Una top ten dei marketing moments del 2015

10. Periscope/Meerkat/Facebook Mentions

marketing_moment_2015_10

Non solo Periscope e Meerkat, anche Facebook si è lanciato nel mondo del live streaming. Il 2015 infatti è stato particolarmente proficuo per queste piattaforme che hanno visto la luce.

Si tratta di app social che permettono di trasmettere in diretta in un determinato momento e condividere ciò che si sta facendo live con i propri seguaci. Si va sempre di più verso la condivisione del reale, infatti, grazie a queste app attori, musicisti, atleti hanno potuto trasmettere video del backstage, fare sessioni di domande e risposte, annunciare novità o semplicemente condividere quel che fanno nella vita di tutti i giorni con i propri fan.

Sono mancate in questo primo anno implementazioni di questi social nella strategia digitale complessiva, ma siamo sicuri che le potenzialità siano elevatissime.

9. Adele e l’album “25”

marketing_moment_2015

Hello...” Ci sei? Hello ti ha lasciato ancora in lacrime o ti sei ripreso?
A novembre 2015 Adele lancia il suo nuovo disco, intitolato “25”, ed il primo singolo tratto da lì è Hello, un testo evidentemente molto evocativo che ha richiamato l’ironia sui social network tanto da far diventare virale il nome del pezzo e far impennare il download su iTunes schizzato subito al primo posto in classifica. Le vendite del disco di Adele poi hanno registrato il record di numero di unità vendute nella prima settimana. Dal 2000 ad oggi il record era fortemente detenuto dagli N’Sync con No Strings Attached. Ma, “25” è arrivato a 2.433.000 copie nei primi 7 giorni dall’uscita. Dato che fa ben sperare per l’industria musicale.

Chi non ha una storia struggente alle spalle? La cantante britannica ha infranto ogni record di vendita e così monopolizzato ogni mezzo di comunicazione, perciò anche i meno appassionati di canzoni sdolcinate si sono lasciati andare ad un’ironia che prende in giro la “tristezza” sprigionata dalle sue canzoni. Il fenomeno è stato così forte che anche Tempo, il brand produttore di fazzoletti ha voluto ringraziarla.

8. Emoji Revolution

marketing_moment_2015_8

Il 2015 sarà ricordato sicuramente come l’anno in cui l’Oxford Dictionary ha proclamato una emoji “parola dell’anno“. Il simbolo pittografico “Face with Tears of Joy” si è dunque aggiudicato la vetta del podio non solo per il suo largo utilizzo nelle conversazioni scritte, ma anche e perchè sostitutivo di tante parole.

Schermata 2015-12-30 alle 16.20.25

Le faccine (sorridenti, tristi, arrabbiate) sono parte preponderante della comunicazione online per milioni di utenti in tutto il mondo ogni giorno, perchè con un solo tap esprimono un intero concetto. Possono essere pericolose, infatti nel 2015 sono nate le campagne “don’t text and drive” per convincere gli automobilisti che messaggiare o chattare al volante è pericoloso.

Pericolose o utili, ma sicuramente molto diffuse, tant’è che il portale emojipedia.org ha creato il World Emoji Day a cui i brand hanno risposto con enorme entusiasmo.

Ringraziamo i Guerrieri del clan e i nostri fan per le segnalazioni. Buon #WorldEmojiDay

Posted by Ninja Marketing on Venerdì 17 luglio 2015

7. Black Friday e Cyber Monday pure in Italia

marketing_moment_2015_7

Fino a qualche anno fa il Black Friday era un’usanza esclusivamente americana per indicare il giorno che segue quello del Ringraziamento. L’internazionalizzazione del commercio, spinta soprattutto da Internet e dall’e-commerce, da qualche anno ha esteso il Black Friday anche alle nostre usanze.

Si tratta di un giorno in cui centri commerciali e negozi di ogni genere effettuano forti sconti sui propri prodotti e  servizi dunque rappresenta una ghiotta occasione per consumatori e brand. Accanto al Black Friday è nato il Cyber Monday, cioè un lunedì nel quale gli sconti sono dedicati maggiormente ai prodotti di elettronica. Nel 2015 queste due iniziative sono state diffusissime anche in Italia, tant’è che Amazon ha cominciato un’intera Black Week nel nostro Paese.

E tu? Che prodotti sei riuscito ad acquistare?!

6. Google Alphabet

googlealphabet2_3404968b

Il 2015 è stato anche l’anno di riassetto di Google che da semplice Google si è trasformata in Alphabet, una società più grande che diventa di fatto, la controllante di Google.  La nuova società riunisce tutte le attività del colosso di Mountain View, compreso il motore di ricerca, YouTube, Maps e le divisioni Calico che si occupa di ricerca sulla longevità e Life Science, focalizzata sulla salute, tenendole però in società separate e non più semplici divisioni del colosso.

Ma perchè questo nome? Ce lo spiega Larry Page, fondatore di Google, sul suo blog:

“Amiamo il nome alphabet perché è una collezione di lettere che rappresentano il linguaggio, una delle innovazioni più importanti dell’umanità, e rappresenta il nucleo di come indicizziamo le ricerche con Google”

5. Adblock minaccia l’adv?

marketing_moment_2015_5

Un altro evento di quest’anno è stata la minaccia alle pubblicità online costituita da AdBlock, un semplice tool che permette di bloccare i popup pubblicitari dalle pagine web. Tutte le industrie di pubblicità si sono schierate sul piede di guerra contro Eyeoh Gmbh, la società produttrice del programmino.

“Questa situazione  porta alla luce un’evidente criticità nel mercato pubblicitario che ancora molti si ostinano ad ignorare. Se un gran numero di utenti ha deciso di bloccare fastidiosi pop-up o pre-roll su YouTube diviene chiaro che parte della questione scaturisce proprio nella pervasivitàdei contenuti promozionali. Purtroppo sono ancora in pochi a comprendere l’entità del problema.”

Dunque questo ci porta ad una domanda: AdBlock è davvero un problema? O lo sono i pubblicitari?

4. Apple Watch

marketing_moment_2015_4

A dominare mediaticamente il 2015 è stata anche, ancora una volta, l’azienda di Cupertino. In Silicon Valley era già da tempo in progettazione uno smart watch che s’integrasse con smartphone e tablet nella vita quotidiana. Altri orologi smart sono già stati lanciati sul mercato da altre case informatiche ma non hanno raggiunto il boost mediatico di Apple Watch.

Apple dunque entra in un nuovo mercato con un piccolo dispositivo wearable, ricco di sensori biometrici e dall’elevata possibilità di personalizzazione. La cattiva notizia però è che le vendite degli Apple watch negli Stati Uniti nelle dopo le prime sei settimane sono calate del 90% rispetto al periodo del lancio. Cupertino è sempre stata abbottonata sul tema ma a rivelarlo è Market Watch, sito economico finanziario di Dow Jones.

Si tratta comunque dell’esordio di Apple nel mondo dei dispositivi indossabili, un comparto verso il quale le aspettative del mercato sono molto forti, ma che almeno fino a quest’anno non ha ottenuto forte interesse da parte dei consumatori.

3. Star Wars

marketing_moment_2015_3

“Che la forza sia con te!” is the new “in bocca al lupo!”. Questo perchè nel 2015 è uscito l’ultimo episodio della saga di Star Wars che è stato accompagnato da un fortissimo eco mediatico. A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo, così è stato anche per Star Wars che ha fatto tornare al cinema appassionati e non.

Oltre al film però, non sono mancate tantissime iniziative di marketing sul brand. Eccone qualcuno:

2. Esplosione Real Time

Dal famoso “Momento Oreo” ad oggi, è esplosa la mania per il real time advertising. Ogni brand ormai cerca di sfruttare una notizia del mondo per poter inserirsi nella discussione con la propria voce. Ecco alcuni dei casi più famosi di quest’anno.

The Dress

#biancoeoro o #bluenero?

Posted by Ninja Marketing on Venerdì 27 febbraio 2015

Love Wins

#LoveWins: i brand (e non solo) festeggiano la legalizzazione dei matrimoni gay in USA

Posted by Ninja Marketing on Venerdì 26 giugno 2015

Atterraggio su Marte

Ringraziamo i nostri mitici lettori per le segnalazioni!

Posted by Ninja Marketing on Lunedì 28 settembre 2015

Ritorno al Futuro Day

Ringraziamo i Ninja del clan e i nostri mitici lettori per le segnalazioni!

Posted by Ninja Marketing on Mercoledì 21 ottobre 2015

1. Scandalo VW

marketing_moment_2015_1

Hai riconosciuto quello in foto? È l’ormai famosissimo pulmino Volkswagen degli anni 80! Da questa immagine, per l’azienda tedesca sono cambiate tantissime cose. Fino a settembre 2015 infatti è riuscita ad essere considerata la più grande casa produttrice di automobili europea con un brand positioning molto trasversale.

Quest’anno però il brand VW è stato coinvolto in uno scandalo circa il mancato rispetto di alcune normative ambientali ed ha subito un incalcolabile danno d’immagine che ha permesso a concorrenti e non di sfruttare il momento per poter fare dell’ironia. I temi trattati nel real time advertising di questo scandalo sono stati i soliti: gli stereotipi tedeschi, la Merkel e altri casi di umorismo nero sul popolo teutonico.

Il vero momento di marketing però, è stato per Volkswagen stessa che ha saputo reagire allo scandalo sfruttando al massimo il momento di visibilità acquisito. Pubbliche scuse immediate, massima trasparenza, celeri dimissioni dell’amministratore delegato e continui messaggi alla clientela, “faremo presto totale chiarezza” hanno ribadito in ogni sede i vertici dell’azienda. Hanno immediatamente predisposto un piano di recovery della reputazione  facendosi totalmente carico dei costi degli effetti dell’errore. E se gli staff di relazioni esterne lavoreranno bene, potranno recuperare la crisi magari utilizzando anche l’enorme visibilità che il marchio ha avuto in quei giorni.

EpicWin ed EpicFail: tutto il meglio (e il peggio) del 2015 social

epicwin_fail_2015

Che il 2015 sia stato un anno strepitoso e ricco di avvenimenti, non vi è alcun dubbio. Numerose sono state le vicende negative che hanno duramente segnato il nostro Paese, così come molteplici sono state quelle che hanno regalato un sorriso.

Nel trambusto mediatico sono emersi quindi tanti eventi: tragici, storici ed.. epici.

Il regalo di fine anno per i lettori di Ninja Marketing: un resoconto epicwin/epicfail che il mondo social ha gentilmente offerto in questo lungo 2015.

Padrone incontrastato del mondo social e nuova icona pop del social media marketing: lui, nient’altro che lui, Gianni Morandi. La sua costante presenza online ha fatto molto discutere: “ma è lui o non è lui a pubblicare su Facebook e su Instagram”? Con una foto di Anna e un abbraccio, ha comunque conquistato tutti. Anche dopo la segnalazione di  Selvaggia Lucarelli che sospettava la presenza di un SMM. Gianni, per noi sei epic. In ogni caso.

epicwin_fail_2015_sei

Ceres vince, vince sempre. Non sbaglia un colpo e lo fa in maniera sottile ed ironica. Esce un nuovo film? Ceres presente. Notizia fresca di giornata? Ceres c’è. Storica la webcard pubblicata in seguito all’atto vandalico compiuto dai tifosi olandesi in trasferta a Roma. Quello che fu veramente epico, oltre alla webcard in sé, fu l’interazione che ci fu con numerosi brand nei commenti di un post su Facebook, dopo un semplice commento (“yò”) da parte di Ceres.

epicwin_fail_2015_due

Leggi anche: Ceres c’è alla Social Media Factory 2016 di Ninja Academy!

Da un caso forever epicwin ad un epicfail della Nivea dello scorso settembre. Dopo aver accusato Neve, la marca di cosmesi cruelty free di omonimia ed aver generato quindi malumore condiviso fra i clienti della stessa, Nivea ha deciso di complicare il tutto eliminando commenti e post negativi che venivano postati sui social. Risultato? La furia del mondo Twitter, unito in un nuovo hashtag: #StoConNeve

epicwin_fail_2015_quattro

Più recente il caso Melegatti, accusata di omofobia, finisce nella lista epicfail 2015.

epicwin_fail_2015_cinque

“Mi sarebbe piaciuto vivere nel ’42 per vedere realmente la seconda guerra mondiale”. Dopo le parole epicfail della nuova Miss Italia, ecco la pubblicità epicwin di National Geographic Channel.

epicwin_fail_2015_dodici

Ancora epicwin 2015: il ritorno di Jon Snow, celebre personaggio della serie tv Game of Thrones. In 27 minuti dalla (ri)comparsa su Facebook, oltre 50k condivisioni.

Tra gli eventi più importanti del 2015, sicuramente Expo2015. Un evento di gran lunga social: sia per la strategia di comunicazione, sia per le interazioni degli utenti. Indimenticabili, i commenti sui social delle persone in fila al padiglione Giappone. Ma al di là delle piccole questioni logistiche, è doveroso ricordare la pubblicità di Samsung per Expo. E sì, è un iPhone quello in foto.

epicwin_fail_2015_quattordici

Epicfail anche per Grisbì, costretta a cancellare dopo qualche giorno dal lancio la “campagna hot”. che vedeva i celebri biscotti impegnati in attività.. troppo piccanti per essere dolci.

epicwin_fail_2015_tredici

Che dietro ci sia una storia triste o divertente, al mondo del web, talvolta non importa. Chi dimentica il caso del “Sono Giapponese”? Nessuno, perché il video in poco tempo divenne virale e il fermo immagine fu usato, condito, cotto, mangiato e pubblicato in tutte le salse. Anche in quella di soia, ovviamente.

epicwin_fail_2015_sedici

Per il 2015 (forse) è tutto, ci aggiorniamo l’anno prossimo: Ninja Marketing vi augura un brillante, social ed epico 2016. 

16 cose per le quali vorresti tornare nel 1985

Lo abbiamo scoperto per puro caso: il brano musicale “We Are the World“, scritto da Michael Jackson e Lionel Richie, ed utilizzato da Ninja Academy per lanciare il progetto benefico Digital for Italy, festeggia il suo trentennale proprio nel 2015.

Ecco il video dell’originale del 1985:

La cover dei top manager del Digital Marketing italiano del 2015:

We Are The World Cover – Digital for Italy

Posted by Ninja Academy on Martedì 15 dicembre 2015

 

Per festeggiare questa gloriosa annata abbiamo deciso di raccogliere per voi tutte le cose interessanti nate nel 1985 e che ancora oggi vale la pena di ricordare.

1. Ritorno al futuro

Il capolavoro di Robert Zemeckis uscì nelle sale americane il 3 luglio 1985. Forse non tutti sanno che lo script è stato respinto ben 40 volte prima di essere approvato dalla casa di produzione e diventare il cult che ancora oggi tormenta diverse generazioni.

foursquare_time_machine_ritorno_al_futuro

2. La prima chiamata da Mobile

Michael Harrison, figlio dell’ex presidente della Vodafone Sir Ernest Harrison, fu il primo a testare il sistema di chiamata portatile (del peso di circa 5 kg), contattando suo padre a mezzanotte del 1 gennaio 1985.

Michael-Harrison-p_3148720b

3. Coca-Cola lancia la New Coke

Dopo 99 anni The Coca-Cola Company il 23 aprile 1985 decide di cambiare la formula della bevanda più famosa al mondo, introducendo sul mercato la “New Coke”. Ricordato negli annali tra i fail di marketing più clamorosi, il lancio provocò un malcontento generale che portò nel luglio del 2015 alla decisione di reintegrare la precedente formula.

new_coke

4. Il ritrovamento del Titanic

Era il primo settembre del 1985, quando l’esploratore oceanico Robert Ballard fece la scoperta che gli svoltò la vita: il relitto del Titanic, adagiato sul fondo dell’Atlantico, affondato durante un viaggio di collaudo nel 1912.

dicaprio-kate_28605a

5. Finisce il monopolio Rai nella TV italiana

Il Parlamento italiano nel 1985 dichiara legittima l’attività di radiodiffusione sonora e televisiva dell’emittenza privata a livello nazionale distruggendo di fatto il monopolio della tv di Stato.

Ripetitore Mediaset a Milano. ANSA / UFFICIO STAMPA MEDIASET +++NO SALES - EDITORIAL USE ONLY+++

Digital-Business_v2_336x280

 

6. Pictionary

E’ del 1985 la prima versione del celebre gioco da tavolo che ha riunito milioni e milioni di persone nel mondo.

pictionary2

7. Calvin & Hobbes

La striscia di fumetti firmata dal disegnatore Bill Watterson è apparsa sui quotidiani statunitensi per la prima volta il 18 novembre 1985.

calvin

8. I Goonies

Altro giro altro cult. Da un soggetto di Steven Spielberg debutta al cinema nell’85 anche la storia dei 4 ragazzini esploratori alla ricerca di un antico tesoro dei pirati. Da notare nella foto un giovanissimo Josh Brolin nei panni di Brand, fratello maggiore tonto e vanitoso del protagonista.

goonies

9. Mario Bros sbarca in Giappone, NES in USA

Nel 1985 Nintendo pubblica Super Mario Bros in Giappone come sequel del gioco Mario Bros (1983). In contemporanea la console Nintendo Entertaiment System (NES) raggiunge i negozi USA sconvolgendo per sempre le vite di tanti ragazzini.

10. Windows 1.0

E’ uscita il 20 novembre 1985 la prima versione del sistema operativo che oggi ha maggior diffusione nel mondo. Una rivoluzione epocale il cui simbolo è il mouse, strumento che ha finalmente facilitato l’esperienza dell’utente all’interno dell’interfaccia Windows. Ecco un video che ci mostra il funzionamento di Windows 1.0:

11. Il buco dell’ozono

I più attenti alle tematiche eco-sostenibili ricorderanno che il 1985 è anche l’anno in cui un gruppo di scienziati pubblicò su Nature il primo articolo che confermava l’esistenza di un buco nella fascia di ozono che protegge la Terra.

Ozone_over_southern_hemisphere_Sep11_1957-2001

12. Blockbuster Video

E’ la catena che ha permesso lunghe maratone cinematografiche adolescenziali ed ha introdotto in Italia cibi come brownies e cookies. Fondata nel 1985 a Dallas per opera di David P. Cook, chiude definitivamente gli ultimi store nel 2013.

800px-BlockbusterMoncton

13. Che fine ha fatto Carmen Sandiego?

Nasce nel 1985 uno dei primi franchise della cultura pop con protagonista Carmen Sandiego, ladra internazionale munita di fervida morale. Negli anni sono stati prodotti cartoni animati, giochi educativi per il computer e serie tv fino ad arrivare alla recente App IOS (realizzata per il trentennale).

Carmen-Sandiego

14. Il primo dominio .COM

Il 15 marzo 1985 è stato registrato il primo dominio .com al mondo: Symbolics.com, di un ex produttore di computer. Successivamente il dominio è stato ceduto a XF.com Investments, società di investimenti americana.

domain-name

15. MacGyver

Un uomo, una serie, ma sopratutto uno state of mind. E’ colui a cui aspiriamo – ben prima di Bear Grylls – quando ci troviamo in situazioni di pericolo o siamo in carenza di risorse. La famosa serie di 7 stagioni ha debuttato proprio il 6 ottobre 1985. Forse non tutti sanno che alla fine degli anni’80 due ragazzini americani, ispirati dalle avventure di MacGyver, hanno fatto esplodere una bomba nel loro garage.

macgyver-image

16. Rocky IV

L’ottantacinque è anche l’anno di uscita del terzo sequel della serie con protagonista Sylvester Stallone nei panni di Rocky Balboa. Questo sequel è il più fortunato della serie ed ha guadagnato oltre 300 milioni di dollari in tutto il mondo.

a220

 

 

 

Fonte: 30 Things Turning 30 in 2015 – mentalfloss

Le migliori campagne natalizie degli ultimi anni

Le migliori campagne natalizie degli ultimi anni

Sarà merito della neve, delle luci, degli alberi e/o di Babbo Natale..beh?! Io non lo so, ma di fatto qualcosa in questo periodo cambia. L’atmosfera è molto più magica ed i nostri cuori (teoricamente) si aprono alla bontà, ed i creativi lo sanno bene.

Non a caso, è proprio in questo momento dell’anno che agenzie creative e brand uniscono le forze per creare ed offrire campagne emozionanti ed originali.

Proprio per questi motivi abbiamo selezionato le campagne creative più belle degli ultimi anni.

Coca-Cola

Il brand che contraddistingue le festività è senza dubbio Coca-Cola. La storia che lega il brand a Babbo Natale è leggendaria. Negli anni il brand è riuscito ad influenzare l’immaginario della popolazione, riuscendo in un’impresa più unica che rara: unire il brand al simbolo per eccellenza del Natale.

Mercedes Benz

Se credete che Babbo Natale usi ancora la slitta vi sbagliate di grosso! I tempi sono cambiati ed anche Babbo Natale ha iniziato a muoversi con un mezzo più moderno e contemporaneo.

https://www.youtube.com/watch?v=7V-sGj2jNPk

Bauli

Con questo spot Bauli sancisce ufficialmente l’arrivo del Natale. E poi, come dimenticare la colonna sonora della campagna, entrata a tutti gli effetti nelle raccolte di canzoni natalizie più belle di sempre.

LEGGI ANCHE: Qual è lo spot natalizio più bello da mettere sotto l’albero?

Apple

In questo caso non servono parole, il video ha un messaggio preciso: è proprio grazie alla tecnologia che si possono “cristallizzare” i momenti più belli, rendendoli indimenticabili.

Digital-Business_v2_336x280

WestJet

Un vero e proprio miracolo di Natale quello messo in atto da WestJet, iniziato nel 2013 con la campagna WestJet Christmas Miracle: real time giving, e migliorato nel 2014. Un Babbo Natale blu arriva nella Repubblica Dominicana ad ascoltare i desideri non dei viaggiatori, bensì della popolazione locale. Di questo spot vi avevamo già parlato qui.

Le migliori campagne natalizie degli ultimi anni

John Lewis

Gli spot di Natale di John Lewis, attesissimi ogni anno in tutto il mondo, rappresentano per molti un vero countdown al Natale. A noi ha colpito molto la commovente storia di un ragazzino di nome Sam e il suo amico immaginario, Monty il pinguino.

Sainsbury’s

Un Natale catastrofico ed eroico per Mog, gatto protagonista della campagna. Lo spot è stato realizzato, anche, per pubblicizzare il nuovo libro: “Mog’s Christmas Calamity”, i cui proventi andranno interamente a Save The Children.

E tu, quale campagna natalizia proprio non riesci a dimenticare?

facebook professional services

Arriva Facebook Professional Services!

Le aziende local (o local business) hanno un motivo in più per curare in maniera professionale le loro pagine Facebook: è in fase di test, peraltro ancora non comunicato ufficialmente, un nuovo servizio denominato “Facebook Professional Services“.

L’obiettivo evidente è quello di sfruttare al meglio i “social graph” già acquisiti dalla piattaforma per offrire un servizio di “reviews and ratings” che potrebbe sovvertire gli equilibri nel mercato di questi aggregatori, dominato finora da Yelp e Google.

Cosa è Facebook Professional Services?

Facebook Professional Services, per ora disponibile solo in modalità desktop, offre una classifica, suddivisa per categoria di business e per località, delle aziende e servizi locali.

Le categorie sono divise in dieci macro-aree (arti e marketing; medicina e salute, motori; organizzazione eventi, ristrutturazioni edicili, servizi aziendali, servizi finanziari, servizi per animali domestici, servizi utili, spa estetica e cura della persona), ognuna delle quali presenta delle sotto-categorie più specifiche.

I più attenti avranno di certo notato che queste categorie coprono sia le richieste più frequenti, sia quelle più remunerative in termini di pubblicità. Insomma, sempre meglio avere un occhio alla futura monetizzazione del prodotto!

 

categorie facebook services

Una volta effettuata la ricerca si viene indirizzati su una pagina, peraltro al momento molto spartana, dove è presente l’elenco delle aziende local con i contatti, il link alla pagina ufficiale, l’ultima recensione ricevuta e una semplice mappa per la localizzazione geografica.

risultati ricerca facebook services

Nulla di veramente speciale insomma per ora, se non le enormi potenzialità sociali che potrebbero risultarne in futuro.

Quali sono i parametri di posizionamento?

L’algoritmo per il posizionamento è al momento (e probabilmente lo sarà per sempre!) segreto. Sarebbe infatti troppo facile, nel caso venisse svelato, provare a manipolare i dati per “scalare” la SERP (che solo per questa volta potremmo intendere come Social, e non Search, Engine Result Page!). Google docet!

Ovviamente però è possibile ipotizzare alcuni parametri che secondo la logica di Facebook dovrebbero pesantemente influenzare il posizionamento:

  • numero di recensioni presenti
  • voto medio delle recensioni
  • legame di chi ricerca con la pagina/place dell’impresa local (fan, recensore, “sono stato qui”)
  • amici che hanno avuto interazioni con la pagina/place dell’impresa local
  • grado generico di appetibilità di questa impresa local secondo l’algoritmo di Facebook (già utilizzato per le Lookalike Audience e gli Interests)

Quali potrebbero essere gli sviluppi futuri?

Tutto dipende da quanto Facebook crede nel progetto. Di sicuro il mercato “local” interessa tantissimo all’azienda, viste le piattaforme sviluppate finora (un esempio è Facebook Places) e le tipologie di inserzioni presenti.

LEGGI ANCHE: La rivoluzione silenziosa di Facebook Places

Da qualche anno la routine di un cliente è già cambiata, basti pensare ai ristoranti. Se prima infatti era consuetudine visitare direttamente il sito web del ristorante (e magari chiamare al telefono), per poi passare alle recensioni di settore (Tripadvisor, 2spaghi, etc), alzi la mano chi oggi, prima di programmare una serata, non va a spulciare la pagina Facebook del locale per vedere qualche foto dei piatti nel menù, per vedere gli orari di apertura, o per mandare un messaggio di richiesta informazioni.

A volte si sottovalutano i clienti potenziali acquisiti coi social network, ma ancora più spesso non si considerano i clienti persi già in partenza perchè magari non stimolati, o addirittura spaventati, dai risultati di ricerca social. Questa noncuranza è oggi davvero inaccettabile!

Cosa faccio se ho una azienda local?

In realtà i consigli sono sempre gli stessi, solo che ora hai un’ulteriore motivo potenziale per metterli in pratica.

  1. Aumenta i fan della pagina, scegliendo persone veramente interessate alla tua azienda, e magari che sono già o che diventeranno tuoi clienti.
  2. Aumenta le interazioni dei fan con la pagina dandogli un motivo per seguirla: un calendario editoriale interessante, offerte speciali, supporto a domande e problemi, gestione delle prenotazioni
  3. Aumenta numero e punteggio delle recensioni della tua azienda. Parametro molto sottovalutato finora, ma che potrebbe risultare decisivo con la funzione Facebook Professional Services. Magari fallo senza truffe o magheggi strani!
  4. Richiedi Facebook Bluetooth Beacons che, una volta posizionato, ti permetterà di gestire in maniera più diretta e veloce la relazione tra utenti di Facebook e clienti che fisicamente hanno visitato il tuo local business.

Se questa feature diventerà nazionalpopolare i vantaggi in termini di clientela saranno diretti ed evidenti (basti pensare al traffico prodotto dalle recensioni e dalla classifica di Tripadvisor!). Se cadrà nell’oblìo, rimane comunque fatto un ottimo lavoro utile per tutte gli usi di social media marketing già presenti, o che verranno sviluppati in seguito.

Qualsiasi strumento infatti, se pur potenzialmente devastante, non può essere l’unico motivo per sviluppare la tua presenza online.

Può essere però uno stimolo in più a farlo meglio!

app smartphone natale

Un Natale 2.0 ricco di app

La maggior parte della gente ha due visioni della festività natalizia: Natale come grosse abbuffate, tanti regali, parenti in giro per casa, il tutto condito con una giusta dose di stress; oppure Natale “dolce far niente”, sul divano a smanettare con i tuoi smartphone o tablet, scartati il giorno prima sotto l’albero.

LEGGI ANCHE: Adobe post, l’app iOS per grafiche social d’impatto

Se fai parte della seconda categoria di persone allora questo articolo fa per te. Ecco di seguito sette applicazioni per iOS e Android a tema natalizio, adatte sia ai grandi sia ai più piccoli, che ti terranno compagnia in queste giornate di festa

Cooking Games: Christmas Cake House (iOS)

Scegli gli ingredienti, prendili dalla cucina e crea la tua torta di Natale personalizzata. È un gioco facile da imparare, perché non ci sono regole o istruzioni da seguire, e per questo adatto anche e soprattutto ai più piccoli. Dai libero spazio alla fantasia e dimostra le tue doti creative. Potresti scoprire di avere un futuro come pasticcere!

Un Natale 2.0 ricco di app

Easy Christmas Recipes (iOS)

Mancano pochi giorni al cenone di Natale e ancora non hai deciso cosa cucinare? Niente panico. Con questo libro di ricette troverai tante idee che riusciranno a soddisfare ogni palato. La scelta è ampissima e varia tra: piatti tradizionali, dietetici, vegani, per bambini, vegetariani e molti altri ancora. Non ti rimane che fare la spesa e iniziare. Il risultato è assicurato!

Amazing Christams Wallpapers & New Year Backgrounds HD (iOS)

Se sei un vero amante delle decorazioni natalizie, da oggi puoi “vestire a festa” anche il tuo smarphone. L’applicazione offre una raccolta di canti natalizi, sfondi e immagini in HD, photo editor per personalizzare le tue foto, suonerie per le chiamate e tanto altro ancora. Adesso si che sei pronto per celebrare il vero spirito del Natale.

Xmasmoji (iOS, Android)

È quasi mezzanotte e inizi a pensare a cosa scrivere ai tuoi amici e parenti per augurare loro un Buon Natale. Come ogni anno vorresti fare qualcosa di originale ma hai finito le idee. Nessun problema, questa applicazione corre in tuo aiuto offrendoti più di 100 adesivi emoji di Natale che faranno del tuo messaggio uno tra quelli più ricordati. I messaggi originali saranno inviati direttamente tramite WhatsApp o altre applicazioni di messaggistica. Augura Buon Natale con un emoji personalizzato per ogni destinatario.

Christmas Tree Decoration (iOS ,Android)

I bambini amano “aiutare” a decorare gli alberi di Natale anche se, nella maggior parte dei casi, invece di agevolarti fanno un “pasticcio”. Grazie a questa applicazione il vostro vero albero sarà salvo e i bambini potranno pasticciare quanto vogliono senza fare danni. Si tratta di un gioco per decorare un albero di Natale virtuale, ovviamente. Uno strumento perfetto che aiuterà il tuo bambino a sviluppare la fantasia e la creatività, abbinando colori e decorazioni diverse.

Un Natale 2.0 ricco di app

Christmas Radio (iOS, Android)

La cena è pronta, i regali sono sotto l’albero, cosa manca? Il sottofondo con le musiche di Natale, è ovvio. Con questa applicazione avrai a disposizione più di 40 stazioni radio in tutto il mondo e una stazione che trasmette direttamente dal Polo Nord. Non mi rimane che augurarti: Buon ascolto!

A Charlie Brown Christmas (iOS, Android)

Un Natale 2.0 ricco di app

Se anche tu, come Charlie Brown, Snoopy e l’intera banda dei Peanuts, stai cercando il vero significato del Natale scarica l’applicazione. Peter Robbinsons, voce ufficiale di Charlie Brown, narra per te la nascita di questo storico fumetto come un libro di fiabe interattivo, completo di: dialoghi originali, illustrazioni, animazione e musica. Un’occasione per riunire la famiglia che, per poche ore, farà tornare piccoli anche i più grandi.

Digital for Italy: il Making Of del video “We Are the World”

Li abbiamo visti, li abbiamo ascoltati, talvolta apprezzati (o anche derisi). Ad ogni modo vogliamo dare merito a coloro i quali hanno messo in Digital for Italy anche la faccia oltre al proprio tempo: i top mentor del digitale che per sostenere il progetto di mentorship dedicato alle piccole e medie aziende italiane firmato Ninja Academy hanno inciso la cover  di “We Are the World.

LEGGI ANCHE: Digital for Italy: con Ninja Academy i top digital manager adottano le PMI italiane

Oggi vi condividiamo il “dietro le quinte” in cui i mentor si ritrovano alle prese con scale, arpeggi, vocal coach e sale d’incisione.

Making Of di #WeAreTheWorldNon poteva mancare il Making Of di #WeAreTheWorld: un modo per condividere il “dietro le quinte” del progetto e farci due risate insieme 🙂 Buon Natale dallo Staff Ninja Academy! #DigiforItaly

Posted by Ninja Academy on Mercoledì 23 dicembre 2015

 

Sei una PMI in difficoltà che vuole rimettersi in gioco e cominciare un nuovo corso grazie al digitale?

Come partecipare a Digital for Italy?

STEP 1:

Vai su digitalforitaly.it, esplora i Mentor, filtrali per competenze e scegli quale preferisci.

mentor_digi

STEP 2:

Invia la tua candidatura, racconta la tua storia ed indica il tuo Mentor preferito.

STEP 3:

Se un Mentor ti sceglierà a sua volta, sarai avvisato e potrete mettervi in contatto per iniziare la vostra mentorship nel 2016.

La scelta della PMI da adottare spetterà all’insindacabile giudizio del singolo Mentor, il quale valuterà attentamente ogni singola candidatura con l’obiettivo di massimizzare il potenziale benefico della sua mentorship.

Come fingersi felici davanti ad un brutto regalo di Natale

Avete già trovato un regalo per tutti? Per mamma, papà, il fidanzato, la fidanzata… Gli amici? Ci avete pensato, vero? NO? Niente paura, la video agency ComboCut ha preparato per voi il regalo più prezioso di tutti: è il regalo definitivo, quello che ci salverà tutti dalla marea di doni brutti e pacchiani di fronte ai quali non sappiamo mai come reagire. Ecco a voi la “Masterclass in apertura regali di merda”.

Cosa imparerete? L’arte più difficile di tutte, quella della dissimulazione. Perché se non è facile trovare il dono giusto per ogni parente, di gran lunga più arduo è cercare di nascondere il proprio sgomento quando, con uno sguardo tenero e puro, la prozia si aspetta di vederci saltare dalla sedia alla vista dell’ennesimo maglione alla Mark Darcy.

colin-firth-bridget-jones-jumper

Ma non finisce qui. Collegandovi al sito masterclassregalidimerda.com troverete delle mini pillole per acquisire le basi fondamentali per la pratica della dissimulazione: #energia, #temporitmo, #azione e  #memoriaemotiva. Non vorrete mica piangere per giorni una volta realizzato che, no, nemmeno quest’anno riceverete il vostro nuovo iPhone?!

Masteclass in apertura Regali di MerdaE’ Natale e tra poco apriremo i regali.E voi, siete già pronti a fare la faccia da “Bello! Lo volevo proprio”?ComboCut vi dà una mano, guardate subito il video e… imparate a fingere!

Posted by ComboCut Film on Lunedì 21 dicembre 2015

 

Seguite attentamente i consigli di Ettore Nicoletti per una recitazione perfetta e non avrete bisogno di nient’altro per sopravvivere al Natale. A parte forse di un bel regalo, finalmente 🙂

Una nuova sfida per la GDO: un gioco di società a marchio Decò

Multicedi (società proprietaria del marchio-insegna Decò) lancia una nuova sfida al mondo della GDO, ed entra nel fantastico mondo dei giochi di società.

Nasce così “Il campione della spesa”, il nuovo gioco da tavolo che da venerdì 11 dicembre 2015 è disponibile presso tutti i punti vendita Decò  (Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise, Puglia).

Una nuova sfida per la GDO: un nuovo gioco a marchio Decò
LEGGI ANCHE: Zappos porta la felicità premiando una città intera

È la prima volta che nella GDO si elabora un progetto del genere: dall’ideazione alla realizzazione, così Multicedi si mette in gioco e presenta un’idea che, lontana dal suo core business, possa educare, divertire e premiare!

L’iniziativa   ha subito trovato il sostegno di una grande azienda del settore, Ravensburger, che ha prodotto “Il campione della spesa”, con firma linea Educational. Ma, come funziona questo gioco? I giocatori si sfidano in una gara a chi per primo completa la propria lista della spesa, allo stesso tempo il gioco vuole educare grandi e piccini alla corretta alimentazione, sfruttando il divertimento come chiave di insegnamento.

Non ci rimane altro, quindi, che iniziare a giocare!

Ceres c’è… alla Social Media Factory 2016 di Ninja Academy!

Anche quest’anno torna la Social Media Factory, il percorso premium opzionale parallelo al Master Online in Social Media Marketing. La Factory è un’esperienza formativa progettata per trasmettere in maniera pratica ai nostri Guerrieri le tecniche del Social Media Marketing attraverso un project work multidisciplinare: obiettivo è “imparare facendo” e consolidare le nozioni apprese durante le lezioni online.

Per basare l’apprendimento su sfide concrete ed entusiasmanti, Ninja Academy stringe partnership didattiche con le aziende in modo tale che i partecipanti siano messi alla prova lavorando su brief realistici, proprio come se facessero parte di un vero Social Media Team.

Quest’anno sarà con noi in questo percorso Ceres, un brand che si è senza dubbio fatto notare per uno stile social unico, originale e coinvolgente.

Ceres

Cos’è la Ninja Social Media Factory?

La Social Media Factory è un percorso premium che può essere intrapreso solo se unito al Master Online in Social Media Marketing. L’iscrizione alla Factory comprende, quindi, anche l’adesione al Master Online.

Ogni partecipante sarà inserito all’interno di un team di lavoro. Seguirà le lezioni online, come tutti gli altri corsisti del Master e in più dovrà organizzare il proprio project work insieme agli altri membri del team, mettendo immediatamente in pratica quanto appena appreso sotto la guida del tutor di riferimento.

Il percorso consta di 3 sessioni di incontro dal vivo. Ciò permette ai partecipanti di portare avanti il proprio project work di gruppo lavorando negli acceleratori TIM#WCAP di Milano e Roma, oltre che a distanza.

I gruppi si cimenteranno con 10 brief di Social Media Marketing: ogni livello dovrà essere superato per “sbloccare” l’accesso a quello successivo.

[Best_Wordpress_Gallery id=”10″ gal_title=”Ninja Factory”]

Quali tematiche approfondirò durante la Social Media Factory?

I brief progettati insieme a Ceres coinvolgeranno le tematiche di Social Media Strategy & Analytics, Content Strategy, Social Media Advertising, Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+, YouTube, Instagram, Pinterest, Snapchat & Whatsapp.
I gruppi di lavoro terranno un Pitch finale dinanzi ad un panel di esperti, influencer e professionisti del Social Media Marketing italiano.