Corso Online in Turismo 2.0: progetta strategie vincenti di marketing turistico!

corso_online_turismo

Tra pandoro e panettone o alberi e presepi, è difficile non pensare al Natale in questo periodo dell’anno. Dicembre è il mese in cui si tirano le somme, si fanno pronostici e si progettano meritate vacanze. Insieme ad agosto, è anche il mese in cui la parola Turismo diventa assoluta protagonista.

Ci avete mai pensato? L’ambito turistico è probabilmente quello che si è dovuto reinventare maggiormente, è il settore in cui il ridimensionamento in ottica 2.0 ha modellato più a fondo le radici. Agenzie di viaggio e piccole e grandi imprese hanno dovuto ideare nuove strategie per restare a galla, talvolta fallendo, talvolta diventando un esempio per tante altre. Le realtà turistiche si trovano così catapultate in uno scenario dove i contenuti generati dai turisti sono sempre più importanti, rendendo necessaria una costante attività di ascolto e misurazione. La regola è sempre quella: per non estinguersi è necessario differenziarsi.

Com’è possibile dunque affrontare in maniera strategica la gestione dei Social Media dedicati? Come e perché utilizzare un’efficace Content Curation o uno Storytelling territoriale per dare luogo ad una comunicazione esperienziale?

Come progettare l’identità della tua azienda e/o della tua destinazione turistica?

È in questo scenario che prende vita il Ninja Corso Online in Turismo 2.0 in compagnia di Alessio Carciofi: un percorso formativo di 10 ore per progettare strategie di marketing turistico sul Web. Un’avventura completamente online con la possibilità di interagire direttamente con il docente grazie alle 2 ore di question time.

alessio_carciofi

Niente spostamenti né viaggi, vale a dire nessuna perdita di tempo: comodamente seduti sul divano di casa o direttamente in ufficio, potrete accedere ad un’aula virtuale dove ascolterete live la voce del relatore visionando le slide delle lezioni.

E se quel preciso giorno a quella precisa ora non poteste essere disponibili? Nessun problema. I webinar saranno poi disponibili anche on demand sull’apposita piattaforma e-learning senza limiti di tempo: potrete quindi decidere di seguirle o rivederle in qualsiasi momento!

Il corso – che comincerà lunedì 14 gennaio e si concluderà venerdì 25 gennaio, darà poi la possibilità, previo superamento di un test di valutazione, di scaricare l’attestato di partecipazione.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO!

corsi_online

TURISMO 2.0 [online, gennaio 2013]

Destinatari

Il Ninja Corso Online “Turismo 2.0” è rivolto alle piccole e grandi imprese turistiche, ad aziende ed agenzie, ai professionisti del marketing e della comunicazione che necessitano di aggiornamento e specializzazione professionale su modelli, tecniche e tecnologie necessari ad affrontare in maniera strategica la comunicazione sui social media in ambito turistico. O ancora, a studenti universitari e studiosi del settore.

In particolare a:

Imprenditori | Responsabili Comunicazione | Consulenti Marketing | Product & Brand Manager | Social Media Manager | Digital Strategist | Strategic Media Planner | PR & Event Manager | Account Manager | Creativi d’agenzia

Programma

✔ Turismo 2.0: una rivoluzione copernicana con il turista al centro
✔ Trend emergenti nel turismo: differenziarsi per non estinguersi
✔ Social Media Marketing: come “abitare” correttamente l’ecosistema digitale
✔ Facebook, Twitter, Foursquare, Instagram e Pinterest: progetta l’identità della tua azienda e/o destinazione turistica
✔ Social e Mobile: un matrimonio che s’ha da fare
✔ Come creare una Social Media Strategy per il settore turistico
✔ Contenitori o Contenuti: l’importanza della Content Curation
✔ Come e perché realizzare un blog per la tua attività: storytelling territoriale per una comunicazione esperienziale
✔ Social Media Monitoring: gestire le review, il monitoraggio della reputazione e gli UGC
✔ Social PR: come gestire le relazioni con blogger e influencer
✔ Golden Overview: case study nazionali ed internazionali

Ninja Master | Alessio Carciofi

alessio_carciofiÈ consulente di comunicazione innovativa e social media marketing turistico, SocialMedia / Web Strategist per aziende private ed enti pubblici a livello nazionale, formatore presso la Ninja Academy ed altre realtà riconosciute nel campo della formazione turistica,  ricercatore per il Centro Studi di Etnografia Digitale. Il suo viaggio inizia a bordo del blog “Marketing Non-Convenzionale per il turismo”, che poi diventa un punto di riferimento nazionale. Il suo modus operandi è pensare le cose diversamente: è questo l’imperativo che lo ha spinto  realizzare ad  un nuovo concept di comunicazione turistica in Italia. Ideatore di Umbria on the blog, vincitore del premio innovazione al Forum PA 2011 su “ Turismo&Cambiamento: il viaggio dell’innovazione”. Ha realizzato in Italia vari progetti di marketing integrato e redatto  social media strategy per vari enti ed  istituzioni, quale Vita Nova Trentino Wellness, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Umbria ed altri  sino ad approdare all’estero con l’ente del turismo della Repubblica Ceca. Ideatore e organizzatore del raduno mondiale dei travel blogger in Italia, al momento sta collaborando con realtà di caratura nazionale per progetti di sviluppo turistico.

Vantaggi del corso online

• Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
• Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
• Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
• Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
• Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
• Attestato di partecipazione

Early Booking

Non dimenticatevi che, entro e non oltre il 1° gennaio, potrete usufruire dello sconto early booking acquistando il corso a 199 € (anziché 249 €).

iscriviti_al_corso

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 400 42 554.

Be Ninja!

corso_online_turismo

L’analisi dell’email marketing: aperture e click

Quanto può essere importante l’aspetto di analisi per ottimizzare un programma di email marketing? Molto, si tratta di un elemento fondamentale.
Prosegue con questo tema il nuovo approfondimento di ContactLab nella rubrica di Ninja Marketing.

Iniziamo dall’analisi

Immagina di avere a disposizione una bella creatività, di aver realizzato un html seguendo tutte le best practice e di aver spedito la tua email. E dopo che cosa succede? Spesso si pensa che con l’invio il più del lavoro sia fatto, ma non è così.
Solo osservando con attenzione le reazioni dei tuoi utenti ai tuoi messaggi potrai sapere come ottimizzare la tua strategia, con l’obiettivo di realizzare un programma di email marketing sempre più efficace.
Per questo non basta analizzare una singola spedizione, ma monitorare nel tempo le performance, identificando le campagne migliori e peggiori per ricavarne suggerimenti immediatamente applicabili nelle azioni successive.

Aperture e click

Il primo dato da analizzare è quello relativo alle aperture. Il subject che ho scelto funziona? L’open rate si mantiene costante, evidenziando un grado di fidelizzazione elevato dei miei utenti, che si aspettano le mie comunicazioni e sono interessati ad approfondire?
È fondamentale però non fermarsi a questo dato. Una campagna con un open rate particolarmente alto, ha avuto poi lo stesso riscontro nei click?
Ricordiamo che il subject contiene una promessa che deve essere mantenuta: se l’utente viene incuriosito da un messaggio che non trova poi riscontro all’interno dell’email, non cliccherà e non convertirà. E quale sarà stato allora il nostro vantaggio?
Una buona prassi è quella di identificare le campagne che ottengono open e click rate più elevati e analizzare nel dettaglio ogni elemento, per individuare le variabili che hanno originato le performance migliori: dall’analisi del subject, a quella del layout, passando per la posizione delle call to action o la presenza di video o bottoni per la condivisione del contenuto sui social network.

Statistiche avanzate

Spesso nei nostri approfondimenti abbiamo rivolto un’attenzione particolare al mobile, dato dal contesto di continuo incremento della fruizione delle email in mobilità. Questo vale anche per le analisi statistiche.
Sai quanti dei tuoi utenti leggono le email da mobile? E da quale tipologia di smartphone? Valuta anche le aperture uniche e cerca di capire che utilizzo i tuoi utenti fanno del loro dispositivo mobile: danno una prima occhiata al messaggio per poi consultarlo con più calma davanti al pc o cliccano direttamente da mobile?
In questo caso assicurati che i bottoni e le call to action che predisponi siano cliccabili anche da chi utilizza smartphone touch.

Oltre l’analisi

L’analisi dei dati non può prescindere da una riflessione più ampia sulla customer base. Gli spunti che vogliamo darti sono infatti indirizzati a costruire un percorso di analisi che ti consenta di conoscere meglio i tuoi utenti. L’obiettivo resta sempre quello di predisporre messaggi che possano mantenere vivo il loro interesse nel tempo, incontrare i loro gusti, rispondere alle loro aspettative nell’ottica di un dialogo sempre più personalizzato.

Alla prossima settimana con un nuovo approfondimento!

Facebook Marketing: utilizzare le note come leva di engagement [HOW TO – Parte 1]

Nell’ultimo periodo – e soprattutto da quando si è quotato in BorsaFacebook sta lanciando continuamente feature e novità per la propria piattaforma: solo a Settembre, per esempio, vi avevamo parlato di 3+1 aggiornamenti davvero interessanti.

Una cosa però a cui lo staff del social network sembra non dare troppa importanza, ma che invece nasconde grandi potenzialità, sono le note: uno strumento esplorato e utilizzato soprattutto dagli utenti, ma che se ben sfruttato potrebbe diventare una potente leva di engagement anche per brand e aziende di tutti i tipi e dimensioni.

Con questo articolo battezziamo allora una mini serie di due post dedicati alle note Facebook: nello specifico, oggi capiremo come fare per scriverle e i possibili utilizzi per il branding, mentre tra qualche giorno sarà pubblicato il secondo articolo con alcuni consigli preziosi per scrivere note davvero efficaci!

Come creare e scrivere una nota su Facebook?

Come anticipato, la prima cosa da fare per utilizzare al meglio le note Facebook è capire come crearle sia lato utente che fanpage:

  • Dal primo punto di vista, vi basta digitare nell’url https://www.facebook.com/notes: accederete a uno spazio contenente le note scritte dagli amici, e cliccando sul tasto in alto a destra “scrivi una nota” potrete cimentarvi subito in prima persona. Una leva molto utile per mettervi in mostra alimentando il vostro personal brand 🙂

  • Se invece gestite una fanpage e volete cominciare a impegnarvi per utilizzare le note a fini di branding, comunicazione e social media marketing, ci sono tanti percorsi possibili. Ve ne proponiamo uno: modifica pagina –> ruoli di amministrazione –> applicazioni –> note (se non avete l’applicazione, potete comunque aggiungerla).

Una volta ‘giunti a destinazione’, troverete una schermata identica a quella presentata nello screenshot mostrato sotto.

Come avrete già immaginato, scrivere una nota è uguale a scrivere un blog post in modalità visuale! La prima cosa da fare (obbligatoriamente) per poter salvare il contenuto come bozza è inserire il titolo. Potrete così dedicarvi nella seconda fase alla stesura del testo vero e proprio: per questo sono a disposizione i pulsanti per evidenziare una parola in grassetto o corsivo, sottolinearla, creare elenchi puntati o virgolettati. E’ anche possibile caricare e includere una o più immagini, che di default compariranno in fondo al testo. Vi basterà allora copincollare la breve stringa di codice che le identifica nella posizione desiderata… e il gioco è fatto 🙂

In pochi minuti avrete così creato la nota! Come dicevamo, Facebook non dedica troppa importanza e sforzi al perfezionamento della funzione: per evitare di scrivere un testo lungo e perderlo sul più bello, il consiglio è di salvare spesso e volentieri, utilizzando l’anteprima per capire se il risultato finale è conforme alle attese.

Quali sono i vantaggi e i possibili utilizzi delle note Facebook?

Sono tanti i vantaggi per le aziende e i brand che decidono di inserire nel content mix su Facebook anche le note:

  • Viralità del contenuto: non dimentichiamo che siamo sulla piattaforma più popolare al mondo. Ciascuna nota è likabile, commentabile, condivisibile. Senza contare che le note più popolari finiscono dritte dritte in alto nel newsfeed!
  • Engagement: le note permettono di scrivere dei veri e propri articoli pur rimanendo all’interno della fanpage, andando dunque al di là dei limiti degli aggiornamenti di stato.
  • Relationship: grazie al mix di immagini e testo, le note stimolano la fidelizzazione e toccano la dimensione più emozionale del fan.

Riguardo invece ai possibili utilizzi per le attività di social media marketing, anche in questo caso abbiamo diverse opzioni in funzione degli obiettivi e del contenuto:

  • Presentazione del prodotto/servizio: è naturalmente l’opzione più utilizzata. Una variante è quella di Barilla, azienda davvero innovativa nel campo del digital marketing che utilizza le note anche per presentare le ricette fatte con i propri prodotti.

  • Gestione proattiva di crisi di immagine nate su Facebook: un’altra possibilità è quella di rispondere – grazie al maggiore spazio a disposizione – alle critiche nate sulla pagina, gestendo in modo proattivo la potenziale nascita di una crisi. L’esempio di viene ancora da Barilla.

  • Presentazione di suggestioni e contenuti che esulano dall’azienda/brand: una delle principali caratteristiche del branding della cultura consiste nel comprendere i trend sociali allineandovi le leve di marketing. Ecco allora che, in periodo di forte crisi soprattutto per l’Italia, Cedrata Tassoni – che avevamo citato come esempio eccellente di mito 2.0 – sceglie di scrivere una nota con una piccola citazione sul tema, per tenere alto il morale.

Coming soon…

In questo primo articolo abbiamo dunque apprezzato le potenzialità delle note come leva di marketing, branding e comunicazione, comprendendo come crearle e gli eventuali utilizzi.

Vi abbiamo incuriosito? Nel caso, stay tuned: presto, anzi prestissimo! – pubblicheremo la seconda parte del post, con i migliori consigli per scrivere note Facebook davvero efficaci e coinvolgenti… 😉

App of the Week: Taxitaly, trasforma il tuo iPhone in un tassametro!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!

 

Da oggi puoi prendere il taxi con più serenità, perché grazie a Taxitaly verifichi in tempo reale il tragitto e le tariffe!

Infatti, con questa intelligente app puoi tracciare il percorso che il taxi su cui sei a bordo sta compiendo, grazie all’utilizzo del GPS integrato nell’iPhone, per poterne verificare la tariffa in tempo reale.

Non solo, è possibile anche visualizzare i costi delle tariffe standard da e per gli Aeroporti principali; inoltre, grazie a Taxitaly puoi calcolare un percorso preventivo per darti un’idea sul costo di uno specifico tragitto che dovrai compiere. In questo modo, tra le altre cose, potrai verificare l’onestà del tassista di turno, confrontando il suo prezzo al termine della corsa con quello stimato in precedenza grazie all’app.

Disponibile in lingua italiana ed in lingua inglese, Taxitaly attualmente è attiva per le sole città di Roma e Milano, ma già a partire dal 2013 sarà possibile usarla anche a Torino, Firenze, Napoli e in altre città italiane.

Di seguito, un video esplicativo del funzionamento dell’app.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=yrqcZi_P5jY’]

 

Taxitaly è disponibile su App Store per dispositivi iOS (iPhone, iPad e iPod Touch) al costo di € 0,89.

 

Storia breve delle GIF animate [VIDEO]

È stato introdotto nel 1987 da CompuServe, e permette di visualizzare un massimo di 256 colori. Eppure il GIF, nell’era del web 2.0, dell’editing a portata di tutti, va ancora molto, molto forte, soprattutto come forma caricaturale di personaggi o eventi.

Per celebrarne la storia, Sean Pecknold e Legs Media hanno creato questo video in stop motion in occasione del ‘Moving The Still GIF festival’, rassegna interna all’ “Art | Basel Miami Beach” presentata da Tumblr e SmartWater.

In meno di due minuti, il filmato ci racconta da dove arrivano le immagini GIF e cosa ne ha fatto la fortuna negli anni.

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce [CASE STUDY]

 

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce

La paura, per Walmart, era sensata: dati alla mano, non bastava più essere la più grande catena di supermercati del mondo. Aziende come Amazon, che fanno dell’e-commerce il loro punto di forza, stavano erodendo di anno in anno i fatturati del gigante.

Questo stava avvenendo non solo per libri, DVD ed altri beni simili, ma anche per alcune categorie di prodotti “da supermercato”, come sapone, cibo per cani e cereali. Lo spostamento di preferenze verso lo shopping online era determinato dalla comodità: l’acquisto tramite e-commerce consente  infatti di poter settare il proprio account in modo da ricevere i prodotti con una cadenza regolare, senza doversi muovere da casa per gli acquisti di routine.

Questo gap nella gestione dello shopping online era ancora più chiaro se si contava che, nonostante le vendite totali di Walmart per il 2011 fossero state di 419 miliardi e quelle di Amazon “solo” 49, le proiezioni delle vendite di Amazon per il 2015 predicevano un fatturato intorno ai 100 miliardi di dollari, contro le poche decine che Walmart si aspettava di ottenere dallo shopping online.

Non solo Amazon stava diventando il Walmart del web, ma il gigante americano della grande distribuzione avrebbe perso quote sempre più significative nei confronti degli operatori che vendevano esclusivamente tramite e-commerce, visti i trend in atto.

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce

Con i primi esperimenti della consegna in 24 ore (o addirittura nello stesso giorno) da parte di Amazon, un cambiamento radicale nelle politiche di distribuzione di Walmart era non solo auspicabile, ma necessario.

L’obiettivo della più grande catena retail del mondo era ora quello di diventare digital, ed in fretta. La strategia del management di Walmart per recuperare competitività in questo campo era semplice: sfruttare l’enorme liquidità dell’azienda per effettuare una serie di acquisizioni strategiche.

Il risultato fu WalmartLabs, un laboratorio con sede nella Silicon Valley, dove ad alcune delle menti più geniali della valle veniva dato modo di sfogare la propria creatività proponendo innovazioni nell’ambito dello shopping online. Il primo passo di Walmart fu però quello di correggere le lacune più imbarazzanti.

Grazie all’acquisizione di Kosmix, startup specializzata nella progettazione di motori di ricerca, si mise fine al vecchio search engine dello store online, che aveva come grave pecca quella di non restituire quasi mai risultati coerenti con le chiavi di ricerca. Solo con questa mossa, la conversion dell’e-commerce di Walmart aumentò del 15%. Come dicono dalle parti di WalmartLabs, “Ora, se cerchi dei calzini, finalmente li trovi“.

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce

Al passo dei suoi rivali, Walmart voleva ora prendere l’iniziativa, introducendo innovazioni radicali. Il primo successo fu l’applicazione “Shopycat” per Facebook, che, scansionando i like, i commenti e gli stati di Facebook dei propri amici, è in grado di restituire dei suggerimenti di regalo che siano compatibili con i gusti delle persone. Ovviamente, i suggerimenti venivano “pescati” dal database di prodotti di Walmart.

Tramite il monitoraggio delle conversazioni di Facebook, inoltre, è stato possibile intuire alcuni trend di consumo, come l’improvvisa moda dei cake-pops, che aveva creato in poco tempo un gigantesco mercato per gli elettrodomestici che permettevano di cucinare questa nuova tipologia di dolci.

Walmart pensò anche di coinvolgere i propri clienti tramite il crowdsourcing, con l’obiettivo di mutare le loro percezioni in merito al brand e al suo nuovo e-commerce. Il progetto nato da questa intuizione fu “Get on the shelf“, e permetteva alle persone di inviare le proprie idee per prodotti innovativi, con la possibilità di vederli in vendita da Walmart, sia sugli scaffali che attraverso canale online. La partecipazione al progetto fu enorme: Walmart ricevette più di 4000 idee, ingaggiando più di un milione di persone attraverso i social network.

Walmart: da gigante dello scaffale ad innovatore dell'e-commerce

Come giustamente riportato da diversi esperti, nessuna di queste iniziative ha contribuito di per sè ad aumentare le vendite sull’e-commerce di Walmart, ma l’effetto creato dall’insieme di queste ha avuto un potente ritorno non solo in termini economici, ma anche di immagine. Tutte le iniziative stanno infatti “svecchiando” il brand, dimostrando il nuovo dinamismo della catena di negozi più grande del mondo.

La prossima sfida di Walmart sarà però quella di integrare l’esperienza di shopping on-line con quella dello shopping off-line. Gli esperti di WalmartLabs stanno infatti già pensando ad una applicazione per smartphone che funga da assistente digitale per la spesa. Grazie a delle funzioni avanzate, le persone potranno dettare la lista della spesa e l’applicazione potrà segnalare il punto vendita più vicino, la localizzazione del prodotto nel negozio, consigli per abbinamenti, offerte speciali e molto altro.

L’obiettivo di Walmart per i prossimi anni è infatti quello di far crescere lo shopping online, non dimenticandosi però di continuare a valorizzare l’esperienza diretta nei propri store.

Barilla Video Factory: il primo crowdsourcing per i sughi [INTERVISTA]

Grazie alla collaborazione con Userfarm.com,  il network internazionale di video crowdsourcing, nasce il progetto “Barilla Video Factory : dal 14 Novembre videomaker e appassionati della buona tavola in tutto il mondo sono invitati a interpretare il valore e il piacere di essere un sugo Barilla attraverso la produzione di un cortometraggio.

Chiunque volesse prender parte al progetto dovrà seguire le istruzioni di registrazione su www.videofactory.barilla.com, elaborare il video seguendo le indicazioni del brief e del regolamento e inviarlo caricandolo sul sito entro gennaio. I video più votati vinceranno dei premi in denaro per un totale di 10,000€.

Per parlare di questo nuovo progetto di crowdsourcing e delle nuove strategie del brand Barilla abbiamo incontrato Chiara Trabattoni – Brand Manager Piccolini & Voiello Barilla Group. Ecco l’intervista esclusiva di Ninja Marketing:

Questa campagna si basa sulla personificazione del prodotto, che si racconta e viene raccontato dai consumatori. E’ la prima volta che Barilla da voce ad un suo prodotto?

Barilla si era già aperta al crowdsourcing due anni fa con un brief dedicato al design di nuovi formati di pasta. Siamo invece alla prima esperienza nel campo video e sui sughi, ed è la prima volta che “diamo voce” ad un prodotto nella nostra comunicazione, esaltandone la “personalizzazione”. Nella nuova campagna, infatti, i sughi e pesti parlano in prima persona, raccontando quanto contribuiscono a momenti di condivisione intensi ed autentici. Con Barilla Video Factory abbiamo voluto dare spazio all’interpretazione di questo pensiero da parte delle persone, videomaker e appassionati della buona tavola. Siamo molto curiosi di vedere i risultati. Il progetto ci consentirà un ascolto diretto delle persone e delle loro emozioni riguardanti i nostri prodotti. Siamo anche molto ottimisti perché i primi video caricati sono molto interessanti e alcuni anche di ottimo livello qualitativo.

Quanto contano gli insight spontanei provenienti dal mercato, nell’ottica della creazione del valore d’impresa e della generazione della domanda?

Sono cruciali  se li si ascolta accuratamente: questi infatti, spesso si rivelano i primissimi segnali di trend che si diffonderanno poi successivamente su larga scala. La capacità di ascolto, inoltre, è importante per rimanere vicini alle esigenze reali delle persone: un approccio fondamentale per continuare ad offrire idee e prodotti di valore, utili per il mercato e per le persone.

Il settore pubblicitario si sta disintermediando?

Non pensiamo. A nostro avviso, la pubblicità classica continua a essere necessaria, sia in ottica di “reach” che di valorizzazione del posizionamento e del messaggio della marca. L’obiettivo principale di questo progetto è aprirci a idee e creatività nuove. A partire dal nostro brief, vogliamo scoprire quali possono essere le interpretazioni di giovani videomaker che possono creare liberi da influenze pregresse e dal nostro vissuto, offrendoci stimoli nuovi, idee originali e fresche. Oltre all’aspetto creativo, vediamo nel crowdsourcing anche un canale per un dialogo più diretto con le persone che ci seguono e scelgono i nostri prodotti; è un’opportunità per ascoltare il loro punto di vista e la loro percezione del nostro brand. Allo stesso tempo, pensiamo che vada in affiancamento, non in sostituzione, a modalità di sviluppo creativo più tradizionali, basate su professionalità e disponibilità tecnologiche di alto livello, per garantire la qualità esecutiva che ha sempre distinto lo stile Barilla e che vogliamo mantenere.

La collaborazione con Userfarm procede nella direzione del pieno coinvolgimento del pubblico. Come cambiano le strategie di conquista dello share of wallet e dello share of mind?

Il valore aggiunto di questa attività è duplice: da una parte esplorare nuovi linguaggi della marca e ascoltare (o meglio vedere in questo caso) quello che le persone ci restituiscono su Barilla e i suoi prodotti, dall’altra è un potente strumento di coinvolgimento della community soprattutto digitale che viene “chiamata in causa” sia nella fase iniziale di partecipazione al brief, sia in quella finale di votazione dei video vincitori. Una comunicazione efficace passa attraverso una varietà di canali e strumenti, alcuni dei quali sono più in grado di altri di coinvolgere attivamente le persone e, quindi, occupare maggiore spazio nella mente delle persone.

Super Mario nel mondo reale…di nuovo! [VIDEO]

Già qualche mese fa l’intraprendente Super Mario di Lefvande Bider aveva attirato la nostra attenzione con ilvideo “Mario enters the real world“. Oggi torniamo a parlarne perché l’idraulico più famoso del mondo è tornato nella nostra dimensione assieme a tutta la banda dell’epico videogioco Nintendo.

Anche questa volta l’interazione tra le sagome create e le cornici sceniche utilizzate è ammirabile: Mario si muove agilmente e in perfetta sintonia con le ambientazioni urbane e pubbliche prima, domestiche poi, fuggendo dai suoi altrettanto famosi nemici per salvare, come sempre, la povera principessa Peach.

Se guardando il filmato avete pensato che sia stato facile realizzarlo, vi sbagliate: guardate nel ‘making of’ seguente quanti cartonati sono stati creati per rendere possibile la realizzazione dello stop motion!

Community e Snapseed: Google Plus prosegue la sua battaglia contro Facebook

I gruppi Facebook sono senz’altro uno degli strumenti più utili del social network di Mark Zuckerberg. Come tutte le cose, ovviamente, c’è chi ne abusa e chi non ne recepisce la vera utilità, fatto sta che vengono utilizzati per gestire redazioni, cercare/offrire lavoro, trovare promozioni e sconti, comprare/vendere e via discorrendo, oltre all’uso più “canonico”, ovvero la riunione di persone che dialogano relativamente ad un interesse comune.

La peculiarità di Google+, d’altro canto, è sempre stata quella di unire le persone in base agli interessi comuni ed è per questo che i giorni scorsi sono state lanciate le Community di Google+,ancora in versione beta.

Queste possono essere pubbliche o private per soddisfare le diverse esigenze di utilizzo dei diversi gruppi e si possono organizzare hangout ed eventi per i soli membri. È possibile, inoltre, condividere contenuti con la propria community direttamente dal pulsante +1 presente sui vari siti web.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=lpUDWCSRQIU’]

Per creare una community basta entrare su G+ e cliccare sulla nuova icona ‘Community’ presente nel menù a sinistra e poi cliccare in alto a destra su ‘Crea una community’. Dopodiché potrete crearla scegliendo la tipologia che preferite (pubblica o privata), scrivere un motto e una breve descrizione, inserire una foto, invitare persone e aggiungere moderatori.

Nella homepage delle community potete trovare dei suggerimenti di community alle quali aderire, altrimenti potete utilizzare la funzione di ricerca per cercare, attraverso parole chiava, quelle che vi possono interessare di più.

Un consiglio? Una volta che aderite ad una community spendete due secondi del vostro tempo per cliccare sull’icona delle notifiche che si trova sotto l’immagine per disattivare la ricezione delle notifiche del gruppo, in modo da non venirne subissati 😆

Ma oltre alla community Google ha fatto un altro grande passo, avendo acquisito da qualche tempo Snapseed integrandolo in G+.

Il grande successo del photo sharing ha portato Facebook all’acquisito di Instagram e Google+, come contromossa, ha dunque scelto di acquisire l’app fotografica della Nik Software fin’ora esclusiva di Apple e ora, ovviamente, disponibile anche sui dispositivi Android.

Non solo! Se Snapseed era disponibile per i dispositivi iOS al costo di € 4,49 ora, con il rilascio della versione per Android, Google ha deciso di renderla gratuita per entrambi i dispositivi. Una concorrenza spietata insomma 😉

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

Finita la settimana di lavoro, siamo all’entrata del tunnel del divertimento. Ma se le aspettative del weekend hanno già iniziato a stressarvi, prendetevi un po’ di tempo per le cose veramente importanti e date una scorsa alla rassegna delle migliori campagne stampa della settimana.

Il meglio della creatività in circolazione declinata su carta. Cominciamo.

The Cape Times: You can’t get any closer to the news

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

Citizen journalism, smartphone e social media stanno rivoluzionando il mondo del giornalismo. The Cape Times, testata sudafricana, promette di farvi immergere negli eventi storici portandovi il più vicino possibile alle notizie.

Campagna simpatica, semplice e immediata.

Advertising Agency: Lowe Cape Town, South Africa
Executive Creative Director: Kirk Gainsford
Art Director: Dane Alexander
Copywriter: Natalie Rose, Melanie Horenz
Photographer: David Prior

Axe: The cleaner you are. The dirtier you get

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

Dopo l’ epico spot in cui orde di donne accorrono al richiamo di un nuovo deodorante, Axe rinforza la sua immagine di brand deciso e sexy svelando uno dei segreti più importanti alla base della seduzione.

Un’argomentazione che passa attraverso la similitudine delle immagini.

Advertising Agency: BBH, London, UK
Creative Director: Dominic Goldman
Copywriter: Richard Mcgrann
Art Director: Andy Clough
Photographer: Dimitri Daniloff

Lego: Creativity forgives everythings

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

Ironica e sostenuta da un’headline molto evocativa l’ultima campagna stampa di Lego. Alla creatività si perdona qualunque cosa. Non è forse così anche per le performance di Benigni in televisione?

Volkswagen: Precision Parking

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

L’ironia è l’arma scelta anche dall’agenzia DDB Tribal di Berlino per spiegare in maniera semplice e intuitiva la nuova tecnologia Park Assist della Volkswagen.

Per chi, dopo anni di patente, suda ancora freddo al momento di infilarsi tra due macchine.

Advertising Agency: DDB Tribal Berlin, Germany
Creative Directors / Copywriters: Maged Nassar, Ali Ali
Illustrator: The Operators

Mercedes: Sex

Auto, giornali e costruzioni nei migliori annunci stampa della settimana

Chiudiamo questa rassegna con una chicca trovata sulla bacheca di We Love advertising.

Non si tratta di un annuncio stampa, ma di un’affissione con la quale Mercedes risponde alla rivale Audi. La casa automobilistica di Stoccarda assume la logica argomentativa (ehe=matrimonio, liebe=amore) di Audi per portare più avanti il ragionamento e posizionarsi per differenza in maniera brillante e anticonformista.

Saranno pure affidabili, ma noi siamo sexy.

Advertising Agency: DDB Tribal Berlin, Germany
Creative Directors / Copywriters: Maged Nassar, Ali Ali
Illustrator: The Operators