Fake, Tide e .zip i migliori annunci stampa della settimana

La pubblicità più creativa, raccolta per voi nella classica top five: ecco a voi i migliori annunci stampa della settimana!

Newsedan / Smart: Zip

.ZIP! Compatta o compressa?

Advertising Agency: Slogan Propaganda, Fortaleza, Brazil
Creative Directors: Sérgio Fiuza, Alexandre Vale
Art Director: Otávio Rodrigues
Copywriter: Julio Temporal
Photographer: Image bank

Toronto Humane Society: Puppy swap

Bella campagna fake che mostra un fantomatico servizio di consegna di cuccioli a domicilio. Una volta cresciuto l’animale viene sostituito con un nuovo cucciolo. (ciotola con nomi sostituiti – porta girevole che favorisce l’entrata e l’uscita)

Il sito web di questo servizio fasullo rivela il vero messaggio della campagna: PuppySwap isn’t real. Unfortunately, pet abandonment is. Over 180,000 animals enter Canadian shelters each year. 40% will never leave.

Advertising Agency: Grip Limited, Canada
Creative Directors: Randy Stein, Scott Dube
Copywriter: Dane Boaz
Art Director: Juan Torres
Agency Producer: Liz Crofton
Account Manager: Justine Leetham
Photographer: Dave Krovblit

Tide-to-Go: Spaghetti/lipstick/Wine

Il tuo bucato parla! Parola di Tide.

Art Director: Amanda Keffer
Copywriter: Ian Holmes
Photographers: Amanda Keffer, Ian Holmes

Consejo Norte Cultura: Smuggling of cultural belongings

L’arte che fa parte della nostra cultura è per qualcuno solo una fonte di guadagno. Campagna contro il traffico illegale di reperti archeologici.

Advertising Agency: Sushi Agencia Creativa, Salta, Argentina
Creative Directors: Nill Arnedo, Chelo Sosa
Art Director: Chelo Sosa
Copywriter: Nill Arnedo

Garmin: Impossible to get lost

Cantava il compianto poeta: “…nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino!”  Non sembra essere dello stesso avviso Garmin, che ci mostra una fotografia caotica della città felsinea attraversata dal percorso idealmente tracciato dal navigatore.

Che tu sia diretto al Santuario di San Luca o nel cuore di Brooklyn, con Garmin sarà impossibile perdersi!

Advertising Agency: Porta, Santiago, Chile
Creative Director: Kiko Carcavilla
Art Director: Luis Ramírez
Copywriter: Nicolás Pérez

LEGGI ANCHE: Bandiere crema e maquette: i migliori annunci stampa della settimana

E-traces, la wearable technology che trasforma i passi di danza in tracce digitali

“Prima Danza. Dopo pensa. È l’ordine naturale delle cose”. Partiamo dalla citazione di Samuel Beckett sul mondo della danza, perché sinteticamente racchiude lo stesso concept che ha ispirato l’artista Lesia Trubat nel suo raffinato ed innovativo progetto E-Traces, memory of dance: catturare i movimenti spontanei e naturali del balletto classico e rielaborarli per creare un’arte visiva duratura nel tempo.

“La danza è la più effimera di tutte le arti poiché l’unica traccia che lascia di sé, dopo il suo passaggio, è il puro e dolce ricordo. E’ un’arte sfuggente che non può essere trattenuta, appare e poi svanisce per restare intrappolata nei pensieri, come una luce abbagliante nella memoria

Nelle parole riportate dal post del DailyMail “Innovative new pointe shoes turn a ballerina’s movements into unique works of art by digitally tracking her dancing”, leggiamo la motivazione che ha ispirato l’artista, spingendola a rivoluzionare un’arte tradizionale come la danza e a tentare di trasformare le sensazioni visive in tracce digitali.

Nel suo primo studio Traces, el llegat del la dansa, Lesia aveva tentato di mappare i vari movimenti di un gruppo di danzatori, attraverso vari supporti che includevano anche inchiostro e sale. “Solo le tracce catturano questi momenti effimerileggiamo sul suo official site – e li trasformano in visive e sensazioni tattili destinate a chi acquista il prodotto”.

Il processo di produzione consisteva nel creare la grafica dai movimenti dei ballerini e fonderli con materiali utilizzati nel settore edìle, introdotti in uno stampo, che veniva poi elaborato in piastrelle contenenti la memoria della danza tra tecnica ed anima, regole e passi ben precisi.

Una nuova intuizione porta poi l’artista barceloneta a fondere l’arte e la tradizione con la tecnologia, reinventando la scarpetta a punta del balletto classico. Nel nuovo progetto E-Traces (Electronic Traces) vengono applicati dei sensori sulle scarpette da ballo grazie alla tecnologia Lilypad Arduino e tutti i tecnicismi della danza vengono catturati e trasformati in tracce digitali. Così i passi delle danzatrici danno vita a un tracciato digitale e ogni pliè, cambré, arabesque e promenade diventano rappresentazione visiva e duratura nel tempo.

La danza si trasforma in pittura digitale

Il microchip applicato alla scarpetta, sviluppato dal maestro della wearable technology Lilypad Arduino, registra il contatto del piede con il pavimento, ne rileva i movimenti e invia i dati raccolti a un’applicazione mobile. Quest’ultima poi traduce i segnali riproducendo la “costellazione” tracciata dalla scarpetta in movimento nello spazio.

Oltre all’accelerometro, alla scheda Lilypad sono collegati una serie di sensori di contatto che vengono cuciti sulla punta della scarpa, sul tallone e sulla pianta del piede. Questi sensori di forza segnaleranno i vari livelli di pressione a cui è sottoposta la scarpa durante il movimento del ballerino.

Con questa innovazione la danzatrice può interpretare i suoi stessi movimenti e correggerli, oppure paragonarli ai movimenti di altre danzatrici. I grafici creati con i movimenti possono essere gli stessi o diversi, dipende dal tipo di passo eseguito, dalla correttezza dei movimenti e dalla posizione del corpo. Tramite l’app ogni ballerino ha la facoltà di selezionare alcune impostazioni di base (come ad esempio la tipologia del tratto) e personalizzare la propria opera digitale riproducendo arabesque, pirouette e plié sullo schermo di uno smartphone con una rapida successione di eleganti movimenti” spiega Lesia nell’intervista rilasciata all’Huffingtonpost. “Si tratta di un progetto che può essere estrapolata per altre discipline di danza e le applicazioni sono molteplici, dalla formazione di ballo o di autoregolamentazione classi alla rappresentazione grafica dello spettacolo dal vivo.

Per ora il progetto è ancora un prototipo, sviluppato da Lesia Trubat come tesi di laurea all’ELISAVA.
Ma introduce due aspetti innovativi davvero interessanti: quello relativo al catturare concretamente azioni che per la spontaneità e l’improvvisazione del gesto stesso, sarebbero per loro natura fugaci ed effimere, e quello legato ad un nuovo modo di interagire con la sacralità e la rigidità del mondo della danza classica attraverso l’utilizzo e l’introduzione combinata di app e smartphone.

Amanti di danza, balli e coreografie: se il prototipo venisse messo in commercio, lo acquistereste?

OneMorePack: torna la competizione che tutti i creativi aspettavano

OneMorePack: è tornata la competizione che tutti i creativi stavano aspettando!

Per chi non lo sapesse, OneMorePack è il premio di creative packaging design, ideato da Grafica Metelliana S.p.a; l’obiettivo è quello di valorizzare i talenti presenti sul nostro territorio, promuovendo l’innovazione nel settore cartotecnico.

Una competizione che non mette solo alla prova il talento creativo, ma crea anche relazioni e spunti di riflessione, spingendo su due elementi fondamentali: curiosità ed innovazione.

La seconda edizione del premio ha preso ufficialmente il via il 17 dicembre 2014, mentre il termine ultimo per le iscrizioni è fissato per il 2 aprile 2015.

Dopo il successo della I edizione, OneMorePack presenta una serie di novità: ci saranno, infatti, due competizioni. Alla competizione principale si aggiungerà la competizione “Students”, rivolta ai ragazzi di età compresa tra i 18 ed i 27 anni, iscritti almeno al primo anno di un Istituto Superiore o di un’Università con indirizzo design. Per la categoria studenti è stato assegnato un tema intorno al quale sviluppare il personale progetto di packaging design.

OneMorePack: è tornata la competizione che tutti i creativi stavano aspettando!

Ci saranno 6 vincitori nella sezione “Professional”, 4 menzioni speciali, 3 premiati nella sezione “Students” ed uno stage presso un’agenzia di comunicazione.

Si potrà concorrere con uno o più lavori già realizzati per il mercato italiano o estero, appartenenti ad una o più categorie:

– astucci food&beverage (vino, pasta, olio, cioccolato, etc.);
– astucci esthetics (cosmetica e profumi);
– astucci various (gioielli, abbigliamento, accessori, etc.);
– shopping bag;
– visual (espositori da terra, espositori e dispenser da banco, etc.);
– label (etichette).

OneMorePack: è tornata la competizione che tutti i creativi stavano aspettando!
LEGGI ANCHE: Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

I progetti migliori verranno esaminati da una giuria composta da esperti di design nazionale ed internazionale, che valuterà i seguenti elementi: funzionalità, comunicazione, innovazione e sostenibilità degli elaborati in concorso.

OneMorePack è patrocinato da: Aiap, Unicom, Assografici e Confindustria Campania.

I partner tecnici sono: Fedrigoni, Macchingraf, Bobst, Luxoro, Tremil; mentre tra i media partner troviamo: Mercurio3D, Converter, Promotion Magazine, Uomini&Donne della Comunicazione.

Vuoi saperne di più? Visita il sito www.graficametelliana.it

Instagram Invasion: il "ritocco illustrativo" a cui non puoi resistere

Selfie, colazioni, autoreferenzialità: dobbiamo ammetterlo, molti di noi sembrano proprio convinti che ogni foto pubblicata su Instagram sia un piccolo capolavoro degno di essere condiviso e investito da piogge di like. Ebbene, sarete contenti di sapere che… da oggi la vostra convinzione può diventare realtà!

Tutto merito di Lucas Levitan, illustratore brasiliano di base a Londra che nel progetto Photo Invasion si diletta a “rubare” gli scatti degli Instagramers per aggiungere un piccolo “ritocco illustrativo” in grado di renderli davvero dei piccoli capolavori dell’illustrazione. Ma, soprattutto, di conferire un nuovo, ironico e irresistibile significato alla foto Instagram in questione.

Lucas si autoproclama, così, co-partner del fotografo, scavando alla ricerca di nuove storie nascoste dietro un’immagine, senza però trascurare la propria passione e, soprattutto, tanto sano e creativo divertimento!

Scoprite tutte le Photo Invasion nel Tumblr dell’artista e anche nel suo profilo Instagram, ma vi consiglio di dare una sbirciatina anche al suo portfolio per scoprire tutti gli altri suoi progetti e fare un bagno di creatività!

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

 

Una foto pubblicata da Lucas Levitan (@lucaslevitan) in data:

VideoPlayer: in arrivo i video su Twitter?

Sembra proprio che la novità di Twitter per il 2015 sarà l’introduzione dei video sulla piattaforma. Per competere con gli altri social (e far la guerra a YouTube?), infatti, il social cinguettante ha deciso di rilasciare un VideoPlayer nativo. Quali saranno le sue caratteristiche?

Alcune voci affermano che lo stesso Twitter, nelle sue FAQ, ha rilasciato importanti informazioni a riguardo, altre fonti dichiarano che il testo sopra citato è riferito in realtà ai Promoted Video lanciati questa estate.

Tra le caratteristiche trapelate, Twitter afferma che i video che potranno essere caricati dovranno avere una durata massima di 10 minuti, ma i file non avranno limiti di dimensione, operazione fatta anche per aumentare la possibilità di far caricare agli utenti video di alta risoluzione e, quindi, migliorare l’esperienza utente. Per il momento non sarà possibile modificare i video caricati, né potranno essere pianificati. Si potranno però scegliere anteprima, titolo e descrizione.

 

Interessanti sono le statistiche registrate: nell’interfaccia utente dello strumento di pubblicazione video, infatti, sarà possibile mostrare il numero di avvii, i tassi di completamento del video (in quarti – 25%, 50%, 75%, 100%) e suddividere questi dati in traffico organico e sponsorizzato.

Per sapere se queste informazioni sono davvero riferite al nuovo Video Player dovremo quindi aspettare nuove fonti ufficiali.

AAA Direttore del Guardian cercasi online

Cercasi direttore del Guardian. Un semplice annuncio pubblicato online nella sezione “lavora con noi”; è così che la famosa testata giornalistica cerca il suo nuovo Editor-in-chief, al posto di Alan Rusbridger.

A primo impatto può sembrare impensabile candidarsi in questo modo  per  un posto così prestigioso, eppure sul sito del giornale d’informazione globale è presente ancora l’offerta lavorativa. Ad una riflessione più attenta, non è affatto un comportamento fuori norma, considerato che le attenzioni e gli investimenti dei grandi editori del giornalismo a livello mondiale si stanno spostando sempre più sulla rete.

LEGGI ANCHE: Cinque professioni a rischio povertà, il lavoro con meno di mille euro al mese 

Offrire contenuti multimediali, link e approfondimenti, permette di raggiungere i lettori in maniera più moderna e immediata, con una versatilità e una abbattimento dei costi notevole rispetto alle spese di stampa e distribuzione cartacea.

Cercasi Direttore Guardian: i requisiti

Essere credibile in quanto leader di un’organizzazione giornalistica con ambizioni globali; avere un background giornalistico fuori del comune; essere un “innovatore”; mostrarsi completamente dedito a un “giornalismo indipendente e aperto”; capacità di lavorare sotto pressione.
Queste sono le competenze principali richieste al nuovo Direttore presentate nell’annuncio online del Guardian. Caratteristiche non da poco, ma la candidatura è aperta a chiunque voglia farsi avanti.

Come candidarsi?

Selezioni aperte a tutti! “Lavoro a tempo pieno”, astenersi perditempo. I candidati che credono di avere i requisiti adatti e richiesti, possono inviare il loro curriculum insieme ad una lettera di referenze. Basta compilare l’apposita domanda presente sul sito della testata giornalistica ed elaborare in non più di mille parole un progetto, o meglio una “visione”, per il futuro del Guardian.
Le candidature possono essere inviate entro la mezzanotte del 1 febbraio 2015.

Recruiting online, una riflessione

Un annuncio non di poco conto, quello del Guardian. Innovativo, pretenzioso e allo stesso tempo semplice. Online e accessibile a chiunque.
Il “recruiting via web” è diventato negli ultimi anni uno degli strumenti di supporto maggiormente utilizzati dalle aziende per selezionare candidati altrimenti irraggiungibili con metodi tradizionali.
Rappresenta ormai una fonte inestimabile di valore aggiunto per quelle organizzazioni innovative che lo adottano, mettendo a sistema i preziosi strumenti di gestione dei database uniti alla velocità e fluidità di social network dedicati al mondo del lavoro, come Linkedin.

Su questa scia, sorge spontaneo domandarsi: possiamo pensare di vedere moltiplicarsi e crescere enormemente questa tipologia di annuncio? In Italia vedremo mai offerte di questo tipo anche per posizioni di prestigio?

Sebbene sia ancora una metodologia considerata oscura e lontana per molti, il recruting online può essere la chiave di volta per incentivare la ripresa del nostro Paese, offrendo alle imprese uno strumento più agevole per l’individuazione delle risorse adatte. A chi cerca lavoro darebbe invece una visione più ampia, allargando il ventaglio delle possibilità lavorative e permettendogli di accedere ad opportunità di carriera altrimenti invisibili.

I trend che domineranno l'ecosistema delle app nel 2015

Mobile trends app

Fotolia @Oporkka

Il 2015 sarà un anno all’insegna delle app!

Orecchie ben aperte per i più curiosi fan digitali, perché qui vi diamo qualche anticipazione sui trend 2015 più interessanti riguardo alle app e al mobile marketing!

LEGGI ANCHE: Gli smartphone del 2015: ecco i trends e le novità del mobile marketing

Flessibilità e integrazione

Secondo la breve analisi di Sarah Watson, group mobile manager al Net-A-Porter-Group, il 2014 è stato un anno in cui il mobile ha subito una grossa impennata, migliorando la propria usabilità in senso materiale ma anche puntando ad una maggiore flessibilità di comunicazione attraverso l’interfaccia stessa.

Un’indagine di Forrester definisce alcuni punti di cambiamento che investiranno la vita delle app per il nuovo anno. Le novità maggiori sulle quali porre attenzione, si attestano proprio nei passi avanti fatti dal mobile che puntano ad una quasi completa integrazione con l’ambiente circostante. Alcuni esempi sono rappresentati dai pagamenti via NFC o via Apple Pay, o dall’uso di iBeacon.

Sincronizzazione e connettività senza limiti

app connessione nfc

Fotolia @Robert Kneschke

Tutto questo ci guida sempre più verso una sincronizzazione completa di qualsiasi dispositivo utilizzato nella nostra vita quotidiana con il nostro caro amatissimo smartphone. Se ne sono presto accorte la maggior parte delle aziende e compagnie di portata mondiale che hanno deciso di orientare la loro comunicazione verso il piccolo touch screen, intendendolo come il prolungamento del buon vecchio monitor.

Il 2015 sarà quindi l’anno della connettività senza interruzioni. Il servizio wireless sarà integrato e arricchito dall’esperienza del consumatore on-the-go. Finalmente nessuna interruzione si frapporrà all’interno della user experience?

Un punto fondamentale di cambiamento, sembra secondo Forrester, l’abbandono di applicazioni standalone, una rottura volta ad eliminare pian piano dispositivi con display dalle forme, dimensioni e funzionalità diverse.

 App vs sito mobile

Le app del nuovo anno saranno sempre più targhettizzate e orientate ad assolvere specifiche funzioni. Una scelta quindi verso una definizione sempre più specifica delle nicchia di usabilità di una app.

Il 2015 vedrà con molta probabilità un avanzamento parallelo delle app per mobile e del sito mobile, ma con scopi diversi. Infatti il sito mobile secondo le statistiche risulterebbe un luogo di “preservazione” del brand e un ottimo strumento per il marketing delle piccole realtà di business. Le app per mobile sarebbero invece importanti per fidelizzare il cliente e per aumentarne così la brand identity. Inutile dire quanto poi siano indiscutibilmente connesse ad una logica di acquisto diretto.

On demand e micromomenti

smartphone mobile apps

Fotolia @bramgino

Via libera alla comunicazione permeata sull’interazione dispositivo-notifica-cliente. Questa catena non farà altro che arricchirsi di piccole strategie di comunicazione personalizzate su ogni singolo cliente diventando così un canale di comunicazione specifico e non più una sottocategoria del canale comunicativo.

Secondo il rapporto Ericcson Consumer Trends del 2014 viene posta attenzione sull’abbandono della TV tradizionale per abbracciare l’abitudine ormai abbastanza presente del video in streaming utilizzando i servizi on demand. Un controllo quasi totale sui luoghi come la casa, nella quale assisteremo ad una sempre crescente presenza di sensori che ci avvertiranno direttamente sul nostro smartphone dell’andamento del luogo sincronizzato. Problematiche inaspettate relative all’acqua o all’elettricità non saranno più la cattiva sorpresa ad aspettarci al nostro ritorno a casa.

Sharing economy

Via libera sempre di più anche alla sharing economy, la condivisione di notizie e informazioni private grazie ai social media. Lo abbiamo visto con le app dei servizi come Airbnb, Blablacar e Uber.

 Attraverso l’enorme potenziale della condivisione di informazioni, servizi, dubbi e richieste in tempo reale, i consumatori si rendono consapevolmente protagonisti dell’economia del loro microcosmo: questo siamo certi creerà sfide sempre più complicate per gli sviluppatori di app che dovranno interpretare i desideri del consumatore fornendogli informazioni contestualizzate, in tempo reale e sempre più integrate con i diversi dispositivi disponibili.

App per la salute e wearable hi-tech

mobile app salute

Fotolia @alexey_boldin

Le app per monitorare la salute saranno in crescita nel 2015. Infatti secondo il rapporto Ericsson, gli utenti credono che applicazioni che colleghino la monitorizzazione della salute direttamente con lo smartphone migliorino la qualità della vita. Secondo Dr. Vahram Mouradian, fondatore e CTO di Sensogram Technologies, la nuova frontiera della wearable hi-tech saranno i dispositivi indossati direttamente all’orecchio, come ha già fatto Freezwavz.

Le app, sì sicuramente, saranno la risposta per il 2015. Noi siamo curiosi di sperimentare tutte le novità in arrivo ma chissà invece cosa ne pensano gli sviluppatori. Saranno anche loro così impazienti nell’attesa del nuovo anno e dei nuovi cambiamenti?

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

La partecipazione agli eventi è un veicolo insostituibile di conoscenza, confronto e valorizzazione; è una sorta di filo invisibile che lega le persone e genera conoscenza.

Chi si occupa di comunicazione sa, perfettamente, che gli eventi sono il modo migliore per apprendere nuovi concetti, sviluppare strumenti innovativi, riuscendo a stare al passo di un mondo in continua evoluzione e cambiamento.

Dall’ascolto, dalle relazioni e dalle nuove idee si crea un nuovo modo di pensare e di guardare, e questo porta, inevitabilmente, a crescere professionalmente. Proprio per tali motivi, noi di Ninja, vi segnaliamo un calendario di eventi da non perdere nei prossimi mesi.

1. Social Media Week

Milano, 23-27 Febbraio

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

È la settimana dedicata ai Social Media e ai loro risvolti sulla nostra vita quotidiana. Una piattaforma di dimensioni mondiali, che ha luogo contemporaneamente su cinque continenti. Quest’anno il concetto principale dell’evento sarà “Upwardly Mobile: The Rise Of The Connected Class”. Inoltre, tutti gli eventi della Social Media Week saranno seguiti in diretta dagli account ufficiali Facebook e Twitter e Instagram, utilizzando l’hashtag #SMWmilan.

2. China Connect Paris

Parigi, 5-6 marzo 2015

Evento unico che permette di entrare in contatto con i più importanti responsabili europei di marketing e digital marketing. Perché partecipare?
Per sviluppare le conoscenze digitali, connettersi con alcuni dei più ricercati professionisti in Cina ed esplorare nuove opportunità di business.

3. Ad Age Digital Conference

New York, 14-15 aprile 2015

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

Due giorni di domande, input ed idee. Dibattiti interessanti su ciò che realmente incide nel mondo del marketing. Chi parteciperà avrà modo, non solo di approfondire il ruolo dell’esperienza e della narrazione nell’ambito del consumo, ma anche di analizzare il fallimento come chiave di successo.

4. Summit Digital Marketing Conference

Londra, 29-30 aprile

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

Incontri con professionisti del settore ed innovatori, permetteranno di esplorare le ultime tendenze, imparando come ottenere risultati migliori e, facilmente, comprensibili grazie a programmi di marketing digitale.

5. Festival of Media Global

Roma, 10-12 maggio

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

Lanciato a Venezia nel 2007, il Festival è diventato il più importante forum di discussione per un settore in fase di profondo cambiamento strutturale.Riunisce temi come: contenuti di marca, pubblicità e social media.

6. Ad: Tech

San Francisco, 20-21 maggio 2015

Il paesaggio in rapida evoluzione porta con sé sfide e opportunità, le regole tradizionali vengono abbandonate ed i ruoli cambiano. Per tali motivi Ad:Tech crea un mix di incontri fatti di: marketing, tecnologia e media; il fine è trovare soluzioni giuste con operatori del settore, rimanendo al passo con le tendenze emergenti del mercato.

7. Cannes Lions

Cannes, 21-27 Giugno 2015

Marketing 2015: gli eventi dei prossimi mesi che non devi assolutamente perdere!

Festival della creatività: dedicato ai giovani talenti del settore. L’obiettivo è ispirare, educare e far crescere le giovani leve del settore, ma allo stesso tempo riconoscere che la crescita creativa è un processo continuo e inarrestabile, ecco perché l’apprendimento offerto è diversificato in base ad ogni fase della carriera.

E tu a quale vorresti partecipare?

Immigration law: sei consigli per avviare un’impresa in Cina

La Cina è un paese che sta vivendo una grande crescita economica, in grado di offrire grosse opportunità per i business man. Esempio evidente è il mercato cinese del lusso, che garantisce prospettive interessanti per chi vuole fare impresa.
La Cina sta concedendo alle maggiori aziende europee uno sbocco commerciale che nel corso dei prossimi anni continuerà a crescere costantemente. Basta pensare al mondo della cosmetica e dell’abbigliamento, che sembrano avere la priorità nelle intenzioni di acquisto e nelle preferenze del consumatore cinese, seguiti da accessori, orologi e gioielli. E’ stato stimato che entro il 2015 i consumatori cinesi rappresenteranno il secondo mercato mondiale per i beni di lusso dopo gli Stati Uniti, con un valore di ricavi annui pari a circa 20 miliardi di Euro.

LEGGI ANCHE: Cina, un mercato fashion da 19 milioni di dollari

Risultati alla mano, sembra che la Cina rappresenti la località migliore per realizzare nuovi modelli di business ma fate attenzione: non è tutto oro quel che luccica! Molti sono i cavilli legali cui bisogna attenersi se si decide di investire tempo e denaro in un paese che viene da un retaggio storico, culturale e politico totalmente diverso da quello nostrano. Sarà meglio tenere bene a mente questi sei semplici passaggi per evitare problemi con la nostra esportazione di business.

L’importanza del visto

È importante sapere che avere un visto adeguato al business che si decide di portare è una cosa essenziale. Le leggi in Cina, quest’anno, sono diventate molto severe con chi cerca di “arrivare” illegalmente. Non avere un visto idoneo può seriamente risultare problematico qualora vogliate fare un’esperienza lavorativa in questa terra affascinante.

Immigration law: le regole sono importanti

Fate attenzione alle regole se volete aprire una società. La Cina quest’anno sembra voler investire ancora di più nella ricerca di qualsiasi impresa cerchi di fare affari in modo illegale o scorretto. In particolare, sembra aver intensificato i controlli per le società irregolari provenienti dall’America e dal nostro vecchio continente. Dare lavoro ai cittadini cinesi non è la risposta migliore; la soluzione è sempre nella legalità. Se si vuole fare affari in questo paese, è necessario ottenere un permesso regolare o, ancora meglio, riuscire a conquistare la tanto ambita cittadinanza.

Lavoro in cina? Occhio alle tasse

La Cina ha notevolmente aumentato il suo potere nella raccolta fiscale. In particolare, ha intensificato i costi d’import/export delle merci; perciò se le vostre attività in Cina non sono in grado di realizzare un profitto sano, preparatevi a una dose massiccia di controlli. Se non disponete già di un buon ragioniere cinese, forse è il caso che ne otteniate uno al più presto.

Immigration law: non sottovalutare i contenziosi con i vostri dipendenti

Se avete dipendenti provenienti dal paese che vi ospita fate attenzione a come li trattate all’interno del posto di lavoro. L’impressione che molti hanno è che i dipendenti, difficilmente, citeranno in giudizio i propri datori di lavoro in caso di problemi, ma non è proprio così. Le imprese cinesi sono molto aggressive con la concorrenza, soprattutto con quella di stampo estero che viene a invadere il suo territorio lavorativo. Quindi, tenete bene a mente che se licenziate un vostro dipendente cinese senza averne una giusta causa, le possibilità di essere citati in giudizio sono molte.

Attenzione alla corruzione

La repressione della Cina in materia di corruzione, in particolare contro gli stranieri, è reale e non ha intenzione di diminuire con l’anno nuovo. Molti avvocati cinesi si sono resi conto dei vantaggi offerti agli “informatori” dal dipartimento della giustizia cinese. Fate attenzione a rispettare anche quei cavilli legali più nascosti: siete sicuri che nessuno dei vostri dipendenti vi volterà le spalle per un mucchio di dollari di ricompensa?

Ma le truffe sono sempre dietro l’angolo

Il numero di truffe nei confronti di società estere sta aumentando e sembra farlo sempre di più. Armatevi per bene di un piano lavorativo efficace prima di approdare in Cina.

Perciò, qualora la vostra intenzione fosse quella di spostarvi in questo splendido paese per lavoro, è meglio che v’informiate bene sulla politica e sulle leggi del posto. Una volta fatto questo non vi resterà altro che lanciarvi nella “missione Cina” armati di pazienza, tenacia e una buona dose di fortuna!

Il Social Media Marketing nel 2015 in 5 punti

Abbiamo appena cominciato il 2015 e gli operatori del settore sono tutti pronti a scommettere che sarà l’anno della definitiva consacrazione dei social networkcome strumento di business, da integrare ad un strategia di marketing più ampia e complessa.

Mentre Facebook continua la sua ascesa inarrestabile, nel corso degli ultimi mesi si è registrata l’avanzata di altri social  meno generalisti e che, con ogni probabilità, sono quelli che traineranno il settore verso il prossimo livello.

Piattaforme come Instagram e Pinterest hanno saputo intercettare e nutrire il boom del visual per raggiungere sempre più utenti, crescendo in maniera vertiginosa, ma anche un social più “serio” come LinkedIn è riuscito a conquistare una fetta di utenti sempre più ampia, formata soprattutto da aziende e liberi professionisti, a dimostrazione del fatto che non contano solo i gattini e i selfie.

Visto che il mese di gennaio è storicamente dedicato ai bilanci e alle previsioni per il futuro prossimo, ho pensato di cimentarmi anche io in questo giochetto, elencando quelli che sono, a mio avviso, gli elementi che concorreranno a rendere il 2015 l’anno dell’affermazione professionale dei social network.

Iniziamo.

Soldi, soldi, soldi!

Al bando gli imprenditori – o presunti tali – che hanno fatto della frase “Ma se i social network sono gratis perché devo pagare per promuovere l’azienda” il loro canto di battaglia e che, così facendo, si sono scavati la fossa da soli.

Il 2014 ha confermato l’aumento degli investimenti in pubblicità sul web a discapito dei media tradizionali, un trend, questo, destinato a crescere sempre di più, spazzando via anche quegli ultimi residui di incertezza riguardo il ROI, il famoso Return on Investiment che le aziende hanno cercato di calcolare seguendo dei complessi calcoli matematici e statistici, invano.

Infatti, pare che abbiano finalmente compreso che investire in ads sui Social Network, con Facebook in testa, non vuol dire solo vendere un prodotto o un servizio a un pubblico sempre più targetizzato, ma costruire una relazione con un utente, che non può esaurirsi al momento della conversione.

I social network sono fondamentali nella costruzione della presenza di un brand sul web, e investire in ads comporta un aumento della reputazione e dell’autorevolezza, che non può essere comprata a “tanto al like”.

Nel corso del 2015 vedremo, di conseguenza, un aumento considerevole dei budget messi a disposizione dalle aziende per pubblicità e promozione sui social. Lo hanno capito tutti, non a caso Twitter, Pinterest e Instagram si sono attrezzati per migliorare il servizio di gestione delle inserzioni.

Mandami un messaggio

A volte gli strumenti più semplici sono quelli più efficaci; è il caso di WhatsApp e degli altri servizi di messaggistica istantanea, che non sono altro che l’evoluzione in chiave digital del vecchio SMS, che oggi non usa più nessuno. Sfruttare la connessione dati per inviare messaggi ai propri contatti in maniera gratuita è stata un’idea tanto banale quanto geniale, e non è un caso che Mark Zuckerberg abbia messo mano al portafoglio (azionario) per acquistare l’app che oggi conta circa 700 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.

Perché la messaggistica istantanea rappresenta il futuro prossimo dei social media? Perché sfrutta uno strumento del quale, volendo o nolendo, non possiamo proprio fare a meno: lo smartphone.

Ricevere un contenuto direttamente sul dispositivo che stringiamo tra le mani è il modo migliore, oggi, per fare social media marketing, perché ha tre caratteristiche fondamentali: è immediato, è facilmente archiviabile, ed è gratuito (o quasi).

Sono pronto a scommettere che in tempi rapidi WhatsApp & Co. affiancheranno la tradizionale newsletter per la diffusione di contenuti promozionali e di valore, e i plugin che consentono di inviare un articolo attraverso un semplice click vanno proprio in questa direzione.

Social Commerce

Ne ho parlato in un precedente articolo qui su Ninja, e credo valga la pena soffermarmi ancora un po’ sull’argomento. L’e-commerce naviga a vele spiegate verso un futuro molto florido, a patto che lo si faccia con criterio e innovazione, e i social network hanno un ruolo centrale in questo processo. Consentire all’utente di poter percorrere l’intero customer journey senza mai lasciare la piattaforma “amica”, che ha imparato a conoscere e della quale si fida, è la chiave di volta, e di svolta, di un settore che nel nostro Paese ha sempre sofferto di problemi tecnologici da una parte e culturali dall’altra.
Il tasto Buy su Facebook, Twitter e Tumblr, oltre ai Promoted Pin su Pinterest, vanno tutti in questa direzione. Se vuoi approfondire il tema, ti consiglio di leggere l’articolo pubblicato qualche settimana fa.

LEGGI ANCHE: Come sfruttare i diversi social network per il vostro e-commerce

Customer Care

L’assistenza clienti è il punto dolente di quasi tutte le aziende del mondo, anche di quelle più quotate e conosciute, perché porta con sé tutta una serie di complicazioni tecniche, strutturali e professionali che non possono essere sottovalutate. I social media possono alleviare queste pene, sia per l’operatore che per l’utente/consumatore, integrando a quello tradizionale un canale dedicato al customer care via Twitter, Facebook o WhatsApp.

I vantaggi sono facilmente individuabili, e vanno dall’abbattimento dei costi di gestione alla velocità di esecuzione, dalla formazione del personale alla riduzione dei tempi di attesa da parte del cliente, che non sarà costretto ad ascoltare le musichette del centralino e restare in attesa per un tempo indefinibile. Molto meglio mandare un DM su Twitter in 40 secondi e lasciare che sia il tintinnio della notifica dello smartphone a informarti dell’avvenuta risposta, senza dover sacrificare tempo prezioso da dedicare ad attività più produttive.

Toglietevi dalla mente che il customer care sia un problema riguardante solo le big, quelle con migliaia e migliaia di clienti, perché non è così. Ogni realtà produttiva ha dei clienti che potrebbero, prima o poi, necessitare di un intervento per risolvere un problema specifico. Attivare una linea di comunicazione via social network è l’unica via per non restare tagliati fuori dai giochi.

Verticalità delle piattaforme

Nessun social network può permettersi di restare sempre uguale a sé stesso, senza evolversi mai, perché con il passare del tempo l’utente matura e necessita di nuove funzioni. I social generalisti, quelli che con il tempo si sono trasformati in aggregatori di contenuti, come Facebook, cresceranno molto meno, in proporzione, rispetto a quelli più verticali, che comportano una fruizione dei contenuti più attenta e mirata. LinkedIn per il B2B, Pinterest per l’e-commerce, Twitter per l’editoria, Google + per le attività locali, turismo e ristorazione in testa, nel 2015 vedremo uno sviluppo in verticale delle piattaforme, che avrà come principale effetto positivo la possibilità di individuare chiaramente dove investire e perché. Mica male?

LEGGI ANCHE: I ninja propositi social per il 2015

Quello che ho delineato è un possibile scenario di ciò che accadrà nel corso del 2015 nel settore del Social Media Marketing. Sarà davvero così? Lo scopriremo solo vivendo…