Pooductive, l’app che ti fa compagnia quando sei in bagno

Un'app molto curiosa che nasconde una missione sociale a favore dei paesi in via di sviluppo

Pooductive l’app che ti fa compagnia al bagno

Un recente studio ha rilevato come il 75% delle persone ha l’abitudine di utilizzare il telefono in bagno. Un dato piuttosto importante, e allora perché non farne un business? È questa l’idea che hanno avuto Ricardo Gruber e Marco Hernandez, due studenti universitari, lanciando Pooductive. Si tratta di un’app per iOS che permette a chiunque di chattare con altre persone a condizione che entrambi gli interlocutori siano alla toilette contemporaneamente. Eh si, hai letto bene. Un’app per quel momento della giornata in cui sei obbligato a fermarti e non sai proprio come occupare il tempo. Ebbene, adesso un modo c’è!

Pooductive, come funziona?

Pooductive l’app che ti fa compagnia al bagno

Una volta scaricata l’applicazione dall’Apple Store, per creare il tuo account personale non devi far altro che scegliere un nome utente, una password e accettare una serie di condizioni, quali: no all’utilizzo di materiali offensivi, si al rispetto verso gli altri (nessun indirizzo di posta elettronica è richiesto).

Il passo successivo è quello di scegliere la dimensione spaziale delle persone con cui vuoi chattare e quindi indicare un’opzione “local”, che va dai 5 km ai 250 rispetto alla tua posizione, oppure “global” che ti permette di parlare con chiunque in tutto il mondo.

Inoltre sta sempre a te scegliere se partecipare a una conversazione one to one o di gruppo. L’applicazione è gratuita e ad oggi ha già totalizzato più di 20.000 iscrizioni, un risultato positivo ma soprattutto un segno di ripresa visto che inizialmente ne era stata lanciata una campagna su Kickstarter che ha avuto vita breve, a causa della scarsissima quantità di fondi raccolti.

Pooductive, un’app che nasconde uno scopo sociale

Pooductive l’app che ti fa compagnia al bagno

In base a quanto detto fin qui, sembrerebbe di avere di fronte un’altra applicazione di messaggistica, come Whatsapp e Facebook, ma, come dice Gruber dietro a quest’app c’è molto di più. E qui si entra nella strategia di marketing vera e propria, che potrà determinarne il successo.

Innanzitutto la decisione di realizzare un’app da utilizzare proprio in bagno nasce dalla convinzione che: “come la doccia, il bagno è un luogo magico, un incubatore di creatività, un momento di pace e tranquillità dallo stress quotidiano in cui la gente può chattare, filosofeggiare e condividere idee con gli altri”.

Dunque il suo obiettivo è sicuramente quello di creare una comunità di persone che possano produrre qualcosa di nuovo e sensazionale, ma non finisce qui. A un’idea indubbiamente divertente si affianca una missione sociale, in altre parole sensibilizzare l’opinione pubblica su tutte quelle persone nel mondo che ancora non hanno accesso all’acqua pulita. Come? Creando una partnership con enti di beneficenza che si occupano del miglioramento dell’igiene nei paesi in via di sviluppo. Il motto è: “POOPPING FOR A PURPOSE“.

Come dice uno dei fondatori:

“Stiamo lavorando il più velocemente possibile per realizzare la nostra missione e ottenere beneficienza” e aggiunge: “la maggior parte dei nostri soldi personali sono stati investiti nel trasformare questa app realtà. Tuttavia, siamo solo studenti e non abbiamo più le risorse finanziarie necessarie per permettere a Pooductive di sviluppare il suo pieno potenziale”.

Visto lo strapotere di Facebook e Whatsapp, Pooductive ne ha ancora tanta di strada da fare ma l’idea è sicuramente molto originale. Del resto quando siamo al bagno non è meglio far due chiacchiere con qualcuno piuttosto che leggere sempre le stesse istruzioni riportate sul retro dello shampoo?!

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