Tap-Song, il Guitar Hero made in Italy

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Guitar Hero rimane senza ombra di dubbio uno dei titoli videoludici di maggior successo degli ultimi dieci anni e sono stati tanti i tentativi, da parte dei diversi sviluppatori, di replicare in un mobile game i fortunati elementi del suo gameplay.

Il nuovo rhythm game viene da Catania

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La proposta italiana è Tap-Song, un’applicazione nata dalla tesi sperimentale di Sergio Bonfiglio, giovane laureato in Informatica all’Università di Catania, che si è avvalso degli strumenti messi a disposizione dalla E-Ludo Interactive per mettere a punto un mobile game dal funzionamento davvero interessante.

Basato su un algoritmo che consente di riconoscere un determinato ritmo, Tap-Song permette all’utente di selezionare la propria canzone preferita e di giocare «portandone il ritmo», tutto ciò sfruttando la fotocamera frontale del dispositivo; questo sistema di interazione del giocatore con il software, definito «Motion Mode», consente al gioco di proporsi anche in modalità multiplayer online.

Le funzioni del gioco

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Analizzando più specificamente grafica e gameplay, Tap-Song si presenta con un’accattivante grafica personalizzabile in dieci modi differenti e quattro crescenti livelli di difficoltà; simpatica l’idea di inserire dei potenziamenti, sulla scorta dello StarPower di Guitar Hero, da utilizzare per incrementare il proprio punteggio o per danneggiare quello altrui. Da sottolineare che l’applicazione è stata pensata per i tablet, ma è utilizzabile tranquillamente anche su normali smartphone.

Consumi ridotti: il plus di Tap-Song

In conclusione, perché preferire Tap-Song ad altri giochi che propongono la stessa tipologia ludica? Già detto dell’innovazione relativa all’algoritmo di beat detection, il vero plus dell’app sviluppata da Bonfiglio sembra essere il ridotto dispendio di RAM, caratteristica che la rende adatta a tutti i moderni dispositivi.
Tap-Song sembra quindi la soluzione giusta in mezzo a tanti tentativi di riprodurre un gameplay di successo.

David Talley e il potere della fotografia concettuale [INTERVISTA]

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Fonte: davidtalley.io

David Talley è un giovane fotografo e regista di fama internazionale che ha fatto dello stile concettuale la sua firma distintiva. Fondatore e direttore creativo di Concept Collaboration, movimento mondiale dedicato alla fotografia concettuale, e insegnante del suo workshop itinerante, Create From Your Heart, David sta per arrivare anche in Italia con il suo tour: i prossimi 11-12-13 settembre David sarà infatti a Napoli per condividere con giovani aspiranti fotografi la sua esperienza e il suo grande talento.

Iscriviti e approfitta dello sconto Ninja

Se ami la fotografia e vuoi cogliere l’occasione unica di imparare da uno dei professionisti più stimati ed apprezzati del panorama mondiale, non puoi mancare al workshop di Napoli. Iscriviti sul sito ufficiale di David Talley utilizzando il promo code “NINJAMARKETING10” per usufruire di uno sconto del 10% sulla quota di partecipazione.

Ninja ha pensato di darvi l’opportunità di conoscere più da vicino questo talentuosissimo fotografo, e per questo ha realizzato una bellissima intervista che vi consigliamo di leggere tutta d’un fiato!

David, com’è nata la tua passione per la fotografia? E quando hai deciso di farne la tu professione?

La mia passione per la fotografia è nata all’improvviso, come un’eruzione! È stato un periodo davvero emozionante della mia vita. Dove sono cresciuto, in California, c’è una passione davvero sfrenata per il longboard. Io e i miei amici ci divertivamo con quello tutti i giorni dei nostri quattro anni di liceo. Nel frattempo, ho pensato di iniziare a fare video e foto dei miei amici che usavano i loro skate scendendo da colline enormi a 65 chilometri orari! È stato davvero eccitante, ma creare queste foto non era abbastanza per me. Volevo creare qualcosa con emozioni profonde, qualcosa che facesse sentire alle altre persone sensazioni forti, intense, passionali.

Una sera, mentre visitavo un blog, mi sono imbattuto nelle foto di Alex Stoddard. Le sue foto comunicavano proprio queste profonde, intense emozioni e passioni; una connessione tra natura e animo umano. In quel momento sono stato ispirato a creare ritratti di persone che raccontano storie – storie surreali – che potessero essere davvero significative per le altre persone. Volevo creare storie che facessero capire alle persone che non sono sole nella loro sofferenza. Che il buio può diventare luce.

Ho sviluppato le mie abilità tecniche grazie ad un progetto di un anno, lungo il quale ho creato una nuova fotografia concettuale ogni giorno. Un giorno, più o meno ad un terzo del percorso, ero seduto sulla cima di una montagna all’alba, scattando e ascoltando la mia musica preferita. Scattavo foto ogni giorno ormai da quattro mesi, e quando sono arrivato sulla cima di quella collina, ho guardato verso la città e iniziato a piangere lacrime di gioia, sapendo che quello era ciò che volevo fare per il resto della mia vita.

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Fonte: davidtalley.io

Sei davvero molto giovane, ma il tuo stile è già definito e riconoscibile. Qual è il tuo consiglio per i giovani che si avvicinano alla fotografia?

Grazie! Penso dipenda dal fatto che mi rifaccio sempre ad un linea guida, un motto, un tema preciso per ogni mio lavoro. Ed è “Anche il più buio dei momenti è seguito da un’esplosione di luce”. Se potessi dare un consiglio sopra a tutti ai giovani che ai avvicinano alla fotografia sarebbe questo: abbiate una missione per la quale fate questo. Richiudetela in una singola frase. Aggrappatevi a questa frase, e create ogni cosa, le vostre foto, la vostra vita, a partire da essa. È la cosa più importante che possiate fare. Sapere perché volete creare. E se non lo sapete proprio ora? È ok. Ma scegliete qualcosa in cui credete. Qualcosa che vi ispiri. Scrivetelo, e permettete a quella frase di crescere. La mia ha richiesto 5 anni di fotografie per diventare “la mia frase”, e so che lungo il percorso continuerà a crescere. Sapere perché create è la cosa migliore che potete fare per la vostra arte.

Anche la natura ha un ruolo predominante nelle tue foto, oltre che le persone.

La natura è comunque secondaria nelle mia composizioni, mi piace semplicemente la sua bellezza e il suo essere reale, grezza. Le persone vengono prima. Ho sempre delle persone nelle mie foto, perché sono la cosa più importante su questo pianeta, e possono scegliere di rimanere nel buio o spingersi nella luce. La mia speranza è che le persone, nel mondo, vedano il mio lavoro e, un giorno, scelgano la luce.

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Fonte: davidtalley.io

Quali devono essere, secondo te, le qualità e abilità essenziali di un fotografo?

Lavoro duro, comunicazione, visione, direzione, capacità tecniche, e relazione. La cosa più difficile è la relazione, alle tue emozioni, alla tua macchina fotografica, ai colori, alle persone, alla luce. I fotografi devono relazionarsi a tute queste cose, capirle attraverso i loro obiettivi fotografici. Devono sapere come usare queste cose, come creare con esse e per le loro idee. Anche le abilità tecniche sono importanti. Ma se hai relazione, visione, e un cuore che ama, il successo arriverà. Sono queste le qualità essenziali di un fotografo.

Ringraziamo David per questa intervista!

Internet of Things: quando le Cose diventeranno Clienti

Internet of Things

Presto le “cose” saranno capaci di comprare e vendere nel fantastico mondo del digital marketing e dell’Internet of Things. Presto le “cose” diventeranno “consumatori” e si moltiplicheranno le opportunità per le imprese, sia dal punto di vista del business che delle modalità di gestione del customer care.
Una degli aspetti che subirà mutazioni più o meno accentuate sarà la relazione azienda/venditore-cliente: le “cose” – intendendo con “cose” i device connessi a Internet – permetteranno di scavalcare gli intermediari (retailers e distributori) che ancora giocano un ruolo importante nella relazione (sebbene sempre più sfumato).

Sensori e device che decidono per noi? Sì, accadrà presto

Immaginiamo di avere dei sensori nel frigorifero che, accorgendosi della mancanza di alcuni cibi, compilino una lista della spesa e li acquistino dal negozio – o dall’e-commerce – più conveniente. Oppure un wearable device in grado di capire che un paziente diabetico sta per vivere la terribile esperienza del coma diabetico e di richiedere un intervento immediato all’ospedale.
Sono scenari tutt’altri che futuristici: la tecnologia corre spedita e non tarderà a nascere piattaforme ed ecosistemi di CRM che riusciranno a connettersi con facilità a sensori, dispositivi, elettrodomestici intelligenti che prenderanno decisioni “automatiche” in nostra vece.

LEGGI ANCHE: Almadom, l’Internet of Things per la casa secondo Digital Magics

“Sembrano fatti lontani, ma…”

…se i retailers e i venditori falliranno nel costruire soluzioni ad hoc per quello che si prospetta, saranno a rischio obsolescenza. Lo afferma Don Scheibenreif, Vice Presidente e Distinguished Analyst a Gartner. “Le cose possono già agire al posto delle persone, e lo possono fare ora, facendo ordini al posto loro. Per esempio, il nuovo servizio di HP, Instant Ink. Iscrivendosi al servizio e connettendo la stampante WI-FI a Internet, verranno monitorati i livelli di inchiostro: prima che finisca, una nuova cartuccia arriva”.

Secondo le previsioni di Gartner, entro il 2020 l’Internet of Things farà sì che il rapporto fra le “cose” connesse e le persone connesse sarà di 4 a 1, con tutto ciò che ne consegue per marketing, vendita e gestione del cliente.

“Le macchine avranno la capacità di comunicare fra di loro, con le aziende e con i clienti” – continua Sheibenreif – “le cose connesse a Internet renderanno più semplice la vita, a lavoro e nel tempo libero, gestendo gli impegni, e non tarderanno a passare da semplici ordini a vere negoziazioni.
L’Internet of Things farà molto di più di quanto possiamo immaginare, gli oggetti diventeranno clienti e agiranno in sostituzione delle persone, saranno i loro agenti”.

Ne siete intrigati o affascinati? Raccontatecelo nei commenti.

Social Media Marketing: le ultime statistiche relative al 2015

Tattica, pianificazione, analisi: secondo oltre 350 professionisti sono queste le competenze fondamentali richieste per lavorare nel Social Media Marketing. Un settore che vedrà già nei prossimi cinque anni il 126% in più di investimenti da parte delle aziende, acquisendo prevedibilmente un ruolo sempre più importante e integrato alle altre attività del Marketing Digitale. Una buona notizia dunque per tutti i social media e community manager! social_media_visual_engagement

La situazione è stata fotografata dal rapporto 2015 sul Social Media Marketing realizzato da Simply Measured, dal quale emerge che una strategia social efficace, oltre alla massima integrazione con le altre attività digital, necessita di un team composto da un direttore e almeno tre figure chiave nella fase strategica ovvero un/una social media analist, strategist e manager. Al community manager sono affidati invece i ruoli esecutivi e di interazione.

Dato che la maggioranza dei team è composto da non più di tre persone, la figura fondamentale risulta essere il social media manager seguito subito dopo dal community manager. Interessante rilevare che il social media team nelle compagnie molto strutturate può rientrare anche fra le attività di comunicazione o pubbliche relazioni, e non solo nel reparto marketing. C’è un ultimo aspetto che veicola una riflessione significativa: il 71% delle attività sui social media è diretto ad accrescere la conoscenza del marchio mentre solo il 32% per generare lead.

Il dato più interessante è il numero di video visti ogni giorno: con i suoi 4 miliardi Facebook sorpassa Youtube,  che si ferma a quota 1 miliardo. Un divario tale che nemmeno tutte le visualizzazioni non conteggiate del video di PSY ‘Gnam Gnam style’ – ad esempio – potrebbe colmare. Chissà che la piattaforma video di casa Google non decida di ingaggiare la pop star coreana per recuperare terreno.

Se il colosso di di Zuckerberg resta primo per numero di utenti attivi al mese – 1 miliardo e 440 milioni di cui più dell’ 80% da mobile – il primato per la crescita del numero di iscrizioni resta ad Instagram: 2 milioni in meno di Twitter che supera di poco i 300 milioni di utenti mensili. Dal canto suo il social dell’uccellino blu ha puntato a una maggiore integrazione con i contenuti fotografici, e le aziende lo hanno notato: il 55% dei tweet include una foto.

Il report, inoltre, fornisce un’attenta analisi sui principali social network, offrendo un’overview completa sullo scenario attuale

Insomma, il 2015 sembra essere l’anno della definitiva consacrazione di Instagram: tu che ne pensi? Scrivici la tua opinione nei commenti!

Ninja Social Oroscopo dal 3 al 9 settembre

oroscopo

Cari guerrieri, mentre voi vi godevate il meritato riposo dalle fatiche di consegne e briefing, qui le cose sembrano aver subito una rivoluzione: Google cambia il logo, Instagram fotografa in orizzontale e Giove (pianeta della fortuna anche economica) passa da Leone a Vergine.

Che cosa prevede quindi il social oroscopo della settimana del rientro, quella dal 3 al 9 settembre?? Eccovelo svelato:I segni di fuoco continuano a mietere successi personali e professionali: l’Ariete segue l’istinto come un giovane creativo d’agenzia, il Sagittario sbatte gli occhi a Parigi e provoca una passione d’amore a Mosca mentre se aveste un’azienda fossi in voi ricercherei un Leone come brand ambassador… Ed avreste di sicuro un ROR (return of relationship) da paura! Altro che Van Damme che fa la spaccata tra due truck Volvo.Scorpione e Acquario potrebbero entrambi scaricarsi la nuova app Pooductive per chattare solo con i tuoi concittadini che proprio in contemporanea a te stanno facendo la cacca. Ecco, questi due segni potrebbero apprezzare perchè con quei Marte e Venere dissonanti si chiuderanno in bagno spesso pur non dovendo fare cose per sfuggire a parenti, coinquilini, conviventi ed amici con i quali preferiscono scambiare meno parole possibili. Meglio uno sconosciuto compagno di esperienza intestinale!I due segni di terra Vergine e Capricorno oramai in un inevitabile ed irrefrenabile mood da casual friday forever non smettono di cercare le app per non avere brutte sorprese nelle partenze last minute… Non hanno intenzione di rassegnarsi al riemtro dalle vacanze. Il Toro invece si scontra questa settimana con la dura realtà e il massimo della sua goduria sarà una partita ansiosetta a Swoords, la nuiva app competitor di Ruzzle!

La Bilancia invece questa settimana ci crede e aderisce all’iniziativa “Resto al Sud”: se c’è una sfida che richieda creatività ed ingegno lei è la persona giusta. E al seguito si porta il Gemelli che si butta senza il salvagente nè i braccioli e i Pesci che per il lavoro sono anche disposto a scendere dalle nuvole senza lamentarsi!

Il Cancro, questa settimana col cavolo che si butta! Al massimo sul divano per guardare un bel film!

Twitter: sei consigli per usarlo meglio [HOW TO]

Twitter: sei consigli per usarlo meglio

Twitter è da qualche tempo oggetto di spietate critiche e nere previsioni. I diversi punti deboli della piattaforma di microblogging vengono sezionati e analizzati alla ricerca di possibili soluzioni per risollevare le sorti di quello che, probabilmente, è il social network più innovativo che abbiamo a disposizione.

Il fatturato cresce poco, il rosso aumenta e l’incremento di nuovi utenti è minimo. Proprio su quest’ultimo punto non è ottimista nemmeno il CFO di Twitter, Anthony Noto che, come riporta Business Insider, non si aspetta una crescita degli utenti nel breve periodo e, anzi, ha sottolineato: “ci aspettiamo che (l’aumento degli utenti, ndr) richieda una grande quantità di tempo”.

Nonostante i problemi, Twitter sta cercando in diversi modi di aumentare l’interesse e l’interazione dei propri utenti: l’aggiunta di nuove funzionalità come il “mentre non c’eri” nel newsfeed, o l’arrivo del “Project Lightning”, un sistema per visualizzare news in tempo reale filtrate da una vera e propria redazione. Tra novità e grandi difetti, si vocifera ormai da anni, e più intensamente negli ultimi mesi, di un forte interesse di Google nell’acquistare Twitter. Piovono smentite, fitte tanto quanto i rumors, ma le voci non accennano a placarsi.

LEGGI ANCHE: Twitter: con lightning arriva un nuovo modo di vivere gli eventi.

Su Ninja Marketing, però, ci piace concentrare l’attenzione sul presente, e così eccovi sei consigli pratici su come utilizzare al meglio il vostro account Twitter.

Twitter: sei consigli per usarlo meglio

1) Su Twitter conta la qualità, non la quantità.

Che si parli di tweets o di followers poco cambia. Non è importante da quanti utenti siete seguiti, o quanti tweets “buttate” nel newsfeed. L’importante è crearsi una propria audience con pensieri interessanti, utili e di qualità. Se avete dieci followers ma uno di questi a sua volta ne ha cinquemila e riuscite a colpirlo con un vostro tweet, i vostri followers potenziali saranno decisamente più di dieci.

2) Mantieni le promesse.

Esprimi in modo chiaro che cosa rappresenti con la bio, l’immagine del profilo e della copertina, e dai un seguito con i tweets. Solitamente un potenziale nuovo followers, dopo aver letto le tue informazioni, dà una veloce occhiata ai primi dieci tweets: “fissa in alto” il tweet più rappresentativo di ogni settimana.

3) Non twittare solo su te stesso.

Un mix di auto-promozione e condivisione di informazioni, limitando i primi al minimo, è la scelta giusta. Molti seguono la regola 80/20, con il 20% di tweets personali. La condivisione di informazioni interessanti, però, può aiutare il vostro personal branding: non solo si ottengono più followers e si fidelizzano quelli che già si hanno, ma si diventerà anche un punto di riferimento nel proprio settore.

Twitter: sei consigli per usarlo meglio
4) Analizza i tuoi follower.

Scopri chi sono i tuoi follower, da dove tweettano e a che ora. Interagisci con loro, rispondi e retweetta (aggiungi ai preferiti solo se davvero li apprezzi e non per chiudere conversazioni). Intercetta i loro interessi e falli incontrare con i tuoi. Usa i direct message per reale volontà di aprire una discussione, e non per spam o per dare benvenuti inutili.

5) Utilizza gli hashtag più usati.

Scopri quali sono i trends del momento, e utilizza la pratica del livetweetting: in questo modo potrai far apprezzare i tuoi tweets ad un pubblico attento e sul pezzo, che non si lascerà scappare l’occasione di interagire con te, e probabilmente di diventare un tuo nuovo follower.

6) Controlla le tue statistiche.

Twitter dà la possibilità di controllare le statistiche di ogni tweet in quanto a visualizzazioni e interazioni. Ma ci sono molte piattaforme che permettono un profondo monitoraggio dell’engagement dei tweets e dell’interazione dei followers con il proprio account, come ad esempio Twitonomy, Tweetdeck, Topsy o TweetReach. Utilizza le metriche per pianificare al meglio le tue strategie di comunicazione sul social di microblogging.

Apple TV, Vine e Periscope, i tre nuovi business della televisione

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Per essere un mezzo di comunicazione cool, anche la televisione ha dovuto rinnovarsi, tanto che oggi si può forse cominciare a parlare di sharing TV, una televisione, cioè, che ti permette di condividere con chi vuoi i tuoi contenuti, acquistati o personali. Condivisione e social sembrano oggi le basi per creare una televisione moderna, aspetti che vengono ancor più sottolineati se si analizzano insieme Apple TV, Vine e Periscope, strumenti che sembrano dire: “non limitarti a guardare un video o un programma televisivo, condividilo!”.

Apple TV: quando la dimensione non conta, per fare televisione

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La televisione della “mela morsicata” si chiama Apple TV e consiste in un piccolo device – così piccolo da stare nel palmo di una mano -, per Mac o iOS che permette agli utenti di accedere ad una gamma di contenuti televisivi ampia, usufruendo di diverse funzionalità che sembrano non poter stare tutte in quel “dischetto da hokey”.

Con la nuova Apple TV, poi, secondo gli ultimi rumors, si potrebbe stravolgere davvero il modo di fare televisione. E non solo per la gamma di programmi a disposizione, ma per le funzionalità che la Apple TV porterebbe con sé, caratteristiche che la rendono molto più che una normale televisione.

All’occasione, infatti, Apple TV si trasforma in consolle con controllo remoto, in radio, in una raccolta di foto e video o, infine, in controllo di automazione della casa; il tutto condivisibile con altri utenti e altri dispositivi.

LEGGI ANCHE: Intervista doppia a Periscope e Meerkat

Sebbene non si conoscano ancora i dettagli del nuovo prodotto di casa Apple – l’appuntamento è per il 9 settembre – c’è da aspettarsi che questo nuovo dispositivo non sarà indirizzato esclusivamente al gaming, come molti ipotizzano.

Più intrigante, forse, la domanda su come sfruttare al meglio questi nuovi dispositivi, da parte di chi “fa televisione”. Ma questo interrogativo riguarda indistintamente tutti i nuovi strumenti e device video digitali, che non hanno ancora preso la strada delle web serie come Youtube.

Vine: diventare registi in 6 secondi

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Vine è la app acquisita da Twitter e disponibile oggi solo per iOS, ma in via di sviluppo per Android, che permette a qualsiasi utente di diventare regista “per 6 secondi”.

Questa infatti è la caratteristica distintiva di Vine, che non è televisione vera e propria, ma non perde il suo aspetto social e di condivisione con la sua proprietà di permettere all’utente di condividere istantaneamente un video su Twitter o altri social network a patto che sia di 6 secondi e all’insegna della creatività, vero obiettivo della startup in questione.

Una volta condiviso, il social network scelto riprodurrà in loop il video, così da creare un vero cortometraggio, permettendoti di diventare il regista dei tuoi momenti speciali.

E molte star del piccolo schermo già lo utilizzano in modo ironico e divertente come canale integrativo delle trasmissioni offline. Un modo efficace per raggiungere e incuriosire un target di pubblico differente.

La tua diretta su Twitter con Periscope

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In comune con Vine la proprietà di Twitter, la condivisione social e la sua disponibilità solo per iOS (almeno per ora), ma una sostanziale differenza: niente 6 secondi, con Periscope puoi fare un video streaming della durata che preferisci e condividerlo in automatico sul tuo profilo Twitter.

Una caratteristica in comune con la televisione? Il bello della diretta!

Periscope, permette agli spettatori di scegliere chi seguire, ricevendone anche gli aggiornamenti o interagendo durante le riprese, per accentuare ancora di più l’aspetto di condivisione e di interazione con la community, utilizzando un video per avvicinare utenti da ogni parte del web.

La mission aziendale non è ancora molto chiara: forse, semplicemente, dare la possibilità di condividere la propria vita in diretta, come fanno già le star.  Jovanotti, ad esempio, si diletta a riprendere cene o prove con i colleghi.

 

Siamo di fronte ad una rivoluzione dei media tradizionali, questo è certo, ma che fine farà la televisione? Se gli utenti italiani con un profilo social ad inizio 2015 sono 28 milioni ed il trend è in crescita, per nessun media sarà utile rimanere indietro.

Instagram: i migliori tool per il marketing

Instagram Marketing

Spiagge caraibiche, città europee o semplicemente la quotidianità in città, in questi ultimi mesi Instagram ha raccontato l’estate di tutti noi, ma ora è tempo di tornare a lavoro e guardare il social network delle immagini per eccellenza come uno dei fondamentali strumenti di marketing e personal branding. Tool ancora sottoutilizzato, nonostante le evidenti capacità di engagement, solo il 28% dei marketers, infatti, attualmente utilizza Instagram nelle proprie strategie di marketing.

Già una prima scossa sotto l’ombrellone ci è arrivata con la notizia che Instagram, il social network delle foto amatoriali si rinnova e dà il ben servito al formato quadrato delle foto. Da qualche giorno è possibile pubblicare foto e video non solo nel tradizionale formato, ma anche con orientamento orizzontale e verticale. Dopo lo scatto sarà infatti possibile decidere che orientamento dare alle nostre foto.

Interessante? Utile? Vedremo. Quello che ci interessa oggi è scoprire i migliori tool e applicazioni che ti aiuteranno ad utilizzare Instagram per il tuo business. Che si tratti di creare messaggi accattivanti, monitorare i dati o convertire i tuoi follower in clienti, con questi preziosi tool sarà tutto più semplice. Ecco quali sono:

LEGGI ANCHE: Instagram da zero a star: 6 strumenti indispensabili

1. Flipagram

Flipagram ti permette di creare una rapida presentazione video con le foto del tuo profilo Instagram.
È un tool molto semplice da utilizzare soprattutto per le fashion stylist, le case di moda, i marchi d’abbigliamento o i siti di eCommerce perché è possibile creare brevi video con lo scorrimento di prodotti in vendita. Alcuni esempi di come le aziende potrebbero usare Flipagram?

Per un ristorante/bar si potrebbe fotografare singolarmente ogni alimento e bevanda presente nel menù del giorno. Per un hotel si potrebbe creare un video con le foto dei clienti impegnati nelle attività ricreative/sportive offerte per attirare gli ospiti.

Costo: gratuito

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2. Repost

Repost è forse il tool per Instagram più conosciuto. Lo sapevi che il 65 % degli utenti di Instagram afferma di sentirsi onorato quando un marchio lo menziona? Repost è il corrispettivo del retweet su Twitter, un modo semplice per far sentire i vostri follower apprezzati e quindi creare fidelizzazione ed engagement.

Per utilizzarlo al meglio? Crea un hashtag unico legato al tuo marchio. Sarà più facile per te trovare le foto degli utenti legati al marchio, e un ottimo modo per gli utenti di Instagram di sfogliare le tue foto.

Prezzo: gratuito

3. Like2buy

Like2buy è forse il tool più amato dagli eCommerce addicted. Loro sanno bene, infatti, che circa il 78% dei consumatori acquista dei prodotti di un marchio seguendolo sui canali social. Sappiamo tutti che è cosa buona e giusta includere il link al sito web o blog nella bio di Instagram, ma con Like2buy è possibile fornire all’utente/follower una galleria di prodotti immediatamente disponibili per l’acquisto.

Prezzo : si può provare gratis la versione demo

4. Layout

Layout si usa per creare collage di foto su Instagram. Semplice, veloce e divertente. Consente di combinare da due e fino a nove foto in un’unica immagine. Banale? Invece no. Come potrebbero le aziende utilizzare Layout per creare più engagement? Un agente immobiliare potrebbe realizzare un collage con diverse foto di una nuova proprietà in vendita. Un Hair Stylist potrebbe creare un collage delle ultime pettinature della stagione.

Costo: gratuito

Instagram Tool

5. Wishpond Instagram Contest

Circa il 70% degli utenti di Instagram ha già preso parte ad un contest o un sondaggio su Instagram (o sarebbe disposto a farlo). Uno dei metodi migliori per aumentare il numero dei follower e creare engagement. Chi di voi non ha mai partecipato inviando una propria foto per un contest sui social?

Con la app Wishpond Instagram Contest è tutto molto semplice e divertente. È possibile scegliere template, immagini personalizzate e impostare la richiesta di cliccare su Like per poter partecipare ai contest. Un’app di facile utilizzo che permette di indicare numero di partecipanti, date di inizio e fine, di monitorare le entries e i dati dei partecipanti (età, provenienza e sesso).

Come potrebbe essere utilizzata questa app per potenziare l’engagement? Per esempio una casa editrice potrebbe spingere i propri follower a scattarsi una foto con il proprio libro preferito o nel luogo personale di lettura. Una società radiofonica potrebbe invitare i propri ascoltatori a scattarsi una foto mentre cantano a squarciagola la propria canzone preferita.

Costo: I piani sono a pagamento, ma c’è la possibilità di testarli gratuitamente per 14 giorni.

Che ne pensate di questi tool, amici lettori? Ne utilizzate qualcuno o ne avete qualcuno da suggerire?

Swoords: un team italiano sfida il successo di Ruzzle

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Gli app store pullulano di gaming app: i giochi sono indubbiamente il passatempo preferito di chi possiede uno smartphone o un tablet. Dai tempi di Ruzzle però non sentiamo più parlare di un gioco di parole davvero avvincente che possa scalare le classifiche degli store. Eppure a noi Ninja è arrivata voce di una novità che appassionerà i fan dei giochi di parole, e non solo: Swoords!

Swoords  è un nuovo gioco di parole per iOS, e presto anche per Android, che si basa sulle connessioni possibili tra lettere. Per ora dovrete accontentarvi di sapere solo questo: l’app è ancora in fase beta e la sua dinamica di gioco è segretissima!

Perché dovreste allora crederci quando diciamo che sarà sicuramente un’app avvincente? Intanto perché l’idea nasce da Giuliano Ambrosio, Creative Strategist Freelance con base in Italia e che avete avuto modo di conoscere anche come docente dei corsi della Ninja Academy.

Noi Ninja siamo già molto curiosi di conoscere i dettagli di questo nuovo gioco: Giuliano ci ha svelato in anteprima alcune caratteristiche di Swoords. Continuate a leggere per scoprire di più 😉

 

Un piccolo assaggio delle caratteristiche di Swoords

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Swoords si preannuncia un gioco avvincente e che piacerà a voi e ai vostri amici: infatti Swoords è un gioco multiplayer, i giocatori dell’app si potranno confrontare fra loro, scalare una classifica globale e infine conquistare badge.

Ma se preferite giocare da soli o se volete allenarvi prima di sfidare i vostri amici, nessun problema: con Swoords si può giocare anche offline contro il sistema.

E per rendere la dinamica di gioco ancora più interessante, Swoords prevede persino armi e difese: non ve l’aspettavate da un gioco di parole, vero?

Swoords per le aziende: Native Adv

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Giuliano ha voluto creare qualcosa di nuovo rispetto ai soliti giochi di parole: una formula di gameplay  che offrirà un’interessante occasione anche per le aziende, grazie ad un sistema integrato di Native Adv.

Le aziende potranno sponsorizzare determinate parole e allo stesso tempo offrire vantaggi esclusivi ai giocatori dentro e fuori dal gioco. L’integrazione di questa soluzione permetterà ai brand di raggiungere un pubblico mirato e allo stesso tempo offrirà ai giocatori un’esperienza unica e originale.

Il gioco sarà disponibile tra alcuni mesi (il periodo svelato è tra Dicembre 2015 / Gennaio 2016) in lingua Italiana e successivamente inglese: è possibile riservare un posto per essere tra i primi giocatori registrandosi sul sito ufficiale in lista d’attesa.

Per avere maggiori dettagli e aggiornamenti sullo sviluppo consigliamo di seguire l’account ufficiale del gioco su Twitter@SwoordsApp.

 

Hai visto il nuovo logo di Google?

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Dopo la presentazione di Alphabet, la holding di cui Google sarà solo una divisione, il colosso di Mountain View ci sorprende al ritorno dalle vacanze con un nuovo logo, più in linea con quello della società madre.

“Google è cambiato molto nel corso degli ultimi 17 anni – dalla gamma dei nostri prodotti all’evoluzione del loro aspetto grafico. E oggi stiamo cambiando le cose ancora una volta …” così l’azienda annuncia il cambiamento con un video su Youtube.

E non poteva mancare un doodle celebrativo!

 

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