Summer School digitalMed: al via la quarta edizione

Summer School digitalMed: aperte le iscrizioni per la quarta edizione [EVENTO]

Summer School digitalMed: al via la quarta edizione

La Summer School digitalMed, giunta alla sua quarta edizione, si struttura come un laboratorio progettuale volto ad indagare temi, pratiche e tecniche che interessano l’attuale panorama architettonico internazionale.

Il tema dell’edizione di quest’anno è incentrato sulla ricerca delle interazioni tra l’ambiente e l’uomo, attuate attraverso oggetti, apparati e architetture capaci di dialogare con chi li usa o li esperisce. Il fine ultimo del digitalMed IV ha come obiettivo la redazione di un catalogo di progetti/prototipi che possano essere inseriti in un contesto urbano e che siano capaci di delineare, nella loro totalità, il profilo delle città che vivremo in un prossimo futuro.

Questa edizione si pone come obiettivo la capacità di gestire i flussi di informazione, in cui la città è immersa, per conformare progetti che siano utili, contestualizzati, poco invasivi e adatti ad instaurare uno scambio di informazioni con chi li usa.

I concetti di slow cities e di smart cities, sono guidati da procedure che vanno dall’immateriale alla materia, dalle informazioni al costruito. È questo l’iter che seguiremo per reinventare il rapporto che l’uomo vive con l’ambiente e con le città in cui interagisce.

Attraverso la modalità didattica del learning by doing i partecipanti verranno forniti non solo di metodologie e strumenti nuovi, ma anche di casi concreti su cui sperimentare questi ultimi. In questo modo le nuove informazioni acquisite non resteranno semplici esercizi didattici, ma costituiranno degli elementi considerevoli nel portfolio dei partecipanti.

Interessante sarà la collaborazione per critic e lecture con lo studio Carlo Ratti associati. Un motivo in più per non perdere la quarta edizione della Summer School digitalMed: dal 22 al 28 luglio 2013 con scadenza iscrizioni 19 luglio ore 18:00.

Trovate il programma, i costi e le altre info sul sito http://www.medaarch.com.

Studenti@work, gli alunni di Digital Marketing allo IULM si mettono all'opera

Studenti del CDL in Digital Marketing IULM 2012/2013

Allo IULM ha preso avvio ad ottobre 2012  il nuovo indirizzo in “Digital Marketing Management” del “Corso di Laurea Magistrale in Marketing, consumi e comunicazione”

Un prodotto formativo unico, in grado di proporre contenuti strategici e operativi sul marketing digitale con un livello di profondità e di operatività sinora offerti solo da master executive. Dopo solo alcuni mesi di lezione, gli studenti del corso hanno deciso di mettersi all’opera e di comunicare le specificità del nuovo indirizzo e della propria esperienza didattica sui diversi canali social. Ecco dunque: students@work!

Le caratteristiche principali del corso?

Unicità: quello attivo alla IULM è l’unico corso di laurea magistrale che tratta in maniera completa tutte le declinazioni che il marketing assume al tempo della comunicazione digitale e della società delle reti. Si spazia dal social media marketing al mobile marketing, dall’ascolto del buzz, allo studio delle organizzazioni complesse, dall’unconventional marketing (con il nostro Mirko Pallera) alla netnografia.

L’unico corso di laurea con insegnamenti trasversali di natura economica, sociologica ed antropologica nella società delle reti nel primo corso ufficiale in Italia sul Societing tenuto proprio dal nostro Alex Giordano.

Innovazione perché è impostato su un modello didattico capace di far mettere subito in pratica ai partecipanti quanto appreso in aula attraverso attività di workshop e project work che coniugano le esigenze di crescita degli studenti con la necessità delle aziende di assumere personale già formato.

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Non a caso, lo stesso piano di studio dell’indirizzo è stato progettato con la collaborazione di alcuni dei principali brand italiani e internazionali – che hanno indicato le competenze e le abilità che il futuro esperto di comunicazione e marketing dovrà possedere per poter entrare in azienda – ed è messo in atto da un corpo docente che prevede un calibrato mix di accademici e importanti professionisti del settore in grado di garantire esperienza ed estro.

L’insieme di questi elementi ha stimolato il processo di crescita dei partecipanti al corso, consentendo loro di sviluppare, in breve tempo, nuove competenze e nuovi skill, ma soprattutto un atteggiamento molto proattivo e professionalmente orientato che li ha spinti a desiderare di mettersi subito in gioco. O, meglio, @work!

Studenti del CDL in Digital Marketing IULM 2012/2013

In che modo? Mettendo in campo le conoscenze di giorno in giorno acquisite in una campagna di comunicazione sui principali social media finalizzata a promuovere il corso e a valorizzare i suoi studenti. Il gruppo di lavoro ha così deciso di creare un account su Twitter (@digitIULM), una pagina su Facebook (IULM – Digital Marketing Management) e prossimamente un canale su YouTube, attraverso cui verranno sperimentate tutte le possibilità comunicative, convenzionali e non, offerte dai media  digitali.

Una sfida ambiziosa e per niente banale per professionisti “ancora in formazione”. Ascolto della rete, creazione di contenuti e riunioni continue da conciliare con gli orari delle lezioni, hanno messo a dura prova i partecipanti al progetto che, attraversando tutte le difficoltà organizzative e relazionali del caso, stanno acquisendo sul campo anche le abilità necessarie a lavorare in gruppo e a gestire efficacemente i conflitti rilevandosi un team sempre più efficiente e affiatato.

Quali i temi trattati?

Nel più classico stile dei media sociali, la classe ha deciso di aprirsi all’esterno e di contribuire alla creazione di contenuti di valore per le community di riferimento. Parlerà dunque di sé stessa e dei progetti a cui partecipa, dei professori e dei contenuti più interessanti da essi proposti, dell’università e della vita universitaria, come pure di temi inerenti al marketing digitale, sociale, di nuove tecnologie. L’ambizione è quella di creare contenuti coinvolgenti per tutti gli interessati e, soprattutto, di orientamento e aiuto per i ragazzi che vorranno seguire le loro orme mettendosi in gioco.

O meglio, @work al Digital Marketing Management IULM. E per chiudere usiamo il motto di uno dei lavori realizzati dai ragazzi durante lo scorso anno: Condividi O Muori 😉

Con Microsoft Ventures meno stress per i nuovi imprenditori

Dopo il successo del suo Bing Fund e programmi come BizSpark, Microsoft si è lanciata in una nuova avventura per incoraggiare l’imprenditorialità: Microsoft Ventures.

“Microsoft Ventures è la chiave per la porta del successo”

Già da diversi anni Microsoft sostiene le startup, dal 2008 ad oggi ne ha aiutate circa 75.000, comprese le idee vincitrici della mitica Battaglia delle idee Ninja. Ben 114 hanno concluso con successo uno dei programmi di accelerazione al punto che nel 2012 è nato Bing Fund, il fondo creato per per investire direttamente nelle migliori startup.

Gli ottimi risultati raggiunti hanno evidenziato la presenza di un potenziale enorme nel settore e al tempo stesso la necessità di creare una struttura in grado di coordinare i vari interventi al fine di sfruttare al massimo questo potenziale.

Rahul Sood, General Manager di Microsoft startup, in un suo post dichiare che Microsoft Ventures opererà come uno “sforzo coordinato globale che offre strumenti, risorse, competenze e ruote-to-market fornendo tutoraggio, orientamento tecnologico, seed, opportunità di vendita congiunta e altri benefici “.

“Microsoft desidera creare un ambiente privo di stress per i giovani imprenditori”

MIcrosoft Ventures opererà su diversi fronti:

Bizspark

Il programma Bizspark che continuerà ad offrire strumenti come Microsoft Visual Studio, Windows Azure, etcc.

Microsoft Ventures Community

Grazie alla community sarà possibile favorire gli incontri con esperti ed altri giovani imprenditori.

Microsoft Ventures Accelerator

Gli acceleratori consentono di accedere ai tutor aziendali, tecnici ed esperti di design, strumenti di sviluppo e risorse per aiutare gli imprenditori a trasformare le loro idee in imprese.

Seed Funding

Microsoft finanzia per finanziare direttamente o per aiutare a reperire i fondi necessari per la realizzazione dei progetti.

“Ogni Startup è unica. Microsoft Ventures ha un programma per aiutarvi, non importa a quale stadio di sviluppo siate”

Le novità non sono finite, Microsoft Ventures Community permetterà a chiunque abbia un’idea di entrare nel programma BizSpark e beneficiare della rete di partnership che Microsoft ha stretto con oltre 200 organizzazioni che operano in tutto il mondo.

Se invece avete già ben chiaro il potenziale della vostra idea, avete un team che si dedica all’azienda a tempo pieno e avete ricevuto meno di $ 1 milione di finanziamento, potete applicare per uno dei programmi di accelerezione. Sono già attivi a Bangalore, Pechino, Parigi, Seattle e Tel-Aviv, ma stanno già lavorando per aprire ulteriori sedi tra cui Berlino, Mosca e Rio de Janeiro.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Inizio questo articolo mentre termina Desall Juice, un creative lab ideato da Desall, startup nata come piattaforma di crowdsourcing per connettere aziende in cerca di creatività con talenti provenienti da tutto il mondo.

Il contest è stato organizzato presso la sede di H-farm di Roncade, la sede del famoso incubatore d’impresa, ed ha coinvolto una ottantina tra designer e makers, che si sono dati battaglia cercando di creare e lanciare sul Web, in poche ore, un prodotto dal design innovativo e realizzabile tramite una stampante 3D. Partner dell’evento è stato infatti Kentstrapper, start-up Fiorentina che produce alcuni modelli di 3D printer, che ha offerto le proprie stampanti per realizzare i progetti vincenti.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Durante la mattinata i partecipanti sono stati suddivisi in team composti da 3-4 designers, il cui incarico era quello di ideare e realizzare un modello 3D ed un render del prodotto, a cui è stato affiancato un marketer che si occupasse della promozione dell’idea tramite la creazione di video, landing pages, social media.

I progetti presentati alla fine della giornata sono stati 23, tutti di grande qualità. Ad aggiudicarsi il premio della giuria  sono state le tre idee giudicate più interessanti e maggiormente adatte ad approdare in tempi brevi sul mercato. Tra la giuria figurava anche il famoso designer Denis Santachiara, che girando curiosamente tra i tavoli ha peraltro dispensato utili consigli ai team durante tutta la giornata.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Mentre scrivo, tutti i concept sono stati inseriti su un sito di e-commerce sviluppato ad-hoc per l’evento, grazie al quale per ora si può acquistare, per una cifra di 0,99 euro, il modello 3D del prodotto, che potrà poi essere stampato da una stampante 3D.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Tra le idee più interessanti ci sono porta-smartphone innovativi (Smart-wall e SockeThin), creati per auto-sorreggersi grazie alla spina del caricabatterie e fornire così una base d’appoggio semplice e pratica per non perdere il proprio smartphone tra il disordine del comodino, oppure semplicemente per evitare di appoggiarlo a terra.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Altre idee molto apprezzate dalla giuria sono state quelle dedicate ai contenitori per la coltivazione di piante ornamentali o aromatiche (Juice e Aro-my), particolarmente ingegnose e molto ben concepite.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Molto curiosa, insolita e all’insegna del riciclo è stata invece ReCandle, un portacandela innovativo, che sfruttando la forza di gravità e lo scioglimento della cera proveniente da una candela sospesa, “ricarica” tre piccoli lumi posti al di sotto di essa.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

In generale tutte le idee presentate hanno destato grande interesse ed eccitazione al momento della presentazione, fatto rimarchevole, soprattutto se si considera che le persone presenti all’evento non si conoscevano e che il tutto si è svolto nel giro di 6 ore circa, in cui i team hanno dovuto idearare non solo il concept e realizzare un modello 3D, ma anche ideare un brand accattivante, creare immagini e materiale promozionale, adoperandosi per generare traffico sui profili social e sulle landing page.

Desall Juice: ideare un prodotto e commercializzarlo in un giorno è possibile!

Il concorso però non si è esaurito con il giudizio della giuria, ma le pagine facebook dei progetti che totalizzeranno il maggior numero di like e che riceveranno il maggior numero di preferenze sulla piattaforma Desall.com saranno poi selezionate per essere commercializzate come prodotto vero e proprio sulla piattaforma di e-commerce Fabme.it. Come anticipavo in precedenza, sul sito è ora possibile acquistare solamente il modello, utilizzabile da coloro che amano dilettarsi con la stampa 3D.

Ciné 2013: il programma ricco di eventi imperdibili

Dall’1 al 4 luglio si terrà a Riccione la terza edizione di Ciné – Giornate Estive di Cinema, l’appuntamento estivo dell’industria cinematografica nazionale, nel corso del quale vengono presentati in anteprima i film della prossima stagione.

Nato come momento di incontro tra i professionisti dell’industria cinematografica quali distributori, esercenti, agenzie e aziende legate al cinema, Ciné fin dalla prima edizione ha scelto di aprirsi al grande pubblico proponendo un programma fitto di eventi, dalle anteprime cinematografiche agli incontri con registi e attori italiani.

Scopriamo cosa ci offre il programma.

Dopo la serata di apertura dell’1 luglio con la proiezione speciale in 4K di Samsara di Ron Fricke, saranno tanti gli ospiti a calcare il “Red Carpet No Stop”: dal 2 al 4 luglio attori, registi e produttori sfileranno davanti al pubblico di Riccione prima di presentare i film della prossima stagione.

Tra le personalità presenti alle Giornate, citiamo gli attori Carlo Verdone, Raoul Bova, Claudia Gerini, Alessandro Gassman, Stefano Accorsi, Vincenzo Salemme, Riccardo Scamarcio e Elio Germano e i registi Fausto Brizzi, Carlo ed Enrico Vanzina, Federico Moccia e Paolo Genovese.

Interessanti gli incontri organizzati dal mensile di cinema CIAK aperti al pubblico (previo ritiro dell’invito). Si parte martedì 2 luglio alle ore 19.30 con il primo Ciak Incontra con il cast del prossimo film di Natale della Filmauro Colpi di Fortuna. Saranno presenti i produttori Aurelio De Laurentiis e Luigi De Laurentiis, il regista Neri Parenti e gli attori Luca e Paolo, Lillo e Greg, e Francesco Mandelli. Mercoledì 3 luglio alle ore 19.30 si terrà invece l’incontro con Marco Giallini, uno dei protagonisti di Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese.

Inoltre, giovedì 4 luglio alle ore 20.30 si svolgerà la seconda edizione dei CinéCiak d’Oro, i premi alla commedia conferiti da CIAK a titoli e a protagonisti che hanno lasciato il segno nel genere cinematografico più popolare.

Oltre agli eventi firmati CIAK, il pubblico potrà assistere gratuitamente (sempre previo ritiro dell’invito) alle 4 anteprime nazionali presentate a Ciné 2013: si parte il 2 luglio alle 20.30 con lo special screening The Lone Ranger di Gore Verbinski con Johnny Depp; mercoledì 3 luglio alle 20.30 sarà la volta della commedia diretta da Ken Scott Starbuck – 533 figli e non saperlo. A seguire, alle ore 22.30, verrà proiettato il thriller di Danny Boyle con Rosario Dawson Trance. Infine, il 4 luglio alle 22.30 sarà presentato in anteprima il film d’azione di Louis Leterrier I Maghi del Crimine.

Le Giornate di Cinema del Ciné sono ormai un appuntamento imperdibile per gli appassionati e un evento importante per la città di Riccione.

Massimo Pironi, Sindaco di Riccione, ha dichiarato:

“Riccione si sta conquistando uno spazio importante nell’ambito culturale e cinematografico italiano. Di questo dobbiamo rendere merito soprattutto a eventi di prestigio come Ciné, ma anche ad alcune scelte che la città ha saputo compiere negli anni, sia nella definizione del suo target turistico di riferimento, sia nell’investire in strutture (come Palazzo dei Congressi) capaci di ospitare iniziative tanto prestigiose sotto il profilo nazionale e internazionale, quanto impegnative sotto il profilo dell’organizzazione e dell’accoglienza turistica”.

L’Assessore al Turismo di Riccione Simone Gobbi ha aggiunto:

“Le Giornate Estive di Cinema sono un evento di altissima qualità, nel quale ho sempre creduto e che quest’anno abbiamo voluto si arricchisse di momenti con e per il pubblico. Questo tipo di entertainment è il nuovo modello turistico di intrattenimento su cui Riccione deve puntare, per far diventare la nostra città “la città delle anteprime” e trasformarla in un polo d’attrazione internazionale”.

 

Che ora è? Oggi alle 10 il centenario del Tempo Universale [INTERVISTA]

Molti di voi non sapranno che il tempo, così come lo conosciamo oggi, ha attraversato una tappa importante esattamente cento anni fa, a quest’ora. Una rara volta in cui tutto il mondo ha dovuto convenire su di un tema, ed agire di conseguenza. Il tempo della nostra quotidianità, così come lo viviamo oggi, lo si deve a questo centenario. Per l’occasione, chi meglio di Mr. Time aka Tony Ponticiello, inventore del geniale sito Cheorae.it, può spiegarci di che si tratta?

Cosa succedeva, in breve, 100 anni fa?

Alle ore 10 del mattino del 1 Luglio 1913, la torre Eiffel inviò il primo segnale orario trasmesso al mondo. Nasceva di fatto lo Standard Time, il Tempo Universale ed unificato del mondo. Si mise in pratica quello che nel 1884 i governi dei 25 stati riuniti a Washington per la prima conferenza sul meridiano fondamentale avevano stabilito: e cioè che la Terra fosse divisa in 24 fusi orari separati da un’ora e che Greenwich fosse indicato come meridiano zero.

Applicando il metodo elaborato nella Conferenza Internazionale sul Tempo nel 1912, in grado di determinare e conservare segnali orari accurati e trasmetterli nel mondo, l’osservatorio di Parigi dopo aver preso le letture astronomiche le inviò alla torre Eiffel, la quale le ritrasmise alle otto stazioni dislocate sul globo. Per la prima volta i governi di tutto il mondo trovarono una convergenza completa e totale su una cosa: stabilire la misura del Tempo.

Dall’istituzione di questa convenzione temporale in poi, che cosa ha guadagnato l’umanità?

Sicuramente più efficienza, basti pensare agli aspetti collegati con i mezzi di trasporto, con le prestazione dei servizi, fino alla fruizione del tempo libero e alla conseguente attenzione alla qualità più che alla quantità del tempo.

Sicuramente poi ha permesso lo sviluppo della programmazione temporale e maggiore attenzione alla sincronizzazione e quindi anche alla desincronizzazione con l’adozione di una maggiore flessibilità, la nascita di orari di lavoro atipici (con una collocazione delle attività sia professionali che di altro tipo in qualunque fascia della giornata) dando quindi l’idea di una società mondiale permanentemente attiva 24 ore su 24, con cui interagire e che sempre più diventa possibile grazie alle stesse nuove tecnologie. Per non parlare dell’idea di World Wide Web.

E che cosa ha perso?

Sicuramente ha perso Tempo, quello lo perdiamo tutti, inevitabilmente.

Cos’è per te il tempo?

Bella domanda, anzi interrogativo secolare, io credo che qualunque cosa sia il Tempo, meglio viverselo (tutto quello a disposizione) in una ottica di Lungo Presente coscienti che qualunque cosa facciamo, stiamo usando principalmente il nostro tempo.

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Quanto tempo fa hai fondato Cheorae.it?

Cheorae.it nasce di fatto con la registrazione del Marchio “Che ora e” all’uffico Brevetti, diventa pubblica il 14/luglio 2006 su Internet e quindi 7 anni fa, ma c’è voluto prima 1 anno di lavoro. 1440 video, 1 per ogni minuto della giornata, per di più da registrare in quel minuto… vi posso assicurare che non sono uno scherzo, e nemmeno farli apparire sul WEB lo è stato nel 2006.

Come nacque l’idea?

Volevo cimentarmi con quella che era la nuova tecnologia delle comunicazioni mobili del 2000: l’UMTS. Era da un po’ che mi interessavo alle possibilità che sarebbero state offerte dalla telefonia cellulare unita alla multimedialità e al web.

Sul Tempo ci stavo già lavorando già da un po’, mi ero appassionato ai Frattali e avevo teorizzato che il Tempo potesse essere considerato un Frattale, in un happening “Tempo Frattale” della durata di 24hr che organizzai a Napoli nel 2001.

Nel 2005 ero a Milano, durante un convegno sulla Banda Larga e sulle Televisioni Interattive mi resi conto che il problema per i fornitori di contenuti era determinare la domanda che con più probabilità la maggior parte delle persone avrebbero posto, in modo da poter creare contenuti interattivi adeguati.

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Bene, almeno una volta al giorno: “che ora è?” tutti se la pongono, pensai.

Decisi quindi di creare qualcosa che non esistesse ancora sul Web. Allora mi dissi, sono stato pioniere del Club DJing e della Radiofonia Indipendente negli anni 70, ho sperimentato il Video, la computer grafica e la Telematica negli anni 80 e 90. Internet dal 95 in poi, i frattali dal 2000, ora che c’è l’UMTS posso mettere tutte le mie competenze insieme utilizzando un telefonino.
Per di più scopro, leggendo il libro di S.Kern (il tempo e lo spazio), che c’è un imminente centenario importante da celebrare e che riguarda (guarda un po’) l’ORA.

Che faccio allora? Invento il primo orologio multimediale interattivo al mondo e direttamente per UMTS. E l’ho fatto!

Dal 2006 c’è “cheorae.it” ed io sono diventato Mr.Time.

ProxToMe: come ottenere un investimento da 700mila dollari

Di ProxToMe, la prima App pensata per distribuire istantaneamente ogni tipo di contenuto digitale a chiunque intorno, ne avevamo parlato a Marzo, quando i tre founder Andrea Motto (CTO, Ingegnere Informatico, in passato PM in Acus S.r.l.), Carlo Capello (CEO, Ph.D. in Ingegneria Gestionale, in passato advisor I3P di startup per le attività di fundraising) e Adriano Marconetto (Executive Chairman, imprenditore seriale che ha quotato la sua prima startup Vitaminic e ne ha portate altre sul mercato con successo) erano tornati dal South by Southwest di Austin.

Ora ricontattiamo Carlo, pochi giorni dopo l’annuncio dell’investimento che hanno ricevuto. La startup ha infatti completato un round di investimento seed da 700 mila dollari guidato da un gruppo di soci IAG – Italian Angels for Growth, il principale network italiano di business angels – e seguito da altri investitori privati italiani e della Silicon Valley.

L’investimento arriva a quattro mesi dal lancio dell’App e in contemporanea con il rilascio della versione Beta della web dashboard pensata per consentire a live performer e utenti professionali un’esperienza più semplice e profonda nella relazione con i propri fan.



Chiediamo dunque a Carlo di spiegarci quali sono stati gli elementi che hanno più influito nell’ottenimento dell’investimento.

Quanto hanno influito da 1 a 10 e perché…

… competenze ed esperienza imprenditoriale del team

10, perché il team è composto da 3 persone: un ingegnere informatico, un ingegnere gestionale ed un imprenditore di successo. Un mix di competenze, esperienza, passione e credibilità che ha prima interessato e poi convinto gli investitori. Ne sono certo, ha giocato un ruolo fondamentale e decisivo.

…originalità dell’idea

8, perché l’originalità dell’idea, convalidata dal premio Working Capital 2011 di Telecom Italia e supportata da un prototipo funzionante, è stata importante. È il punto di partenza, l’investitore ti guarda in qualche modo come un potenziale utente/cliente e l’idea deve essere affascinante, conquistare lui per primo. Non importa se poi non ricade nel tuo target, è importante però che capisca di cosa si parla e che possa elaborarne possibili applicazioni.

…innovazione tecnologica

8. Per molti aspetti, questa domanda riprende la seconda riguardo l’originalità. L’idea per essere forte dev’essere originale e innovativa. Di per sé credo che l’innovatività sia stata importante, forse non determinante. Noi abbiamo vissuto l’innovatività del nostro progetto come un elemento caratterizzante, un punto di forza, supportato anche da una domanda di brevetto che porta a pensare ad un asset utilizzabile per diverse applicazioni.

Tuttavia non sono così sicuro che sia sempre stato al centro dei pensieri degli allora potenziali investitori. Insomma, un “nice to have” che se non ci fosse stato non avrebbe complicato il processo di raccolta.

…ampiezza del mercato

9, perché il mercato ampio, internazionale e la possibilità di scalare velocemente sono elementi che hanno contribuito a convincere gli investitori. Sono gli elementi su cui si impostano i primi calcoli di potenziale redditività dell’investimento e, marginalità alla mano, hanno aiutato a considerare il progetto non solo una bella idea, ma una fonte di speculazione.

…risultati ottenuti in termini di download

7, perché buona parte del processo di fundraising è stato fatto con solo una versione alfa privata, quindi nessun download. La due diligence è entrata nel vivo quando ancora il prodotto non era live mentre la stretta finale si è avuta in concomitanza del lancio del prodotto e i primi articoli.

Certamente l’esposizione mediatica ed una traction decente hanno aiutato perché hanno dimostrato la capacità del team di eseguire il piano ed ottenere risultati rilevanti. In linea generale, più si riesce a raggiungere risultati, anche piccoli, durante la due diligence, più si trasmettono segnali positivi agli investitori.

… altro?

Il commitment conta più di tutto. Tutti e tre ci siamo presentati agli investitori dopo aver investito noi per primi denaro, tempo e parole! Ciascuno di noi ha contribuito secondo le proprie disponibilità, abbiamo lasciato le attività precedenti/parallele e ci siamo dati un orizzonte temporale in cui siamo stati disponibili a lavorare senza portare un soldo a casa. E abbiamo parlato con chiunque potesse indirizzarci e/o darci una mano, facendo leva principalmente sulla nostra faccia e credibilità.

Ad oggi sono convinto che qualità e commitment del team, ampiezza e scalabilità del mercato siano stati gli elementi decisivi nell’ambito del nostro processo di fundraising che si è concluso con un risultato molto soddisfacente!