Multitasking? Una falsa verità sulla produttività a lavoro

Secondo un recente studio, il 70% delle persone che si dichiara multitasking è il peggiore a svolgere i propri lavori

Secondo un nuovo studio, i dipendenti che si vantano di essere superiori alla media per le capacità multitasking sono in realtà proprio i peggiori a svolgere le loro mansioni con efficienza. Questo accadrebbe, banalmente, per un deficit di attenzione impiegata nell’attività principale di cui ci si sta occupando e per la distrazione costituita dalle altre attività “satellite”.

I risultati della ricerca

Lo studio è stato eseguito su un campione di 310 studenti di Psicologia dell’Università dello Utah, attraverso dei questionari stilati per misurare l’abilità reale a svolgere funzioni multiple, la percezione della propria abilità multitasking, l’uso del telefono cellulare durante la guida, l’uso di molti strumenti elettronici contemporaneamente e la rilevazione dei tratti della personalità.

I risultati principali sono stati:

(a) Le persone più capaci nell’elaborazione del multitask non sono le persone che si impegnano simultaneamente nelle mansioni multiple perché, pur consapevoli delle proprie abilità, sanno che concentrandosi meglio su un compito alla volta ottengono l’efficacia di risultati.

(b) La percezione del multitask della gente che parla o usa il telefono mentre guida è gonfiata rispetto alla capacità reale di svolgere funzioni multiple nello stesso istante; infatti ben il 70% dei partecipanti ha pensato di essere sopra la media all’elaborazione multitask, che è statisticamente impossibile.

(c) I soggetti con alti livelli del impulsività e alla ricerca di emozioni risultano essere quelli più sicuri di sé e propensi al multitask, sebbene le loro performance siano negative.
Ma c’è un’eccezione che va sottolineata: le persone che usano il cellulare mentre guidano tendono a non essere impulsive ma sono consapevoli di sbagliare, infatti l’uso del telefono, anche quando non si dovrebbe, è una scelta intenzionale.

Perchè rivedere le teorie manageriali sul multitasking

C’è da chiedersi a questo punto se la ricerca di persone molto propense o abili nel multitask non sia un mito da sfatare: siamo sicuri che questa sia un’ abilità essenziale per gli imprenditori o si tratta solo di un fenomeno affascinante ma capace di distruggere la produttività?

I dati della ricerca che vi abbiamo citato dimostrano infatti che le persone multitasking hanno in realtà difficoltà a concentrarsi su un compito alla volta, vengono così coinvolte in compiti secondari principalmente perchè si annoiano e dedicandosi a più cose contemporaneamente cercano nuovi stimoli.

Se lavorate in una grande organizzazione avete senz’altro notato in che modo i vostri colleghi si pongono gli obiettivi, si organizzano per raggiungerli e quali i risultati ottengono realmente alla fine.
Anche per coloro i quali cercano lavoro e nei propri Cv si descrivono abili nel multitask dovrebbero fare attenzione: trovare il candidato perfetto non significa cercare una persona che pensa di essere capace di fare più cose contemporaneamente, né la sua propensione reale a farlo dovrebbe essere presa come una prova di professionalità.

Per dirla con Russel, la difficoltà principale con cui il mondo si scontra è che gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Cerchiamo una via di mezzo tra questi due estremi negativi?

Iniziamo allora a contestualizzare le cose, (ri)pensarle criticamente e dare alle nostre valutazioni delle basi un pò più solide prima che diventino, anche erroneamente, definitive.

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