimolato la bellezza di  262 milioni di dollari, e ne ha spesi già 157. Trump ha invece investito nella corsa alla nomination “solo” 50 milioni (gran parte di tasca sua) spendendone circa 47.

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Trump è il re delle interazioni sui social media

Nonostante questo dispendio di risorse il miliardario di NY ha guidato le interazioni distanziando la corazzata Clinton e anche la social star Bernie Sanders. Osserviamo gli ultimi 30 giorni, secondo Crowdbubble, Trump ha ricevuto più del doppio dell’engagement di Hillary.

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Il candidato non convenzionale usa i social in maniera anti-convenzionale. E pensare che proprio il capo di Facebook, Mark Zuckerberg (già donatore delle due campagne di Obama) ha di recente fatto una dichiarazione contro chi “Invoca la costruzione di muri e vuole distanziare le persone le une dalle altre“. Un vero paradosso, dato che proprio in Facebook, Trump ottiene i maggiori consensi.

Il social engagement si tradurrà in voti?

Se le persone votassero come si stanno comportando sui social, Trump sarebbe già il prossimo POTUS. Tuttavia, ad oggi, non esistono statistiche chiare sull’influsso dei social media nella cabina elettorale. I “Mi Piace” riusciranno mai a trasformarsi in voti? Una risposta che sarà molto importante e decisiva, per la prima volta nella storia. Anche se ancora si deve fare i conti con gli spot TV (dove Trump è stato pressoché assente) e con il porta-a-porta (la macchina da guerra di “Billary” è tra le più radicate e rodate della storia americana).

Gli anni d’oro della rissa

La pubblicità negativa è la più popolare tra tutte le forme di propaganda elettorale americana, è qui che si spendono i grandi budget ed è sempre qui che il terreno di scontro diventa più scivoloso, man mano che ci si avvicina all’election day. Il messaggio che questo tipo di comunicazione vuole trasmettere non è tanto “il mio prodotto è migliore”, quando piuttosto “il tuo è peggiore”.
Questo modo rissoso di farsi promozione si declina in messaggi che mirano a screditare l’avversario, criticandone il carattere, il passato, le precedenti dichiarazioni e la vita privata.

Possiamo dire che la pubblicità negativa c’è sempre stata o è una peculiarità di questi anni? Il “The Wesleyan Media Project” ha redatto un grafico piuttosto esplicito da questo punto di vista, in cui è lampante l’influenza crescente dei negative ads.

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Da una prospettiva storica, è anche plausibile che l’estremo focus dei new media sul chiacchiericcio, lo scambio rapido di accuse, le battute in 140 caratteri e la polemica a tutti costi (che fa più audience ed arriva prima) abbia accelerato questo processo, rendendo il dibattito sempre più “rissoso”.

Perché Hillary è in svantaggio

Per chi parte già con un vantaggio – di popolarità sui sondaggi, ad esempio – fare “negative advertising” può non rappresentare la scelta più saggia, considerato che il rischio di dare legittimità e notorietà all’avversario è sempre in agguato. Ma a quale pubblico è diretta la pubblicità negativa? Non certo a chi è già convinto delle sue idee; in queste persone, un messaggio offensivo verso il proprio candidato, può sortire perfino l’effetto opposto: gli attacchi potrebbero essere interpretati come una minaccia al proprio sistema di valori, stimolando contro-argomentazioni per radicare ancora di più la convinzione di sostenere lo schieramento giusto.  Una sorta di complesso di Willy il Coyote: simpatizziamo per i secondi, per quelli presi di mira e attaccati da tutti.

Ecco spiegato perché Hillary sta investendo moltissimo in pubblicità negativa: la sua corsa è già diventata una rincorsa su Trump, che la obbliga alla rissa per puntare sull’elettorato leaning, a partire dai repubblicani delusi del #NeverTrump. Sarà sul campo degli indecisi che si giocherà la sfida di novembre, come dimostra l’ultimo sondaggio di Fox News.

Gli attacchi di Hillary si fanno ogni giorno più pesanti ed oltre la metà dei suoi spot dell’ultimo mese sono dedicati ad uno scontro frontale verso il rivale, che (per ora) se ne sta a guardare e si limita a scaramucce. Ecco ad esempio questo recente AD, veicolato su Twitter, che mira a spaccare la base del GOP:

 

 

Tutti i crucci di Hillary

Nonostante i sondaggi le accreditino un vantaggio complessivo sul tycoon, la Clinton sa bene che:

  1. Trump è popolarissimo anche tra i dem e, soprattutto, tra la grande maggioranza dei “delusi dalla politica”.
  2. Che la sua propaganda negativa contro di lei non tarderà ad arrivare, e sarà probabilmente la più violenta di sempre. Non c’entrano le facili battute maschiliste, ma scheletri nell’armadio ben più importanti che fino ad oggi sono stati soltanto sussurrati (Vi dice qualcosa Benghazi e lo scandalo delle e-mail?).
  3. Che Trump ha una insolita capacità di etichettare l’avversario con epiteti da cui difficilmente ci si può liberare: Marco Rubio diventò “Little Marco” e Ted Cruz “Lying Ted“. Un epiteto, quello di “Ted il bugiardo”, affibbiato già in Iowa (dove Trump denunciò dei presunti brogli elettorali) e che, a forza di ripeterlo, è presto diventato un problema reale per il senatore texano, costretto recentemente al ritiro.
  4. Che il tycoon (grazie al tam tam sui social e sulle TV) ha speso ancora pochissimo e ha una enorme liquidità da sfruttare di cui ad oggi non si è neanche intravisto il potenziale.

Da parte sua Trump sa bene che (soltanto per Cleveland) il SuperPAC di Billary ha già in serbo per lui 70 milioni da investire in negative advertising. Chi sarà il prossimo a rincorrere?

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Spotify punta al video: in arrivo 12 nuove serie originali

Spotify ha annunciato che a breve espanderà la sua programmazione con 12 nuove serie tv, ognuna delle quali ruoterà intorno alla musica e alla cultura pop. Il magazine Bloomberg ha confermato che ogni episodio non avrà durata maggiore di 15 minuti, e sarà disponibile per iOS e per gli utenti Android (sia gratuiti che in abbonamento), per ora esclusivamente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania e in Svezia entro la fine dell’anno. Bloomberg rileva inoltre che questo è solo il primo passo: Spotify sta progettando altre offerte video che coinvolgeranno più commedia, animazione, e la collaborazione con gli artisti.

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L’annuncio arriva quasi un anno dopo che la società ha presentato le sue prime offerte video da partner come ESPN, MTV e Comedy Central. Ecco qualche particolare in anticipo sulle serie in programma: Rush Hour, una serie con la leggenda dell’hip-hop e cofondatore della Def Jam Records, Russell Simmons; la collaborazione con l’attore Tim Robbins che produrrà una serie mockumentary su un concorso per diventare il prossimo fenomeno dance music.

Anche i competitor di Spotify ora lavorano attivamente per l’offerta di video: Apple sta lavorando con Dr. Dre, will.i.am, e Vice per il suo servizio Apple Music, ad esempio. Il video potrebbe non sembrare una scelta naturale per un’app costruita intorno alla musica, ma Tom Calderone,  global head of content partnerships di Spotify, spiega così la scelta dell’azienda:

“Stiamo sviluppando contenuti originali che affondano le loro radici nella musica, nella cultura pop, e nell’animazione, guidati dalla passione e dal sense of humour del nostro pubblico. (…) Stiamo lavorando con artisti, produttori e partner che comprendono che il pubblico di Spotify ha un forte legame con gli artisti e vuole andare più a fondo nei loro mondi, vedere i loro spettacoli e i loro modi di esprimersi, e ascoltare le loro storie.”

performance update ninja academy

Performance Marketing Update, aggiorna le tue skill in un lampo!

Fare advertising nel panorama digitale significa saper ergersi oltre il rumore di fondo e l’affollamento di contenuti, significa scorgere le opportunità insite in nuove piattaforme e sapere come ottimizzare le strategie di comunicazione sui social network. E se ti proponessimo tutto questo, per aggiornarti in modo rapido ed efficace con il prezioso sapere dei maestri della disciplina?

Scopri il Corso

Performance Marketing Update! [On Demand]

Il Performance Marketing Update di Ninja Academy è un corso di aggiornamento intensivo, che rinnova le skill di chi progetta e gestisce le campagne online sulle piattaforme Google e Social Media, attingendo al meglio del meglio delle novità per il 2016.

Seguendo il Performance Marketing Update di Ninja Academy, riuscirai a:

  • Utilizzare tecniche avanzate di gestione di campagne su Facebook
  • Conoscere meglio il tuo pubblico grazie all’analisi di dati ed alle tecnologie di apprendimento ed automazione di Google
  • Aggiornarti su nuovi formati, metriche ed opzioni di Facebook Advertising
  • Diminuire la dispersione delle campagne Google Display
  • Progettare campagne di remarketing che ottimizzino la performance sulla base dell’engagement degli utenti
  • Ottimizzare il rendimento delle tue campagne online in termini di conversioni e ROI

performance update ninja academy

Quali sono gli argomenti del Performance Marketing Update e chi sono i docenti?

Il Performance Marketing Update è un percorso intensivo che rinnova le skill di chi progetta e gestisce le campagne online sulle piattaforme Google e Social Media. Trasmette, oltre ad alcuni necessari approfondimenti operativi rispetto alle tecniche di ottimizzazione delle campagne, competenze di fondamentale importanza come la capacità di effettuare il fine tuning di campagne in corso per massimizzare il potenziale del budget investito: l’obiettivo è fornire un framework puntuale di competenze di Performance Marketing per essere sempre in sintonia col proprio mercato.

Maria Elena Ferrario Product Trainer Google AdWords in Visiant
Nelson Fiallos Campaign Quality Manager Google AdWords in Visiant

  • Google Search: AdRank, Impression Share, Dynamic Search Ads, Shopping, Customer Match
  • Google Display: Gmail Ads, Intersezione di Targeting, Trueview for Shopping
  • Google Remarketing: Remarketing Lists for Search Ads (Search + Shopping), segmenti di pubblico da Google Analytics, Smart List, Similar Audiences

Luca La Mesa Social Media Strategist Publisoftweb

  • Facebook: Canvas, nuove metriche dei Video, opzioni di Bidding, Dynamic Product Ads, Facebook Live, Instant Articles, Matching tra pubblici personalizzati, Facebook Reactions, Local Insight, novità di Instagram Adv

corso performance marketing

Il Performance Marketing Update è un corso di aggiornamento professionale che consta di 3 ore di didattica online On Demand: puoi seguire le lezioni ovunque ti trovi, accedendo dal web alla tua aula virtuale.

  • La didattica è completamente online, così come i materiali di studio
  • Ninja Academy ti offre la possibilità di consultare, senza limiti di tempo, il materiale di ciascuna lezione (video e slide) in modalità On Demand accedendo alla piattaforma e-learning
  • Al termine del corso, previo superamento di un test di valutazione, potrai scaricare il Certificato di Partecipazione

Scopri il Corso
PREZZO: 79€

Il team Ninja Academy è a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info@ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554. Ti aspettiamo con connessione e cuffiette alla mano.. Ma soprattutto, con tanta voglia di imparare!

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WhatsApp revolution: tutte le news per iOS ed Android

Dopo la fusione con Facebook, WhatsApp ha messo il turbo e ci propone continuamente varie sorprese per non stancarci proprio mai. Ma cos’altro ci sarà in serbo per gli utenti?

Voci di corridoio già da tempo danno per imminente integrazione tra WhatsApp e Facebook Messenger che, dopo un periodo di prova di un mese, diventerebbe poi irreversibile.

Sarà proprio così, che andrà?

Nell’attesa, esploriamo tutte le novità che sono state, o stanno per, essere introdotte: QR code di riconoscimento ed identificazione, citazioni di vecchi messaggi, allegati e videochiamate.

WhatsApp

Da poco, sia che iOS che Android, grazie agli ultimi aggiornamenti stiamo già risparmiando tempo prezioso con l’opzione di invio di risposte rapide ai messaggi, direttamente dall’elenco delle notifiche dello smartphone senza necessità di aprire l’app. Altra recente feature introdotta è la formattazione del testo in chat racchiudendo le parole tra due caratteri speciali come *grassetto*, _corsivo_ e ~barrato~: una soluzione in più per chi vuole cambiare stile e tono di scrittura.

Per quanto riguarda il campo dei dati, se per lavoro inviate spesso file di vari formati, d’ora in poi non ci sarà più necessità di aprire la mail: Whatsapp permetterà infatti l’invio di file zip in un batter d’occhio, anche se rimarranno, si spera solo per il momento, ancora alcuni limiti sulla dimensione massima prevista di 120 MB per iOS e 100 MB per Android.

Sembra sia addirittura prevista una versione dell’app indipendente per desktop, per poter finalmente utilizzare il servizio senza essere connessi direttamente con lo smartphone come avviene ora da WhatsApp Web: l’indiscrezione è trapelata da un programmatore via Twitter, che ha condiviso uno screen della versione Beta.

 

whatsapp

Ora passiamo alle novità suddivise secondo il sistema operativo che utilizziamo abitualmente.

Whatsapp per iOS

Vediamo ora cosa aspetta i clienti Apple. Prossimamente, secondo recenti rumors, sembra che con WhatsApp sarà possibile effettuare videochiamate criptate con crittografia end-to-end, cliccando su un nuovo simbolo a forma di videocamera accanto a quello a del telefono già esistente nella schermata di ogni singola chat, che già conosciamo e utilizziamo per chiamate via internet.

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Altrà novità, il tasto recall: oltre a visualizzare le chiamate perse, ci sarà infatti un’opzione semplice ed efficace per richiamare velocemente la persona che ci ha cercati.

LEGGI ANCHE: Arrivano le chiamate di gruppo su Facebook Messenger

Come già disponibile per Facebook Messenger, su WhatsApp avremo un nostro codice QR di riconoscimento che potremo diffondere per far si che altri utenti possano aggiungere il nostro contatto alla loro rubrica con un solo click. Questa funzione, denominata “Share My Account Info”, è stata presa a modello dai rivali. È infatti già utilizzabile da tempo su altri servizi di messaggistica come Line e Snapchat.
whatsapp


Non solo videochiamate, tasto recall e share code. Gli utenti di iOS su WhatsApp potranno citare messaggi già inviati in passato per riprendere vecchie discussioni senza aver bisogno di inviare il classico screen della chat.

Inoltre, per quanto riguarda le chat di gruppo, si potrà creare un link specifico di invito per unirsi alla conversazione, come siamo abituati già ad esempio con Telegram.

Per i patiti della grafica sarà disponibile un ulteriore font di sistema con cui modificare l’aspetto grafico dell’app.

Ne avete avuto abbastanza? Perché le novità non sono finite.

Per liberare memoria dello smartphone e far spazio a nuove risorse sarà resa possibile la cancellazione dei messaggi che potrà essere effettuata a gruppi tramite degli appositi filtri. Si potranno eliminare i messaggi scegliendo tra varie opzioni di spunta come: messaggi più vecchi di 30 giorni o 3 mesi a a seconda del periodo di tempo, quelli contenenti link esterni o allegati, tutti quelli non segnalati come preferiti e messaggi di persone uscite da un gruppo ancora attivo.

Le ultime novità per la versione Android

Tre le caratteristiche disponibili per gli utenti con gli ultimi aggiornamenti, oltre a quelle comuni tra i due sistemi operativi già citate in precedenza, vi è la possibilità di selezionare nuovi colori per la chat: ad ogni conversazione può essere impostato uno sfondo fotografico o un colore a tinta unita sempre diverso.

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Con l’ultimo aggiornamento sono state anche introdotte nuove impostazioni ed opzioni per archiviare, cancellare, segnare come già lette o silenziare più conversazioni in contemporanea, attraverso un’unica operazione.

Novità anche per l’invio delle immagini: con il tasto “Quick Camera” è possibile selezionare foto o video dalla galleria tramite un carousel, o scattarne di nuove in modo semplice e rapido.

Dopo questi interessanti spoiler sulle prossime novità siete pronti a cliccare sul tasto aggiorna?

Social Business Forum, il 6 e 7 luglio i grandi del digital si incontrano a Milano

Per chi si occupa di business ed è interessato alle trasformazioni del settore digital sui mercati internazionali c’è una data che non può non aver segnato sul proprio calendario.

OpenKnowledge infatti, società internazionale di management consulting, ha reso noti i giorni in cui prenderà il via la 9a edizione del Social Business Forum: il 6 e 7 luglio 2016 alcuni dei più grandi attori del settore si incontreranno in questa kermesse presso l’Hotel Marriott di Milano (via Washington 66).

The Platfirm Age è il claim provocatorio scelto quest’anno per parlare dell’evoluzione della trasformazione digitale verso piattaforme come ecosistema di servizi. Platfirm è la parola nuova coniata dagli organizzatori, una crasi tra platform e firm, per indicare e descrivere questa trasformazione emergente delle aziende in piattaforme in grado di connettere, far interagire e co-creare valore tra consumatori e imprese, tra queste e l’ecosistema di business in cui operano, tra servizi e clienti, tra fornitori e aziende e così via.

>>> Partecipa all’evento utilizzando il codice sconto riservato ai ninja “NinjaAcademySBF16”

I topic al centro del Social Business Forum 2016

Social Business Forum

Per quest’edizione, sono stati selezionati 10 temi su cui saranno chiamati a confrontarsi organizzazioni, business leader e professionisti di varie industry sia B2B che B2C:

  • Agile Marketing Technologies
  • On-Demand Networked Markets
  • Collaborative Behavior Design
  • Building A DevOps Organization
  • Data Intelligence & Monetisation
  • Workforce Augmented Learning
  • Hacking The Content Formula
  • Crowd Innovation Management
  • Digital Talents: Mindsets & Skills
  • The Internet of Enchanted Thing.

Rosario Sica, Chairman del Social Business Forum e suo ideatore, analizza così l’edizione che si accinge a presiedere:

Siamo orgogliosi  di poter offrire anche quest’anno alla business community la possibilità di confrontarsi con temi d’innovazione e con speaker internazionali che condividono esperienze e pratiche di frontiera dell’era delle piattaforme. Quest’anno abbiamo posto l’attenzione sull’accelerazione disruptive che tecnologie e culture platform-oriented stanno imprimendo tanto ai modelli tradizionali di creazione del valore quanto alle forme di organizzazione chiamate a supportare questi modelli. È una platform disruption che non riguarda solo le aziende native digitali come Apple, Google, Airbnb o Uber, ma anche aziende tradizionali come Philips, General Electrics, Disney o Nike.

I protagonisti

Social Business Forum

Supportato dalla main media partnership di Harvard Business Review Italia, il Social Business Forum 2016 accoglierà più di mille professionisti di alto profilo, coinvolgendoli in due giorni a cui parteciperanno:

oltre 30 speaker di rilevanza internazionale del calibro di Sangeet Paul Choudary (Platform Thinking Labs, MIT Summit Chair – Author of Platform Revolution), Scott Brinker (MarTech Conference Chair – Author of Hacking Marketing), Barbara Cominelli (Director of Commercial Operations & Digital Vodafone) e molti altri;

aziende nazionali e internazionali chiamate a testimoniare in prima persona il cambiamento generato dalla platform disruption. Ascolteremo, dalla viva voce dei protagonisti, storie ed esperienze di successo raccontate con dettagli e dati reali. Tra le prime aziende presenti al Forum possiamo citare: Vodafone, Sanofi, Mediolanum, Unicredit, Philips, Certilogo, Swoop;

Digital CEO protagonisti di una tavola rotonda che si confronteranno sui temi della Platfirm Age.

Come partecipare con la promozione Ninja!

Social Business Forum
E’ possibile registrarsi all’evento e seguire tutti gli aggiornamenti nella sezione dedicata all’interno del sito della manifestazione.

Ma c’è di più: chi vuole può utilizzare il codice sconto riservato a ninja-addicted “NinjaAcademySBF16″. Se lo utilizzi in via di registrazione avrai diritto ad uno sconto del 15% sul prezzo indicato, e puoi usufruirne sino al 5 luglio, giorno antecedente all’inizio dei lavori.

Resta sintonizzato sui nostri canali, a breve nuovi aggiornamenti su speaker e keynote che saranno il cuore della due giorni milanese.