Youtube introduce i contenuti premium con i canali a pagamento

Sulla cresta dell’onda del successo di servizi di streaming a pagamento come Netflix e Hulu, anche Youtube ha deciso di muovere alcuni passi in questa direzione. Da alcuni giorni, infatti, sono presenti alcuni canali a pagamento. Per ora ce ne sono 53 di 30 editori diversi: da National Geographic a DHX, casa di produzione canadese rivolta ad una molteplicità di target (bambini e contenuti retrò).

Lo spettatore avrà a disposizione 14 giorni in cui potrà giudicare i contenuti gratuitamente. Dopodiché, per continuare ad accedervi, dovrà sottoscrivere un abbonamento del costo di 0.99$ al mese che verranno prelevati dall’account Google Wallet (il Paypal di Big G).

Questa scelta deriva dal desiderio dei proprietari dei canali di vedere una maggiore ritorno per i contenuti offerti e, di conseguenza, di dargli un maggiore valore economico.

D’altro canto, gli utenti avranno a disposizione canali dedicati a diversi argomenti che offrono contenuti esclusivi.

Gli editori hanno già dichiarato che ne apriranno alcuni con maggiori costi mensili, ma che conterranno anche intere librerie cinematografiche. E’ il caso di Bigstar Movies che offrirà completo accesso alla sua produzione indipendente.

Questo sancisce la nascita di una forma d’intrattenimento sempre più a metà tra la televisione e la mera fruizione del contenuto in streaming. Gli utenti avranno così a disposizione anche programmazioni originali (direzione presa da Netflix con House of Cards e altre serie), saranno liberi dalla pubblicità dalla quale si tuteleranno grazie all’obolo versato mensilmente e godranno della possibilità di disporre dei contenuti quando più si desidera. Senza considerare l’ambiente sociale che circonda tutta l’esperienza di visione.

Inoltre, i produttori avranno un ritorno netto (circa il 50% del prezzo della sottoscrizione), grazie all’utilizzo di una piattaforma che non necessita di gestione (di cui si occupa il colosso di Mountain View) e che offre personalizzazione, alta attenzione all’utente e la possibilità di misurare in maniera precisa il feedback degli spettatori che solo i social media sanno offrire.

Per ora questi canali sono disponibili solo su suolo americano, il più fertile al momento vista la consolidata presenza di servizi simili, ma stiamo sicuri che il mercato della fruizione video (e audio – in Italia è già arrivato Spotify) si muoverà sempre più in questa direzione in tutto il mondo. Non ci resta che aspettare.

Correggere i colori con Photoshop: Tutorial di Gabriele Monte

Questo tutorial è stato realizzato da Gabriele Monte, uno dei retoucher high end emergenti più richiesti in tutto il mondo, specializzato in beauty e fashion photo editing.

La correzione dei colori è un passaggio molto importante del fotoritocco con Photoshop, perché elimina tutte le disparità cromatiche della fotografia. Rossori, sbavature del trucco, luci o addirittura processi come il D&B (dodge & burn) possono creare degli effetti antiestetici. Per questo motivo è necessario correggere tali imprecisioni ed acquisire un risultato accurato.

Diversi sono i metodi di correzione di colore, vediamone due nel dettaglio:

Primo metodo

Il primo metodo, il più basilare, funziona attraverso il solo utilizzo di un livello e un pennello:

Una volta individuate le zone da correggere, possiamo cominciare a munirci della giusta attrezzatura.

Qui c’è una piccola crop d’esempio: l’area cerchiata in rosso (molto saturata rispetto al colore naturale della pelle e contrastante col violetto del trucco) sarà quella da correggere: cercheremo di ottenere un colore neutro, che dia un effetto di profondità tra il naso e l’occhio e che non distragga la composizione dell’immagine (come mostrato nella crop all’inizio del post).

Per prima cosa, creiamo un nuovo livello (Ctrl +Alt+Shitf+N su PC, Cmd+Alt+Shift+N su Mac) e impostiamo la Blending Mode (metodo di fusione) su Colore.

A questo punto prendiamo un pennello di durezza 0% e individuiamo un possibile colore neutro per poter correggere la discolorazione della pelle (nel nostro caso potrebbe essere il violetto del trucco accanto). Premiamo Alt+click per selezionare il campione di colore.

Ora non resta altro che dipingere col pennello sull’area in question: potrete vedere che quell’arancione molto visibile e antiestetico comincerà ad acquisire una tonalità più scura e grigiastra, simile al nostro obiettivo.

Per praticità, suggerisco di usare un pennello ad opacità 10% o 20%, in modo tale da dare più passate piuttosto che tornare indietro nel caso in cui il colore risulti troppo evidente o innaturale.

Questa tecnica, per quanto semplice e basilare, richiede una certa attenzione ed esperienza: spesso noterete che, in prossimità di ombre molto scure, l’applicazione di un colore chiaro e saturato possa generare un eccesso di saturazione, risultando del tutto irrealistico. Viceversa, un colore scuro applicato su zone chiare può desaturare l’area in questione. Per questo suggerisco di provare e riprovare, finché non si ottiene piena familiarità della tecnica.

Secondo metodo

Il secondo metodo che utilizzo ha di base la stessa idea della prima citata. Può risultare più restrittiva e limitante, ma sicuramente più comoda. Andiamo a vedere perché.

Prendiamo un altro esempio di discolorazione: qui ho estrapolato una crop di capelli:

Come è possibile notare, le zone cerchiate in rosso presentano delle disparità cromatiche: sono visibili diverse aree grigie rispetto al colore biondo naturale. Proviamo a correggerle.

Ciò di cui dovremo munirci è un livello vuoto (su cui faremo uno stampo), un pennello e un po’ di pazienza. Infatti, quando andremo ad utilizzare la Gradient Map, occorrerà fare attenzione particolare ai colori da scegliere.
La Gradient Map (mappa sfumatura) si basa su una fusione di due o più colori, dalle ombre più scure alle luci più chiare. Nel nostro caso andremo ad utilizzare solo due colori.

Innanzitutto, aggiunto un nuovo livello, creiamo uno stampo premendo Ctrl+Alt+Shift+E su PC o Cmd+Alt+Shift+E su Mac. A questo punto prendiamo un campione del primo colore (Alt+click) dalle ombre più scure. Successivamente premiamo il tasto X per invertire Background e Foreground color e prendiamo un campione del colore dalle luci più chiare.

Fatto ciò, rechiamoci su Immagine>Regolazioni>Mappa Sfumatura. Vedremo un esempio della nostra immagine esclusivamente coi colori che avevamo selezionato precedentemente. Premiamo OK e impostiamo il metodo di fusione su Colore. Su questo livello, creiamo una maschera, per poi invertirla (riempiendola di nero, colore che cela l’effetto). Infine andremo ad usare il pennello con colore bianco (che rivela l’effetto) sulle zone in questione, accertandoci di dipingere sulla maschera.

Il risultato finale dovrebbe essere il seguente:

Anche per quest’ultima tecnica valgono le stesse accortezze citate precedentemente: è necessario acquisire praticità e sicurezza nella scelta dei colori da utilizzare, onde evitare errori nella gestione della saturazione.

Creative Camp: arriva la Creative Night con le migliori idee su Multimedia, Moda e Design dei Servizi

Sei un creativo o un’impresa creativa? Allora non potrai perderti il Creative Camp, un evento esclusivo, promosso dalla regione Lombardia in collaborazione con la Creative Companies in Alpine Space, per la promozione di idee e di iniziative per sviluppare un networking tra imprese culturali e creative, micro piccole e medie imprese, nei settori tradizionali e avanzati, università, centri di ricerca e istituzioni locali.

Il Creative Camp prevede un insieme di attività per lo sviluppo di nuovi prodotti e/o servizi funzionali alla crescita del sistema produttivo locale. Si ispira alla strategia Europa 2020 e si concentra su tre macro temi: Multimedia & Comunicazione, Moda e Design dei Servizi.

Il bando per la presentazione delle domande si è chiuso il 6 maggio e ora è il momento di scoprire la verità! Il 16 maggio alle ore 17.00, infatti, si terrà nell’edificio 8 del campus Bovisa – Politecnico di Milano, la Creative Night dove saranno presentate le migliori idee, selezionate da imprese “tradizionali” e istituzioni, interessate a partecipare al loro sviluppo (qui la lista delle idee che saranno presentate).

Il 20 giugno ci sarà, inoltre, la presentazione dei concept definitivi e la selezione di quelli sviluppabili presso il Palazzo Lombardia a Milano.
Tutto il progetto durerà un anno: nel giugno 2014, infatti, ci sarà la presentazione dei prototipi e la valutazione finale dei progetti realizzati.

Potete supportare e tenere sotto controllo le attività del Creative Camp attraverso le pagine ufficiali Facebook e Twitter e attraverso l’hashtag #creativecamp.
Qui per maggiori informazioni e iscriversi alla Creative Night. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di partecipare a uno degli eventi più creativi del 2013!

Corso Online in SEO: scopri tecniche e strategie per un posizionamento efficace!

SEO Corso Online

Da qualche parte nel mondo qualcuno ti sta cercando (online).

Ma.. avete mai pensato di facilitare la ricerca?

Se un tempo erano le aziende a cercare i papabili consumatori, oggi si può tranquillamente ammettere un’inversione di tendenza. Che sia per sentito dire, per passaparola o per ammirazione, l’attore del Web 2.0 naviga tra pagine e pagine per cercare voi, raggiungervi, stabilire un contatto, seguirvi, aspettarsi da voi grandi cose. A volte incappa in ostacoli – chiamati poca usability o competitor, e può tanto amarvi quanto dimenticarsi di voi nel giro di pochi secondi.

La buona notizia è che la soluzione c’è e si chiama SEO, grazie alla quale è possibile incrementare vendite e contatti qualificati. Il suo potenziale è pressoché infinito: grazie alla SEO è possibile emergere nel mare del Web e battere la concorrenza raggiungendo la propria nicchia di mercato.

È in questo scenario che Ninja Academy ha pensato di dar vita ad un Corso Online interamente dedicato alla SEARCH ENGINE OPTIMIZATION insieme a Luca De Berardinis e Fabio Di Gaetano, rispettivamente SEO & Content Manager e Ammistratore e SEO Strategist di Argoserv SRL.

Insieme ai nostri docenti studieremo le tecniche e le strategie più efficaci per posizionare un Sito Web nelle prime posizioni dei risultati di ricerca sulla base di determinate keyword.

SEO Corso Online

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO!

Niente spostamenti né viaggi, vale a dire nessuna perdita di tempo: comodamente seduti sul divano di casa o direttamente in ufficio, potrete accedere ad un’aula virtuale dove ascoltare live la voce dei relatori visionando le slide delle lezioni.

E se quel preciso giorno a quella precisa ora non poteste essere disponibili? Nessun problema. I webinar saranno poi disponibili anche on demand sull’apposita piattaforma e-learning senza limiti di tempo: potrete quindi decidere di seguirle o rivederle in qualsiasi momento!

Il corso – che comincia lunedì 17 giugno e si conclude venerdì 28 giugno, dà la possibilità di interagire direttamente con il docente grazie alle ore di Question Time e di scaricare l’attestato di partecipazione previo superamento di un test di valutazione.

SEO – SEARCH ENGINE OPTIMIZATION
[online, giugno 2013]

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tutti i professionisti e le aziende che desiderano conoscere tutti gli aspetti più importanti della SEO.

In particolare il Corso SEO è rivolto a:

Imprenditori | Responsabili Comunicazione | Consulenti Marketing | Digital Strategist PR & Event Manager | Account Manager | SEO Manager | Blogger

PROGRAMMA

Il valore della SEO
➪ Definizione e significato della SEO
➪ Cosa significa avere una strategia SEO efficace
➪ L’impatto della SEO nel business di un’azienda

Come funzionano i motori di ricerca
➪ Crawling e indicizzazione
➪ SERP e Google Ranking
➪ Differenza tra risultati organici e sponsorizzati

L’importanza delle Keyword
➪ Differenza tra Branded Keyword e Long Tail
➪ Strumenti per trovare le keyword migliori
➪ Esempi di ricerca delle parole chiave di un determinato settore

Principali tecniche dell’ON Page SEO
➪ Cos’è l’ON Page SEO
➪ Title, description, H1, H2, URL, ALT
➪ Titoli, paragrafi, anchor text

Link Building e OFF Page SEO
➪ Link Building e sua implementazione
➪ Network di siti
➪ Directory e loro reale utilità

Link Juice e suo trasferimento
➪ Follow e Nofollow
➪ Redirect 301 e 302
➪ Pagina 404 e gestione dei codici di errore

Author Rank e il suo peso nel posizionamento
➪ Rich snippet e sua implementazione
➪ Authorship e sua influenza nei ranking di un sito
➪ Rich snippet e aumento del CTR

Content Marketing e nuova SEO
➪ Il preso dei contenuti nella strategia SEO
➪ Web Copywriting e Call To Action
➪ Il blog come fulcro di ogni strategia di Content Marketing

Penalizzazioni SEO ed errori da evitare
➪ Come evitare una penalizzazione post Penguin o post Panda
➪ Contenuti duplicati e rel=canonical
➪ Disavow e sua implementazione

Monitoraggio e Fine Tuning
➪ Monitoring dei risultati con Google Analytics
➪ Strategie da mettere in atto per correggere il tiro
➪ La SEO come processo continuo di analisi, test e verifica

NINJA MASTER

Luca De Berardinis ➪ Content & SEO Manager di Argoserv 

Luca De Berardinis

Ha studiato Ingegneria delle Telecomunicazioni all’Università di Bologna. Si è subito appassionato al mondo del Web, dapprima con corsi di formazione professionale in Web Design presso De Agostini, successivamente lavorando presso agenzie di comunicazione online. Dai primi anni 2000 si occupa di SEO e Content Marketing presso Argoserv SRL. Scrive di SEO e Content Strategy sul Blog della stessa società con la medesima passione che lo spinge a restare sempre aggiornato sui principali Blog di settore internazionali.

Fabio Di Gaetano ➪ Amministratore & SEO Strategist 

Fabio Di Gaetano

Dopo essersi laureato alla LUISS in Giurisprudenza con indirizzo internazionale, ha scoperto la sua passione per il Web Marketing e l’Imprenditoria. Da startupper ha sperimentato in prima persona i vantaggi derivanti dall’ottimo posizionamento sui motori di ricerca e, facendo tesoro dell’esperienza acquisita sul campo, ha deciso di fare della SEO la sua specializzazione. E’ Amministratore e SEO Strategist di Argoserv SRL e collabora con alcune delle più innovative start up operanti nel Web Marketing.

VANTAGGI DEL CORSO ONLINE 

✔ Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
✔ Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
✔ Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
✔ Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
✔ Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
✔ Attestato di partecipazione


SCONTO EARLY BOOKING 

Entro l’11 giugno: 199 € 
Dopo l’11 giugno: 249 €

SEO Corso Online

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change.
Be Ninja!
 

4 tecniche di time management per essere più produttivi

Ad alcuni di noi capita molto spesso di avere la sensazione che il tempo non basti mai e che le attività da svolgere sono sempre troppe rispetto al tempo a disposizione.
Questo pensiero provoca ansia e l’ansia a sua volta impatta negativamente sulla produttività spingendoci a procrastinare a accumulare sempre di più le cose da fare.

Abbiamo già avuto modo di apprendere che il mutitasking non è la soluzione al problema e che anzi peggiora la produttività sul lavoro.
E’ meglio fare una cosa alla volta, ma bene, piuttosto che tante contemporaneamente con risultati insoddisfacenti.

L’auto-disciplina può essere un’importante arma a disposizione per incrementare la nostra produttivà e le tecniche di time management vengono in nostro soccorso aiutandoci ad organizzare il lavoro e svolgerlo in armonia con i tempi che il nostro cervello ci richiede per mantenere sempre alta la concentrazione. Analizziamo le tecniche più importanti.

Pomodoro Technique

La tecnica del Pomodoro è probabilmente la più famosa. E’ stata elaborata dall’Italiano Francesco Cirillo ed è allo stesso tempo molto semplice ed efficace.
Per poter applicare questa tecnica abbiamo bisogno di una lista delle attività da svolgere e di un timer da cucina, da cui prende il nome la tecnica. Ma è possibile utilizzare anche un’app per smartphone, ce ne sono sia per Android che per iOS.

1) Scegliere un task dalla nostra lista;
2) Far partire il pomodoro (la durata standard è di 25 minuti);
3) Al termine del pomodoro si fa una pausa di 5 minuti;
4) Si fa partire un altro pomodoro e ogni 4 pomodori completati si fa un pausa di 15 minuti.

La tecnica è molto facile da applicare, ma è importante darsi delle regole da rispettare, come ad esempio evitare distrazioni come l’utilizzo di social network, telefonate, ecc… che invece vanno svolte nei periodi di pausa.

18 minutes

Questa tecnica è stata concepita da Peter Bregman e consiste nell’iniziare la giornata dedicandosi 5 minuti per capire cosa si vuole portare a termine durante la giornata e stilando una lista delle attività. La giornata lavorativa sarà scandita in ore impostando una sveglia ogni 60 minuti, al termine dei quali sarà necessario dedicare un minuto a riflettere se l’ultima ora di lavoro sia stata effettivamente produttiva o meno.

La tecnica prevede che al termine della giornata di lavoro ci si fermi 5 minuti a riflettere sulle attività svolte durante la giornata dandosi un giudizio in base al lavoro svolto.
La somma dei minuti totali dedicati a darsi un giudizio sulla produttività è pari a 18 minuti al giorno, da cui prende il nome la tecnica.

COPE

L’esperta di produttività personale Peggy Duncan suggerisce il metodo da lei elaborato, si tratta del Clear-Organized-Productive-Efficient.
Questa tecnica mira a far comprendere alle persone perché hanno la sensazione che il tempo non sia mai abbastanza facendogli analizzare i problemi alla radice e facendogli eliminare tutte le attività che invece fanno perdere tempo.

Inoltre un suggerimento importante della tecnica è quello di sistematizzare tutte le attività ripetitive. Se ad esempio si inviano molte email simili tra loro può essere utile crearsi dei template da riutilizzare ogni volta.

ABC e Analisi di Pareto

Più volte abbiamo fatto riferimento al principio di Pareto e alla sua utilità ad esempio nella Root Cause Analysis, oggi ne vediamo un’applicazione nella gestione del tempo.
Innanzitutto è necessario classificare con le lettere A, B e C ciascuna attività da svolgere, dove:
A = Attività importanti e urgenti;
B = Attività importanti, ma non urgenti;
C = Attività né importanti, né urgenti.

Il passo successivo è quello di evidenziare le attività che richiedono meno tempo e svolgerle per prima, questo aumenterà la produttività proprio perché il principio di Pareto afferma che l’80% delle attività sono svolte nel 20% del tempo a disposizione. Solo alla fine svolgere le attività che richiedono più tempo, ma a quel punto l’80% del lavoro sarà stato già svolto.

Terroristi litigano sulla strategia di branding da adottare

Quando abbiamo letto la notizia ci sono brillati gli occhi. Proprio come nel mondo delle imprese, la fusione di due gruppi di terroristi può causare seri litigi sulla strategia di branding da mettere in atto.

Non ci credete? Pensate che sia soltanto una nuova trovata della rubrica Quelli che vedono fondamenti di management ovunque? Non potete tornare indietro. Siete obbligati a leggere fino in fondo ed eventualmente a ricredervi. Il nostro intento è quello di dimostrare, qualora ce ne sia ancora bisogno, che anche in contesti totalmente diversi da quello degli affari, esistono processi decisionali identici a quelli manageriali. E per provarlo correremo il rischio di utilizzare un approccio semplicistico.

Le organizzazioni in questione sono il siriano Fronte al-Nusra e lo Stato Islamico dell’Iraq (ISI) colonna irachena di Al Qaeda, entrambe considerate dal dipartimento di Stato USA come gruppi di terroristi. In un audiomessaggio di un paio di settimane fa il “CEO” di ISI Abu Bakr al-Baghdadi ha annunciato la fusione tra le due parti:

“E’ tempo di dichiarare all’oriente e al mondo intero che il Fronte al-Nusra non è che un’estensione dello Stato Islamico dell’Iraq e parte di esso”

Subito dopo l’annuncio, il leader di al-Nusra Abu Muhammad al-Jolani ha risposto con cortesia a Baghdadi, tuttavia respingendo la voce di un takeover definitivo. Ha anche ribadito che il suo gruppo non avrebbe mai perso la propria autonomia ed il proprio “brand” anche in caso di una nuova alleanza.

Proprio come accade nel mondo degli affari, l’accorpamento di un brand in un altro presenta inconvenienti e benefici, seppur diversi da quelli di mercato. In questo caso la brand migration coincide con una fusione, la quale è un’operazione che avviene in via straordinaria nella vita delle imprese.

Le ragioni per non accettare l’accorpamento sotto un unico “brand” sembrano essere molteplici. Consideriamo il più importante dei brand element per un gruppo di terroristi: la bandiera, simbolo dell’insieme di valori che trainano l’associazione. Tutto è fatto in onore della bandiera e i militanti ed i fan del gruppo potrebbero perdere la loro fonte di identificazione più importante.

Non bisogna sottovalutare la preparazione in termini di marketing di chi guida un gruppo di terorristi. Basti citare uno studioso che ha monitorato per tanti anni il Web ed ha definito gli estremisti islamici come le persone più competenti nell’utilizzo di tecniche di marketing con lo scopo di guadagnare brand awareness e brand reputation.

Inoltre, si presuppone che in un gruppo di terroristi l’employee engagement debba avere decisamente un peso specifico più alto che in una normale “organizzazione” sul mercato. Ed anni di studi nelle Risorse Umane confermano quanto i simboli siano fondamentali per rinsaldare il legame tra individui che lavorano per un obiettivo comune. Solitamente le operazioni straordinarie non sono ben viste da dipendenti che lavorano per l’organizzazione. Figuriamoci quando questi “dipendenti” per quell’organizzazione ci muoiono anche.

Un altro inconveniente sarebbe legato alla possibilità di dare un facile tiro libero al nemico USA. Difatti, qualora il Fronte adottasse il vessillo del ramo iracheno di al Qaeda, gli USA troverebbero meno ostacoli legali per ordinare attacchi compiuti dai droni della Cia sui suoi membri. Wired ha sottolineato che una legge militare garantirebbe alle forze americane di abbattere i militanti siriani ovunque essi siano. Proprio questa paura è stata espressa dagli affiliati che hanno avviato sul Web una discussione. Il Middle East Media Research Institute con un report ha monitorato il dibattito online riguardo alla fusione.

Il Fronte sembra essere diviso sulla strategia da adottare. Rischiare ed accettare un accordo che potrebbe aumentare la competitività del gruppo? O continuare ad operare con più sicurezze ma altrettanti limiti strutturali? Rileggete con attenzione. Ogni impresa si trova almeno una volta durante la sua vita di fronte a un bivio pressocchè identico a quello appena esposto. Ed anche in questo caso si tratta quasi sempre di una questione “di vita o di morte”.


Crea il tuo Social CV sulla fanpage di Heineken! [INTERVISTA]

Ricordate il colloquio non-convenzionale di Heineken?
La campagna The Candidate non ha finito di far parlare di sé e ora Heineken propone anche il curriculum non-convenzionale, interamente social.

Sulla Fanpage di Heineken  è possibile creare il proprio Social CV, il curriculum vitae da compilare attraverso i Social Network a cui si è iscritti.

Ad esempio, per compilare la voce Job Experience basta collegare il proprio account Linkedin, quella sugli interessi personali si compila con gli account Pinterest o Instagram e la lettera di presentazione deve essere un tweet di 140 caratteri.

Pochi minuti, 6 account social e il tuo Social CV è pronto!

Per l’occasione, abbiamo intervistato Domenico Manno, Digital Associate Creative Director e Art director di Publicis Italia, parte del team creativo della campagna The Candidate e di questa nuova iniziativa.

Secondo te quali sono stati i fattori determinanti del buzz dietro The Candidate?

Un’idea, il cliente e il talento delle persone che hanno lavorato al progetto.
Se cerchi su Google, ci sono più 19.000.000 di post intitolati “how to make a viral…” e nessuno dei milioni di tips che leggerai potrà mai essere determinate quanto una buona idea.

E lavorare con (oltre che per) il cliente, non ha minor valore.
Credo sia fondamentale per progetti così ambiziosi. Mi viene in mente Stefan Olander (Vice-President of Digital Sport @ Nike) che durante un seminario racconta: Se non avessi lavorato insieme all’agenzia e mi fossi limitato a passargli un BRIEF, non sarebbe mai nato Nike FuelBand.

A chiudere il tutto, c’è chiaramente l’applicazione di tutte le regole del gioco, di tutti i tips del caso, che fanno entrare in ballo l’altro fattore: il talento, la preparazione e la professionalità di tutte le persone coinvolte, dal Creativo all’Account.

Ci spieghi come è nato il concept della campagna e come è nata l’idea dei Social CV?

Heineken è famosa nel mondo per la sua birra, ma non si sa molto riguardo la compagnia. Per iniziare a costruire un’immagine aziendale altrettanto positiva, Heineken ha voluto dimostrare che la brand essence “Open your world” è anche vissuta all’interno dell’azienda.
Da qui si è scelto di lavorare nel segmento forse più delicato del momento: il recruitment. Stravolgendo l’abituale processo, fatto di soliti colloqui e soliti curricula, spingendogli aspiranti candidati fuori dalla loro comfort zone per mostrare la propria personalità.

Questa la direzione che ha guidato l’intera operazione di comunicazione, che comprende anche il Social CV, ispirato dal trend negativo che vede le aziende sbirciare anche i profili social delle persone in fase di selezione. Noi abbiamo voluto ribaltare questo atteggiamento, mostrando agli utenti che oltre le usuali job skills, possono essere altrettanto importanti le loro social skills, dimostrandolo tramite un’applicazione che analizza le attitudini delle persone nei posti dove sono realmente se stessi, tutti i giorni: i Social Network.

Un lavoro anche tecnicamente non banale. Oltre all’integrazione contemporanea di 6 diversi social network, creativamente funzionali per la loro verticalità su tematiche specifiche, abbiamo di fatto dovuto inventare il “Pinterestconnect”, visto che le API di Pinterest ancora non esistono.

Cosa dicono i social di noi? Come cambia l’identità dei consumatori attraverso i new media?

Non basterebbe un blog intero che tratti solo di questi argomenti.

Credo che le persone ormai usino i social network per costruire una propria identità digitale, dicendo spesso tutto e il contrario di tutto. Ma credo che facendo questo mostrino anche un lato significativo e reale di se stessi.

Anche se in maniera sicuramente meno moderata, trovo che sia esattamente come nella realtà. In una comitiva di amici che si ritrovano in piazza, così come su Facebook, troverai allo stesso modo il critico, il work addicted, lo spettatore…

E rispetto ai consumatori e alla loro evoluzione tra il vecchio e il nuovo, credo che oggi la loro identità cominci ad assumere un aspetto molto meno astratto, più concreto e finalmente attivo. Anche se trovo sia cambiata molto di più l’identità dei Brand, che cercano con difficoltà di creare un contatto con i consumatori. Facendo i conti con una distanza, che grazie ai nuovi media, non c’è più.

Quali sono le opportunità creative nel digital che più ti affascinano?

Avere infinite possibilità di creare qualcosa di totalmente nuovo. Ogni giorno.
E considerando la scelta fatta negli ultimi tempi, che mi vede impegnato in uno dei grandi network della comunicazione, ciò che trovo particolarmente stimolante è cercare di portare l’interazione nella “pubblicità” spingendola sempre di più verso qualcosa di reale.

Che lavoro faresti, se non fossi Digital Creative Director?

Non sarebbe male fare il lavoro di Guy, che grazie a The Candidate è in giro per il mondo con Heineken.

LinkedIn festeggia i 10 anni guardando al futuro

Il 5 maggio LinkedIn ha compiuto i suoi primi 10 anni. Se non lo avete ancora fatto, oggi aprendo la vostra mail troverete il ringraziamento ufficiale e “personalizzato” di LinkedIn

Vostro nome, tu e la tua straordinaria rete di n° dei vostri contatti collegamenti (numero in continuo aumento!) siete il cuore e l’anima di LinkedIn. Per il nostro 10° anniversario, vogliamo ringraziarti condividendo con te questo video di ispirazione per i prossimi 10 anni.

E’ proprio con un video che LinkedIn, infatti, ha deciso di ringraziare i propri utenti.

Per il suo 10° anniversario, invece di riflettere sul passato, LinkedIn chiede ad alcuni dei suoi membri quali sono le loro aspirazioni per il futuro. Le loro risposte hanno confermato il potere di una comunità di 225 milioni di professionisti capace di cambiare il mondo.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=Ij1NDI1n2MI’]

Il video mette al centro gli utenti, vero motore di ogni social network, e lo fa attraverso le loro storie, le loro ispirazioni e aspirazioni.

Quali sono le vostre aspirazioni e chi vi ispira? Condividetelo con noi!

Google I/O Extended: Napoli chiama San Francisco

Google I/O13 è un evento che si tiene annualmente dal 2008 al Moscone Center di San Francisco e quest’anno in parallelo si terrà anche a Napoli con Google I/O Extendend dal 15 al 17 maggio presso l’Università “Parthenope”.
Questi eventi sono opportunità per aziende, startupper, sviluppatori e progettisti per condividere esperienze, impressioni sulle tecnologie Google e per costruire una rete di relazioni professionali sul territorio.

L’evento Google I/O13 Extended Campania che si svolge a Napoli è quello che ha più connessioni con il territorio: istituzioni, università, imprese, finanza e community (qualcuno direbbe la RainForest perfetta).

 È organizzato da Google Developed Group Campania, patrocinato dal Comune di Napoli, realizzato in collaborazione con gli studenti e i docenti dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e insieme alla Community di startupper, social innovator VulcanicaMente che a sua volta promuove, connette, anima e partecipa all’evento.

Google I/O Extended Campania si svolgerà dal 15 al 17 maggio – Università degli Studi di Napoli “Parthenope” – Isola C4 del Centro Direzionale di Napoli – dalle ore 10:30.

15 Maggio: giornata interamente destinata alla presentazione dei progetti innovativi sviluppati dagli studenti della Parthenope – Coordina Raffaele Montella [@raffmont72] Docente

16 Maggio: community di startupper VulcanicaMente partecipa alla giornata dedicata al mondo startup – Presenta Claudio Silvestri [@silvetrik] Giornalista e Autore

17 Maggio: hackathon sfida tra le applicazioni sviluppate dagli studenti – Interviste con Francesca Scognamiglio [@FrancescaScogny] Gionalista e Fashion Blogger

Gli sfidanti avranno la possibilità di partecipare singolarmente oppure di formare un team di lavoro. Al termine dell’hackathon le singole squadre o i singoli partecipanti presenteranno le loro applicazioni e i vincitori del contest, valutati da una commissione costituita da docenti, studenti e professionisti del GDG, riceveranno premi offerti dalle aziende che prendono parte all’iniziativa.

Per scoprire tutti gli altri eventi Italiani e Mondiali di Google I/O Extendend WorldWide  consulta la Mappa e usa #io13extended 

Per info last minute (visto ci sono diversi sold out) Follow Fabrizio Lapiello @flapiello coordinatore del progetto e/o chiedi direttamente a me @killermedia BeNinja! 😉

'Space Oddity' è il primo video musicale nello spazio [VIDEO]

È stato pubblicato solo due giorni fa e ha già raggiunto e superato i 6 milioni di visualizzazioni. Stiamo parlando del video di Chris Hadfield, austronauta canadese appena rientrato dalla missione spaziale a bordo della ISS, che ha concluso la sua esperienza salutando i visitatori del canale YouTube con un remake di “Space Oddity“, successo di David Bowie del 1969, più che mai in tema.

Proprio come fu con il nostro Paolo Nespoli, che dal suo account Twitter @astro_paolo tenne costantemente aggiornati i follower durante la missione terminata nel 2011, postando meravigliose immagini raccolte dallo spazio, l’astronauta canadese ha postato decine di video durante le settimane trascorse nello spazio. Avrete certamente visto postato da qualche parte il più conosciuto di questi, “Tears in Space“.

Hadfield ha pensato dunque, da grande appassionato di musica, di concludere il meraviglioso videoracconto della missione con un video tributo a Bowie, salutando lo spazio e tutti noi con immagini uniche della nostra Terra. Probabilmente nemmeno il visionario Duca Bianco avrebbe potuto pensare ad un accostamento così potente.