Agevolazioni per startup, nascono le PMI innovative

 

Pmi innovative: piccole medie imprese che innovano ed avranno diritto alle agevolazioni previste per le startup.

Il successo dei regimi agevolativi per le startup, è stato fin da subito concepito non solo come un sistema di agevolazioni per favorire l’imprenditoria giovanile in settori altamente tecnologici ed innovativi, quindi più rischiosi dal punto di vista dell’investimento, ma anche come “esperimento” per un nuovo tipo di pmi innovative.

L’idea di traslare (quasi tutte) le agevolazioni previste per le imprese innovative in fase di costituzione o nate da meno di 4 anni, e con fatturati inferiori al milione di euro, alle cosiddette piccole medie imprese italiane, è stata presenta nel Decreto Legge “Investment Compact” del 24 gennaio.

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PMI innovative: agevolazioni e requisiti

Per definizione le PMI hanno meno di 250 dipendenti e fatturato annuo inferiore a 50 milioni/attivo dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. Se prima non potevano accedere al regime agevolato del decreto crescita 2.0 del 2012, una volta approvato e promulgato l’Investment Compact, sarà loro consentito usufruire praticamente delle stesse agevolazioni delle start up innovative.
Agevolazioni a fronte di requisiti ben specifici (almeno due su tre):
–       Spese in ricerca e sviluppo pari al 3% del maggiore importo tra costo del lavoro e valore totale della produzione (da cui vanno escluse le spese per immobili). Tra le spese in ricerca e sviluppo possono rientrare anche quelle per lo sviluppo precompetitivo e competitivo, quelle relative ai servizi di incubazione forniti da incubatori certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni, le spese legali per la registrazione di proprietà intellettuale;

–       Almeno un quinto dei dipendenti o collaboratori deve essere altamente qualificato, dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori con 3 anni di esperienza; oppure formato per almeno un terzo da personale in possesso di laurea magistrale;

–       Depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato.

 

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Quali sono quindi i vantaggi concreti ?

Dal testo del Decreto in Gazzetta Ufficiale sono molti i vantaggi per le pmi innovative.

Considerando l’importanza degli investimenti in attività fortemente innovative, che spesso si dimostrano essere capital intensive, la prima agevolazione fiscali interessa chi investe nel capitale delle pmi. Per le persone fisiche fino a 500mila euro si parla del 19% di sgravio, per le persone giuridiche il 20% con un limite di 1,8 milioni.

La possibilità di remunera il proprio personale e/o i propri fornitori attraverso stock option e grazie al modello di work for equity, sarà applicabile anche alle piccole medie imprese.

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Non meno importante, sempre in tema di raccolta di capitale, anche le pmi innovative potranno accedere ai portali online di equity crowdfunding, per finanziare i propri progetti di espansione.

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Non verranno invece applicate le norme in tema di diritto del lavoro e fallimentare.

Un’iniziativa ancora più importante per avvicinare al mondo dell’innovazione, promuovendone l’investimento diretto e la ricerca di capitali attraverso mercati regolamentati.

I pulsanti call to action di Facebook portano risultati?

call to action Facebook

Abbiamo appena fatto gli auguri al nostro social network preferito, e siamo di nuovo qui a parlare di un servizio che forse non tutti conoscono: il bottone CTACall To Action.

I tasti Call To Action, non sono proprio una novità, dato che la prima comunicazione ufficiale di rilascio di questa feature, risale a quasi un anno fa.

Ci sembra però utile riepilogare a cosa servono e quanto possono aiutare le nostre attività commerciali su Facebook. Vi è già capitato di vedere questa icona? call to action Facebook pulsante

 

È Acquista ora una delle sette funzioni CTA.

Le altre sono:

  • Prenota ora
  • Scopri di più
  • Usa app
  • Gioca
  • Iscriviti
  • Guarda video

A cosa servono lo si intuisce già dal nome: permettono all’utente di decidere come indirizzare il traffico generato dai propri utenti.

Chi avrà un negozio online, sceglierà di convertire i click in prodotti da vedere; chi vuole promuovere il proprio video, per far crescere le visualizzazioni, trasformerà il click in un collegamento a Youtube; chi vuole aumentare i contatti della propria mailing list, userà Registrati per portare i nuovi iscritti direttamente a un form d’iscrizione.

Riassumendo: i pulsanti CTA si attivano collegando un link a quella che si ritiene la più adatta tra le 7 funzioni e hanno il compito di portare l’utente fuori da Facebook, sul sito/app/video/gioco che è l’obiettivo della nostra attività.

La possibilità di arrivare al potenziale cliente direttamente da Facebook, è stata la leva per introdurre questo servizio, come spiega Laurie Cutts, Direttore Marketing di Nanigans:

Stiamo constatando che gli inserzionisti di Facebook che desiderano generare una risposta diretta stanno sfruttando sempre più le inserzioni da post della Pagina nella sezione Notizie, il luogo in cui la gente passa la maggior parte del tempo quando è su Facebook.

Ma le 7 Call To Action funzionano veramente?

Dollar shave club fanpage

l negozio online Dollar Shave Club ha testato il servizio per tre settimane sulla sua fan page, scegliendo il bottone Iscriviti, e ha dichiarato di aver aumentato di 2,5 volte i dati di potenziali clienti interessati.

E anche gli studi condotti da AdRoll , provider per la gestione di campagne di remarketing, testimoniano che usare i tasti CTA negli annunci genera un acquisizione di utenti del 2,85% superiore.

È interessante poi notare come, mentre il tasto più scelto dagli inserzionisti è Acquista ora (con il 74%), quello che rende di più in termini di click è Scopri di più.

statistiche pulsanti call to action

Del resto, l’utente medio è più incline a cliccare qualcosa che sa, per certo, che non lo porterà ad acquistare un prodotto.

E sta proprio qui, a nostro avviso, il rischio di queste inserzioni: che vengano cioè percepite dall’utente come le tantissime pubblicità che invadono internet e che ormai, moltissimi utenti neppure vedono più.

Come al solito, la procedura migliore per raggiungere il nostro goal – perché si sta su Facebook anche per fare business – è sempre la stessa: mai partire dall’oggetto da vendere; sempre partire dalla storia che c’è dietro al prodotto o alla società e dalle emozioni che il prodotto può suscitare nel potenziale cliente.

Traducendo: se si apre un’attività di vendita su Facebook e si pensa di arricchirsi di più con il solo utilizzo del bottone CTA, non sposteremo di molto le nostre vendite.

Come sempre, gli strumenti non risolvono, ma possono aiutare!

WhatsApp introduce il tasto per chiamare

Hai presente la valigetta che John Travolta e Samuel L. Jackson devono recuperare per conto del boss Marsellus Wallace in quel capolavoro di Pulp Fiction? Ti ricordi che non si vede mai cosa contiene, ma solo che emette una forte luce dorata? Perfetto, quello in gergo tecnico si chiama MacGuffin, un termine inventato dal maestro Alfred Hitchcock per indicare “il mezzo attraverso il quale si fornisce dinamicità a una trama” (Fonte: Wikipedia).

Beh, a quanto pare il MacGuffin non si utilizza solo al cinema, ma anche nel mercato delle app. È quello che ha fatto WhatsApp con l’ultimo aggiornamento, reso disponibile poche ore fa, introducendo tre nuove funzionalità:

  • Supporto per la Tastiera Dinamica, con la dimensione del font variabile;
  • Aggiunta del pulsante “Camera” nelle chat in modo da accedere più velocemente al rullino;

Non indicata nei dettagli dell’aggiornamento, però, c’è anche una terza funzione: l’apparizione della cornetta del telefono in alto nella schermata delle chat.

Ed eccolo qui il MacGuffin, l’inganno, il trucchetto.

Ma facciamo un passo indietro per mettere un attimino i puntini sulle “i”.

Rumors

Il 19 dicembre scorso il sito olandese androidworld.nl ha pubblicato un articolo contenete screenshot del nuovo layout dell’app per dispositivi android, evidenziando la presenza della funzione per le chiamate vocali.

Come se non bastasse, 4 giorni fa su Reddit l’utente pradnesh07 ha pubblicato un post dal titolo WhatsApp introduces and starts rolling out calling feature”, rimosso però dall’autore due giorni dopo. Ciò nonostante gli screenshot da lui pubblicati sono ancora disponibili a questo indirizzo.

Eccoli:

Come puoi immaginare, la notizia ha fatto il giro del mondo, scatenando la curiosità degli utenti (700 milioni) e discussioni sul web. Purtroppo, dai vertici dell’azienda non sono arrivate conferme.

Oggi

E questo ci conduce ad oggi, con l’introduzione della cornetta telefonica nelle chat. Cliccando sull’icona della cornetta del telefono si avvia la chiamata, ma tramite la tradizionale funzione del telefono, non via WhatsApp e certamente non in modalità VoIP.

La domanda sorge spontanea: a cosa diavolo serve questa funzione?

Chi utilizza WhatsApp lo fa per inviare messaggi, e se deve contattare telefonicamente qualcuno lo fa senza passare dall’app. Beh, potrebbe venirti voglia di chiamarlo mentre stai scambiando messaggi con lui, quindi il pulsante assumerebbe un semplice ruolo da scorciatoia. E questa la chiami rivoluzione?

C’è un’ultima spiegazione, molto plausibile: è tutta una strategia di marketing. WhatsApp sta pensando seriamente di introdurre la chiamata vocale via VoIP e sta testando gli utenti per misurarne gli umori.

In questo caso, i vertici dell’app di IM devono sbrigarsi, perché ormai hanno superato il punto di non ritorno e se non lanciano definitamente la funzione della chiamata vocale rischiano di generare malcontento.

Accordo tra Twitter e Google: a breve i tweet nella SERP [BREAKING NEWS]

Accordo tra Twitter e Google a breve i tweet nella SERP

Come appariranno i tweet nella SERP?

Entro la prima metà di quest’anno appariranno i nostri tweet nella SERP all’interno delle nostre ricerche su Google.

Secondo quanto dichiarato da Bloomberg, il CEO di Twitter Dick Costolo ha siglato un accordo commerciale con i vertici del motore di ricerca per fare in modo che i contenuti generati dagli utenti del social network siano visibili nelle SERP.

La partnership sarebbe stata siglata per ottenere una maggiore visibilità dei tweet dei 284k utenti attivi, sperando di indurre una crescita della base cinguettante del social. I programmatori delle due piattaforme starebbero già lavorando insieme per implementare questa novità.

Dal 2009 al 2011 le due società avevano già un accordo simile, ma non fu poi rinnovato perchè il COO Ali Rowghani preferì mantenere un controllo maggiore sui contenuti della piattaforma di microblogging.

La notizia è coerente con le dichiarazioni rilasciate lo scorso novembre dal CFO di Twitter Anthony Noto, che affermò di voler rendere i tweet maggiormente fruibili attraverso le trattative con i motori di ricerca in quanto, secondo lui, sarebbe stata un’opportunità unica per diffondere i contenuti del social a più persone.

Non ci resta che attendere per capire se le faccine della ormai soppiantata Authorship di Google saranno sostituite dalle nostre immagini profilo Twitter.

300 film in un unico trailer: ecco Cinematic Montage [VIDEO]

film trailer famosi

Raccogliete frammenti di più di 300 film e metteteli insieme: quello che ne otterete sarà una massa incoerente di immagini e suoni. Ma con la giusta prospettiva, avete materiale sufficiente per costruire un trailer perfetto. È proprio quello che ha dimostrato GameOvais con il suo “Cinematic Montage II“.

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Ogni trailer cinematografico segue uno schema preciso, che va in crescendo: introduzione del contesto storico, geografico e sociale del film, musica ed effetti sonori dal ritmo rilassato e lento nei primi secondi, mentre via via vengono presentati uno ad uno i personaggi principali, con dialoghi sempre più serrati e spesso estrapolati dal contesto e dalla successione narrativa originali, lotte, azione, e nel frattempo il volume della musica che cresce e insieme al livello di coinvolgimento dello spettatore.

GameOvais ha sovrapposto questa struttura al suo supercut e ne ha fatto un trailer di più di 4 minuti che, nonostante la lunghezza, sortisce nello spettatore lo stesso fascino di quelli tradizionali a cui siamo abituati.

Siete riusciti a riconoscere tutti i film? 😉

Utilizzi Pinterest nella tua strategia di visual storytelling? [INTERVISTA] #ninjamastersmm

intervista domenico armatore

Pinterest è uno degli ultimi arrivati nel panorama dei social network, ma ha fin da subito dimostrato elevate potenzialità per il business.  Come possiamo utilizzarlo in una strategia di visual storytelling? Ce lo rivela Domenico Armatore, docente del Master Online in Social Media Marketing della Ninja Academy.

Pin, repin e board. Ma non era tutto più semplice quando le bacheche erano vere bacheche?

Sappiamo tutti che il social web cambia continuamente, tutte le piattaforme introducono nuove funzionalità ogni mese. Pinterest segue questa tendenza, anche se non alla velocità di Facebook o Twitter. Ad oggi le bacheche rappresentano ancora l’elemento centrale della piattaforma, sono il perno centrale di una struttura che consente di catalogare i contenuti in modo ordinato in base a topic verticali.

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Quali sono i migliori tool per pinnare in modo creativo ed originale?

Sicuramente Canva, che consente di creare grafiche personalizzate a partire da template preimpostati. È davvero semplice da utilizzare e gli output sono di buona qualità. Ci sono poi altre soluzioni interessanti come Quozio, Pinwords e Infogr.am. Vi invito a testarli per vedere le varie funzionalità.

Cosa può fare la differenza su Pinterest?

Diamo ormai per scontato che la buona qualità delle immagini sia il punto di partenza per utilizzare Pinterest. Credo che per raggiungere buoni risultati sulla piattaforma sia necessario in primo luogo effettuare un’analisi che aiuti a comprendere se Pinterest è il canale ideale per raggiungere gli obiettivi, e poi di seguito elaborare una strategia e un editoriale editoriale efficaci.

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La mia azienda è già su Instagram, perché dovrei iscrivermi a Pinterest? Non sono praticamente la stessa cosa?

Ogni canale social ha le sue peculiarità che devono essere rispettate. Penso ad Instagram come luogo di condivisione di momenti della vita privata. Un brand deve tener conto di ciò prima di iniziare qualsiasi tipo di attività sul canale.

Su Pinterest invece la narrazione della vita privata passa in secondo piano, a favore dell’espressione degli interessi o dei desideri degli utenti. Ho definito in più luoghi Pinterest non tanto come un social network, ma come un interest network, dove i nodi della rete sono gli interessi delle persone e non le persone stesse.

Come è facile intuire, le dinamiche sui due social sono completamente diverse, e i brand devono tenerne conto sia in fase strategica che operativa.

Infografiche, meme, tutorial, gif animate, citazioni. Cosa funziona di più?

Sono convinto che se il contenuto è originale, utile, accattivante e in target, il formato passa in secondo piano. Ciò che conta davvero è la qualità dei contenuti condivisi sul canale.

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Fiat 500X, la magica presentazione firmata Dynamo

Xciting, Xponential, Xtra, Xceptional e Xtraordinary sono gli aggettivi scelti da Fiat per lanciare la nuova 500X, il primo crossover della casa italiana completamente progettato e prodotto nel nostro Bel Paese. Sono proprio questi stessi ingredienti ad animare lo show organizzato a Londra dove a far da padrone di casa è Dynamo, illusionista britannico di fama internazionale, anche se la vera protagonista era ovviamente lei, la 500X. I Ninja non potevano mancare ad una presentazione così spettacolare 😉

La Copperbox Arena il 28 gennaio si è trasformata per l’occasione in un luogo magico pieno di luci, ombre, colori e musica: a dominare la scena il rosso e il blu. Rosso per le auto, per le luci, per gli allestimenti, tutto a richiamare il colore del logo e di questo misterioso Power of X. Blu, colore della magia per eccellenza, per le luci dello show e il teaser di presentazione. Caldo e freddo, acqua e fuoco, passione e gelo.

Il video dello show di quella sera si apre con la scritta: “questo filmato è stato registrato in diretta di fronte ad un pubblico reale alla Copper Box Arena di Londra”, noi c’eravamo, eravamo parte di quel pubblico e possiamo garantirvi che è tutto vero, che quello che vedete nel video è ciò a cui noi abbiamo assistito dal vivo. Ve lo dico perché, non so voi, ma io sono un po’ come San Tommaso di natura: “vedere per credere”.

Si abbassano le luci, si accendono i riflettori blu e compare lui, Dynamo: avanza sul palco con un rumore di tacchi e speroni degno del miglior Clint Eastwood, ma è una scatola al centro a catturare subito l’attenzione di tutti. Si avvicina per toccarla ma un calo di tensione e un rumore di corrente lo bloccano, una scossa. La apre allora con la sola imposizione delle mani, si vede una X rossa sul coperchio e una palla di luce blu lievita fuori, leggera, nell’aria.

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E’ un attimo e la schiaccia nel petto, entra a far parte del suo corpo, il battito del cuore rimbomba forte, si strappa la giacca, i polmoni illuminati, la gabbia toracica a trattenere quell’energia. Dynamo sembra confuso, si tocca la fronte ed ecco che da questo movimento si genera un fascio di luce, ora sembra capire meglio le potenzialità del potere appena acquisito.

Gioca, nell’aria con il dito, crea dei puntini luminosi che suonano ricordando un bambino al suo primo incontro con un pianoforte; suoni acuti, suoni morbidi, piccoli granelli di luce che volteggiano e sembrano ballare felici nell’aria. Un soffio e questi diventano un cielo stellato, un universo parallelo si è appena creato su quel palco, un altro gesto delle mani e le stelle cadono a terra con il rumore di un sacchetto rovesciato di biglie in vetro. Chissà se cadendo per davvero le stelle farebbero lo stesso rumore.

Si distrugge per creare di nuovo ed improvvisamente Dynamo, con il solo movimento delle mani, plasma la luce, la canalizza e comincia a dar forma a quella che via via comparendo si rivelerà sempre di più come la nuova 500X. Ormai è seduto dentro un’auto fatta di raggi di luce blu, così definita da non lasciar dubbi sulla sua forma nonostante sia ancora fatta di nulla, solo energia colorata.

“Hai raggiunto la destinazione”, scende, suona la spia da chiavi nel cruscotto e porta aperta, la chiude, bip-bip. Ora non resta che darle vita. Una spinta la fa ruotare su sé stessa ma senza troppo successo, ci riprova, stavolta ci siamo. Un nuovo gesto delle mani e “abra-cadabra”, un cambio di luci e una macchina vera e propria si è materializzata sul palco con tanto di fari accesi, rigorosamente rossi questa volta.

Un ultimo giro dell’auto su sé stessa e Dynamo lascia il palco con il nuovo crossover Fiat. Non c’è che dire, ha lasciato tutti a bocca aperta.

The power of X si è sprigionato sul palco per davvero, la potenza dell’ignoto che da una sfera blu ha creato un’auto, una vettura con tutto un potenziale ancora da esprimere. Il video nel giro di pochi giorni ha raggiunto più di un 1.600.000 visite e il conteggio continua a salire conquistando sempre più persone con la sua magia.

Noi ci siamo fatti sedurre dalla magia, dai gesti armonici di Dynamo e da quanta bellezza la tecnologia sia in grado di creare. Appena finito avrei alzato volentieri la mano ancora e ancora chiedendo di poterlo rivedere, cercare di carpirne i segreti e il trucco ma non si può.

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Alle volte lasciar andar la razionalità e abbandonarsi solo alle emozioni, alla curiosità e alla meraviglia non può che farci bene e questo sembra esser il messaggio che Fiat ha voluto trasmetterci con questo show. Abbiamo un mondo fin troppo reale di problemi e preoccupazioni a tenerci compagnia per gran parte del tempo, ogni tanto possiamo anche sognare un po”, non trovate?

Condivide et Impera! Le riflessioni di Rudy Bandiera sull’innovazione digitale [INTERVISTA]

Rudy Bandiera

Per chi ancora non lo conoscesse, vi presentiamo attraverso uno dei suoi particolari video Rudy Bandiera, blogger, giornalista e digital influencer.

Con uno stile diretto e scherzoso, spesso ironico e provocatorio, si concentra sul suo blog, nei suoi social post e nei video su tematiche interessanti e dibattute legate al mondo dell’innovazione digitale e del futuro tecnologico. Partiamo da alcune spunti tratti dal suo libro “Rischi e opportunità del web 3.0 e delle tecnologie che lo compongono per farci dare qualche dritta sul futuro della tecnologia. A modo suo!

Ciao Rudy e bentornato su Ninja Marketing! Alla luce degli ultimissimi sviluppi e dei trend, oggi su quale tecnologia scommetteresti maggiormente?

Ciao 🙂 Scommetterei sulla realtà virtuale. Diciamo che le tecnologie indossabili sono già arrivate, al Web semantico mancano ancora dei confini precisi, la realtà aumentata è un continuo di alti e bassi ma la realtà virtuale… beh con Oculus Rift ci siamo. Sarà il device che cambierà per sempre il nostro concetto di Rete.

Il Web 3.0 sarà personalizzato ed ognuno avrà il proprio. Ci spieghi meglio come?

Si, il concetto è semplice: se io faccio una ricerca su Google il risultato che ottengo è… MIO. Se la fai tu ottieni altri risultati e se la fa mio cugggino altri ancora. Morale, il Web è plasmato su chi lo utilizza. Questa è una tendenza in crescita vertiginosa su ogni piattaforma.

Pensi che l’innovazione digitale crei più timore o curiosità nell’uomo comune?

Senza dubbio… non lo so. Diciamo che più che timore l’innovazione digitale genera un grande senso di inadeguatezza in certe persone, a volte anche non del tutto motivato. Ci sono persone che pensano di non sapere fare le cose anche se non hanno mai provato a farle: qua gioca la pigrizia mentale così come la paura.

#AdaptOrDie e la sfida del Digital Darwinism. Brian Solis sottolinea la necessità per aziende e consumer di adattarsi al cambiamento digitale. E tu cosa suggerisci?

Non è una invenzione di oggi, in effetti. Cluetrain Manifesto è un insieme di 95 tesi organizzato e presentato come un manifesto, o invito all’azione, per tutte le imprese che operano all’interno di ciò che si propone di essere un nuovo mercato interconnesso (…) i mercati sono conversazioni. Direi che se aziende e consumer non si mettono a dialogare chiudiamo baracca.

LEGGI ANCHE: La necessità di cambiare: la sfida del Digital Darwinism

Nativi digitali, digitalizzazione completa della personalità, intelligenza artificiale. Come si fa a sfruttare l’evoluzione tecnologica senza far dimenticare anche nel futuro l’importanza dei rapporti e dei legami umani?

Quello che è sempre importante tenere a mente è che al centro di tutto ci siamo noi, con le nostre paure, passioni, con i nostri vizi e le nostre virtù. Non dobbiamo mai perderCI di vista.

Sappiamo che stai preparando un nuovo libro che “rivoluzionerà la cultura digitale italiana”. Ci dai una piccolissima anticipazione?

MAI! In realtà a me piace esagerare e provocare, non penso rivoluzionerà nulla, ma penso che sia un libro che farà riflettere molto e molte persone. E alcune di queste le cambierà anche… se non è rivoluzione questa 😉

Grazie Rudy della piacevole chiacchierata e di averci incuriosito con utili riflessioni sul futuro del tech e del digital. A questo punto restiamo in attesa di scoprire come rivoluzionerai la cultura digitale 🙂

Amici Ninja, siete anche voi curiosi? #CondivideetImpera

Visual Content Marketing: commetti questi errori?

Ogni immagine implica un messaggio. Ogni decisione compiuta per la costruzione di una strategia di Visual Content Marketing è comunicazione. Così le parole, le immagini e la grafica possono essere strumenti potentissimi per il branding di un’azienda e per aumentare il livello di engagement dei propri clienti. Continua a leggere

Digital Content Lab: a Milano il corso in web copywriting e visual storytelling

Web Copywriting e Visual Storytelling

Parola, immagine e narrazione: una triangolazione perfetta entro la quale il Digital Content Marketer deve sapersi muovere per poter progettare contenuti rilevanti per la propria audience di mercato. Su queste tre aree tematiche si concentreranno le due giornate di esperienza pratica in aula a Milano.

Come funziona il Digital Content Lab?

QUANDO: 10 e 11 aprile 2015 – dalle ore 9.30 alle ore 18.30

DOVE: Blend Tower, Piazza IV Novembre, 7 – MILANO (ad un minuto dalla Stazione Centrale!)

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Formula Online + LAB: a 15 ore di didattica online puoi abbinare 16 ore di aula pratica

Il percorso premium opzionale del Ninja Lab può essere intrapreso in congiunzione al Corso Online in Content Marketing oppure singolarmente, lasciando ai partecipanti la possibilità di scegliere se unire la teoria alla pratica. L’acquisto congiunto di corso e Lab comporta uno sconto sull’esperienza complessiva di apprendimento.

5 cose che imparerai durante il corso:

A complemento del Corso Online in Content Marketing, il Digital Content Lab nasce per guidare i partecipanti nell’applicazione pratica immediata dei concetti appresi. Il Digital Content Lab è infatti un percorso studiato per aggiornare le competenze dei professionisti sulle tecniche creative di scrittura e narrazione visiva per gli strumenti digitali:

1. digital storytelling
2. copywriting efficace
3. scrivere per i social media
4. visual content
5. leggibilità ed usabilità

#NinjaLab

Chi sarà il docente?

Bruno Bertelli

Bruno Bertelli
CEO & Executive Creative Director di Publicis Italia

Il Digital Content Lab è coordinato da Bruno Bertelli, CEO di Publicis Italia. Bruno ha iniziato la sua carriera di copywriter a New York; tornato in patria ha lavorato come autore televisivo in Rai e poi per 12 anni in JWT Italia dove è stato Vice Direttore Creativo e Direttore Creativo della sede Roma.

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Insieme a Cristiana Boccassini, è il creativo italiano più premiato nel mondo e il suo palmares vanta 30 Leoni a Festival Internazionale di Cannes, di cui ben 6 d’oro, oltre a molti altri premi nazionali ed internazionali.

Sconto early booking fino al 24 marzo

Digital Content Lab (solo 45 posti disponibili)
Prezzo Early Booking: 699€
Prezzo pieno dopo il 24 marzo: 899€

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